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mercoledì 17 agosto 2016

AAA Absolute Aeolic Amarcord!

Mi dicono siano tornati di tutta attualità i primi due degli otto articoli che quattro estati e qualche mese fa scrissi per L'Indro... 

***

Kitegen, la nuova energia vola (L'Indro, 23 maggio 2012)

Il primo 'aquilone' italiano che trasforma il vento in elettricità funziona per azionariato popolare
di Daniele Passerini

[...] in sordina, è arrivato un annuncio importante: il KiteGen, nuovo e rivoluzionario metodo di sfruttare il vento d’alta quota per produrre energia rinnovabile, ormai vola. È successo il 13 maggio scorso, a una decina d’anni dall’idea dell’ingMassimo Ippolito, nel corso di un Open-Day, evento organizzato per permettere a curiosi, soci, possibili futuri investitori, di conoscere da vicino lo stato di avanzamento del progetto, sia per presentare le attività di supporto di SOTER srl (Società per la Transizione alle Energie Rinnovabili), che ha aperto un gruppo su Yahoo cui possono accedere i soci di WOW spa. Infatti per diventare socio e contribuire alla buona riuscita del progetto KiteGen è stata costituita la prima holding al mondo attiva nell’eolico aereo: WOW (Wind Operations Worldwide)!
In seno al forum specialistico EnergeticAmbiente e all’associazione EnergoClub Onlus si è discusso per molti anni su come realizzare una sorta di azionariato popolare che permettesse a chiunque di finanziare e controllare progetti innovativi nel campo delle rinnovabili, senza esiti concreti. Ora, miracolo della scienza, col KiteGen qualcuno sembrerebbe esserci riuscito: il progetto dell’ing. Ippolito, oltre a essere di per sé rivoluzionario, sposa un altrettanto innovativo sistema di finanziamento, l’azionariato popolare tramite una società creata appositamente, la WOW spa, che grazie alle sue controllate, WOW inc negli USA e NOKE srl (Not Only Karma Energy), ha già ramificato un network mondiale di società impegnate nell’avvento delle nuove macchine eoliche volanti.
Azionista di maggioranza di WOW è la Michael Gerson ltd con sede a Londra, 2 Downland CloseBarnet N20 9LB, che con 4.278 azioni ordinarie (valore nominale di 427.780 euro) dà garanzia e credibilità all’intero progetto.
Tra i soci di WOW ci sono nomi di spicco dell’ambiente accademico italiano, a riprova di quanto promettente sia il KiteGen e soprattutto della sua fattibilità tecnica e teorica, ipotizzata prima della realizzazione di prototipi funzionanti e condivisa ai più alti vertici scientifici. Il professor Ugo Bardi è un esempio emblematico: ordinario di chimica all’Università di Firenze, blogger molto attivo nell’ambito delle rinnovabili (ex Presidente di ASPO Italia, Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio), grande cacciatore di bufale e truffe scientifiche, possiede a oggi 250 azioni della WOW, non poche. Anche se Bardi non fa troppa pubblicità a questo progetto, possiamo leggere nel suo blog (il 27/11/10, il 19/12/10 e il 19/05/12) e in altri siti in lingua inglese (il 07/07/09 e il 14/07/09), alcuni suoi articoli molto interessanti sulla storia del KiteGenfra i commenti dei suoi lettori si trovano molte indicazioni utili per avvicinarci a questa tecnologia, capire come e su quali principi funziona e convincerci, perché no, a investire due soldini che in futuro potrebbero dare molte soddisfazioni.
Anche il Dottor Luca Pardi, Presidente di ASPO Italia, è azionista di WOW (80 azioni). Idem dicasi per il ricercatore astrofisico Gianni Comoretto (50 azioni) dell’Osservatorio Astronomico di Arcetri che, come molti sannocollabora col CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Pure queste presenze ci fanno ben sperare in un investimento solido, qualora decidessimo d’aderire alla raccolta fondi in atto.
Infine, all’interno di WOW il Partito Radicale, è ben rappresentato, sia nel CdA, sia tra i soci, probabilmente perché l’ing. Ippolito ne è simpatizzante e ha promosso il suo progetto nell’area politica d’appartenenza.
Abbiamo quindi 3 miracoli scientifici: una tecnologia rivoluzionaria, il primo azionariato popolare abbinato a essa, il primo encomiabile coinvolgimento politico, sociale e diretto di un partito, tramite i rappresentanti di alcune sue associazioni, in una rivoluzione tecnologica d’importanza strategica. Wow, da non crederci!

La ‘guerra aerea’ per l’eolico (L'Indro, 30 maggio 2012)

Ovunque nel mondo si sperimentano sistemi per ricavare elettricità dai venti della troposfera. E in Italia?
di Daniele Passerini

