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martedì 16 dicembre 2014

E-Cat e shift isotopico
FEN Fenomeni Elettromagnetici Nucleari
Modello Elettromagnetico della Carica dell'Energia e della Materia

(post di Francesco Santandrea aka SPAXIO)

L'11 e il 12 Dicembre uu.ss., sulle frequenze nazionali di Radio 24, sono andate in onda due puntate della trasmissione Smartcity condotta da Maurizio Melis in cui è stata fatta una sintesi della storia dell'E-Cat. 
Nella trasmissione del 12 Dicembre è contenuta un'intervista a Bo Höistad, professore di Fisica Nucleare dell'Università di Uppsala e coautore del TPR2 che ha messo in evidenza un importante fattore che avvalora fortemente i risultati dell'eccesso termico nel reattore di Andrea Rossi: il cosiddetto “shift isotopico”. In questo post cercheremo di illustrare a grandi linee cosa si intende con questo termine e, senza scendere troppo nel dettaglio, come sia possibile utilizzarlo per calcolare l'energia prodotta in un reattore LENR.

Partiamo da un'immagine (fonte Wikipedia) che riporta lo “sciame” di nuclidi presenti in natura.

Sempre da Wikipedia citiamo la definizione di isotopo:

Isotopo (dal greco ἴσος (isos) τόπος (topos) che significa "stesso posto") è un atomo di uno stesso elemento chimico, e quindi con lo stesso numero atomico Z, ma con differente numero di massa o peso atomico e quindi differente massa atomica.

La differenza dei numeri di massa è dovuta ad un diverso numero di neutroni presenti nel nucleo dell'atomo a parità di numero atomico.




Così ad esempio per l'idrogeno avremo questi 3 isotopi (immagine fonte Wikipedia):
Schematizzazione degli atomi di Idrogeno, Deuterio e Trizio

Altra importante osservazione da fare e che per tutti gli elementi presenti in natura esiste una composizione isotopica conosciuta, così ad esempio per l'Idrogeno si ha il 98,985 % di Idrogeno-1 (Prozio) e lo 0,015% di Idrogeno-2 (Deuterio).

Ritornando sulla prima immagine dello sciame isotopico possiamo vedere che esistono isotopi stabili e isotopi che decadono, il colore della singola tesserina del “mosaico” dei nuclidi indica il tipo di decadimento a cui sono soggetti gli isotopi i quadratini neri indicano gli isotopi stabili.

Ora veniamo a quello che ha detto il Prof. Höistad: nel reattore HotCat di Andrea Rossi dopo 32 giorni di funzionamento ininterrotto si è verificato uno shift-isotopico (spostamento isotopico), quindi la composizione isotopica degli elementi posti inizialmente nel reattore è cambiata.

Da questo semplice fatto si può evincere che siamo in presenza di “reazioni nucleari” (tra virgolette perchè ritengo che una definizione migliore sia fenomeni nucleari, e definirei un nuovo acronimo LENP (Low Energy Nuclear Phenomena) o ancora meglio ENP (Electromagnetic Nuclear Phenomena) o FEN in italiano. Per maggiori dettagli vedere le conclusioni del post.

Come si può calcolare l'energia rilasciata dagli spostamenti isotopici? 

Semplicemente (si fa per dire!) misurando in quantità e qualità le differenze isotopiche tra il combustibile iniziale e quello finale (ceneri) dell'esperimento.

Quanto di seguito riportato è puramente indicativo e per semplicità riporta la trasmutazione di un solo iniziale nuclide che si trasforma in due nuclidi differenti:

Combustibile iniziale del reattore composto da 0.01 moli di un solo isotopo con massa molare 65 grammi/mole quindi una quantità 0.65 grammi.

Combustibile finale (ceneri del reattore) variato in due isotopi rispettivamente con massa molare 65 e 64 grammi/mole con quantità rispettivamente di 0.0099 moli dell'isotopo 65 e 0.0001 moli dell'isotopo 64, si hanno 0,6435 grammi dell'isotopo con massa molare 65 e 0.0064 grammi dell'isotopo con massa molare 64.

Quindi dopo lo shift isotopico abbiamo un difetto di massa pari a 0.65 - ( 0.6435 + 0.0064) = 0.0001 grammi che tradotto in energia E=mc^2 sono 8.988*10^9 Joule

Avendo alimentato il reattore ad esempio con una potenza media di 1 kW possiamo calcolare l'energia elettrica immessa nel reattore nel periodo dei 32 giorni di test:

 32 gg * 86400 sec/gg * 1000 W = 2.76*10^9 Joule

il rapporto tra queste energie ci fornice il COP che a conti fatti risulta 3.25.

Ripetiamo che questo esempio non è esaustivo ma intende solamente illustrare come sia possibile risalire alla quantità di energia prodotta dagli shift isotopici.

Infine per concludere se nell'analisi isotopica viene presa solo una parte del combustibile finale occorrerà osservare delle regole per un campionamento corretto: mescolare bene le ceneri, evitare contaminazione con altre parti del reattore, ecc. e naturalmente nel calcolo del COP l'energia in ingresso andrà scalata dello stesso fattore di campionamento, così se ad esempio il campione preso è il 20% delle ceneri l'energia immessa dovrà essere scalata di un fattore 5, oppure si può moltiplicare per 5 il valore del difetto di massa misurato.


Considerazioni finali, ipotesi e rilancio di argomenti di Unificazione Elettromagnetica

Il COP inizialmente annunciato da Rossi con valori molto alti è via via sceso fino ad arrivare ai valori prossimi a 3 del TPR2 perchè?

A mio avviso non credo proprio che Andrea Rossi spari numeri, ma è probabile che i suoi reattori possano funzionare a vari regimi: spingendoli troppo i fenomeni nucleari (come definiti prima Fenomemi Elettromagnetici Nucleari) si incrementerebbero fino ad arrivare a reazioni nucleari classiche, che produrrebbero neutroni, fissioni, e radiazioni. Ovviamente questo non è desiderabile e quindi è meglio mantenere COP bassi senza pericoli. 

Questo si sposa anche con quanto recentemente affermato dallo stesso Andrea Rossi nell'intervista su salvo5puntozero.tv al minuto 31:48: dice che verranno eseguite sperimentazioni lunghe qualche anno per questioni legate alla sicurezza.

A mio avviso le LENP Low Energy Nuclear Phenomena sono una sorta di reazioni nucleari "morbide” e, a questo punto, possiamo definire meglio il campo delle LENR in ENP Electromagnetic Nuclear Phenomena, in italiano FEN Fenomeni Elettromagnetici Nucleari.

Quindi mi permetto di sottoporre nuovamente* all'attenzione di tutti l'ipotesi di modello elettromagnetico della materia, l'articolo “Unificazione Elettromagnetica, Concezione Elettronica dello Spazio, dell'Energia e della Materia”reperibile in rete
sia in Italiano: http://www.atlantedinumerielettere.it/energia2006/pdf/labor.pdf

* Già pubblicato sia su 22passi sia come link dell'articolo The Quantum Space Theory (QST) could explain the LENR sul Journal of Nuclear Physics di Andrea Rossi.

Penso che questo modello possa essere considerato un passo avanti rispetto alla visione attuale della particelle, in estrema sintesi nel modello la “particellarità” scivola in secondo piano, passando dalle particelle stesse alle caratteristiche / proprietà elettromagnetiche dello Spazio che ne permettono e regolano l'esistenza.

Questo modello ha molto a che fare con il nanomagnetismo, l'Etere (che sta molto a cuore al nostro Bertoldo), studi sul vuoto quantistico / effetto Casimir (vedere i link indicati da Hermano Tobia sul suo commento inviato il 14 Dicembre alle 18:28).

Ho la netta impressione che abolendo l'Etere è stato gettato il "bambino con l'acqua sporca", spero di parlarne più approfonditamente in prossimi post anche con l'introduzione di nuovi argomenti.

Francesco Santandrea

154 : commenti:

Gdmster ha detto...

@Spaxio

Quindi dopo lo shift isotopico abbiamo un difetto di massa pari a 0.65 - ( 0.6435 + 0.0064) = 0.0001 grammi che tradotto in energia E=mc^2 sono 8.988*10^9 Joule

Credo che dal punto di vista della fisica nucleare questo conto [e le considerazioni che lo precedono] sia concettualmente errato. Mi spiace perché è abbastanza intuitivo e magari pure Pagnini si toglieva un po' di ruggine.
Purtroppo la fisica nucleare è un po' più complessa dell'aritmetica.

triziocaioedeuterio ha detto...

Giova ricordare che il cop "conservativo" evidenziato nel test di lugano e definito da un valore di 3.25 nn tiene conto della fase SSM che ovviamente, quando attivata(rossi parla del 75% del tempo in SSM) aumenta esponenzialmente il COP stesso.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Gdmster
".. Pagnini si toglieva un po' di ruggine...."

Seeee, il conto l'aveva già fatto Spaxio. La ruggine me la tenevo comunque tutta. Nemmeno la soddisfazione di spippolare sulla calcolatrice di Windows! ;-)

Ora però dicci perchè non ti torna. Fino a E=MC2 ci arrivavo anch'io. L'avevano scritto anche sul ponte di una portaerei americana, sicchè ci si ricorda anche benino ;-)

Vuoi forse dire che non tutto finirebbe in calore? O cos'altro? Non lasciarci col fiato sospeso, che a farci allungare il collo ci basta l'attesa dell'E-CAT :-D

camillo ha detto...

@ Alessandro,
l'energia si può disporre anche sotto forma di energia potenziale.
Nei nuclei atomici abbiamo campi intensissimi con gradienti enormi, piccoli spostamenti delle orbite nel nucleo atomico possono portare a immagazzinamenti o dispersioni di grosse quantità di energia.
Intendo dire che l'introduzione di un neutrone cambia le disposizioni dei protoni e quindi l'energia di campo presente può variare molto.

Comunque il discorso dell'articolo è chiaro e delucida bene il concetto.
Con la riserva che il calcolo NON è così semplice, quindi non c'è diretta proporzionalità.

La cosa STUPEFACENTE e che una variazione isotopica DIMOSTRA INEQUIVOCABILMENTE CHE I NUCLEI SI SONO MODIFICATI quindi il fenomeno è da classificarsi nucleare senza ombra di dubbio. Ma si tratta di un nucleare NON canonico. Non confacente con le teorie attuali.

nemo ha detto...

Appena aggiornato per correggerlo con la costante di Planck
Solo se a qualcuno può interessere.
Mi piacerebbe anche un parere... non ho nessuno con cui confrontarmi.
https://www.dropbox.com/s/l844kzvpx6fkalt/QuantumGravity.pdf?dl=0

Oggi però è stato anche pubblicato si arXiv questo lavoro della grandissima Sabine Hossenfelder: http://arxiv.org/abs/1412.4220

E credo che presto lo vedremo anche su qualche rivista peer review

AleD ha detto...

@camillo
"
La cosa STUPEFACENTE e che una variazione isotopica DIMOSTRA INEQUIVOCABILMENTE CHE I NUCLEI SI SONO MODIFICATI quindi il fenomeno è da classificarsi nucleare senza ombra di dubbio
"
Si sono modificati rispetto a cosa? La composizione di riferimento quando e come l'hanno presa?

SPAXIO ha detto...

@Camillo

"Comunque il discorso dell'articolo è chiaro e delucida bene il concetto."
Grazie


"Con la riserva che il calcolo NON è così semplice, quindi non c'è diretta proporzionalità"

Ho ben specificato che era solo un esempio quindi le due masse 65 e 64 sono due numeri non corrispondenti a nuclidi realmente esistenti,ma mettiamoceli pure :

Rame 65 = 64.927794
Zinco 64 = 63.929147

differenza = 0.998647

rifacendo i calcoli il COP che prima era 3,2507059416
risulta ora 3.2463077365 e comunque arrotondato alla 2a cifra decimale rimane quello dell'esempio 3.25


"Ma si tratta di un nucleare NON canonico. Non confacente con le teorie attuali.

Concordo, ma questo continua a non entrare in testa agli scettici.






SPAXIO ha detto...

@Gdmster

Credo che dal punto di vista della fisica nucleare questo conto [e le considerazioni che lo precedono] sia concettualmente errato.

Dove sarebbe questo errore?

E cosa centra l'aritmetica!!??

Se si misurano le quantità e qualità dei nuclidi prima e dopo la reazione, l'energia prodotta è quella che ho scritto, ovviamente entro il margine d'errore degli strumenti utilizzati.

Se non appaiono Radiazioni e/o i Neutroni potrebbero essere fenomeni nucleari NON canonici come dice Camillo, dicasi interazioni elettromagnetiche tra gli atomi come sostengo da tempo, fenomeni sfuggenti il cui meccanismo non è ancora ben compreso e quindi trascurati dai canonici.



@Alessandro Pagnini

La formula l'hai trovata bella grossa :-DDDD


nemo ha detto...

L'equazione completa è E^2=(pc)^2+(mc^2)^2.
Dove p è la quantità di moto.
Credo che si debba tenere conto di tutti i contributi, e quindi anche della quantità di moto prima e dopo la reazione

SPAXIO ha detto...

@Nemo

Della quantità di moto di cosa?

camillo ha detto...

@ SPAXIO
Ovviamente le cose sono un po' più complicate di così. Altrimenti l'ufficialità dovrebbe già accettare il fenomeno.
Tolti i dubbi sulla modalità dei prelievi dei campioni prima e dopo, in base alle dichiarazioni dei ricercatori svedesi, rimane il livello di incertezza sull'analisi isotopica.
Usano lo spettrometro di massa, non sono uno specialista in quel campo.
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/ecoscienza/ecoscienza2011_5e6/barazzoni_et_al_es5e6_2011.pdf
Ritengo che con un adeguato numero di sperimentazioni su campioni differenti nel tempo e spazio, si potrà dare certezze assolute sull'esistenza o meno del fenomeno LENR.
Ammesso che non ci siano dietro interessi occulti, che sfruttano la denigrazione di altri scienziati imprigionati in una visione canonica cristallizzata.
Alcuni di questi, pieni di presunzione e falsa sapienza, usano armi stupide come lo sberleffo e la delegittimazione finendo con l'essere solo Troll rompiscatole.

Gdmster ha detto...

@Spaxio

Non capisco francamente come il passaggio da rame a zinco possa considerarsi uno shift isotopico: almeno sul dizionario possiamo concordare o abbiamo bisogno pure di un nuovo dizionario oltre che di una nuova scienza?

Studiare un po' di fisica prima di abbatterla no?

SPAXIO ha detto...

@Camillo

Certo che sono più complicate, nel mio post illustro / divulgo semplicemente che questo tipo di misure sono possibili.

Camillo ha detto:
"Ritengo che con un adeguato numero di sperimentazioni su campioni differenti nel tempo e spazio, si potrà dare certezze assolute sull'esistenza o meno del fenomeno LENR.

Sono d'accordo ed è quello che lo stesso Andrea Rossi ha detto che faranno sull'impianto industriale da 1MW.




bertoldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bertoldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gdmster ha detto...

@bertoldo

sono pienamente d'accordo con te. sempre

SPAXIO ha detto...

@Gdmster

Vero, da Rame 65 a Zinco 64 è una trasmutazione non è uno shift isotopico, allora prendiamo una qualsiasi altra coppia di isotopi stabili, la sostanza del discorso non cambia


SPAXIO ha detto...

