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| Foto scattata salendo all'Albaycìn di Granada |
Ok, diciamolo, tra 5 anni avrò 50 anni. E allora?
Questa estate mi sono innamorato come non mi era mai successo prima... sì, lei ha smesso di contraccambiarmi, non è un mondo perfetto questo, ma resta il fatto che grazie a lei ho spostato in avanti - tantissimo - la mia capacità di amare e questo comunque vada è una cosa preziosissima. Comunque vada.
E siccome non posso più accontentarmi di amare meno di come sento ora, le probabilità di restare da solo aumentano proporzionalmente, del resto è normale che sia così mano a mano che si cresce. Ma la prospettiva della solitudine non mi spaventa più: se dovrò restare solo, farò di tutto per essere una persona sola ma felice, una sfida fattibile non un ossimoro!
Mi sento pronto a invecchiare. Fuori naturalmente. Dentro posso perfino ringiovanire!
Sto allenandomi da un paio di mesi a fare il giocoliere (a oggi il mio record è 101 palleggi con 3 palline lanciate tra le mani).
Ho ripreso a leggere almeno un libro a settimana, e quanto mi fa bene!
Sono tornato ai livelli di pratica di yoga (tutte le mattine prima di andare al lavoro) che avevo raggiunto prima dell'incidente al ginocchio quattro anni fa.
Mi è tornata la voglia di viaggiare.
Forse giù lunedì prossimo inizio a prendere lezioni di chitarra flamenco: è da tanto tempo che dico di volermi perfezionare, adesso finalmente ho capito in che cosa e ho subito trovato il maestro con cui iniziare, pure vicino a casa mia.
E non è finita qui, martedì prossimo inizio a prendere lezioni di spagnolo da una insegnate madre lingua.
Sì perché a questo punto grazie al pur breve soggiorno che ho da poco fatto a Granada, sono venuti a collimare insieme la passione per i poeti spagnoli, Neruda, Lorca, Salinas in primis, la voglia di viaggiare in America Latina da troppi anni tenuta nel cassetto, e pure il pellegrinaggio a Santiago di Compostela, anch'esso rimandato e rimandato sine die.
Del resto il mio primo libro non sarebbe mai nato senza due brevi viaggi fatti in Messico!
Non c'è niente da fare, prendo atto di avere una forte attrazione per il mondo di lingua spagnola, senza averla mai veramente assecondata fino ad oggi. Un paio di anni fa ero andato a prendere qualche lezione di tango, però non mi sentivo abbastanza motivato e dopo qualche mese avevo lasciato perdere... anche perché per me il tango è la quintessenza della passione e della seduzione e credo che riuscirei a imparare a ballarlo solo con la donna che amo e mi ama. Dunque, per ora niente ballo, in futuro vedremo.
In generale voglio insegnare a mia figlia che tutto è possibile, il segreto è volerle nel modo giusto e fare i passi giusti per arrivare alla destinazione prefissata.
Se tra una trentina d'anni, in una piazza in qualche parte del sud del mondo, incontrerete un vecchietto che un po' suona la chitarra e un po fa' il giocoliere... chissà, potrei anche essere io!
:-)