Ripartiamo dal KiteGen, il sistema italiano ad “aquilone” per ricavare energia pulita dal vento d’alta quota. Subito una precisazione su quanto scritto una settima fa: WOW spa non è più la società espressamente designata alla raccolta di capitali in favore del KiteGen, tale ruolo adesso è svolto da SOTER srlPoi un passo indietro per fare chiarezza sulle varie società che ruotano attorno al progetto KiteGen: alla base di tutte c’è la Sequoia Automation srl, nata nel ’97 come Sequoia snc di Massimo Ippolito, padre del KiteGen e tutt’ora socio di maggioranza con una quota del 90% del capitale. Amministratore unico è Riccardo Renna.
C’è poi la KGR srl (Kite Gen Research), società detentrice delle proprietà intellettuali (brevetti, marchi ecc.) del KiteGenL’Ingegner Massimo Ippolito è presidente del CdA e, anche in questo caso, socio di maggioranza (62,6%). Gli altri soci sono Franco Taddei, docente d’Ingegneria Meccanica (11,7%), Guido Ferretti, tesoriere dell’Associazione Radicale Rientrodolce (2,8%), l’ormai nota WOW spa (2,4%) e infine SOTER srl (20,5%).
Attività a parte, KGR spende centinaia di migliaia d’euro all’anno solo per tutelare le proprietà intellettuali del KiteGen. Non potendo sostenersi coi capitali dei soci fondatori, mentre prima si appoggiava all’azionariato diffuso di WOW, adesso KGR si appoggia in primis alla SOTER srlappositamente costituita a ottobre 2011: in occasione di aumenti di capitale, SOTER acquisisce quote di KGR apportandovi liquidità. Amministratore unico della SOTER è Guido Ferretti. Al 9 maggio scorso risultavano ancora due unici soci, lo stesso Ferretti e Ippolito; dopo l’Open-day del 13 maggio scorso, in cui SOTER si è ufficialmente presentata, i soci sono già quasi cinquanta.
Ascoltare la storia del KiteGen raccontata dallo stesso Ing. Ippolito (in questa video-intervista: parte 1 e parte 2) dà un’idea della determinazione e del carisma che quest’uomo ha profuso nel trasformare un’utopia in una realtà in avanzata fase di sviluppo. Il KiteGen non è solo una tecnologia, è anche una visione per il nostro futuro e, come sempre accade in queste circostanze, ha aperto la strada a molti competitori e future guerre brevettuali.
All’inizio del 2011, su uno dei suoi blog, il Prof. Ugo Bardi scriveva ancora: “…WOW (un nome, un programma) ovvero “Wind Operations Worldwide,” una ditta dedicata allo sviluppo dell’eolico di alta quota e – in particolare – del Kitegen”; ora sappiamo che non è più esattamente così. In questo momento chi sottoscrive l’aumento di capitale che WOW spa pubblicizza sul suo sito, salvo non richieda un vincolo di destinazione esclusiva per il KiteGen, non finanzia più lo sviluppo del progetto di Massimo Ippolito (se non marginalmente, per quel 2,4% di partecipazione che al momento WOW ha in KGR), ma più che altro quello di varie altre tecnologie volte a ricavare energia dal vento della troposfera. Parliamo di società quali EnerKìte e SkySails in Germania, Ampyx Power in Olanda, Makani Power (finanziata anche da Google e DOE), WindliftAltaerosEnergiesJoby Energy in USA, oppure, in Italia, la KITEnrg di Mario Milanese, professore di Controlli Automatici al Politecnico di Torino, che prima collaborava al KiteGen con Ippolito.
Insomma, è in corso una ‘guerra’ per lo sfruttamento dell’energia eolica d’alta quota che coinvolge centinaia di aziende, università e istituti di ricerca di tutto il mondo, sia usando vele o aquiloni simili al KiteGen (generazione d’energia a terra), sia usando turbine o alianti vincolati da cavi (generazione d’energia in aria), che quasi ricordano le macchine volanti che si sfidavano a duello durante la prima guerra mondiale. [...]

40 : commenti:

Andrea Michielin ha detto...

Bentornato Daniele! Spero che, in qualche modo, la situazione sia migliorata!

Quindi ci sono novità nel campo kitegen? Grazie!

Tranks ha detto...

Vista la video-intervista in due parti di cui hai postato i link e ne sono rimasto entusiasta! Persona fuori dal comune e enorme impatto che l'applicazione potrà avere nel breve periodo. Mi ha aperto la mente. Grazie per il tempo che hai dedicato alla stesura dell'articolo.

Tranks ha detto...

Vista la video-intervista in due parti di cui hai postato i link e ne sono rimasto entusiasta! Persona fuori dal comune e enorme impatto che l'applicazione potrà avere nel breve periodo. Mi ha aperto la mente. Grazie per il tempo che hai dedicato alla stesura dell'articolo.

Daniele Passerini ha detto...

@Andrea
Bentornato Daniele!
Buongiorno carissimo, beh insomma, tornato per modo di dire... mi sono solo riaffacciato un istante.

Spero che, in qualche modo, la situazione sia migliorata!
Ehm, purtroppo no. Il giorno che tornerò a occuparmi del blog con ugual attenzione, frequenza, piacere e passione di prima, capirai che tutto è tornato a posto. Ora il mio tempo e le mie energie sono tutte impegnate altrove.

Quindi ci sono novità nel campo kitegen? Grazie!
A essere sincero non ho capito bene quali siano le novità. So quello che mi è stato riferito in privato da altri lettori di 22 passi riguardo la solita oca dalla penna facile che vede ruminanti da latte ovunque (cats o kites o kittens per lei sempre bufale sono). Se non se la prende con qualcuno o qualcosa non gode e lo fa equanimemente con tutto ciò che le capita a tiro. Ora pare aver preso di mira il KiteGen, smarcandosi e dissociandosi - forse è questa la novità - da "testimonial" del KiteGen qualificati quali Luca Pardi e Ugo Bardi (ASPO, associazione scientifica molto attiva nella promozione di fonti di energia alternative) o Gianni Camorretto (CICAP, il celeberrimo comitato forse più scientista che scientifico, ma di certo "anti-bufala") i quali, invece, i fili degli "aquiloni" dell'ing. Ippolito li tengono ben stretti in mano... ;)
E volo a mo' di Pindaro dai kites ai kittens: dopo Mozart, il nostro gatto di casa scomparso a novembre 2015 (che ci auguriamo non abbia fatto una brutta fine, ma solo smarrito la strada di casa e trovato altre persone che gli vogliano bene) a maggio abbiamo preso da una stessa cucciolata un micino e una micina (che ora hanno già 5 mesi) che si chiamano Freud e Cloe. Vedessi come volano: realizzano certi salti che in proporzione io e te arriveremmo con le nostre sole gambe più in alto di quanto facesse Bubka con l'asta e certi "duelli aerei" (per gioco chiaramente) che le scene de La foresta dei pugnali volanti in confronto sembrano episodi dei Teletubbies! :)))
Potessimo ricavare energia da loro, altro che E-Cat e KiteGen! :D :D :D
Ma sono affettuosi e ubbidienti (nei limiti di un felino) quanto sono vivaci e si fanno ben perdonare qualche marachella da cucciolo.