@Gdmster


Litio 7 =7,01600455
Litio 6 = 6,015122795
Differenza = 1,000881755

Gdmster ha detto...

@SPAXIO

Il litio è già meglio, però la spiegazione del difetto di massa e dell'energia che se ne ricava continua ad essere fallace ed errata per come è stata presentata. Forse sarebbe meglio chiedere al collega Vassallo che invece il concetto di difetto di massa ce lo ha chiaro [dico sul serio].

nemo ha detto...

I conti sono giusti.
Il difetto di massa è la fonte dell'energia.
Tuttavia parte di questa energia viene assorbita dai prodotti reazione
Le particelle devono essere forzate per poter collidere e fondere e per farlo hanno bisogno di quantità di moto. Se tutto e fermo le cose non si fondono. Facendo i conti della massa prima e dopo la trasmutazione (o shift isotopico) sai l'energia complessiva che è stata prodotta, ma devi tener conto anche di quello che hai speso per realizzarla. Mi chiedevo se si riferisse a questo Gian Carlo.

Gdmster ha detto...

@nemo

mi riferisco al fatto che quello presentato nel post non è un difetto di massa. E di conseguenza quell'energia prodotta è errata: ricordo che qui siamo ancora in un contesto classico. Le LENR spiegherebbero solo come si ottiene una reazione impossibile per la fisica classica; non violano l'aritmetica.

nemo ha detto...

Ho trovato questo documento in rete.
Non so se possa aiutare a capirci
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&ved=0CDMQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.fisicaweb.org%2Fdoc%2Fradioattivita%2Fradio%2520Einst.doc&ei=IF-RVIefFanXyQObjYJA&usg=AFQjCNGFygfm5cvEAxnALimsKZeAXcMr6g&sig2=49Bsx1ignwknaQZct-5nXg&bvm=bv.82001339,d.bGQ

RED TURTLE ha detto...


Non c'è trasmutazione... quella è una delle tante bugie di Andrea Rossi

che hanno reso estremamente confusa la questione...

danneggiando questa ricerca, per fortuna non inesorabilmente.

Speriamo che da ora in poi la smetta di gettare fumo.

Giancarlo Rossi

SPAXIO ha detto...

@Nemo

Nell'esempio non si sta discutendo di cosa accade e come durante la reazione, ma di un PRIMA e un DOPO, nello specifico di due misurazioni di quantità e qualità degli isotopi.

La differenza è un difetto massa, non capisco perchè Giancarlo insiste nel dire che non è un difetto di massa, forse si riferisce a Mario :-)

Non capisco cosa vuol dire quando scrive che siamo ancora in un contesto classico, ed ancora "Le LENR spiegherebbero....",

le LENR sono degli esperimenti e come tali non spiegano un bel niente, siamo noi che di fronte all'evidenza sperimentale delle LENR dobbiamo cercare di capire quello che sta succedendo e se le teorie vigenti non lo spiegano non possiamo mettere la testa sotto la sabbia, ma dobbiamo cercare di individuare ed esporre una teoria alternativa o un modello innovativo che "veda" la materia in modo diverso, ed è quello che da oltre 20 anni sto cercando di fare.

Gdmster ha detto...

@SPAXIO

Mi spiace, 0.0001 grammi non è il difetto di massa. Magari se passano di qui HT o Silvio possono spiegare meglio di me il tutto. Anche il difetto di massa dell'hot-cat [ammesso che ci sia davvero] non gli somiglia neppure un po', concettualmente intendo.

camillo ha detto...

SPAXIO chi voleva capire l'esempio lo aveva capito, spesso si cerca di dare un paragone per esemplificare, ma qualcuno si fissa sull'esemplificazione.
In Alchimia abbiamo il detto "quando l'istruttore mostra la luna con il dito, l'alunno... guarda il dito".
Il concetto da capire è semplicissimo un isotopo ha un livello energetico complessivo differente da un altro isotopo dello stesso elemento, ergo se dimostriamo PER ESEMPIO che si è passati da un isotopo con energia 10 ad uno con energia 8 c'è un'energia 2 che è uscita, e che può spiegare il calore. A questo punto si fa notare che di solito il grosso dell'energia uscita deriva da un difetto di massa.

nemo ha detto...

Il numero di nucleoni in una reazione nucleare si conserva.
Se all'interno di un nucleo essi variano, non importa che essi siano protoni o neutroni, allora bisogna tener conto del difetto di massa

nemo ha detto...

Decadimento Beta: http://www.unipd.it/nucmed/TF/TF.physics2.ita.html

nemo ha detto...

Un secondo documento dove è scritto tutto. Così ognuno può capire meglio senza il rischio di cadere in imprecisioni: http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=7&ved=0CEwQFjAG&url=http%3A%2F%2Fwww.uniroma2.it%2Fdidattica%2FPFCA%2Fdeposito%2FLEZIONI_2.ppt&ei=KHCRVOPTHs6KaMS8gOAN&usg=AFQjCNEEwAOiwqNJMaGbcatJvH7xTithcA&sig2=CE9e710NqjS7HwGFHLh5yA&bvm=bv.82001339,d.d2s

SPAXIO ha detto...

@Gdmster

E' una questione di terminologia, tra "difetto di massa" e "differenza di massa"

Il mio modello elettromagnetico unifica tra l'energia di legame e l'energia della massa, non c'è dicotomia, è lo spazio ad essere quantizzante / quantizzato e autolegante.

La materia non è fatta di palline, ma di campi elettromagnetici stazionari.

A come arrivo a queste conclusioni è illustrato nell'articolo "Concezione Elettronica dello Spazio dell'Energia e della Materia"

Lo spazio ha una frequenza di risonanza e permette l'autolegame, nel mio modello non c'è dicotomia, lo spazio è esso stesso energia e partecipa all'edificio dell'atomo, lo mantiene.

La materia è un fenomeno elettromagnetico e il dualismo onda corpuscolo è un falso problema.

Il corpuscolo è un'onda e.m. stazionaria.


riporto qui un passo fondamentale del modello:

Il dualismo onda-materia può essere risolto dalle evidenze Maxwelliane; le proprietà elettriche e magnetiche dello Spazio si manifestano mutuamente collegate dinamicamente; il collegamento dinamico tra campo elettrico e campo magnetico dello spazio quindi permette una frequenza di risonanza o più propriamente un volume o luogo dello Spazio, ove campo magnetico derivato da un campo elettrico nascente incurva lo spazio e ne autosostiene (intrappola) in risonanza la perturbazione elettrica nascente generando l'elettrone (prima risonanza).

Le diverse modalità di esistenza del fotone, dell’elettrone e del protone (onda, carica, materia), possono essere così messe in relazione molto semplicemente constatando che di fatto la forza di Lorentz incurva lo spazio, quindi elettrone e protone possono essere concepiti come risonanze elettromagnetiche in equilibrio locale.

In altre parole la “Curvatura di Lorentz” implica la possibilità che una perturbazione elettromagnetica nascente può trovarsi “intrappolata” e trasformarsi in onda stazionante carica / materia attestandosi in questa nuova veste come nucleo attraverso il meccanismo della risonanza.

nemo ha detto...

@Spaxio
Ho notato però che ci sono dei problemi dimensionali.
Ad es. nell, eq. 2 mv^2/T non ha la grandezza di una forza, e così la 3 non ha la grandezza di una lunghezza..

Marco_K ha detto...

@Gdmstr

Se posso permettermi, penso sia una questione formale di terminologia.

Il "difetto di massa" è la differenza tra la massa misurata del nucleo, e la massa calcolata come somma delle masse dei suoi protoni e neutroni. Questa differenza deriva dalla energia di legame.
In questo caso con "difetto di massa" si intendeva la variazione di massa avvenuta nel combustibile, da cui il calcolo dell'energia liberata.

Gdmster ha detto...

@Marco_K

Perfettamente d'accordo con Lei, ma non ne faccio una questione di terminologia. L'esempio portato da SPAXIO è fortemente errato perché non conserva il numero dei barioni, neutroni in questo caso, visto che è uno shift isotopico. Dopo la reazione 65==>64 riportata mancano all'appello una quantità smisurata di neutroni che sembrano spariti con la bacchetta magica e che SPAXIO trasforma in energia: ma quando mai? Questa, comunque la si voglia vedere è una grandissima caz***a.
Il difetto di massa è invece questo, ad esempio

(7Li + 58Ni) ==> (6Li + 59Ni)

reazione forse impossibile ma aritmeticamente esatta. Il difetto di massa è dato dalla differenza di peso tra il prima e il dopo esteso al numero di coppie che hanno partecipato alla reazione. Il difetto di massa è una limatura del peso delle particelle, non una loro sparizione impedita dalle leggi di conservazione. Se non si sanno queste cose basilari, ma come si può parlare di fenomeno LENR?
Io insisto che prima di riempirsi la bocca con paroloni tipo la NUOVA FISICA occorra conoscere la vecchia. Quando un esperimento ci dirà che la vecchia non funziona più avremo bisogno di cambiare. La fisica del XX secolo è venuta alla luce perché la catastrofe dell'ultavioletto non andava bene, non tornava con l'esperienza. Ma Einstein & Co. la fisica la conoscevano benissimo, non scrivevano stupidaggini.

Forse è meglio correggere il post.

RED TURTLE ha detto...


Ragazzi, non è detto che non si tratti anche di FISSIONE DEL LITIO!

(che da luogo a un atomo di DEUTERIO più uno di ELIO, entrambi gas
volatili che NON verranno dunque trovati nelle ceneri di fissione).

"La prima fissione nucleare artificiale (cioè provocata dall'uomo) avvenne nel 1932 ad opera Ernest Walton e John Cockcroft, che accelerando protoni contro un atomo di Litio-7 riuscirono a dividere il suo nucleo in due particelle alfa (cioè due nuclei di Elio); il fenomeno era noto come splitting the atom"

Ricordate che a minor velocità dei neutroni (moderazione) maggiore è la capacità di provocare la fissione, e ricordate anche che il LITIO-7 ha una
grossa "cross-section", paragonabile a quella del piombo, perché spesso
ha un neutrone che non si trova proprio nel nucleo ma molto vicino...
( il cosidetto HALO NUCLEUS, meglio osservabile nel LITHIUM-11 )

https://it.wikipedia.org/wiki/Fissione_nucleare

Giancarlo Rossi

SPAXIO ha detto...

@Nemo

Grazie, c'è un errore tipografico sulla (2) l'esponente è sulla T non sulla v

la (3) mi risulta dimensionalmente corretta

anche Franco Morici lo avevo trovato segnalato sul blog, anzi ne ha trovato anche un altro nella (9)

lì manca un 10^-7

SPAXIO ha detto...

@Gdmster

non ho portato nessun esempio, ho fatto un semplice calcolo sulla differenza di massa.

Prendo atto delle argomentazioni, come spero si prenda atto delle risultanze del gruppo che ha svolto le analisi pubblicate sul TPR2.

Riguardo il principio di invarianza del numero di Barioni se si parla degli esperimenti che si fanno nei grandi acceleratori è un conto, ma in tal caso il discorso è fuori tema, quelli sono fasci di particelle,
non confondiamo mele con le susine.

Tutti coloro che hanno risultati sulle LENR stanno dicendo un'altra cosa,
si parla di interazioni dell'Idrogeno / Deuterio sulla superficie di un reticolo metallico nanostrutturato ad alta temperatura.

Le sperimentazioni fatte sul HotCat di Andrea Rossi misurate da Levi & Company non contano?
c'è o no trasmutazione senza emissione di Neutroni?

E quelli di Francesco Celani sui fili nanostrutturati di Costantana?,

e del rapporto 41 ENEA di Antonella De Ninno, Antonio Frattolillo , Antonietta Rizzo Giuliano Preparata, Emilio Del Giudice?

poi ancora V.Violante, U.Abundo, Mizuno, Iorio e Cirillo, ecc. ecc.


per non parlare di articoli teorici dello stesso Preparate, Del Giudice, Srivastava, Widom e Larsen, Vassallo, ecc.

e di tutti quegli sperimentatori che con poche risorse, continuano lodevolmente la sperimentazione LENR

Non vanno bene perchè la teoria dice che questo non è possibile?
Ma se accade ?

mi sembra che è stato dimostrato ampiamente, nel TPR2 ci sono trasmutazioni.

Se la teoria vigente non le spiega vuol dire che è incompleta o non contempla le interazioni elettromagnetiche in presenza di Idrogeno
ed alte temperature nei reticoli metalli conduttori,

etc.
      etc.
            etc.
                  ... ... ... ...
            end etc.
      end etc.
end etc.

Riguardo al post fatto non ho per ora nulla da aggiungere ne da correggere, ma come anticipato abbiamo svariati altri argomenti da trattare che pubblicheremo su nuovi post, ringraziando fin d'ora lo spazio che Daniele Passerini gentilmente ci offre

Gdmster ha detto...

@SPAXIO

Non sto dicendo che nel TPR2 non ci sono trasmutazioni. sto dicendo che se uno pensa che un NEUTRONE scompaia e non passi invece da un elemento all'altro conviene che si riposi un attimo.

Riguardo il principio di invarianza del numero di Barioni se si parla degli esperimenti che si fanno nei grandi acceleratori è un conto, ma in tal caso il discorso è fuori tema, quelli sono fasci di particelle,
non confondiamo mele con le susine.


Questo infatti è un momento di follia. Capita quando si è stanchi. Si può chiedere a Hermano Tobia un arbitrato, io mi fido.

Gdmster ha detto...

@RED TURTLE

Ragazzi, non è detto che non si tratti anche di FISSIONE DEL LITIO!

Secondo Lei la fissione del litio produce energia o, invece, la consuma?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Spaxio

"etc.
etc.
etc.
... ... ... ...
end etc.
end etc.
end etc.
"
Questa struttura puzza di programmazione, giusto? ;-)

camillo ha detto...

@ SPAXIO,
in effetti hai fatto bene a non lanciarti in esempi, ma limitarti a raccontare il discorso di difetto di massa.
Vorrei precisare fra l'altro che sappiamo che nell'Hot-Cat oltre alle polveri viene introdotto uno o più gas. Questi contano nei bilanci energetici. Quindi occorre capire con esattezza cosa è stato introdotto. Ovviamente quello che ci dice Rossi non vale. Deve giustamente difendere il segreto in tutti i suoi aspetti.
Certo che se il bilancio dei nuovi isotopi dimostrasse un aumento di neutroni, va da se che il gas introdotto sarà Deuterio piuttosto che idrogeno o viceversa.

Alessandro Pagnini ha detto...

A proposito di inventori cantinari (biciclettai nello specifico) che vengono tacciati di ciarlataneria, vi segnalo che Il 17 dicembre 1903 i fratelli Orville e Wilbur Wright riuscirono per la prima volta a far volare un aereo a motore guidato da un essere umano. Oggi è il 111esimo compleanno dell'evento.

nemo ha detto...

Spaxio, però io non sono riuscito a risolvere la 3 in metri... come hai fatto?

SPAXIO ha detto...

@Alessandro Pagnini

Giustissimo! Tutto è un ciclo.

RED TURTLE ha detto...

Il Department Of Energy sta offrendo 2 MILIARDI DI DOLLARI a chiunque
stia sviluppando NUOVI METODI per l'ARRICCHIMENTO DELL'URANIO
(ovviamente con metodi fisico-chimici dotati di una qualche validità, le danze della pioggia e macumbe varie non verranno prese in esame).

