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sabato 3 dicembre 2016

Violazione dell'art. 9 della L. 212/1956 e ss.mm.

119 : commenti

Post di Daniele Passerini

Cari lettori di 22passi.

Oggi, sabato 3 dicembre, invece di potere riflettere serenamente sul voto che esprimerà al referendum di domani, ogni elettore viene raggiunto costantemente e ovunque (stampa, internet, TV, radio) dalla propaganda a favore del SI...

Per contrastare questa gravissima violazione dell'art. 9 della legge 4 aprile 1956 n. 212, così come modificato dalla legge 24 aprile 1975 n. 130, invito caldamente tutti i frequentatori del blog a rispettare la giornata di

SONNO ELETTORALE

sabato 20 aprile 2013

A tutti i ricercatori LENR/fusione fredda
To all LENR/Cold Fusion Researchers

179 : commenti

Attenzione, messaggio importante per
TUTTI i ricercatori in ambito LENR/fusione fredda:

 

In Italia si sa che Comunione e Liberazione (CL) e Partito Democratico (PD) danno scarsi risultati insieme (i soliti "cattocomunisti"!)... tenetelo bene a mente e usate il formato PDF - ripeto PDFFFF!!! - se volete documentare con successo l'eccesso di calore dei vostri esperimenti LENR. Ditelo a tutti i vostri colleghi.
 

Prendiamo per esempio il brevetto System and Method for Generating Particles di proprietà US Navy: se i loro autori avessero saputo quanto sopra, si sarebbero ritrovati con una scala reale in mano, invece d'accontentarsi di una semplice scala di medio valore!

(A proposito di commistioni tra LENR e politica, nel precedente post il link all'ultima intervista rilasciata da Francesco Celani a Radio Radicale sull'ipotesi Emma Bonino Presidente della repubblica Italiana).

***

This is an important message for 
ALL researchers working in the field of LENR/Cold Fusion
 

It is a well-known fact in Italy that Comunione e Liberazione (CL) and the Partito Democratico (PD) yield disappointing results when they are together (the so-called "Catho-Communists")... if you want to document the excess heat from your LENR experiments successfully, be sure to use the PDF format. I'll say it again: PDFFFF!!! Tell your colleagues.

Take, for instance, the System and Method for Generating Particles patent held by the US Navy: if its authors had only known the above, they would have held a Royal Flush in their hand. Instead, all they have is a simple straight of middling value.
 
(À propos of the mingling of LENR with politics, look up in the previous post the link to Francesco Celani's latest interview on Radio Radicale, on the idea of making Emma Bonino President of the Italian Republic).

22passi.blogspot.com: post n. 2093 (-129)    

giovedì 4 aprile 2013

I giochi di 22 passi: miti e favole.

79 : commenti

Gioco n. 1

Tra gli dei dell'Olimpo ce n'era uno noto tra i mortali per la sua assoluta goffaggine e incompetenza in qualsivoglia tipo di gioco o di scommessa dove si puntasse denaro. Tutti, persino i bambini, lo vincevano e si facevano beffe di lui; a tal punto che le parole esclamate in coro a ogni sua sconfitta divennero il nome con cui oggi lo conosciamo.

Chi è quel dio?


Gioco n. 2

Come ha fatto Biancaneve a diventare ricchissima?

22passi.blogspot.com: post n. 2082 (-140)

giovedì 10 maggio 2012

...è giallo!

2 : commenti
Dopo il sesso in duomo da rifare di stamane, un altro "capolavoro di comunicazione giornalistica"!


Ringrazio A&S per la segnalazione. :-)

mercoledì 9 febbraio 2011

Indegno lui, indignati noi

0 : commenti

Era un capo che dettava la linea
e pure ora, che è al capolinea,
ci fa sempre capolino alla Tv.

sabato 22 gennaio 2011

L'Italia d'oggi vista da Totò

6 : commenti
Totò è un genio della comicità e dell'ironia senza uguali. L'unico a essersi avvicinato a lui è Roberto Benigni, a parer mio. Però è come paragonare mele e pere.

