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mercoledì 5 ottobre 2016

Grande successo dell'ICCF20: presenti oltre 150 ricercatori provenienti da 17 nazioni.


(Post di Daniele Passerini - con la preziosa collaborazione di Francesco Santandrea)

È in pieno svolgimento a Sendai in Giappone la XX Conferenza Internazionale sulla Materia Condensata e sulle Scienze Nucleari

Francesco Celani ha informato l'altro ieri la sua mailing lista che la conferenza "è iniziato sotto i migliori auspici, con una relazione di un consulente del governo nipponico (professore Universitario di Ingegneria "ecologica") che considera le LENR un campo fondamentale per la rinascita del Giappone dopo la tragedia dell'11 Marzo 2011 (Sendai è a soli 70 km da Fukushima)".

Da una parte sono contento di apprendere da Celani che l'evento "procede a gonfie vele". Dall'altra non nascondo un po' di saudade al pensiero che sono già passati 5 anni da quando sentii per la prima volta nominare questo appuntamento annuale degli scienziati, un po' carbonari e un po' cantinari, della cold fusion. Nel frattempo quell'oggetto dei desideri che sembrava prossimo alla commercializzazione - l'E-Cat - è diventato un UFO, per di più scomparso dai radar.
Come ripeto sempre a mo' di disco graffiato, non mi importa chi e come vincerà la corsa alla fusione fredda, basta che il quando non sia un aspetto secondario! Ché tempus fugit e non vorrei ritrovarmi tra due anni, a ICCF22 in corso, a ridire ancora le stesse cose.

Tornando ai nostri giorni, i principali argomenti trattati all'ICCF20 di Sendai sono
 

Gli sponsor sono:



In parallelo alla conferenza a Sendai si terrà un Simposio satellite anche a Xiamen in Cina:


Gli sponsor del simposio di Xiamen sono:

Gli incalliti e fedeli cultori della speranza di vedere - prima o poi - un premio Nobel per le LERN, troveranno nei link di questo post un po' di cibo per i loro denti. E consoliamoci, perché a chi ci dà dei creduloni, possiamo replicare che in Giappone e Cina lo sono ancora di più... ma la saggezza e la pazienza degli orientali è proverbiale!

P.S. del 07/10/2016 - Francesco Celani ci fa sapere di avere ufficialmente annunciato, in chiusura del Congresso a Sendai, che interverrà tra poco meno di un mese anche al WCEC 2016 - sede ONU di Ginevra, 1-4 novembre 2016.


LENR Introduction Nicolas Chauvin, LENR Cars SA; Lausanne, Switzerland
LENR Progress and Cooperation Plans Dr. Francesco Celani, VP of ISCMNS, Italy


Lo trovate nel programma sotto linkato (alla fine della giornata del 3 novembre):


http://www.wcec.uno/resources/WCEC_Agenda.pdf

P.P.S. Aggiungo infine anche un link per scaricare il lavoro presentato a Sendai dal gruppo di ricercatori coordinato da Celani:

70 : commenti:

bertoldo ha detto...

eppure ero stato abbastanza chiaro sul proseguire degli eventi . il micio non uscirà prima dell'inizio della 3 guerra mondiale , quindi rassegnatevi non è per la popolazione mondiale che è destinato ma solo per le elite o pensavate davvero che vi regalavano la libertà ?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Bertoldo

Non avertene a male, ma stavolta spero tu abbia torto ;-)


@ Daniele

Come hai ragione!!! Non se ne può più di aspettare! Al Leroy Merlin ci sono già gli scaffali pronti e sconsolatamente vuoti e gli tocca comunque a spolverarli ogni 15/20 giorni :-D
Seguo sempre le vicende feline sul Jonp e rimango dell'idea che le cose procedano e che siano realistiche, anche perchè le risposte di Rossi e i momenti UP e DOWN che evidenzia, mi sembrano legati ad una vicenda complicata e reale e non a una storia inventata, strombazzata per turlupinare i gonzi, come invece mi sa che fanno altri...e non faccio nomi per carità e buon cuore. Però, come dico sempre, a volte (di rado, molto di rado ;-) )sbaglio.

Daniele Passerini ha detto...

@ Daniele
Come hai ragione!!! Non se ne può più di aspettare! Al Leroy Merlin ci sono già gli scaffali pronti e sconsolatamente vuoti e gli tocca comunque a spolverarli ogni 15/20 giorni :-D
Sarà mica che hanno fatto gli alberi di Natale il 28 settembre per compensare cotanta frustrazione!? :)))

Franco Sarbia ha detto...

Qualcuno può spiegarmi cos'è successo al programma di ricerca e industrializzazione degli apparati di Andrea Rossi? Ho provato a interrogarlo sul suo blog circa i tempi di sviluppo e di commercializzazione ma ch'io sappia la mia semplice domanda non ha mai neppure superato il filtro della pubblicazione. Può essere che il nostro tragga maggior vantaggio dall'insabbiamento dei risultati? Ovvero che qualcuno lo paghi per fallire?

domenico canino ha detto...

@daniele
Io, tu e gli altri amici (vi ritengo tali) del blog avevamo aspettative troppo grandi su Rossi. Sopratutto sui tempi. L'11 gennaio 2017 saranno 6 anni che seguo la vicenda. Ma i tempi del prodotto sul mercato, sono soggetti a troppe variabili. Per una cosa così dirompente che,se funziona, cambia tutta l'economia mondiale, ci sono troppi soggetti che perdono soldi e mercati. Un qualche evento acceleratore è necessario, sennò il salto non si fa mai. io penso più ad una forte crisi economica e di sistema, che ad una guerra. Oggi le guerre si fanno con i soldi e per i soldi.
@franco sarbia
io penso che qualcuno mette i soldi su Rossi, con la speranza di controllarlo e di ritardare l'arrivo sul mercato. E lui se li è presi perchè ha capito, che altrimenti, se va troppo veloce, sul mercato non ci arriva perchè lo fanno fuori con la macchina del fango.

vincenzo da torino ha detto...

