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sabato 21 maggio 2011

Risvegli da genitore con adolescente in casa

Stamattina, con gli occhi ancora impastati dal sonno, mi alzo e appena fuori dalla mia camera noto una striscia di panni da lavare che dal soggiorno conduce fino alla cesta della biancheria sporca in bagno.
"Arianna," faccio io "Eh?" risponde, "hai presente - continuo - la favola di Hansel e Gretel...?"
"...?"
"Vedo che hai deciso di farmi ritrovare la strada del bagno lasciandomi una striscia di panni tuoi al posto delle molliche di pane, che pensiero gentile!".
Ecco, mi sono svegliato bene stamattina: invece di lanciarle un urlo l'ho buttata sul ridere.
Chissà, forse c'entra il fatto che mi ricordo benissimo - circostanza rarissima per me - cosa stessi sognando quando ho aperto gli occhi. Nel sogno ero insieme a mia figlia, stavamo modellando una pasta simile al Das che però aveva una caratteristica fantastica: asciugando diventava trasparente e dura come il vetro. E io dicevo ad Arianna: "Vedi, ci possiamo fare delle bellissime lampadine artistiche...". Chiaro, nei sogni è molto più semplice costruire una lampadina che nella realtà. 
Comunque dopo la battuta su Hansel e Gretel mi sono pure accorto che sotto il divano (!) c'era una sua T-shirt, la spazzola dei capelli e le forbicine delle unghie... senza scompormi, severo ma non arrabbiato, gliele ho fatte sistemare all'istante.
Be', mi pare che anche io alla sua età facessi come lei (spazzola e forbicine a parte): un adolescente ha bisogno di marcare il territorio, occupare lo spazio del mondo che lo circonda... sempre meglio usare vestiti e oggetti piuttosto che comportarsi come i cagnolini!
Buona giornata e buone lavatrici.

15 : commenti:

ancondassae ha detto...

Eh come ti capisco!.....
Sei stato molto bravo ad agire così, e cerco anche io nella stessa situazione, di fare lo stesso... ma a volte non ci riesco: non sempre si è "di buon umore" purtroppo (anche se con i figli penso lo si dovrebbe essere sempre), e a volte finisce che "si cade" nella "facile urlata" che però non sempre (quasi mai...) è la cosa migliore.
Ciao,
Mauro

Daniele 22passi ha detto...

@ancondassae
Eh ci capiamo sì!...
Le "facili urlate" non sempre (quasi mai...) sono la cosa migliore, ma ci casco quasi ogni giorno... ci metterei la firma a comportarmi costantemente come stamattina. Devo dire che anche lo stacco forzato dal lavoro in ufficio ha giovato parecchio al mio livello di serenità. Farò di tutto per mantenerla.
Ora ti saluto, ho promesso le lasagne a pranzo a mia figlia: la pasta ce l'ho pronta, ma devo preparare tutto il resto. :)
Buon weekend

zippo ha detto...

Sogno di una mattina di mezzo e-cat

"Ancora??? Adesso sclero...", pensa Arianna appena sveglia, pettinata da gorilla, guardando la processione di pedalino, mutanda, scarpa destra, canotta dei Gubbio Lakers (hanno cambiato proprieta' nel 2043, un erede Gaucci ha comprato la franchigia), scarpa sinistra senza lacci (?), i lacci, altra mutanda (???), calzoncini da basket e maglietta con macchia di sugo di lasagna del nonno grande come il Canada sulla mappa della Basilicata. Gli indumenti lasciati da Filippo formano una distesa che va dalla porta della camera da letto, appena ripittata, alla porta del bagno, donando al corridoio la graziosa somiglianza con Dresda dopo il passaggio di un bombardiere alleato. Sembra sentirlo ancora cabrare e allontanarsi. A parte che ai piu' avveduti non sara' sfuggito che manca un pedalino, ma per soprammercato ieri sera il ragazzo indossava pure una felpa; probabilmente adesso e' sperduta come un profugo svedese in fuga dalla guerra civile in corso.

E sarebbe niente. Il terminale e' acceso. Poiche' Filippo non accende mai il computer prima delle 11 del Sabato, dato che gli olo-friends, e soprattutto le olo-girls, non taggano mai niente prima di quell'ora, puo' significare solo una cosa: la macchina e' stata accesa tutta la notte. "Non e' mica per la bolletta", pensa Arianna, "abbiamo la flat da 9 euro al bimestre tutto compreso, anche l'automobile e i 2 motorini. Pero' hanno calcolato che le riserve di nichel dureranno solo altri 1200 anni, non e' che possiamo cacciarlo nel cesso...".


