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giovedì 26 gennaio 2017

Considerazioni personali su eziopatogenesi e cura del cancro

post di Vincenzo Bonomo

Cento anni fa gli italiani quasi non sapevano cosa fosse il cancro, le cellule non "impazzivano" ed i conflitti interiori rimanevano tranquillamente irrisolti senza fare grossi danni. Ora invece l'incubo di questa malattia ci accompagna tutti quotidianamente (direttamente o indirettamente). I nostri antenati avevano uno stile di vita frugale con una dieta a base di vegetali e frutta, pochi carboidrati e ancor meno proteine di origine animale provenienti da un ambiente praticamente incontaminato. Oggi invece è esattamente il contrario (date uno sguardo nel vostro frigo) con grande abbondanza di proteine animali e carboidrati (semplici e complessi) fortemente acidificanti e scarse verdure e frutta perdipiù provenienti da ecosistemi gravemente inquinati. I picchi glicemici (la "benzina" dei tumori) una volta erano rari e rapidamente riassorbiti dal duro lavoro manuale (in casa e fuori) e dalla consuetudine di spostarsi a piedi o in bicicletta, mentre oggi l'iperglicemia ci accompagna spesso durante le giornate, amplificata dal fatto che la fatica fisica sul lavoro è molto rara, gli elettrodomestici ci sono di grande ausilio e l'automobile è diventata praticamente una nostra protesi. 
Queste semplici considerazioni mi inducono a pensare che la teoria "dell'impazzimento" delle cellule è perfettamente funzionale agli interessi delle Case farmaceutiche che lucrano sui chemioterapici, ma è talmente aspecifica ed aleatoria che ritengo maggiormente plausibile la teoria del premio Nobel Otto H. Warburg sull'interrelazione fra acidosi del corpo e cancro. La Natura è implacabile e non fa sconti a nessuno per cui, una volta superati certi parametri biochimici in cui il nostro corpo va in prolungata acidosi, Lei "interpreta" questa condizione come segnale di debolezza e premorienza (come se fossimo molto anziani e quindi alla fine del ciclo vitale) e quindi non fa altro che attivare gli strumenti a sua disposizione per degradare il nostro organismo (polvere eravamo e polvere dobbiamo tornare) fino agli elementi base che lo costituiscono, per farli rientrare nel grande ciclo naturale (esattamente come fa per esempio con un animale morto o un albero caduto). Questi strumenti sono i funghi (candida) già presenti nel nostro organismo e fino a quel momento non patogeni che, opportunisticamente, cercano di colonizzare specifici tessuti particolarmente infiammati ed indeboliti. Il tessuto "aggredito" tenta di neutralizzare la candida inglobandola al suo interno formando un tumore che viene definito "benigno" se l'azione ha un esito positivo, se invece il nostro sistema immunitario ha delle difficoltà e il tessuto non riesce a contenere l'infezione, questa diventerà un tumore "maligno" ovvero la candida farà quello per cui è programmata e rilascerà spore/metastasi nel circolo sanguigno e linfatico per colonizzare tutto l'organismo fino alle estreme conseguenze. Molti sostengono che la candida è una conseguenza e non la causa del tumore scordandosi che quest'ultimo "se si comporta come un fungo e si riproduce come un fungo allora probabilmente è un fungo" (cit. del gallo di Levi). Oltretutto la prova del nove che il cancro è di origine fungina consiste nel fatto che le cellule cancerose oltre che di glucosio, sono particolarmente "avide" di ferro e guardacaso la candida normalmente presente nel nostro corpo ha proprio la funzione di chelare i metalli pesanti!
Alla luce di queste considerazioni mi sono chiesto come mi sarei curato nell'eventualità di un coinvolgimento personale in questa malattia e la risposta è stata univoca, ovvero adotterei sicuramente il "protocollo Amedeo Gioia" (potete trovarlo facilmente sul web, per esempio qui e qui) il quale molto intelligentemente ha sfruttato la capacità dell'artemisia annua di ossidare il ferro presente nelle cellule cancerose inducendone l'apoptosi e l'autofagia in tempi estremamente rapidi (già dopo poche ore i dolori lancinanti che aveva erano spariti) e senza "danni collaterali" alle cellule sane, passando da una aspettativa di vita di poche settimane ad una completa guarigione. Contemporaneamente alla cura a base di soluzione idroalcolica di artemisia annua e ferro, Gioia ha iniziato una dieta vegana che sicuramente ha dato un prezioso contributo al felice esito della malattia. Forse le uniche modifiche che introdurrei sarebbero un periodo di uno/due giorni di assoluto digiuno prima dell'inizio della cura per "affamare" vieppiù le cellule cancerose, inoltre starei ben attento a non ingerire nulla fra un pasto e l'altro (nel caso solo acqua) e presterei attenzione agli orari dei pasti per coprire equamente tutto l'arco della giornata in modo da non avere differenze temporali nella concentrazione di principio attivo nel corpo. 
Per concludere ribadisco che tutto quello che ho scritto riguarda mie personali convinzioni: non voglio influenzare nessuno riguardo eventuali percorsi di cura che sono e restano responsabilità assolutamente individuali.

47 : commenti:

Franco Sarbia ha detto...