@Tranks
Vista la video-intervista in due parti di cui hai postato i link e ne sono rimasto entusiasta! Persona fuori dal comune e enorme impatto che l'applicazione potrà avere nel breve periodo. Mi ha aperto la mente. Grazie per il tempo che hai dedicato alla stesura dell'articolo.
Ricordo che quando 4 anni fa vidi pure io quei due video ebbi la tua stessa reazione, altrimenti non avrei dedicato tanto tempo - allora ce lo avevo - a scrivere quei due brevi articoli. Grazie a te.

@tutti
Ringrazio i 4 gatti che sono rimasti a seguire il blog. :)))
Pure se ho impiegato più tempo a scrivere questi commenti che a pubblicare il post, ci tenevo a mandarvi un saluto e un abbraccio. :)*

MISTERO ha detto...

Eccomiiii..
Sto ridendo a crepapelle da 3 giorni Daniele, ti prego di concedermi un blogcrossing, uno solo ti prego, ti prego, ti prego..

Daniele Passerini ha detto...

@MISTERO
Boh, che ti devo dire. Ho smesso del tutto di visitare i 3 o 4 blog che fanno crossblogging da 22passi. Fa come vuoi, se si tratta di una eccezione ti do carta bianca, basta che non diventi un'abitudine! :)))

MISTERO ha detto...

Ok, le regole sono regole..
Cito e basta. :-(

E' tornato l'eroe EUROPEO del ceSSo, Alessio Guglielmi per gli amici più intimi G.G. (gHERARDO gENTZEN); scrive che Daniele ha invitato i lettori del post pubblicato sull'Indro, poco più di 4 anni fa, ad investire i risparmi sul Kitegen.

Conoscendo i retroscena che hanno portato a scrivere quell'articolo, non posso più trattermi dal svelare un perculamento che ha battutto ogni record di durata.

Il buon Guglielmi, maledetti passeracci, è caduto nella trappolina per tordi/oche e con lui la cara è vecchia Oca.

Guglielmi, mettiti gli occhiali; Daniele ha riportato i commenti estremamente positivi scritti nel blog di Ugo Bardi che invitavano a investire nel Kitegen. Daniele non ha consigliato, come tu vuoi far intendere, di investire nel Kitegen.
Ecco il punto:
fra i commenti dei suoi lettori(il blog di Bardi) si trovano molte indicazioni utili per avvicinarci a questa tecnologia, capire come e su quali principi funziona e convincerci, perché no, a investire due soldini che in futuro potrebbero dare molte soddisfazioni.

Te capì, sChemindefer?

Ma la cosa ancor più difficile da comprendere per queste menti fini è la sottile retorica che Daniele ha utilizzato per evidenziare il mostruoso problema nato in seno ai cacciatori di bufale, incomprensibile per chi come loro, si crede un padre eterno della scienza e della sua divulgazione.

Cito sempre Daniele:
Abbiamo quindi 3 miracoli scientifici:
una tecnologia rivoluzionaria, il primo azionariato popolare abbinato a essa, il primo encomiabile coinvolgimento politico, sociale e diretto di un partito, tramite i rappresentanti di alcune sue associazioni, in una rivoluzione tecnologica d’importanza strategica. Wow, da non crederci!


Appunto da non crederci, 3 miracoli!!!
In poche righe il buon Daniele ha concentrato tutto il marciume che i "veri cacciatori" di bufale dovrebbero denunciare.

Ma accade un fatto inspiegabile, inspiegabile per chi non è avezzo alla disinformazione; colti alla sprovvista, i cacciatori Ocasapiens e Guglielmi, puntano il dito contro Daniele ingigantendo una rettifica chiesta da Ippolito (l'ing. inventore del Kitegen) ad una smentita!!!

Ma come, prima domanda, se il Kitegen è una bufala, una fellatio machinazza divoratrice di soldi pubblici e di tordi privati (tra cui il prof. Bardi e Comoretto), come mai puntano il dito su Daniele solo per una giusta e doverosa rettifica?

Come mai non si sono stracciati i vestiti e urlato nei loro blog che Daniele stava reclamizzando una bufala/truffa?

Un pochino d'intuito o forse semplicemente il paletto già posizionato nei dintorni delle loro tenere terga, per effetto di risonanza quantistica con probabile scappellamento e certa inevitabile penetrazione, gli ha impedito di esporsi ulteriormente al delizioso suplizio.
(continua)

MISTERO ha detto...

(continua)
Ricapitoliamo, così per chiarezza, soprattutto per Ale il nostro tardigrado. :-p

Prima smerda** a Ugo Bardi e Guglielmi:
Ottobre 2011: http://22passi.blogspot.it/2011/10/sfida-al-vertice-dei-negazionisti-delle.html

Il prof. Bardi chiede aiuto a Guglielmi sulla questione Rossi, prima, e piezonucleare poi.

Perché?
Interviene a seguito anche Ocasapiens a supporto con il blog di Repubblica, prima, Sole24Ore e Oggiscienza poi, citando più volte il Bardi come figura accademica a supporto della tesi che Rossi e il piezo sono delle bufale o peggio delle truffe.

Perché?
Compare un certo Carneade che mette in difficoltà l'Oca chiedendole come si sarebbe comportata scoprendo che il suo beneamato amico-consulente prof. Bardi, è socio di una società che ha come scopo primario raccogliere fondi privati e PUBBLICI per finanziare una tecnologia che tanto ha il sapore di bufala.
Ne consegue una confusione generale e una chiamata alle armi, s'inventano minacce inesistenti e inesistenti offese sessiste (l'unica vera sessita è Oca, come lei stessa ammette).
Qui il Bardi s'inventa di tutto e prende le difese da cose inesistenti l'Oca, un tentativo di distrazione chiaro:
http://ugobardi.blogspot.it/2012/05/solidarieta-sylvie-coyaud-insultata-e.html

Qui l'Oca riporta le difese del Bardi e CONFERMA LA CREDIBILITA' NEL PROGETTO KITEGEN (altro che bufala, come fa finta di sostenere oggi):
http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/23/vexata-quaestio-v-mr-x/

Ma che cosa è successo oltre alla provocazione del Carneade?

