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domenica 6 marzo 2016

segnalazione su un libro di Robert Lanza

Post di pochis40

Ho letto questo:


mi sembra interessante.


Ciao!
ISBN 9788842820697 - 224 pagine, 2015 Il Saggiatore

158 : commenti:

Roberto Bletzo ha detto...

sinceramente i libri che spiegano cosa avverrà dopo la morte non mi hanno mai interessato per un semplice motivo.
con la morte otteniamo la morte di questo modo di essere
cosa resterà o come mi evolverò non lo so
so solo che ho già casini a pensar di vivere questa vita
pertanto
permettetemi di vivere intensamente una volta alla volta

affrontiamo i problemi reali adesso
dopo (se sarà il caso )affronterò quello che avverrà

Carlo Ravedoni ha detto...

Ho auto un'esperienza che ho gia raccontato sul blog non so più dove.
La riporto qui.
Una notte, nel mezzo della notte, mi sono svegliato di colpo. Ho aperto gli occhi e mi son trovato la camera da letto immersa in una luce bianchissima. Non abbagliante ma una luce bianca che dava una sensazione di essere immerso dentro. Ma quello che ricordo di più è l'immensa gioia che ho provato nel vivere questa esperienza di luce. Perché più che luce avevo la sensazione di essere come abbracciato. Ero talmente contento in quel momento che ne avevo le lacrime agli occhi. Immaginate, di vivere un espressione d'amore. Come non avete mai vissuto. Come se per la prima volta il vostro primo amore vi dice che vi ama.
Io la primavoltaho fatto i salti di gioia. Ma quello che ho provato quella notte è stato molto ma molto più forte. Era un amore disinteressato, era un abbraccio di qualcuno che sa chi sono e mi dice sono qua con te.
Mi ricordo che per tutto il resto della notte non ho più dormito. Ero talmente contento di aver vissuto quella esperienza che non mi importava niente se il mattino dovevo alzarmi presto.
Ecco è inutile dire che un'esperienza così la rivivere molto volentieri. Purtroppo non l'ho più vissuta. Forse la ri vivro il giorno che morirò? Spero.

Carlo Ravedoni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carlo Ravedoni ha detto...

Accidenti al tablet.
"Ecco è inutile dire che un'esperienza così la rivivere molto volentieri"

Ecco è inutile dire che un'esperienza così la rivivrei molto volentieri.

camillo ha detto...

Lanza da una visione che condivido pienamente.
Tra noi e la realtà si frappone la percezione.
La realtà è quindi un fatto percettivo della consapevolezza.
L'organizzazione della percezione crea una visione dell'universo specifica, se l'organizzazione percettiva è condivisa con altre consapevolezze si crea un accordo comune che chiamiamo realtà.
Qui ne parlo:
http://www.didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=fileinfo&id=41

Tuttavia va precisato che questa formulazione potrebbe essere incompleta, così come la luce (o la materia) hanno un duplice aspetto ondulatorio o particellare altrettanto è dei modelli filosofici interpretativi di questa realtà.
Quindi esiste un secondo modo di vedere la cosa che parte dall'idea che la consapevolezza viene creata dalla materia la quale fornisce una sorta di computer, chiamato corpo fisico, che permette lo sviluppo delle capacità di analisi della percezione. I due modelli sono interfacciati e non disgiunti, a volte prevale un'interpretazione a volte l'altra. E' nato prima l'uovo o la gallina? Puo' la consapevolezza esistere non legata alla materia o ne è una parte indivisibile? Può una particella essere solo onda e niente materia o viceversa?

La risposta logica è no non può. Pertanto per conciliare le due visioni occorre che la consapevolezza sia sempre legata alla materia magari ad un altro tipo di materia... più "sottile".

Ecco che si parla di corpi sottili, si ammette che alla morte la consapevolezza si ristrutturi agganciata ad un altro tipo di corpo il corpo sottile o astrale.

Tutto questo discorso potrebbe essere solo una vuota dislocuzione, fantasiosa e non verificabile, a meno che non ci fossero effetti che la dimostrano.
Per alcuni di noi (me compreso) questi effetti ci sono si chiamano "uscite astrali" Per gli sciamani castanediani "seconda attenzione" Per i mistici "visioni trascendenti" ecc.
Qui ho raccontato qualcosa.
http://www.didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=fileinfo&id=55

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo
Volevo scaricare il materiale, ma il sito mi viene segnalato come pericoloso. Ti riporto l'avviso che ricevo:

"Il sito web www.didatticacomputer.it è stato segnalato come sito contenente software indesiderato ed è stato bloccato sulla base delle impostazioni di sicurezza correnti.

Questo tipo di siti cerca di installare programmi che possono risultare ingannevoli e avere conseguenze inaspettate sul sistema."

Non riesco tuttavia a capire da chi mi arriva questo avviso.

vincenzo da torino ha detto...

Interessante anche questo articolo che riprende lo stesso concetto http://www.ilnavigatorecurioso.it/2015/04/21/la-morte-non-esiste-alla-scoperta-del-biocentrismo-del-dott-robert-lanza/

camillo ha detto...

@Pagnini,
si! Il sito è segnalato come pericoloso. Se usi Mozilla Firefox è così.
Questo fatto nasce dai programmi didattici che ho fatto con il vecchio Visual Basik. Il programma Italiano-Matematica contiene centinaia di sotto programmi tutti eseguibili. Orbene in alcuni di essi "sembra" che ci sia un virus. Però su 30 antivirus solo 2 o tre lo rilevano come probabile. Abbiamo tentato di eliminare compilando con altri computer ultrapuliti dal punto di vista dei virus, ma non c'è niente da fare, certe sequenze vengono a coincidere con dei marcatori di Virus.
Alla lunga il sito è stato individuato come "pericoloso" in quanto sembra tale. Non è il solo.
Comunque se tu entri con Explorer non è segnalato. Infine va detto che i due programmi scaricabili sono file .doc quindi non eseguibili.
Per la cronaca con il contributo di aker esperti avevamo risolto una prima volta il problema, ma poi sono arrivati sulla rete nuovi Virus che hanno il codice binario compatibile con parte dei miei più vecchi programmi. Ormai il sito è classificato così e non si riesce a risolvere la faccenda. Certo uno che vede quella scritta si spaventa giustamente e non sapendo non rischia e rinuncia.
Quindi ti metto qui il file in .pdf scaricabile dal mio drobbox:

https://www.dropbox.com/s/8kdi6645rh6uyvf/L%27universo%20%C3%A8%20mentale%20complessivo.pdf?dl=0

L'alto è:
https://www.dropbox.com/s/v0x0vn4e9847gas/Sogni%20e%20verifiche.pdf?dl=0

Mi spiace che questi virus creino tutti questi intralci.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo

Ahhhh...ecco!
Consolati, a me Avast ha cancellato di brutto dei miei programmi sviluppati in VB.Net, in quanto ritenuti non affidabili perchè con reputazione troppo bassa. Ci credo, non esistono altrove, solo qui sul mio PC!
Ho dovuto escludere dai suoi interventi la cartella dove vengono compilati gli eseguibili.
Grazie per i link, comunque ora che ho capito l'origine del problema, potrei anche utilizzare il sito. :-)

Silvio Caggia ha detto...

O.T.
A proposito di vita dopo la morte... Qualcosa mi dice che Industrial Heat sia morta come llc è si sia reincarnata come Inc.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Qualcosa mi dice che Industrial Heat sia morta come llc è si sia reincarnata come Inc. ..."

Metempsicosi industriale :-D

Silvio Caggia ha detto...

@Domenico Canino
Riprendo il tuo commento dall'altro post...
Cosa ci sarebbe di strano con AmpEnergo?
Mi sarei stupito se in tutta questa storia non ci fossero stati di mezzo anche i militari... Ma a loro basta essere presenti per tenere sotto controllo, mica giocano con le azioni... Non vedo incongruenze, anzi!

Silvio Caggia ha detto...

O.T.
@Mario Massa
Chissà che avresti ottenuto se tu avessi replicato Mondaini con una calorimetria...
Questo dice COP 11...
Dove si sbaglia secondo te?
http://www.e-catworld.com/2016/03/07/diy-cold-fusion-experimenter-claims-cop-11-with-a-naoh-electrolysis-system/

Giovanni Nobili ha detto...

Io temo una realtà in cui quando si muore non se ne ha coscienza, semplicemente si passa in un universo parallelo in cui non si è morti. Si vive all'infinito, ma che ne è dei propri cari che passano in un universo parallelo diverso?

Silvio Caggia ha detto...

@pochis40
Tu hai letto il libro? [Io no]
Cosa ti ha colpito?
Come si conciliano queste idee con la carriera scientifica dell'autore?

Se la coscienza è qualcosa di "esterno" al nostro corpo, come si spiega il funzionamento dell'anestesia?

Alessandro Pagnini ha detto...

"..Se la coscienza è qualcosa di "esterno" al nostro corpo, come si spiega il funzionamento dell'anestesia?..."

Non so se davvero la coscenza sia svincolata dal corpo. Di certo non lo è la sensazione di identità.
Forse esiste una coscenza che non è strettamente legata all'identità attuale. Qualcuno la chiama anima, per altri ha nomi diversi, per molti tende a legarsi via via a più 'corpi' e secondo qualcuno anche contemporaneamente, ammesso che il tempo abbia un significato per questa entità. Di certo, io come Alessandro Pagnini cesserò di esistere con la mia morte. La consolazione è che vale lo stesso anche per te. Sai quante polemiche in meno dovrà sopportare il mondo, senza Silvio! ;-) :-D

Silvio Caggia ha detto...

Se la coscienza è qualcosa di "esterno", come si spiega il comportamento delle persone cui è stato tagliato il corpo calloso?
Avevo visto un documentario di una donna che aveva subito un intervento chirurgico che comportava la separazione dei due emisferi, e questa aperto l'armadio per scegliere il vestito da mettersi, sceglieva con la mano destra un vestito e con la sinistra un altro... Come se fossero in due lì dentro a litigarsi un corpo...

Carlo Ravedoni ha detto...

Facendo hypnose come terapeuta, mi avanzò nel precisare certe cose.
Occorre distinguere il chi pensa, come conscio, e l'inconscio. Queste sono le due partì che sono dentro di noi. Poi viene la coscienza. E qui diventa difficile da capire. Questa qui, secondo me è fuori di noi. È la parte di noi che si chiama ego observer. Vi ricordate Pinocchio ? Coloro che fanno meditazione sanno di cosa parlo. È quella parte che prende il sopravvento quando tutto tace.
Questo è la parte che ci appartiene.
Poi viene l'anima che si trova ancora attaccata a noi, ma che è anche attaccata al resto (si chiama universo, Dio, Energia, Grande spirito o come volete).
Da come Capsico facendo ipnosi, (questo è per Silvio) è l'inconscio che si occupa di togliere il dolore, al primo livello. Ma se si fa un tipo di ipnosi che accede alla coscienza, quella di Pinocchio, anche questa può togliere il dolore.
Ora mi dispiace ma vado a dormire.
Buona notte.

Paul ha detto...

Non ci credo, non ci sono prove oggettive, nessuno dopo la propria morte, è "tornato indietro" a raccontarci come è l'aldilà. Pertanto sono tutte chiacchiere. Purtroppo siamo come lampadine. Durante la vita emettiamo luce (alcuni brillano intensamente, altri con luce fievole). Ed il mondo è illuminato da tali luci. Poi il filamento si interrompe e la lampadina viene buttata via. Di noi non sopravvive niente, tranne le cose che abbiamo fatto in vita e che hanno influenzato in vario modo gli altri esseri umani.
La Fede? Appunto, credere senza prove. Non vale niente se non per autoconsolarsi.
Mi spiace.

Daniele Passerini ha detto...

@paul
Come dice Pirandello: così è se vi pare.
Rispetto la tua opinione, ma ce ne sono altre. E non è vero che non esistano prove e testimonianze: esiste un quadro indiziario molto forte che nel complesso porta tantissime persone a credere... anzi a NON NEGARE.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tornati_dall%27Aldilà

http://www.liberamente.co/cms/articles/2013/01/17/testimonianza-ero-morto-sono-ritornato-la-morte-non-esiste

http://www.nderf.org/Italian/20_yrs_later_italian.htm

Ecc. ecc. ecc.

Silvio Caggia ha detto...

http://www.lescienze.it/news/2012/03/17/news/storia_di_due_met-911302/
Ecco un articolo sulle persone split brains di cui vi parlavo.
Dov'è la tua coscienza adesso?

Incidentalmente, trovo curioso che ad uno dei test proposti a questi pazienti io risponda come loro e non come la maggior parte delle persone normali... Che abbia il cervello un po' scisso anche io?
Tra un impiegato che vorrebbe uccidere il capo ma fallisce perché gli mette per sbaglio lo zucchero nel caffè invece del veleno, ed un impiegato che per errore uccide il suo capo perché per sbaglio gli mette il veleno nel caffè al posto dello zucchero, chi considerereste moralmente più colpevole?

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Per come la vedo io gli esempi che porti parlano di ben altro. Ti impressiona la coscienza divisa post lobotomia? E gli schizofrenici con N personalità multiple no allora?
Qui siamo sempre a livello di mente legata al corpo, di coscienza. Non di anima che sopravvive alla morte e che preesiste alla nascita. Ma come dice Paul niente prove ritenute oggettive e scientifiche, ad oggi.
Ognuno interpreta il quadro indiziario come le sue esperienze, letture, conoscenze, idee lo portano a fare.
P.S. Sono bloccato in superstrada causa (suppongo) grosso incidente... sperando che nessuno si sia fatto male ne approfitto per scrivere un po' su questo argomento che da anni mi interessa molto.