Molto interessanti, Vincenzo, Le tue riflessioni sul Cancro. Ne scaturisce una concezione di malattia multisistemica che condivido, poiché considerano la sua genesi condizionata da una pluralità di fattori interni ed esterni, sincronici e diacronici. Quanto all’influenza della mente, ad esempio, Carl Gustav Jung aveva tratto dalla fisica quantistica la possibilità teorica della comunicazione tra organismi risonanti privi di apparenti relazioni spaziali o temporali. Da qui la sua elaborazione del concetto di inconscio collettivo. Più recentemente la ricerca ha dimostrato la trasmissibilità dei traumi a distanza di generazioni per via epigenetica. Sicché stabilire una relazione di causalità diretta di tipo meccanicistico tra mente e genesi del tumore, come se l’organismo vivente fosse un sistema chiuso, corrisponde ad una visione che non trova fondamento neppure nella fisica classica. Sono d’accordo sul ruolo di concausalità dell’ambiente e dell’alimentazione nella prevenzione. Conseguentemente anche nella terapia vanno esplorati in profondità i rimedi fitoterapici e più in generale quelli della medicina non tradizionale, anche se per ora sono proponibili a miglioramento dell’efficacia dei protocolli in atto. Ciò almeno fintanto che non ne sarà dimostrata l’autoconsistenza e ne sarà circoscritto l’ambito di applicazione utile. Curiosamente da bimbo mia madre mi propinava un pesto si artemisia e zucchero come vermifugo. E funzionava. La chiamava “erba do megu” (in genovese erba del medico), evidentemente per tradizioni familiari non sostenute dalla medicina tradizionale che non la reputava utile neppure per tale uso di dimostrata efficacia. Più in generale ritengo però che le migliori prospettive di affermazione di un nuovo paradigma adeguato alla complessità e alla molteplicità delle neoplasie negli organismi, animali o vegetali più meno intelligenti, possano derivare dagli sviluppi applicativi della ricerca della fisica quantistica: per intenderci nel filone avviato da Jacques Benveniste, Emilio del Giudice, Giuliano Preparata, Luc Montagnier, Alberto Tedeschi, Giuseppe Vitiello, Come vedi le relazioni con le Lenr sono dirette e non solo metaforiche. Concludo con due brevi citazioni. Dice Emilio del Giudice: «In un tumore gli oggetti non risuonano tra di loro. Il cancro è una malattia in cui le molecole crescono indefinitamente perché perdono, per qualche ragione da stabilire, la loro coerenza.». «L’ultima ricerca di Luc Montagnier - evidenziano dall'Istituto Preparata - mira a comprendere i meccanismi attraverso i quali alcuni segnali elettromagnetici, in particolare quelli prodotti dal Dna di alcuni batteri, possono svolgere un ruolo nello sviluppo di alcune cellule tumorali umane.»

Silvio Caggia ha detto...

Ciao Vincenzo, hai i dati delle percentuali di successo dell'artemisia annua per i vari tipi di tumore?

Vincenzo Bonomo ha detto...

Caro Silvio dalle mie ricerche su internet sembra che i primi esperimenti in vitro risalgano agli anni novanta del secolo scorso (con ottimi risultati) e anche recentemente l'Istituto Nazionale dei tumori di Milano ha condotto promettenti ricerche con alcuni principi attivi presenti nell'artemisia annua. Ovviamente quest'ultime sono ricerche che non utilizzano la pianta intera (che è quello che funziona) ma solo alcuni principi brevettabili ed è pacifico che non si schioderanno da questo modus operandi (Gioia ha speso una cinquantina di euro per curarsi) ben sapendo il giro d'affari che muove il mercato dei chemioterapici e che verrebbe spazzato via in un attimo se le persone prendessero coscienza dei fatti. Da quello che so Amedeo Gioia è stato un pioniere ed il suo "protocollo" se l'è studiato insieme ai suoi figli per cui non esistono percentuali di successo per i vari tipi di tumore.

Vincenzo Bonomo ha detto...

@Daniele Passerini
Caro Daniele per favore correggi il titolo del post altrimenti mi fai passare per un ignorantone :):):):):)

Silvio Caggia ha detto...

Scusa Vincenzo, mi stai mica dicendo che le statistiche su questo metodo ammontino ad 1 (uno) caso, con esito positivo, quindi percentuale di successo 100%?
Non credo che tu faresti una scelta così importante basandoti su una statistica così ristretta...
Mi puoi comunque dire che tipo di tumore aveva Gioia?

Vincenzo Bonomo ha detto...

Si Silvio, te lo sto proprio dicendo, io sicuramente farei una scelta così importante con una statistica simile se l'evidenza, la logica ed il buon senso mi dicono di farlo. Ho visto morire decine di persone in questi anni che si fidavano degli oncologi supportati da percentuali di "successo" notevoli e quindi preferisco fidarmi del mio intuito. Per quanto riguarda i particolari diagnostici ti consiglio di cercarti tutti i documenti su internet visto che sei molto più abile del sottoscritto (non sei un informatico?).

Franco Sarbia ha detto...

Ecco come morire di cancro dopo aver provato tutte le miracolose soluzioni alternaive: Hamer, dieta Gerson, metodo Pantellini, dieta alcalina, bicarbonato, artemisia, clisteri di caffè, l'Essiac e tanti altri. http://medbunker.blogspot.it/2017/01/una-storia-come-tante.html

Silvio Caggia ha detto...

@Franco Sarbia
"Ecco come morire di ­cancro dopo aver prov­ato tutte le miracolo­se soluzioni alternai­ve: Hamer, dieta Gers­on, metodo Pantellini­, dieta alcalina, bic­arbonato, artemisia, ­clisteri di caffè, l'­Essiac e tanti altri.­http://medbunker.blog­spot.it/2017/01/una-s­toria-come-tante.html "
Come diavolo ti è venuto in mente di mettere Hamer nella tua lista, per giunta per primo, quando è palese dal racconto che hai linkato che questa persona non conoscesse affatto le leggi biologiche?
C'è anche scritto chiaramente che quando si è rassegnato a morire i suoi followers facebook gli hanno consigliato: "rivolgiti alla Mereu! Chiama la Brigliadori! Segui la Nuova Medicina Germanica di Hamer!"

