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martedì 26 aprile 2016

Vuoi vivere di più e in buona salute? Medita!

I dati 2015 della Sanità mostrano che per la prima volta (credo dal dopo guerra) in Italia ha smesso di crescere la speranza di vita alla nascita, era da un po' di anni che me lo aspettavo e non sarò per nulla sorpreso se, nel giro di qualche decennio, retrocedesse parecchio rispetto all'apice raggiunto nel 2014 e tornasse a valori ben più "antichi": 
C'era da aspettarselo perché l'andamento di un altro importante indicatore, quello della aspettativa di vita sana, cui chiaramente è correlato quello della speranza di vita, già da vari anni dava indicazioni sconfortanti:
C'era da aspettarselo perché  l'ambiente che ci circonda è troppo degradato, gli inquinanti sono ovunque, come esseri umani siamo esposti a troppi fattori di rischio, come cittadini a troppi fattori di stress e, in definitiva, la Scienza medica ha ancora idee molto confuse su cosa sia veramente utile per stare in buona salute. Se a tutto questo si aggiungono anche i tagli alla Sanità, la situazione si fa drammatica.

Ma se la Scienza medica - più concentrata su come riparare i guasti del corpo-macchina che su come mantenere/ristabilire il benessere dell'organismo-sistema - avesse le idee più chiare, avrebbe già promosso, per esempio, l'introduzione a scuola dell'ora di meditazione, che per la salute psicofisica sarebbe decisamente più utile di altre ore. Ecco, fosse per me, abolirei subito l'anacronistica ora di religione cattolica e introdurrei quella di Tecniche di Meditazione e Principii universali della spiritualità: ne deriverebbe un intervento capillare di promozione della salute sin dall'età scolare, nessuna spesa aggiuntiva nell'immediato e anzi enormi risparmi pubblici nel futuro. Su quali siano i benefici della meditazione c'è l'imbarazzo della scelta:
Non avete mai meditato e pensate sia complicato e difficile imparare? Fate un passo alla volta è cominciate così (poi l'appetito vien... camminando!):

40 : commenti:

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele
Puoi pubblicare un grafico con la speranza di vita SANA alla nascita aggiornato al 2015?
Grazie

giorjen ha detto...

dai silvio, ogni tanto passa...
g

Silvio Caggia ha detto...

@Giorjen
Tu non sei curioso di saperlo? Io molto...

Carlo Ravedoni ha detto...

Io sono curioso di conoscere il grafico.
Ogni tanto medito è faccio auto ipnosi. Conosco il benessere di queste tecniche. Testato su di me e approvato.:-)
Si all'ora di meditazione a scuola. Ma come sempre ci saranno freni dovuti a pregiudizi inutili.
Provare per credere, soprattutto per coloro che non fanno altro che utilizzare il pensiero di continuo.
Certo che ci vuole pazienza, ma tanta. Tanta eh!
Poi, diciamo dopo 3 settimane, di allenamento per 20 minuti al giorno, si incominciano a vedere i primi risultati
Provare per credere.
Non vi immaginate cosa può fare la meditazione per voi.

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
A parte Eurostar (che è aggiornato al 2014) non riesco a trovare altri siti con serie storiche della "speranza di vita sana".
Ho controllato gli indicatori demografici riportati da demo.istat.it: c'è la "speranza di vita" M e F (alla nascita e a 65 anni) disaggregabile fino a livello provinciale. Non c'è la "speranza di vita sana".
Nemmeno sul sito del Ministero della Salute.

@Carlo
Sto cercando di ricominciare la pratica costante, almeno 40 min al giorno tutte le mattine presto. Sono la dimostrazione vivente che non basta avere sperimentato quanto qualcosa faccia bene per seguirla con regolarità! :))
Ma di sicuro i 2 corsi intensivi di meditazione vipassana che feci nel 2001 e nel 2003 mi hanno cambiato tantissimo: lo consiglio a chiunque. Poter Sperimentare su se stessi i benefici della meditazione è uno dei più grandi regali che ci si possa fare.

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele
Ed Eurostat da dove li prende i dati italiani allora?