Daniele Passerini ha detto...

@silvio
Definisci MORALMENTE COLPEVOLE per favore! ;)

domenico canino ha detto...

@paul
straquoto

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele Passerini
Mi spiego meglio...
Non c'è dubbio che nella situazione dei due impiegati il senso comune della maggior parte delle persone come anche quello di un giudice che applicasse la legge, condannerebbe il primo impiegato per tentato omicidio, ed il secondo per omicidio colposo.
Io però non la vedo così.
Quali sono i dati oggettivi?
Che il primo impiegato non ha ucciso il suo capo, mentre il secondo sì.
Se guardassimo solo ai risultati, se la giurisprudenza guardasse solo agli effetti prodotti, come mi sembra accennasse Gabriele Soranzo tempo fa, il secondo sarebbe colpevole ed il primo non colpevole.
Ma il senso comune di giustizia pretende di andare a scavare le intenzioni, la volontà, e giudicare in base a quello.
Ma che informazioni oggettive abbiamo riguardo quello?
Nessuna.
Abbiamo solo delle dichiarazioni soggettive dell'imputato a cui noi vogliamo credere perché aderiscono al nostro senso comune.
Il primo confessa che voleva uccidere il capo, il secondo si difende che è stato un incidente, non voleva assolutamente uccidere il capo.
Ma questo presuppone una volontà unitaria dentro le menti di questi impiegati. Proviamo a vedere le cose da un altro punto di vista...
Il primo impiegato avrà anche avuto il movente e l'intenzione di uccidere il suo capo, si è procurato il veleno, mette in pratica il disegno criminoso... Ma alla fine che fa? Una parte del suo cervello lo boicotta, gli fa commettere un errore, sabota tutto il piano e gli fa mettere lo zucchero nel caffè al posto del veleno!
Di fatto questo impiegato, pur avendo avuto pensieri criminosi di rivalsa sul capo, alla fine decide inconsciamente di non attuarli, si rivela avere una capacità censoria dei propri istinti aggressivi tale da non fare danni, in altre parole la persona si rivela equilibrata e controllata. Purtroppo però non è consapevole di questa sua capacità inconscia di controllo, si sente colpevole di aver pensato ed organizzato il crimine e quindi confessa la sua intenzione.
Ma per me questo primo impiegato non è pericoloso per la società, anzi, si è in definitiva comportato bene.
Il secondo impiegato mi deve invece spiegare come ha fatto a trovarsi tra le mani una boccetta di veleno uguale a quella dello zucchero, come ha fatto a commettere per sbaglio una sequenza di azioni così avventate da causare la morte di una persona, e soprattutto come fa a non sentirsi responsabile dell'accaduto nascondendosi dietro l'idea che sia stata una disgrazia, che poteva capitare a chiunque, e che lui non ne abbia colpa...
Questa persona è estremamente pericolosa per la società, mette in atto inconsapevolmente degli atti dolosi e gravi senza rendersene conto è senza potervi esercitare alcun controllo, arriva a crearsi inconsciamente la situazione di avere un contenitore di veleno scambiabile con quello dello zucchero e poi sempre inconsciamente ad usare proprio quello del veleno...
Io non vorrei proprio vivere vicino ad una persona così, potrebbe in qualunque momento danneggiarmi inconsapevolmente, ma seguendo delle catene causali inconsce, e scusarsi sempre alla fine di non averlo fatto apposta, di essere sfortunato...
Per me questo secondo impiegato è un pericolo pubblico e deve essere condizionato per impedirgli di fare altri danni.
So che molti mi accuseranno di aver girato la frittata, di voler fare il sofista o il principe del foro, ma non sono le parole in gioco qui, ma proprio il modo di intendere l'animo umano.
Per me è una black box che non puoi sondare oggettivamente per cui devi guardare solo ai risultati, al comportamento, non ai pensieri che vi frullano dentro, anche perché quelli che si percepiscono sono solo una frazione irrisoria di quanto avviene inconsciamente.
Il problema è che siamo intrisi della morale cattolica dell'intenzione che si è imposta nel senso comune e nel diritto, ma se affrontiamo razionalmente il discorso ci dovremmo rendere conto degli errori di valutazione che stiamo facendo, e gli split brain ci aiutano in questo.

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele Passerini
"Qui siamo sempre a livello di mente lega­ta al corpo, di coscienza. Non di anima ­che sopravvive alla morte e che preesist­e alla nascita."
Ok, ma tolta la mente è la coscienza, che cosa rimarrebbe in questa anima eterna? Niente di cui si può parlare? Ed allora che ne parliamo a fare?
Mi interessa più ciò che preesiterebbe alla nascita di ciò che sopravvive alla morte. Cosa preesisteva della mia anima? Che influenza avrebbe sulla mia vita?

Carlo Ravedoni ha detto...

Silvio,
La testimonianza che ho fatto sopra, mi da da pensare che per me qualcosa esiste dopo la morte. Perché ? perché ho fatto l'esperienza di qualcosa di diverso rispetto all'ordinario.
La gioia immensa che ho provato è durata per parecchi giorni. Niente è più come prima. Credo a questo perché ho provato. Ne ho preso coscienza.
Forse un'altra persona ne farebbe un altro uso, ne farebbe un altra esperienza personale, ne trarrebbe altre conclusioni.
Paul
è vero che siamo lampadine. Eccome, ognuno di noi rischiara con la sua lanterna. Cosa rischiara ? la sua strada e la strada degli altri.
Rispetto moltissimo la tua opinione. Perché quella è l'esperienza che hai fatto finora. Ma mai dire mai, finché c'è vita.
"Di noi non sopravvive niente, tranne le cose che abbiamo fatto in vita e che hanno influenzato in vario modo gli altri esseri umani". e lo trovi poco. Li c'è tutta l'essenza della vita. Ci influenziamo tutti, è una comunicazione continua. E' impossibile non comunicare. Dunque la tua testimonianza di vita "aiuta" un'altra persona a farsi la sua propria opinione del suo essere. Che ne sai tu ? forse aiuti inconsapevolmente un tuo amico, o non so chi che ti sta vicino a cambiare il suo "livello di coscienza". A fare dunque esperienza e cambiare a sua volta opinione su di sé sulla filosofia di vita, perché è qui, come fare per vivere meglio...

Carlo Ravedoni ha detto...

Silvio
"Ok, ma tolta la mente è la coscienza".
Penso che volevi dire : "Ok, ma tolta la mente "e" la coscienza".
Secondo me parli del conscio, che la parte di te che ti permette di scrivere e parlare, fare i calcoli. E' la parte mentale che risiede nel cervello.
La coscienza di cui parlo non si può togliere perché è l'essenza stessa di noi (ego observer). E' la parte di noi che ci fa vivere. E' la parte di noi che è si collega all'anima. Che a sua volta si collega con il resto di un tutto che non si può nominare in quanto non si sa esattamente che cosa è (quelle che alcuni chiamano Dio, Grande Spirito, Universo, Grande Coscienza ...)

Roberto Bletzo ha detto...

sono tutti discorsi in cui l uomo è il centro del creato
abbiamo mai avuto un contatto con le piante i minerali l acqua , le nuvole...etc
no , mai ,siamo solo noi.
così ci siamo costruiti un linguaggio appropriato a noi stessi ,che ci elevi dalle altre cose create.
anche don Juan per la sua morte si era preparato un posto ove pensare prima di morire ,una pianta un animale e una pietra che avrebbero dovuto accompagnarlo.Ma forse questo è un simbolismo , una pratica, di certo è un qualcosa che raccoglie il creato ,senza distinzioni..
un minerale ha l anima? non di certo per il linguaggio selettivo che ci siamo creati.
per capire dove andremo ,dovremmo capire dove va il creato


adesso vado a farmi un goccetto...
eh eh


Carlo Ravedoni ha detto...

"Cosa preesisteva della mia anima?"
L'anima
"Che influenza avrebbe sulla mia vita?"
Tutto
Immagina che sei su un cavallo. (sei l'anima)
Hai un percorso da fare. (La tua vita)
Hai un cavallo (il corpo col suo cervello e il suo inconscio)
L'anima impara a cavalcare (metti che non lo sa fare ancora bene)
Più impara a cavalcare e più vorrebbe fare altre cose col cavallo. (Dressage, o corsa a ostacoli)
Metti che per un po' il cavallo impara a sua volta e si trova bene (Sono tutt'uno e tutto va bene)
Metti che il cavallo dopo un po' non impara più' (che ne so, diventa vecchio)
Metti che l'anima si stufa del cavallo (lascia il cavallo) Se il cavallo non è nutrito dall'anima si ammala e muore.
E' un esempio.
L'anima con noi comunica con i sogni quando si dorme. Ha un linguaggio simbolico. Difficile da capire. L'anima si esprime attraverso la musica, l'arte in generale.

Silvio Caggia ha detto...

@Carlo Raverdoni
Prendiamo l'esempio del cavallo che è quello che capisco meglio...
Chi ti sta scrivendo in questo momento è il cavallo, giusto?
Questo fantino o cavaliere che sarebbe l'anima, io come lo percepisco? Non dovrei sentirmelo sulla groppa? Non dovrei sentire i suoi comandi?
Il percorso è suo o è mio?
Dal mio punto di vista, concedimelo, quest'anima non è forse un parassita? Non vivrei meglio a correre libero per la brughiera senza nessuno che mi tiene le briglie?
Mettiamo che il fantino/cavaliere mi ha abbandonato (niente di strano, sono un cavallo rompiscatole) che me ne dovrebbe fregare di lui? Che centro io cavallo con lui? Povero il nuovo cavallo che si è preso...

Silvio Caggia ha detto...

@Carlo Raverdoni
Anche io ho fatto esperienze di qualcosa di diverso rispetto all'ordinario, ma questo perché dovrebbe centrare qualcosa con la vita dopo la morte è soprattutto con la vita(?) prima della mia vita? La tua è una semplice speranza che la morte sia quella cosa bella che hai vissuto, ma è solo una speranza, nulla di più...

Comunque, tranquillo, la speranza è l'ultima a morire, no? Quindi siamo a cavallo!

Silvio Caggia ha detto...

@Roberto Bletzo
Bravo, "tutti discorsi in cui l'uomo è il ­centro del creato" dovrebbero essere per definizione errati.
Perché non parliamo della vita dopo la morte di un batterio?
O della vita dopo lo spegnimento di una intelligenza artificiale?
O anche solo della vita di un bruco dopo che si trasforma in crisalide?
L'anima del bruco è della farfalla sono la stessa?
L'anima contiene delle informazioni?
Quali?

Carlo Ravedoni ha detto...

Silvio,
Bellissimo discorso che facciamo, non trovi ?
Ammetto un errore. Non avrei dovuto dire "sei un cavallo" ma "sono un cavallo".
Fatto questo ecco che per me non c'è distinzione tra il cavallo e l'anima.
Io credo che il cavallo prima o poi se ne va (muore) ma l'anima resta. Dunque se ho questa credenza, sono un anima o un cavallo? Chiaro che per me sono un anima.
Un anima che fa esperienza della vita in tutte le sua sfaccettature. Facile o difficili che siano.
Per venire all'esempio del cavallo, In qualche modo utilizzo il cavallo per fare esperienza. Il problema è che ho delle barriere, o filtri (ego, mentale, fatica, educazione...) che mi limitano nell'esperienza, e mi impediscono di corrispondere, come faccio con te con la mia anima, I miei filtri mi impediscono di essere chi sono veramente e cavalcare il mio corpo per andare dove voglio, e quello che vorrei fare.
"Questo fantino o cavaliere che sarebbe l'anima, io come lo percepisco?
- Nei sogni
Non dovrei sentirmelo sulla groppa?
- L'anima parla un linguaggio simbolico, la lingua dei sogni, percepisce la musica come un linguaggio. Si emoziona nel vedere il bello, si emoziona nel vedere il brutto.
Non dovrei sentire i suoi comandi?
Il percorso è suo o è mio?
- di tutti e due. Non dice anima e corpo ?
"Mettiamo che il fantino/cavaliere mi ha abbandonato (niente di strano, sono un cavallo rompiscatole) che me ne dovrebbe fregare di lui?
-Niente tu e il fantino siete tutti et due insieme, ma se l'anima se ne va, tu muori, lei no.
Che centro io cavallo con lui?
- vedi sopra
Povero il nuovo cavallo che si è preso...
- Forse il prossimo cavallo è contento.

Ma questo è quello che credo. Forse mi prendi per scemo. Ma io no.

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Ma quale antropocentrismo! :)))
Io sono fondamentalmente animista, perché il quadro indiziario che ho acquisito in 50 anni mi dice che l'anima è ovunque nell'universo e che si manifesta, con crescenti livelli di complessità nel mondo minerale, vegetale e animale.
Ehm, certi uomini dimostrano di avere meno anima di certi animali! :D

@Carlo
Ma l'esempio classico non è quello di cavallo (o più cavalli), carrozza, cocchiere e passeggero? ;)

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele Passerini
Ok, ma quindi quest'anima che è ovunque e si manifesta con livelli crescenti di complessità nel mondo, cos'è? Una forma di emergentismo? Perché così sarebbe una digeribile forma di immanenza di un unica anima universale, non di una anima mia, tua o del pesce rosso. Certo che questa alla mia morte sopravvive, così come io sopravvivo quando mi taglio le unghie o mi faccio la barba...
Ma come si manifesta? Voglio dire, se non ci fosse cosa ci sarebbe di diverso nel mondo? Cosa dipende da questa?
Ha una intelligenza? Una volontà sua?
E soprattutto, preesiste al mondo o si sviluppa con questo?
Perché questo è secondo me il punto cruciale: se preesiste una intelligenza spirituale guida allo sviluppo dell'intelligenza della mente e del corpo o della materia, o se ne è invece il risultato...

