Per esempio sono sempre stato attento all'uso di accenti e apostrofi: non confondo un dà (terza persona singolare dell'indicativo presente di dare) da un da' (seconda persona singolare dell'imperativo). Ammetto invece che fino a 4 anni fa - quando qualcuno mi tirò le orecchie al riguardo - mi curavo poco di distinguere tra accento grave (`) e acuto (´).
In breve, tutte le parole tronche, cioè accentate sull'ultima sillaba, che terminano in a, i, o, u, richiedono l'accento grave à, ì, ò, ù (non c'è possibilità di confonderci ché la tastiera offre solo questa possibilità) come nel caso di già, là, sì, lì, però, più, giù, ecc. Attenzione invece alla vocale e accentata. Va bene è per la terza persona singolare del verbo essere e per le esclamazioni tipo ahimè, ma l'accento deve essere acuto negli altri casi (perché, poiché, affinché ecc.) e per ottenerlo basta pigiare il tasto maiuscole insieme al tasto è/é. Ma come si fa a scrivere È? Per scrivere in maiuscolo la terza persona singolare del verbo essere - correttamente accentata (È) invece che impropriamente apostrofata (E') come i più per fretta fanno - va premuto il tasto Alt (in un foglio di Word, OpenOffice, o qualsivoglia editor in cui si scriva un post, un commento ecc.) e quindi digitato "0200": appena rilascerete il tasto Alt apparirà proprio È. Provare per credere: utile no? P.S. Se usate un Mac per ottenere È pigiate insieme Alt + Maiuscolo + "e". C'est plus facile!
P.S. del 1/1/09 Ulteriori precisazioni "semiserie" su questa questione da Accademia della Crusca, nelle mie risposte ai commenti lasciati in questo post.
P.S. del 1/1/09 Ulteriori precisazioni "semiserie" su questa questione da Accademia della Crusca, nelle mie risposte ai commenti lasciati in questo post.