Riguardo la meditazione va detto che non ci sono solo le scuole orientali e le lunghe esercitazioni in postura.
Esiste la tradizione dei nativi europei, i popoli naturali di casa nostra...
Esistono tecniche di meditazione in postura brevi...
Esistono tecniche di meditazione dinamica come la Kemò-vad...
Chi cerca trova.

Daniele Passerini ha detto...

@silvio
Ed Eurostat da dove li prende i dati italiani allora?
Aiutami a capirlo! :)
Guarda qui dentro, alla voce DATA SOURCES AND AVAILABILITY:
http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Healthy_life_years_statistics
La mia impressione - ho letto molto velocemente - è che vengono somministrati semplici questionari via telefono o via posta e che la rilevazione prenda atto della percezione soggettiva di uno stato di "buona salute" più che una analisi oggettiva. Cosa che a dire il vero non mi dispiace visto che mi sembra, ai fini della rilevazione del benessere psicofisico, più adatta un metodo che fa riferimento alla mia sensazione oggettiva che a (farraginosi) rilevazioni basate su "panieri" di indicatori oggettivi che cercano di stabilire se sto in buona salute o no... lo stesso problema della rilevazione del grado di felicità di una nazione al posto del PIL. :)

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Riguardo la meditazione va detto che non ci sono solo le scuole orientali e le lunghe esercitazioni in postura.
Esiste la tradizione dei nativi europei, i popoli naturali di casa nostra...
Esistono tecniche di meditazione in postura brevi...

E secondo te perché come titolo per l'ora di meditazione ho proposto proprio questo?
TECNICHE DI MEDITAZIONE E PRINCIPII UNIVERSALI DELLA SPIRITUALITÀ
:)
Io e Carlo stiamo dicendo che un'oretta di bicicletta al giorno fa bene: tu precisi che esiste la bici da corsa, da turismo, la MBK, la "reclinata", i tandem, quelle elettriche con pedalata assistita... persino la cyclette se non puoi uscire di casa. Certo!
Ma già il post è fin troppo ricco così.

Esistono tecniche di meditazione dinamica come la Kemò-vad...
Esiste anche la "nostra" meditazione della spada (di origine celtica se non erro). Anni fa partecipai a un seminario di Umberto di Grazia molto ben fatto.
Personalmente ho provato tante cose, a me ha risuonato più forte di ogni altra tecnica quella vipassana... mi è molto congeniale. Ognuno deve trovare, cercando, quella più congeniale a lui.

Chi cerca trova.
Esattamente, lo scopo del mio post è incuriosire a cercare. Ben venga la tua precisazione.
Il discorso su metodi della tradizione occidentale (druidi, sciamani, alchimia ecc.) vs quella orientale è vastissimo e ci vorrebbero numerosi post per affrontarlo dando informazioni complete e corrette.
Per inciso ricordo che un ponte molto forte tra questi due mondi è stato gettato da Jung, tra psicoanalisi e zen.
Osservo poi che non è un caso che l'Occidente, sbilanciato verso una visione troppo meccanicista della natura, abbia cercato una compensazione nella visione orientale...
E nota bene che accade anche il contrario: orientali che vengono a studiare le tradizioni spirituali occidentali... anche se è un flusso più piccolo di quello che va in direzione opposta... e non a caso: probabilmente è molto più sbilanciata - AI GIORNI D'OGGI (non parlo di quando i druidi erano all'apice) - la visione occidentale di quella orientale.

Ora ti saluto.., VADO A MEDITARE.

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
A proposito di "metodi brevi", stamattina per es. mi sono andati benissimo solo 20 min. Nel "silenzio" mi sono arrivati un paio di "insight" di cui farò tesoro nei prossimi giorni.
Volevo sottolineare che non è un caso che ho voluto concludere il post con quel link sulla meditazione e camminare.
Sono anch'io assolutamente convinto - come te mi pare - che la migliore meditazione è quella che impari a fare durante tutta la giornata, al lavoro, in auto, mentre interagisci con altre persone. Ma alla fine uno scopre che il modo migliore per arrivare a questo è apprendere un metodo alla base, e questo lo fai seguendo delle regole, poi una volta che sei padrone della tecnica puoi pure liberartene... vedasi classico esempio di Picasso che per arrivare a dipingere "come un bambino" è dovuto passare per l'Accademia.
Concludo con una battuta, pensa se tutti i troll del mondo tipo Mahler e Onan il Barbaro o tipo CimPy e Lo_Spinoso, facessero SUL SERIO un po' di meditazione prima di... attaccare le tastiere! Di colpo Infernet si trasformerebbe in Heavenet! :)))
Un abbraccio e buona giornata