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Ok, ma quindi quest'anima che è ovunque e si manifesta con livelli crescenti di complessità nel mondo, cos'è? Una forma di emergentismo? Perché così sarebbe una digeribile forma di immanenza di un unica anima universale, non di una anima mia, tua o del pesce rosso.
Corrisponde alla immagine che ho dell'anima.

Certo che questa alla mia morte sopravvive, così come io sopravvivo quando mi taglio le unghie o mi faccio la barba...
Beh, il paragone unghie&barba mi sembra iperbolicamente riduttivo!
L'anima individuale puoi vederla come uno degli infiniti "multiversi" in cui si manifesta una delle possibili manifestazioni dell'anima universale. E prima di tornare all'anima universale (Nirvana) continuerebbe comunque un proprio ciclo/percorso esperienzale (reincarnazione).

Ma come si manifesta? Voglio dire, se non ci fosse cosa ci sarebbe di diverso nel mondo? Cosa dipende da questa?
Qui ci rivorrebbe Indopama, ricordi? :)
Si manifesta nella materia ovviamente, o meglio, la materia è una manifestazione dell'anima.

Ha una intelligenza? Una volontà sua?
E soprattutto, preesiste al mondo o si sviluppa con questo?

Eh, saperlo!

Perché questo è secondo me il punto cruciale: se preesiste una intelligenza spirituale guida allo sviluppo dell'intelligenza della mente e del corpo o della materia, o se ne è invece il risultato...
Da millenni e millenni ci si interroga al riguardo! :)

nemo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nemo ha detto...

mmaginate di subire un incidente d’auto a seguito del quale vi viene amputata una gamba.
Certamente la mancanza di un arto non influirà sulla vostra anima, e possiamo ritenere che resterà intatta.
A causa di un ulteriore incidente vi amputano anche la seconda gamba e delle braccia.
Certamente un destino sfortunato, ma nessuno potrò certo dirvi che la vostra anima è mutilata, anche se probabilmente avrete perso il 50% della vs. massa.
Si potrebbe, in linea di principio, continuare con le mutilazione ma preservando sempre la nostra funzione celebrale. Finchè essa è presente e magari si possa anche manifestare la propria volontà, nessuno potrà dirvi che la vs. anima se ne è andata.
Tra 10.000 anni magari si potrà trapiantare il nostro cervello in un’unità cibernetica. Avremmo dunque perso la ns. anima? No, non credo.
Però la situazione è sospetta. Possibile che la ns. anima sia così strettamente correlata con la nostra mente? L’anima è dunque annidata nel ns. cervello? Io penso di no. Tutto troppo particolare. E poi, quest’anima, è data solo agli umani? Il mondo animale e vegetale ne è privo?
Io credo che la risposta sia ancora no. La mia idea è che la ns. anima esiste in ogni cellula del ns. corpo (o di qualsiasi altro essere vivente) ed è custodita e tramandata dal ns. DNA. Incosciente, intangibile, ma sempre presente ed in evoluzione.

Daniele Passerini ha detto...

@Marco
La vedo in modo simile. Diciamo che nella mia "folle" visione, la scienza, visto che non contempla a priori l'ipotesi anima, non indaga ancora abbastanza sui "punti di interazione" tra l'anima e a materia... al riguardo mi aspetto grandi sorprese sia sugli sviluppi delle ricerche sul DNA sia di quelle sull'acqua. ;)

Roberto Bletzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nemo ha detto...

In effetti, Daniele, quello che scrivi è ad un livello ancora più alto (o fondamentale). Il meccanismo del trasferimento dell'informazione e e della sua copiatura è argomento strettamente legato alla fisica. Le interazioni fra DNA ed acqua, da quel che ricordi di aver letto, è affascinante.

Mauro elia ha detto...

OT:
Nuclear fusion induced by X-rays in a crystal”

http://arxiv.org/abs/1603.01723

The main idea of the experiment that we describe in the present paper, is to irradiate the
crystal with X-rays, which may excite the oscillations of the nuclei (near their equilibrium po-
sitions) to such a level where they could tunnel through the Coulomb barrier as is shematically
shown in Fig. 8. Apparently, the higher the excitation energy is, the greater the penetration
probability would be.....

camillo ha detto...

Esiste, per quanto difficile, anche l'approccio sperimentale. Meditando e accumulando attenzione ed "energia" si può arrivare ad avere esperienze sulla presenza della consapevolezza slegata più o meno parzialmente dal corpo.
Esiste un fenomeno che gli sciamani definiscono "sognare insieme" che permette di avere delle esperienze condivise di sogno a volte con persone che non si conoscono e distanti migliaia di chilometri, ne cito qui alcune che mi sono capitate.

https://www.dropbox.com/s/v0x0vn4e9847gas/Sogni%20e%20verifiche.pdf?dl=0

Preciso che in queste esperienze c'è ancora il legame con un corpo detto "sottile" il quale a sua volta è legato ancora al corpo fisico.
Quando si comincia ad avere questo tipo di esperienze la nostra visione del mondo cambia, si ha l'impressione di vivere in un mondo di ciechi, che non stanno usando occhi che pure hanno.

bertoldo ha detto...

"Paul ha detto...

Non ci credo, non ci sono prove oggettive, nessuno dopo la propria morte, è "tornato indietro" a raccontarci come è l'aldilà."
Forse perchè è passato solo in quel 96% che non riusciamo a vedere per evidenti limiti tecnici ?

" Pertanto sono tutte chiacchiere. Purtroppo siamo come lampadine. Durante la vita emettiamo luce (alcuni brillano intensamente, altri con luce fievole). Ed il mondo è illuminato da tali luci."
Infatti sono solo luci ovvero frequenze e se siamo nel 4% e possiamo vedere solo quello e non il resto un motivo ci sarà ? forse che siamo confinati in una gabbia elettromagnetica con illusioni sensoriali basate su un certo range di frequenze ?

" Poi il filamento si interrompe e la lampadina viene buttata via. Di noi non sopravvive niente, tranne le cose che abbiamo fatto in vita e che hanno influenzato in vario modo gli altri esseri umani."
Pessimista ... forse c'è una parte "oscura composta come il 96% del resto dell'universo , che pesa 21 (27 secondo i russi che la misurarono per primi ) grammi e che tenta di prendere il volo appena ci si "spegne" ?

"La Fede? Appunto, credere senza prove. Non vale niente se non per autoconsolarsi.

Mi spiace."

Non è autoconsolazione ma una cosa "reale" solo che non puoi vedere oltre solo perchè i nostri sensi da carcerati non possono vedere oltre la gabbia elettromagnetica .

bertoldo ha detto...

Daniele Passerini ha detto...

@Marco
La vedo in modo simile. Diciamo che nella mia "folle" visione, la scienza, visto che non contempla a priori l'ipotesi anima, non indaga ancora abbastanza sui "punti di interazione" tra l'anima e a materia... al riguardo mi aspetto grandi sorprese sia sugli sviluppi delle ricerche sul DNA sia di quelle sull'acqua. ;)"

Avevo postato un filmato qualche tempo fà rispetto al dna plasma space experiment minuto 3:50 (ma il filmato è da guardare tutto anche se in russo , osservate attentamente quanto roba è riposta in soli 5 minuti). Il dna è una derivazione del plasma , un sottoprodotto di un campo elettromagnetico caricato con informazioni spaziali . Quindi prende forma anche l'ipotesi non poi cosi vaga che il giorno del concepimento , a seconda delle costellazioni che ci sono e del luogo , provocherà una serie di "connessioni" che faranno in modo da ricevere un programma specifico , che non è il dna ma i codici ancora nascosti che consentono di attivarlo in un certo modo piuttosto che in un'altro . Buona visione , più e più volte , come i film di Toto ogni volta potrete scoprire una cosa che non avevate capito prima ...

nemo ha detto...

Sarebbe interessante discutere sul senso che noi diamo allo scorrere del tempo, e come questo condizioni la ns. visione del mondo in modo unidirezionale. Noi dividiamo gli eventi in un tempo passato ed un futuro, ma in realtà questo punto di vista è pregiudizievole. Possiamo definire, in linea di principio il 'nostro tempo', ma non il tempo di un osservatore esterno, perchè esso dipende dal sistema di riferimento. L'evento della nostra nascita e della ns. morte, non è un riferimento temporale assoluto quando è messo in relazione ad altri eventi.

bertoldo ha detto...

con quel tipo di plasma freddo hanno ottenuto già dei risultati , per quanto riguarda la cura di infezioni , riprogrammando di fatto le cellule e facendo sparire le infezioni . Risultati non trascurabili ... d'altronde i plasmi si usavano già 100anni fà prima di merdafarmindustria...

bertoldo ha detto...

"Sarebbe interessante discutere sul senso che noi diamo allo scorrere del tempo, e come questo condizioni la ns. visione del mondo in modo unidirezionale." il tempo non esiste è solo una concezione matematica di misura del nulla . La nascita e la morte non c'entrano nulla con il tempo . E' difficile pensare al concetto che il tempo non esiste ? Sono solo dei paletti per definire ciò che non si può definire .

bertoldo ha detto...

il problema è il relativismo culturale o meno . tutto è relativo alla mancanza di sufficente capacità interpretativa del nostro cervello .

nemo ha detto...

Il fluire del tempo è una pura illusione. Il tempo è uno scalare, cioè misura di una grandezza che non ha alcun verso o direzione. Non è quindi rappresentabile con un vettore. Essendo uno scalare, ammette tuttavia sia valori positivi che negativi i quali, però, sono tra loro indistinguibili proprio perchè non è possibile dargli un verso. Al contrario, la termodinamica o l'entropia, ha un suo verso ben definito. Il calore fluisce dall'oggetto più caldo a quello più freddo. Dovendo però misurare il suo tasso di variazione, la associamo (l'entropia) al tempo e da qui l’illusione che il tempo abbia una direzione.

bertoldo ha detto...

estendo un'attimo il fatto che La nascita e la morte non c'entrano nulla con il tempo , è solo un programma caricato sul dna che inizia si sviluppa e poi termina . Il senso lo lascio a voi ma di sicuro il tempo non esiste .

bertoldo ha detto...

"Il fluire del tempo è una pura illusione." cme ho scritto prima non è solo il tempo ad essere una illusione ma anche tutto il resto che si vede e che si crede tangibile solo perchè i sensi sono programmati in questo modo ,dare delle sensazioni che la gabbia sia reale , mentre in "verità" non esiste nulla è solo una proiezione di frequenze , un film in un cinema di 3 classe .

Paul ha detto...

Sono le esperienze personali, più che le letture, ad influenzare il nostro modo di pensare. Un mio carissimo familiare, intelligente e sensibile, con una vita intensamente vissuta tra famiglia, amicizie e lavoro: improvviso, un ictus lo lascia paralizzato e, soprattutto, lo trasforma in un vegetale urlante. Il cervello è rimasto ovviamente danneggiato con la scomparsa della maggior parte delle infinite interconnessioni neurali che *sono* il sé stesso, la coscienza, la consapevolezza, l'intelligenza, la memoria ecc.
Domando: dove è finita la PERSONA? A parere mio non esiste più, ecco il filamento interrotto che non fa più luce.
La persona è ancora viva? Il corpo è vivo, ma la mente è morta. L'anima? Dove si trova? Conserverebbe i ricordi e la coscienza di prima dell'ictus? Io credo che non ci sia niente.
Un paragone con l'informatica: potete caricare una memoria RAM con una infinità di dati. Appena però si toglie corrente scompare tutto, come se non ci fosse mai stato niente.
Le esperienze pre-morte - il tunnel, la luce, la felicità - sono sicuramente suggestive e consolatorie. Ma tali esperienze soggettive sono anche state spiegate come anomalie della coscienza in tali stati alterati, e sono comuni a molte persone perché il substrato fisico è comune con effetti analoghi.
A me è capitato in passato di sognare che stavo volando. Una sensazione realmente meravigliosa: galleggiare in aria, guardando sotto di sé e muovendosi a piacere come nuotando. Ho letto che sarebbe il "corpo astrale" staccatosi dal corpo. Mah...

bertoldo ha detto...

"La persona è ancora viva? Il corpo è vivo, ma la mente è morta. " certo che è viva se urla , scusa la pessima battuta . Anche il corpo e il cervello sono sempre lì e anche l'anima oscura (solo perchè invisibile dai nostri sensi programmati a ricevere altre illusioni sensoriali) . La parte "oscura" (invisibile forse suona meglio) lascia il corpo solo quando il corpo cessa di funzionare totalmente .
"L'anima? Dove si trova? Conserverebbe i ricordi e la coscienza di prima dell'ictus? Io credo che non ci sia niente." Sei veramente pessimista , il dna è un'antenna che riceve ma che trasmette anche e il deposito globale è sempre connesso , non sò spigarlo meglio ma è cosi . Mi dispiace per te ma "matrix" registra tutto e programma tutto .

bertoldo ha detto...

"Un paragone con l'informatica: potete caricare una memoria RAM con una infinità di dati. Appena però si toglie corrente scompare tutto, come se non ci fosse mai stato niente." un pensiero che non regge , prova solo ad immaginare il potere dell'acqua che conserva la memoria delle frequenze dei materiali con cui è venuta a contatto ... C'è un certo Gullà che rileva frequenze dal passato ed è riuscito a fare delle foto con dei filtri polarizzati in modo particolare ed è riuscito a catturare aeroplani della 2 guerra mondiale su uno sfondo dove non c'era niente ...

bertoldo ha detto...

catturare = foto

Daniele Passerini ha detto...

