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domenica 14 ottobre 2007

4 perle da 101 Storie Zen

Ho già inserito nel blog la storia di Grandi Onde, da 101 Storie Zen (Adelphi). Ho avuto la fortuna di leggere questo libricino stupendo verso i 18-20 anni: di certo mi ha lasciato molti semi dentro. Tutte le 101 storie sono da meditare, ma quelle che alla prima lettura mi colpirono in assoluto di più (in base alle mie sottolineature a matita!) sono le 4 perle che seguono.

1. Una tazza di tè

Nan-in, un maestro giapponese dell’era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo zen.

Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. "È ricolma. Non ce n'entra più!".
"Come questa tazza," disse Nan-in "tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?".

3. Ah sì?


Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro. "Ah sì?" disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo un anno la ragazza madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino.
Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu:
"Ah sì?".

14. La strada fangosa

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto.
Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada.
"Vieni, ragazza" disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere.
Ekido non disse nulla finchè quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non poté più trattenersi. "Noi monaci non avviciniamo le donne" disse a Tanzan "e meno che meno quelle giovani e carine. È pericoloso. Perché l'hai fatto".
"Io quella ragazza l'ho lasciata laggiù" disse Tanzan. "Tu la stai ancora portando con te?".

31. Tutto è il migliore

Camminando per un mercato, Banzan colse un dialogo tra un macellaio e un suo cliente.
“Dammi il miglior pezzo di carne che hai” disse il cliente.
“Nella mia bottega tutto è il migliore” ribatté il macellaio. “Qui non trovi un pezzo di carne che non sia il migliore”.
A queste parole Banzan fu illuminato.

6 : commenti:

gaz ha detto...

Ciao Daniele, anche io lessi questo libricino da ragazza e ricordo ancora come lo lessi avidamente, tornando periodicamente a leggerne qualche storia restandone sempre molto colpita.
Ora ho aperto a caso il libretto e sono capitata su questa ulteriore "perla" :
14 - La strada fangosa

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto.
Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada.
"Vieni, ragazza" disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere.
Ekido non disse nulla finchè quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non potè trattenersi. "Noi monaci non avviciniamo le donne" disse a Tanzan "e meno che meno quelle giovani e carine. E' pericoloso. Perchè l'hai fatto?".
"Io quella ragazza l'ho lasciata laggiù" disse Tanzan "Tu la stai ancora portando con te?".

ciao

La Lepre di Marzo ha detto...

La cosa veramente divertente è che, almeno della storia della strada fangosa, ne esiste una versione ebraico ultraortodossa ove i personaggi sono due giovani allievi di una scuola rabbinica..... tutto il mondo è paese specie per quanto riguarda le regazze carine

Daniele Passerini ha detto...

@Gaz

Emh, tutto bene??? Ma come ulteriore perla... leggi così di sfuggita i miei post??? :-0

@Lepre

È normale che sia così, scava scava le radici della saggezza sono le stesse per tutte le culture, le stesse parabole le trovi in versione cristiana, buddista, ebraica ecc... è così. Però che tutto il mondo è paese specie per quanto riguarda le ragazze carine è una verità ancora più vera eh eh! ;o)
Buone corse primaverili

P.S. amica del Cappellaio Matto per caso?

gaz ha detto...

Daniele... scusami..non so cosa mi è successo...
giuro che li avevo letti tutti e poi sono adndata a prendermi il libretto e sono ricapitata lì di nuovo...evidentemente mi colpisce molto!
Ti autorizzo a cancellare il mio commento, sò proprio rimbambita :D))

ciao

OT
hai accettato l'amicizia su FB di Dialetticon?

Daniele Passerini ha detto...

@gaz

Ma dai... è stato solo un bellissimo lapsus! ;o)
Sarebbe da scoprire cosa si cela dietro...
E io ti assicuro che riesco a fare molto di peggio!!!

OT
Appena ho un attimo mi rimetto in pari con le richieste di "amicizia" su fb.

valerio cialdoni ha detto...

Io leggo spesso quel libretto, mi ha dato una serenità incredibile, e mi ha maturato tantissimo. Ce l'ho in casa da tanto e l'avevo letto anni fa con superficialità e simpatia. Col tempo mi è stato UTILE .
Specialmente la storia di Hakuin, quella di "ah si?" è semplicemente meravigliosa e illuminante per me.

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