"The DOE, meanwhile, specified that $2 billion of the $12.5 billion available under the solicitation will be available exclusively for front-end projects. These include uranium conversion or enrichment, as well as nuclear fuel fabrication."

http://www.powermag.com/doe-opens-12-5b-nuclear-loan-guarantee-solicitation/


Giancarlo Rossi

DOE loan guarantee applications typically undergo a two-part review: Part I determines the initial eligibility of a project and whether it is ready to proceed, and Part II, for applications that clear Part I, includes the full application process. The LPO then grants a conditional commitment to selected applicants, who next undergo the complete underwriting process and negotiation of terms for the loan guarantee. The first deadline for Part I applications for the solicitation announced today is March 18, 2015.

SPAXIO ha detto...

@Nemo

m = [Kg]

v = [m] / [s]

q = [A] * [s]

B = [Kg] / ( [A] * [s] )

qui è un pò complicato scrivere correttamente tutti i passaggi,
ma alla fine ottieni metri

MISTERO ha detto...

@Spaxio
Penso che i neutroni delle reazioni di Rossi non vengono misurati nel modo giusto, se facessero una semplice analisi isotopica dell'involucro forse...

Comunque se Rossi produce reazioni aneutroniche (leggi Don Borghi), sembra che Santilli abbia la spiegazione oltre che la conferma e conferma indipendente.
Non so se ti sei già documentato a tal proposito, comunque ti metto un po di link:
http://www.santilli-foundation.org/icnf.html
http://www.santilli-foundation.org/docs/Intermediate-Nuclear-Fusions-ita.doc (in Italiano)
http://www.santilli-foundation.org/docs/ICNF-Conf-2013.pdf (conferma indipendente di ricercatori cinesi, mi sembra..)
http://www.santilli-foundation.org/docs/ICNF-3.pdf
http://www.santilli-foundation.org/docs/ICNF-1.pdf
http://www.i-b-r.org/CNF-printed.pdf
http://www.i-b-r.org/CNF-final-III.pdf

In questo link alla fine trovi anche un filmato di 15 minuti circa del reattore aneutronico:
http://www.thunder-fusion.com/
Il filmato:
http://www.world-lecture-series.org/dragon-iii

@Gdmster
Se fai il bravo, posso provare ad organizzare un test per Mario in Florida, mi sembra che il rapporto energia immessa/energia in uscita sia facile da misurare.

MISTERO ha detto...

Sempre curiosando in giro per la rete eh...
http://www.crossfirefusion.com/nuclear-fusion-reactor/crossfire-fusion-reactor.html

Penso interesserà anche a Laureti.. :-)

Gdmster ha detto...

@nemo

La (3) è dimensionalmente giusta. La parte centrale della (2) è invece errata, sia che metti il 2 sopra che se lo metti sotto.

Per risolvere le dimensioni lavora direttamente nel sistema internazionale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_internazionale_di_unit%C3%A0_di_misura

o equivalente inglese. Devi prendere la colonna più a destra e fare le semplificazioni.

Gdmster ha detto...

@Daniele Passerini

Penso di essere stato censurato. Va bene così, sei il padrone, questa è casa tua; forse hai persino ragione, ma pensa ai danni di immagine per il blog.

nemo ha detto...

OK, mi ero incasinato io...

Gdmster ha detto...

@Mistero

semmai sarà Mario a dover fare il bravo, io che c'entro?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mistero
In Florida? A Miami, magari? ;-)
Giancarlo, ti conviene rigar dritto e vedere se ti fanno aggregare. Clima tropicale e belle ragazze a go-go. Io mi ci butterei! ;-)

Ubaldo Mastromatteo ha detto...

@MISTERO
hai nominato don Borghi e mi costringi a intervenire. Quindi,
se pensi che Santilli abbia replicato l'esperimento di don Borghi sul plasma freddo, devo purtroppo deluderti. Santilli ha misurato dei disturbi elettromagnetici generati dalla scarica nel gas: è capitato anche a me, ma poi ho fatto altre misure con gas inerte ed ho capito. Non aggiungo altro.

Già che ci sono:

@SPAXIO
seguo il blog, ma sfortunatamente non ho tempo di entrare nel merito di tutte le questioni affrontate. Il post mi è sembrato interessante, però, avendo analizzato il report dell'esperimento di Lugano con attenzione e discutendone con altri esperti, mi sembra che le analisi isotopiche fatte e ciò che ne deriva, diano ragione a Gdmaster. Infatti, il difetto di massa nelle reazioni nucleari si calcola come indicato da lui, considerando il bilancio di una reazione tra elementi reagenti e i prodotti della reazione.
Oltre tutto, l'analisi SIMS e le altre non misurano il peso del materiale esaminato, ma la sua distrubizione isotopica (normalizzata). Personalmente credo che il report dell'esperimento di Lugano indichi che qualcosa potrebbe aver reagito all'interno del reattore, ma non dell'entità dichiarata nel report, incompatibile per ragioni termodinamiche (che non sto per ora a dettagliare) con la quantità così piccola di materiale "attivo" (la stessa critica tra le numerose altre mossa ad esempio da McKubre). Saluti.

Gdmster ha detto...

@Ubaldo Mastromatteo

Grazie Ubaldo. Sai che anche se non sono d'accordo con i tuoi risultati stimo molto la tua onestà intellettuale e l'adesione incondizionata al metodo scientifico, come ebbi modo di dirti di persona.
Buon Natale.

VLF ha detto...

@AlessandroPagnini

scusa ma questo mantra dei fratelli Wright me lo spieghi?
Affermi che la comunità scientifica negasse la fattibilità di macchine volanti più pesanti dell'aria? O ce l'avevano solo con i f.lli Wright?
Onestamente fatico a crederlo, ma se hai qualche fonte sarei interessato a capire.
Perchè lo trovo assurdo, non mi pare ci fosse nessuna base per una affermazione del genere ... gli uccelli esistevano anche allora.

MISTERO ha detto...

Grazie Ubaldo, io non penso, riporto solamente le dichiarazioni e i paper, visto e considerato che ad oggi sono diventati più d'uno a produrre il "miracolo" aneutronico.

Visto che Santilli dichiara 5 volte l'energia in ingresso e scrive:
In questo momento il Prof. Santilli ha ottenuto un’efficienza della produzione di energia pari a cinque volte l’energia elettrica usata, come può essere verificato nel suo laboratorio in Florida da parte di visitatori qualificati.

Penso che Mario non avrà problemi a misurare questa energia in eccesso..
Sempre che Santilli accetti e sempre che Mario voglia andare in Florida..

SPAXIO ha detto...

@Ubaldo Mastromatteo

Innanzitutto grazie del Suo intervento,

rispondendo alle questioni da Lei a me poste, e nel farlo purtroppo non posso che ripetere quanto scritto all'inizio del post:

"Nella trasmissione del 12 Dicembre è contenuta un'intervista a Bo Höistad, professore di Fisica Nucleare dell'Università di Uppsala e coautore del TPR2 che ha messo in evidenza un importante fattore che avvalora fortemente i risultati dell'eccesso termico nel reattore di Andrea Rossi: il cosiddetto “shift isotopico” "

Senza entrare nel merito delle problematiche relative alle misure illustrate nel TPR2,

il calcolo riportato nel post, in merito all'energia rilasciata a seguito delle variazioni isotopiche che ha sollevato il solito vespaio, è un mero esempio (conto della serva) rispetto a quanto detto dal Prof. Höistad che afferma come i valori ottenuti siano compatibili con l'energia in eccesso misurata.

Questo però mi ha consentito di introdurre il discorso che a me interessa maggiormente e che pensavo fosse implicito; quello del perchè in ambito accademico ci si ostini a non entrare nel merito di tutte quelle le teorie che si propongono di risolvere le questioni poste e dissolvere le nebbie.

Le anomalie che questi esperimenti presentano, e qui non mi riferisco soltanto a quelli portati avanti da Andrea Rossi, ma anche e sopratutto alla innumerevole e referenziatissima serie di riscontri seri (ENEA,INFN, MIT, ecc.) fra cui quelli condotti da Lei, evidenziano la manifesta nostra incapacità di ricomprendere questi fenomeni all'interno delle teorie accettate.

Da questo punto di vista il post era un tentativo, a questo punto posso dire riuscito, di entrare nel vivo della questione.

F.C. ha detto...

@Spaxio, Gdmster

Scusate se mi intrometto ma il vostro mi sembra solo un problema di comunicazione.

Spaxio fa solo un esempio, non credo voglia realmente calcolare l'energia prodotta nell'esperimento del TPR2.

Gdmster fa notare che il difetto di massa va valutato sul totale delle eventuali reazioni sia di shift isotopico che di trasmutazione da un elemento ad un altro. E questo è chiarissimo, poiché potrebbero essere avvenute sia delle "diminuzioni" di massa che degli "aumenti". Quello che andrebbe calcolato per valutare l'energia eventualmente prodotta è naturalmente la somma algebrica di tutto quello che è avvenuto, anche considerando le eventuali sostanze gassose introdotte o prodotte. Tutto ciò è certamente chiaro anche a Spazio, ma a volte l'antipatia e la saccenza rende impossibile anche la comunicazione più semplice.

F.C. ha detto...

P.s.: Se poi anche dopo aver effettuato correttamente il bilancio tra fuel e ash (solido, gassoso, etc.) non ci si dovesse trovare con la conservazione del numero barionico, allora ci si dovrebbe anche preoccupare di trovare una spiegazione.

Ma una tale eventualità la lascerei a quando e se un giorno verrà effettuato un vero esperimento o comunque quando i dati saranno completi ed esaustivi.

nemo ha detto...

Grazie Gian Carlo per il link della tabella del SI. Molto più facile lavorare con quella sotto gli occhi! :-D

Gdmster ha detto...

@nemo

Dato che ci sei, puoi ricontrollare i numeri della (8) e della (9)?
Grazie

Gdmster ha detto...

@F.C.

Francesco, vedo che non hai perso la tua caratteristica di mediatore. L'esempio di SPAXIO andrebbe benissimo se avesse conteggiato anche la massa dei neutroni liberi. Non si può pensare che si dissolvano nella nebbia.
L'esempio non è scollegato dall'hot-cat perché viene calcolato un COP fittizio facendo riferimento esattamente all'esperimento [durata]. Quindi è concettualmente errato.

Per quanto riguarda il tuo secondo intervento fa questo conto semplicissimo: prendi 100 atomi di Ni naturale e falli diventare 100 atomi di 62Ni; conta quanti neutroni ti servono e prendi un ugual numero di atomi di 7Li. A questo punto calcola le proporzioni Li/Ni necessarie nel fuel e guarda se sono le stesse ottenute dall'analisi del fuel. Ti accorgerai che ti sarebbe servito un quantitativo di litio 4-5 volte maggiore [è intuitivo, ogni atomo libera un solo neutrone e di là ne servono circa 4].
Però vedo che da buon credente hai già messo le mani avanti e invece di pensare che ti stanno prendendo in giro hai già stabilito che serve una teoria perr giustificare la mancata conservazione del numero barionico.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ VLF
"...scusa ma questo mantra dei fratelli Wright me lo spieghi?
Affermi che la comunità scientifica negasse la fattibilità di macchine volanti più pesanti dell'aria? O ce l'avevano solo con i f.lli Wright?..."

Ah...benedetti giovani, sempre con l'ormone sopra il livello di guardia! :-)

Riporto il mio intervento:

"A proposito di inventori cantinari (biciclettai nello specifico) che vengono tacciati di ciarlataneria, vi segnalo che Il 17 dicembre 1903 i fratelli Orville e Wilbur Wright riuscirono per la prima volta a far volare un aereo a motore guidato da un essere umano. Oggi è il 111esimo compleanno dell'evento."

L'ho riletto anche al contrario e non ho trovato nè la parola scientifica, nè la parola comunità. Potresti, cortesemente, evidenziarmi dove affermo quello che tu dici?

In realtà, il grosso della nomea di 'ciarlatani' affibbiato ai Wright, era dovuto ai giornali dell'epoca secondo i quali le voci che a loro attribuivano la realizzazione di quello che poi è stato confermato(avevano già effettuato delle prove e le notizie correvano), erano infondate e l'opinione prevalente era che essi fossero solo dei ciarlatani. Dal canto loro, i Wright, timorosi di svelare i propri segreti, si comportavano in maniera tale da incrementare la diffidenza. Se non ricordo male, fu un intervento presidenziale a sbloccare l'impasse. Se ti risulta diversamente, cercherò di rinfrescare la questione, che io mi ricordo pressappoco come ti ho appena detto.

Venendo alla comunità scientifica, visto che pare ti stia a cuore l'argomento, ti segnalo questo link:

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/possibile-impossibile-meglio-mai-dire-mai

Del quale ti evidenzio questo estratto. Era già stato riportato su questo blog, un po' di tempo fa. Vedete, o voi infedeli che mi tacciate di essere ripettitivo...ripetere giova e talvolta è necessario! ;-) :-D

"Un altro scienziato (questa volta un fisico) che si lasciò andare ad affermazioni perentorie sull’impossibilità di taluni accadimenti fu William Thomson, meglio noto come Lord Kelvin. Nel 1895 Thomson sostenne che macchine volanti più pesanti dell’aria erano impossibili. Otto anni dopo, nel 1903, i fratelli Wright portavano a compimento, con successo, il primo volo controllato e con pilota a bordo di un aeroplano a motore, il Wright Flyer. Successivamente, una volta che gli aeroplani presero piede, altri negarono la possibilità di “volare” al di fuori dell’atmosfera e di intraprendere viaggi nello spazio."

Confido di aver risposto esaurientemente al tuo quesito, ma, se necessario, posso cercare parole diverse per farmi meglio intendere.

Daniele Passerini ha detto...

@VLF
@Alessandro Pagnini
http://22passi.blogspot.it/2013/09/certi-scettici-sono-sempre-uguali.html

Silvio Caggia ha detto...

@gdmster
"Ti accorgerai che ti sarebbe servito un quantitativo di litio 4-5 volte maggiore"
Maggiore di che?
Qual è il ragionamento matematico per cui dalle percentuali RELATIVE dei vari isotopi, INDIPENDENTI per ogni elemento, deduci una necessità superiore a quella misurata?
Mi sfugge come fai... Insegnami...

neutrino ha detto...

Caro Daniele

forse la storia e' un po diversa e piu' complessa:

Ti riporto due articoli da www.scientificamerican.com in cui si intuisce che la copertura data dal giornale ai tentativi di volo umano con veicoli a motore e' stata ampia ed articolata e che la posizione scettica sui claims dei fratelli Wright non era una posizione scettica sulla possibilità' del volo con motore ...
ma derivava da una critica alla metodologia da essi usata,

Nel secondo articolo si legge:

The Wright Brothers have many critics. I am one of them. They achieved one of humanity’s oldest dreams and unlocked the mystery of flight. Then they tried to hoard this treasure for years, combining secrecy with lawsuits against other aviation pioneers, strangling progress in an era when flying and aeronautics was flourishing—such bad behavior. Scientific American was an early critic of the secretive Wright Brothers, too. We covered the Wright glider experiments in an article of February 22, 1902, but the powered flights of the following few years were met with skepticism. On January 13, 1906, we huffed:

“If such sensational and tremendously important experiments are being conducted in a not very remote part of the country, on a subject in which almost everybody feels the most profound interest, is it possible to believe that the enterprising American reporter, who, it is well known, comes down the chimney when the door is locked in his face—even if he has to scale a fifteen-story sky-scraper to do so—would not have ascertained all about them and published them broadcast long ago?”