@Bertoldo
Avevo postato un filmato qualche tempo fà rispetto al dna plasma space experiment minuto 3:50 (ma il filmato è da guardare tutto anche se in russo , osservate attentamente...
Quel video del plasma in orbita non lo dimentico di certo. Grazie di cuore.

@Paul
Ho letto che sarebbe il "corpo astrale" staccatosi dal corpo. Mah...
Mah...? :)))
È difficile accettare che la realtà sia molto meno reale di quel che sembra eh? ;)

bertoldo ha detto...

Alcune frasi di un certo ... Giordano Bruno (Nola 1548 – Roma 1600)"
“Uno dunque è il cielo, il spacio immenso, il seno, il continente universale, l’eterea regione per la quale il tutto discorre e si muove. Ivi innumerabili stelle, astri, globi, soli e terre sensibilmente si veggono, ed infiniti ragionevolmente si argumentano. L’universo immenso ed infinito è il composto che resulta da tal spacio e tanti compresi corpi”.

“Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”.

“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini”.

“Sebbene all’anima sia presente un’immagine non dobbiamo rivolgere la nostra attenzione a questa, ma dobbiamo rivolgerci a questa immagine come guardando attraverso di essa”.

“Chi, consistendo nel luogo e nel tempo, libererà le ragioni delle idee dal luogo e dal tempo, si conformerà agli enti divini”.

“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo”.

“Stolti del mondo son stati quelli ch’han formata la religione, gli ceremoni, la legge, la fede, la regola di vita; gli maggiori asini del mondo”.

“Dico che la intelligenza efficiente universale è una de tutti; e quella muove e fa intendere; ma, oltre, in tutti è l’intelligenza particulare, in cui sono mossi, illuminati ed intendono; e questa è moltiplicata secondo il numero de gli individui”.

“La prima e principal forma naturale, principio formale e natura efficiente, è l’anima de l’universo: la quale è principio di vita, vegetazione e senso in tutte le cose, che vivono, vegetano e sentono”.

“Possiamo inferire una essere la omniforme sustanza, uno essere il vero ed ente, che secondo innumerabili circostanze e individui appare, mostrandosi in tanti e sí diversi suppositi”.

“È dunque l’universo uno, infinito, inmobile. Una, dico, è la possibilità assoluta, uno l’atto, una la forma o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il massimo ed ottimo; il quale non deve posser essere compreso; e però infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato, e per conseguenza inmobile”.

“Nel spacio infinito o potrebono essere infiniti mondi simili a questo, o che questo universo stendesse la sua capacità e comprensione di molti corpi, come son questi, nomati astri; ed ancora che (o simili o dissimili che sieno questi mondi) non con minor raggione sarebe bene a l’uno l’essere che a l’altro; perché l’essere de l’altro non ha minor ragione che l’essere de l’uno, e l’essere di molti non minor che de l’uno e l’altro, e l’essere de infiniti che di molti. Là onde, come sarebbe male la abolizione ed il non essere di questo mondo, cossì non sarebbe buono il non essere de innumerabili altri”.

“La fede si richiede per l’instituzione di rozzi popoli che denno esser governati, e la dimostrazione per gli contemplativi che sanno governar sé ed altri”.

bertoldo ha detto...

Un bel film da vedere è interstellar uno dei pochi film che mi sono piaciuti recentemente . Nella foto si riesce ad intravedere come potrebbe essere la memoria universale multidimensionale .

bertoldo ha detto...

http://i.kinja-img.com/gawker-media/image/upload/s--OTh0Pct5--/c_scale,fl_progressive,q_80,w_800/1368341908170781614.jpg

gio ha detto...

@ silvio

@ chi interessa

continuo qui la nostra storia,

https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09553031/filing-history



precisazioni: i possessori delle azioni ordinarie sono Brickhaven II llc, Atwood partners ltd,Hamilton group LLc etc etc; praticamente chi vota la resolution dell'11 maggio 2015!
non sappiamo in che percentuale, ma sono loro gli shareholders delle azioni ordinarie.

Chi manca , perchè non poteva votare , in quanto non ancora shareholder? gli shareholders delle azioni di Serie A, che vengono assegnate 2 giorni dopo, il 13 maggio 2015.

Ipotesi:

1) Perchè non è pubblica la "resolution" del 23 dicembre 2015?
Perchè sarebbero comparsi, come votanti, anche i possessori delle azioni di Serie A; quelli che hanno versato 50 mln $.

e la storia continua..........

Silvio Caggia ha detto...

@gio
Scusa, ma chi ha versato i 50M$ sappiamo chi è: Woodford. Mica hanno elencato i sottoscrittori dei fondi!

Silvio Caggia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gio ha detto...

@ silvio

si ! ci sono loro "and their permitted transferees"

quindi potrebbe esserci anche qualcun altro!!!!

gio ha detto...

@silvio

completo. L'idea è che i fondi di Woodford dovrebbero dichiarare il loro investimento in ih holding invece abbiamo appurato che è dichiarato ih llc.
Quindi potrebbero aver girato quello che sembra un diritto di prelazione a sottoscrivere le azioni di serie A a loro "permitted transferees"

Silvio Caggia ha detto...

@Paul
Toglimi una curiosità, nel periodo in cui sognavi di volare avevi problemi alla mucosa laringea e/o alla mucosa bronchiale?

Daniele Passerini ha detto...

@Paul
@Silvio
Ma perché (Paul) invece di fermarvi ad un episodio fortuito e casuale (e alla sua razionalizzazione) e (Silvio) a congetture "teoriche", non provate semplicemente a SPERIMENTARE cosa è un OBE. Magari poi potreste scoprire che sarete voi stessi a modificare le vostre congetture (come successe molti anni fa a me, aCamillo, a tanti altri...).
http://www.viaggioastrale.it/index.shtml

Daniele Passerini ha detto...

@gio
SeguGio di nome e di fatto! ;)
Ricordo bene che avevi scritto che dovremo aspettare maggio per sapere qualcosa di più su questi ipotetici/probabili sottoscrittori dietro le quinte? Oppure potrebbero esserci sorprese prima?

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele Passerini
Perché l'esperienza rimarrebbe comunque soggettiva. Camillo addirittura riporta che nel suo caso l'esperienza era inconscia!
Che utilità pratica avrebbe nella nostra discussione?
Diverso invece il mio cercare riscontro di una correlazione oggettiva tra il fatto di aver sognato di volare e problemi organici.

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
E perché scegli di non studiare una correlazione oggettiva tra il fatto di non sperimentare OBE e "problemi organici".

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
P.S. Era una domanda. Ho scordato il punto interrogativo! :)

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele Passerini
Perché chi non sperimenta OBE non fa miliardi di altre cose, la correlazione potrebbe essere con qualsiasi di queste cose...
Poi mi sembra intuitivamente falsificata... Fai una prova: aspetta di avere un problema organico, quindi sperimenta un OBE. Ti è passato il problema organico?
Oppure, ti risulta che chi sperimenta OBE non abbia mai problemi organici?
Ecco perché non prendo in considerazione lo studio che proponi.

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Il tuo errore "metodologico" è ben altro. Scambi ciò che è "norma", con ciò che dovrebbe essere "normale" (in senso di equilibrio psico-organico rispetto a un dis-equilibrio). Supponi che tutti i bambini nei primi anni di vita sperimentino OBE spontanee e poi arrivino socializzazione ed educazione a inibirgliele... supponi solo eh!

Daniele Passerini ha detto...

Socializzazione, educazione e pensiero.

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele Passerini
Non capisco di che errore parli...
E non capisco perché io dovrei sperimentare le OBE...
Innanzitutto dovrei convincermi che le OBE non siano un tuo fenomeno soggettivo, per esempio potresti venire in astrale da me e leggere il pin del mio home banking, prova!

Paul ha detto...

@ Silvio. Certamente non avevo i disturbi dei quali parli.
Posso affermarlo con certezza perché non ne ho mai sofferto :).

OBE: cito sa wikipedia:

"L'espressione esperienza extracorporea, nota anche con le sigle OBE e talvolta OOBE (dall'inglese out of body experience), sta a indicare tutte quelle esperienze, la cui interpretazione rimane controversa, nelle quali una persona percepisce di "uscire" dal proprio corpo fisico, cioè di proiettare la propria coscienza oltre i confini corporei.

Più stringatamente, sta a indicare quella sensazione che taluni provano come se stessero fluttuando all'esterno del proprio corpo e, in taluni casi, percependo la presenza del proprio corpo da un punto esterno ad esso (autoscopia).

Circa una persona su dieci ritiene di aver avuto qualche volta nella vita una di queste esperienze[1]."

Da leggere anche il resto:
https://it.wikipedia.org/wiki/Esperienze_extracorporee

GuidoGG ha detto...
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Silvio Caggia ha detto...

@Paul
Allora complimenti, difficile trovare qualcuno come te che in tutta la sua vita non abbia mai avuto una bronchite o abbia avuto un Abbassamento di voce per una laringite... Tu sì che sei da studiare.

Che c'entrano le OBE con il sognare di volare? Non mi sembra siano la stessa cosa... Sognare di volare (o cadere) mi è capitato in passato, OBE invece non ne ho mai praticate.

gio ha detto...

@silvio

non riesco ad accedere a Woodford


@ daniele

https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09553031

guarda la prima tendina :" Overview".

l'Annual return deve essere depositato entro il 19 maggio 2016.

Nell'Annual return ci sarà l'elenco soci.

Quindi vedremmo( uso il condizionale:):)) chi sono i soci che fino ad ora hanno sottoscritto : quindi le ordinari emesse e quelle di serie A (i 50 MLN) e quelle di serie B.

Mi viene il sospetto( non ho al momento modo di verificare ) fondatoche non potremo vedere chi sono i sottoscrittori dei restanti 100 mln $ delle azioni di serie A,se sottoscriveranno ovviamente.

Silvio Caggia ha detto...

@GuidoGG
Lo so purtroppo, io già ricordo poco i miei sogni, figuriamoci farli lucidi... OBE non ci provo neanche.
Ho una certa invidia per amiche che sognano lucido, a comando, ed anche a puntate...

Io mi riferivo esclusivamente alla correlazione tra sognare di volare e costellazione planante.
E comunque non vedo il collegamento con la vita dopo la morte.

Silvio Caggia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nemo ha detto...

Vi segnalo, a chi potesse interessare, che dal 1 Marzo è disponibile on line la copia del mio articolo:

Clocks & particles in a centrifugal field

Publication: Results in Physics

https://doi.org/10.1016/j.rinp.2015.10.007

Ho calcolato la deviazione del GPS dovuta dall'acceleraazione centrifuga e trovato l'equivalenza che cercavo tra la metrica della relatività generale e speciale (r_s/r=2β^2).

L'articolo è open access e può essere scaricato da chiunque.

Salvatore Boi ha detto...

@Nemo
Sinceri complimenti, grande lavoro!

nemo ha detto...

Grazie Salvatore, molto gentile

SPAXIO ha detto...

@Nemo

Ebbravo Nemo!

nemo ha detto...

Grazie Spaxio

Mauro elia ha detto...

@ nemo
anche se ho capito pochissimo (per limiti miei) non posso che unirmi ai complimenti..

Figata! Good job! :-)

domenico canino ha detto...

@nemo
complimenti, lo ho scorso per quanto posso capire; le applicazioni pratiche sono nel settore GPS oppure ci possono essere anche altre ricadute? Sempre questo Mossbauer effect salta fuori, mi sa che devo tornare a studiare; auguri per il successo della pubblicazione

nemo ha detto...

Grazie Mauro ed e Domenico.
Oltre al GPS io non vedo ricadute pratiche al momento...
L’effetto Mossbauer è interessante perché spiega la risonanza nucleare in un contesto (due sist. rif.in moto l'uno rispetto all'altro) altrimenti impossibile da osservare.
Il lavoro originale è scritto in Tedesco, tuttavia ho trovato on line questa sua spiegazione:
http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1961/mossbauer-lecture.pdf

camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Silvio Caggia ha detto...

Ho una visione positiva della morte: me la immagino come la piccola morte... Ma più grande...
Si può esperienziare il non essere?
Non credo... Ma chi lo sa?
Parlo di me, di colui che vi scrive...
Io non ci sarò
Ma io-io, proprio quello che vi scrive adesso, non c'ero nemmeno cinque minuti fa...
Sono mica lo stesso?
Così tra cinque minuti già non ci sarò più, almeno io-io...
È già un miracolo che mi senta io quel coso concepito 50 anni fa...
A volte rileggo ciò che ho scritto qualche mese prima e mi chiedo se l'ho scritto davvero io...
Ma io-io sono lo stesso, ora che ho finito di scrivere questo commento, di quello che l'ha cominciato?
No
Altrimenti sarei ancora quel coso di 50 anni fa...
Forse muoio costantemente... Sono il mio fantasma, e non lo voglio accettare...
L'illusione di essere è forte.

Mauro elia ha detto...

@ Silvio Caggia
Ti scrivo dalla stanza 9 letto 3 dell'ospedale psichiatrico... per confermare ciò che stai dicendo, potresti fare questo elementare eperimento.. ti siedi per un po' in poltrona (fai passare il tempo che vuoi) ti alzi dalla poltrona, ti giri verso la poltrona dove sedevi e contempli il vuoto della poltrona... non ci sei più... sparito! Disintegrato! Dove diavolo sei andato a finire mentre eri seduto in poltrona?.. è morto il Silvio che prima stava seduto? Ogni cosa che dici,che fai, sparisce nello stesso momento che lo dici, e che lo fai..creazione e de-creazione
"Si può esperienziare il non essere?"
Lo sperimenti in ogni momento... come diceva Gesualdo Bufalino : Di nulla si può dire che è, di tutto che è stato o sarà. Così veloce precipita il tempo e impercettibilmente a ogni istante ci muta... Triturando in passato il futuro, il non-essere in altro non-essere...