Fammi un favore, visto che io qui ti ho consigliato di confrontarti con le leggi biologiche, puoi scrivere qui che casomai domani tu morissi non è colpa di Hamer? Che altrimenti qualche altro sveglione finisce che me ne dà anche la colpa...

pegupe@gmail.com ha detto...

@ Vincenzo Bonomi.
Anche io condivido la fondatezza della tua analisi, che trovo più che ragionevole, tuttavia non ne sottoscrivo le conclusioni. Tu dici, se non ho capito male, che le sindromi cancerogene derivano da una errata lettura di premorienza, causata da un eccesso di acidosi nell’organismo. Ora, ammesso che ciò sia vero, questo ti autorizza a pensare che tutte le patologie cancerogene derivino da questo squilibrio? Come ti spieghi allora i tumori causati da radiazioni, i mesoteliomi da amianto, quelli dei neonati o dei bambini molto piccoli che, per quanto mal alimentati, non possono ancora aver inviato all’organismo segnali di premorienza?
Se tu mi dici che l’acidosi, al di la dei possibili rimedi, sia una delle cause più rilevati dell’incremento dei tumori nell’attuale società, posso condividere, in linea teorica, la tua analisi. Oltretutto sarebbe, almeno come prima sgrossatura, facilmente comprovabile, usando sperimentazioni su cavie. Non vorrei, tuttavia, suscitare l’indignazione degli animalisti più radicali.
Condivido anche il tuo pensiero sulla resistenza delle potenti case farmaceutiche a investire in ricerche, comunque costose, che non potrebbero essere protette da brevetti. Nessun privato ha interesse a risolvere un grave problema in modo semplice ed economico. Ne ho fatto un esempio quando, nel post precedente, parlavo dei danni causati dai recenti terremoti, ma anche il comportamento di Rossi, con la sua presunta scoperta, ne è un evidente esempio. Ecco perché la politica deve regolare l’economia e non viceversa.
La tua visione sulle malattie tumorali, se fosse confortata da una seria sperimentazione, coprirebbe un vasto campo, ma non tutto il campo. Questo è l’errore di metodo che vedo nel tuo ragionamento, tuttavia è possibile che non ti abbia ben compreso.
Io penso che una definizione di “malattia” più corretta e più onnicomprensiva sia quella di considerarla uno squilibrio psico-fisico, e con questo si dice tutto e si dice nulla, come dice tutto e dice nulla una bussola. Proseguendo su questa linea ne consegue che in ogni squilibrio ci sono delle prevalenze che che si muovono su una scala che va dal predominio dell’ambiente al predominio della mente. In quest’ottica ognuno è un caso a sè. Ma la scienza, quella sana, e non compromessa da forti interessi privati, non può e non deve occuparsi dei casi singoli, deve guardare al massimo bene per il maggior numero di persone. Poi ci sono gli inevitabili danni collaterali.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Conosco la storia di Arturo (questo è il nome vero) e mi dispiace sinceramente per la sua scomparsa comunque nell'articolo scritto da quel medico su medbunker ci sono diverse imprecisioni ma non mi sembra il caso di stare a questionare. Trovo singolare il fatto che le persone che affidano la propria salute alla medicina ufficiale (la stragrande maggioranza) e che poi, purtroppo in molti, non ce la fanno è perché "non avevano speranze" e non si parla mai di cialtroneria, mentre coloro che decidono strade alternative (pochissimi) e che hanno esiti infausti invece è perché "erano in balia di cialtroni" e di teorie strampalate, della serie due pesi e due misure!!! Per questo mi sono premunito con la la precisazione di fine post e che riporto ancora una volta a scanso di equivoci: "Per concludere ribadisco che tutto quello che ho scritto riguarda mie personali convinzioni: non voglio influenzare nessuno riguardo eventuali percorsi di cura che sono e restano responsabilità assolutamente individuali."

Franco Sarbia ha detto...

Giusto Silvio, non sappiamo se la persona abbia seguito il suggerimento della nova medicina Germanica. Lo stesso blog cita decine di casi di persone orte tra atroci dolori per averne seguito i dettami. Grazie comunque per la delicatezza e la sensibilità a proposito della mia morte. Caro iettatore, com'è: anche il malocchio contro chi non segue i tuoi suggerimenti rientra nei 5 principi? Sciò sciò ciucciuvè, uocchio, maluocchio, funecelle all’uocchio, aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia, corne e bicorne, cape’e alice e cape d’aglio, diavulillo diavulillo, jesce a dint’o pertusillo, sciò sciò ciucciuvè, jatevenne, sciò sciò…

Vincenzo Bonomo ha detto...

Caro Guglielmo la correlazione acidosi-cancro è di Warburg che ci ha pure vinto un Nobel ed era l'ipotesi prevalente fra gli oncologi prima dell'avvento della famosa teoria "dell'impazzimento" cellulare. I tumori da te riportati probabilmente sono causati dai fattori che elenchi (radiazioni, fibre di amianto, latte non materno per i bimbi, ecc) che infiammano specifici tessuti (indebolendoli) favorendo l'infezione fungina (che è opportunistica). Con il mio ragionamento non ho affatto la pretesa di coprire tutto il vasto campo delle tipologie tumorali visto che la Natura ha molti mezzi per portare a termine il ciclo vitale degli esseri viventi.

Franco Sarbia ha detto...