(continua)

Daniele Passerini ha detto...

@MISTERO
Premetto che mi dissocio dal giudizio iniziale a G.G. aka A.G.: per quel che mi riguarda lui può esser quel che gli pare, ma non mi piace che lo definisci eroe di qualsivoglia roba": è una inutile caduta di stile.
Detto ciò, ti assicuro che me ne frega meno di zero delle baggianate che scrivono altrove sul mio conto: a furia di spargere me**a addosso agli altri presto o tardi gli ripioverà addosso, semplicemente perché è naturale ed inevitabile che sia così.
Ma soprattutto ho cose DECISAMENTE PIÙ SERIE E PIÙ IMPORTANTI a cui pensare piuttosto che colludere con le ca**ate che quelli là s'inventano e sparano. Se loro hanno tempo da perdere in questo modo, allora la loro vita è veramente vuota e priva di qualsivoglia gioia, a parte il sadico gusto fare i cyber-bulli attaccando e denigrando ossessivamente e compulsivamente chi capita loro sotto tiro... roba più da psichiatri che da avvocati.
Buonanotte.

MISTERO ha detto...

(continua)
Dopo una rapida consultazione via mail tra me, Daniele e altre persone, approfondiamo le "minacce" "offese" di Carneade e quel che ne viene fuori è in parte riportato nei due post posti sopra.

Daniele decide di non scrivere commenti in merito alle attività poco chiare nate attorno alla WOW e il Kitegen, decide di riportare i fatti lasciando che siano i lettori a farsi la propria idea per ogni tipo di approfondimento.
Il resto della storia dovrebbe essere nota, il suo primo post su l'INDRO è stato anche l'ultimo, una rettifica è stata trasformata in una smentita e l'attacco, non solo mediatico di Ocasapiens, (mail e telefonate sono una prassi abituale per lei) ha fatto desistere Daniele dal continuare la collaborazione con l'INDRO.
DANIELE AVEVA FATTO CENTRO, ha toccato dei nervi scoperti che non dovevano essere scoperti ne divulgati!

1) Attaccano Rossi perché ha distratto l'attenzione dall'eolico d'alta quota.
2) Attaccano il piezo perché, come loro, hanno tentato di utilizzare ANCHE le vie politiche per facilitare il finanziamento e la ricerca in questo campo.

Il gruppetto del quartierino Bardi-Coyaud-Guglielmi e altri minori o scomparsi per manifesta perdita della ragione, sono di fatto dei venditori di bufale che utilizzano media, conoscenze, amici e amici di amici per mettere in atto i loro piani "" in concorso.

MISTERO ha detto...

@Daniele
è una inutile caduta di stile.

Non capisco il perché, ho utilizzato il traduttore automatico non conoscendo il significato della parola Bath! Ho trasliterato la parola in dialetto e ne è venuto fuori matematico del cesso!
Non si può dire?
Ne prendo atto e chiedo scusa..

Daniele Passerini ha detto...

@Andrea
Tu e i traduttori automatici!! :D
Comunque per la cronaca, devo rettificare una tua imprecisione: dopo i primi due sull'eolico d'alta quota, scrissi per L'Indro altri 6 articoli (guarda bene nel post). L'ultimo - quello che provocò pressioni dirette sulla redazione affinché mi fosse caldamente consigliato di scrivere di tutto salvo che di scienza e dintorni - fu quello sul piezonucleare.
E colsi la palla al bazzo e risposi alla direttrice che a quelle condizioni preferivo interrompere la collaborazione: ma la verità era che già allora mi ero reso conto - mio malgrado - di non riuscire a conciliare lavoro, famiglia, blog e pure L'Indro e garantire a quest'ultimo un pur minimo articoletto settimanale, se no avrei pure continuato a scriverci di altri argomenti meno "delicati". Avevo fatto un tentativo, avevo capito di non farcela e mollai.

MISTERO ha detto...

@Daniele
Sono appena tornato da Marte dopo una vacanza con Astan Theheran, mi devo ancora riprendere dal cambio di fuso galattico, ricordavo malissimo, hai ragione...:-(
L'ultimo fu il piezo..

Ah, leggo ora che la zingarata di 4 anni e 4 mesi continua dalle parti di Oca.
Tra l'altro per dimostrare che sono anni che nel suo blog danno picconate al Kitegen ha messo ben 8 LINK!!!
tUTTI i lINk portano qui:
1)Settembre 2014
2)Febbraio 2016
dal 3 all'8)https://login.kataweb.it/login/blog/login.jsp?backurl=http%3A%2F%2Focasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it%2Fwp-login.php%3Fredirect_to%3Dhttp%253A%252F%252Focasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it%252Fwp-admin%252Fpost.php%253Fpost%253D12039%2526action%253Dedit&optbackurl=http%3A%2F%2Focasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it%2Fwp-login.php%3Fredirect_to%3Dhttp%253A%252F%252Focasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it%252Fwp-admin%252Fpost.php%253Fpost%253D12039%2526action%253Dedit&ssoOnly=true

5 pagine per accedere serve la password, me la invii via mail Daniele?

No così verifichiamo se prima dei tuoi articoli sul Kitegen nel 2012, l'Oca picconava Bardi e il Kitegen.
Sono più propenso a credere che le picconate siano partite un paio di anni dopo nel blog di Oca proprio perché qualcuno ha voluto vederci chiaro dopo i tuoi post ovviamente!!!

Ma OCA non ci stà, vedrai che farà di tutto per dimostrare il contrario di quanto ho appena scritto..

Oca, non ti crede più nessuno..
Altro che montagna di M., che figura di M..

Daniele Passerini ha detto...