Per es. Nell'orologio atomico al cesio, in un secondo vi sono 9 192 631 770 oscillazioni del livello energetico elettronico.. direi quindi che in un secondo siamo / non siamo, come minimo 9 192 631 770 volte al secondo..:-D
Ramen!:-)

CLaudio Rossi ha detto...

@ Silvio
"Ho una visione positiva della morte: me la immagino come la piccola morte... Ma più grande..."

Se così fosse un sacco di signore correrebbero ad ammazzarsi.... :)
Scherzi a parte, le tue considerazioni le ho trovate bellissime.

camillo ha detto...

Per come l'ho capita io definirei la morte come una ristrutturazione della percezione.

Paul ha detto...

Vi siete mai soffermati sul fatto ovvio che le persone vive che stanno attorno a noi hanno avuto corpi più giovani (noi compresi)?
Dove è finito il corpo di me neonato, e poi bambino e poi ragazzo ecc. ecc.? Una infinità di corpi decisamente e certamente morti. Si, lo sappiamo, è una morte graduale di cellule sostituite da altre in maniera infinitesima e costante. Solo la consapevolezza di sé stessi resta costante e viva, pur evolvendosi. Eppure, a colpo d'occhio, ci lasciamo dietro una infinità di cadaveri o meglio, di materia organica inanimata. E' così che vive la vita ma niente in questo continuo divenire ci dà la prova che la consapevolezza di sé continui anche dopo che le ultime cellule si siano estinte.

domenico canino ha detto...

@Paul
Se le ultime cellule muoiono muore anche la nostra coscienza. Ma se la scienza riesce a fare un back-up della nostra coscienza e personalità e lo trapianta in un nuovo corpo giovane che ha una nuova vita davanti? E' questa l'immortalità, è questo l'albero della vita degli antichi sumeri poi mutuato in epoca molto successiva dai testi ebraici come il vecchio testamento. Era solo alta tecnologia, ma allora si poneva il problema che se a tutti fosse stata data questa "immortalità" nessuno sarebbe mai morto e l'umanità sarebbe stata sovraffollata. Si decise dunque che dell'albero della vita, potessero usufruire solo pochi eletti, quelli che avevano maggiori capacità ed intelletti. Per descrizione tecnica della macchina che operava la clonazione invito a leggere il passo dell'ntico testamento che la descrive nei dettagli: Figlio d'uomo queste ossa possono rivivere? E nella macchina con il liquido azzurrognolo si vedono le ossa e poi i nervi epoi i muscoli e la carne e poi l'uomo finito che si alza e cammina...
Niente di quello ch eho detto è farina del mio sacco, è tutto scritto negli antichi testi.

Daniele Passerini ha detto...

@Paul
A voglia che mi ci sono soffermato, Paul, sono considerazioni che mi hanno affascinato sin da quando ero bambino, da quando lessi o sentii da qualche parte che ogni 7 anni praticamente ogni atomo del corpo era stato rimpiazzato da atomi nuovi e così via ciclicamente.
La suggestione che ne ho tratto però è diametralmente opposta alla tua. Concordiamo che sia la mia che la tua sono oggettivamente indimostrabili?
Dalla mia (è solo un'opinione) penso però di avere millenni di tradizioni indipendenti formatesi in tutto il mondo che compongono il puzzle in modo simile al mio.
Esiste una dimostrazione scientifica oggettiva che l'anima individuale non sopravviva alla morte? No.
Per lo meno andrebbe quindi sospeso il giudizio... in attesa che la scienza riscopra quello che un tempo era ben noto.
Un abbraccio

Daniele Passerini ha detto...

@Domenico
Le tue considerazioni mi fanno pensare a come la realtà possa essere "riprodotta" in un dipinto a pennello, in una fotografia bianco e nero, in una fotografia a colori, in un dipinto iperrealista ad aerografo, in una realtà virtuale ecc. Il fatto che la capacità umana di "riproduzione" della realtà diventi sempre più perfetta non ci deve però far dimenticare che la riproduzione più perfetta, persino indistinguibile, della realtà non è la realtà stessa.
Tu sposti semplicemte più in là il "problema"... ma alla fine si torna sempre lì: se siamo stati creati da esseri a loro volta creati da altri esseri è così via, chi creò i creatori???
Ah la saggezza popolare dell'uovo e della gallina! :)))
Un abbraccio grande

Silvio Caggia ha detto...

@Mauro Elia
Gesualdo si deve chiarire le idee...
È A-presentista o B-eternista?
Nelle prime frasi è B-eternista, come la maggior parte dei fisici moderni, negando l'esistenza di un presente universale, nelle ultime frasi è A-presentista attribuendo non esistenza a passato e futuro...
In definitiva prende il peggio tra due teorie, non fa esistere il presente, e nemmeno passato e futuro... Un po' nichilista, non ti pare?

L'esperimento mentale del pazzo sulla poltrona ha una sua profondità... Il pazzo che 5 minuti prima era seduto nella poltrona, esiste?
Non dire che non esiste perché non lo vedi, se ti alzi di scatto più veloce della luce e ti volti lo vedi ancora lì...
Non puoi andare più veloce della luce? Allora se guardi in uno specchio abbastanza lontano puoi ancora vedere il pazzo sulla poltrona...
Non hai tutto sto spazio per porre lo specchio?
Uff, metti una telecamera a circuito chiuso con un ritardo di 5 minuti...
Ecco, ora lo vedi finalmente...
Ma esiste?
Cosa ti fa pensare che la tua esistenza sia più reale della sua? Pensi di avere un punto di vista privilegiato nel tempo?

Anche tu hai le tue oscillazioni... Da quanto tempo non pensavi al fatto di essere? Ogni quanto ti accorgi consapevolmente di esistere? Quando non ci pensi, esisti lo stesso? O sei temporaneamente morto?
Se ci pensi la tua vita è fatta di pochi istanti di consapevolezza, il resto del tempo è un cadavere inconsapevole in caduta libera...
Cartesio ha delle ripercussioni: se non cogiti non sei.

domenico canino ha detto...

@daniele
un abbraccio anche a te, certo io non so chi ha creato i creatori e così via a ritroso, ma sono certo che nessuno lo sa, neanche loro, che sicuramente continuano a cercare...

Silvio Caggia ha detto...

@Paul
Dopo che hai accompagnato un amico a casa, e si trova ad un chilometro da te, è morto? No, è solo lontano...
Il Paul di un anno fa è morto o è solo lontano un anno nel tempo?

I dinosauri si sono estinti? O si sono evoluti in uccelli?
Attento che quando parli in generale (i dinosauri) non parli del singolo dinosauro morto, come quando parli di te non parli delle singole cellule delle tue unghie morte...

Graduale e costante... Mica tanto... Il passaggio del testimone di comando da un circuito cerebrale ad un altro è una lotta, una sofferenza per chi soccombe...
Prova a leggere gli 8 circuiti cerebrali della consciousness di Timothy O'Leary. Le droghe hanno un effetto dirompente su questi circuiti... Guarda che succede quando ti ubriachi: Torni ad essere il toddler che zampetta sulla terra come i primi rettili... Ed ogni circuito ha la sua droga che lo attiva... Perché ti rimpinzano di caffè in ufficio? Per attivare il circuito della dexterity...

Silvio Caggia ha detto...

Ciò che più perplime è che le domande sulla morte nascono dal desiderio diffuso di voler continuare ad essere consapevoli dopo la morte... Quando le stesse persone non lo sono quasi mai durante la vita...

Cosa sei disposto a fare per guadagnarti degli istanti di consapevolezza dopo la morte?
E perché allora cerchi di evitare gli stessi istanti di consapevolezza mentre sei ancora in vita?

nemo ha detto...

Non penso che la nostra coscienza sopravviva in noi. Se è possibile definire la coscienza, questa sopravvive nei nostri figli, trasferita tramite il ns. DNA e noi abbiamo ereditato la coscienza dei ns. avi, anche se non sempre riusciamo ad 'accenderci'. L'epigenetica ha molto da dire a riguardo, credo...

nemo ha detto...

La morte è la fine del ns. corpo e della nostra mente. Quello che sopravvive di noi è ciò che è accaduto prima.

Paul ha detto...

Interessante il discorso del trasferimento (o della copia) della coscienza in un altro supporto fisico. Se il nostro cervello è l'hardware, le interconnessioni neurali sono il software.
E non sono separabili perché tali interconnessioni sono realizzate esattamente con tali cellule. Se dovessero mancare gruppi di cellule (esempio dopo un ictus), le relative interconnessioni non ci sarebbero più, e quindi tale "personalità" sarebbe alterata, come purtroppo possiamo vedere nella realtà.
Quindi, tornando al precedente discorso, per fare la copia di una coscienza si dovrebbe duplicare esattamente il cervello con tutto il suo "software". Clonare solo fisicamente un cervello realizzerebbe una copia vergine, senza ricordi e senza personalità.

camillo ha detto...

@Daniele, c'è la questione dei corpi sottili, tieni presente che materia invisibile è comunemente ammessa anche dalla fisica, ne è strapieno l'intero universo e la chiamiamo "materia oscura".
Tieni presente l'assioma 1à tutto l'universo e la materia è anche un fatto percettivo.
Essendo anche un fatto percettivo, se mancano i fattori di percezione è come se non esistesse.
Il punto è che nella nostra mente la materia oscura è ritenuta materia che non vediamo ma se ci sbattessimo contro ci ostacolerebbe, NON è così!
Come ho detto nei primi post sopra, il modello interpretativo è duplice, c'è un modello particellare concreto, e c'è un modello più simile a un programma in un computer tipo il fil Matrix o se preferisci un particolare modo di considerare la teoria delle superstringhe.
I due modelli si intrecciano esattamente come il modello onda-particella nel piano fisico.
Alla fine della funzionalità del corpo fisico, questo mezzo di percezione diventa inutile, la consapevolezza si trova "nuda", a volte confusa, è costretta a ristrutturare la sua percezione usando ciò che ha a disposizione: il corpo sottile o astrale.
Questo corpo è materiale del tipo "materia oscura", è molto plasmabile dal pensiero e tende a conformare la percezione alle aspettative. Si crea una pseudo realtà soggettiva, si entra inizialmente in uno stato sognante a volte privo di coerenza. Per questo sarebbe utile cominciare a lavorarci sopra mentre si ha ancora il corpo fisico.

domenico canino ha detto...

@paul
Infatti le clonazioni descritte sono di due tipi. Solo fisica in cui il clone è solo a copia fisica, e completa con il prelievo del tuo codice completo dal centro dell'osso frontale, in cui il clone ha invece anche tutti i ricordi e vissuto. E' quello che alcune religioni, ovviamente interpretando in maniera primitiva la tecnologia di clonazione, chiamavano metempiscosi, migrazionme dell'anima. Ma in realtà è solo un back-up in un nuovo corpo. E' ovviamente molto più complesso di così, ma noi possediamo solo le descrizioni fatte da uomini primitivi dei tecniche avanzate che loro non potevano capire. per loro gli scienziati erano dei e la creazione di vita era magia. Bisogna comprenderli e fare la tara alle descrizioni. Dopo la morte non c'è nulla, se non si fa qualcosa di tecnico perchè ci sia. In natura nulla da solo si organizza, ma anzi tende a disorganizzarsi. Solo se c'è una intelligenza ordinatrice si ordina. Ecco perchè Darwin non ci ha preso per nulla. Aveva capito che c'erano state mutazioni ed esperimenti di miglioramento ed evoluzione delle specie, ma pensava che l'autore fosse il caso aiutato dal tempo.Invece erano equipe di scienziati che sperimentavano prototipi, e poi varianti fino alle specie definitive. Tutto qui.

camillo ha detto...

A mio avviso l'essere umano è paragonabile ad un pilota che guida un'automobile alla quale è agganciato un traino. La consapevolezza è rappresentata dal pilota, mentre l'automobile è il nostro corpo fisico. Ciò che è trainato può essere rappresentato da un oggetto piccolo come un carrettino fino ad arrivare ad una grande roulotte.
Tutti posseggono un “traino” .
Il nostro corpo fisico è la macchina, il motore principale che ci fa procedere nella vita, il mezzo con cui interagiamo con il mondo. Il corpo fisico è il nostro veicolo indispensabile e va curato e controllato.
La maggior parte di noi si identifica completamente con il proprio corpo fisico, ma così non è... Tutti, ma proprio tutti, abbiamo anche un secondo corpo più o meno sviluppato. Questo è chiamato con vari nomi: corpo sottile, corpo sognante, corpo astrale.
Chi ha questa capacità ben evoluta ha già sviluppato un buon corpo astrale; con il giusto allenamento si può svilupparlo e usarlo per evolvere più rapidamente. Chi riuscirà a svilupparlo bene si accorgerà che esso offre numerosi vantaggi; egli potrà viaggiare e vedere moltissimi luoghi nuovi, divenendo così un esploratore dell'universo.
C'è però il "rovescio della medaglia": prima di dedicare troppa attenzione al corpo astrale, occorre dimostrare di saper guidare bene il corpo fisico, il che significa aver imparato a vivere armoniosamente sul piano economico e sociale.

Superata questa fase, ci si deve preparare bene, si deve essere solidi, sicuri, ben collaudati; tutti questi preparativi costano fatica, richiedono tempi molto lunghi, grandi sforzi e spesso, nel bel mezzo del lavoro, si è così stanchi che si preferisce gettare la spugna.

Mauro elia ha detto...