[... segue...]

zippo ha detto...

"Filippo!"
"Eh?"

Il ragazzo sente che sta per partire uno shampoo e si pone nell'atteggiamento di difesa tipico del gatto distante 4 metri in verticale da un pastore tedesco: seduto, coda sulle zampe anteriori e fumetto in bella evidenza che recita "vienimi a prendere, coglione!".

E invece. Invece no. Questa volta la parrucchiera non parte. Arianna si ferma e guarda nel vuoto. Sembra pensare, ricordare qualcosa. Un Sabato, un Sabato mattina... era Maggio... era questo Sabato, era questa mattina qui...

... Mi aspettavo la sclerata quel giorno, e non e' arrivata. Perche'? Non che papa' sclerasse di continuo o che fosse particolarmente becero, questo no. Ma a volte gli partiva. Chissa' da cosa dipendeva? La peperonata con salsiccia di balena della sera prima? Un avvocato particolarmente idiota? Forse le due cose insieme, tipo una peperonata con salsiccia di avvocato particolarmente grasso e idiota dopo un'intera giornata in riunione con una balena. Chissa'. Fatto sta che a volte andava in sclero e a volte no... E io? Io cosa avrei preferito? La sclerata doppia o la ramanzina semplice?


Filippo e' perplesso. Guarda la madre pensierosa e poiche' questa non lo degna piu' di alcuna considerazione, entra in cucina a prepararsi la solita colazione: un zuppone monumentale di latte e tanti biscotti fino a fargli raggiungere la consistenza utile ad essere adoperato come materiale di contrasto per le radiografie al tubo digerente. Puoi fare passare tutto il tempo che vuoi, puoi deformare lo spazio finche' ti pare, ma i ragazzi sono sempre i soliti somari; qui, sempre, dappertutto. Che tenerezza. E che nostalgia.


[...segue...]

zippo ha detto...

Arianna, in trance, entra in bagno e si siede, con decenza parlando, sul bordo della vasca. Ha ha quella domanda incollata alla fronte a mo' di post-it, e sente che non riuscira' a combinare un tubo per tutto il weekend fino a che non avra' una risposta... "Ma io, cosa avrei preferito?".

Da quella posizione puo' vedere il suo volto nella specchiera. E si vede. Un istante. Si vede. E capisce. E' bellissima, a parte la pettinatura curata da un decespugliatore dadaista. Si guarda e si vede, con gli occhi di papa'.

E papa' l'ha sempre vista bellissima come una dea. Perche' papa' la guardava e quando la guardava vedeva lei e non un suo fallimento, e perche' papa' era un uomo, e se questo non vi basta accontentatevi di quelli che non lo sono e non ci provano neanche, con i suoi dubbi e i suoi difetti e i suoi desideri, narciso e galante la sua parte, ma papa' c'era. C'era quando c'era da indignarsi e quando suonare la chitarra, quando c'era da essere curiosi e da leggere tutto quello che capitava sottomano, e c'era il giorno che a Teheran hanno dato il premio Nobel a Mattia Rizzi e Armando de Para per le ricerche sulle nuove energie nucleari che ci hanno liberato dall'inquinamento, lui che pensava che quei due avessero sbagliato tutto e ora era pronto a stringer loro la mano e ammettere di avere sbagliato, li' in Iran, dopo che Stoccolma e' stata devastata dalla guerra civile e hanno spostato la sede dell'accademia. E se avesse potuto ci sarebbe stato con Garibaldi, a cavalcare l'onda di una primavera inarrestabile, magari imbarcandosi a Talamone perche' e' piu' vicino a casa, e sarebbe andato in montagna nel '43 perche' quella era la cosa giusta da fare, salvo poi rompersi un piede il primo giorno cercando di parcheggiare una motoretta Alcione che serviva le staffette...

Papa' c'era quel Sabato mattina e mi ha fatto le lasagne a mezzogiorno. Papa' c'era ed era un uomo. E questo resta. Le sclerate passano, lo sapevo benissimo anche allora.

Arianna si alza e va in corridoio. Inizia a raccogliere quei miseri effetti personali che il giorno prima erano indumenti puliti e stirati e ora sembrano strofinacci da polvere. Usati, s'intende. Guardando la maglietta da 56 Euro imbrattata di sugo la mamma assume un tono vagamente di rimprovero e dice guardando l'uscio della cucina:

"Filippo, facciamo che da ora in avanti ci vestiamo con le lasagne e cerchiamo di mangiare i vestiti...".