1) http://www.scientificamerican.com/article/scientific-american-debunks-claim-gustave-whitehead-was-first-in-flight/

2) http://www.scientificamerican.com/article/recent-bill-connecticut-proclaims-gustave-whitehead-first-fly-not-wright-brothers/

SPAXIO ha detto...

@MISTERO

Grazie per i link

neutrino ha detto...

Altro link con i due articoli di Scientifica American sui test di Whitehead, sono una descrizione direi anche piuttosto asettica della macchina, ma il titolo dell'articolo del 1901 era abbastanza enfatico:

A NEW FLYING MACHINE

http://www.deepsky.com/~firstflight/Pages/article1.html

Gdmster ha detto...

@Silvio Caggia
Immagina per semplicità [poi puoi estendere anche alle impurità presenti] che nel fuel iniziale ci siano solo Li e Ni in composizione naturale come da analisi del fuel. Siccome ci interessano solo i rapporti possiamo fissare arbitrariamente una quantità: supponiamo che ci siano 100 atomi di Ni.
68 sono di 58Ni, 26 di 60Ni,1 di 61Ni e 5 di 62Ni (arrotondati).
Per avere alla fine solo 100 atomi di 62Ni ti servono 325 neutroni. Ossia 325 atomi di 7Li che li cedano. Diciamo 345 atomi di litio naturale.
Ora ti calcoli le masse necessarie dei due elementi (Li/Ni) nel fuel e ne fai il rapporto. Questo rapporto è molto più alto di quello che compare nelle analisi [nel fuel reale il litio è molto meno di quello che serve].
Se ci metti le impurità è molto peggio, debbono diventare tutte 62Ni che è l'unica cosa che si trova nelle ceneri in quantità significative [a parte il litio]. Quindi serve ancora più litio.

Silvio Caggia ha detto...

@Gio
Cosa ne pensi del programma SAWS dell'USPTO?

Silvio Caggia ha detto...

@gdmster
Ma su quali dati del report si basa il tuo assunto che la quantità assoluta di atomi di Nichel sia 100 (per dare un numero) all'inizio e 100 anche alla fine?
Cosa mi impedisce di pensare per esempio che alla fine ci siano solo 5 atomi di Nichel, solo quelli Ni62, e che gli altri 95 si siano trasmutati o fissi in altri elementi?

F.C. ha detto...

@Gdmster
"Francesco, vedo che non hai perso la tua caratteristica di mediatore."

Io invece vedo che non hai perso la tua caratteristica di far finta di non capire (il mio modo di pensare).
Semplicemente sono uno che cerca, qui come in tutti gli altri aspetti della vita, di non partire mai prevenuto e cerca di analizzare in modo imparziale tutto ciò che ritengo importante o mi interessa.
Perciò non posso essere credente, come alcuni qui, né scettico come voialtri, e non metto avanti le mani né altro.

Un'altra caratteristica che ti tieni ben stretta è quella di giudicare fatti e persone con un pò troppa disinvoltura e superficialità.

Primo, a me sembra chiarissimo che Spaxio stia facendo solo un esempio di come si potrebbe fare una valutazione (e di come potrebbe averla fatta Höistad) della energia prodotta a partire dal bilancio di massa tra combustibile e ceneri. Quindi se neutroni ne fossero stati prodotti (e alcuni ne sono stati misurati tra l'altro), certamente entrerebbero nel bilancio di massa. Se neutroni non ce ne fossero (a sufficienza) si dovrebbe cercare una spiegazione.

E qui veniamo al punto due.
"vedo che da buon credente hai già messo le mani avanti e invece di pensare che ti stanno prendendo in giro hai già stabilito che serve una teoria perr giustificare la mancata conservazione del numero barionico."

Io non sto mettendo le mani avanti, ripeto, e mi sa proprio che non sono io quello che ha già stabilito qualcosa, sai la storia della paglizza e della trave o quella più triviale del bue e dell'asino?
Inoltre, calcoli sui dati del TPR2, non ne faccio perché ritengo che non avrebbero senso, visti i dati che ho avuto modo di leggere. Perciò ho anche detto "quando e se un giorno verrà effettuato un vero esperimento o comunque quando i dati saranno completi ed esaustivi".
Infatti ritengo che i dati presentati nel TPR2 non sono esaustivi per come sono stati raccolti o almeno per come sono stati presentati. Quindi, per quanto mi riguarda, fare calcoli e ipotesi in queste condizioni, almeno per noi "esterni", è nulla di più di un esercizio onanistico pseudoscientifico, simile al tuo amato sudoku.

Infine, e in questo sono veramente contento di essere diverso da te, ritengo che se invece fosse condotto un esperimento inattaccabile con dati presentati in modo completo ed esaustivo, dal quale risultasse che in certi casi non si conserva il numero barionico, mi aspetterei solo un tentativo di trovare una spiegazione o un nuovo modello che contenga tale possibilità.
D'altra parte, per esempio, se si fosse voluta conservare l'invarianza di tempo e spazio per preservare la legge di Newton, non avremmo mai avuto la relatività.

Saluti.

RED TURTLE ha detto...

#Gdmster
Onestamente non so se la fissione del litio consuma energia, comunque
sembra che produca un valioso sottoprodotto... l'ELIO-4 (e si fantasticava
che un giorno si sarebbe estratto questo materiale dalla Luna).

Comments:

“Interesting to note is that the report suggests that Lithium-Hydrogen reactions are part of the Rossi-Effect. Given the 17 MeV excess energy from the Li7+H1->Be8->2He4 reaction, data in the report even supports the possibility that Lithium-Hydrogen is one of the main contributors to the excess energy from the Low Energy Nuclear Reactions (LENR) involved in the ECAT.”
- Dr. Magnus Holm, CEO, Hydro Fusion Ltd.

- See more at: http://ecat.com/news/ecat-test-report-2014-validates-rossi-effect#sthash.1kuAYguv.dpuf

RED TURTLE ha detto...


http://nuclearweaponarchive.org/Nwfaq/Nfaq4-3.html

camillo ha detto...

Il LENR è un fenomeno non inserito nella fisica nucleare che conosciamo, se consideriamo piccole quantità di energia ci sono migliaia di esperimenti, qualcuno di questi è stato fatto da gente esperta e le analisi dimostravano che succedeva di tutto, trasmutazioni nel senso aggiuntivo che riduttivo. Quindi la variazione isotopica è un sottoinsieme di un fenomeno molto più ampio.
Detto questo, per coloro che hanno superato la soglia dell'incredulità si pone il problema del come e perché. La spiegazione NON sta nel conosciuto. Quindi, come capita spesso, le nozioni scolastiche potrebbero essere un freno più che un aiuto. Nell'ultimo anno di università di Fisica circolava tra di noi un libriccino "Il pensiero laterale" Lì si faceva notare come le scoperte nascevano da pensatori " fuori schema".

C'erano frasi Tipo " Ho avuto un'ottima istruzione, tant'è che mi ci è voluto molto tempo per scavalcarla". E' chiaro che la scuola serve, la rigorosità del percorso logico è fondamentale, ma... quando c'è la necessità di affrontare lo sconosciuto. il fuori norma il nostro pensiero continua ad essere richiamato negli stessi schemi, non ne usciamo. Se poi ci sono frasi tipo "prima di demolire la fisica attuale dimostriamo di conoscerla..." sono frasi che nascondono "importanza personale".
La fisica dobbiamo dimostrare di conoscerla a scuola e quando tecnicamente operiamo con le leggi conosciute nell'industria.

camillo ha detto...

Se si desidera capire un po' di più del fenomeno, propongo questo link dello scomparso Emilio D.G.

http://www.youtube.com/watch?v=38te4Ls6DQM

Si riporta un'analisi fatta col microscopio elettroni su una lastra di palladio nel processo di adsorbimento elettrolitico del deuterio. (lFleischmann e Pons, 1989)
Emilio fa delle acute osservazioni, e esprime in due parole la linea interpretativa che va per la maggiore.

Esprime anche un concetto chiave che sfugge spesso ai più: il tempo in cui accade una reazione nucleare è piccolissimo circa 10 alla meno venti, (100 miliardesimi di miliardesimo di secondo)
In questo tempuscolo accade che un lampo di raggi gamma esplode e va a destabilizzare gli atomi vicini, ora poiché in questo stato si può parlare solo di onde, la natura di questi raggi ha frequenze “vicine” agli stati delle particelle dei nuclei atomici vicini. Questo produce due effetti:
1° c'è come uno “scuotimento” dei nuclei e una loro destabilizzazione
2° c'è un riassorbimento energetico dei raggi gamma che può accadere per opportuna risonanza con gli stati quantici dei nuclei o con la coerenza degli elettroni liberi (Preparata). Tale riassorbimento avviene sempre entro quel tempuscolo di 10-20. Quindi non si vede nulla all'esterno.

Personalmente non concordo sulla prima parte che riguarda la partenza. A quei tempi si parlava di interazione nucleare tra atomi di deuterio imprigionati entro la cella del palladio come avvio del fenomeno.
Poi con Piantelli e seguito io sono propenso a supporre che il tutto avvenga per destabilizzazione delle singole particelle protoni, neutroni, elettroni. L'autocontenimento entro un piccolo spazio che dà sezioni d'urto sferoidali, viene messo in crisi da... un qualche cosa. E' come un vortice perfetto in cui si introduce una perturbazione, si scombussola ed esce il contenuto. La novità sarebbe proprio in questo la fragilità del contenimento, finora ritenuta fortissima.

bertoldo ha detto...

"Il corpuscolo è un'onda e.m. stazionaria." che viaggia ad una velocità superiore al quella della luce .

Spiegazione perfetta che reincollo in modo da evidenziare che in fin dei conti la materia non esiste è solo una sensazione dovuta alla velocità di rotazione dell'onda stazionaria : E' una questione di terminologia, tra "difetto di massa" e "differenza di massa"

Il mio modello elettromagnetico unifica tra l'energia di legame e l'energia della massa, non c'è dicotomia, è lo spazio ad essere quantizzante / quantizzato e autolegante.

La materia non è fatta di palline, ma di campi elettromagnetici stazionari.

A come arrivo a queste conclusioni è illustrato nell'articolo "Concezione Elettronica dello Spazio dell'Energia e della Materia"

Lo spazio ha una frequenza di risonanza e permette l'autolegame, nel mio modello non c'è dicotomia, lo spazio è esso stesso energia e partecipa all'edificio dell'atomo, lo mantiene.

La materia è un fenomeno elettromagnetico e il dualismo onda corpuscolo è un falso problema.

Il corpuscolo è un'onda e.m. stazionaria.


riporto qui un passo fondamentale del modello:

Il dualismo onda-materia può essere risolto dalle evidenze Maxwelliane; le proprietà elettriche e magnetiche dello Spazio si manifestano mutuamente collegate dinamicamente; il collegamento dinamico tra campo elettrico e campo magnetico dello spazio quindi permette una frequenza di risonanza o più propriamente un volume o luogo dello Spazio, ove campo magnetico derivato da un campo elettrico nascente incurva lo spazio e ne autosostiene (intrappola) in risonanza la perturbazione elettrica nascente generando l'elettrone (prima risonanza).

Le diverse modalità di esistenza del fotone, dell’elettrone e del protone (onda, carica, materia), possono essere così messe in relazione molto semplicemente constatando che di fatto la forza di Lorentz incurva lo spazio, quindi elettrone e protone possono essere concepiti come risonanze elettromagnetiche in equilibrio locale.

In altre parole la “Curvatura di Lorentz” implica la possibilità che una perturbazione elettromagnetica nascente può trovarsi “intrappolata” e trasformarsi in onda stazionante carica / materia attestandosi in questa nuova veste come nucleo attraverso il meccanismo della risonanza.

gio ha detto...

@ Silvio Caggia
>Cosa ne pensi del programma SAWS dell'USPTO?

sono stato un pò assente ....di che si tratta???

gio ha detto...

intanto è successo questo all'Uspto (primo brevetto di Rossi):

http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123574507#123574507

interessante!!!

Silvio Caggia ha detto...

@gio
"di che si tratta?"
È quello che vorrei sapere da te che ne capisci di queste cose! :-)
Googla SAWS USPTO

gio ha detto...

@ silvio

http://www.worldipreview.com/news/secretive-uspto-patent-system-criticised-7500

http://www.worldipreview.com/news/uspto-defends-secret-patent-system-7512

http://en.wikipedia.org/wiki/Freedom_of_information_laws_by_country

In a statement, the USPTO told WIPR that its Sensitive Application Warning System (SAWS) was a practical tool that was “not designed in any way” to delay applications.

Its defence comes after a Freedom of Information (FoI) request by law firm Kilpatrick Townsend & Stockton revealed that patents put into the system must be approved by between three to nine people, rather than one or two, and can be delayed for years.

The FoI also showed that applicants are not informed when their applications are transferred to SAWS, and that the USPTO refused to reveal the identities of applications in the programme.

....ringrazio per la " troppo" fiducia.:).....l'idea che mi faccio è che questo non riguardi assolutamente i due brevetti in chiaro di Rossi..............se è questo che intendevi

Silvio Caggia ha detto...

@spaxio
Nel tuo esempio di dichiarato conto della serva mi sembra di capire che stai dicendo: presa una piccola quantità (arbitraria) di materiale x (arbitrario), se nell'1% (arbitrario) dei suoi atomi riesco a convertire 1 (arbitrario) suo neutrone in energia posso ottenere la quantità di l'energia in eccesso misurata in 32 giorni di TPR2.
Ti chiedo: perché stai pensando di dover annichilare dei neutroni per produrre energia? Ne hanno prodotta davvero così tanta nel TPR2 da dover ricorrere all'annichilazione di un neutrone come spiegazione? Non ci si sta dentro come numeri con delle semplici reazioni nucleari ovvero ricavando energia dai legami nucleari?
Giusto per capire se si poteva evitare di "stuzzicare" GdMster con queste ipotesi fantascientifiche o se è invece necessario...

VLF ha detto...

@AlessandroPagnini
"Potresti, cortesemente, evidenziarmi dove affermo quello che tu dici?"

AP dixit: "...Mentre volavano c'era qualche negazionista che dimostrava scientificamente che quel tipo di volo non era possibile..."

AP dixit: "...Comunque in queste cose, dove quasi tutti gli esperti sostengono che non ci sia possibilità, alla fine ha spesso risolto il privato con mezzi propri e spesso di fortuna, vedi Marconi, o i Wright..."
Quindi per "esperti" escludevi la comunità scientifica? Non è che mi stia a cuore, ma se si parla di scoperte scientificamente rivoluzionarie (eCat) mi informo presso gli scienziati, non dai giornalai o dai panettieri.

E guarda che la parola COMUNITA non l'ho messa a caso. Che qualche singolo su alcuni argomenti spari cazzate è inevitabile ... Kelvin o Josephson che sia. Attaccarsi pretestuosamente a queste eccezioni è strumentale per far credere che c'erano opinioni scientifiche condivise.

Mi sembrava chiaro l'intento di accostare Aereo e eCat ... se sul secondo gran parte degli esperti/scienza dicono sia fuffa, sul primo c'era Thomson e qualche articolista, ma quanto affermato non violava alcuna fisica e non necessitava di nuova scienza. Ed è passato un secolo, le info ora girano di più.