Gente di poca fede! Il micio c'è e il nuovo micioX é sulla strada buona. Come tutti i gatti sono difficili da domare, anzi con essi ci vuole pazienza. Rossi aveva sembra detto che occorreva una miniaturizzarione. Lo scopo era che con W 20 sarebbe più sicuro. Certo, Rossi con il suo solito entusiasmo ha troppe volte fatto sperare ad una conclusione in tempi piuttosto brevi.Qui sta il suo difetto maggiore che neppure io riesco a spiegarmi bene, senonché le cose nuove sfuggono facilmente alla presa, quando non le si conosce bene.Stando a quanto dice Rossi solo la costanza e la certezza dell'effetto Rossi lo ha convinto a non mollare.Riuscire poi a domarlo e renderlo industrializzabile a quanto pare é un'altra storia.
Non sarà il 2016, ma quasi certo sia il 2017. Una cosa che mi ha impressionato di Rossi é che scrive quello che sul momento sono le sue sensazioni cosa molto pericolosa per le aspettative che crea.

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo da Torino
Stando a quanto dice Rossi solo la costanza e la certezza dell'effetto Rossi lo ha convinto a non mollare.
La costanza di Rossi vs la costantana di Celani... chi vincerà! :D

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo da Torino
Non sarà il 2016, ma quasi certo sia il 2017.
Non ti sbilanciare!
Te lo dice uno che disse non sarà il 2011, ma certo il 2012... e poi non sarà il 2012 ma quasi certo il 2013... e poi non sarà il 2013 ma forse il 2014... e poi passato anche il 2015 ho smesso di far pronostici.
Che novità ci sono sul fronte legale? Che fine ha fatto la causa tra Darden e Rossi?

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo da Torino
Una cosa che mi ha impressionato di Rossi é che scrive quello che sul momento sono le sue sensazioni cosa molto pericolosa per le aspettative che crea.
Non saprei dire quanto questa descrizione sia calzante per Rossi ricercatore, di certo lo era per me blogger fino a un paio di anni fa.

Daniele Passerini ha detto...

@domenico
Io, tu e gli altri amici (vi ritengo tali) del blog avevamo aspettative troppo grandi su Rossi. Sopratutto sui tempi. L'11 gennaio 2017 saranno 6 anni che seguo la vicenda.
Già. 6 anni...

gabriele ha detto...

salve a tutti. Ma in questo blog (così come nella vita reale), come viene visto uno che dice "io ve l'avevo detto!"? :-)

Daniele, già il prendere atto che ormai lo sconforto/delusione è il sentimento più logico per quelli che si definivano "be'", ti fa onore. E il tuo blog avrà ugualmente lunga vita.

ciao!

gabriele

vincenzo da torino ha detto...

@Daniele.Non sono un tecnico, ma Celani è come Rossi prima del 2011, quando provava il coso, vedeva che effetto faceva, l'aveva quasi in pugno e distruggeva perché riceveva un bel marameo.Ma qualcosa c'era veramente, ne era convinto e ha fatto bene ad insistere. Personalmente non credo in Celani, pur apprezzando la sua testardaggine e avendone grande considerazione come uomo e scienziato. Ci vedo poca roba forse per ignoranza.
Non sbilanciarmi? Veramente qualcosa Rossi ha prodotto e molti lo possono testimoniare.Non credo che siamo di fronte al Duomo di Milano..Da quanto si sa credo che stavolta ci possiamo sbilanciare. Non siamo più alle sensazioni né di Rossi né mie ormai. Altrimenti bisognerebbe pensare ad una farsa troppo difficile da spiegare
Capisco come tu ti trovassi nell'occhio del ciclone. Forse lo staccarti un poco ti fa star meglio psicologicamente. Il problema è che nessuno aveva una idea della complessità dell'operazione, neppure Rossi.

Daniele Passerini ha detto...

@gabriele
Sconforto è un po' troppo, dai, delusione è senz'altro meglio. Vedi, è come quando scompare una persona, passano gli anni e non se ne trova il corpo, ma una morte presunta non è una morte.
Qui si spera sempre che il presunto morto ricompaia vivo e vegeto, ma sicuramente il pensiero su di lui scivola giù nella lista, dalla top ten alla top fifty.
Come tu mi riconosci onore, faccio anche io lo stesso con te: sei l'unico unbe' sopravvissuto (qualcuno li ho allontanati io, esasperato dalla loro mala educazione - Mahler e Barney, per esempio, erano ormai senza limiti -, la maggioranza si è fatta silente... Mario Massa per tutti) ma meritatamente, perché sei sempre stato educato, corretto è simpatico, anche se avevamo opinioni diverse. Fossero come te tutti gli unbe'... se così fosse potrei diventare unbe' anche io! :)

vincenzo da torino ha detto...

@Daniele.Contenzioso Darden-Rossi. Una situazione kafkiana. Rossi ci sta rimettendo un mucchio di tempo per sua stessa ammissione con i suoi avvocati,oltre al milione che ha preventivato. Se non si trova un accordo che sembra lontano se non erro a giugno 2017 si va a processo. Sono le mosse di Darden che lasciano sorpreso,perché sembra neghi l'evidenza. Rossi non si dimostra turbato, anzi é certo di avere ragione su tutta la linea. Cosa importante è che questa questione a parte quanto detto non rallenta minimamente la ricerca e sviluppo dell'ecat. Ha dovuto rinunciare a qualche tecnico come l'italiano, ma ha una squadra ottima, dice Rossi. Per fine anno dovrebbe consegnare qualche ecat calore a quelli che lui chiama clienti pionieri volontari. Questo dimostra come almeno qualche mese di prova su più ecat senza assistenza dei suoi tecnici sempre sul posto sia necessaria prima della produzione in scala industriale. Ora lo vedo ben concentrato sull' ecatXQ. Spera per fine anno di produrne un prototipo e di ottenere la licenza. Ultimamente si dimostra ottimista su questo prodotto anche sui tempi dopo aver avuto non pochi problemi. In una risposta ha confermato che la parte del leone della produzione e della richiesta sarà l'ecat produzione elettrica con il ciclo di carnot con resa 40%. Mi dai l'impressione che tu abbia abbandonato quasi del tutto l'ecat, o sbaglio? Secondo te anche il tuo amico di Bologna é deluso e meno sicuro?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Gabriele