I vostri commenti sono tutti molto interessanti.. il tempo è il "luogo" nel quale soggiorniamo, va quindi anch'esso preso in considerazione.. spesso si dice che la vita è come un "viaggio" (paragoni con treni, auto, cavalli in movimento..) quando parte un cavallo e successivamente ne parte un altro (posto che viaggino alla stessa velocità, stessa direzione) essi non si incontrano mai... mentre invece nella nostra realtà temporale chi è partito prima (una persona nata per es. 80 anni fa) si può trovare a coesistere (stessa stanza, ma anche no) con un neonato (appena partito) in questa ottica il tempo apparirebbe come una grande ruota per criceti..corri corri, ma stai sempre fermo...:-))

Carlo Ravedoni ha detto...

Tutti commenti interessanti che dovrebbero essere presenti in noi durante lo svolgimento del nostro essere.

@Camillo
Sono d'accordo con te, occorre considerare i corpi sottili, esistono.
Non avevo pensato al fatto di paragonarli o metterli in correlazione con la materia oscura.
@Mauro elia
Ho pensato anch'io molte volte al fatto che siamo dentro ad una ruota per criceti.
@ tutti
Se penso agli avvenimenti che si ripetono nella mia vita e che fanno risonanza in me, mi accorgo che riproduco in qualche modo certe ripetizioni (come fanno gli attori) per riprodurle meglio. Quando penso a questi avvenimenti ripetitivi, mi accordo che il tempo non esiste. Ma vivo delle storie dentro le storie, come se saltassi da una scena all'altra, secondo con sono en in quale "stato" emozionale sono.
Forse riproduco o filtro e pulisco queste scene come fa un pittore quando rifa piu' volte un quadro pitturando e correggendo certe parti de quadro.
Ho una certa propensione a pensare que il 4 % dell'universo che sta in me è li per essere pulito e filtrato fino a diventare totalmente materia oscura al 100%.

Quando penso in questo modo mi sento piu' spettatore che attore. Esco dalla scena e osservo, e poi divento attore per meglio interpretare la (le) scena.
Per questo che ho una certa preponderanza a pensare che il tempo è un illusione e che ci sono piu' universi (teoria delle stringhe oblige).

Roberto Bletzo ha detto...

Ci vorrebbe don Genaro per spiegarvi l aldilà.

Vi farebbe un discorso così chiaro, semplice e con tutte le vostre convinzioni avvalorate da uno che è un grande sciamano.

poi vi direbbe che una cagata del genere potrebbe esser pubblicata come poesia sull aldilà ....e giù a ridere .

Genaro era famoso per assecondare i discepoli di don Juan , però nello stesso tempo una volta tranquillizati usciva con qualche frase che metteva tutto in ridicolo.
cosa vuol dire!

che finchè si resta attaccati al linguaggio e alla propria logica non si potrà comprendere un mondo che è al di fuori di ogni esperienza umana

GuidoGG ha detto...

@Silvio
... io già ricordo poco i miei sogni, figuriamoci farli lucidi... OBE non ci provo neanche.
Hai centrato il problema, l'allenamento preparatorio ai sogni lucidi è tenere il diario onirico, che permette di ricordare gran parte dei sogni della notte (vedi link che ti ho postato).

E comunque non vedo il collegamento con la vita dopo la morte.
Con la vita "dopo la morte" non lo vedo neanch'io: il collegamento è fra NDE-Esperienza Perimortale e OBE-Viaggio Astrale; tale connessione, ben evidenziata nel link viaggioastrale.it consigliato da Daniele, consiste nel vedersi in entrambi i casi dall'esterno, nel primo caso in modo improvviso e non voluto, nel secondo usando precise tecniche, le stesse -giusto per capirci- impiegate anche per il sogno lucido.

Silvio Caggia ha detto...

@guidogg
Insomma... Partire è un po' morire?

Roberto Bletzo ha detto...

Guidogg

ti rispondo sul caso di vedersi.
A suo tempo (nel 1974-78) ,seguendo le istruzioni di don Juan
cominciammo una lenta ,ma , costante disciplina per potersi guardare mentre si dorme.
Ti dico subito che per farlo a comando ci vuole tantissimo tempo (anni) e si comincia dalle cose più semplici.
il nostro maestro erano i libri di Castaneda più qualcos altro.
Vedersi che si dorme non fa impressione.
La svolta terribile si ha quando IOvedoME
la tua mente si rifiuta il tuo ragionamento va in tilt è pericolossisimo ,potresti anche uscirne pazzo.
a parole non sembra , ma , ti assicuro è un esperienza terribile

e questo non è altro che un primo piccolo passo per l arte di sognare



Silvio Caggia ha detto...

@guidogg
"La svolta terribile si ha quando IOvedoM­E
la tua mente si rifiuta il tuo ragioname­nto va in tilt è pericolossisimo ,potres­ti anche uscirne pazzo."
Ah, l'ho provato... Ti sposti a destra... E vai a sinistra... Ti sposti a sinistra... E vai a destra... E finché non attivi la funzione "mirror" farsi un cavolo di selfie è da ricovero psichiatrico... E mettetela di default sta funzione!

Roberto Bletzo ha detto...

Silvio
mettila pure in ridere
mi fa anche piacere

vedo che hai tutto sotto controllo
meglio per te

ciao

Silvio Caggia ha detto...

@guidogg
Dai, seriamente, perché mai vedersi dovrebbe essere così terribile?

Roberto Bletzo ha detto...

te lo spiego io Gaggia
però dopo non parlo più
un conto è vedersi nel sogno (diventa quasi come sognarsi)

un conto è arrivare lentamente , consapevolmente a guardarsi un piede, la forma mentre dormiamo,il braccio che esce dalle lenzuola
per tutto questo la mente ha sempre una scusante un motivo
ma, quando noi deliberatamente (e ne abbiamo la possibilità come possiamo decidere di non fare questo passo) ci guardiamo

o siamo riusciti a mollare la nostra personale logica che ci spiega il mondo
o avremo un terribile sconquassamento , come se subissimo un terribile shock.

bene fine dei miei discorsi

nemo ha detto...

Mi è capitato un paio di volte di essere talmente stanco di sognare di dormire. Vi assicuro che è il più bel sogno che abbia mai fatto. La mattina era super riposato ed in forma. Molto meglio che sognare di volare.

Roberto Bletzo ha detto...

nemo
il sogno è sogno

la consapevolezza che stai sognando è un altra cosa.
la consapevolezza di sognare ti da l opportunità di cambiar sogno se vuoi

era precisare....eheh

Roberto Bletzo ha detto...

era per precisare
pardon

GuidoGG ha detto...

@Silvio
Dai, seriamente, perché mai vedersi dovrebbe essere così terribile?
Non l'ho mai scritto e dalla mia esperienza non è così, l'ha scritto Roberto e poiché ogni vissuto è soggettivo e personale, non mi sembra contestabile.

@Roberto Bletzo
Ho cominciato ad avere interesse per il sogno lucido dopo che, avendo letto Casaneda, ne ho fatto uno spontaneamente. A mio parere fra le tecniche di vari autori (vedi http://www.sognilucidi.it/mediawiki), da adattare alle proprie caratteristiche, l'unica utile descritta da Don Juan è quella di osservare le proprie mani per stabilizzare il sogno lucido.

triziocaioedeuterio ha detto...

http://www.e-catworld.com/2016/03/10/industrial-heat-makes-statement-regarding-lenr-industry-developments/

Mauro elia ha detto...

@ Silvio Caggia
Ieri sera ho dato un'occhiata ad alcuni aforismi di Gesualdo Bufalino egli è morto, ciò che pensava lo sa quindi solo lui, io ti dò una personale interpretazione (del suo pensiero sulla vita/morte)
La vita è un intermezzo tra il non essere del prima (di essere nati) e il non essere del dopo (morte, vedi es. della lampadina di Paul) quindi da un punto di vista personale, non era interessato al fatto che l'universo, i multiuniversi, il tempo, fossero eterni o meno, perchè egli non lo è... io sono ancora vivo e non so se aveva ragione o torto, ma se avesse ragione lui, perchè definirlo nichilista? Se ha ragione (non sappiamo) è uno che ha ragione...

Silvio Caggia ha detto...

@Mauro Elia
Perché in quella frase che hai riportato Gesualdo fa fuori prima il presente e dopo anche passato e futuro. Che rimane? Nulla

domenico canino ha detto...

@trizio
Io la leggo così. Rossi scalpita, ha finito il test, sa che è andato bene, forse ha un ottimo upgrade in mano con l'Ecat X e vuole rapidamente passare al prodotto di scaffale, per lui è ormai ora di Quagliare, perchè ritiene di avere una tecnologia ormai matura e sufficientemente affidabile. Ma IH con questo comunicato è molto più prudente, anzi appoggia lo scetticismo positivo, ergo tra i suoi finanziatori ci sono persone che frenano perchè sicuramente avranno molti altri interessi che confliggono con la rivoluzione del gatto e si stanno facendo i conti e devono prima liberarsi di tutte le azioni ed investimenti sul fossile, per loro il tempo non è ancora maturo. Se nei prossimi mesi il petrolio risalirà sensibilmente sopra gli 80 dollari al barile, vuol dire che il gatto non arriva presto sul mercato, ma se rimane per un tempo lungo così basso da non garantire utili, allora ci sarà una accelerazione sul gatto, ed un passaggio epocale. Ma io consiglio a Rossi e IH di non tergiversare troppo, potrebbe arrivare qualche altro che li sorpassa e farla lui la rivoluzione e loro rimangono con un palmo di naso.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Domenico

Sono indicative queste parole di Rossi

"...Still I have to say that the results of the test of 352 days made on the 1 MW plant in the factory of the customer could be either positive or negative, but in either case my work will be: go to the product.
The next tests will be made only by my internal scientific commettee of Leonardo Corporation, in the factories of Leonardo Corporation, to set up the products until they will be ready to be sold, if ever. Obviously it is possible, and I MUST say this, to be honest, it is possible , I repeat, that the results will be negative also in our internal tests for the time being; what I can say is that the rest of my life will be dedicated in Leonardo Corporation to do a product to be massively diffused in all the world.
The situation is good, because the tests we are making in Leonardo Corporation are tremendously good and I really am optimist to realize the dream of the last New Year’s Eve. The tests are so good that at this point I also think to have resolved the theoretical puzzle. Nevertheless, I must put a disclaimer: until you will not see our E-Cats for massive sale, you must be sceptic. Many problems have still to be resolved before giving the E-Cats to the people, mainly connected with safety issues..."

e

"...Roger:
Yes. All the work that we, in Leonardo Corporation, are doing could end up with results either positive or negative, I must say this, even if my optimistic heart suffers when I write this. But this is the truth..."

Notare il 'must', addirittura maiuscolo nella prima frase.
Ci sono degli ordini di scuderia, probabilmente. Secondo me, Rossi tra le righe sta dicendo che non può parlare liberamente e che non gli è permesso di dire 'funziona'. La strategia aziendale e la delicatezza dell'argomento, per adesso non glielo consentono.

triziocaioedeuterio ha detto...

Ok allora se dipende solo da IH alloa possiamo metterci anche comodi...il tenore dell'ultima sortita targata Internetional Heat è fin troppo chiaro...come da copione d'altronde...

CLaudio Rossi ha detto...

Se Rossi si fosse legato mani e piedi alle decisioni di un fondo di investimento (neanche dei più importanti) per quanto riguarda le strategie di uscita sul mercato, di fatto avrebbe ceduto - come avvenne per Tesla - alla finanza qualsiasi possibilità di veder realizzata la sua scoperta e di metterla a disposizione dell'umanità. Quello che a Tesla fu impedito dai produttori/distributori di energia elettrica (sempre che il suo progetto Wardcliffe fosse funzionante) oggi sarebbe impedito a Rossi (sempre che il suo gatto sia funzionante) dai molti, moltissimi (Stati inclusi) che guadagnano montagne di quattrini e di potere sulle reti di distribuzione dell'energia.
Possibile che non esista un inventore geniale che, prima o poi, non si faccia fregare in modo così prevedibile ?

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Che c'entrano le OBE con il sognare di volare? Non mi sembra siano la stessa cosa... Sognare di volare (o cadere) mi è capitato in passato, OBE invece non ne ho mai praticate.
"le persone inclini ad avere OBE sono anche portate ad avere sogni lucidi, sogni di volo e caduta, e l'abilità di controllarli" (Bleckmore, 1983, 1984;  Glicksohn, 1989;  Irwin, 1988).
Non sono il solo a vederci correlazioni, Silvio. ;)

Daniele Passerini ha detto...

@camillo
c'è la questione dei corpi sottili, tieni presente che materia invisibile è comunemente ammessa anche dalla fisica, ne è strapieno l'intero universo e la chiamiamo "materia oscura"...
Che la materia oscura, i multiversi, la teoria delle stringhe ecc. possano essere primi "accenni" della scienza ad "intercettare" le realtà astrali, sottili, metafisiche o dir si voglia è una ipotesi che mi piace e che mi piacerebbe potesse essere vera. Ma mi trovo perfettamente in linea con Roberto: in ogni caso saranno sempre "rappresentazioni" parziali e limitate di una mente che vive nello spazio e nel tempo di una realtà al di là dello spazio e del tempo.
Ciò non toglie che tanti "barlumi" sommati tra loro un po' di luce sulla verità la possono fare: meglio poco che niente! :)

Daniele Passerini ha detto...