@ Vincenzo, @ Silvio
La rete può sopperire alla mancanza di ogni riscontro scientifico sulle percentuali di successo delle terapie non convenzionali. Potrei appesantire questa discussione con centinaia di link a casi documentati di truffa ai danni di malati di Cancro, con relative cause penali, principalmente a carico di Hamer e dei suoi seguaci. Se è pur vero che le case farmaceutiche lucrano sui farmaci anticancro, è altrettanto vero che l'applicazione dei loro protocolli viene monitorata in modo sistematico e se ne conoscono le percentuali di successo e d'insuccesso. Quando mi è stato diagnosticato il mieloma multiplo, 48 mesi fa, l'attesa di vita media era di 36 mesi, ancor meno per le complicanze di amiloidosi del mio caso. Oggi sono inserito in un protocollo di persone che utilizzano con successo Lenalidomide da oltre due anni. Rientro in circa il 10% di casi con risposta ottimale, non ho effetti collaterali e le plasmacellule sono scese al livello nel quale si trovavano 22 anni fa quando m'era stata diagnosticata la sola gammopatia. Alcuni miei colleghi sono in terapia con successo dal 2008: anno d'inizio del protocollo. Altri ne ho visti in sala d'attesa al day hospital per un po' di tempo con me, e poi sono scomparsi. Il lenalidomide costa 5500 € a confezione. Ne consumo una ogni mese. Perché abbia un costo così spropositato non lo so. So che senza sarei già morto. Di sicuro.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Caro Franco per prima cosa ti faccio i miei migliori auguri per l'ottimale decorso della malattia, secondariamente (visti i risultati) chi può rimproverarti per la scelta che hai fatto? Ti conosco da poco ma una cosa appare chiara ovvero che hai un gran carattere ed una indomabile voglia di vivere che ti aiuta sicuramente moltissimo nella tua quotidiana battaglia. Per quanto riguarda il costo del lenalidomide (e gli altri chemioterapici) sarebbe interessante verificare il perché di un costo così esagerato visto che gran parte della ricerca è finanziato da soldi raccolti tra gli italiani con le solite associazioni che conosciamo.

Silvio Caggia ha detto...

@Franco Sarbia
Bravo Franco, raccogli tutti i casi delle persone morte perché seguite da Hamer. Poi contale. Quando arrivi a 2000 avvisaci che possiamo finalmente lamentarci con lui di non aver mantenuto la promessa di più del 95% di pazienti guariti su più di 40.000 da lui seguiti.
Cos'è che ti preoccupa? Che la ASL non ti passi più le tue costosissime medicine se seguire Hamer diventasse legale? Stai sereno, nessuno ti vuole obbligare a fare nulla, voglio solo difendere il diritto alla libertà di scelta sanitaria per quello sparuto 3% di persone che vogliono seguire le leggi biologiche invece di pesare per centinaia di migliaia di Euro ciascuno sulla collettività.
Purtroppo invece il sistema sanitario è un regime totalitario che non accetta scelte diverse da quella imposta da big pharma, sebbene duramente criticate da Cochrane ed Evidence Based Medicine.

pegupe@gmail.com ha detto...

@ Vincenzo Bonomo
Il fatto che Warburn prese il nobel per la medicina nel 1931 non lo prenderei tout court come elemento positivo. Anche a Edgar Moniz, sostenitore della cultura positivista di quell’epoca in parte sfociata sull’eugenetica, fu assegnato il nobel per la medicina per aver scoperto la tecnica della lobotomia che, poi, un altro genio della medicina, Donald Ewen Cameron, trasformò in un intervento ambulatoriale usando un semplice punteruolo da ghiaccio. Quella tecnica prese il nome di lobotomia prefrontale transorbitale. Nei democratici Stati Uniti tra il 1950 e il 1960 furono praticati oltre 50.000 interventi di questo tipo. In questo modo si rendevano innocui, con costi contenuti, molti soggetti che per diverse ragioni uscivano dai binari dell’appiattimento e del consenso sociale. Oggi quella pratica è stata sostituita con più efficaci e redditizi sistemi, come l’uso indiscriminato di psicofarmaci perfino su bambini ritenuti “troppo vivaci” e l’uso incontrollato delle droghe legali e illegali di ogni tipo. Quando uno è dipendente da qualche cosa si può controllare con maggiore facilità.
Tutto questo potrebbe apparire fuori tema, ma le pulsioni del potere prepotente hanno origini ben più antiche di quella che esercitò il nazismo in modo sistematico, brutale e palese e, per aspetti differenti, anche dallo stalinismo. L’esercizio del potere prepotente oggi ha cambiato abito e ci sono tutti i segnali di un suo ufficiale risveglio. Se ci fossilizziamo sull’idea dell’esistenza di complotti internazionali, rischiamo di perdere il vero nemico che è quello che alberga in ognuno di noi. Attenzione quindi ad appoggiare tutti coloro che promuovono crociate.

Franco Sarbia ha detto...

Caro Silvio, puoi dirmi dove posso trovare l'informazione certificata delle 38.000 guarigioni sui 40.000 casi seguiti da Hamer? Se me ne dai dimostrazione prometto di abbandonare ogni altra pratica e di affidarmi a te. Altrimenti sconsiglio di raccontar balle su un argomento tanto delicato per persone costrette dalla disperazione a farsi truffare.

Hermano Tobia ha detto...

Articolo e discussione interessanti. Secondo me il problema di fondo è che il sistema di protezione brevettuale (su cui è basato il businness dell'industria farmaceutica) funziona bene per i profitti di suddetta industria ma è spesso distorsivo ed inefficiente se rapportato all'obiettivo di massimizzare il livello di salute pubblica.
Tutta la ricerca su terapie non brevettabili (che sono molte) è scarsamente finanziata, spesso ignorata e nel peggiore dei casi contrastata con varie tecniche di marketing di tipo FUD (gli esempi sono diversi).