Guarda che ti aizzo Renzi, che poi ti apostrofa come 'gufo', stai accorto! ;-D


@ Daniele

Sì, meglio non fare pronostici, non fosse altro che per scaramanzia. Guarda che fine hanno fatto quelli di ITER con le date previste! La sensazione che continuo ad avere è di un qualcosa di concreto, ma che Rossi insiste a voler tenere troppo stretto. Quando gli chiedono quanto personale abbia, spesso risponde: "abbastanza" :-(
Secondo me sta continuando a lavorare quasi in cantina, cercando di coronare il suo sogno di gloria imprenditoriale. Non è il primo inventore e non sarà l'ultimo a percorrere una parabola sciagurata, cercando di celebrar le nozze coi fichi secchi, col rischio poi di farsi bruciare sul tempo da altri, per troppa 'gelosia' sul proprio operato. Naturalmente mi auguro e gli auguro che stavolta la conclusione sia positivissima e in tempi veloci, ma sarà dura con la sua attuale impostazione. Poi c'è anche il fatto che sicuramente la sua invenzione non è di quelle che si possono mettere sul mercato come una nuova linea di biscotti. Ovviamente ci saranno delle attenzioni, anche se è difficile capire fino a che punto e con quale intento, ma per adesso ci pensa Rossi stesso a mettere tutti d'accordo, con una sterile tattica di catenaccio e pure diversi autogol al passivo. Per come si muove adesso, preoccuparsi dell'E-CAT da parte dei petrolieri, sarebbe come preoccuparsi della Ferrari da parte della Mercedes ;-) Piaciuta l'analogia? :-)

Daniele Passerini ha detto...

@vincenzo
Mi dai l'impressione che tu abbia abbandonato quasi del tutto l'ecat, o sbaglio? Secondo te anche il tuo amico di Bologna é deluso e meno sicuro?
Intanto grazie per l'aggiornamento sulla querelle Darden-Rossi.
Quanto alle tue domande. È vero, mi sono stancato di seguire con costanza la vicenda, anche perché non mi avanza più tempo per farlo. Per vedere qualche bel evento (artistico, culturale, sportivo) sarei disposto a mettermi pazientemente in attesa anche un giorno intero, ma se fossero ormai 6 giorni che aspetto invano... beh, me ne tornerei a casa! :))
Quanto a Levi, mantengo inalterata l'ottima opinione che ho di lui, del resto lo conosco dal 1977 e in quasi 40 non l'ho mai visto toppare su qualcosa che dava per certo. Ed è proprio il fatto che in ormai 7 anni (da quando mi rese partecipe per la prima volta di quel che stavano combinando Rossi e Focardi) non l'abbia mai visto ricredersi, a mantenermi ancora accesa un barlume di interesse ed attenzione su Rossi, ma soprattutto sulle LENR. Chiaramente Levi ha cognizioni di causa e informazioni che io non ho.

@Alessandro
...sicuramente la sua invenzione non è di quelle che si possono mettere sul mercato come una nuova linea di biscotti.
Ci hai preso! Quando la Dream Works farà un film sull'E-Cat Antonio Banderas infarinato, anzi impolverato di "polverina magica" sarà perfetto nella parte di Rossi!!! :D :D :D

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele

Mi raccomando che non facciano mancare la gallina nel cast! ;-)

Daniele Passerini ha detto...

@alessandro
Mi raccomando che non facciano mancare la gallina nel cast! ;-)
Ma quale gallina! Ci sarà il gallo che ruspa ovviamente!!! :D

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele

Con Banderas io esigo Rosita, o il biglietto per il film non lo compro! ;-)

Daniele Passerini ha detto...

@alessandro
:D
Rosita SI o Rosita NO (...e io sono per il NO, ovviamente!!!!!!!!!!), onore al merito agli autori della sceneggiatura:

on the last day of the current "ICCF 20 Meeting" in Japan, there was the announcement that the next ICCF Conferences (ICCF 21) will be hosted by Industrial Heat.

This is interesting news in view of the fact that they currently are in a law suite against the most popular LENR inventor (? has to be seen) Andreas Rossi.
This indicates that they still are believing that LENR is a real phenomenon and seem to have other sources of proof for this.

For more information visit our forum:

https://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/4394

bertoldo ha detto...

e comunque inizierà prima una guerra mondiale e poi "venderanno" il micio alle elite per compensarle degli effetti catastrofici della peggiore delle guerre fin'ora viste e quindi la mancanza di mano d'opera per fornire energia . auguri

bertoldo ha detto...

tutto il resto è noia

Franco Sarbia ha detto...

@Tutti
Avete letto? Industrial Heat ospiterà la prossima conferenza ICCF. Secondo voi non hanno in serbo un nuovo prodotto più o meno derivato dall'attività di Andrea Rossi?

Daniele Passerini ha detto...

@Franco
Ci spero quanto te, ma abbiamo ancora a che fare con un "indotto" piuttosto che con un "prodotto".

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Franco

Sì avevo letto e non capisco ancora se ci sono o se ci fanno. Non mi è molto chiara la loro posizione in merito. Spero che Rossi partorisca i suoi prodotti in maniera evidente e incontrovertibile (condizioni per adesso non verificatesi) i suoi prodotti. E' tutto un promettere che già si sta per consegnare qualche micio a bassa temperatura, che per adesso dovrebbe essere il prodotto su cui puntare, per Rossi. Però finchè non si vedranno installati e non si saprà dove sono e le reazioni dei clienti, saremo sempre nell'incertezza.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Ho appena aggiunto questa breve news al post:

P.S. del 07/10/2016 - Francesco Celani ci fa sapere di avere ufficialmente annunciato, in chiusura del Congresso a Sendai, che interverrà tra poco meno di un mese anche al WCEC 2016 - sede ONU di Ginevra, 1-4 novembre 2016.