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
A proposito di aspettativa di vita sana e ISTAT, trovato! Bisognava cercare in inglese!
http://en.istat.it/sanita/sociosan/

Daniele Passerini ha detto...

https://circabc.europa.eu/sd/a/3d9c9237-0fc0-47e1-80dc-a1695d9fd085/2014_Questionnaire_IT.pdf

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Come mi hai scritto in privato ecco a Pag. 61 del questionario da dove viene estrapolata la "vita sana"...
Ma conosci qualcuno a cui è venuto un intervistatore ISTAT a casa sua a somministrargli un questionario di 122 pagine??? O.o
Chi ha il tempo????????

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele
"Ma conosci qualcuno a cui è venuto un intervistatore ISTAT a casa sua a somministrargli un questionario di 122 pagine??? O.o"
Ora che ci penso... Sì, alla mia coinquilina 5 anni fa!

"Chi ha il tempo????????"
Mezz'oretta, su appuntamento, condotto da una simpatica intervistatrice.

Silvio Caggia ha detto...

Questi sono alcuni video della meditazione che pratico io:
http://www.shan-newspaper.com/web/pillole-di-kemo-vad.html

GuidoGG ha detto...

@Daniele
Per inciso ricordo che un ponte molto forte tra questi due mondi è stato gettato da Jung, tra psicoanalisi e zen.

Mi piace ricordare che Jung ha costruito anche un ponte fra psicanalisi e chirologia, vedi Julius Spier e (se vuoi) il mio blog http://www.psicochirologia.it/ e in particolare il post http://www.psicochirologia.it/86/lettura-della-mano/grafologia-e-chirologia/ che accenna alla posizione degli analisti junghiani sull'argomento.

GuidoGG ha detto...

@Daniele
A me sembra molto utile un'altra versione della "meditazione camminata", che ti consiglio di provare: http://www.psicologianeurolinguistica.net/2010/05/sviluppo-personale-come-meditare.html . E' adatta secondo me a chi pratica già da un po' meditazioni più facili da effettuare.

GuidoGG ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
GuidoGG ha detto...

@Daniele
Mi permetto di scrivere ancora, mi sembra che qui siamo pochi a intervenire sull'argomento...
Forse è utile aggiungere che per una maggiore diffusione della meditazione, in particolare la meditazione vipassana a cui accenni, sono ora disponibili, quasi in ogni città d'Italia, corsi di "mindfulness". La mindfulness si basa essenzialmente sulla vipassana, ne è un riadattamento occidentale divulgato dalle opere di Kabat Zinn.

Silvio Caggia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Silvio Caggia ha detto...

Analisi molto lucida di Mauro Sartorio riguardo il calo della semplice aspettativa di vita:
http://magazine.5lb.eu/2016/04/aspettativa-di-vita-italia-ridotta-bufale-5166.html?m=1

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Questi sono alcuni video della meditazione che pratico io...
Così a prima vista, mi hanno ricordato parecchio il Tai Chi e ho subito pensato che evidentemente Kemo Vad e Tai Chi derivano da un'unica precedente tradizione che ha poi preso direzioni diverse in Europa e Cina.
Ho cercato su internet e ovviamente non sono stato il primo a suggerire tale ipotesi:
http://www.shan-newspaper.com/web/blog-giancarlo-barbadoro/966-kemo-vad-e-tai-chi-una-riflessione.html
Ovviamente tutte le arte marziali, se fatte col giusto livello di consapevolezza, sono tecniche di meditazione.
Per inciso, persino ogni artista che raggiunge la perfezione dell'esecuzione o ogni sportivo che raggiunge la perfezione del gesto atletico, può entrare in uno stato meditativo.

Daniele Passerini ha detto...