D'altra parte i manager farmaceutici sono pagati per massimizzare il ROI delle proprie aziende e non certo per salvare il mondo, quindi fanno semplicemente il loro mestiere.

Ad esempio al contrario di quanto affermano certi debunker sparabufale in rete, è dimostrato che il regime alimentare può avere un ruolo nel trattamento (non solo nella prevenzio e) dei tumori (v. pubblicazioni di T. Seyfried e V. Longo ad esempio), ma mai nessuna dieta potrà essere brevettata. Stesso discorso per il cannabis terapeutico, impossibile da brevettare efficacemente. E gli esempi potrebbero continuare ... Qui non si tratta di complotti ma di nozioni basilari mi marketing e gestione aziendale.

Per questo sarebbe impirtante sostenere la ricerca indipendente e/o pensare ad un sistema premiale alternativo per chi finanzia ricerche su terapie non brevettabili.

Franco Sarbia ha detto...

@Hermano
sono totalmente d'accordo.

Hermano Tobia ha detto...

@Franco
Grazie

Per dimostrare come la frode e corruzione senza scrupoli raggiungano tranquillamente i piani nobili del mondo scientifico, segnalo questa recente pubblicazione su JAMA dove si denuncia una colossale frode scientifica avvenuta negli anni 60: un artico sul prestigioso NEJM sulla sindrome metabolica dava la colpa ai grassi ed "assolveva" gli zuccheri. Peccato che fosse falso e frutto di mazzette pagate agli autori dall'industria dello zucchero.

Ma la cosa peggiore è che, considerata l'autorevolezza della rivista, tale articolo è stato preso come spunto da numerosi paesi per formulare le linee guida nutrizionali: inutile dire che ciò ha contribuito (oltre che a favorire big sugar) a provocare la diffusione epidemica della sindrome metabolica, che è la malattia "perfetta" per big pharma (essendo cronica, bisognosa di cure continue e costose e non immediatamente letale).

Adesso finalmente si comincia a riconoscere che per contrastare la sindrome metabolica forse non servono tutte quelle statine ma basta cambiare regime alimentare ...

I danni provocati alla collettività da quel falso sono stati probabilmente incalcolabili, non credo sia esagerato parlare di crimine contro l'umanità per truffe come queste.

Eppure che conseguenze ci sono state ? Nessuna. Almeno hanno chiuso la rivista ? Certo che no.
Almeno i soliti noti debunker sempre pronti a puntare il dito ne hanno parlato ? Certo che no, cane non morde cane.

E poi qualcuno ha anche il coraggio di chiedersi perché la gente non si fida della scienza e della cosiddetta "medicina ufficiale" ...

https://mobile.nytimes.com/2016/09/13/well/eat/how-the-sugar-industry-shifted-blame-to-fat.html

Silvio Caggia ha detto...

@Franco Sarbia
Caro Franco, ci fosse una informazione certificata staremmo qui a parlarne?
L'unica cosa che ci assomiglia sono i verbali della polizia austriaca di quando furono sequestrate ad Hamer le cartelle cliniche di 6500 pazienti oncologici della clinica a Burgau, 6000 dei quali fu verificato essere vivi e vegeti dopo più di 5 anni dalla diagnosi.
Ma non chiedere certo a me i verbali della polizia austriaca... Se conosci il tedesco e vuoi avventurarti nella ricerca prova a trovarli... Come punto di partenza posso solo darti questo:
http://www.centrostudisalute.org/settore_medicinaalt.htm
Ci sono persone come Marco Pfister che stanno lavorando per riuscire a far certificare dalle accademie universitarie i risultati clinici dell'applicazione delle leggi biologiche, ma è un lavoro in corso come avrai sentito dall'intervista per Rai3.
Ci sono i trattati medici che ha scritto Hamer con la descrizione accurata di centinaia di casi, il primo in ordine cronologico fu il famoso "virgo intacta" che vi ho linkato almeno un paio di volte... Chi li cerca su internet li trova.
E poi c'è soprattutto la sperimentazione personale che puoi fare anche con un semplice raffreddore... È quella la cosa più importante per quelli come me che non riconoscono alcuna autorità al di fuori della propria esperienza.

cikagiuro ha detto...

Parlare di eziopatogenesi e cura del cancro senza citare il Prof. Di Bella è come parlare di metodo scientifico senza citare Galilei.
http://www.metododibella.org/it/#.WI0omzjLLud

Franco Sarbia ha detto...

@ Cikagiuro
non ne so nulla ma ho visto che per il metodo Di Bella, differentemente da Hamer e Vanoni, esiste almeno un osservatorio (al 2011, aggiornato al 2014) sulla sopravvivenza a 60 mesi di: Tumore del Seno, Linfomi, Carcinoma della Prostata, Sarcomi.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Anch'io concordo completamente con le parole di Hermano e aggiungo che qualche tempo fa è stato fatto un sondaggio fra medici oncologi chiedendo loro se (nel caso si fossero ammalati di cancro) avrebbero applicato a sé stessi i protocolli riservati ai loro pazienti. Ebbene la maggior parte ha risposto negativamente per cui è importante spingere sulla ricerca nel senso che indicava Hermano nel suo primo commento. Per quanto riguarda la teoria del Prof. Di Bella si può dire che sostanzialmente puntava al rafforzamento delle difese immunitarie dell'organismo ed era assolutamente contrario all'approccio della medicina ufficiale e per questo abbondantemente ostracizzato, ma se cikagiuro ne sa di più aspettiamo un suo commento.

cikagiuro ha detto...