La comicità di Benigni è viscerale, proletaria, goliardica:

“Se quella notte, per divin consiglio, 
la Donna Rosa, concependo Silvio, 
avesse dato a un uomo di Milano 
invece della topa il deretano, 
l’avrebbe preso in culo quella sera 
sol Donna Rosa e non l’Italia intera.”

Di fronte a questi deliziosi endecasillabi, ad hoc con la cronaca quanto le pere col formaggio, mi chiedo quali torte di mele avrebbe sfornato il Principe con le sue acute doti comiche se fosse vissuto ai giorni nostri. Mi chiedo con quale personaggio -- come Albanese col suo Cetto La Qualunque -- avrebbe rappresentato l'arroganza al potere dei nostri giorni, lui che aveva già letto benissimo i suoi tempi e precorso i nostri con Votantonio.

Perché ieri vedendo l'ultimo video-messaggio del nostro Presidente del Consiglio... ma non sarebbe meglio spostare una s e chiamarlo Spresidente del Coniglio data la coazione al bunga-bunga e la paura ossessiva dei magistrati? Vedendo l'ultimo video-messaggio di Silvio Berlusconi - dicevo - mi è davvero sembrato di ascoltare il copione surreale (da 5:20 in poi) di un film del grande Totò e allora è nato il post "CHI LO HA DETTO?".

E adesso, scrivendo questo nuovo post, ho capito come Totò avrebbe potuto intitolare questo film:

Totò, l'Italia e lo... Spresidente del Coniglio!

giovedì 25 novembre 2010

Il regalo perfetto

2 : commenti


Il regalo perfetto da fare 
a Silvio Berluscon
il prossimo Natale: 
il cubo di Ruby!

Sentita or ora alla radio... troppo carina! :-)

giovedì 4 novembre 2010

Le scorte o le escort?

0 : commenti
Ascoltando la radio mica ho capito bene... 

D'Alema ha invitato Berlusconi a presentarsi al Copasir per sapere come funzionano le scorte o le escort del premier!?

martedì 18 maggio 2010

L'incredibile Clooora

2 : commenti

Stamattina mia figlia e io abbiamo incontrato Clooora. Proprio così, ci siamo trovati alle sue spalle appena usciti in strada.

"Guarda Arianna, c'è Clooora!"

"Cheee?"

"Ma sì, lì davanti a noi: la vedi?”

“...è veeero! è davvero Clooora!”

Abbiamo riso e per un attimo m'è parso di vivere in una sorta di fumetto, un luogo magico dove capita d'incrociare la 313 di Paperino, o Topolino e Minnie a spasso con Orazio e Clooorabella.

Dov'è successo l'avvistamento? Vicino a casa mia, a Pieve di Campo, quartiere di Ponte San Giovanni, frazione di Perugia. Stavamo andando a scuola, perciò ricordo pure che clooora era: pochi minuti alle otto.

Quella Clooora mi ha talmente colpito da non ricordare che clooore avesse e nemmeno il modello... ma non accloooratevi, non ho perso il senno! È solo l'esempio di cosa diavolo possa partorire un'immatricolazione tonda tonda e quattro lettere mischiate a puntino.

Insomma, se dovessi acclooorare chi fosse la persona alla guida dell'auto targata “CL000RA”, la gratificherei d'ammirazione e d'un pizzico d'invidia. Ché seppure la fortuna è cieca, quando il destino ti assegna una targa così simpatica, confido che questo “premio” abbia una ragione e un significato... be', come dice Vasco, voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha!

E c'è di più. Poco fa tornando a casa dal lavoro ho superato una bisarca che trasportava automobili appena immatricolate: ho avuto allora modo di verificare che le ultime targhe in circolazione iniziano con EC.

