Post di Silvio Caggia & C.

Tutto cominciò quando
Gio il
14
marzo scorso segnalò un nuovo documento
riguardante
IH Holdings International Limited UK. Questo documento era
relativo ad una emissione di azioni del 21 dicembre 2015, ma
curiosamente veniva pubblicato solo ora, dopo ben due altri documenti
che
non lo menzionavano. Gio fece notare
quale fosse il contenuto interessante di questo documento:
The issue of 5.000
ordinary shares of Usd 1.00 each in the capital of IHL Holdings Limited, a private limited company incorporated under the
law of Jersey.
In pratica a dicembre
entrò tra gli azionisti ordinari una sconosciuta IHL Holdings Limited (Jersey), e non è entrata mettendo soldi bensì mettendo come capitale 5000 sue azioni, dal valore nominale di 1 dollaro ciascuna ma dall'evidente valore commerciale di circa 5000 dollari l'una, visto che il valore commerciale dello scambio di azioni è di circa 25 milioni di dollari (assumendo corretto il valore complessivo di circa 1 miliardo di dollari per la IH Holdings International Limited UK).
Mi chiesi: chi è questa new entry?
Ineos è un'azienda privata del Regno Unito operante nel settore chimico. Oggi dopo una serie di acquisizioni è la terza più grande azienda chimica al mondo (dopo BASF e Dow Chemical), ed è anche la più grande società privata della Gran Bretagna. La sede centrale è situata nel piccolo villaggio di Lyndhurst in Hampshire, Inghilterra.
Potrebbe essere una
semplice coincidenza... però la descrizione dell'azienda mi colpì,
mi ricordai del famoso "Carrier" di cui parlava Rossi, ed
in effetti...
http://www.ineos.com/big-boats/!
Ancora una semplice coincidenza?
Qui le strade di Gio e la mia divergono.
Lui mi sembra propenso a pensare che
IHL sia un contenitore per
Leonardo Corporation, insomma l'acronimo
IH+L, ipotesi suggestiva, avvalorata anche dal fatto che IHL
stia acquistando brevetti...
Io personalmente non credo che Leonardo corporation sia dentro lo stesso cesto di IH Holdings International Limited UK, vero è che non sappiamo per quanta parte di sé
IHL Holdings Limited (Jersey) sia dentro IH Holdings International Limited UK con quelle 5000 azioni, non sapendo quante azioni abbia in totale.
E forse le nostre elucubrazioni si sarebbero fermate qui, se Daniele non avesse avuto l'idea di cercare una eventuale INEOS in Florida... trovandolo:
Tra il serio e il faceto, proposi di controllare se
nei paraggi c'era una cafeteria della marca del caffè bevuto nel container (vedi bicchiere di carta nella foto):

E Daniele ha identificato il marchio della catena di fast food
Wendy's e ha scoperto che ci sono 3
Wendy's a pochi minuti di auto:
questo
per esempio a 8 minuti (anche se io avrei preferito
quest'altro
a 11 minuti).
Bingo?
Ha infine trovato
questo link molto interessante:

È un documento da cui si
capisce parecchio delle vicissitudini di quella struttura.
INEOS New Planet BioEnergy (o anche
Indian River BioEnergy Center) è innanzitutto un impianto dimostrativo per la produzione di bioetanolo
a partire da rifiuti agricoli ed urbani.
La parola dimostrativo mi
colpisce... ci sono infatti solo 4 impianti nel 2015 nel mondo che
tentano la produzione di bioetanolo partendo dai rifiuti.
L'idea è vecchia di un
secolo, ma provando a svilupparla ci si è scontrati con grossi
problemi tecnologici...
Il primo è dovuto alla formazione di inquinanti nel
gas che uccidono i microorganismi stessi che sono la parte attiva
della tecnologia, con il risultato che - mi sembra di avere capito -
questo impianto fino a fine 2014 non è mai riuscito a produrre
niente... solo a fine 2014 hanno installato un modulo di abbattimento
dell'inquinante che dovrebbe aver risolto definitivamente il
problema, quindi l'impianto dovrebbe essere partito a
funzionare correttamente proprio ad inizio 2015... coincidenza?
L'altro problema è
l'alto consumo di energia da parte di questi impianti, tanto che
diversi esperimenti sono falliti per la non economicità, a quanto ho
capito questo impianto assorbe complessivamente una potenza di 4MW!
La taglia da 1MW per il
solo boiler potrebbe essere congruente? Non lo so, ma come ordine di
grandezza spero potremmo esserci...
A giudicare dalle foto della brochure l'impianto sembra essere molto in stile
Petroldragon, un ambiente in cui far sentire Rossi "a casa"
nel pieno della sua giovinezza, diventa quindi plausibile l'idea che
amasse passarci tante ore dormendo in un container come faceva da
giovane... coincidenza?
Si vedono in giro dei container, ma i
nostri non dovrebbero essere all'aperto, ma dentro una struttura
chiusa, se vogliamo credere alle foto divulgate da Rossi (con tanto di Star and Stripes in bella mostra, aggiunta al logo dell'E-Cat!)
di cui Daniele scrisse tempo fa...
Il capannone basso nel centro dell'impianto potrebbe essere quello
che contiene i 2 container...
Una buona fetta del budget di questo impianto è
stata pagata dal
US Department of Energy, infatti la peer review del 24 marzo 2015 cui si
riferisce il documento pescato in rete da Daniele è stata condotta dal DOE, e
davanti allo stabilimento svetta su un pennone la bandiera
americana... coincidenza?
Insomma, le prove a nostra disposizione sono solo
indiziarie, non abbiamo delle certezze ovviamente, ma la visione
d'insieme mi porta a scommettere su questa possibilità... che fare a
questo punto?
Sarebbe interessante
trovare in rete il rapporto sulla performance dello stabilimento
previsto per la seconda metà del 2015, sapere quanti milioni di
galloni di bioetanolo ha prodotto ci direbbe molto su come è andato
questo progetto, di suo già molto a rischio... quello che finora
sono riuscito a scoprire è che secondo l'EPA nel 2015 sono stati
prodotti nel mondo solo 2,2 milioni di galloni di bioetanolo da
rifiuti, quando ne erano "attesi" 60. Sarebbe già un
miracolo se la maggior parte di questo bioetanolo lo avesse prodotto
questo stabilimento (la cui capacità produttiva massima a regime
vorrebbe essere 8 milioni di galloni).
Nel frattempo, come in
ogni buon processo indiziario, si cerca di far confessare il teste.
Ho posto a Rossi una
domanda trabocchetto, copiando intere frasi dal documento sullo
stabilimento, così che magari scattasse sulla sedia:
Dear Andrea Rossi,
Could e-cat low temperature heat renewable biomass including yard, vegetative, and agricultural wastes as a feedstock to produce advanced biofuel and power?
A similar plant could:
– Reduce wastes
– produce car fuel
– produce electric power via gas turbine
– produce heat
– without pollution!
1MW thermal should be the right size…
e la sua risposta è
stata stranamente secca:
Silvio Caggia
No.
Warm Regards
A.R.
Voi che ne dite?
***
The trade-wind jingles
the rings in the nets around the racks
by the docks on Indian
River.
It is the same jingle of
the water among the roots under the
banks of the
palmettoes,
It is the same jingle of
the red-bird breasting the orange-trees
out of the cedars
Yet there is no spring
in Florida, neither in boskage perdu, nor
on the nunnery
beaches.