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lunedì 16 marzo 2015

USPTO vs Andrea Rossi: è davvero finita?

40 : commenti
(Post di gio)
"Spesso anche, mettendo due critiche alle mani tra loro, le facevam battere l'una dall'altra; o, esaminandole ben a fondo, riscontrandole attentamente, riuscivamo a scoprire e a mostrare che, così opposte in apparenza, eran però d'uno stesso genere, nascevan tutt'e due dal non badare ai fatti e ai principi su cui il giudizio doveva esser fondato; e, messele, con loro gran sorpresa, insieme, le mandavamo insieme a spasso.” (Alessandro Manzoni — dall'Introduzione ai Promessi Sposi)
Provo ad aggiungere alcune considerazioni, a quello che è stato uno scambio di battute con Mahler e Silvio [tra i commenti del post precedente], sui motivi di rigetto del brevetto di Andrea Rossi da parte dell’USPTO.
Quanto ho scritto, ad una prima e affrettata lettura, essere una palese contraddizione nei motivi di rigetto del brevetto di Rossi, ha trovato conferma nella lettura delle linee guida dell’USPTO per l’esame delle Applications rivolte al suo personale (Guidelines for Examination of Applications for Compliance with the Utility Requirement).
Leggendo le motivazioni dell’Examiner Sean Burke sono due i motivi di rigetto del brevetto di Rossi.

1) Il primo è quello legato alla totale mancanza dei requisiti di utilità dell’invenzione di Rossi e nelle note guida dell’USPTO sono due [le fattispecie di questo tipo]:
  • The first is where it is not apparent why the invention is “useful; 
  • The second type of deficiency arises in the rare instance where an assertion of specific and substantial utility for the invention made by an applicant is not credible.
I motivi di rigetto di Rossi appartengono alla seconda casistica dell’USPTO, infatti Sean Burke scrive “The specification is objected as inoperabile” e infatti nelle linee guida troviamo il paragrafo II. Wholly Inoperative Inventions; “Incredible Utility”. In questo paragrafo possiamo leggere che an invention that is “inoperative” (i.e., it does not operate to produce the results claimed by the patent applicant) is not a “useful” invention in the meaning of the patent law e ancora situations where an invention is found to be “inoperative” and therefore lacking in utility are rare, and rejections maintained solely on this ground by a Federal court even rarer. Infatti nei casi citati ad hoc per questo tipo di casistica di motivi di rigetto, abbiamo il caso che viene citato come similare da Sean Burke: A “cold fusion” process for producing energy (In re Swartz, 232 F.3d 862, 56 USPQ2d 1703 (Fed. Cir. 2000)."
Tornando dal generale al nostro caso specifico, i motivi di rigetto inerenti sono quelli che vanno dal n. 22 al n. 25 della Final Rejection di Sean Burke e infatti viene evidenziato che non vengono raggiunti i requisiti di utilità descritti e previste dalle norme 35 U.S.C. 101 , 35 U.S.C. 112(a) e pre-AIA 35 U.S.C. 112.
Fino qua le motivazioni di Sean Burke sono perfettamente conformi e aderenti all’orientamento generale suggerito dall’USPTO nelle sue linee guida, che ha pieno conforto nella giurisprudenza costante della corte federale. (In re Swartz, 232 F.3d 862, 56 USPQ2d 1703 (Fed. Cir. 2000)) e sono inoltre conformi alla scienza main-stream, in quanto la fusione fredda non esiste\esisterebbe e quindi la motivazioni di rigetto del brevetto di Rossi possono, in questo momento, essere perfettamente identiche ai motivi di rigetto di Swartz.
Il lavoro di Sean Burke potrebbe benissimo concludersi qui... e invece no. 