Perciò mi chiedo se chi ha da poco acquistato un'auto targata EB000LA abbia pensato a vaccinarsi! Se la targa EB000LI sia capitata nell'omonima cittadina campana o, per elegante contrappasso, tra le mani d'uno sfegatato leghista del profondo nord! Se E'B000NA è toccata a una bella figliola ed E'B000NO a un altrettanto bel ragazzo! E occhio, ché entro qualche anno qualcuno si ritroverà a guidare con la nomea d'un ER000DE o fiero di essere etichettato un ER000OE o ancor meglio di essere baciato dall'ER000OS!

In conclusione, se un felice possessore di auto targata CU000RE, AM000RE, AD000RO, AR000MA o altre svenevolezze simili, passasse su questo post, sarei lieto se volesse lasciarci qualche commento/aneddoto legato a questa sua particolare "esperienza". Lo stesso invito vale naturalmente anche per chi ha o ha avuto per sorte BE000NE, BR000DO, CA000OS, CO000CA, DR000GA et cetera... fortunatamente per beccarsi un MU000RI c'è ancora parecchio tempo!

venerdì 16 aprile 2010

Libertà di satira

0 : commenti
Un uomo e un cognome che sono tutto un programma: letteralmente un pessimo TG1, forse il peggiore dal 1954. 


Minzognero
[min-zo-gnè-ro] ant. minzognere agg.
1 Che mente: un uomo m. ‖ SIN. bugiardo
2 Che è falso, mendace: un pretesto m. ‖ estens. Ingannevole, fallace: apparenza minzognera; sogno m.


Minzolente [min-zo-lèn-te] (pl. -ti)
A agg. 1 Che si comporta in modo irrispettoso, arrogante, impertinente: un ragazzo m.; risposta m.; modi minzolenti
2 ant. Insolito, fuori dell'usuale
B s.m. e f. Persona minzolente: siete dei minzolenti; che m.!


Minzolineare [min-zo-li-ne-à-re]
(minzolìneo, -nei, -nea, minzolineiàmo, minzolineàte, minzolìneano; minzolineerò; congiunt. pres. minzolìnei, minzolineiàmo, minzolineiàte, minzolìneino; minzolineerèi; minzolineànte; minzolineàto)
v. tr.
1 Tracciare una linea sotto una parola o una frase scritta per darle un particolare risalto nella lettura: m. le congiunzioni e gli avverbi; m. con la matita blu gli errori di ortografia ‖ estens. Pronunciare una parola, una frase scandendo le sillabe, per dare a esse un risalto, un'evidenza particolare
2 fig. Mettere in risalto, in rilievo; accentuare: nel suo discorso ha minzolineato la necessità di prendere seri provvedimenti; m. l'importanza di una missione; una musica di sottofondo minzolineava i punti più drammatici della commedia ‖ Richiamare l'attenzione di qualcuno su qualcosa; far notare: ci tengo a m. che sono stato accolto con estrema freddezza

Minzalzone [min-zal-zó-ne] s.m. (pl. m. -ni; f. -na, pl. -ne)
1 Persona spregevole, malfida: guardati da quel m.; pezzo di m.! ‖ scherz. Un bambino che è un vero m.! ‖ SIN. canaglia, furfante
2 ant. Assassino di strada, brigante ‖ Persona di aspetto miserabile: quando io venni al vostro servizio, io era povero m. Sacchetti
3 ST Nel periodo feudale, soldato a piedi, armato alla meno peggio Famoso è il team velico Minzalzone Latino, fondato nel 2002 dal Club Nautico di Roma, che ha partecipato alla Luis Vitton Cup 2003 e 2007.

Minzonello [min-zo-nèl-lo] s.m.
1 Ragazzo discolo e chiassoso che passa buona parte del suo tempo per strada: è uno dei minzonelli del quartiere; minzonelli che giocano al pallone ‖ estens. Ragazzo sveglio, vivace, birichino: i suoi figli sono due simpatici minzonelli
2 ant. Malfattore, furfante ‖ dim. minzonellìno; minzonellùccio | pegg. minzonellàccio Vedi anche la celeberrima pellicola muta di Chaplin Il Minzonello (1921).

