Cari lettori di 22passi.
Pagine
Siamo appassionati d’Amore, onestà, spiritualità, arte, poesia, politica, democrazia, sostenibilità, tecnologia, green-energy, medicina naturale, cambi di paradigma, rivoluzioni scientifiche e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà: fuori c’è il patriarcato e guerre, prevaricazioni e disuguaglianza sociale; qui c’è una "società gilanica". Fuori c’è l’economia del petrolio, qui siamo pro mobilità elettrica, fotovoltaico, sistemi d'accumulo ecc.
>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?
BACHECA DEL BLOG
sabato 3 dicembre 2016
Violazione dell'art. 9 della L. 212/1956 e ss.mm.
Cari lettori di 22passi.
sabato 20 aprile 2013
A tutti i ricercatori LENR/fusione fredda
To all LENR/Cold Fusion Researchers
TUTTI i ricercatori in ambito LENR/fusione fredda:
In Italia si sa che Comunione e Liberazione (CL) e Partito Democratico (PD) danno scarsi risultati insieme (i soliti "cattocomunisti"!)... tenetelo bene a mente e usate il formato PDF - ripeto PDFFFF!!! - se volete documentare con successo l'eccesso di calore dei vostri esperimenti LENR. Ditelo a tutti i vostri colleghi.
Prendiamo per esempio il brevetto System and Method for Generating Particles di proprietà US Navy: se i loro autori avessero saputo quanto sopra, si sarebbero ritrovati con una scala reale in mano, invece d'accontentarsi di una semplice scala di medio valore!
(A proposito di commistioni tra LENR e politica, nel precedente post il link all'ultima intervista rilasciata da Francesco Celani a Radio Radicale sull'ipotesi Emma Bonino Presidente della repubblica Italiana).
***
This is an important message for
It is a well-known fact in Italy that Comunione e Liberazione (CL) and the Partito Democratico (PD) yield disappointing results when they are together (the so-called "Catho-Communists")... if you want to document the excess heat from your LENR experiments successfully, be sure to use the PDF format. I'll say it again: PDFFFF!!! Tell your colleagues.
Take, for instance, the System and Method for Generating Particles patent held by the US Navy: if its authors had only known the above, they would have held a Royal Flush in their hand. Instead, all they have is a simple straight of middling value.
giovedì 4 aprile 2013
I giochi di 22 passi: miti e favole.
Tra gli dei dell'Olimpo ce n'era uno noto tra i mortali per la sua assoluta goffaggine e incompetenza in qualsivoglia tipo di gioco o di scommessa dove si puntasse denaro. Tutti, persino i bambini, lo vincevano e si facevano beffe di lui; a tal punto che le parole esclamate in coro a ogni sua sconfitta divennero il nome con cui oggi lo conosciamo.
Gioco n. 2
Come ha fatto Biancaneve a diventare ricchissima?
giovedì 10 maggio 2012
...è giallo!
mercoledì 9 febbraio 2011
Indegno lui, indignati noi
sabato 22 gennaio 2011
L'Italia d'oggi vista da Totò
La comicità di Benigni è viscerale, proletaria, goliardica:
giovedì 25 novembre 2010
Il regalo perfetto
a Silvio Berluscon
il prossimo Natale:
il cubo di Ruby!
giovedì 4 novembre 2010
Le scorte o le escort?
martedì 18 maggio 2010
L'incredibile Clooora

Stamattina mia figlia e io abbiamo incontrato Clooora. Proprio così, ci siamo trovati alle sue spalle appena usciti in strada.
"Guarda Arianna, c'è Clooora!"
"Cheee?"
"Ma sì, lì davanti a noi: la vedi?”
“...è veeero! è davvero Clooora!”
Abbiamo riso e per un attimo m'è parso di vivere in una sorta di fumetto, un luogo magico dove capita d'incrociare la 313 di Paperino, o Topolino e Minnie a spasso con Orazio e Clooorabella.