@GuidoGG
Mi piace ricordare che Jung ha costruito anche un ponte fra psicanalisi e chirologia, vedi Julius Spier e (se vuoi) il mio blog...
Ti ringrazio per la segnalazione. Se non avesse fatto lo psicnalista Jung avrebbe dovuto lavorare per il Genio Pontieri con tutti i ponti interdisciplinari che ha gettato, anche verso l'alchimia, l'astrologia, i tarocchi... e di chi è l'introduzione alla versione di I-King più diffusa in occidente, sempre di Jung ovviamente. Lo adoro, è uno dei pensatori più grandi della storia.

Daniele Passerini ha detto...

@GuidoGG
A me sembra molto utile un'altra versione della "meditazione camminata", che ti consiglio di provare: http://www.psicologianeurolinguistica.net/2010/05/sviluppo-personale-come-meditare.html . E' adatta secondo me a chi pratica già da un po' meditazioni più facili da effettuare.
Bel link, grazie Guido. Mi ritrovo molto nella meditazione camminata descritta nell'audio e riassunta nel testo. Quello È ESATTAMENTE IL MODO IN CUI AMO CAMMINARE QUANDO SONO DA SOLO.
Forse l'ho già raccontato da qualche parte nel blog, credo di sì (non ricordo dove, ma comunque non mi pare a te).
Quando ero adolescente, al Ginnasio, mi accorsi che mi succedeva di restare minuti interi senza pensare a nulla, ascoltando solo silenzio dentro la mente... una cosa inedita per la mia famiglia, visto che entrambi i miei genitori sono persone (mio padre era, R.I.P.) che non sono mai stata capace di arrestare nemmeno per un istante (dico sul serio!) il flusso dei loro pensieri.
Provai a descrivere loro questa esperienza: mio padre resto abbastanza indifferente, come se gli parlassi di cose astratte, che hanno poco a che fare con la realtà... mia madre si spaventò, ebbe il dubbio che potessi avere delle microischemie, unica condizione in grado a suo avviso di poter arrestare il flusso di pensieri. Mia madre (autentica forma mentis da insegnante di liceo d'una volta) è letteralmente incapace di concepire la possibilità di poter stare senza pensare o parlare, giusto il sonno e nient'altro (e non a caso mia madre ha sempre dormito pochissimo).
A me invece questa cosa di poter arrestare la mente mi incuriosiva: cominciai a leggere qualche libro di meditazione e scoprii che in effetti - a leggere e provare tecniche ed esercizi proposti - per me risultava relativamente facile lasciar scorrere via i pensieri e far silenzio dentro di me...
Considera che quando ho fatto il primo vero e proprio corso di meditazione - a 36 anni - al quarto giorno ho avuto un'esperienza di flusso completa per un'ora intera, uno stato di vera beatitudine... e francamente un'esperienza così forte non sono mai più riuscito ad ottenerla.
Forse proprio perché mi viene "naturale" entrare in stati meditativi, sono sempre stato un po' indisciplinato con la pratica regolare. Anche perché per interi anni l'ho sostituita prima con la pratica dei 5 Tibetani, poi con quella del Qi-Qong (comunque anch'esse forme di meditazione). Proprio in queste settimane, ho però maturato la decisione di riprendere a fare meditazione vipassana con regolarità e di impegnarmi a mantenere costanza nella pratica. Come quando il corpo ha bisogno di cibo e ti viene fame, così tutto il mio essere sta manifestando fame di meditazione. :)

Daniele Passerini ha detto...

@GuidoGG
Forse è utile aggiungere che per una maggiore diffusione della meditazione, in particolare la meditazione vipassana a cui accenni, sono ora disponibili, quasi in ogni città d'Italia, corsi di "mindfulness". La mindfulness si basa essenzialmente sulla vipassana, ne è un riadattamento occidentale divulgato dalle opere di Kabat Zinn.
Non conosco questa versione della vipassana, mi informo subito senz'altro. Grazie mille.
Tu la conosci bene? Posso cioè far riferimento a te se avessi bisogno di qualche chiarimento?

GuidoGG ha detto...

@Daniele
Sono a tua disposizione per chiarimenti, anche se sono un semplice autodidatta: dovresti già avere la mia email dai tempi di PsiMeter.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Ovviamente tutte le arte marziali, se fatte col giusto livello di consapevolezza, sono tecniche di meditazione.
Per inciso, persino ogni artista che raggiunge la perfezione dell'esecuzione o ogni sportivo che raggiunge la perfezione del gesto atletico, può entrare in uno stato meditativo..."