Minzurellone [min-ʒu-rel-ló-ne] o munzerellone, munzerullone s.m. (pl. m. -ni; f. -na, pl. -ne) fam., tosc. Ragazzo grande o adulto che si comporta ancora in modo infantile pensando solo ai giochi e agli spassi.

Minzaliniano [min-za-li-nià-no] agg. ST Di J.V. Minzàlin (1879-1953) ‖ che riguarda Minzàlin e il periodo in cui fu al potere: politica minzaliniana; letteratura minzaliniana; purghe minzaliniane

giovedì 25 marzo 2010

Cosa c'entrano Nixon, Platone e Freud
con un anagramma?

4 : commenti
Nel 1972 ero molto giovane, ma il clamore suscitato in tutto il mondo dallo scandalo Watergate lo ricordo bene. Le telefonate del Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon erano state intercettate e lui si dimise, colto con le mani nella marmellata dell'abuso del potere. Tempi in cui i governanti avevano ancora palle e dignità, evidentemente. Oggi in Italia, qualcuno, per molto ma molto meno, non si dimette e si fa beffe di noi che chiediamo il rispetto delle regole democratiche e della Costituzione dei padri della patria, anzi accusa noi di essere sovversivi e istigatori all'odio. Colto con le mani nella marmellata, la rovescia addosso a tutti e tutti accusa, tranne se stesso. Considerandoci sprovveduti o ignoranti, fa finta di non ricordare cosa successe a Nixon e, re dei bugiardi senza vergogna qual egli è, afferma che l'unica nazione al mondo in cui un premier può essere intercettato è la nostra. E si inventa un inesistente vulnus della democrazia da parte della magistratura quando lui stesso è il vulnus. E si dice "capopopolo" del partito della libertà quando lui stesso e i suoi vassalli complici minano scientemente da 16 anni le fondamenta delle libertà civili tanto faticosamente conquistate. Nauseato da tutto ciò mi rifugio negli anagrammi. Sì gli anagrammi. Perché ho verificato tante volte che sanno aprire squarci di verità sul mondo. Per questo li adoro e mi diverte passare al loro setaccio nomi di persona e altro. Non voglio certo dire che l'anagramma, per esempio di un partito politico, ci permetta di guardare quest'ultimo per quello che veramente è, piuttosto che la sua ombra cinese. E che l'anagramma, ci apra gli occhi come avviene a chi esce fuori dalla caverna di Platone. Certo che no. Però spesso anagrammando accade qualcosa di davvero divertente. E se una barzelletta, o una frase, o un anagramma, ci fa ridere è perché - osservò bene Freud - vengono messi in gioco gli stessi meccanismi del sogno, per esempio il doppio senso (una singola espressione che esprime cose diverse). Ciò consente l'emersione dei contenuti presenti nei nostri inconsci e la liberazione istantanea dell'energia psichica che prima li bloccava (censura). È proprio l'esplosione di tale energia a scatenare la risata in chi ascolta un motto di spirito. Insomma non credo proprio sia un caso se anagrammando Popolo della Libertà mi è venuto fuori:

o balle del topo pirla 

Ricordatevelo, quando tra pochi giorni andrete a votare. E passate parola! :-)

P.S. Altri anagrammi di Popolo della Libertà.

mercoledì 24 marzo 2010

Ciauz!

