Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è ancora la società del petrolio qui dentro siamo pro E-Cat (funzionanti), mobilità elettrica, fotovoltaico, sistemi d'accumulo ecc.

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

BACHECA DEL BLOG

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

sabato 3 giugno 2017

CHI FECE DAVVERO NASCERE LA REPUBBLICA


 
 
Ogni anno, anche quest’anno, il 2 giugno, com’è giusto che sia, si celebra la festa della Repubblica con parate militari e civili. Oggi, come sempre, la parata è stata trasmessa in tv ed è stato un bel momento. I giornali si occupano di altro. Ma non si ricordano mai i protagonisti grazie ai quali oggi l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.
Alla vigilia del 2 giugno 1946, quando si svolse il referendum per decidere tra monarchia e repubblica, nulla era scontato. Le forze reazionarie e conservatrici fecero blocco attorno alla monarchia soprattutto nelle città del Mezzogiorno. Alla vigilia del voto a Palermo, nella grande piazza dove c’era il palazzo reale, oggi sede del parlamento regionale, il Re di maggio, Umberto II, si affacciò da un grande balcone insieme a generali, aristocratici e vecchi parlamentari per annunciare al popolo che la monarchia avrebbe vinto. Anche il cardinale benedisse la folla e nei quartieri popolari si distribuì pasta e pane. Eppure la Repubblica vinse, grazie ad un eccezionale lavoro politico ed organizzativo delle forze democratiche repubblicane.
Ecco perché bisogna ricordare Pietro Nenni e il PSI ancora unito, che fu anche il primo partito della sinistra. E bisogna ricordare Palmiro Togliatti e il PCI: grazie alla “svolta di Salerno” e la costituzione di governi unitari fu possibile, in una situazione confusa e difficile, assicurare lo sbocco politico con l’elezione referendaria e la nascita della Costituente. I due partiti – PSI e PCI uniti nel patto di unità d’azione erano presenti e attivi in tutti i Comuni, piccoli e grandi, dove c’erano un campanile ed un prete e, spesso, un maresciallo dei carabinieri che organizzavano il popolo per sostenere la monarchia. Bisogna anche ricordare Ferruccio Parri e il Partito d’Azione, Randolfo Pacciardi e il piccolo Partito Repubblicano, il partito Democrazia del Lavoro di Bonomi, Ruini e Molè e un pezzo, ma solo un pezzo, della DC di Alcide De Gasperi.
Ho colto questa occasione nel ricordare fatti e persone e protagonisti della Repubblica anche perché la pubblicistica politica e alcuni storici dànno solo alla DC e a De Gasperi (il quale presiedette i governi anche dopo la nascita della Repubblica fatta da altri) la rinascita dell’Italia. Eh, no, cari signori, i partiti repubblicani, la sinistra e i loro dirigenti, prima e dopo la nascita della Repubblica, sono stati i grandi protagonisti della rinascita italiana. È bene ricordarlo, proprio oggi, nel giorno della Festa.

2 giugno 2017

2 : commenti:

Silvio Caggia ha detto...

Io pensavo Eugenio Scalfari... :-D

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
:)))))))))))))))))))))))))

Posta un commento

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

Related Posts with Thumbnails