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mercoledì 9 marzo 2011

Burocrazia 2.0 - Decreto flussi 2010


...altrimenti detto, la "macchina" per la costruzione legale e sociale della clandestinità.


Gentile [omissis] la informiamo che il modulo informatico è stato ricevuto correttamente. 
Per le attività inerenti la pratica potrà utilizzare i seguenti dati:
Identificativo domanda: [omissis]
Codice verifica:
e18922e59d5627746o821fcfQ52Qa19

I dati inerenti la domanda da lei inoltrata sono i seguenti:

DATI

Cognome e Nome del richiedente: [omissis]
Cognome e nome lavoratore: [omissis]

Data e ora di ricezione domanda: 
02-02-2011 08:00:13.041081
L'orario di ricevimento comprende anche i microsecondi

Tipo di domanda presentata:
Richiesta di nulla osta al lavoro domestico-Modulo A

La presente ricevuta non abilita all'instaurazione di un rapporto di lavoro.
Non costituisce documento per il regolare soggiorno dello straniero sul territorio italiano.


Quest'anno ci sono stati 411.000 click a partire dalle 8:00:00 (*) del mattino per poco più di 90.000 mila posti (fonte: http://www.stranieriinitalia.it/decreto_flussi_2010_2001.html). Questo in cifre il decreto flussi 2010. Una sorta di corsa ad ostacoli in cui i tempi sono presi in microsecondi. O se volete una lotteria in cui 22 (!) stranieri ogni 100 vincono e i 321.000 esclusi possono consolarsi: in fondo hanno perso solo per qualche manciata di milionesimo di secondo. E qualora si trovino già in Italia, be' hanno fatto un gran passo avanti: da clandestini anonimi a clandestini schedati.

Questa è civiltà?

(*) Dalle ore 08:00 del 31/01/11 i datori di lavoro che intendevano assumere lavoratori provenienti dai Paesi per i quali era riservata una quota; dalle ore 08:00 del 02/02/11 i datori di lavoro che intendevano assumere lavoratori domestici provenienti da Paesi per i quali non era riservata una quota; dalle ore 08:00 del 03/02/11 i datori di lavoro che intendevano assumere lavoratori nei restanti settori, provenienti da Paesi per i quali non era riservata una quota.

3 : commenti:

marco ha detto...

Questo paese è una fabbrica di clandestini, alla faccia della tanto sbandierata sicurezza. Le nostre leggi presumono ottusamente (o in malafede?) che il datore di lavoro richieda il permesso per il lavoratore prima di farlo venire in italia. In realtà tutte queste domande vengono da persone che gia lavorano in italia e che per loro fortuna hanno trovato dei datori di lavoro disposti a regolarizzarle. Non dare loro il permesso significa solo aumentare il numero di clandestini, alimentando il lavoro nero, esponendoli a rischi come lo sfruttamento o addirittura diventare materiale umano per qualche organizzazione criminale.

Marco

Daniele ha detto...

@Marco
Quoto il tuo intervento al 100%. Grazie del contributo.

Daniele ha detto...

Hanno spiegato ora al TG1 (ogni tanto lo guardo ancora, ma solo per sdegnarmi un po'!) che le conseguenze dello spostamento dell'asse terrestre a seguito del sisma in Giappone, sono irrilevanti per tutti: la durata del giorno si è accorciata solo di pochi microsecondi... vallo a spiegare a uno straniero in Italia che è irrilevante! ;)

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