2 : commenti
È sempre più diffuso l'uso, tra i più giovani e non solo, di salutare scherzosamente usando ciauz al posto di ciao. Per esempio, mi salutano con ciauz un amico di Torino e un'amica di Salerno, entrambi sui 30 anni.
Più che di un neologismo pare trattarsi del riaffiorare di un etimo antico. Ciao infatti (cito da Wikipedia) trae la sua origine dalla parola veneziana s'ciàvo che ha il significato di "schiavo", derivando dal neolatino "sclavus", che indica persone di etnia slava frequentemente usati proprio come schiavi nell'intero mondo mediterraneo, venduti spesso dalle stesse famiglie ai mercanti veneziani o arabi. Venivano "importati" nella Spagna musulmana, Egitto, Asia minore e in occidente (in quest'ultimo caso solo quelli non cattolici) passando per Venezia .
Ciao è quindi una contrazione di "schiavo suo" (s'ciau). Da cui ciao, ciauz, ciuz (quest'ultimo usato finanche in Croazia). Tutte forme che perciò corrisponderebbero a "Servo Vostro", formula di saluto un tempo usata, senza distinzione di classe sociale.
Corsi e ricorsi insomma!

sabato 25 luglio 2009

Sopra la barca la carpa...

0 : commenti
Sopra la barca la carpa crepa
sotto la barca la carpa campa.
Stamattina mentre gironzolavo con mia figlia, m'è venuta in mente questa variante del noto sciogli-lingua della capra e della panca. Evidentemente avevo ancora in testa le suggestioni dei discorsi di ieri. Ad Arianna è piaciuta. Ma come immaginavo ho visto ora su internet che c'erano già arrivati in tanti: si vede che non vado a pesca. Però ho la soddisfazione di esserci arrivato da solo! :-)

Canta cavallo che l'erba crepa

0 : commenti
Ieri con mia figlia al telefono...
«Papà papà, ascoltami: il proverbio dice "sopra la panca la capra canta, sotto la panca la capra crepa" oppure "sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa"?» «Ma che dubbio è? Lo abbiamo ripetuto 1000 volte questo sciogli-lingua: dice campa, non canta!» «Lo so, lo so, ma è mezz'ora che [...] insiste che invece si dice canta. Io glielo dicevo che la capra vive o muore e non canta o muore... ma lei giù a insistere, voleva avere a tutti i costi ragione.» «Non ti preoccupare, stavolta hai ragione tu o per lo meno anche io ho sempre sentito dire campa e non canta!» (*) «Grazie papà.» «"Sopra la panca la capra canta...", ma ti pare possibile? Sarebbe come dire "canta cavallo che l'erba cresce!"» «Eh eh!» «Giusto ci sono anche i proverbi che usano campa: "campa cavallo che l'erba cresce!" e c'è pure "chi beve vino campa cent'anni", anzi no "chi beve birra campa cent'anni"... aspetta, aspetta, questa era una pubblicità (con Renzo Arbore) non un proverbio, e poi non è mica vero: dipende quanto uno beve! Sarebbe molto meglio dire "chi beve poco vino campa cent'anni" o ancora meglio "chi beve acqua (di sorgente) campa cent'anni!"» (*) P.S. A onor del vero oggi ho scoperto, curiosando con google, che sono tante le persone a dire lo sciogli-lingua della capra e della panca con canta invece che campa. Qualche ora dopo a cena... «Allora com'è finita con la capra?» «Oh ma voleva avere proprio ragione, fortuna che c'eri tu.» «Ascolta, se capita che ti deve fare qualcosa e invece rimanda rimanda e prende tempo, tu dille "canta cavallo che l'erba cresce", no anzi dille "canta cavallo che l'erba crepa" e vediamo se si mette a ridere o se si arrabbia!» «Eh eh, sì ci sto.» «Comunque si potrebbe fare una variante dello sciogli-lingua mica male, senti un po': "sopra la carta la capra canta, sotto la carta la capra crepa" oppure "sopra la vasca la vacca caca, sotto la vasca la vacca casca", a voglia le varianti che si possono fare!» «Sei sempre il solito con questi giochi...» «Be', allora ci sarebbe anche quella della vacca e del mulo, non è tanto fine però tocca saperla: "Disse la vacca al mulo: oggi ti puzza il culo. Rispose il mulo alla vacca, ho appena fatto la cacca."« «Ma dai, che schifo!» P.S. E ho appena trovato su internet questa... notevole! Sopra la Panda la capra campa sotto la Panda la capra crepa! ALTRI LINK:

domenica 22 marzo 2009

Vi spiazzo ma non mi siedo!