2) Sean Burke introduce un secondo motivo di rigetto: Claim rejections 35 USC 103 (vedi dal n. 26 al n.27. della Final Rejection di Sean Burke)
In base a questo 35USC 103 a patent for a claimed invention may not be obtained, notwithstanding that the claimed invention is not identically disclosed as set forth in section 102, if the differences between the claimed invention and the prior art are such that the claimed invention as a whole would have been obvious before the effective filing date of the claimed invention to a person having ordinary skill in the art to which the claimed invention pertains. Patentability shall not be negated by the manner in which the invention was made.
È evidente a questo punto la contraddizione di questa motivazione di rigetto con la precedente; se la prima infatti riguarda casi che sono incredibili e basta dare un occhio ai precedenti citati (oltre a quello di Swartz) nelle linee guida dell’Uspto:
  • a “cold fusion” process for producing energy (In re Swartz, 232 F.3d 862, 56 USPQ2d 1703 (Fed. Cir. 2000))
  • an invention asserted to change the taste of food using a magnetic field (Fregeauv.Mossinghoff, 776 F.2d 1034, 227 USPQ 848 (Fed. Cir. 1985));
  • a perpetual motion machine (Newmanv.Quigg, 877 F.2d 1575, 11 USPQ2d 1340 (Fed. Cir. 1989));
  • a flying machine operating on “flapping or flutter function” (In re Houghton, 433 F.2d 820, 167 USPQ 687 (CCPA 1970));
  • a method for increasing the energy output of fossil fuels upon combustion through exposure to a magnetic field (In re Ruskin, 354 F.2d 395, 148 USPQ 221 (CCPA 1966));
  • uncharacterized compositions for curing a wide array of cancers (In re Citron, 325 F.2d 248, 139 USPQ 516 (CCPA 1963));
  • a method of controlling the aging process (In re Eltgroth, 419 F.2d 918, 164 USPQ 221 (CCPA 1970)).
Questo secondo motivo di rigetto che infrangerebbe il 35 USC 103, invece riguarda casi operativi, fattuali ed esistenti come il caso citato a sostegno da Sean Burke: Graham v. John Deere Co., 383 U.S. 1, 148 USPQ 459 (1966).
Nel caso Graham v. John Deere, Graham cita John Deere per la violazione dei suoi brevetti, che vengono annullati dalla Suprema Corte degli Stati Uniti; il caso in questione è una pietra miliare nel definire i principi di “nonobviousness" di un’invenzione.
Ma questo che c’entra, con una cosa che non esiste?
Con la prima motivazione Sean Burke rigetta il brevetto perche contiene affermazioni non credibili; con la seconda lo respinge perché sarebbe “ovvio” al momento della richiesta di brevetto e sempre in questo senso, per rafforzare la sua idea, Sean Burke prosegue nei suoi motivi di rigetto che violano l’art. 35USC 103 citando il lavoro di Butler.

Per concludere, si arriva così al paradosso di un brevetto rigettato perché il suo oggetto è totalmente inoperativo e basato su affermazioni assolutamente non credibili, ma al tempo stesso l’esaminatore ritiene lo stesso brevetto degno di rigetto perché non è innovativo e il suo oggetto sarebbe già noto nell’arte e nella tecnica, in una sola parola “obvious”.

Ai posteri...

Gio

giovedì 12 marzo 2015

Prossimamente in prima visione:
Hot replications - tubi bollenti!

108 : commenti
È di pochi minuti fa...
Brian Ahern just announced in our forum to start another Parkhomov replication attempt expected on sunday.
He is also using another metalhydrate to store the hydrogen. 
Read more in our Forum at the following URL: 
http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/1181-Parkhomov-replication/
Ma questo è nulla, penso che Rossi debba cominciare a preoccuparsi sul serio della corsa alle repliche messa in moto da Parkhomov (ndr. si pronuncia pàrchimof).

Stanno bollendo in pentola, anzi nei tubi, molte altre cose: oggi mi sono arrivate fresche fresche ottime informazioni su altre repliche riuscite in... tra noi e la Russia! Una vera bomba N di news! ;-) 

Insomma, Parkhomov sta diffondendo il nuovo verbo della fusione fredda: Est Est Est! 

Meglio così. Se la cold fusion diventa una corsa tra USA e Russia (e qualche altro contendente ancora!), è la volta buona che si possano finalmente aprire tutti quei cassetti che dal 1989 sono stati tenuti ben serrati. Ci rimarrà il grande rimpianto (e un po' di rabbia) per la leadership che l'Italia avrebbe potuto avere in questa rivoluzione scientifico-tecnologica, se solo nelle nostre università e nei nostri enti di ricerca le leve del potere non fossero nelle mani dell'immobilismo e dello scetticismo a priori.

domenica 8 marzo 2015

Falsa intervista attribuita fraudolentemente a Francesco Celani

10 : commenti
Ho appena ricevuto una email da Francesco Celani a proposito di una intervista - inventata di sana pianta - uscita su un sito ukraino (qui) e riportata tradotta in inglese su lern-forum.com (vedi link nella mai di Celani)...
da: Francesco Celani
a: [omissis]

data: 8 marzo 2015 19:28
oggetto: E' un FALSO: NON sono io l'intervistato!!