@Roberto
Caro amico, hai perfettamente ragione che non possiamo parlare della realtà oltre il velo di Maya: perché non abbiamo termini per descriverla, perché nella norma non abbiamo sensi per sperimentarla, perché è come pretendere che qualcuno che dorma faccia qualcosa che può fare solo da sveglio ecc. Tu, io, Camillo, Carlo ecc. lo sappiamo e con tutti questi limiti ogni tanto proviamo comunque a parlarne... perché fossero pure pochi lumen di un immenso sole, un barlume lo abbiamo percepito e sentiamo il bisogno di testimoniarlo a chi, qualcosa di analogo, tende a negarlo, banalizzarlo, razionalizzarlo ecc.

Silvio Caggia ha detto...

Forse, ma dico forse, potrei valutare un discorso di questo tipo:
http://www.altrogiornale.org/immortalita-anima-e-recenti-scoperte-vuoto-superfluido/
"Quella parte di vuoto neurale che riteniamo sia l’Anima, ritornerà al vuoto con la morte fisica del corpo e la sua conseguente disgregazione cellulare, portando con se tutte le informazioni che ha scambiato ed acquisito dal nostro cervello nel corso della vita."
Anche se non vedo motivo che debba avvenire nel momento della morte quanto piuttosto che avvenga costantemente e bidirezionalmente.
I discorsi di Sabato Scala sono almeno coerenti e logici, anche se mettono assieme concetti provenienti da ambiti completamente diversi...
Secondo voi, l'analogia tra le reti di Hopfield e gli spin-glass si può estendere anche ai domini di coerenza?

Carlo Ravedoni ha detto...

@Daniele
L'hai detto proprio bene. Son contento di poter sapere che ci sono persone come te, Camillo, Roberto, che hanno "visto" una luce la in fondo. La mia è proprio una testimonianza. Ma è anche una speranza che altri possano vedere questo barlume. Ed è anche un immenso piacere sapere di non essere solo.
Che poi ci siano persone che negano, banalizzano, pazienza. Questa per ora è la loro realtà.
Chissà che non siano loro che ci indicano la strada migliore.
Lo so che ne parlo come se detenessi la verità. Ma non è così. Ho sempre il dubbio che mi rode dentro. Sto in allerta.
Un abbraccio.

Carlo Ravedoni ha detto...

@Daniele
L'hai detto proprio bene. Son contento di poter sapere che ci sono persone come te, Camillo, Roberto, che hanno "visto" una luce la in fondo. La mia è proprio una testimonianza. Ma è anche una speranza che altri possano vedere questo barlume. Ed è anche un immenso piacere sapere di non essere solo.
Che poi ci siano persone che negano, banalizzano, pazienza. Questa per ora è la loro realtà.
Chissà che non siano loro che ci indicano la strada migliore.
Lo so che ne parlo come se detenessi la verità. Ma non è così. Ho sempre il dubbio che mi rode dentro. Sto in allerta.
Un abbraccio.

Roberto Bletzo ha detto...

Carlo

calma ...
io non ho visto nessuna luce
io ho solo seguito degli insegnamenti per poter diventare consapevole nel sonno e dei miei sogni
poi la pratica si evolveva in discipline così estreme che avrei avuto , sicuramente , bisogno di una guida esperta.

il problema resta sempre la mente razionale.Abituata a spiegare il tutto.



Carlo Ravedoni ha detto...

@Daniele
L'hai detto proprio bene. Son contento di poter sapere che ci sono persone come te, Camillo, Roberto, che hanno "visto" una luce la in fondo. La mia è proprio una testimonianza. Ma è anche una speranza che altri possano vedere questo barlume. Ed è anche un immenso piacere sapere di non essere solo.
Che poi ci siano persone che negano, banalizzano, pazienza. Questa per ora è la loro realtà.
Chissà che non siano loro che ci indicano la strada migliore.
Lo so che ne parlo come se detenessi la verità. Ma non è così. Ho sempre il dubbio che mi rode dentro. Sto in allerta.
Un abbraccio.

Roberto Bletzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
camillo ha detto...

@Daniele,

Il SENSO DI UNA VITA, cosa resta?
Questo sì è difficile a dirsi, anche per chi come il sottoscritto "crede" di ricordare qualcosa di altre vite (e magari ne ha anche delle verifiche), l'impressione che si ha è che tutto sommato ogni volta sia la prima volta, sei come una farfalla che sbuca in un modo nuovo, il bruco che era?... Andato... dimenticato...
Certo può darsi che la consapevolezza di corpo sottile in corpo sottile arrivi in un punto in cui tutto ritorna ad essere vividamente presente e interconnesso, ma in questo momento in cui comunichiamo e viviamo con uno strumento MERAVIGLIOSO qual è il corpo fisico, questi discorsi sui piani sottili sono... quasi sogni... fantasie .. speranze.
Quindi il senso della vita va visto in un modo più reale e concreto. A me piace il detto taoista:
Al momento della morte chiediti: quante persone sono state contente di avermi conosciuto? Se la risposta ti soddisfa, sorridi e lasciati andare nel fiume del rientro.

vincenzo da torino ha detto...

Credo possiamo uscire dalla materia solo con la nostra ragione che si interroga in ogni direzione. Pure la nostra esperienza quotidiana ci dice che Noi non siamo solo corpo visibile e materiale, ma pensiero, forza.Una parte del nostro cervello fa funzionare il nostro corpo a nostra quasi totale insaputa, salvo quando non stiamo bene. L'altra parte del cervello si interroga, perchè vuole sapere chi veramente siamo, cosa ci stiamo fare qui e dove andiamo. Alla nostra mente non basta vivere comunque, vuole conoscerne lo scopo ed il destino di ora e di dopo. Già per i greci il principio vitale si è tramutato in anima e poi in essere immortale solo con il ragionamento riflettendo sulla causa e l'effetto. La stessa teologia cattolica si divide in teologia razionale-filosofica ed in quella dogmatica contenuta nella rivelazione, propria della fede cattolica. San Tommaso D'Aquino fu prima filosofo e poi teologo dogmatico. Egli indicò vie alla conoscenza di Dio solo con la ragione. Poichè credo che solo nell'ammettere l'esistenza di un Dio per via razionale o religiosa si riesce a concepire che vi possa esserci un destino futuro per noi. Che gli asini volino non mi interessa, che vi possa esserci un destino ultraterreno che anche la nostra mente percepisce non come puro desiderio, ma come cosa necessaria ed ineluttabile è speranza e assieme certezza razionale. Questo come introduzione, forse troppo schematica e pasticciata. Provo anch'io fare alcune considerazioni e raccontarvi alcune mie esperienze personali. Ho letto molti racconti sulla vita oltre la vita. Non sempre vengono riportate le esperienze negative che ritengo invece molto importanti, poichè indica come chi ha ben vissuto si aspetta e prova in situazioni di premorte molta pace e serenità. Chi ha vissuto non bene esperimenta non luce, ma tenebre ed incontri sgradevoli, dove amici trapassati lo vogliono distruggere. Questi ultimi cambiano radicalmente la loro vita! Sono interessanti i casi in cui alla persona a volte viene chiesto se vuole ritornare sulla terra, altra volte gli viene imposto di ritornare contro la sua volontà. Raramente si incontrano delle persone, quasi sempre vi è un contatto solo mentale con una Luce che emana grande amore e serenità. Questo per completezza, credo utile. - (continua)

vincenzo da torino ha detto...

--- In gioventù ebbi occasione di praticare per alcuni mesi la Magia bianca. Fu unicamente un caso fortuito. Una mia stretta parente una sera invitò a cena, presente anche il sottoscritto, una sua amica di ufficio che parlò di esperimenti con il tavolino fatti molte volte con risultati tanto strabilianti quanto inquietanti. Questa parente la conoscevo amante dell’arte e letteratura, poco religiosa, molto razionale e soprattutto volterriana e quindi avversa ad ogni superstizione, come diceva lei. Per cortesia e forse curiosità accettò di provare. Il tavolino incominciò a rispondere alle solite domande iniziali, quando questa parente incominciò a dondolare e poi ci parve svenisse sulla poltrona. Improvvisamente con gli occhi chiusi si rizzò in avanti e cominciò a guardarci uno per uno. Poi uscì dalla sua bocca una voce profonda maschile che ci salutò e ci disse che era contento di stare con noi. Per chi conosce queste faccende sa che si tratta dello spirito guida e che questa parente si è trovata suo malgrado nella situazione di medium. Fu una conversazione stupenda che ci lasciò una pace immensa. Al risveglio la medium non ricordava assolutamente nulla e rimase per molto tempo confusa ed incredula. Facemmo molte altre sedute ed incontrammo personaggi anche storici oltre a parenti morti. Quasi sempre era presente anche il fratello della medium amante della storia canavesana(TO) sempre molto scettico. Costui cercò di incastrare la medium chiedendo riferimenti storici secondo lui certi ai personaggi . Una volta mentre iniziavamo con il tavolino (metodo poco chiaro e difficoltoso) il fratello chiese allo spirito un particolare. La risposta non soddisfece il fratello che parlò di falsità. Il tavolino ondulò paurosamente tanto da non riuscire in quattro a trattenerlo e poi parti come una scheggia contro il fratello seduto dietro a noi che fece appena a tempo a scansarsi. Il tavolino si ruppe contro il muro. In breve. Premesso che conoscevo e conosco benissimo questa stretta parente e non posso mai dubitare della sua onestà. Lei stessa era incredula, però le cose sono successe così.

vincenzo da torino ha detto...

. Ascoltammo lingue diverse(mai conosciute dalla medium) in presenza di persone che le conoscevano, ho parlato con mio zio a cui ero molto affezionato che la medium ha mai conosciuto in dialetto stretto(che la medium non conosce), trovammo una chiesa medioevale scavando su precise segnalazioni, venne un conte su richiesta del fratello che affermò di essere nei tormenti da secoli, ma che sperava nella salvezza. Diceva che doveva espiare per molto tempo. Ci chiese un S.Messa(lo stupore del parroco!) e dopo ci ringraziò dicendo che ne aveva avuto un gran sollievo. Ci raccontò qualcosa delle sue malefatte (ne fece! Erano i tempi!). La medium teneva un comportamento con questo conte molto ieratico e imponente. La prima volta ci mandò via tutti salvo la medium ed il fratello perché eravamo dei “plebei” e con noi non voleva parlare. Parlava di Dio in un modo così accorato da lasciare fortemente impressionati ed affascinanti. Furono esperienze indimenticabili! Purtroppo ogni tanto venivano anche spiriti o burloni oppure cattivi. La medium iniziò a sentire una presenza fastidiosa come di qualcuno che volesse quasi fare l’amore con lei e ne fu disturbata. Nel giro trovammo chi la liberò e smettemmo immediatamente. Sono state esperienze fantastiche quanto, con il senno di poi, piuttosto pericolose. Faccio presente che mi ritengo, pur da cattolico, un razionale . Vedete voi. Se poi vi interessa posso raccontarvi qualcosa di Santo Domingo dove un mio conoscente vi abitò per dieci anni e colà si sposò. A volte, se non li si esperimenta veramente è difficile crederci. Provare per credere e credere se le persone sono credibili. Saluti. Scusate.

Carlo Ravedoni ha detto...

@Vincenzo
Le tue parole sembrano sincere, io ti credo. Non hai bisogno di scusarti.
Alle volte nel mio studio arrivano visite di ex persone che qui non esistono più. Sono persone che sono ancora attaccate ai pazienti che vengono da me.
Che dire, all'inizio avevo un po'di timore, poi non avendo scelta mi sono adattato. ;-)

camillo ha detto...

@Vincenzo
Grazie Vincenzo per relazione su esperienze vissute.
Quando si affrontano certi argomenti che esulano dalle esperienze comuni è sempre imbarazzante.

L’attesa dello spirito
Su… lontano… da qualche parte,
lassù nell’infinito
ti stai aspettando;
chiami te stesso
ma poi…
fai finta di non saperlo.

vincenzo da torino ha detto...

@ Carlo e Camillo. Grazie della fiducia. Ne parlo raramente e solo con chi già mi conosce e che si fida di me. Oggi ho fatto una eccezione spinto dalla voglia di convincere(?) chi ha difficoltà a pensare ad una vita ultraterrena che non è altro che la conseguenza del nostro corretto pensar ed agire secondo una corretta coscienza. Fare bene o fare male non è la stessa cosa e sopratutto è bene pensare che la nostra buona volontà e tutte le nostre sofferenze fisiche e morali hanno un senso per una vita futura. Alla fine credo che è sempre la meraviglia del creato che ci porta ad una fede semplice, non troppo complicata, pur essendo bene la ricerca continua sia con studi che con meditazioni. Credo che anche il dubbioso debba convincersi che la sua ricerca non è vana, anche se dura tutta una vita. E' lo sforzo e la volontà che conta. Quello che vorrei di nuovo sottolineare è la profonda pace e un trasporto indescrivibile che il dialogo con alcuni spiriti ci hanno lasciato. E' difficile descriverlo, bisogna viverle. Al contrario per alcuni altri spiriti si sentiva un...gelo. Un accenno veloce. Nello stesso periodo di esercizio di magia bianca che, correggo, durò circa due anni con periodi di maggior o minore intensità, proprio nel tempo in cui fu rapito Aldo Moro, sempre per caso sperimentammo quello che viene definito bilocazione. La signora che veniva a dare una mano a mia moglie lavorante con due figli volle una sera partecipare ad una seduta spiritica. Era seduta sul sofà di fianco a noi. Dopo un quarto d'ora sentiamo che si lamenta e impreca perchè non trova dei cuscini e la comodità per coricarsi. Ci fermiamo e cerchiamo di capire. La signora aveva gli occhi chiusi e si dimenava nervosamente. La scuotiamo e lei fa un soprassalto ed apre gli occhi. Ci guarda smarrita e ci dice che era sicura di essere a casa sua, perchè ci chiede con occhi sbarrati cosa ci faceva lei li se era a casa sua. Era molto scossa e confusa e si chiedeva continuamente cosa le fosse successo. Credemmo alle sue parole e un poco edotti per ricerche fatte abbiamo pensato di fare un esperimento. Rivenne in casa l'amica di ufficio della medium e lanciò un sfida. Proviamo a mandare questa signora a casa di un suo collega per vedere se trovava una cosa che ella gli aveva dato,facile da vedere. Alla Signora dopo che era andata in trance le viene dato un indirizzo preciso di un posto lontano, da Torino(vicinanze) in Valle Susa. Vediamo che comincia ad avere dei piccoli sobbalzi e chiediamo dove si trovasse. Risponde che era in...treno .Rimaniamo molto dubbiosi

vincenzo da torino ha detto...