LENR Introduction Nicolas Chauvin, LENR Cars SA; Lausanne, Switzerland
LENR Progress and Cooperation Plans Dr. Francesco Celani, VP of ISCMNS, Italy

Lo trovate nel programma sotto linkato (alla fine della giornata del 3 novembre):

http://www.wcec.uno/resources/WCEC_Agenda.pdf

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele

Ho simpatia per Celani e gli auguro successo con la sua constantana o quello che sia, ma mi viene da chiedermi cosa mai avrà da raccontare in cotale intervento. Mi sbaglio o per adesso i suoi risultati sono scarsi o più probabilmente nulli, addirittura?

Daniele Passerini ha detto...

@alessandro
Sì mi pare che ti sbagli! :-)
Nulla di commercialmente appetibile ancora, ma a livello di controllo del fenomeno mi pare a buon punto.
Comunque più tardi aggiungo al post anche il lavoro che ha presentato all'ICCF20.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Come promesso ho aggiunto al post un link per scaricare "Improved stability and performance of surface-modified Constantan wires, by chemical additions and unconventional geometrical structures":
https://drive.google.com/open?id=0B766VMrC-BKoR092Mjl1M0hubnJkbkxCSGRIMWpHcUZFbzZJ"

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele
"...Sì mi pare che ti sbagli! :-)..."

E stavolta sono davvero felice di sbagliarmi! :-)
Mi dai ottime speranze!

triziocaioedeuterio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
triziocaioedeuterio ha detto...


triziocaioedeuterio8 ottobre 2016 11:42
Comunque facendo un discorso un po' meno da tifosi e soprattutto slegato dalle aspettative che in questi anni Rossi ha contribuito a tenere alte anche e soprattutto in termini oltre che tecnologici di uscita reale sul mercat,bisogna riconoscere che 6 anni nn sono poi molti per una tecnologia del genere che si basa,,almeno fino ad ora,su fenomeni nucleari nn noti.
Quindi io aspetterei a passare sulla sponda opposta del fiume...porca paletta:-/

RispondiElimina

Silvio Caggia ha detto...

Io non ho più scritto nulla sull'argomento solo perché a me sembra che gli eventi degli ultimi mesi, le tante replicazioni, le pubblicazioni governative americane, i brevetti dei competitor, confermano tutti la realtà del fenomeno. Personalmente non ho motivo di dubitare delle affermazioni di Rossi sul fatto che l'e-cat industriale sia oramai nella fase della piccola produzione, senza fare alcun clamore ma producendo il denaro con il quale sta andando avanti nell'ingegnerizzazione del prodotto quark-x destinato alla mass production.
Sulla sua commercializzazione domestica penso che dipenda poco da Rossi ma "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole"...

Alessandro Pagnini ha detto...

I segnali di consistenza del fenomeno LENR sono ormai tanti, come evidenzia Silvio. Manca un qualcosa di replicabile e di manifestamente funzionante, per spazzare via ogni residua incertezza. Finchè non avremo questo, l'argomento continuerà ad essere ostracizzato, se non deriso, nei salotti buoni della scienza. Ma siccome ride bene chi ride ultimo..... ;-)

camillo ha detto...

@Pagnini
I segnali di consistenza del fenomeno LENR sono ormai tanti, come evidenzia Silvio. Manca un qualcosa di replicabile e di manifestamente funzionante, per spazzare via...

Già è proprio così. Sul fenomeno dubbi zero... replicabilità... poco chiara e va testata da altri laboratori.
Detto questo pro LENR va detto che si sono anche raccontate molte falsità sul COP da parte di Rossi.
Ci sono dimostrazioni facili a farsi, con grandi quantità di acqua usando il vecchio caro calorimetro inerente. Se l'E-cat funzionasse come paventato, con quei COP dato che i brevetti sono acquisiti, non ci sarebbero più ostacoli a metterlo sul mercato...
Perchè non lo fa?
Per me le cose sono tali che sbaglia chi dice che il LENR non c'è ma è un illuso chi crede che con le attuali conoscenze (NON c'è teoria valida) la cosa sia industrializzabile entro tempi ragionevoli.

sono solo un misero test ha detto...

@camillo

guarda, davvero, a me dispiace doverti fare da cane da guardia.

Però finchè ripeti il medesimo mantra (e un giorno capirò anche il perchè lo ripeti, anche se oramai una idea non circostanziata me la sono fatta), tutte le persone che hanno a cuore i fatti te lo devono contestare.

I COP ufficiali dell'e-cat non li ha dichiarati Rossi, ma Fabiani, Fioravanti, Levi. Levi, pur non sbilanciandosi in numeri, ha comunque messo la sua firma su un documento in cui dichiara che siamo nella zona del diagramma di Ragone pertinente ai fenomeni nucleari.

Rossi, come ogni imprenditore che conosco (e se sei onesto: che conosci!), ha magnificato le imprese del suo prodotto, vantandone le possibilità massime che gli è capitato di vedere in test (magari sbagliandosi). Ma non ha mai detto che "200" (per dire un numero tra i tanti che sono volati) sarebbe stato il COP medio del ciclo di vita dell'attrezzo.

Continui a (voler) confondere replicabilità di un esperimento con affidabilità di un prodotto industriale. Anche la replicabilità è stata già testimoniata da terze parti, Levi in primis.

