Custodisco nel cuore una bellissima lettera d'amore che ho ricevuto. Riporta - anzi è un tutt'uno con essa - la poesia Ode alla vita da molti attribuita a Neruda... ma che sia di Neruda o di uno pseudo-Neruda che cambia? È facile incontrarla in internet, persino incorniciata in qualche ufficio o studio: è una poesia indimenticabile, tanto più per me visto che la sento indissolubilmente legata a quella lettera preziosa.ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.