Trova l'indirizzo va davanti ad una porta ed esita. Noi le diciamo di entrare. Lei entra descrive la casa e non trova nulla di particolare. Alla collega della medium venne in mente che forse avesse sbagliato piano e la inviò a scendere. Infatti entrò nel nuovo alloggio, trovò un grosso mobile coperto da un telo e sotto un pianoforte. Descrisse tutta la casa nei particolari. Il giorno dopo questa collega della medium andò dall'altro collega e le descrisse nei particolari il suo alloggio, mobili, pavimenti, tende ecc.. L'altro le chiese meravigliato: come fai a sapere queste cose che a casa mia non sei mai venuta? Nel periodo in cui fu rapito Aldo Moro ci venne l'idea pazza di provare ad inviare la signora a rintracciarlo. Non ci credete: vi andò,sentimmo che parlava con Moro e lo consolava, perche Moro le aveva detto che aveva già avuto la sentenza di morte. La spingemmo fuori dal covo sulla strada, perchè potesse trovare indicazioni utili ad indicare il posto. Improvvisamente lanciò un grido e si svegliò. Disse che aveva visto una persona con un'arma che la minacciava. Era terrorizzata e scossa. Dovemmo smettere di fare esperimenti, poichè la signora per un giorno intero dopo stava malissimo .Il covo di Moro ancora oggi non si sa con esattezza dove fosse. A noi risulta in una palazzina con garage da dove tramite una scala stretta si accedeva ad un locale stretto e lungo con un branda. Boh. Forse è meglio che lo dica. La medium era ed è mia moglie. Fate voi, ma le cose così sono veramente successe. Forse è meglio che non racconti quella di Santo Domingo. Troppo sconvolgente ed incredibile. Saluti. E grazie

camillo ha detto...

Caro Vincenzo mi congratulo per il tuo coraggio, e forza interiore. Parlare di questi argomenti in Italia da quando c'è il CICAP è diventato poco scientifico.
Quindi quasi tutti non si sbilanciano e cercano di proteggere la loro immagine.

Lanza e altri hanno il coraggio di proporsi perchè sono protetti da una fama solida di grandi ricercatori.

Ripropongo quanto ho scritto in merito qui e quali sono stati i miei rapporti con il CICAP

https://www.dropbox.com/s/8kdi6645rh6uyvf/L%27universo%20%C3%A8%20mentale%20complessivo.pdf?dl=0

Carlo Ravedoni ha detto...

Caro Vincenzo
Mi congratulo con te. Parlare di queste cose dimostra senso di responsabilità. Parlarne aiuta molto a capire cosa siamo. Rifiutare che esistono altri mondi o universo, quali siano, dimostra più che altro paura. Niente di più.

Ho visto un reportage sulla Francia, la tv di stato, dove si parlava di una persona che aveva. Il dono dell'ubiquità. Quel giorno l'hanno mandato in un negozio di pane per descriverlo. Ha descritto la padrona tale è quale, persino l'orecchino rotondo blu con disegnata un'ancora dorata, e una cassa di pane messa in piedi dietro il bancone.
Piano piano questo argomenti vengono a galla è diventano comuni. Ci vuole tempo.

vincenzo da torino ha detto...

@Camillo. Molto interessante il link.Le mie sono state esperienze dirette con spiriti che si sono manifestati. Ne aggiungo ancora due, perchè particolari. La moglie-medium, come detto, è amante della letteratura, musica ed arte, ma non è mai stata portata ad alcun esercizio ficico, salvo quello necessario per visitare musei, mostre, palazzi e citta storiche.Non riesco fare alcuna bella passeggiata con lei e se vado in montagna ci vado con la macchina e basta o quasi. Pensare che da giovane io giocavo a calcio e pallavolo. Facevo scalate ai 4.000 in una unica giornata con alcuni arditi partendo da Gressoney! Una sera , appena iniziata la seduta, la medium si alza ed inizia una danza orientale(così allora intuivo)stupenda con movimenti sinuosi e ritmi lenti stupendi da lasciare a bocca aperta. Pensare che le poche volte che ballo con la moglie un poco di ballo romagnolo è come trascinare un treno con i freni bloccati!. Ando avanti per dieci minuti e poi stramazzò a terra sfinita e dolorante. Era venuta una ballerina professinista di Bali, come poi si rivelò.Un'altra volta venne un famoso pittore. La medium con la matita fece due disegni di facce femminili di una bellezza incredibile e un fascino misterioso. Le ho conservate.Mia moglie non aveva mai disegnato! Solo dopo fece due anni di accademia serale per diletto, ma i disegni che faceva non erano minimamente paragonabili a quelli della seduta. - Sul Cicap è meglio stendere un pietoso velo. Certe manifestazioni non sono ripetibili a comando e quindi la ripetibilità è quasi assente. Giusto che vi siano per smascherare i numerosi imbroglioni, ma non cerchino di dare spiegazioni alcuna. Invece si lanciano a dire scemenze
e a ripetizioni. Ad esempio. Sulla Sindone, che ho ben studiato o meglio ne sono ben informato Piero Angela disse che era ed è un pittura, naturalmente smentito dalle numerose analisi.Non è meglio che stia zitto, finchè per lo meno abbia dei dati certi? Purtroppo è troppa la voglia ad ergersi paladini della verità scientifica tanto da non percepire o concepire altro che materia nella sua ripetibilità. Qui sta quello che io chiamo il buco nero dell'illuminismo, filosofia e movimento meritorio, ma che troppo riduce tutto alla materia e porta all'ateismo con facilità. saluti

vincenzo da torino ha detto...

@ Carlo.credo che sia giusto parlarne sempre che ci sia la disponibilità mentale e sulla fiducia di chi ascolta. Se vi è preclusione preconcetta meglio lasciar perdere. Nel mio piccolo godo di sufficiente attendibilità che mi permette a volte di parlarne. Sanno che non sono portato ad uscire dal seminato o a lavorare di fantasia. E' vero che come cattolico oggi troppi sono prevenuti e chiudono facilmente la loro mente. Spesso è più ignoranza o cattiva influenza che malafede. Un esempio. Difficile parlare di miracoli senza accorgersi dei sorrisini. Argomento che purtroppo tanti conoscono male o misconoscono. Eppure la chiesa, pur nella sua enorme prudenza , non ha paura a presentare il miracolo. Mi fermo al miracolo guarigione. Sono tantissimi e pochissimi rispetto ai tanti che sono o si dichiarano cattolici. Infatti chieda agli scettici: se una persona con un male incurabile ed in fin di vita in pochi secondi o minuti guarisce completamente senza lasciare traccia alcuna del male, cosa ne pensi? In genere rispondono che non è possibile mettendo in dubbio la sincerità delle persone e rigettando sistematicamente l'idea che prima di parlare di miracolo vi sia stata una indagine scientifica e medica con prove inconfutabili fatte da medici credenti e non credenti. Al massimo si rifugiano nel solito: la scienza un giorno lo spiegherà. A me risulta che la scienza non accetta come una guarigione completa in cosi breve tempo, mentre contempla guarigioni parziali o totali nel lungo periodo e comunque di mali che non hanno recato danni al fisico visibili e deformanti. Me la cavo e riesco almeno a metterli in difficoltà citando(qualcosa vi è anche in internet) il libro di Alexis Carrel(1873-1944) “Viaggio a Lourdes” Diario. Alexis premio nobel per la medicina e tanti altri riconoscimenti andò a Lourdes ad accompagnare i malati per sostituire un collega come favore personale. Di fronte ai racconti convinti di tanti infermieri e barellieri di guarigioni si indispettì e pronunciò la fatidica frase: se non vedo con i miei occhi non ci credo. Assistette in diretta la guarigione di una ragazza in fin di vita che egli assisteva. Confuso volle vedere tutte le cartelle cliniche. Alla fine si arrese di fronte all’evidenza. E’ vero che i miracoli sono solo dei segni e non trasmettono automaticamente la fede, ma… Mi rendo conto di essere fuori…dal mondo! Pazienza e pazientate.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Sento innanzitutto di dovere un grande GRAZIE a pochis40 per questo bel post e per tutto quello che ne è nato.
E ancora grazie di cuore a tutti quelli che hanno lasciato, con i loro commenti, la loro preziosa e unica esperienza personale... c'è un tesoro qui dentro!

Silvio Caggia ha detto...

@Nemo
Complimenti per la pubblicazione.
Ovviamente va oltre le mie capacità di comprensione, però ti voglio fare lo stesso una domanda: hai mai letto questo?
http://milesmathis.com/angle.html
Sei d'accordo con Miles?
Ha qualche impatto sui tuoi ragionamenti?

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo
@Carlo
@Camillo
Carissimi, cerchiamo di non abbandonare questo post, ma di farci ancora riferimento per continuare a portare testimonianza come le vostre.

@Nemo
Scusami, non ti ho snobbato, semplicemente mi sento incompetente a valutare il tuo articolo ed ero troppo assorbito dal topic per pensare anche all'OT! ;)
Un abbraccio

Carlo Ravedoni ha detto...

Grazie Daniele.
Ecco qua come potrebbe funzionare la coscienza. Essa non è nel cervello ma il cervello la capta come una radio prende le onde di una trasmissione. Si ha l'impressione che proviene da dentro di noi ma non è così.

https://57.media.tumblr.com/a3c692d1a963bcfd6d4dc48c60c6a88e/tumblr_o462zufnzG1tl8u0ko1_500.gif

Silvio Caggia ha detto...

@Carlo Raverdoni
Quella è la teoria fisica di Burkhard Heim...

Carlo Ravedoni ha detto...

@Silvio
Come sempre intervieni con pertinenza.
Non conoscevo questa teoria di Heim.
Mi sembra comunque interessante che un fisico emetta una teoria di questo tipo.
Potrebbe essere che il piano S2 di Heim sia la Coscienza di cui parlava Camillo o Daniele (non so piu') quando menzionavano la materia oscura.
Ossia che la materia oscura sia un campo di informazione che interagisce con il nostro spazio-tempo quadrimensionale.
Io ho sempre pensato (e non sono un fisico) che l'energia è informazione in movimento.
Nel nostro caso c'è un tipo di informazione che può provenire da questo campo S2 per "manifestarsi nel nostro e diventare energia (informazione+movimento).
Dunque S2=Coscienza da non confondere con il cosciente che è il mentale (cervello). Questa S2 emette informazione che il cervello percepisce come fa una radio.
Il problema è avere una "radio" in buone condizioni, capace di percepire le buone frequenze, ossia avere un cervello capace di sintonizzarsi sulle buone frequenze per avere le buone informazioni.
Per questo occorre effettuare un lavoro su di sé per "pulire" il più possibile e poter captare le frequenze più sottili emanate da S2 o Coscienza di cui ognuno di noi ha bisogno per evolvere.
Perché evolvere e per dove evolvere ? (forse sarebbe una domanda che potresti fare e che io anticipo).
Se non siamo in movimento siamo morti. È il nostro essere di rimanere in vita (Yin e Yang) un continuo cambiare, muoversi, fare scambi di percezioni, sentimenti, scelte, per restare in vita. L'energia non deve rimanere ferma. Se non c'è movimento rimane l'informazione, e un'informazione bloccata, rimane dentro di noi come un virus.
Secondo me non facciamo altro che scambiarci le informazioni tramite questo campo (S2 o Coscienza), e questo volenti o nolenti.
È il nostro nutrimento quotidiano sottile, di cui non possiamo farne a meno, come mangiare e dormire.

Carlo Ravedoni ha detto...

https://drive.google.com/file/d/0BzprtBq7cBr-MlRhWFdoQWRGcnc/view?usp=docslist_api

Mi permetto di mettere qui uno schizzo (è veramente uno schizzo) di come potrebbe essere la struttura nostra. Ossia la struttura del nostro essere.

Piccola descrizione.
M=mentale, il cervello nostro. Quello che crede che che è lui che comanda.
IC = inconscio. Io metto lì dentro anche l'aura o corpi sottili.
Coscient= la parte di noi che ci osserva (ego observer). E che se si gli dà la possibilità diventa di grande aiuto.
Conscience = la parte di noi ancora più su che collega noi è la nostra anima.
La conscience rimane collegata al nostro corpo è fa da tramite con l'anima.
Ame : essa ha bisogno di evolvere è capire. Da l'energia necessaria all'uomo. L'evolversi dell'anima trasforma la materia (cellula è DNA) è crea la realtà necessaria alla sua evoluzione. La materia trasformata (cellula,DNA) permette di nuovo l'evoluzione dell'anima.
L'anima sa perché è come fare.
Più si va in fuori è più la materia è meno densa. Tutto diventa musica sempre più sottile. Vibrazione veloce.

Niente è separato, tutto è collegato.

A si dimenticavo, la parte viola è l'energia o Dio se volete.
Poi occorre fare ancora un esercizio supplementare: occorre pensare che noi con questa struttura, siamo in mezzo ad altre.

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