@MISTERO
5 pagine per accedere serve la password, me la invii via mail Daniele?
E chi ce l'ha? Io no.
Comunque tu le dai realmente troppa importanza alla signora S.C. Se non fosse per i msg su WA e le mail che di tanto in tanto mi mandi per informarmi di quel che scrive, inventa e combina, non ne saprei nulla. E francamente non mi perderei nulla.
Perché le dai così tanto peso?
Guarda anche qui dentro: a chi importa dell'Oca? Solo a te sembrerebbe.
En passant, Elisa e io siamo su in centro a PG dalle 6.20 per un delicato concerto all'alba di un quartetto (viola, flauto e due violoncelli) di Umbria Ensamble: molto molto più interessante (e decisamente più emozionante) che occuparsi di quel di cui si sparla nel DBlog di S.C. credimi! :)

http://www.emozioninumbria.com/eventi-umbria/i-concerti-dellalba/

giorjen ha detto...

per alleggerire un po' in questo finale di vacanze, ai tanti appassionati di evoluzione consiglio un gioco per android veramente singolare: si chiama "cell lab" ed è una creazione di Petter Saterskog. Veramente uno dei giochi più sorprendenti a cui abbia giocato negli ultimi anni. Certo non semplice, ma regala ore di riflessione oltre che di gioco.
g

Hermano Tobia ha detto...

Dopo aver letto la storia del kitegen (che conoscevo molto superficialmente), volevo fare alcune osservazioni. Innanzitutto, mi sembra che sia stato Giancarlo / Raman ad approfondire dal punto di vista tecnico la questione ed a scovare l’errore nel calcolo della potenza (che se ricordo bene è di quasi 2 ordini di grandezza): pertanto come prima cosa mi sembra giusto riconoscergli questo merito e la dimostrazione di onestà intellettuale che ha dato (a differenza di altri …).

Sarebbe stato interessante leggere sui cosiddetti blog che mettono in guardia dalle bufale scientifiche i dettagli di questa imbarazzante cappellata, considerando il fatto che si trattava di un’iniziativa a cui partecipavano accademici di altissimo livello e membri del cicap, volta inoltre ad chiedere ingenti finanziamenti pubblici per decine di milioni ed a raccogliere adesioni presso privati, il tutto, ricordiamo, sulla base di aspettative impossibili.

Ci sarebbe stato materiale per scrivere un’epopea per i suddetti blog, ed invece … niente. Forse qualche trafiletto ben nascosto, ma nulla di più. Strano. Se facciamo il confronto, ad esempio, con Rossi notiamo che:
- Non ha mai chiesto finanziamenti pubblici
- Non ha mai sollecitato (anzi ha più volte respinto) finanziamenti del pubblico considerando la sua tecnologia ancora troppo rischiosa
- Ha consentito ai potenziali finanziatori istituzionali di provare i suoi dispositivi (citofonare ENEL, Hydrofusion, Mech. Eng. Thomas Barker Dameron da Raleigh, ad esempio)
- Nessuno accademico risulta avere quote delle sue società

Anche se con Rossi i problemi non mancano, siamo indubbiamente su un altro livello di integrità. Eppure suddetti blog sono pronti a scrivere post su post basati sul “metodo Boffo” non solo ad ogni scorreg**a di Rossi, ma anche quando qualsiasi giornalista o semplice commentatore vuole vederci più chiaro nella vicenda. Penso che sia impossibile non convenire che nulla è più lontano dal giornalismo e dalla divulgazione scientifica di simili ipocrisie e doppiopesismi, che invece hanno tutti i tratti distintivi della propaganda, con tanto di troll (probabilmente a pagamento) al seguito (2).

Chissà ... attorno al mondo delle rinnovabili ruotano enormi interessi, e spesso ci sono stati problemi (1); queste tecnologie sarebbero le prime ad essere spazzate via da un’eventuale tecnologia LENR.

Peccato che questa volta le intuizioni di Raman non erano funzionali a suddetta propaganda e/o avrebbero colpito obiettivi "sensibili" ... le avrei lette volentieri.

http://www.greenbiz.it/panorama/news/1188-rinnovabili-report-mette-sotto-la-lente-di-ingrandimento-le-energie-pulite-e-solo-una-truffa
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/22/internet-haters-time-i-troll-hanno-trasformato-il-web-in-una-fogna-di-violenza/2989020/

domenico canino ha detto...

Chi è Engineer48.
Dice di essere un ingegnere elettronico australiano che ha visitato il lab di Rossi in Florida per accordi commerciali e dopo aver visto Fabiani all'opera con un pcb con accoppiatori ottici, e dopo aver letto il libro di Matts Lewan, pensa di aver trovato il segreto di Rossi: sono impulsi elettromagnetici nell'accrocco; e ora siccome non si può mettere in vendita un gatto senza autorizzazione pensa ad un kit. Per dimostrare di averci preso. Riporto le sue parole che è meglio. Mi piacerebbe il parere di esperti.

His explanation to Bob Greenyer below:

"Hi Bob.

I have for many years designed, manufactured and delivered complex control systems.

When I saw the small PCBs that Fulvio was working on, I instantly saw they were 4 pin linear voltage monitor OptoCouplers that I was very familiar with.

I then analysed the BlueCat reactor control box images from the trademark application and worked out the circuit and how the small PCB was wired in and from experience it's circuit and why it was there.

My conclusions are the Rossi Effect generates, internal to the reaction core, an Em fields that induce a EMF in the unpowered heater coil that this circuit picks up and is used as a high speed, non thermocouple slow response, heart beat to control the reactor without needing an embedded thermocouple that suffers from a delayed response due to thermal mass lag time.

Ok you opinion may differ but the reality is the small PCB is there and is wired into the heater circuit and the monitoring output is wired to the LAN based I/O pcb.

It is there for a reason that should NOT be ignored."

