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lunedì 1 agosto 2011

Ricordo di Nick Drake

Quando stasera Robi mi ha parlato di Nick Drake (1942-1974), mi è subito tornata alla memoria la bellissima Things Behind the Sun, brano che ero convinto di avere caricato in questo blog un paio di anni fa; evidentemente avevo solo pensato di farlo, perché non ne ho trovato traccia. 

Cantautore introverso e depresso, un po' come il nostro Luigi Tenco (1938-1967): due giovani suicidi. Artista molto particolare, con una sensibilità incredibile di cuore, voce e dita: il suo stile fingerpicking, ricchissimo e abbinato all'abitudine di inventarsi accordature aperte fuori d'ogni standard, ne fa un chitarrista irripetibile e maestro di generazioni di altri esecutori che gli sono succeduti.

Ero incerto tra la famosa Things Behind the Sun e un'altra sua canzone, River Man; sono entrambe struggenti e ipnotiche quindi vi invito ad ascoltarle tutte e due.

3 : commenti:

ancondassae ha detto...

0 commenti....
Eh, pare che Nick Drake non tiri....

Dai lo lascio io un commento...

Non lo conoscevo, ho ascoltato le due canzoni, sinceramnete come musica di sottofondo mi andrebbero bene, però non sono un amante di quel tipo di musica...

Ciao, ciao,
Mauro

Daniele 22passi ha detto...

@ancondasse
Drake non si poteva definire un "animale da palcoscenico" anzi, si limitava a sedersi e a sussurrare le sue canzoni guardando per terra, mentre il pubblico beveva, parlava ad alta voce e faceva rumore ignorando la sua musica. (John Martyn)
Un genio incompreso, ora come allora, niente da fare! :)
Per quel che mi riguarda lo adoro... era 20 anni avanti agli altri.

robi ha detto...

quello che ricordo con piacere ,era ,che nella nostra compagnia solo uno riusciva a suonare perfettamente le sue canzoni.Infatti, come hai scritto aveva un accordatura personale. Oltre che conoscenza della musica ci voleva "orecchio"per intuire l accordatura esatta.

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