Manca l'affidabilità (intesa come robustezza, non come sicurezza)? Si, lo dice anche Rossi, figurati. Ma questo non autorizza in alcun modo a parlare di tempi, ragionevoli o irragionevoli che siano. Possono essere decenni (e Rossi sarebbe un criminale) o qualche minuto. Proprio perchè non si ha la soluzione non è possibile dire quanto ci vorrà per risolvere il problema (sono gli idioti che hanno bisogno della sicurezza delle previsioni su queste cose)

Quindi: se vuoi denunciare la buona fede o la capacità di Levi, non sei il primo ma sei liberissimo di farlo. Intorbidire le acque, no grazie.

domenico canino ha detto...

@sono solo un misero test
Ti quoto totalmente e mi permetto di aggiungere una variabile che Camillo non ha preso in considerazione: il fatto che SE FUNZIONA è DISRUPTIVE (vocabolo in voga tra gli americani) per l'intero sistema economico attuale. petrolio, trasporti, navi, commodities energetiche, etc. E' questa per me la variabile che ritarda ( e ritardò anche 25 anni fa con F&P) l'ingresso nell'era delle LENR. Balasso direbbe è questione di sghei! Altro che Rossi non commercializza, per me non glielo lasceranno fare tanto facilmente.

Alessandro Pagnini ha detto...

Premesso che concordo con molto di quanto detto sia da SSUMT che da Domenico, mi piacerebbe che non ci fossero atteggiamenti così diffidenti tra di noi. Camillo ha detto la sua e secondo me ha ragione sulla replicabilità. Non basta che Parkhomov dichiari di averlo fatto, o che esca fuori un cinese o che salti fuori qualche documento. Questo conforta noi che siamo aperti all'ipotesi LENR, ma in campo scientifico serve altro. Serve un protocollo riproducibile che dia risultati almeno in un discreto numero di casi, così che diversi laboratori e centri di ricerca universitari possano validare indipendentemente i risultati. Il grido di dolore di Hank Mills (almeno mi pare sia lui) sul jonp, dove da mesi invoca un aiutino da Rossi, per poter fare in modo che i molti replicatori del suo hot cat (basandosi principalmente sul patent, ma non solo) possano finalmente ottenere un qualche risultato, la dice lunga sulle difficoltà di verifica replicativa dell'effetto. A Padova dove intervenne lo stesso Parkhomov e dove in molti ci mobilitammo per aiutare a reperire parti dell'attrezzatura richiesta (mi ricordo di un Variac che non si trovava), fu tentata la replica stile Parkhomov, con la sua stessa supervisione: fallita!
Insomma, siamo ben lontani da una replicabilità degna di tale nome e non penso che Camillo affermi questo per qualche recondito motivo, ma solo perchè le cose stanno proprio così, al momento. Sulle altre considerazioni di SSUMT invece concordo. Vorrei anche ricordare a Camillo che non sappiamo quanto sia realmente aggirabile il patent di Rossi e neppure quanta realtà contenga quel patent, perchè sulle capacità depistatorie di Rossi si potrebbe scrivere una saga meglio di quella di Harry Potter. Di certo Rossi continua a preoccuparsi di uscire con economie di scala già consolidate per evitare che un reverse engineering, che considera inevitabile e anche poco contenibile dal patent, lo porti a scontrarsi subito sui prezzi. Insomma si aspetta a breve una agguerrita concorrenza e non dopo i 20 anni (è questo il periodo?) che gli concederebbe la sua posizione, se fosse davvero ben coperta da quanto ha brevettato. Inoltre ci racconta che sta lavorando ad un'altra sessantina di patent, per coprire aspetti evidentemente non ancora blindati. Insomma, rischiamo di trarre conclusioni drastiche basandoci su ipotesi troppo semplificate. Non possiamo fare 2+2=4 quando qui gli addendi sono molti di più e le variabili nascoste sono tante. Sono molto preoccupato per come sta conducendo le cose Rossi, proprio perchè i suoi piani imprenditoriali non gli consentono di aprire realmente i suoi laboratori e condividere le sue conoscenze e questo mette tutto a rischio, secondo me, ma questa è un'altra storia.
Comunque non trattiamoci così con sospetto, tra l'altro per quello che ho capito di Camillo, leggendo la sua storia e le sue pubblicazioni, indipendentemente dal fatto che si possa o meno essere d'accordo con lui su qualcosa (e questo ci sta sempre, guardate la discussione sul referendum), credo sia una persona genuinamente curiosa e intelletualmente aperta e onesta.

vincenzo da torino ha detto...

@ Camillo "Per me le cose sono tali che sbaglia chi dice che il LENR non c'è ma è un illuso chi crede che con le attuali conoscenze (NON c'è teoria valida) la cosa sia industrializzabile entro tempi ragionevoli."
Hai ragione. Basta riandare ai continui problemi che Rossi ha dovuto risolvere con l'ecat durante l'anno di prova per rendersi conto come l'ecat è ancora in parte un mistero e sorprese possono arrivare in qualunque momento. E' quello che ha fregato Rossi. Pensava troppe volte di avere un prodotto prossimo all'uscita sul mercato, quando succedeva qualcosa su cui doveva impegnarsi a fondo per risolvere. Vediamo ora se per l'ecat calore i grossi problemi si sono esauriti con la prova di più ecat ai clienti-pionieri senza una continua presenza di tecnici di Rossi. Sarà anche perchè manca una teoria del' effetto, ma non basta. E' tutto un mondo nuovo e da sperimentare compresi la necessità di materiali particolari.

domenico canino ha detto...