A parte il sito ufficiale sopra segnalato per un'opportuno approfondimento del MDB,do la parola direttamente al dott. Giuseppe Di Bella, figlio del prof.Di Bella.

https://www.youtube.com/watch?v=AFGR5Z8zSQc
https://www.youtube.com/watch?v=YL_ZGRfEI1o

cikagiuro ha detto...

segue MDB:

https://www.youtube.com/watch?v=efsOa06O2UI
https://www.youtube.com/watch?v=ANTfj_EnKaw&t=5s
https://www.youtube.com/watch?v=RJ_OJ1wPBrQ

Silvio Caggia ha detto...

La Settimana eMistifica
Trova le differenze:

https://academic.oup.com/jid/article/210/4/517/2908539/Risk-of-Newly-Detected-Infections-and-Cervical

https://www.gsk.it/news/il-vaccino-gsk-contro-il-tumore-della-cervice-uterina-dimostra-la-persistenza-dellefficacia-del-cento-per-cento-fino-a-quattro-anni-e-mezzo-di-osservazione-e-una-protezione-allargata-contro-i-ceppi-di-papillomavirus-responsabili-del-cancro

Vincenzo Bonomo ha detto...

Caro cikagiuro quei video li ho già visti anni addietro, quando parlavo di un tuo commento intendevo chiederti se dallo studio dei lavori del Prof. Di Bella eri giunto a tue personali conclusioni sulla sua teoria.

Silvio Caggia ha detto...

Off topic

Roberto Baldi
January 30, 2017 at 3:34 AM
Caro dott. Rossi,
ho appena ammirato un documentario trasmesso da Focus Channel e prodotto da ENI sulle energie alternative. Tra i vari progetti, il colosso italiano dell’ energia si pregia di mostrare un metodo alquanto semplice per produrre carburante dai rifiuti organici:
basta sottoporli a temperature intorno ai 300 gradi ad una pressione di x atmosfere ed eliminare eventuale azoto presente. Lo chiamano Waste to fuel e lo stanno perfezionando in un loro centro ricerche a Novara. Le ricorda qualcosa di familiare? Le stesse lobby petrolifere che hanno affossato le sue geniali intuizioni ora le fanno proprie?
Il tempo è gentiluomo….
ENGLISH
I just appreciated a transmission made by ENI on Focus Channel, regarding the alternative energies. Among other projects, they introduced a system to produce fuel from organic wastes: they call this system “Waste to fuel” and it is based upon heating wastes around 300 Celsius at certain pressures. Thay are making the R&D on this in the town of Novara and it is very similar to the process you patented in 1978: as usual, time is gentleman…

Andrea Rossi
January 30, 2017 at 7:48 AM
Roberto Baldi:
Nice to know…that patent of mine has been applied for in 1978, so its validity is expired in 1998: this allows anybody to exploit it. I am glad to know ENI is doing.
Thank you for your kindness,
Warm Regards,
A.R.

Se tanto mi da tanto appena scadranno i brevetti avremo l'e-cat sugli scaffali...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio

Ho qualche dubbio che si riferisca proprio al brevetto di Rossi. Forse usano una procedura simile, ma partono dai soli rifiuti organici. Rossi credo intendesse usare rifiuti a largo spettro per la produzione del refluopetrolio. O perlomeno mi pare che quelli ammassasse e penso sia stato proprio quello l'errore che lo ha costretto, al momento che la normativa è cambiata, a capitolare. Non sono sicuro di quanto affermo, ma se qualcuno ha conoscenze più precise, mi farebbe piacere avere una delucidazione in merito.

Riguardo all'E-CAT sugli scaffali....beh....la speranza è l'ultima a morire, ma non se ne può proprio più di questi rinvii (saltata anche la presentazione a Febbraio dello ECAT Quark). Rossi fa il suo gioco e, supponendo che abbia un dispositivo LENR funzionante come sostiene, evidentemente mira a conseguire il maggior vantaggio personale possibile. Tra lui e BLP credo si siano messi in gara a chi fa gli annunci più invitanti e rilanciano continuamente. Continuo a seguire la saga, quantomeno per abitudine, ma con sbadigli sempre più frequenti e la tentazione sempre più forte di cambiare canale :-(

Rossi, per favore, stupiscimi!!!

Franco Sarbia ha detto...

@Alessandro
«Rossi fa il suo gioco e, supponendo che abbia un dispositivo LENR funzionante come sostiene, evidentemente mira a conseguire il maggior vantaggio personale possibile». Questo è il punto: qual'è il gioco di Rossi? Quale vantaggio personale può avere dal ritardare indefinitamente l'entrata sul mercato fino alla morte: che non gli auguro, ma che inesorabilmente s'avvicina per tutti ad ogni anno che passa. In altre parole la fase dell'investimento in ricerca è in perdita per definizione. L'ammortamento ed il guadagno vero dovrebbero iniziare dopo l'industrializzazione del prodotto. Se così è anch'io sospetto che abbia buone ragioni per ciurlare nel manico. Ma quali? Tu lo capisci?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Franco

Rossi deve ancora riscuotere 89 M$ da Darden, che, per converso, sostiene di non doverglieli dare, contestando il test di durata annuale che secondo Rossi e Penon invece è andato benone. In compenso, Darden sostiene che non gli è stato consegnato ancora quanto comunque già dovuto, ovvero lo IP completo e le sue eventuali evoluzioni, derivazioni, eccetera, tra le quali potrebbe quindi annoverarsi lo ECAT Quark. Insomma svelare le carte adesso potrebbe essere dannoso per i suoi problemi contrattuali. La situazione penso sia diretta dai suoi legali. Ovviamente rimane sempre valida l'ipotesi che Rossi sia un abile turlupinatore che temporeggia in attesa di incassare e basta. Non si riesce a capire ancora che cosa si muova dietro Rossi, se non per sensazioni, ovviamente soggettive.

cikagiuro ha detto...