Cari Colleghi,

l'intervista è COMPLETAMENTE inventata/falsa:
Mai dato tale tipo di intervista. 
Il tutto mi sembra un grossolano modo per creare caos, anche a seguito dei recenti positivi risultati Nostri e di alcuni Colleghi Giapponesi. [ndr. che verranno presentati in aprile all'ICCF-19 che si terrà a Padova]

Alcuni dei risultati sono, dal punto di vista SCIENTIFICO, rivoluzionari. 
Temo si voglia distogliere l'attenzione alzando un polverone mediatico inesistente, per oscurare i risultati reali. 
Vi prego di aiutarmi a SMENTIRLA. 
Grazie, 
Francesco Celani
Cui prodest inventare una siffatta intervista? 
Di certo inventare interviste verosimili sulle LENR non giova a chi sulle LENR crede, ricerca e investe; giova a chi ha interesse a creare confusione e in definitiva a screditare l'intero settore.

R4M elevato al cubo!

11 : commenti

R4M3: non dimenticatevi questa sigla. 


Sta per “REQUIEM4 MARIPOSAS3”, un'opera d’arte in divenire, intermediale e itinerante, creata da Daví Lamastra(*) in ricordo di Minerva, Patria e Maria Teresa, le tre sorelle Mirabal (dette Mariposas, cioè farfalle), brutalmente assassinate il 25 novembre 1960 nella Repubblica Domenicana, sotto la dittatura di Trujillo, e assunte poi a simbolo internazionale della battaglia contro la violenza sulle donne.


R4M3 è stato presentato per la prima volta a Perugia il 25 novembre 2014 dall’Associazione Paola Decini, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e la sua intera composizione si concluderà tra 25 anni, il 25 novembre 2049, quel giorno sarà diventato un polittico intermediale costituito da 25 pannelli, creati al ritmo di uno all'anno.

Nel primo pannello, intitolato Firmæmento, il nome e l’età delle tre Mariposas sono stati trasformati in elementi compositivi sonori, musicali, cromatici e visuali. Chiunque può aggiungere a questa “scultura sonora" la propria "video firma" sussurrata (trovate qualche esempio qui) ed entrare a fare parte dell'opera. 


Ancora per pochi giorni, fino al 10 marzo 2015, R4M3 è ospitato ad Assisi, nella Sala delle Volte sotto il Palazzo Comunale: consiglio a chi ne ha possibilità di fare un salto per vederlo dal vivo - è un'esperienza toccante - e lasciare la video firma.


La costruzione di Firmæmento, si concluderà il 25 novembre 2015 nuovamente ad Assisi. 

Più di tante parole immagini e video possono dare un'idea concreta del work in progress artistico riassunto nella sigla R4M3:

Inoltre, oltre alle foto accanto fatte al volo con lo smartphone, vi lascio alla fine del post un breve video che ho registrato lo scorso 1 marzo durante l'inaugurazione avvenuta ad Assisi. 
(*) "Davì Lamastra è autore, compositore, ghostwriter, artista eclettico che sfugge ad ogni definizione. Ha lavorato in oltre 500 città in tutto il mondo con Luciano Berio, John Cage, Jacques Derrida, Tonino Guerra, Ravi Shankar, Milva, Krzysztof Kie lowski e moltissimi altri. È il solo compositore non asiatico a cui sia stata commissionata un’opera permanente in Cina".
E visto che proprio oggi è l'8 marzo...
un caro saluto alle lettrici del blog!

sabato 7 marzo 2015

GSVIT KWATZ!!!

252 : commenti
Antonio, Mario, Franco, Ilio, Giancarlo ecc., è arrivata la risposta per voi! E notate bene che "Kwatz!" è il tipico urlo del Maestro Zen: rappresenta/sostituisce la bastonata data all'allievo che ha appena sbagliato ad interpretare un koan!