@Alessandro
Manca la prova regina. La pistola fumante ancora non c'è, se c'era non eravamo qui a discutere. Qui ci si arroviglia le meningi, dai dati sinora in possesso, sul fatto che il coso di Rossi funzioni oppure no. Per me funziona, perchè, grazie ad Andrea Rossi, si è riaperto un mondo di ricerche scientifiche su un campo minato. E' già un grande merito. Si stanno spostando i grossi fondi di investimento dalle fonti fossili e rinnovabili tradizionali alle ricerche LENR, quando loro, intesi come BLACKROCK & company, ed anche i militari USA per ragioni strategiche, saranno pronti al passaggio di sistema, solo allora questo avverrà. Il petrolio a 47 dollari da tempo è un segnale chiaro. Quella economia sta ormai finendo. Rossi è stata una scheggia nel sistema, ma gli hanno detto, devi tergiversare ancora un pò. Intanto i soldi per giocare al piccolo fisico nel tuo lab in Florida, con casa piscina e soldini in banca, te li diamo noi. E qui pongo a tutti la domanda chiave, visto che i soldi presi da Darden sono finiti, DOVE STA PRENDENDO I SOLDI ROSSI? Con cosa sta facendo ricerche e pagando gli avvocati. Se scopriamo chi caccia i soldi, possiamo capire il gatto arriva presto oppure no.

vincenzo da torino ha detto...

@ Domenico. Se il tuo ragionamento poteva valere per IH, visti i contatti ad alto livello politico e non solo, non credo sia valido per altri investitori di Rossi, il quale mi risulta che non veda l'ora di uscire da questa situazione sperimentale

Alessandro Pagnini ha detto...

Io mi sono fatto l'idea, molto bipartisan, che ci siano più aspetti presenti, tra quelli citati. Alcune ricerche sono state probabilmente affossate (si vocifera del MIT dopo F&P), certe grosse realtà che potrebbero impegnarsi nella ricerca LENR hanno sufficenti contatti politici per capire i tempi(lunghi) e i modi(garbati) con cui devono muoversi e che non è il caso di imbracciare e sparare col fucile di Rossi, dopo avergli dato una mano a caricarlo e a regolare l'alzo. Insomma, aiuti veri e potenti forse Rossi non ne riceverebbe nemmeno se già egli non facesse di tutto per alienarseli, ma oltretutto lo fa e così mette tutti d'accordo. Vuol far da sè! E ogni spesso picchia delle sonore craniate. Inoltre per lo stesso motivo per cui vuol far da sè, ovvero per la idea, corretta o meno, che appena apre uno spiraglio subito gli sfileranno il 'micio' di sotto il naso, tende ad inquinare tutto l'inquinabile e a non condividere i suoi segreti (ad esempio non sono sicuro che Darden non abbia i suoi motivi di lamentela, non tanto perchè il test annuale non abbia avuto successo, ma per il mancato trasferimento di know how). Tanto di essere creduto nei salotti buoni, a Rossi proprio non gliene cala nulla, anzi, rimanere ai margini di occhiute attenzioni per lui è un vantaggio, o almeno così pensa. Però così facendo rimane da solo a cercare di portare avanti una ricerca che tecnologicamente forse avrebbe bisogno di altri supporti che non quelli di una squadra di aiutanti che sembra essere piuttosto malconcia. Se c'è qualcuno che lo finanzia, allora lo fa con notevole moderazione, ovvero non è che sono calati centinaia di milioni di dollari per dare il via a un ambizioso progetto. Se soldi gli arrivano, forse si misurano in centinaia di migliaia di dollari, forse in qualche milione, ma ne dubito. Speriamo bene....

cikagiuro ha detto...

domenico canino: "Un qualche evento acceleratore è necessario, sennò il salto non si fa mai. io penso più ad una forte crisi economica e di sistema, che ad una guerra. Oggi le guerre si fanno con i soldi e per i soldi."

Condivido. Tranquillo, molto prima di quanto possiamo immaginare ne arriverà una che ci farà rimpiangere quella del 2008. L'ha persino paventata in una recente intervista, in fretta archiviata, quel sanguisuga di De Benedetti, finanziere d'assalto dei mitici anni 80. D'altronde noi italians abbiamo problemi ben più seri ed urgenti da affrontare: la legge elettorale e la riforma costituzionale volute da Paperino che, con il ponte sullo stretto, vorrebbe passare alla storia come Napoleone.

Quanto ad Andrea Rossi: non ho mai capito perchè sia andato proprio negli States, con tutti quei player giganti: Nasa, Difesa, Cia e chi più ne ha più ne metta….
Se, invece, fosse andato nella Corea del Nord sarebbe già in produzione da quel bel pezzo e quel bambolotto pazzo-invasato di Kim Jong-un invece di lanciare missili con testate nucleari potrebbe lanciare milioni di e-Cat in tutto il mondo con duplice beneficio per l'umanità. Dopo tutto, visto che l'Italia è fuori dai giochi e che molto presto se continuerà a restare in questa UE demenziale e criminale raggiungerà la Corea del Nord, a noi che ce frega da dove vengano gli e-Cat pur che arrivino? Giusto Daniele?

gio ha detto...

Ciao a tutti :):)

piccola nota:

https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09553031

Accounts overdue

First accounts made up to 31 December 2015
due by 30 September 2016

Alessandro Pagnini ha detto...

@ gio

Tradotto per gli ignoranti e ciuchi....
Io ovviamente ho capito tutto, ci mancherebbe, ma tu puoi spiegarlo meglio, al popolo villano ;-D

gio ha detto...

@ ale

:):) comemestaiapijapeculo:):):).......cmq siamo \saremmo alle solite, ritardano il deposito ,nel bilancio dovremmo cominciare a vedere come hanno speso i soldi raccolti prima del 31/12.

ricordo che avevano anticipato al 31/12 la chiusura dei conti dello stesso bilancio , in quanto un bel pò( mi pare ricordare ) hanno raccolto dopo il 31/12 e anticipando la chiusura dei conti ( al 31/12) ritardano al prossimo bilancio su come hanno speso i soldi raccolti dopo. Cmq su quanto raccolto prima(del 31/12) qualche informazione a breve dovremmo averla.

gio ha detto...

@ ale

ho controllato hanno raccolto un bel pò anche prima del 31/12, ma non vedremo sicuramente al 31/12 come li hanno spesi.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ gio
"...ma non vedremo sicuramente al 31/12 come li hanno spesi..."