Caro Bonomo, le mie personali conclusioni sono presto dette: il MDB è allo stato attuale delle conoscenze medico-scientifiche l'unica vera e la più possibile completa cura BIOLOGICA del cancro.

Vero è che ci sono ancora tumori tra i più aggressivi, come il triplo negativo del seno, della coda del pancreas, del polmone a piccole cellule e dei glioblastomi del cervello che se non trattati subito alla diagnosi in prima linea con MDB, quindi no chemio, no radio, solo intervento chirurgico dove indispensabile, non sempre la cura riesce ad avere ancora ragione.

La Fondazione, anche se povera di mezzi finanziari necessari, so che si sta adoperando per portare avanti studi e sperimentazioni sulle CITOCALASINE B in grado d’intervenire sui potenziali di membrana, ultimo lascito delle profonde conoscenze del Prof. Di Bella negli ultimi anni di vita. Una volta appuratone la non tossicità e integrandole nel MDB, secondo le previsioni formulate dal Professore stesso, si dovrebbe arrivare ad avere totale ragione anche dei tumori più ostici ed aggressivi.

Cordiali saluti.

Hermano Tobia ha detto...

@Mario Massa
Che finalmente il Nostro abbia impostato una calorimetria decente, in linea con quanto avevamo proposto ?

http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=892&cpage=206#comment-1266564

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Hermano
@ Mario

Se poi finalmente, il Nostro, che Dio lo benedica e lo mantenga in salute, avesse anche la bontà di usarla in un test pubblico, con una certa possibilità di verifica, saremmo tutti più felici. Io felice in ogni caso per avere finalmente una minima certezza e addirittura felicissimo se la certezza confermasse che l'E-CAT funge, come insisto ingenuamente a sperare! :-)

pegupe@gmail.com ha detto...

a tutti

Sollecitato da alcuni di voi ho approfondito quanto sostenuto dai fautori del metodo Di Bella. È ho trovato l’approccio sistemico di grandissimo interesse anche perché affronta, da un diverso punto di vista, un tema a me caro sul quale ho molto riflettuto.
Il conflitto tra medicina ufficiale e questa medicina alternativa ha la stessa natura dell’antichissimo conflitto tra meccanicismo e organicismo che in forma più matura si manifesta in conflitto tra genetica e epigenetica. L’evoluzione, secondo l’epigenetica non è più totalmente governata dalla pura casualità, ma quando l’organismo si muove verso un crescente processo di individuazione con esso cresce anche il suo libero arbitrio, cioè una maggiore capacità di intervenire sul proprio destino. A questa sommaria distinzione, alla quale partecipano tutti gli organismi viventi, si deve aggiungere un’ulteriore differenziazione che è quella prodotta dallo sviluppo della coscienza negli esseri umani che distingue il vivente dal vivente pensante. Tuttavia questa straordinaria abilità è ancora troppo giovane e, come tutte le forze giovani, non sono ancora ben controllate. Quando una forza non è ben controllata può generare danni a sè e agli altri.
Vedo l’umanità in una situazione di grande criticità e allo stesso tempo di immensa opportunità. Il salto si avrà quando, e se, l’evoluzione da epigenetica passerà a metagenetica (espressione di mia ideazione). Se questo avverrà quelli che oggi appaiono come miracoli, saranno solo routine.
Naturalmente sto lanciando un seme di discussione, perché un tale argomento richiederebbe, da parte mia, una ben più dettagliata spiegazione.
Ritornando al metodo Di Bella, non posso e non voglio dire che quel metodo sia la soluzione, cosa che solo solide inequivocabili statistiche possono confermare, dico che l’approccio metodologico è di gran lunga migliore di quello affrontato dalla attuale ufficialità medica.





Franco Sarbia ha detto...

Io smesso di tentar di capire gli abracadabra di Rossi. Sono fermo alle ipotesi di Preparata e Del Giudice fondate sui principi della fisica quantistica , ed al contributo teorico di Focardi del quale non ho ragione di dubitare. Egli testimoniò di aver visto utilizzare l'E-Cat per riscaldare il laboratorio di Rossi. Da allora quali passi avanti si sono fatti nella teoria e nella pratica da parte di altri ricercatori? Qualcuno di voi è in grado di fare il punto sulle "certezze" finora acquisite? C'è qualche paper attendibile che le riassuma?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Franco

Ci sono un sacco di repliche del lavoro di Rossi, come un sacco di altri approcci alternativi, o complementari, ad esempio quello di Holmlid. Tuttavia Mario te li demolirebbe tutti, o perlomeno ti farebbe notare che esistono delle pieghe dell'esperimento che andrebbero verificate molto bene, prima di poter suonare le campane a festa. Per adesso temo ci si debba rassegnare all'incertezza, ma se son rose inevitabilmente fioriranno, anche perché, pur essendo vero che esiste una certa difficoltà, chiamiamola reputazionale, a portare avanti questo filone di ricerca, è altrettanto vero che la sperimentazione in tal senso prosegue comunque e con un discreto entusiasmo. Io sono ottimista, ma non sempre l'ottimismo è premiato :-)

Mario Massa ha detto...

@Franco Sarbia

"Sono fermo alle ipotesi di Preparata e Del Giudice"

I tre anni di indagine sperimentale del gruppo De Ninno all'ENEA dovevano mostrare se le ipotesi di Preparata e Del Giudice erano corrette. Il risultato fu il famoso Rapporto 41. Su GSVIT è presente una analisi di tale Rapporto, che per ora è secretato perchè ancora in discussione con gli autori (cosa che facciamo normalmente prima di rendere visibile un nostro lavoro).