Ripeto e concludo, a me l'analogia non sembra calzante. E la tua risposta me lo conferma. Quindi non occorre che cerchi altre parole, credo di aver capito e la chiudo qui.

Silvio Caggia ha detto...

@gio
"non riguardi assolutamente i due brevetti in chiaro di Rossi."
No? Qui dice, se ho capito bene, che se il brevetto riguarda la Cold Fusion o cose del genere finisci d'ufficio nel programma SAWS:
"What Does the SAWS Program Do?
The SAWS program was originally intended as a mechanism to handle outlier patent applications that claimed pioneering technologies that strained credulity, such as cold fusion systems and perpetual motion machines."
www.natlawreview.com/article/uspto-has-shadow-program-subjecting-patent-applications-to-heightened-scrutiny-and-i

Robbins ha detto...

@Mistero

... "dell'involucro".

gio ha detto...

@ silvio
>No? Qui dice, se ho capito bene, che se il brevetto riguarda la Cold Fusion o cose del genere finisci d'ufficio nel programma SAWS:

..... To date, the SAWS program is not codified or otherwise incorporated into the Manual for Patent Examination and Procedure (MPEP). Instead, the entire program appears to exist in the form of guidelines provided in internal USPTO memorandums that were not intended for public dissemination. .....

.....se non è codificato allora hai fatto la domanda alla persona sbagliata .........una domanda come questa va fatta ad esperti del " mondo di mezzo"....e mi sa che non scrivono sui forum !!

Daniele Passerini ha detto...

@VLF
Sul discorso che fai rispetto alla Comunità Scientifica, ti do abbastanza ragione, nel senso che io stesso ritengo che da almeno un paio di anni sia sbagliato dire che la Comunità Scientifica sia convinta dell'impossibilità delle LERN, così come, ai tempi dei fratelli Wright non è vero che fosse convinta dell'impossibilità teorica del volo dei mezzi più pesanti dell'aria. Citando il buon Melis, oggi ad essere convinti dell'impossibilità delle LERN sono solo "sparuti gruppetti di accalorati"! :)
L'analogia tra fratelli Wright e Rossi è invece stretta sia rispetto alla strategia percorsa da persone che ritengono di avere in mano una tecnologia rivoluzionaria sia rispetto ai pregiudizi espressi da parte della, diciamo così, cronaca. Ti riporto da Wikipedia un passo che mi sembra visualizzi abbastanza bene questa doppia analogia:
I Wright in realtà fecero del loro meglio per evitare di attirare l'attenzione dei mezzi di comunicazione, per paura che essi avrebbero fatto perdere loro del tempo prezioso e che avrebbero consentito ad altri di appropriarsi delle loro idee, che non erano ancora state brevettate. Rifiutarono ai pochi reporter che furono testimoni dei loro voli il permesso di scattare fotografie, e tra il 1905 e il 1908 rifiutarono di eseguire ulteriori dimostrazioni in volo se non dopo aver firmato un contratto per vendere un aeroplano. La prestigiosa rivista Scientific American scriveva all'inizio del 1906 che le notizie dei voli di 15 o 30 minuti dei Wright erano «sensazionali», ma che risultava quasi incredibile che risultati di tale importanza non fossero saltati all'occhio di nessun giornalista, e concludeva che prima di poter trarre conclusioni sulla reale portata dei successi dei due commercianti di Dayton era necessario «fare più luce sull'argomento»
Se invece vogliamo trovare un esempio più calzante di un forte ostracismo (quale quello riguardo la cold fusion all'incirca dal 1990 fino a pochi anni fa) espresso dalla Comunità Scientifica rispetto una ipotesi/teoria prima denigrata (sia nel merito sia nella persona del suo ideatore) e poi dimostratasi assolutamente corretta (nonché geniale), è ben noto il caso della teoria della deriva dei continenti di Wegener, osteggiata e ridicolizzata dalla Comunità Scientifica per circa 40 anni.

Daniele Passerini ha detto...

@VLF
A conforto della mia ultima affermazione cito da Wikipedia:
La teoria della deriva dei continenti tuttavia non fu accettata dalla comunità scientifica nel corso della vita di Wegener, perché non riusciva a spiegare né come si muovessero i continenti, né il perché. Le sue teorie cercavano la causa di questi movimenti in forze esogene, come la rotazione terrestre e l'attrazione gravitazionale, tuttavia proprio per queste teorie di bassa scientificità ed efficacia non trovò una grande approvazione nel mondo scientifico. Solo alla metà del Novecento, grazie alle esplorazioni dei fondali oceanici, si trovarono le spiegazioni che mancavano, che vennero individuate nelle dorsali medio-oceaniche.
N.B. Il parallelo col fatto che oggi ancora non si riesca a trovare una teoria soddisfacente in grado di inquadrare, spiegare, prevedere e rendere ripetibili al 100% fenomeni LENR,

MISTERO ha detto...

@Robbins

Si, non ci hanno pensato secondo te?

MISTERO ha detto...

@Daniele
A proposito di teorie, ti faccio un regalo..:-)

Era il 1225 quando Grossatesta, che aveva studiato le opere recentemente riscoperte di Aristotele sul moto delle stelle e della Terra in una serie di nove sfere concentriche, propone nel suo scritto l’idea di un universo iniziato con un lampo di luce. Questo lampo avrebbe spinto tutta la materia verso l’esterno, da un piccolo punto fino a trasformarla in una grandissima sfera. Questa analogia vi ricorda qualcosa?

http://www.media.inaf.it/2014/03/14/multiversi-dal-medioevo/

Curioso che su Wiki non viene citata quest'opera non trovi?
http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Grossatesta

E Aristotele da dove aveva preso "spunto"?
Questa è una storia molto più antica...

MISTERO ha detto...

Bacone che lodava la cultura del Grossatesta diceva di lui che conosceva poco le opere di Aristotele, pensa se le avesse conosciute meglio..

Comunque restando nel merito dei fratelli Wright, sempre Bacone ci era arrivato molto prima:
« Arriveremo a costruire macchine capaci di spingere grandi navi a velocità più forti che un’intera schiera di rematori e bisognose soltanto di un pilota che le diriga. Arriveremo a imprimere ai carri incredibili velocità senza l’aiuto di alcun animale. Arriveremo a costruire macchine alate, capaci di sollevarsi nell’aria come gli uccelli »
(Ruggero Bacone, De secretis operibus artis et naturae IV)

VLF ha detto...

Rileggersi anche solo i primi commenti di questo
http://22passi.blogspot.it/2013/05/precisazione-di-prometeon-srl-in-merito.html
fa capire chi ha la vista lunga e chi no. Complimentoni Caggia & co :)

SPAXIO ha detto...

@Tutti
sono in Frecciargento alla volta di Trieste per lavoro,
sarò molto impegnato fino a Lunedì.


@Silvio Caggia
risponderò appena è possibile


@Bertoldo
Sono contento che hai apprezzato ciò che ho scritto, Grazie!
Anche a te risponderò appena possibile.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele
"...Se invece vogliamo trovare un esempio più calzante di un forte ostracismo..."
Però ieri era il compleanno del 'flyer'...quello passava il convento! :-D

@ VLF
Vedo che mi segui con inaspettato interesse :-)

Robbins ha detto...

@Mistero
Sono tante (e tutte evidenti) le cose a cui non hanno pensato. Sono stupito.

VLF ha detto...

@AlessandroPagnini
Tranquillo, non sono innamorato di te ... semplicemente ricordavo che avevi già citato i Wrigth ... e per i "Dixit" ho usato strumenti di ricerca.

Degli interlocutori considero importante l'onestà intellettuale e la credibilità ... che spesso si valuta bene guardando il passato.
Certo nessuno è esente da svarioni ... ma c'è modo e modo, soprattutto nel riconoscere poi i propri errori. Non parlo di te in particolare ... ma per esempio ieri avevo messo un istruttivo link sul caso Prometeon che temo ancora non abbia passato la moderazione :(

Gdmster ha detto...

@Silvio Caggia

Da qualcosa si deve pure partire, visto che sappiamo poco. Partiamo dal fatto che le analisi delle ceneri ci dicono che alla fine troviamo solo Ni e Li.

Quanto al discorso sul troppo poco Li, ieri sera, su invito di Sandro ho commesso la sciocchezza di leggere il lavoro di Carl-Oscar Gullstroem [mi pare pessimo ma non è questo il punto].

Lui trova lo stesso problema che ho trovato io per l'abbondanza relativa Ni/li.
Sostiene che il rapporto dovrebbe essere 2,6 in peso e invece nel fuel è 55.
Una bella differenza. Ne esce alla grande dicendo che le analisi sono state fatte nell'unico granello in cui il Ni era diventato 62Ni al 100% mentre all'interno del reattore si sarebbbe conservato Ni non 62Ni.

Ovviamente di lavori con la stessa valenza scientifica io ne potrei scrivere 5 al giorno. Segno che vi accontentate di poco.

Briel ha detto...

@ Gdmster
Io condivido cio’ che ha scritto F. C., a proposito del fatto che le informazioni sul reattore in generale e sul fuel in particolare sono verosimilmente incomplete e non vale la pena perderci tempo ed, eventualmente, epatociti (questo lo dico io :))
Ad esempio, i neutroni che ‘(ti) mancano’…potrebbero venire da ‘deuterio non dichiarato in quanto tale’ ma, per ora, non c’è modo di saperlo.
Piuttosto, forse per mancanza di tempo non hai risposto ad una mia domanda di un paio di giorni fa...
Se permetti te la faccio di nuovo qui :
"Le analisi di fuel e ash sono state fatte in contemporanea, non a 32 giorni di distanza come avrebbe dettato il protocollo [cfr. TPR2]."

Come lo sai ?
Nel TPR2 (pp 1e2) si legge : "...on samples taken by us before and after the experimental run..."

Silvio Caggia ha detto...

@GdMster
"Da qualcosa si deve pure partire, visto che sappiamo poco."
Ma sta facendo un po' troppe supposizioni...
Stai supponendo che non ci siano trasmutazioni/fissioni in elementi volatili...
Che non ci siano combinazioni con il materiale del reattore...
Abbiamo il rapporto litio/nichel nel fuel e nelle ceneri? Deve essermi sfuggito...
Con tutte queste supposizioni dovresti muoverti con estrema cautela ed invece parti come al solito con la lancia in resta... Mah...

Mauro elia ha detto...

La difficoltà di riproducibilità dei fenomeni Lern, dei quali si conosce l’esistenza, ma si ha difficoltà a controllarli in quanto sembrano essere molto aleatori, mi fa venire in mente la sismologia, scienza che studia i terremoti, ma non riesce a prevederli con precisione, si conoscono le zone sismiche, si misura (a posteriori) la scala Richter..
Sarà una similitudine forzata, ma forse Rossi, sempre usando una metafora, riesce a creare dei terremoti controllati a livello subatomico.. “Maledetto Rossi”! :-D

gio ha detto...

in tutta questa straordinaria e affascinante confusione che ci ha regalato Rossi , stanno accadendo conseguenze economiche previste un pò da tutti, coloro che scrivono qui.......certo qualcuno dirà che il "nostro device" non centra assolutamente nulla , ma sta accadendo!!!!!!

Gdmster ha detto...

@Briel
Come lo sai ?
Nel TPR2 (pp 1e2) si legge : "...on samples taken by us before and after the experimental run..."


C'è differenza tra prendere ed esaminare. Il laboratorio che cura l'analisi di cui all'appendice 4 parla di sample1 per le ceneri e sample 2 per il fuel. Hai mai sentito un laboratorio che attribuisce il numero 2 e dopo 32 giorni il numero 1?
Non è più facile pensare che gli sono state portate assieme? Prova a chiederglielo [al laboratorio non a Rossi] e guarda che cosa ti risponde :-)


@Silvio Caggia
Abbiamo il rapporto litio/nichel nel fuel e nelle ceneri? Deve essermi sfuggito...
Sì, penso che non ce l'hai fatta a leggere l'ultima riga del TRP2.

Con tutte queste supposizioni dovresti muoverti con estrema cautela ed invece parti come al solito con la lancia in resta... Mah.
Silvio, è un gioco, mica aspetta me per funzionare l'hot-cat. Del resto quando al bar sento commentare la partita mica tutti hanno seguito la squadra negli allenamenti degli ultimi tre mesi.

Comunque mi dovresti spiegare perché se Hoistad non parla del deuterio va bene, se non ne parlo io sto trascurando qualcosa. Le mie osservazioni sono in linea con quelle di Gullstroem, che le ha fatte dopo, almeno pubblicamente, e che mi pare sia osannato, anche da Rossi.
La mia posizione sulle analisi isotopiche è chiarissima: quei risultati sono impossibili per almeno 20 ragioni. Non ultima la violazione del secondo principio della termodinamica: se non ci credi chiedi a Ubaldo Mastromatteo.

Mauro elia ha detto...

@Andrea Rossi
Penso che si renda conto che, se lei non è un ciarlatano come alcuni pensano che sia, diventerà nella storia dell’umanità famoso come Leonardo da Vinci o magari anche più famoso..
Prenderei oggi stesso un volo per Miami per fare un selfie con lei, visto che non ho potuto farlo insieme a da Vinci.. :-)

RED TURTLE ha detto...

#Gdmster

Li-6 + n -> Trizio + He-4 + 4.78 MeV

http://adsabs.harvard.edu/abs/1980AuJPh..33..159B

Giancarlo Rossi

(i sottoprodotti sono tutti pregiatissimi e di impiego militare-strategico
oltre che in futuribili reattori a fusione He ---> B ---> Si )

camillo ha detto...

@ Ubaldo Mastromatteo che ha scitto:
...Personalmente credo che il report dell'esperimento di Lugano indichi che qualcosa potrebbe aver reagito all'interno del reattore, ma non dell'entità dichiarata nel report..
Concordo con questa visione, a mio avviso finora, sia negli esperimenti di Piantelli che negli altri casi in cui sono state presentate le analisi non si è mai rilevato una chiara relazione tra difetti di massa ed energia emessa.

Questo è dovuto anche al fatto che non c'è costanza di risultati, è come se ogni volta ci fosse un caso a se stante.

Quello che conta è che se si dimostra una variazione isotopica è certo che qualcosa di fuori schema è successo lì.
Però c'è qualcosa di misterioso non solo nel fenomeno, come faceva rilevare Emilio D. G. qui quando parla delle analisi al microscopio elettronico di una lastra di palladio, ma c'è un incredibile atteggiamento delatorio, di non curanza, se non di opposizione; veramente sospetto da parte dei nuclearisti pungolati da interessi militari.
http://www.youtube.com/watch?v=XvHSjJelcOE
http://www.youtube.com/watch?v=TfiOFYDmaEg
http://www.youtube.com/watch?v=38te4Ls6DQM
http://www.youtube.com/watch?v=6wnvIZ9f4og

Io ho l'impressione che molti ricercatori vengano raggirati in buona fede e portati a fare gli scettici ad oltranza.
Per esempio in questo caso il discorso è ELEMENTARE:
Ci sono trasmutazioni?
Sì! ... allora c'è qualcosa un qualcosa che non quadra con il nucleare classico Ergo diamoci da fare e scopriamo di più.
No!.. se non ci sono trasmutazioni chiudiamo il discorso.

MISTERO ha detto...