Perhaps Frank should update the post with his complete comments and photos.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Domenico

Vorrei avere più tempo per rifletterci su e magari il conforto di gente come Franco Morici (è sempre iscritto al blog?), Mario e Hermano, ma da quello che capisco MI PARE che venga ipotizzato che la resistenza di riscaldamento non sia utile solo a quello, ma divenga anche sede di correnti indotte dall'effetto Rossi, che, se monitorate, danno in tempi rapidissimi un feedback dell'andamento del fenomeno. Qui calo un asso, sebbene tutto da verificare, ma se questo 'segreto' fosse reale, credo potrebbe contribuire a spiegare il perchè, a fronte di tensioni di alimentazione di un certo livello, si osservava una crescita della corrente inaspettata e per certi versi inspiegabile, se non con una diminuzione della resistenza (possibile, ma improbabile a quei livelli) dell'inconel o quel che era (scusate ricordo solo frammenti e nemmeno come erano eseguite le misure nel dettaglio). Mi viene da chiedere se le stranezze misurate non siano da attribuire all'instaurarsi di una corrente indotta dal fenomeno. Se così fosse, probabilmente anche la conformazione e la collocazione del riscaldatore, avrebbe un peso anche da quel punto di vista. Mi viene da chiedermi anche se gli impulsi che Rossi spara nel gatto, servono a innescare o smorzare la reazione, per evitare derive incontrollate. Va ricordato che anche in autosostentamento la minima potenza richiesta (dichiarata da Rossi) era di circa 20kW per 1 MW di uscita (COP 50).
Aggiungo per amore di riflessione, che ad una prima grattatina di testa il pensiero che mi passa è che comunque il campo magnetico che l'effetto Rossi dovrebbe produrre, per innescare una corrente indotta, dovrebbe comunque essere impulsivo o alternato, comunque non continuo.
Attendo volentieri contributi di altri per queste mie riflessioni in (pericolosa ;-) )libertà

Alessandro Pagnini ha detto...

Certe notizie fanno sempre piacere. Speriamo non sia la solita 'annuncite':

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2016/08/23/melanoma-scoperto-meccanismo-per-fermare-metastasi_50b22b6b-f530-48a0-9f0d-b267979ccf64.html

e

http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/tumori-scoperta-a-napoli-una-molecola-che-sopprime-la-crescita-del-melanoma_3027048-201602a.shtml

Ma che ce l'hanno tutti col melanoma? ;-)

Comunque per i tumori in generale abbiamo anche questa:

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2016/08/22/scoperto-interruttore-che-spegne-cellule-killer-dei-tumori_63358da0-e99c-4d68-b62c-317409dd1f84.html

Cross finger, perchè come 'gufa' Silvio, circa il 50% di noi dovrà confrontarsi con una di queste bestiacce!

Robbins ha detto...

Rimasticature giornalistiche degli straordinari risultati ottenuti con pembrolizumab (nome commerciale Keytruda), su cui si sta esercitando la ricerca oncologica da anni.

Dopo gli USA il farmaco è stato appena approvato a livello europeo e britannico. Parlare di risultati "straordinari" della ricerca italiana senza citare nemmeno il nome del principio attivo è vergognoso.

Si tratta di studi italioti sull'applicabilità della cura extra melanoma quando sono già in corso in tutto il mondo trial clinici più pertinenti.

http://www.curetoday.com/publications/cure/2016/melanoma-2016/the-new-front-line-in-melanoma-immunotherapy-or-targeted-agents

Hermano Tobia ha detto...

@Alessandro

Ultimanente sto seguendo con interesse una linea di ricerca che vede i tumori come malattia metabolica; qui una delle pubblicazioni principali (T. Seyfried è professore al Boston College e ha centinaia di pubblicazioni):

"Cancer growth and progression can be managed following a whole body transition from fermentable metabolites, primarily glucose and glutamine, to respiratory metabolites, primarily ketone bodies."

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3941741/

C'è la teoria, studi animali che confermano, diversi case-report e trial clinici in corso.

domenico canino ha detto...

@alessandro
grazie per l'analisi. La cosa che più mi intriga è che qualcuno possa sorpassare Rossi e riuscire ad arrivare alla meta prima di lui. Così finirà l'attesa. Me365 o engineer48 poco importa. E'interessante per me che non ne capisco, che l'idea sia venuta ad engineer48 osservando l'ingegner fulvio fabiani lavorare sul pcb e riconoscendo gli accoppiatori.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Hermano

Mi sa che era la teoria sposata dal fondatore del Ki Aikido, il maestro Koichi Tohei. Anche se le spiegazioni dopo un paio di traduzioni diventavano non precisssime, insisteva molto sull'importanza dell'ossigenazione profonda anche allo scopo di prevenire i tumori. Tuttavia da quello che ho letto (i primi paragrafi) del tuo link, parrebbe che il problema non fosse dovuto tanto alla mancanza di ossigeno (quindi per capirsi sarebbe inutile, almeno a questo scopo, fare esercizi di respirazione per incamerare ossigeno nel corpo), ma alla incapacità, da parte di alcune cellule, di utilizzarlo per completare la glicolisi in maniera adeguata. Ho abbastanza rudimenti sulla glicolisi, sul ciclo di Krebs, ATP, ADP e le questioni energetiche in genere, per via di un corso frequentato presso la sede locale del CONI, che ho dovuto affrontare per poter insegnare in palestra (in Toscana è obbligatorio un attestato, in altre regioni inizialmente non lo era, adesso non saprei), per cui la problematica mi è anche 'ragionevolmente' familiare.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Domenico

Grazie a te per la segnalazione :-)
Spero che anche altri possano dare un parere in più su come si possono interpretare le parole di engineer 48, pur dovendo tener presente che egli avrebbe anche potuto prendere un clamoroso granchio. Tuttavia ho la sensazione che se proprio non ci ha preso, almeno vicino ci è andato. :-)

Yoda ha detto...