Dov'è successo l'avvistamento? Vicino a casa mia, a Pieve di Campo, quartiere di Ponte San Giovanni, frazione di Perugia. Stavamo andando a scuola, perciò ricordo pure che clooora era: pochi minuti alle otto.
Quella Clooora mi ha talmente colpito da non ricordare che clooore avesse e nemmeno il modello... ma non accloooratevi, non ho perso il senno! È solo l'esempio di cosa diavolo possa partorire un'immatricolazione tonda tonda e quattro lettere mischiate a puntino.
Insomma, se dovessi acclooorare chi fosse la persona alla guida dell'auto targata “CL000RA”, la gratificherei d'ammirazione e d'un pizzico d'invidia. Ché seppure la fortuna è cieca, quando il destino ti assegna una targa così simpatica, confido che questo “premio” abbia una ragione e un significato... be', come dice Vasco, voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha!
E c'è di più. Poco fa tornando a casa dal lavoro ho superato una bisarca che trasportava automobili appena immatricolate: ho avuto allora modo di verificare che le ultime targhe in circolazione iniziano con EC.
Perciò mi chiedo se chi ha da poco acquistato un'auto targata EB000LA abbia pensato a vaccinarsi! Se la targa EB000LI sia capitata nell'omonima cittadina campana o, per elegante contrappasso, tra le mani d'uno sfegatato leghista del profondo nord! Se E'B000NA è toccata a una bella figliola ed E'B000NO a un altrettanto bel ragazzo! E occhio, ché entro qualche anno qualcuno si ritroverà a guidare con la nomea d'un ER000DE o fiero di essere etichettato un ER000OE o ancor meglio di essere baciato dall'ER000OS!
In conclusione, se un felice possessore di auto targata CU000RE, AM000RE, AD000RO, AR000MA o altre svenevolezze simili, passasse su questo post, sarei lieto se volesse lasciarci qualche commento/aneddoto legato a questa sua particolare "esperienza". Lo stesso invito vale naturalmente anche per chi ha o ha avuto per sorte BE000NE, BR000DO, CA000OS, CO000CA, DR000GA et cetera... fortunatamente per beccarsi un MU000RI c'è ancora parecchio tempo!
venerdì 16 aprile 2010
Libertà di satira
Un uomo e un cognome che sono tutto un programma: letteralmente un pessimo TG1, forse il peggiore dal 1954. Minzognero
Minzolente [min-zo-lèn-te] (pl. -ti)
B s.m. e f. Persona minzolente: siete dei minzolenti; che m.!
Minzolineare [min-zo-li-ne-à-re]
Minzalzone [min-zal-zó-ne] s.m. (pl. m. -ni; f. -na, pl. -ne)
Minzonello [min-zo-nèl-lo] s.m.
Minzurellone [min-ʒu-rel-ló-ne] o munzerellone, munzerullone s.m. (pl. m. -ni; f. -na, pl. -ne) fam., tosc. Ragazzo grande o adulto che si comporta ancora in modo infantile pensando solo ai giochi e agli spassi.
Minzaliniano [min-za-li-nià-no] agg. ST Di J.V. Minzàlin (1879-1953) ‖ che riguarda Minzàlin e il periodo in cui fu al potere: politica minzaliniana; letteratura minzaliniana; purghe minzaliniane
domenica 4 aprile 2010
uN Uovo-Anno!
giovedì 25 marzo 2010
Cosa c'entrano Nixon, Platone e Freud
con un anagramma?
Nel 1972 ero molto giovane, ma il clamore suscitato in tutto il mondo dallo scandalo Watergate lo ricordo bene. Le telefonate del Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon erano state intercettate e lui si dimise, colto con le mani nella marmellata dell'abuso del potere. Tempi in cui i governanti avevano ancora palle e dignità, evidentemente.