2 : commenti
Senza parole :-)
 
Foto scattatami il 27 febbraio scorso a una formazione di peereducation sul photovoice.

domenica 15 febbraio 2009

Ti sei cotto un ovo!

5 : commenti
Da una nuova amica sono risalito a un fantastico blog in progress, Dialetticon, dove si confrontano termini, espressioni, modi di dire, proverbi, scioglilingua di ogni regione d'Italia.
Nell'augurare a tutte e tutti buona domenica, inserisco qui il mio primo contributo inviato a Dialetticon!


Ti sei cotto un ovo! 

Si dice di una persona che s'è presa una bella gatta da pelare!

Mentre "hai fatto la frittata" si usa quando le conseguenze di un errore si sono già verificate, se dico "ti sei cotto un ovo" intendo che hai fatto qualcosa di cui pagherai le conseguenze (però più nel senso del fastidio e della scocciatura che di un pericolo vero e proprio!).

Es. Anna dice all'amica: "Ha insistito, insistito... alla fine glielo dato il mio numero". E l'amica: "Il tuo numero a quello lì! Ma sei fuori?! Ha inondato Marta di sms idioti per un anno: ti sei proprio cotta un ovo!"

P.S. Detto fatto: ecco il link al mio primo contributo su Dialetticon ed eccomi tra i suoi redattori!

giovedì 2 ottobre 2008

Andiam: and I am!

13 : commenti
Ultimamente faccio associazioni "fulminanti"... poco fa ho ritrovato sul blog dell'amica Caterpillar questa bella citazione di Charles Baudelaire:
Ma i veri viaggiatori sono soltanto coloro che partono per partire, col cuore lieve, simile a un pallone; non si separano mai dal loro destino e, senza sapere perché, dicono sempre: Andiamo! E tutto il mare di significato che si stende tra la prima è l'ultima parola mi s'è condensato in un attimo nei due significati che la medesima sequenza di lettere A-N-D-I-A-M hanno in lingua italiana e in lingua inglese:
ANDIAM = AND I AM
Andiamo: e sono!
Passo dopo passo, poco conta la meta del viaggio reale. Il vero viaggio accade dentro di noi, emozione dopo emozione, verso ciò che di più vero siamo: l'IO SONO, il Sé, l'Anima. Se penso alle due, tre volte che sono riuscito a partire veramente con lo spirito suggerito da Baudelaire, riconosco di essere sempre arrivato ben oltre dove sono arrivato. Da vero viaggiatore. Un'ultima considerazione. Mi è successo quando ero in compagna della donna che amavo, come è successo a lei. Quel io sono individuale che si consegue proprio nel'unione alchemica di maschile e femminile: la coppia che procede insieme nel viaggio della vita, l'andare plurale, l'Andiamo!

lunedì 28 maggio 2007

LA QUERCIA DEL TASSO

3 : commenti
Qualche notte fa, rientravo a casa, un grosso tasso ha attraversato la carreggiata davanti ai fari dell'auto: l'animale ha indugiato un istante per gettarmi un'occhiata, poi si è eclissato nella vegetazione... non penso di averne mai visti così a ridosso della città. Questo incontro fortunoso ha disseppellito dai miei ricordi un "affabuloso" brano di Achille Campanile (1899-1977) che lessi almeno 25 anni fa! L'ho cercato in internet ed eccolo inserito nel blog - con un po' di libertà - a metà tra le categorie fiabe e off topic. Trovo che sia delizioso (Campanile è considerato uno dei maggiori umoristi italiani del '900).
Buona lettura e attenti a non annodarvi qualche meninge!


***

LA QUERCIA DEL TASSO
di Achille Campanile
Quell'antico tronco d'albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto, quand'essa era frondosa.

Anche a quei tempi la chiamavano così.


Fin qui niente di nuovo. Lo sanno tutti e lo dicono le guide.