@ Alessandro
trovo intrigante il tuo commento sull'effetto rossi in base alle supposizioni di Engineer48 che per me sono decisamente poco comprensibili. Trovo tuttavia curioso quando dice "heart beat to control the reactor ...."; forse è per questo motivo che Rossi auscultava il gatto con lo stetoscopio? :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Yoda

In realtà credo che quel 'battito di cuore' fosse figurativo. Se ho ben capito, l'ipotesi di engineer 48 è che il sistema viene 'auscultato' tramite un feedback optoelettronico, ovvero viene monitorato un fenomeno elettromagnetico legato all'effetto Rossi, che dà in tempi di millisecondi informazioni sullo stesso, mentre con il solo feedback termico le informazioni sarebbero mooolto più lente ad arrivare. Questo permetterebbe di chiudere il link di retroazione a velocità di qualche ordine di grandezza superiori a chi si affida al controllo di temperatura. Se poi questo serva per innescare appropriatamente il fenomeno, o inibirlo all'occorrenza, o entrambe le cose, per adesso non si sa. Non si sa neppure se le cose stanno come le racconta engineer 48. Rossi con lo stetoscopio, comunque, aveva i suoi riferimenti acustici, ma vattelapesca legati a cosa e su che costanti di tempo calibrati. Magari controllava l'uniformità dei flussi dei fluidi, o magari anche l'eventuale effetto elettromeccanico complessivo (ronzio?)di quelle stimolazioni elettriche, che tipicamente avevano una periodicità di 100 al secondo, se ho capito bene come funzionava l'eccitazione. Comunque engineer 48 era un modo di riferirsi al monitoraggio di fenomeni elettrici che avvengono all'interno del reattore. Il che, se fosse vero, confermerebbe che l'E-CAT può davvero produrre elettricità, alla faccia di chi si sbellicava dalle risa quando Rossi iniziò a parlarne.

Robbins ha detto...

Rossi ha chiarito la storia dello stetoscopio: "Trucco imparato da tecnico ENI in distilleria petrolchimica."

"If the filter is made of nonconductive material, it will acquire a charge when the fluid charges. The charge will not be able to dissipate or relax into the filtration system due to the high resistivity of the material. The filter will act as a capacitor and charge until the voltage is great enough to overcome the gap and discharge to a lower potential. If the filter is charged with a high enough voltage, it can discharge to the metal parts of the filter assembly housing, causing surface damage to the housing, burn marks and other damage to the filter element. A CLICKING or RATTLING sound in the filter housing caused by sparking indicates this cycle of charging and discharging."

http://www.machinerylubrication.com/Read/809/electrostatic-charge-hydraulic

Il GENIALE Enginner48 scrive:

"My conclusions are the Rossi Effect generates, internal to the reaction core, an Em fields that induce a EMF in the unpowered heater coil that this circuit picks up and is used as a high speed, non thermocouple slow response, heart beat to control the reactor without needing an embedded thermocouple that suffers from a delayed response due to thermal mass lag time."

Direi che quanto sopra funziona pari pari anche col segnale generato da un microfono applicato alla parete esterna dell'oggetto al posto dello stetoscopio.

Così si risparmia un ente astratto, vale a dire l'"effetto Rossi" elettromagnetico, soddisfacendo il principio di Occam.

Yoda ha detto...

@ Alessandro e Robbins
grazie per il chiarimento

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Robbins

Grazie!
Non avendo seguito quella parte dei dialoghi di Rossi, non mi è però chiaro tutto, ma mi pare si tratti di controllare effetti cumulativi (carica di condensatore o simili) che non capisco ogni quanto sortiscano un risultato rilevabile (le costanti di tempo a cui accennavo, che guarda caso sono il 'mantra' dei fenomeni di carica e scarica dei condensatori, ma ci ho preso proprio per caso, lo confesso). Anche se fosse possibile un controllo acustico (e ripeto che non mi è affatto chiaro ma POTREBBE essere) in tempi analoghi a quelli ipotizzati da engineer 48, probabilmente, se egli ha visto bene, si reputa quello elletrico almeno più 'pulito' da eventuali interferenze ambientali. Non ho idea delle velocità necessarie per un eventuale efficace controllo in retroazione dell'effetto Rossi. Con la retroazione elettrica potrebbero acquisire dati ed elaborarli, potenzialmente anche molto minor tempo del periodo di attivazione dei triac (1/100 di secondo). Ad esempio nel controllo numerico si effettuano rilevazioni e calcoli e si chiude l'anello di retroazione tipicamente in qualche millisecondo (qundo ci lavoravo io eravamo a 2, ma erano gli anni 80), con l'emissione di un eventuale segnale di controllo una volta che le impostazioni del filtro PID abbiano deciso come questo debba essere espresso.
Nel nostro caso si avrebbero a disposizione svariati millisecondi (almeno 10) per acquisire, calcolare e predisporre un uscita adeguata. Non so se con l'auscultazione ciò sia effettivamente possibile, perchè non ho capito a quale fenomeno prestava orecchio (è proprio il caso di dirlo ;-) ) il buon Rossi.
Comunque se non c'era un microfono amplificato e c'era un fotoaccoppiatore, si vede che si sono diversamente orientati e Occam se ne farà una ragione, oppure engineer 48 ha preso un granchio, il che è chiaramente possibile e credo ne convenga anche Occam ;-)

Robbins ha detto...

A Engineer48 bisogna applicare la virtù della pietà caritatevole.

Le resistenze di Rossi sono avvolte a spirale, cosa che le rende induttive. Interrompendo via triac o altro l'alimentazione, l'induttanza si comporta come un generatore di corrente. Per cui se registro un campo EM generato dalla resistenza non alimentata, questo NON dipende da proprietà miracolose della carica ma da una configurazione circuitale scorretta.