Oggi in Italia, qualcuno, per molto ma molto meno, non si dimette e si fa beffe di noi che chiediamo il rispetto delle regole democratiche e della Costituzione dei padri della patria, anzi accusa noi di essere sovversivi e istigatori all'odio. Colto con le mani nella marmellata, la rovescia addosso a tutti e tutti accusa, tranne se stesso. Considerandoci sprovveduti o ignoranti, fa finta di non ricordare cosa successe a Nixon e, re dei bugiardi senza vergogna qual egli è, afferma che l'unica nazione al mondo in cui un premier può essere intercettato è la nostra. E si inventa un inesistente vulnus della democrazia da parte della magistratura quando lui stesso è il vulnus. E si dice "capopopolo" del partito della libertà quando lui stesso e i suoi vassalli complici minano scientemente da 16 anni le fondamenta delle libertà civili tanto faticosamente conquistate.
Nauseato da tutto ciò mi rifugio negli anagrammi. Sì gli anagrammi. Perché ho verificato tante volte che sanno aprire squarci di verità sul mondo. Per questo li adoro e mi diverte passare al loro setaccio nomi di persona e altro.
Non voglio certo dire che l'anagramma, per esempio di un partito politico, ci permetta di guardare quest'ultimo per quello che veramente è, piuttosto che la sua ombra cinese. E che l'anagramma, ci apra gli occhi come avviene a chi esce fuori dalla caverna di Platone. Certo che no. Però spesso anagrammando accade qualcosa di davvero divertente.
E se una barzelletta, o una frase, o un anagramma, ci fa ridere è perché - osservò bene Freud - vengono messi in gioco gli stessi meccanismi del sogno, per esempio il doppio senso (una singola espressione che esprime cose diverse). Ciò consente l'emersione dei contenuti presenti nei nostri inconsci e la liberazione istantanea dell'energia psichica che prima li bloccava (censura). È proprio l'esplosione di tale energia a scatenare la risata in chi ascolta un motto di spirito.
Insomma non credo proprio sia un caso se anagrammando Popolo della Libertà mi è venuto fuori:P.S. Altri anagrammi di Popolo della Libertà.
mercoledì 24 marzo 2010
Ciauz!

sabato 25 luglio 2009
Sopra la barca la carpa...
Canta cavallo che l'erba crepa
domenica 22 marzo 2009
Vi spiazzo ma non mi siedo!
Senza parole :-)domenica 15 febbraio 2009
Ti sei cotto un ovo!
Ti sei cotto un ovo! Si dice di una persona che s'è presa una bella gatta da pelare!
Mentre "hai fatto la frittata" si usa quando le conseguenze di un errore si sono già verificate, se dico "ti sei cotto un ovo" intendo che hai fatto qualcosa di cui pagherai le conseguenze (però più nel senso del fastidio e della scocciatura che di un pericolo vero e proprio!).
Es. Anna dice all'amica: "Ha insistito, insistito... alla fine glielo dato il mio numero". E l'amica: "Il tuo numero a quello lì! Ma sei fuori?! Ha inondato Marta di sms idioti per un anno: ti sei proprio cotta un ovo!"
giovedì 2 ottobre 2008
Andiam: and I am!
Ultimamente faccio associazioni "fulminanti"... poco fa ho ritrovato sul blog dell'amica Caterpillar questa bella citazione di Charles Baudelaire:
lunedì 28 maggio 2007
LA QUERCIA DEL TASSO
Qualche notte fa, rientravo a casa, un grosso tasso ha attraversato la carreggiata davanti ai fari dell'auto: l'animale ha indugiato un istante per gettarmi un'occhiata, poi si è eclissato nella vegetazione... non penso di averne mai visti così a ridosso della città. Questo incontro fortunoso ha disseppellito dai miei ricordi un "affabuloso" brano di Achille Campanile (1899-1977) che lessi almeno 25 anni fa! L'ho cercato in internet ed eccolo inserito nel blog - con un po' di libertà - a metà tra le categorie fiabe e off topic. Trovo che sia delizioso (Campanile è considerato uno dei maggiori umoristi italiani del '900). Buona lettura e attenti a non annodarvi qualche meninge!
LA QUERCIA DEL TASSO
di Achille Campanile
Quell'antico tronco d'albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto, quand'essa era frondosa.
Anche a quei tempi la chiamavano così.