Ad essere sincero mi aspettavo poche righe, invece il buon "Bert Abbing" gli è andato giù pesante. Anche troppo, perché personalmente non credo che tutti voi siate in mala fede, ma qualcuno sì, a questo punto mi viene proprio di crederlo.

***
Bert Abbing

Dear Dr. Rossi,
maybe you are interested about the short email note that we have sent today to Mats Lewan, Frank Akland and daniele Passerini. We can’t stand that a work like yours is denigrated in a blog I have discovered today in the most possible unscientific way. Here is the thread.

Dear Dr. Lewan I have written this letter to Daniele Passerini and in CC to Frank Akland regarding the horrible blog page by “GSVIT”
appeard today. I think that this short considerations could interest also you.
Regards,
Bert
Dear Daniele, Dear Frank
I (we) write here some observations about the disgusting blog page you (and Levi) have have indicated to me.
Those pages (and all the site) are purposely designed to appear as scientific to a layman so to divulge disinformation and ill formed concepts.
They pretend to be written by an “official institution” that should appear seroius and scientific for the outsider and the common man.
In fact the “institution” ins NOT a research institute and does non have any contact with internationally recognized research institutions or any University.
No surprise if they received NO answer from any of the research group.
The most disgusting thing is that their page appear purposely written in a way, mixing up real information from literature, omitted information and absolutely FALSE statements so to “demonstrate” a (false) conclusion. This demonstrate that the group that have written this pages is far to be scientific but has an agenda and a precise goal.
Let us review just some of the points:
The main FALSE information they try to transmit is that when measuring a temperature with a non contact thermometer one should use the “Spectral emissivity” and NOT the total normal emissivity.
This statement is absolutely WRONG. Due to the fact that detector sensitivity is far to be a flat function and usually differs from pixel to pixel in an IR camera all that information is handled by the internal software of the instrument and to the user is requested ONLY to input the value of the TOTAL NORMAL EMISSIVITY which is “the ratio of the energy radiated by the material at a temperature T and the energy radiated by a black body at the same temperature” over ALL wavelengths. (you can find that in ANY textbook! eg: G. Gaussorgues Infrared Thermography)
So all the argumentations in the blog page about integrating only in the “measurement window” are ILL-FORMED, wrong and misleading!
Note also that is just by chance that Allumina has a constant spectral emissivity in the window of sensitivity of the detector. Many other materials have not! And the “spectral emissivity” is NOT available for many materials. This would limit tha use of non contact thermometers just to few special cases, and this is not true! Total Normal Emissivity tables for materials are available from many vendors showing similar values independently from the detector!
The authors of the also MISS to explain WHY if the AA of the TPR2 would have done such a tremendous error (they have NOT) all the measures done with the DUMMY (uncharged) reactor match the input power! THIS was in fact a calibration and a confirmation that the method was good.
Another point they MISS to cite is that when they have measured the emissivity of the with the reference dots of the external allumina pipes the have found a values (0.69…. 064) that are in PERFECT agreement with the literature. Note that is even possible for the TPR reader note that the reference dots have a higher emissivity then the pipe because the are much britgher that that.
Is NOT surprising on the other hand that MFMP have obtained different values. Cement materials, even if they have a high percentage of alumina can have a very different emissivity because the presence of metals (Mg).
The TPR authors have analyzed the material by X-ray spectroscopy and found that was pure alumina, so they applied correctly the data for that material.
Is quite WIERD that the blog page authors have found an emissivity near to 1 (in contrast to any emissivity table!) at that low temperature. Or the material was not pure or they have done an error! (bad thermal contact of the PT100 or K probe could eventually lead to that!)
In conclusion.
We have found that blog page far to be scientific and probably part of a “disinformation plan”. They make evident theoretical and experimental errors probably on pourpose.
We will ignore it and go on working.
Bert Abbing
***

Vorrei a questo punto fare notare anche le parole con cui Andrea Rossi ha commentato tutto ciò, perché lascia qualche indizio sulla vera identità-plurale di "Bert Abbing", che non lavora per lui, non è uno degli autori del TPR2 né fa parte delle istituzioni scientifiche a cui essi appartengono, però fa parte di altre...