Si tratta di elettrotecnica elementare - siamo alla canna del gas. Viceversa l'ipotesi del microfono risulta meno strana. Non solo per la foto di Rossi con lo stetoscopio, ma perché Daniele stesso ci informa che Fabiani si è interessato di programmazione di flipper: ping, e il punteggio sale di uno, ping, altro punto aggiunto al registro - nel caso abbiano luogo avalances di microesplosioni, il software se ne accorgerebbe facendo intervenire un meccanismo di retroazione.

bertoldo ha detto...

bottarella ondulatoria 6.0 m sentita a quasi 80km di distanza

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Robbins

Non voglio insistere più di tanto, ma ho abbastanza presente la legge di Lentz che mi dice che il circuito tende a mantenere costante l'intensità delle linee di flusso con cui è connesso. Tanto che una spira fatta ruotare in un certo modo in un campo magnetico diventa un efficace alternatore. Quindi un eventuale campo magnetico che si sovrapponesse a quello generato dall'azione esterna, modulerebbe la corrente che il solenoide tenderebbe altrimenti a mantenere ALLO SCOPO DI CONSERVARE LA COSTANZA DEL CAMPO (non della corrente). Salvo dovermi ripassare elettrologia e non lo escludo (son passati tanti anni....), mi viene da dire che se al momento dell'interruzione di corrente qualcuno fornisse al nostro solenoide (la resistenza spiralata) un campo magnetico esterno di valore identico a quello che egli stesso generava, la corrente nel solenoide dovrebbe piombare spontaneamente a zero (almeno mi pare dovrebbe essere così, eventualmente correggimi perchè la ruggine è tanta). Un rilevatore lineare di corrente, potrebbe quindi fornire informazioni utili e velocissime su ciò che sta accadendo.
Detto questo, è evidente che so troppo poco per potermi spingere oltre. Sto svariando nel campo delle ipotesi, forse più per distrarmi dall'afa, qui ancora potentemente presente, che per reale convinzione di poter ipotizzare qualcosa di realistico :-)

Daniele Passerini ha detto...

@bertoldo
bottarella ondulatoria 6.0 m sentita a quasi 80km di distanza
Sì la scossa di magnitudo 6.0 con epicentro Rieti che ha PESANTEMENTE colpito Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto alle 3:36:32 si è sentita bene anche a Perugia, che dista 80-90 km da Rieti. Noi dormivamo ed è stata abbastanza lunga e intensa da svegliarci e fare scattare l'allarme - dal sensore sulla basculante del garage - alle 3:37:00.
Per chiarezza (leggendo certi titoli di giornale sembrerebbe che sia stato devastato tutto il centro Italia) la zona dove si sono registrati i danni più tragici e importanti è localizzata tra i Monti Sibillini (Umbria-Marche) e i Monti della Laga (Lazio-Abruzzo), lì dove tra i due apparati corre in mezzo la Via Salaria e proprio dove i confini di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo quasi si toccano tutti insieme. 4 Regioni coinvolte ok, ma solo nel loro punto di unione.

Robbins ha detto...

@Alessandro Pagnini

Un avvolgimento intorno a un nucleo ferromagnetico alimentato da un triac (com nel test di Lugano) può fare di tutto. DI TUTTO. Prima di parlare di fantomatico "effetto Rossi", BISOGNA sistemare concettualmente la cosa, sennò si finisce per prendere un ballast di tubo al neon come Nuova Fisica.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Robbins

Sostanzialmente hai ragione. Troppo poco quello che sappiamo e troppo quello che crediamo di sapere.

Daniele Passerini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Poiché molti mi cercano per sapere se sto bene, né approfitto per spiegare che in umbria (a maggior ragione a Perugia che è 80-90 km a sud dell'epicentro) il terremoto ci ha solo svegliato nel cuore della notte ma nient'altro (noi ci siamo riaddormentati).
I danni e le vittime sono localizzati in un'area abbastanza ristretta (i giornalisti che hanno scritto titoli come "devastato il centro Italia" o non conoscono la geografia o sono fuori di testa!). Il sisma ha colpito un punto abbastanza circoscritto, lì dove Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio quasi si toccano tutte insieme, dove la via Salaria, seguendo il corso del fiume Tronto, passa tra i Monti Sibillini (Appennino umbro-marchigiano) a nord e i Monti della Laga (che proseguono col massiccio del Gran Sasso) a Sud.
Parliamo di una ellisse lunga una ventina di chilometri e larga una decina delimitata da Amatrice a sud e Arquata del Tronto a nord e con Accumoli al centro: solo (solo, si fa per dire ovviamente) in questi paesi e nelle loro frazioni c'è stata la devastazione. Una tragedia immensa, chiaro, ma almeno geograficamente non estesa e che ha colpito un'area sub-montana a bassa densità abitativa. Il problema è che i suoi paesini erano pieni zeppi di turisti e parenti venuti, oltre che per la bellezza dei posti, a godersi ad Amatrice la Sagra dell'Amatricina e a Spelonga (fraz. di Arquata) la Festa Bella (di nome e di fatto!) che ogni 3 anni dura tutto il mese di agosto... immagino che ogni b&b, ogni agriturismo, ogni struttura ricettiva nel raggio di decine e decine di km fosse al completo. :(
Per chi non lo sapesse Spelonga è il paesino-presepe dove Germi girò il film Serafino con Celentano.

P.S. Elisa e io abbiamo passato, 3 settimane fa, la notte di sabato in un agriturismo tra Norcia (dove non ci sono stati né danni né vittime) ed Arquata (che ora sembra bombardata) e proprio ad Arquata ci siamo fermati a far colazione la mattina presto mentre andavamo al mare a S. Benedetto del Tronto.
A ripensarci mette i brividi...

E non solo. Ero stato a veder la Festa Bella di Spelonga l'ultima volta 9 anni fa... quest'anno avevo programmato di tornarci con tutta la famiglia... ma causa la malattia della mamma di Elisa e tutti gli altri casini vari che abbiamo addosso, me ne sono completamente dimenticato... ci ho ripensato solo due notti fa!!! Per buona sorte...

domenico canino ha detto...

@daniele
grazie per le informazioni rassicuranti

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
NON VI RICORDA MOLTO QUALCOSA? :-)
Scozia, energia elettrica dagli aquiloni

Daniele Passerini ha detto...

P.S. Certo che Repubblica è forte! Ci trovi oche pseudogiornaliste che buttano giù a beccate gli aquiloni nostrani e redattori che parlano bene di quelli scozzesi.
W il pluralismo, sursum corda! :D

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