Fin qui niente di nuovo. Lo sanno tutti e lo dicono le guide.
Meno noto è che, poco lungi da essa, c'era, ai tempi del grande e infelice poeta, un'altra quercia fra le cui radici abitava uno di quegli animaletti del genere dei plantigradi, detti tassi.
Un caso.
Ma a cagione di esso si parlava della quercia del Tasso con la "t" maiuscola e della quercia del tasso con la "t" minuscola. In verità c'era anche un tasso nella quercia del Tasso e questo animaletto, per distinguerlo dall'altro, lo chiamavano il tasso della quercia del Tasso.
Alcuni credevano che appartenesse al poeta, perciò lo chiamavano "il tasso del Tasso"; e l'albero era detto "la quercia del tasso del Tasso" da alcuni, e "la quercia del Tasso del tasso" da altri.
Siccome c'era un altro Tasso (Bernardo, padre di Torquato, poeta anch'egli), il quale andava a mettersi sotto un olmo, il popolino diceva: "E' il Tasso dell'olmo o il Tasso della quercia?".
Così poi, quando si sentiva dire "il Tasso della quercia" qualcuno domandava: "Di quale quercia?".
"Della quercia del Tasso."
E dell'animaletto di cui sopra, ch'era stato donato al poeta in omaggio al suo nome, si disse: "il tasso del Tasso della quercia del Tasso".
Poi c'era la guercia del Tasso: una poverina con un occhio storto, che s'era dedicata al poeta e perciò era detta "la guercia del Tasso della quercia", per distinguerla da un'altra guercia che s'era dedicata al Tasso dell'olmo (perché c'era un grande antagonismo fra i due).
Ella andava a sedersi sotto una quercia poco distante da quella del suo principale e perciò detta: "la quercia della guercia del Tasso"; mentre quella del Tasso era detta: "la quercia del Tasso della guercia": qualche volta si vide anche la guercia del Tasso sotto la quercia del Tasso.
Qualcuno più brevemente diceva: "la quercia della guercia" o "la guercia della quercia". Poi, sapete com'è la gente, si parlò anche del Tasso della guercia della quercia; e, quando lui si metteva sotto l'albero di lei, si alluse al Tasso della quercia della guercia.
Ora voi vorrete sapere se anche nella quercia della guercia vivesse uno di quegli animaletti detti tassi.
Viveva.
E lo chiamarono: "il tasso della quercia della guercia del Tasso", mentre l'albero era detto: "la quercia del tasso della guercia del Tasso" e lei: "la guercia del Tasso della quercia del tasso".
Successivamente Torquato cambiò albero: si trasferì (capriccio di poeta) sotto un tasso (albero delle Alpi), che per un certo tempo fu detto: "il tasso del Tasso".
Anche il piccolo quadrupede del genere degli orsi lo seguì fedelmente, e durante il tempo in cui essi stettero sotto il nuovo albero, l'animaletto venne indicato come: "il tasso del tasso del Tasso".
Quanto a Bernardo, non potendo trasferirsi all'ombra d'un tasso perché non ce n'erano a portata di mano, si spostò accanto a un tasso barbasso (nota pianta, detta pure verbasco), che fu chiamato da allora: "il tasso barbasso del Tasso"; e Bernardo fu chiamato: "il Tasso del tasso barbasso", per distinguerlo dal Tasso del tasso.
Quanto al piccolo tasso di Bernardo, questi lo volle con sé, quindi da allora quell'animaletto fu indicato da alcuni come: il tasso del Tasso del tasso barbasso, per distinguerlo dal tasso del Tasso del tasso; da altri come il tasso del tasso barbasso del Tasso, per distinguerlo dal tasso del tasso del Tasso.
Il comune di Roma voleva che i due poeti pagassero qualcosa per la sosta delle bestiole sotto gli alberi, ma fu difficile stabilire il tasso da pagare; cioè il tasso del tasso del tasso del Tasso e il tasso del tasso del tasso barbasso del Tasso.