Quoto!
Nel'accezione dell'Aikido si parla di agire con unione di corpo e mente. Ogni cosa fatta con tale stato è un meditare dinamico. Difficile fare un test della mente, però. Ad un occhio abbastanza esperto le minime imperfezioni di alcuni gesti e la loro dissociazione dalla consapevolezza con cui dovrebbero essere compiuti, è abbastanza visibile, ma spesso non è affatto facile rendersene conto per il praticante, per cui sono usati dei test, che assomigliano, tra l'altro, a quelli con cui alcuni misurano le intolleranze a certe sostanze.
Ho cercato al volo qualcosa su youtube e questo filmato mi pare abbastanza carino; mostra le basi energetiche da cui una buona tecnica non può prescindere e poi ne illustra l'applicazione, appunto, in alcune tecniche.

https://www.youtube.com/watch?v=1Y9GDu1suZ4



Anche questo è carino e mostra come la componente mentale sia essenziale per ottenere un certo risultato, in termini, ad esempio, di stabilità, ma non soltanto:

https://www.youtube.com/watch?v=wb79scOWETs

Carlo Ravedoni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carlo Ravedoni ha detto...

Ho fatto un corso d'introduzione alla mindfulness l'anno scorso.
Trovo questa pratica interessante per arrivare appunto alla piena coscienza.
L'ho fatto con lo scopo di vedere la differenza tra questa pratica occidentale e la pratica dello zazen.
Praticando il mindfulness per un giorno, non ho potuto vedere la differenza.
Ho anche fatto un ritiro in un monastero buddista in Francia con mio figlio, dopo una sua richiesta specifica a 16 anni.
Avendo fatto corsi di ipnosi e , come noi tutti possiamo costatare che abbiamo un corpo e una mente uguale per tutti, posso dire che tutte le tecniche portano ad uno scopo unico.
Cioè armonizzare corpo e spirito.
L'arresto della mente è la prerogativa essenziale per poter far si che il testimone (ego observer) che abbiamo tutti, possa avere piu voce in capitolo. Piano piano poco per volta, se si continua nella pratica, diventerà lui il padrone, per così dire, di casa. Allora la nostra visione della nostra realtà sarà più limpida. Il dialogo interno cambia.
Dunque facciamo tutte le tecniche che vogliamo ma arrestiamo il nostro mentale, il nostro pensiero, che non fa altro che mentire sulla nostra realtà.

bertoldo ha detto...

acqua ad effetto tunnel : http://www.altrogiornale.org/nuovo-stato-quantistico-dellacqua/

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Bertoldo

Infatti! Avevo visto anch'io la notizia.
Vedi quante cose ci sono da scoprire? Che stress quando qualcuno ti spiega che una cosa è impossibile perchè la scienza non la contempla!
Come se avessimo già scoperto ogni cosa.
Sarà da dimostrare, magari, ma impossibile è una parola grossa, da usare con molta cautela.

Carlo Ravedoni ha detto...

"Sarà da dimostrare, magari, ma impossibile è una parola grossa, da usare con molta cautela."
Ecco è un continuo trovare e rimandare i limiti della scienza.
Chissà cosa troveremo di nuovo.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Nel sito indicato da Bertoldo ho letto un articolo scientifico meraviglioso che si lega perfettamente ad un mio vecchio post riguardante l'aldilà.
http://www.altrogiornale.org/gli-scienziati-trovano-tracce-dell-immortalita-dell-anima/

Carlo Ravedoni ha detto...