"ed al contributo teorico di Focardi del quale non ho ragione di dubitare"

Non si può dubitare della sua buona fede, ma dubitare di ciò che ha scritto è più che lecito. D'altra parte, dopo la sua morte, la sua teoria è stata rigettata dallo stesso Rossi.

"Egli testimoniò di aver visto utilizzare l'E-Cat per riscaldare il laboratorio di Rossi."

Ma era appunto nel capannone di Rossi: chi può garantire che l'acqua non fosse scaldata da una bella caldaia tenuta nascosta al povero Focardi?

"Da allora quali passi avanti si sono fatti nella teoria e nella pratica"

Non mi stancherò mai di ripetere che il prototipo che tu citi e che in teoria scaldava il capannone di Bondeno, secondo la testimonianza di Focardi ha funzionato stabilmente giorno e notte per mesi con un COP = 200. Sai adesso come stanno le cose: giudica tu i passi avanti e l'attendibilità di quelle affermazioni.

"C'è qualche paper attendibile che le riassuma?"

Un paper in questo campo per essere attendibile deve essere scritto da una persona (meglio più di una) veramente terza, testimone oculare e con mentalità onesta ma scettica. Non mi risulta che sulla FF esista nulla del genere dal tempo di F&P.

Alessandro Pagnini ha detto...

Se si vuole trovare qualche elemento a 'discreto' favore delle LENR, bisogna ricorrere ai famosi TPR. Quello di Lugano, non molto chiaro come determinazione del COP, ha comunque prodotto delle trasmutazioni. La mancanza di uno strettissimo controllo sul prelievo dei campioni, ha lasciato aperta l'ipotesi di una truffa intenzionale, diciamo da parte di ignoti. Arrivando ad ipotizzare questo genere di comportamenti, sommati ad eventuali possibili errori, si riesce ancora a porre in dubbio quello che in ambito LENR si dichiara di ottenere. La pistola fumante, come si è detto spesso, non la si trova.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Dal senso civico al senso cinico: chi vota la "folla solitaria" dei nostri giorni?
L'eterna tentazione di scegliere un leader populista quando si è stanchi di politiche impopolari.
http://www.repubblica.it/rubriche/bussole/2017/02/02/news/chi_cerca_l_uomo_forte_non_vuole_autoritarismo_ma_autorita_-157403106/

Ezio ha detto...

Corsi e ricorsi .... L'uomo forte, dai romani fino a Wagner .... che palle!!! Qualcuno dice che è un nostro desiderio interiore, che va cercato dentro di noi (concordo).
Io so che vanno messi al bando i 'Brevetti'.
Aspetto che li mette al bando?
Se qualcosa funziona, funziona .... e basta. Io avrei dotato tutte le scuole di E-Cat per il riscaldamento.
Brevetto automatico.....
Oggi a Milano è la candelora!
Buona giornata a tutti

Ezio ha detto...

E il futuro non è certo roseo .... i soliti ..... ma forse è meglio la fonte originale ....

http://www.beppegrillo.it/2017/02/liberta_in_rete_la_stretta_in_atto_negli_stati_uniti.html

Mario Massa ha detto...

@Ezio
"Io avrei dotato tutte le scuole di E-Cat per il riscaldamento"

E gli studenti di cappotto.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mario

"...E gli studenti di cappotto. ..."

Dispettoso! ;-D


@ Ezio

Se il buon Rossi decidesse di farlo arrivare sul mercato, forse sarebbe possibile anche dotare le scuole di riscaldamento a LENR, ma attualmente, pur con tutta la buona volontà del mondo, proprio non c'è verso.

Ezio ha detto...

@Mario

"E gli studenti di cappotto" ... fantastico

@ Alessandro

"Se il buon Rossi decidesse di farlo arrivare sul mercato ..."
già!

Si dice che le guerre si potrebbero evitare mandando a casa un pò di gerarchi militari. E penso sia vero, non parlo solo delle crociate, ma la prima guerra mondiale ne è proprio uno tremendo esempio. Guerra inutile!!! A chi è servita?
Forse si potrebbe associare questo discorso al mondo della scienza?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Ezio

"...Forse si potrebbe associare questo discorso al mondo della scienza? ..."

Intendi mandare a casa un po' di 'cariatidi' (ideologicamente parlando) del mondo scientifico?
Beh....rimuovere un po' di gente che per partito preso e per posizioni paradigmatiche, rifiuta il confronto col nuovo, fa bene in tutti i campi. Non è detto che tutti quelli che non credono a Rossi appartengano a questa categoria e, ahinoi, non è meppure detto che abbiano torto. Di certo il 'nostro' ci sta mettendo del suo, promettendo sfracelli ogni due per tre e poi tenendo ogni cosa ben sigillata in laboratorio e alimentando legittimi sospetti che stia facendo un gioco strano. Quelle che possono essere le mie impressioni, che insistono ancora nel campo dell'ottimismo, non valgono di più di quelle di coloro che invece sono pessimisti a riguardo. L'unica cosa che vorrei vedere evitare è una posizione tutto o niente, ovvero il dare per certo o che l'ECAT funzioni (o più genericamente che ci siano reali fenomeni LENR), sia il contrario. Mi fa una pessima impressione chi fa affermazioni apodittiche senza avere gli strumenti oggettivi per sostenerle. Personalmente ho sempre rifiutato la qualifica di 'believer', proprio perché è attribuibile solo a chi sta in una delle due opposte fazioni 'estreme'.

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