Giuro che a me non è arrivato neppure un euro! :-D

Stai a vedere che i soldi del controsoffitto di Fabrizio Corona.... ;-D

gio ha detto...

:):):)

@ ale

sicuramente Corona è uno che ha fatto molte "scoperte":):):)

camillo ha detto...

Nell'attesa... ormai troppo lunga che arrivi sul mercato qualcosa dalla linea LENR accontentiamoci di sognare con una possibile innovazione di cui si sussurra possa creare un grosso cambiamento.
Si tratta di un applicativo sulle celle a combustione, che ricavano elettricità dall'idrogeno ( + ossigeno aria). Si sa che il rendimento sarebbe MOLTO appetibile, ma il caricamento e trasporto dell'idrogeno rendono il tutto molto pericoloso e complesso. Quindi occorreva usare gas come il metano e da essi o processi di catalisi ricavare idrogeno. Questo comportava ulteriori problemi aumentando la problematica del mantenimento della purezza degli "elettrodi & catalizzatori". L'idea di creare un liquido simile al GPL che rilasciasse idrogeno senza scorie eccessive era stata ventilata ma nessun applicativo... finora.
Ora c'è questo articolo
http://www.alvolante.it/news/nanoflowcell-quantino-iniziano-test-strada-348858
Macchina elettrica con batterie che erogano 80 kW potenza 1000 Km autonomia, ma quello che conta sarebbe il numero di ricariche possibili teoricamente si parla di 10.000. Cioè se l'autonomia fosse sempre 1000 si arriverebbe a percorrere 10 milioni di Km prima di buttare il gruppo batterie. Mi sembra sbalorditivo... comunque se funzionasse anche solo in parte sarebbe una bella botta per il disinquinamento atmosferico.
Il liquido bi-Ion sarebbe capace di “immagazzinare” energia con una densità di 600 Wh/l anziché di 80 Wh/l delle soluzioni simili fino ad oggi note. L’innovazione permetterebbe di avere serbatoi con ingombri non troppo grandi e ricaricabili in quattro minuti, nonché una batterie con durata stimata di oltre 10.000 cicli, quindi lunghissima.
Come ciliegina sulla torta si dice che il liquido sarebbe A-tossico, ignifugo, e non necessitante di pressioni per l'immagazzinamento (il GPL è sotto pressione). Insomma... un sogno.

bertoldo ha detto...

l'idrogeno può essere trasportato facilmente e a basso costo chi dice il contrario non capisce nulla . basta riguardarsi il filmato di grillo e il "falegname-architetto" . il filmato risale ormai a + di 15 anni fà e l'architetto aveva un serbatoio semplice e poco costoso per trasportare idrogeno nel suo furgone . Senza dimenticare che l'idrogeno non è pericoloso se contenuto in serbatoi adeguate e i lpericolo di esplosione è pari a zero visto che l'idrogeno non esplode casomai implode , ma fa prima a consumare tutto l'ossigeno nelle vicinanze per poi spegnersi da solo . il gpl il metano altri gas sono solo stronzate per chi crede nella propaganda del sistema mafioso attuale .tutto il resto è noia

bertoldo ha detto...

ad arezzo hanno persino fatto un idrogenodotto per le industrie orafe di quella zona ... senza dover parlare della trasmissione di report che riportava un costruttore artigianale che si è inventato i lsistema di riscaldare con la fibra di carbonio e i pannelli solari consumando pochissimo

bertoldo ha detto...

http://www.casaeclima.com/ar_221__ACADEMY-Energia-Ambiente--Ad-Arezzo-si-usa-lidrogenodotto.html dal 2008 che esiste e funziona

bertoldo ha detto...

"IHYDROLABl 30 aprile viene inaugurato ed inizia la sua attività ufficialmente il primo Idrogenodotto a livello mondiale dove l’idrogeno viene veicolato alle aziende nell’area industriale di San Zeno mediante tubazione, in modo da ottimizzare la logistica sia per i consumi tradizionali che per quelli energetici." primo elettrodotto a livello mondiale e intanto il tempo passa e non gliene frega niente ...

Alessandro Pagnini ha detto...

L a mia frequentazione di Arezzo x lavoro mi aveva già fatto conoscere l'esistenza dell' idrogenodotto, anche se non so nei dettagli come sia strutturato. Non so quali pressioni servano per avere quantità sufficienti a bordo di un'auto. Probabilmente i problemi esistono a prescindere dagi interessi delle multinazionali petrolifere e degli stati succhia accise che dall' idrogeno avrebbero tutto da guadagnare e senza dover cambiare l'attuale impostazione di business fatto di energia fossile x produrre l'idrogeno e pompe di rifornimento con accise comprese nel prezzo. L'elettrico invece creerebbe problemi sul fronte della tassazione. Comunque, l'uso di motori elettrici al posto di quelli a combustione interna, comunque siano alimentati, sarà già un grosso guadagno di efficienza

bertoldo ha detto...

pagnini stai sempre indietro ...
https://www.youtube.com/watch?v=Tv7G3FX5-Dk bada bene che nel novembre 2015 quando l'hanno presentato sono andato lì di persona e ho odorato il tubo di scappamento e ti assicura che l'aria , dopo aver acceso il sistema , è tornata respirabile in pochissimo tempo . Scusa se non ho messo i llink di grillo ma potete anche fare lo sforzo di cercarvi qualcosa da soli senza dover ricorrere ogni volta alla retorica di sistema e del " ci sono delle difficoltà o è impossibile " perchè sono frasi che non ho mai accettato e ne mai accetterò . I problemi di cui parli sono sempre e solo politici , basta sbarazzarsi di una classe dirigente di inetti e al servizio di jpmorgan ( la stessa che ha messo sul lastrico Tesla ) e sostituirli con gente capace o da far crescere ma senza legami con i nazisionisti , che bloccano anche il topo micio . Continuate a ripetere sempre le stesse cose e francamente è ora di fatti e non di pugnette .