Segnalo:
http://www.francescocelanienergy.org/

Si tratta di un fenomeno elettrico, apparentemente non riconducibile a fenomeni noti, dovuti all'interazione dell'Idrogeno gas con lunghi (100cm) fili sottili (diametro 100 e 200 micron-metro) di Costantana (lega Cu_55%, Ni_44%, Mn_1% con tracce di Ferro dallo 0 al 0.5%) aventi la superficie ricoperta dalla stessa Costantana a ridotta dimensionalità (misurati tra 50 e 5000 nm con SEM) come da metodologia sviluppata nei LNF anche con l'aiuto, a vari livelli, di Colleghi esterni. Il tutto è misurabile, a livello macroscopico, quando tali SINGOLI fili, elettricamente isolati l'uno dall'altro con guaine in vetro borosilicato, immessi dentro un reattore avente anche del gas Idrogeno, hanno una temperatura interna > di circa 150°C ed esterna prossima all'ambiente. In altre parole, è come se si fosse in presenza di una nuova forma/metodologia (a parte i ben noti Effetto Seebeck e/o Thompson) di CONVERSIONE DIRETTA da Calore ad Energia Elettrica. E' realmente stimolante, dal punto di vista della speculazione scientifica, il ruolo dell'Idrogeno inteso come mono-atomico e/o addirittura protone. Ovviamente siamo solo agli inizi. Nuovi RECENTISSIMI (15 Dicembre, ore 15:00) risultati mostrano che la temperatura di innesco non è più 150°C ma soltanto (circa) 55°C".
Alcuni PREZIOSISSIMI suggerimenti sulla vicenda della "corrente anomala" sono stati forniti a Francesco Celani anche da alcuni ricercatori, collaboratori di Open Power.

Barney ha detto...

Il punto vero della questione e' che fintanto che un VERO esperimento di VERE TERZE PARTI [1] non sara' fatto, gli scettici rimarranno con i dubbi del caso [2].

Che sono assolutamente legittimi, IMVHO.

Le trasmutazioni sono state verificate? Direi di no: chi ha fatto le analisi ha certamente verificato una composizione isotopica in un campione.
Che quel campione derivi da processi di shift isotopico o di fusione/fissione in un congegno inventato da Rossi e' UNA delle possibilita'.
Tra l'altro, quella che al momento ha -sempre per quel che penso io- le MINORI probabilita' di essere quella corretta, stante l'assenza completa di qualsiasi radiazione e la attiva partecipazione di Rossi stesso agli esperimenti E al campionamento delle "ceneri".

Cercare una spiegazione "esotica" al perche' ci sia stato uno shift isotopico o una trasmutazione va contro il qua sempre richiamato rasoio di Occam, ed e' a favore del mio rasoio di Onan: e' chiaro che se si sospende la realta' per "credere" alla trasmutazione, ipotizzare l'etere o l'energia del vuoto e' un gioco da ragazzi.

Io prima cercherei di essere CERTO della trasmutazione (che tra l'altro DA SOLA rappresenterebbe una scoperta enorme).

Sono molto scettico sulla realta' del fenomeno (quanto meno ad un livello utilizzabile per qualcosa di pratico. L'effetto Casimir e' reale, ma non serve a niente :-P), ma pronto a ricredermi se -in assenza di una teoria qualsiasi- le prove fossero certe e RIPRODUCIBILI da chiunque. Il che NON significa che Rossi debba dischiudere i suoi segreti industriali, ma semplicemente che l'esperimento deve essere interamente gestito da osservatori indipendenti, in un laboratorio veramente terzo e con strumenti calibrati.

[1] "vere terze parti" per me significa soggetti che sono:
1) neutrali come giudizio rispetto al fenomeno che devono osservare (i.e., non ci credono -o sono gia' iperscettici- da prima di far le prove);
2) competenti in TUTTI gli aspetti dell'esperimento (che comprende ANCHE il fatto che ci possa essere una truffa);
3) giochino in casa loro (ovvero nei LORO laboratori, con TUTTI gli strumenti che a LORO viene in mente di usare)

[2] e i credenti con le granitiche certezze del caso, ovviamente :-)

B

Gdmster ha detto...

@Red Turtle

Hai ragione, il litio è l'unico elemento leggero in cui (stranamente) la fissione è esoergica.
Grazie.

Briel ha detto...

@ Gdmster
No, non chiedero' al laboratorio dato che, come ho detto, mancherebbero molte altre indicazioni.
Ma forse tu lo hai già fatto ?
Cio' potrebbe spiegare (in parte) la tua sicurezza.
D'altra parte è possibile che tu abbia canali d'informazione riservati...non mi è sfuggito, ad esempio, il fatto che tu sapevi delle Officine Ghidoni ben prima della pubblicazione del report :)
Io resto dell'idea che se AR ha trafficato le polverine l'ha fatto veramente male e cio' contrasta troppo con l'immagine di grande scam artist di cui si favoleggia.

bertoldo ha detto...

"Alcuni PREZIOSISSIMI suggerimenti sulla vicenda della "corrente anomala" sono stati forniti a Francesco Celani anche da alcuni ricercatori, collaboratori di Open Power."

i mitici fili costituiti di 2n2222a ... comme ? La svolta open power era quanto di più auspicabile . Queste collaborazioni andranno molto più lontano (democrazia diretta come l'energia elettrica che svilupperanno) dell'ecat se solo fossero finanziate a dovere .

AleD ha detto...

@camillo
"
Per esempio in questo caso il discorso è ELEMENTARE:
Ci sono trasmutazioni?
Sì! ... allora c'è qualcosa un qualcosa che non quadra con il nucleare classico Ergo diamoci da fare e scopriamo di più.
No!.. se non ci sono trasmutazioni chiudiamo il discorso.
"
Ma prima non avevi detto che tu eri già sicuro dell'esistenza del fenomeno per esperienza personale "casuale"? Ora sei passato sul dubbioso?

Mario Massa ha detto...

@Daniele
"N.B. Il parallelo col fatto che oggi ancora non si riesca a trovare una teoria soddisfacente in grado di inquadrare, spiegare, prevedere e rendere ripetibili al 100% fenomeni LENR"

Mi pare ci sia una fondamentale differenza tra il caso Wegener e i fenomeni Lenr. Il primo era una idea, basata su osservazioni di per sè "intriganti" (somiglianza tra i profili delle coste dei continenti), ma non supportate da alcuna misurazione scientifica. Che la comunità scientifica considerasse l'idea poco credibile in base alle conoscenze di allora mi pare ragionevole: in fondo chiedeva solo prove a sostegno, prove che Wegener non riuscì a portare ma questo non fermò alcuna ricerca: che i continenti si muovessero o meno aveva qualche implicazione solo in campo naturalistico (influenza sull'evoluzione dei sistemi biologici isolati) e geologico, ma nessun impatto sulla vita reale.
Il caso Lenr al contrario non viene da una idea ma da delle misure effettuate in laboratorio. I due casi sono esattamente uno il contrario dell'altro: Wegener con la sua idea cercava di spiegare perchè i profili dei continenti si assomigliavano. I fenomeni Lenr non solo non spiegano alcun quesito esistente, ma se accertati, ne aprono una infinità.

Il problema deriva dal fatto che qualcuno asserisce che questi fenomeni sono accertati. Se così fosse ti darei ragione, e dovrei ammettere che la comunità scientifica è cieca e sorda oltre ogni limite.
Credo di riportare l'opinione della stragrande maggioranza della comunità scientifica dicendo che questa idea di "fenomeni accertati" è solo nella testa di chi ci lavora da 25 anni.
Il continuare a ripetere che il non poter portare una dimostrazione inoppugnabile deriva dal fatto che questi fenomeni "non sono ripetibili al 100%" è un falso: non c'è alcuna correlazione tra ripetibilità di un evento e possibilità di dimostrazione. Ovviamente un evento ripetibile al 100% è più facile da dimostrare (se dico che sono capace di fare centro con una pistola da 10cm di distanza ci metto poco a provarlo, più difficile provare che una volta ho fatto centro da 1000 metri), ma purchè un evento non sia unico (Focardi una sera mi diceva: "io il fenomeno l'ho visto; per il fatto che non riesco più a ripeterlo, devo dire di non averlo visto?") esso è dimostrabile. Dal momento che parliamo di eventi che in questi 25 anni sono avvenuti innumerevoli volte in moltissimi laboratori nel mondo, le dimostrazioni della loro esistenza dovrebbero essere molteplici.
(continua)

Mario Massa ha detto...

seguito
Il fatto che non sia così, assieme al fatto che non ci sia una teoria (o peggio che ce ne siano troppe, nessuna in grado di spiegare tutti i presunti fenomeni) e che nessuno di questi fenomeni spieghi qualche osservazione precedente rimasta senza risposta e che l'esistenza di questi fenomeni andrebbe contro una infinità di osservazioni e leggi fino ad ora mai smentite, porta al, secondo me giustificato, rifiuto da parte della comunità scientifica.
Se aggiungiamo tutte le truffe che si sono svolte fin dall'inizio in nome delle Lenr (pensa alla CETI, che già nel 1995 presentava un reattore da 1kW, 2.5cm di diametro, 10cm di lunghezza, e Jed Rothwell che aveva assistito alla prova calorimetrica al Power-Gen95 scriveva "One KW Cold Fusion Reactor Demonstrated"), come si può criticare la comunità scientifica e non accusare la comunità fusionista di essere correa di queste truffe? (su GSVIT sta uscendo una nostra analisi di una recente misura calorimetrica di Rothwell su cella Mizuno).

La comunità fusionista porta come dimostrazioni dei test che nella maggioranza dei casi sono un insulto al metodo scientifico. I pochi che si salvano (tutti con potenze termiche piccolissime, vedi il famoso rapporto41) non possono essere considerati "inoppugnabili" proprio perchè sempre al limite delle sensibilità strumentali.
Non prendo in considerazioni le ipotetiche prove "nucleari" (le trasmutazioni) perchè non me ne intendo, ma sono portato a credere ai professionisti nel settore che dichiarano che (a parte eventuali truffe) è un campo in cui errori strumentali sono tutt'altro che impossibili.

Io non sono contrario a chi fa ricerca in questo campo, ognuno indaga ove crede, e se, onestamente, riesce a farsi finanziare meglio per lui. Sono però contrario a questi piagnistei: quando i fusionisti si decideranno a fare test fatti bene, se potranno dimostrare risultati positivi stai certo che la comunità scientifica non negherà l'evidenza.

Ubaldo Mastromatteo ha detto...

@Gdmaster
quando ho accennato alla termodinamica volevo riferirmi al fatto che la modellizzazione termica del sistema a riguardo dello scambio di calore per conduzione tra interno del reattore verso l'esterno non viene nemmeno considerate nel report, non al rispetto del II principio. Anche per rispondere a Camillo che condivide la mia posizione sulle effettive prestazioni del reattore.
Infatti, se si osserva il grafico Plot 5 a pagina 23 del report, si può osservare la relativa lentezza con cui si alza la temperatura in risposta ad un gradino di Potenza immessa. La costante di tempo di quella sorta di esponenziale è il prodotto della resistenza termica al passaggio del calore da dentro a fuori, per la capacità termica della ceramica da riscaldare; siccome quest'ultima si può in prima approssimazione calcolare, viene che la resistenza termica al passaggio del calore potrebbe avere un valore tra 0.1 e 0.4 gradi/watt. Quindi se la potenza prodotta fosse davvero 2.6 KW, la differenza di temperature tra il combustibile e la superficie del reattore avrebbe dovuto essere tra 260 e 1040 gradi più alta e questo non è compatibile con i materiali utilizzati. Altre considerazioni di questa natura si possono fare per lo scambio termico con l'ambiente arrivando alla conclusione che se l'aumento di potenza in ingresso di 100 W producesse un potenza extra di 700 W, il salto termico della superficie stimato nel report in 120 gradi, avrebbe dovuto essere di circa 280 (calcolando la resistenza termica verso l'ambiente nel caso più favorevole (1400 - Tamb)/Ptot e moltiplicando poi per 700). Vi torna?

Robbins ha detto...

>>> ... comunità fusionista di essere correa di queste truffe? (su GSVIT sta uscendo una nostra analisi di una recente misura calorimetrica di Rothwell su cella Mizuno).

Questa successione è molto antipatica e presume che il lettore sia scemo.

Non entro nel merito né dei "correi" né della misura di "Rothwell", che sarà senz'altro sbagliata.

Entro nel merito dell'accostamente "correi-misura di Rothwell". Rothwell non risulta sia disonesto, Appiccicargli addosso la truffa degli altri è da fetenti. E basta.

GuidoGG ha detto...

@Mario Massa
Esempi analoghi alle LENR nel passato: non ripetibile, senza teoria ...
Riporto per l'n-esima volta il caso "Guglielmo Marconi"
Avevo scritto qui il 20/1/2012 alle 15:56 :
Guglielmo Marconi riuscì a trasmettere segnali radio a grande distanza, fino a 3000 Km, e per le conoscenze dell'epoca non era possibile superare l'ostacolo della curvatura terrestre.
Soltanto dopo una cinquantina d'anni si è trovato che la propagazione a grande distanza era possibile per mezzo di riflessioni multiple nella ionosfera (lo strato ionizzato dell'atmosfera).

Aggiungo che il fenomeno avveniva (e avviene) solo con certe frequenze e a certe ore del giorno ...

camillo ha detto...

Domanda secca per Mario Massa:
hai mai provato a sperimentare di persona sul fenomeno?

Mauro elia ha detto...

Le prove nucleari (trasmutazione) sono la "cartina al tornasole" della realtà del fenomeno.. Se queste prove non si considerano perchè c'è la possibilità di errori di misurazioni, che si facciano molte misurazioni di molti campioni, si utilizzi il metodo statistico adatto.. Se neghiamo l'esistenza fenomeno Lern, allora neghiamo che possa uscire il numero 14 al gioco del lotto, solo perché quando lo gioco io non esce..

domenico canino ha detto...

@mauro elia
il 14 è molto calzante; ma devi ricordare anche:chi ha orecchie per intendere intenda. perchè il problema non è la musica che non è chiara, ma le orecchie che sono sorde.

SPAXIO ha detto...

@Mauro elia

e cosa dire degli esperimenti nei grandi acceleratori, del numero di collisioni per trovare un evento valido.

Ma c'è chi è andato oltre:

Fisica: osservato un evento più raro del bosone di Higgs

http://www.galileonet.it/2014/07/fisica-osservato-un-evento-piu-raro-del-bosone-di-higgs/

"Non è stato facile, dal momento che l’evento è estremamente più raro rispetto alla produzione di un bosone di Higgs – si può osservare circa una volta ogni 100mila miliardi di collisioni protone-protone."

Come dire certezze scientifiche!

Mario Massa ha detto...

@Robbins
" Rothwell non risulta sia disonesto, Appiccicargli addosso la truffa degli altri è da fetenti."

Se legge bene ciò che ho scritto non ho scritto che Jed (che si è reso pienamente disponibile a collaborare con la nostra analisi pur sapendo essere impietosa nei suoi confronti)sia correo di queste truffe, ma che TUTTA la comunità fusionista è correa. Mai setito parlare di "reato di omissione"? Per restare a Jed, mi dovrebbe spiegare perchè se 20 anni fa dichiarava che il reattore da 1kW della CETI funzionava (fece lui i test calorimetrici) con COP = 16 e dichiarava che entro 6 mesi ci sarebbero stati i prototipi sul mercato, oggi va a misurare ipotetici eccessi di 3W da Mizuno: se 20 anni fa ha verificato e confermato che volavano i Jumbo, oggi si esalta per un aeroplanino di carta? Ha mai letto Lei una smentita di Jed che dicesse:"ho sbagliato quella misura calorimetrica"? Ha mai letto Lei qualcosa di analogo da parte di quell'altro famoso calorimetrista che aveva certificato l'eccesso di calore dell'Hyperion?

