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sabato 28 febbraio 2009

Un nuovo inquietante "mistero" per Voyager

Be', non sono stato l'unico a pensarlo. Cercando su Google "valeria rossi arisa" saltano fuori (eccoli qui) diversi link in cui più di un commentatore trova analogie tra Arisa (a sinistra), la vincitrice delle nuove proposte di Sanremo 2009 con la canzone Sincerità, e Valeria Rossi (a destra), che si aggiudicò il premio rivelazione dell'anno al Festivalbar 2001 con la canzone Tre Parole .
Allora divertiamoci a fare un po' di fantamusica! La voce di Arisa - direi abbastanza simile a quella di Valeria Rossi (provate a confrontare Semplicità con Tre Parole) - cambia radicalmente quando viene intervistata... ma proprio tanto: ascoltatela. Cominciamo perciò a giocare: immaginiamo che dietro le sembianze di Arisa si celi qualcuna che contraffaccia volutamente timbro e cadenza per non essere riconosciuta. Sincerità promette di diventare un tormentone così come lo fu Tre parole (cuore, sole, amore...). E sono pezzi in effetti simili, per come sono cantati e per il tipo di testo, semplice e d'effetto, in stile "slogan pubblicitario". E se vi va di continuare a giocare con me, andate a vedervi questo video di Anna Marchesini a Sanremo 1999 quando interpretava il suo famoso personaggio di Carla Cecata! Non ci trovate qualcosa di inquietantemente simile al personaggio di Arisa 10 anni dopo? :-) Libere associazioni. Vedendo Arisa la prima a venirmi in mente sono stati i classici occhiali di carnevale con naso finto annesso. Quando poi l'ho ascoltata in una intervista ho pensato immediatamente a film come Tootsie con Dustin Hoffman o Mrs. Doubtfire con Robin Williams. Non voglio dire che Arisa sia un uomo che si finge donna, ma che il suo viso - con un po' di fantasia - potrebbe sul serio assomigliare a un camuffamento con cerone e altro... A questo punto il titolo della canzone, Sincerità, si colorerebbe d'ironia no? Insomma la mia troppa fantasia mi porta a immaginare che Arisa sia Valeria Rossi nei panni di un "personaggio" creato ad hoc per imporsi sulla scena musicale... da rivelare un giorno con colpo di scena e battage maestrali! Ovviamente tutto ciò non può essere vero! Mi sono solo divertito a ipotizzarlo, in puro stile Roberto Giacobbo! Anzi per rendere questo contributo davvero "degno" di Voyager concludo così: mi dicono che Arisa sia il nome del personaggio di un cartone giapponese, dunque un nome di fantasia per antonomasia, inoltre è anagramma di SARAI (sarai una nuova identità: Arisa), e in Valeria Rossi sono contenute tutte le lettere che compongono il nome Arisa, mentre le restanti lettere danno V.le Rosi... chi abiterà mai in questo Viale??? E in quale numero civico??? Alla prossima puntata! :-) Scherzi a parte... mi piacerebbe vederle cantare insieme Arisa e Valeria, sarebbe una bella coppia vocale. P.S. Però se lo staff di Voyager mi volesse come "sceneggiatore", eccomi, sono sul mercato. :-)

8 : commenti:

naimablu ha detto...

trovo Arisa davvero deliziosa, nel suo esser buffa e colorata come nella voce armoniosa e delicata, spero abbia successo e non tramonti come la Rossi dopo il tormentone estivo :)

Daniele Passerini ha detto...

Sì. Comunque a leggere su internet la Rossi sarebbe tutto men che tramontata, però di certo a me non è più capitato di sentirla.

Surrealina ha detto...

Anch'io trovo carina la canzone di Arisa che di certo diventerà un tormentone. Mi piace come sa modulare la voce. Credo che ci sia talento vero oltre che studio (ha studiato alla scuola di Mogol). Ho sentito la Rossi. Non trovo tutte queste "somiglianze". In quanto al look, che dire? E' vero che fa pensare a Tootsie e Mrs Doubtfire. Un look ad effetto e infatti ne stiamo parlando/scrivendo. Buona domenica.

Surrealina ha detto...

Dimenticavo di dirti che forse hai sbagliato a costruire il link dell'intervista. Non si apre. Prova a verificare.

Daniele Passerini ha detto...

Grazie Surry, ho corretto il link, ora funziona.

Ah giusto, se ricordo bene Valeria Rossi, prima di diventare un caso musicale, lavorava proprio nel mondo della pubblicità... come direbbe Giacobbo, il mistero s'infittisce ahahah! :-)

P.S. avevo solo voglia di giocare un po', tutto quello che mi sono divertito a supporre è impossibile: se due persone vengono viste in luoghi diversi e vivono accanto a persone diverse nello stesso momento ovviamente sono due persone diverse!

Fly ha detto...

Sembra davvero un enigma da voyager... anche a me quegli occhiali e tutto il resto mi hanno dato l'idea di un camuffamento...
Che dire....
Il fine giustifica i mezzi?
Un sorriso...
Fly

Maria Chiara ha detto...

Proprio da Voyager!
Hai una bella fantasia!!Complimenti!!XD

Daniele Passerini ha detto...

Grazie, e mi sono proprio divertito! ;o)

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