Alessandro Pagnini ha detto...

Ma ti riferisci all' idrogeno utilizzato come carburante stile benzina? E che non lo so? Fa felici i centri cittadini forse, perché vorrei verificare se possono esserci controindicazioni per un eventuale accresciuto tasso di umidità. Invece di smog avremo nebbia? Ma probabilmente no. L'idrogeno é fortemente spinto dai giapponesi. Cetto che é utilizzabile, snche se qualche precauzione va presa. L'elettrico mi fa stare più tranquillo, ma spariglia molto le posizioni attuali. Comunque quello che intendevo é che o con l'idrogeno o con la benzina, il rendimento di un motore classico é bassissimo; va quasi tutto in calore. Quindi o con l'idtogeno in celle combustibili o con delle robuste batterie (al momento preferisco queste) l'importante é avere rendimenti almeno superiori al 60/70%. Non so a quale versione pensavi tu. Ricordiamoci comunque che l'idrogeno è un vettore di energia e che se dovesse essere massicciamente prodotto richiederebbe comunque fonti di energia che gliela cedano. Sarebbe possibile anchs farlo in maniera casereccia con il fotovoltaico, ma più pericoloso del caricare una bella batteria. Fra le due possibilità io preferisco l'elettrico puro, anche perché i problemi di trasporto sono già risolti anche troppo bene. Come farebbero ora a mettere accise gravosissime sulla bolletta di casa? Gli toccherà inventarsi una specie di superbollo?

CLaudio Rossi ha detto...

@ Alessandro

Come farebbero ora a mettere accise gravosissime sulla bolletta di casa?

Per questo puoi stare assolutamente sereno: quando si tratta di raccattare tasse e balzelli, la fantasia dei nostri governanti non ha limiti. Si inventeranno un bollino di qualche colore che trasferirà all'erario l'intero vantaggio economico delle nuove fonti energetiche.
Il problema sono gli attuali produttori che o metteranno le mani sul nuovo o non lo faranno partire facilmente. Ricordati che dentro il più grande mostro mondiale degli investimenti - il fondo Blackrock (che tra le altre facezie si sta comprando mezza Italia) - ci sono tipi come Rockfeller e la Wells Fargo, come dire i Signori del petrolio....

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Claudio
"...quando si tratta di raccattare tasse e balzelli, la fantasia dei nostri governanti non ha limiti...."

Ahimè...concordo! :-(

gio ha detto...



https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09553031/filing-history


13 Oct 2016 Change of share class name or designation


This document is being processed and will be available in 5 days.

camillo ha detto...

Ecco altro su macchina elettrica con batterie ricaricabili a liquido (flusso)
http://www.quattroruote.it/news/concept/2016/02/23/nanoflowcell_quantino_primo_test_in_condizioni_reali_l_elettrica_viaggia_per_14_ore.html

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo

Peccato che da allora (Febbraio) non si sia più sentito nulla di interessante, oppure è ancora tutto confinato agli addetti ai lavori. Comunque non mi è chiaro che tipo di immagazzinamento adottino e soprattutto se la ricarica è ottenibile per via elettrica, tipo con la presa di casa (e moooolte ore a disposizione, altrimenti salta il termico ;-) ).

gio ha detto...

allora abbiamo i soggetti e numero azioni che hanno cambiato diritti:

https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09553031/filing-history

manca la resolution che li descrive .......a breve li avremo

annual return sempre overdue!!

Merlian ha detto...

Vuoi vedere che alla fine il CO2 che abbiamo immesso nell'atmosfera ci servirà come combustibile ecologico?!

https://www.engadget.com/2016/10/18/researchers-accidentally-turn-carbon-dioxide-into-ethanol/

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Merlian

Sarebbe buono. Un altro modo di ottenere un immagazzinamento di energia, pulendo pure l'atmosfera :-)
Vorrà dire che useremo l'energia degli E-CAT per trasformare la CO2 in etanolo, appena Rossi ce li venderà.....sì...vabbe'...forse è meglio non trattenere il fiato nell'attesa, eh? ;-)

gio ha detto...

il "bilancino" è arrivato:)

https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09553031/filing-history

07 Nov 2016 Total exemption full accounts made up to 31 December 2015

gio ha detto...

anche la piccolina ha depositato il bilancio:)

https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09512550/filing-history

07 Nov 2016 Total exemption full accounts made up to 31 December 2015

triziocaioedeuterio ha detto...

@gio

Ma con tutti questi post companyhouse total exemption annual resolution etc etc ma che voi dì...?
Spiegaci con parole tue se da questi movimenti si intravedono scenari positivi onegativi per il nostro...

gio ha detto...

ciao trizio

è accaduto che le due società hanno accorciato i termini di chiusura del 1° bilancio: era ( Previous accounting period shortened )30/4/2016 è stato accorciato al 31/12/2015 . Questo ha provocato che ih uk soprattutto non facesse vedere se sono stati raccolti altri 100 mln $ da parte degli amministratori come da potere attribuitogli dalle special resolutions e come sono stati spesi. Tale potere scadeva il 30/4/2016 se non ricordo male.Accorciando il termine di chiusura dei conti hanno di fatto ritardato di un anno la visibilità del movimento di raccolta al prossimo bilancio di questi100 mln $ e come siano stati spesi..

Poi si vede che ih UK int holdings ha pagato 43 mln$ iphbv che a sua volta ne ha spesi 15 mln circa per iph international bv netherlands. Al 31/12( IH UK) aveva ancora 17 mln $ in cassa , che avranno speso ! come ? lo sapremo al prossimo report .Anche qui l'accorciamento dei termini al 31/12 ( del bilancio) sono serviti a farcelo sapere in largo ritardo al prossimo bilancio( ci si vede nel 2017).

buono o cattivo??!!

money talks.........

triziocaioedeuterio ha detto...

Cioa gio...beh...che dire...grazie della spiegazione:)

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