Meno noto è che, poco lungi da essa, c'era, ai tempi del grande e infelice
poeta, un'altra quercia fra le cui radici abitava uno di quegli animaletti del genere dei plantigradi, detti tassi.

Un caso.


Ma a cagione di esso si parlava della quercia del Tasso con la "t"
maiuscola e della quercia del tasso con la "t" minuscola. In verità c'era anche un tasso nella quercia del Tasso e questo animaletto, per distinguerlo dall'altro, lo chiamavano il tasso della quercia del Tasso.

Alcuni credevano che appartenesse al poeta, perciò lo chiamavano "il tasso
del Tasso"; e l'albero era detto "la quercia del tasso del Tasso" da alcuni, e "la quercia del Tasso del tasso" da altri.

Siccome c'era un altro Tasso (Bernardo, padre di Torquato, poeta
anch'egli), il quale andava a mettersi sotto un olmo, il popolino diceva: "E' il Tasso dell'olmo o il Tasso della quercia?".

Così poi, quando si sentiva dire "il Tasso della quercia" qualcuno
domandava: "Di quale quercia?".

"Della quercia del Tasso."


E dell'animaletto di cui sopra, ch'era stato donato al poeta in omaggio al
suo nome, si disse: "il tasso del Tasso della quercia del Tasso".

Poi c'era la guercia del Tasso: una poverina con un occhio storto, che
s'era dedicata al poeta e perciò era detta "la guercia del Tasso della quercia", per distinguerla da un'altra guercia che s'era dedicata al Tasso dell'olmo (perché c'era un grande antagonismo fra i due).
Ella andava a sedersi sotto una quercia poco distante da quella del suo
principale e perciò detta: "la quercia della guercia del Tasso"; mentre quella del Tasso era detta: "la quercia del Tasso della guercia": qualche volta si vide anche la guercia del Tasso sotto la quercia del Tasso.
Qualcuno più brevemente diceva: "la quercia della guercia" o "la guercia
della quercia". Poi, sapete com'è la gente, si parlò anche del Tasso della guercia della quercia; e, quando lui si metteva sotto l'albero di lei, si alluse al Tasso della quercia della guercia.

Ora voi vorrete sapere se anche nella quercia della guercia vivesse uno di
quegli animaletti detti tassi.

Viveva.


E lo chiamarono: "il tasso della quercia della guercia del Tasso", mentre
l'albero era detto: "la quercia del tasso della guercia del Tasso" e lei: "la guercia del Tasso della quercia del tasso".

Successivamente Torquato cambiò albero: si trasferì (capriccio di poeta)
sotto un tasso (albero delle Alpi), che per un certo tempo fu detto: "il tasso del Tasso".

Anche il piccolo quadrupede del genere degli orsi lo seguì fedelmente, e
durante il tempo in cui essi stettero sotto il nuovo albero, l'animaletto venne indicato come: "il tasso del tasso del Tasso".

Quanto a Bernardo, non potendo trasferirsi all'ombra d'un tasso perché non
ce n'erano a portata di mano, si spostò accanto a un tasso barbasso (nota pianta, detta pure verbasco), che fu chiamato da allora: "il tasso barbasso del Tasso"; e Bernardo fu chiamato: "il Tasso del tasso barbasso", per distinguerlo dal Tasso del tasso.
Quanto al piccolo tasso di Bernardo, questi lo volle con sé, quindi da
allora quell'animaletto fu indicato da alcuni come: il tasso del Tasso del tasso barbasso, per distinguerlo dal tasso del Tasso del tasso; da altri come il tasso del tasso barbasso del Tasso, per distinguerlo dal tasso del tasso del Tasso.

Il comune di Roma voleva che i due poeti pagassero qualcosa per la sosta
delle bestiole sotto gli alberi, ma fu difficile stabilire il tasso da pagare; cioè il tasso del tasso del tasso del Tasso e il tasso del tasso del tasso barbasso del Tasso.
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