@Vincenzo
Interessante articolo.
Metterei in evidenza anche il lavoro di Jean Pierre Garnier Malet, (http://www.garnier-malet.com/fr-scien/index.php) e la sua teoria sullo sdoppiamento del tempo. Egli asserisce che noi siamo doppi. In pratica siamo in due. Tutti, il tempo, noi, le cavallette ecc. Dunque essendo in due uno di noi (l'anima, coscienza ?) la notte viaggia nel tempo nel futuro e nel passato per aggiustare i potenziali che abbiamo creato, e anche creandone dei nuovi che noi andiamo a vivere durante il giorno dopo.
Lui asserisce che se ne abbiamo coscienza, avremmo la possibilità di vivere una vita migliore, basta chiedere coscientemente al nostro doppio (anima, coscienza) di farlo prima di addormentarsi. È il giorno dopo verificare, e rinnovare la domanda la sera seguente e così via.
Mi fa pensare a mia nonna che quando ero piccolo mi faceva fare una preghiera al mio angelo custode prima di coricarmi.
Mah.
Io comunque ci credo. Suona un po' come fare meditazione e prendere contatto con il proprio se ( ego observer).

Carlo Ravedoni ha detto...

Domanda:
Siamo veramente vivi, siamo veramente morti?

Carlo Ravedoni ha detto...

@Daniele
Io gli i-king ogni tanto li uso.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Tanto per stare in tema, l'Era dell'Acquario acquista forza ogni giorno che passa. E lo scopo dell'Era dell'Aquario è la riunificazione della Conoscenza, che negli ultimi due millenni è stata scissa in Scienza e Coscienza.

@Carlo
Io gli i-king ogni tanto li uso.
Ho iniziato a consultarlo e fare gli esagrammi prima ancora di capire cosa fosse la spiritualità. L'I-King è stata la prima "finestra" verso le dimensioni sottili che ho aperto... mi pare che lo comprai verso i 16-17 anni, quando ancora avevo letto poco o nulla di psicologia e di filosofie orientali... però divoravo romanzi, e tra tanti generi di narrativa, mi piaceva parecchio la fantascienza... e mi sono imbattuto per la prima volta nell'I-King leggendo La svastica sul sole di Philip K. Dick dove si parla spesso dell'uso dell'oracolo coi lanci degli steli di millefoglie... e siccome sono molto curioso ho voluto capire di cosa si trattasse esattamente, io però ho sempre usato (come anche te immagino e quasi tutti gli occidentali) le più comode tre monete! ;)

camillo ha detto...

A proposito di meditazione riporto un passo di ciò che ho detto qui:

https://www.dropbox.com/s/8kdi6645rh6uyvf/L%27universo%20%C3%A8%20mentale%20complessivo.pdf?dl=0

Essere fluido
Per quanto riguarda la mia esperienza personale ciò che rende più fluida una persona in modo armonico è la meditazione.
Va detto subito che esistono due tipi di meditazione principali:
la meditazione che aspira al vuoto mentale;
la meditazione che porta la mente a concentrarsi su qualche cosa o a fare considerazioni su particolari argomenti (lettura del breviario fatta dal sacerdote).
Quando parliamo di meditazione, noi ci riferiamo alla meditazione che cerca di fermare il dialogo interno.
Cerca il vuoto mentale, è un “non voler essere”. I nostri pensieri sembrano nascere come "bolle emozionali" che escono dall'acqua, in realtà escono dal nostro inconscio. L'inconscio è la nostra parte nascosta ed è enorme (è paragonabile alla parte immersa di un Iceberg).
La spinta deriva da desideri, emozioni, paure, preconcetti ecc. che stanno sotto e sono spinti a galla da noi stessi... unici rimedi sono una forte (spietata) disciplina interiore, un grande distacco e una profonda "arresa" inesprimibile a parole.

camillo ha detto...

@ Daniele, a proposito della tue esperienza con la meditazione camminata, complimenti!
Fermare il dialogo interiore è una condizione fondamentale per passare certi livelli evolutivi. Lo sciamanesimo di castaneda cita proprio la camminata in sovrasaturazione per ottenere quello scopo.
Il fermare la mente fa entrare energia nel Dantien In genere su una meditazione di 2 ore si riesce a farlo per qualche solo minuto è descritto nelle tecniche di arti marziali superiori, vedi il libro "il mago di Giava", lì si asserisce che il fenomeno dell'immagazzinamento dell'energia "eterica" è cumulativo, cioè c'è una sommatoria dei vari istanti.

Silvio Caggia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Un recente libro multidisciplinare sulla meditazione edito da Franco Angeli:
Spiritualità, benessere e pratiche meditative. Il contributo della psicoterapia, delle neuroscienze e delle tradizioni religiose
http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=1250.254

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