Mario Massa ha detto...

@GuidoGG
"Riporto per l'n-esima volta il caso "Guglielmo Marconi""

Scusami, ma anche questo caso non ha nulla in comune col caso Lenr. Marconi (come altri nello stesso periodo) ottenne dei risultati sperimentali non completamente supportati dalla teoria, ma dalla sua prima trasmissione al di là della collina (1895) alla trasmissione oltre oceano con riflessione sulla ionosfera passano solo 6 anni e anche se la comunità scientifica non conosceva la spiegazione teorica del fenomeno non per questo lo negò (anche perchè nel giro di pochissimi anni la telegrafia senza fili invase il mondo) e gli conferì il premio Nobel.

Mario Massa ha detto...

@Mauro Elia
"Le prove nucleari (trasmutazione) sono la "cartina al tornasole" della realtà del fenomeno."

Se ci sono trasmutazioni è chiaro che le Lenr esistono e vanno indagate. Ma qualcuno sostiene che il fenomeno non è nucleare (quindi le trasmutazioni non sarebbero vere), pur essendo vero il calore. Qualcuno dice che ci sono le trasmutazioni (persino negli organismi viventi: forse non c'eri quando volevo replicare il test della gallina di Kervran) ma non necessariamente gli eccessi di calore. E' una confusione generale e da parte mia ritengo che, dal momento che ciò che serve è il calore, le misure si dovrebbero focalizzare su quello.

Franco Morici ti potrà confermare che durante una nostra verifica abbiamo conosciuto una persona che aveva accesso a laboratori del CNR e che diceva di avere prove certe di trasmutazioni su pastiglie sottoposte a compressione (ce le fece vedere), senza alcun eccesso di calore ma poi non ne abbiamo più sentito parlare. Renzo Mondaini riporta di trasmutazioni massive assolutamente ripetibili di composti durante semplice elettrolisi (puoi trovarle su Youtube), sempre senza generazione di calore, ma quando l'ho invitato a ripetere l'esperimento in un laboratorio pubblico a mie spese si è defilato. Persone molto attendibili confermano di avere ottenuto trasmutazioni. La cosa quindi sembrerebbe più ripetibile e facile da ottenere che l'eccesso di calore. Possibile che non esista al mondo un nucleare scettico che abbia voluto replicare uno di questi semplici test? O funziona solo se sei un fusionista?

Mario Massa ha detto...

@Camillo
"hai mai provato a sperimentare di persona sul fenomeno?"

Mi interessai subito al fenomeno ma lo considerai adatto a una indagine da parte di fisici e non di ingegneri. Mi limitai quindi a mantenere contatti con vari ricercatori. Dopo la prova del 2011 un industriale amico mi chiese cosa ne pensavo. Dissi che ritenevo la cosa altamente improbabile, ma la presenza di Focardi mi impediva di cestinarla d'ufficio. Come ho già scritto l'amico finanziò (costo molto modesto) una "replica" della cella Rossi da come si ricavava dal brevetto con un sistema di misura dell'eccesso di calore molto sensibile. Non ottenni alcun risultato e abbandonammo (anche perchè nel frattempo mi ero convinto che Focardi era stato raggirato). Devo dire che, seguendo le indicazioni del brevetto, utilizzammo polveri micrometriche e non nanometriche.
Una decina di anni prima avevo replicato la cella Mizuno a plasma eletttrolitico, sempre con misura di eccesso di calore nullo (allora ero in contatto con Naudin).

bertoldo ha detto...

"Guglielmo Marconi riuscì a trasmettere segnali radio a grande distanza, fino a 3000 Km, e per le conoscenze dell'epoca non era possibile superare l'ostacolo della curvatura terrestre.
Soltanto dopo una cinquantina d'anni si è trovato che la propagazione a grande distanza era possibile per mezzo di riflessioni multiple nella ionosfera (lo strato ionizzato dell'atmosfera).
Aggiungo che il fenomeno avveniva (e avviene) solo con certe frequenze e a certe ore del giorno ... "

Nel frattempo Tesla dormiva ...

bertoldo ha detto...

" "Non è stato facile, dal momento che l’evento è estremamente più raro rispetto alla produzione di un bosone di Higgs – si può osservare circa una volta ogni 100mila miliardi di collisioni protone-protone."

Come dire certezze scientifiche!"

Anche il superenalotto è una certezza scientifica e taroccare il peso delle palline è estremamente semplice e quindi anche far uscire i numeri che si vogliono far uscire per alimentare gli amici degli amici MC sempre di nero vestiti . Mentre per taroccare certi esperimenti basta che qualcuno chieda conto dei miliardi di euro spesi a vuoto e il caso 1 su 100 mila miliardi a breve si verifica ...

bertoldo ha detto...

"Una decina di anni prima avevo replicato la cella Mizuno a plasma eletttrolitico, sempre con misura di eccesso di calore nullo (allora ero in contatto con Naudin). "

Ma se fino a poco fà non sapevi neanche cos'era l'effetto tunnel dei transistor 2n2222a , come facevi a conoscere lo stesso Naudin da 10 anni ?

domenico canino ha detto...

@mario massa
Onore a chi ha sperimentato di persona; è sempre il modo migliore per fare critiche, dunque tu ne hai pieno diritto; solo mi consenti una domandina: pensavi che Rossi che è tutto tranne che uno sprovveduto mettesse tutto ma proprio tutto nero su bianco sul brevetto? E poi ti pongo la domanda logica successiva, mettiamo che tu abbia ragione che Rossi sia riuscito a imbrogliare Focardi,pensi che quelli che hanno messo un gettone di 25 milioni di dollari su Rossi, cioè il gettone minimo di IH di darden, abbiano cacciato i dindi senza aver toccato con mano ed essersela scottata? E che mettiamo ancora per assurdo fossero stati imbrogliati, ad un anno e mezzo di distanza dall'acquisto, non si siano ancora accorti di nulla e continuino a supportare Rossi e gli lascino i suoi 17 appartamenti 17 a Miami. Scusami Mario, ma secondo me tutto sto castello di raggiri continuati e protratti nel tempo, per me a rigor di logica ( e sopratutto di soldi) non quadra.

Mario Massa ha detto...

@Ubaldo
"Vi torna?"

Sinceramente, Ubaldo, no.
Il salto di temperatura indicato da 1260°C a 1410°C è all'incirca corretto per un incremento di 700W data la dipendenza dalla quarta potenza della quasi totalità della potenza emessa.
Il discorso che fai sulla costante di tempo è una possibilità ma e criticabile perchè presuppone di sapere come il calore viene scambiato all'interno. Se per esempio supponi che le resistenze siano annegate nel cilindro ceramico e non vi sia nessuna erogazione da parte della polvere interna, l'analisi è completamente diversa: la pendenza iniziale della curva è il rapporto tra l'aumento di potenza e la capacità termica della parte cilindrica del reattore. Il risultato in questo caso è che le temperature interne e esterne sono praticamente uguali, ma l'aumento di potenza erogata è di circa 100W e non 700W. Eppure i calcoli dicono che se quell'oggetto era davvero a 1400°C doveva erogare più di 2kW. Per cui, pur partendo da ipotesi diverse entrambi i nostri ragionamenti porterebbero ad affermare che quell'oggetto non era a 1400°C.
In ogni caso a mio parere bisognerebbe rifiutarsi di analizzare test di questo tipo. Se c'è la certezza, come in questo caso, che si sarebbe potuta fare una misura calorimetrica indiscutibile e invece si è scelta una via tortuosa e inaffidabile e in più mal documentata e senza un "bianco" valido bisognerebbe limitarsi a rigettare il test e basta. Purtroppo per passione anche noi di GSVIT come te cadiamo in questi tranelli e ci buttiamo ad analizzare, immaginare, supporre, calcolare. In GSVIT abbiamo mostrato come in modo semplicissimo si possa misurare la potenza emessa da un oggetto a 1500°C con un errore di pochi % senza alterarne minimamente il funzionamento. Secondo me o i professori dimostrano che ciò non è vero, oppure dovrebbero ritirare il test, dato che hanno dichiarato che non era possibile. Ma si sa, sono professori e il loro operato non può essere messo in discussione nemmeno da una evidenza sperimentale.

camillo ha detto...

@ Massa,
mi fa piacere che non sei un teorico puro.
Su Rossi e il suo comportamento nutro molti dubbi anch'io, ho l'impressione che il DIO denaro l'abbia fatta da padrona. Troppe promesse non mantenute, inspiegabile perché non sia ricorso ad una dimostrazione con calorimetro ad acqua.
Sulla ripetizione di quanto da lui affermato è evidente che NON ha dato le informazioni giuste. Per esempio anch'io ho usato idrogeno e polvere di nichel senza mai arrivare al nano per i pericoli di quella polvere.
In successive dichiarazioni sull'E-Cat domestico Rossi ha detto che aveva eliminato l'idrogeno, ma forse l'idrogeno non lo ha mai usato, quindi solo idruri, gli altri idruri oltre a quello di nichel potrebbero essere quelli di litio rame ferro e quant'altro. Lui ha detto che il deuterio non c'entra anzi inibisce potrebbe essere il contrario.
Inoltre ultimamente ho scoperto che il pilotaggio è sempre stato impulsivo, e che Rossi si era interessato all'energia radiante.
Insomma il fatto di non aver avuto risultati da parte tua NON vuol dire niente né in un senso che nell'altro.

Non so come sei riuscito ad arrivare alla conclusione che Focardi sia stato ingannato nella prova col calorimetro ad acqua. E' di una semplicità elementare, parlo per esperienza diretta e gli errori sul COP non possono esserci al massimo qualche 10% di errore. Su questo punto dovresti portare prove rigorose, speriamo che la prova non sia che Focardi era vecchio o malato. Neanche da moribondo un fisico si farebbe raggirare usando il calorimetro ad acqua.



Mario Massa ha detto...

@domenico canino
"pensavi che Rossi che è tutto tranne che uno sprovveduto mettesse tutto ma proprio tutto nero su bianco sul brevetto?"

Dal brevetto si deduceva che Rossi utilizzava un catalizzatore. L'ipotesi che facemmo era che anche senza catalizzatore un minimo di eccesso di calore si sarebbe dovuto misurare. Per questo avevamo usato un sistema in grado di rilevare eccessi piccolissimi. Il fatto di non avere misurato nessun eccesso non provava nulla, ma certamente non incoraggiava a continuare, infatti terminammo i test dopo pochi mesi, ma la curiosità di seguire la cosa per vedere come va a finire è rimasta.

"Scusami Mario, ma secondo me tutto sto castello di raggiri continuati e protratti nel tempo, per me a rigor di logica ( e sopratutto di soldi) non quadra."

Mi piace fare l'ingegnere, non mi intendo di analisi di questo tipo. So che ci sono stati casi di azioni che hanno raggiunto valori spaventosi per poi scomparire dalla borsa perchè dietro non c'era nulla: suppongo che ci possa essere una spiegazione analoga.

Mario Massa ha detto...

@Bertoldo
"come facevi a conoscere lo stesso Naudin da 10 anni ? "

Non l'ho mai conosciuto di persona, ci siamo solo scambiati mail. Quando gli dimostrai che "sbagliava" i calcoli nella misura calorimetrica sulla sua cella Mizuno si arrabbiò e interruppe i rapporti.
Ritengo Naudin un furbacchione che nel tempo si è dotato di buona strumentazione, per cui credo che menta sapendo di mentire.

E' una di quelle persone che mi piacerebbe andare a trovare con Mistero per mostrare ad Andrea come si scoprono gli imbrogli in laboratorio.

Mario Massa ha detto...

@camillo
" Su questo punto dovresti portare prove rigorose"

Se avessi avuto prove rigorose del fatto che Focardi era stato imbrogliato le avrei mostrate a lui e se erano rigorose le avrebbe accettate comportandosi di conseguenza.
Ho scritto che "mi ero convinto che..." e lo sono oggi più di allora. E data la mia amicizia per lui è la cosa che più mi fa male di tutta questa storia. Focardi sapeva benissimo che mi auguravo (e mi auguro anche oggi) di essere io a sbagliarmi, ma ti assicuro che se uno capace ti vuole imbrogliare e tu sei pronto a prendere per vera una misura perchè è il sogno di tutta la tua vita, ci puoi cascare in totale buonafede. Il caso Gamberale dovrebbe insegnare.

Ubaldo Mastromatteo ha detto...

@mario massa
Il mio ragionamento mirava appunto a suggerire che i 1400 gradi alla superficie non erano giustificati, questo con un calcolo equivalente, ma decisamente più semplice, che tra l'altro include al suo interno sia la conduzione/convezione che l'irraggiamento. Non potendo replicare l'esperimento, è uno dei ragionamenti che si possono fare. Nel campo dei semiconduttori, dove ho lavorato per parecchi anni, i modelli per il calcolo della dissipazione con parametri discreti tipo resistenze termiche e capacità termiche si sono sempre usati in prima approssimazione, ora ci sono ottimi simulatori. Comunque, passando ad altro, siccome le trasmutazione sono oggetto anche dei miei esperimenti, e quello che hanno trovato nel TPR2, almeno come elementi, somiglia a quello che mi è capitato di osservare personalmente, ho motivo di ritenere che qualcosa di quanto riportato nel report sia effettivamente avvenuto, ma non nelle quantità dichiarate.

domenico canino ha detto...

OT
seguo da tempo le vicenda di una altra azienda che sta tentando la via di una energia alternativa con la produzione di idrogeno a basso costo, non con la elettrolisi che come è risaputo è energivora. L'azienda è la SHT, Solar Idrogen Trends,californiana, ma fatta da un team di anziani scienziati armeni, provenienti dalla vecchia Unione Sovietica. Dichiarano che con un processo chimico-fisico producono idrogeno per 616 kwh con l'ingresso di corrente elettrica di 0,414 kwh; ergo dichiarano un COP di 1512 circa! Hanno avuto un report indipendente che lo certifica. Ora la cosa brutta è che hanno partecipato alla fiera delle tecnologie della difesa USA, e pochi giorni dopo, annunciano che la loro tecnologia è troppo distruttiva dell'attuale sistema economico e quindi non verrà introdotta velocemente sul mercato per non fare troppi danni, ma gradualmente per non generare sconvolgimenti. Sono convinto che è successo esattamente la stessa cosa anche per il gatto di Rossi.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Domenico
"...Ora la cosa brutta è che hanno partecipato alla fiera delle tecnologie della difesa USA, e pochi giorni dopo, annunciano che la loro tecnologia è troppo distruttiva dell'attuale sistema economico e quindi non verrà introdotta velocemente sul mercato per non fare troppi danni, ma gradualmente per non generare sconvolgimenti. Sono convinto che è successo esattamente la stessa cosa anche per il gatto di Rossi. "

Senza voler dire che 'sti armeni abbiano davvero quello che dicono, ma supponendo che loro o chiunque altro, abbia qualcosa di simile, quello della gradualizzazione è un passaggio obbligato. Nessuno può entrare a gamba tesa sul mercato dell'energia. Sono interessi mediati da e tra grandi potenze, devi avere almeno qualcuna di loro dalla tua parte e comunque nessuna rischierà di calcare troppo la mano contro l'altra, se ha facoltà di controllare le cose, come nel caso di aziende private, che possono essere facilmente 'convinte'. Guarda la Sony col suo film sul dittatore nord coreano. Minacce mafiose da parte dei pur piccoli, ma incontrollabili, coreani (che pure negano) hanno fatto 'sì che nessun distributore accettasse il film.
Che su certi mercati tutto possa svolgersi secondo limpide regole di mercato, credo sia più difficile da credere della stessa FF....o LENR...o QUAR....o altro ;-)

domenico canino ha detto...