E il ragazzo, ridendo di rimando: "Evvai, ma', hai fatto la battuta!"


--------------------------------
[non segue, e' finita. ma se qualcuno dei tecnocrati che frequentano ultimamente il blog avesse voglia di continuare la storia sarebbe bello. e' cosi' vero che solo perche' facciamo un lavoro che ha a che fare coi numeri siamo senza anima?]

Daniele 22passi ha detto...

@Zippo
Non so come ringraziarti... mi hai fatto piangere, due volte, pure quando l'ho riletta!
Un bellissimo regalo, e complimenti sinceri: bravissimo.

robi ha detto...

zippo
questa mattina presto sono andato giù a verona nella più grande libreria della città.
Ho scoperto una cosa e questo l ho riferito ad un amico di verona e adesso ,dopo aver letto il tuo racconto,lo dico anche a te:
-Mi spieghi come mai non c era neanche un libro scritto da te!-
provaci...
magari metti una dedica "a Robi"così mi sembrerà di averne scritto uno anch io.!!
Lo sai che sono un burlone a volte...ma tu sinceramente provaci.
ciao

Daniele 22passi ha detto...

@Zippo
Quoto robi: provaci, hai davvero talento!

zippo ha detto...

@daniele e robi

:-)

niente sdolcinamenti, che mi si rovina lo stile Rat-man... E poi non e' da uomini. Che non devono chiedere. Mai. Niente. A nisciùn!


baciottoni rosa e profumati a entrambi.

:-)

Andrea G. S. ha detto...

Eh come ti capisco!..... 2

Mio figlio dodicenne l'ordine non sa nemmeno dove sta di casa ...
Colpa sicuramente nostra di noi genitori che, grazie alla bassa natalità dei nostri tempi stiamo patologicamente appiccicati ai nostri cuccioli, li seguiamo centimetro per centimetro, quasi in ginocchio ripulendo e sistemando quello che lasciano in giro.
Chissà ai tempi dei nostri nonni, bisnonni, (trisnonni che davano del lei al papà') come funzionava la cosa.
Tra gli strumenti pediatrici ed educativi prevalevano probabilmente schiaffoni e pedate nel didietro !
Forse dovremmo fare un piccolo passo indietro. Non si dice di arrivare a quegli estremi ma forse non è che stiamo esagerando pure noi in senso opposto ?

Daniele 22passi ha detto...

@Zippo
Eh eh, occhio Rat-man che c'è un E-Cat in giro! :)))

@Andrea G.S.
Mai come ora l'educazione al dialogo è diventata fondamentale... penso comunque che le urla (quando ce vole ce vole) possono fare più effetto di schiaffoni e pedate! :)

Alberto ha detto...

Complimenti a Zippo anche da parte mia.

Figli: noi abbiamo 3 masci e una femmina. Quando erano piccoli, e i maschi sempre sporchi, scatenati, che non dormivano mai, io e mia moglie ci guardavamo e ci dicevamo: "Ma perchè non abbiamo fatto solo femmine?"

Poi è arrivata l'adolescenza. E ci siamo detti: ma perchè abbiamo fatto una femmina?

CORAGGIO DANIELE!!!!!!!

Mario ha detto...

Siete fantastici.
Alessandra si è sposata ieri.
Mi manca.

Alberto ha detto...

@ Mario: la missione dei genitori (come degli insegnanti) è quella di diventare inutili.

Un altro legame da tagliare per vivere liberi!
;-)

Daniele 22passi ha detto...

@Alberto
Grazie per la solidarietà! ;)
Comunque, tra adolescenti maschi e femmine, non saprei dire a chi dei due gli ormoni diano più alla testa! Se hai visto Report ieri sera ("la generazione che ha perso il giro" o qualcosa del genere) allora capisci perché ho paura che non sarà facile tagliare quel legame come più normalmente avveniva una volta.

@Mario
Mia figlia è in affidamento congiunto, ma l'andazzo è quello che tra un paio d'anni, quando comincerà ad avvicinarsi la maggiore età, si trasferirà del tutto da me... spero di sbagliarmi (per la madre), pure se non mi dispiace. Sono sicuro che mancherà anche a me - tanto - il giorno che andrà a vivere per conto suo, magari in un'altra parte del mondo. Ma le persone che amiamo è importante averle dentro al cuore, ancora più che accanto.
Un abbraccio da papà a papà :)

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