@alessandro
straquoto

Mario Massa ha detto...

@Ubaldo
"Il mio ragionamento mirava appunto a suggerire che i 1400 gradi alla superficie non erano giustificati"

Concordo. Ma possiamo solo supporlo: quell'oggetto è stato analizzato per 32 giorni da 7 professori.
Avrai letto oggi su CMNS l'intervento di Rahman Lomax e il suo scetticismo sulla replica del MFMP, che va nella stessa direzione. Credo che una cosa su cui tutte le persone di buon senso dovrebbero concordare è che se si fosse fatta una normale calorimetria a flusso tutti questi dubbi sarebbero stati eliminati (rimarrebbero i dubbi sulle misure elettriche). Gli autori dicono che non si poteva fare. GSVIT ha mostrato che si poteva fare in modo semplicissimo. Se sono onesti dovrebbero spiegare le vere ragioni che li hanno obbligati ad utilizzare una termometria all'infrarosso.

Sulle trasmutazioni, lo ripeto, mi tiro fuori. Ammetterai che anche in quel campo le frodi abbondano: cosa ne pensi di un Mondaini che dichiara che con poche ore di normale elettrolisi trasmuta grammi di ossigeno in zolfo o ottiene potassio per fusione di sodio e ossigeno sempre in una normale elettrolisi? Se lo ritieni possibile, ripeti i suoi esperimenti semplicissimi (che sono ben descritti) e facci sapere. Non credi che occorrerebbe, ognuno nel proprio campo, eliminare il "rumore di fondo" e fare emergere i pochissimi casi degni di attenzione?

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pagnini
"Guarda la Sony col suo film sul dittatore nord coreano. Minacce mafiose da parte dei pur piccoli, ma incontrollabili, coreani (che pure negano) hanno fatto 'sì che nessun distributore accettasse il film."
Non fare il complottista! Io dal 2012 aspetto la distribuzione del film "Lacrime di San Lorenzo", premio miglior lungometraggio al festival di Imperia 2013, mica pizza e fichi, eh!

Mario Massa ha detto...

@domenico canino
"OT. seguo da tempo le vicenda di una altra azienda che sta tentando la via di una energia alternativa con la produzione di idrogeno a basso costo, non con la elettrolisi che come è risaputo è energivora. L'azienda è la SHT, Solar Idrogen Trends,californiana, ma fatta da un team di anziani scienziati armeni, provenienti dalla vecchia Unione Sovietica"

Ne abbiamo già parlato: nessuna spiegazione (tranne:"16 principi fisici e chimici diversi, misure 81x36x52cm"!), misure fatte da aziende che fanno analisi ambientale. Anch'io posso dire di avere in garage un astronave come quella di Startrek. La scusa poi "adesso non possiamo immetterla sul mercato perchè troppo sconvolgente" è davvero fantastica. Almeno Rossi si spreme le meningi nell'organizzare dimostrazioni. Ma se ci volete credere liberi di farlo. Immagino che Mistero che ha girato mezzo mondo e in particolare la Russia li conosca: chissà se ce ne vuole parlare.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
"...Non fare il complottista!..."

Accidenti hai ragione, mi cospargo il capo di cenere per essermi lasciato tentare da così assurde teorie complottiste! ;-)

"...aspetto la distribuzione del film "Lacrime di San Lorenzo"..."
Lo sanno tutti che è bloccato per via di un contenzioso sul nome. C'è già stato 'La notte di San Lorenzo' (tra l'altro girato nella campagna toscana) e sono lì a darsele nei tribunali. Penserai mica sia per qualche oscuro motivo, vero? :-D

Ubaldo Mastromatteo ha detto...

@Mario Massa
Ho letto la mail di Lomax e va esattamente nella direzione che pensavo e cioè che la misura della potenza con la termocamera fosse sbagliata poichè attribuisce la superficie emissiva a quella esterna, mentre l'esperimento del MFMP sul reattore dummy, mostra che l'emissione corrispondente a circa 1400 gradi proviene dall'interno dell'allumina che in realtà all'esterno è intorno agli 850 gradi. Quel gradiente sul dummy del MFMP corrisponde più o meno a quello da me ipotizzato mediante il calcolo della resistenza termica dalla risposta del sistema al gradino di potenza (Rth circa 0.5 k/w).
Io con una tabella excell e parametri termici discreti ipotizzavo una XP come la chiama Lomax di qualche centinaio di Watt. Il MFMP per la simulazione ha dovuto immettere 1100 W. Però può anche essere che l'XP fosse nullo, andrebbe rifatto tutto.
Sulle trasmutazioni, hai ragione che bisogna essere molto molto cauti, e infatti sto lottando contro ogni forma di possibile contaminazione che è sempre in agguato. Però se si esclude la frode, i dati del TPR2 possono essere indice che qualcosa succede. La mia opinione sul caso specifico dell'isotopo 62 del nichel è che tale isotopo sia rimasto quasi il solo, perché l'unico che non avrebbe reagito, mentre gli altri isotopi trasmutano in elementi leggeri (come emerge da molti esperimenti anche con palladio, titanio ed altri materiali). Sfortunatamente gli operatori del SIMS e di altri strumenti di indagine dicono di aver preceduto l'analisi con uno "sputtering" di pulizia del campione, operazione che era da evitare se si volevano preservare gli elementi leggeri che dicevo e che normalmente rimangono sulla superficie del campione ossidati dall'aria ambiente. Buona domenica.

AleD ha detto...

@Alessandro Pagnini
"
Minacce mafiose da parte dei pur piccoli, ma incontrollabili, coreani (che pure negano) hanno fatto 'sì che nessun distributore accettasse il film.
"
Deve essere per quello allora che i proff. al massimo accettano qualche intervistuccia in stile verissimo piuttosto che integrare il loro report e degnare di qualche attenzione le critiche che sono uscite e stanno uscendo.
Per me a breve li mettono anche sotto scorta, si sa mai... :-D

nemo ha detto...

"mentre gli altri isotopi trasmutano in elementi leggeri (come emerge da molti esperimenti anche con palladio, titanio ed altri materiali)." già, sembra anche a me l'ipotesi più ragionevole

camillo ha detto...

@ Massa,
che scrive: "Avrai letto oggi su CMNS l'intervento di Rahman Lomax e il suo scetticismo sulla replica del MFMP, che va nella stessa direzione. Credo che una cosa su cui tutte le persone di buon senso dovrebbero concordare è che se si fosse fatta una normale calorimetria a flusso tutti questi dubbi sarebbero stati eliminati (rimarrebbero i dubbi sulle misure elettriche)."

Già! E' proprio questo che è intrigante, perché non fare la calorimetria normale? Avvolgi il tutto con un cilindro che raccolga le radiazioni e raffreddi con acqua in quantità nota, misuri il salto termico. E' da 4 anni che molti di noi lo dicono, cominciando dalla prima prova pubblica.
Perché Rossi non lo fa?

E lì posso dare ragione in parte ai critici, per quello che suppongo (in base alle mie esperienze) il COP sarebbe più modesto e il fenomeno più aleatorio.
In compenso il fenomeno però si vedrebbe in modo ineluttabile, ma la vendita industriale ne risentirebbe. Altre spiegazioni non riesco a trovale.

Paul ha detto...

E se...
E se il fenomeno fosse reale e notevolissimo, ma tutto ciò che è stato detto/fatto vedere da Rossi fosse stato a bella posta confuso/sviato/annacquato/deformato allo scopo di lavorare in pace per la propria strada senza allarmare troppo i "Poteri" o i concorrenti....

Questa ipotesi potrebbe spiegare tutto, incluso soprattutto il fatto che lui continua a lavorare senza che questa ipotetica "truffa" sia venuta alla luce...

Mario Massa ha detto...

@Paul
"Questa ipotesi potrebbe spiegare tutto"

Ipotesi possibile ma secondo me non spiega:

1 - il fatto che avesse depositato una richiesta di brevetto che era certo non sarebbe stata accettata che descriveva risultati eclatanti (se vuoi essere discreto scrivi lo stretto indispensabile: descrizione e claim, non che hai scaldato gli uffici per mesi con COP=200)

2 - il fatto che all'inizio pubblicizzasse l'E-Cat come pronto da vendere, al punto da creare reti di distributori: l'ultima cosa da fare se non vuoi "allarmare i poteri".

3 - il fatto che lo stesso Rossi abbia pubblicizzato la cosa fin dall'inizio con manifestazioni pubbliche invitando le televisioni, creando un sito su internet (Jonp), e rilasciando un sacco di interviste ai media

4 - il fatto che lo stesso Rossi abbia messo in rete filmati che mostrano dimostrazioni certamente false davanti a possibili clienti (famosa quella con clienti indiani) o giornalisti.

5 - il fatto che 7 professori avrebbero finto di fare un documento indipendente ma avrebbero segretamente accettato di mascherare la realtà. Levi lo starebbe facendo da 4 anni.

6 - la contraddizione di voler fare apparire la cosa "fasulla" ma farla certificare da professori universitari

Di ricerche in ogni campo portate avanti nell'ombra ce ne sono tante anche in questo momento. Il fatto che la prima manifestazione (gen 2011) l'avesse voluta Focardi è cosa raccontata da Rossi: Focardi mi disse che a lui premeva, prima che fosse troppo tardi, vedere pubblicati i risultati e in particolare la sua teoria e il fatto che avessero dovuto pubblicarla su JONP fu la conseguenza del fatto che nessuna rivista di fisica accettò di pubblicarla. Poi devo ammettere che anche lui ha trovato gusto nel farsi intervistare.

Robbins ha detto...

@Paul

Ehm ...

(Naturalmente come semplice ipotesi di lavoro, ma dopo tonnellete di chiacchere inconcludenti sugli isotopi del nichel almeno ci si diverte - sembra che anche Celani, dai e dai, stia incubando qualcosa)

Paul ha detto...

@ Robbin
Ovviamente è sempre interessante (e divertente) speculare per ogni dove.
Ma senza avere la pretesa di scoprire ciò che è profondamente nascosto e/o mascherato...
Tuttavia è anche probabile che con questo "brain storming" possa spuntare fuori qualcosa di interessante nel corso del tempo. Gli utenti sono tutti persone intelligenti e molto colte e, male che vada, c'è sempre da imparare da ciò che viene scritto.

RED TURTLE ha detto...


Da quel che credo di capire, il fenomeno fisico esiste (ci credeva
Focardi, ci credono Levi e gli scandinavi).

Ma il COP é piuttosto basso: da 1,5 a 3, e dunque...
se si parla di un apparechio elettrico meglio le pompe di calore,
se invece è riscaldato a gas allora conviene MOLTO.

Il cavo di terra non te lo lasciano esaminare perché allora
per induzione potresti scoprire le caratteristiche "segrete" degli
impulsi della centrale di controllo ad alto voltaggio e bassissimo
amperaggio.

Giancarlo Rossi

Silvio Caggia ha detto...

@Paul
"E se..."
Esatto! But we are wrong... :-D

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Paul
Sono straconvinto che una delle componenti dell'affaire Rossi è...politica.
Già ai tempi della Petroldragon, che nemmeno sapevo si chiamasse così, mi si diceva di quell'imprenditore che si ostinava a voler rompere gli zebedei col petrolio dai rifiuti e che sarebbe stato fatto fuori. Chi me lo raccontava lo faceva con rammarico, descrivendo la cosa come una tragedia della democrazia e soprattutto del liberismo, cosa in cui la persona in questione, credeva convintamente. Ma era anche qualcuno che aveva molti contatti interessanti.
Rossi si è scelto un brutto settore. Se avesse lavorato nel campo delle creme per le emorroidi, si sarebbe tolto lo sfizio di andare in....(sì insomma ci siamo capiti ;-) )... a tutti quanti noi e lo avremmo applaudito per questo. Ora, forse, si è ridotto a fare anloga operazione, a detta di alcuni sospettosi, ai danni della sola IH. Gli si è ristretto di molto il campo d'azione :-)
Di certo se invece IH non è nella necessità di doversi rivolgere al proctologo, ma ha davvero in mano l'E-CAT funzionante, per conservare tale particolare condizione di salute laddove il sole non batte, deve muoversi con taaaanta delicatezza. Ma tanta, eh! ;-)

camillo ha detto...

@ Domenico Canino,
che ha scritto " L'azienda è la SHT, Solar Idrogen Trends,californiana, ma fatta da un team di anziani scienziati armeni, provenienti dalla vecchia Unione Sovietica. Dichiarano che con un processo chimico-fisico producono idrogeno per 616 kwh con l'ingresso di corrente elettrica di 0,414 kwh; ergo dichiarano un COP di 1512 circa! Hanno avuto un report indipendente che lo certifica. Ora la cosa brutta è che hanno partecipato alla fiera delle tecnologie della difesa USA, e pochi giorni dopo, annunciano che la loro tecnologia è troppo distruttiva dell'attuale sistema economico e quindi non verrà introdotta velocemente sul mercato per non fare troppi danni, ma gradualmente per non generare sconvolgimenti"

http://www.solarhydrogentrends.com/

Non sapevo di questa dichiarazione che dice che ce l'hanno ma non vogliono rovinare il mercato...? Lo sanno che il mercato sta rovinando la Terra? una fonte pulita sarebbe una manna dal cielo. Qualcosa non torna.

Stavo tenendo anch'io sotto controllo quella società, volevo vedere se era riproducibile quello che era stato certificato. La mia idea è che di tanto in tanto si hanno dei "macchinari" o fenomeni che sono un "unicum" irripetibile.
tipo cella Joe, disintegratore citato fa F. Cappiello, Qeg... c'è la sensazione che quell'apparato sia legato in modo indissolubile al suo creatore, quando si tenta di riprodurlo... per quanti sforzi e precisione si faccia non ci si riesce.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ camillo
"... Lo sanno che il mercato sta rovinando la Terra? ..."

Non ho idea se quegli armeni abbiano qualcosa di valido, ma ci sono cose che rovinano la guerra più della CO2 e sono le testate termonucleari fatte esplodere. Il mercato troppo turbato e i popoli disperati e affamati per sconvolgimenti troppo rapidi a cui non hanno tempo di adattarsi, diventano pericolosi.
Rossi e gli armeni, ammettiamo pure che non abbiano nulla di funzionante, ma SE ce l'avessero non potrebbero gestirlo in maniera disinvolta. Rossi non manca di rassicurare su questo, tutte le volte che gli offrono un assist per poterlo fare. Credo sia la precondizione per poter continuare: COP modesti e tempi dilatati per l'entrata sul mercato.
Probabilmente si stanno verificando le condizioni per un via libera all'ingresso di certe tecnologie, ma non dovrà essere qualcosa di simile ad una diga che crolla, ma piuttosto ad un corso d'acqua controllato e gestibile.

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