***

Andrea Rossi

Dear Prof. Bert Abbing:
I think you are right, but I prefer not to participate to this discussion, because the measurements of the Lugano Test have been designed and made by the Independent Third Party. I was away for most of the time and I never participated to the measurements. I did not participate at all to the work of analysis, evaluations, discussions about the measurements that the Professors of the ITP made after the test in Lugano and before the publication. As a consequence of these facts, I do not think it is proper for me to participate to this discussion.
Thank you for the important attention of yours and your group.
Warm Regards,
A.R.
***

La lettura di G.S.V.I.T. come Gran Sapientoni Vs Inarrestabili Tecnologie (che per inciso è il "memo-trucco" che uso per ricordare una tanto poco eufonica sigla) appare sempre più evidente! Fortunatamente, dentro molte grandi istituzioni scientifiche, si continua a lavorare - fuori dai riflettori dei blog e dei disinformatori di professione, ma ben dentro la luce della vera Scienza - per confermare le scoperte di Flieschmann, Piantelli, Focardi, Rossi e tanti altri ricercatori LENR...  qui Nobel ci cova!

Il sabato della sciarada - 52 (ultima puntata)

4 : commenti
Si conclude con questa cinquantaduesima puntata la rubrica settimanale dedicata alle sciarade di 22 passi: sono state 74 le sciarade pubblicate in un anno. 

Mancherà soltanto a quei pochi lettori del blog che hanno apprezzato questo gioco e hanno avuto voglia e tempo di cimentarsi. Ringrazio loro. E ringrazio tutti gli altri che hanno... sopportato! 

Per non togliere a nessuno il gusto di risolvere le sciarade (cioè per non trovarsi sotto gli occhi la soluzione lasciata da qualcuno passato prima), settimana dopo settimana nel gruppetto di enigmisti di 22 passi è invalsa la cortese consuetudine di non formulare mai le soluzioni esplicitamente, bensì di parafrasarle con giochi di parole che dessero modo a me di intendere che la sciarada era stata risolta, senza svelarla ad altri. In sincerità questo vostro gioco nel gioco molte volte mi ha divertito ancora più che inventare le sciarade stesse! ;-)

Buon gran finale e al prossimo gioco che m'inventerò.


52. GOMMISTA E ATTORE
Xxx conosce il gommista vicino al Parione
non si meraviglia vedendolo montare,
con trucco di scena e yyyyyy, un yyyxxxyyy...
e poi correre a Teatro... a recitare!

52
bis. SBRUFFONE, MA INNAMORATO
È proprio spaccone il suo xxxxx
e pure parecchio xxyyyyyxxx
ma si fa perdonare tanto
ché ha yyyyy per lei soltanto!

53
ter. O L'UNA O L'ALTRA
Checché ne xxxxx, evidentemente,
o è un yyyxxxxxyy, e dice il vero,
o yyyyy ed è un vero delinquente!

53
quater. DE GUSTIBUS
Xx lo spieghi che diavolo di senso ha
appendere accanto a quel quadro di Xxyyyyy
le due yyyyy riportate dall'Africa?

domenica 1 marzo 2015

Come le scuole uccidono la creatività

15 : commenti
Immagine di Alexej Ravski
"Abbiamo sistemi nazionali d'istruzione dove gli errori sono la cosa più grave che puoi fare. E il risultato è che stiamo educando le persone escludendole dalla loro capacità creativa. 
Picasso una volta disse che tutti i bambini nascono artisti. Il problema è rimanerlo anche da adulti. 
Io sono convinto che non diventiamo creativi, ma che disimpariamo ad esserlo. O piuttosto, ci insegnano a non esserlo." (Ken Robinson)

Ringrazio innanzitutto Paolo Marenzi, coautore di questo post d'inizio marzo, post che si riallaccia a quello del 20 febbraio, intitolato "La forza di una teoria scientifica sta nell'essere sbagliata". Là il focus era sulla ricerca scientifica, qui è a monte, sulle istituzioni e sui sistemi educativi che spengono la creatività, l'originalità, l'impulso a esplorare da capo per scoprire qualcosa di nuovo, tendenze istintive e innate nei bambini, di solito perse diventando adulti. Educazione e innovazione non sempre si sposano bene insieme. 

Seanza fare lunghi discorsi, vogliamo piuttosto offire buoni contenuti su cui riflettere, due. Il primo da ascoltare con la mente, il secondo da leggere col cuore:
  1. il video TED con l'intervento del professor Ken Robinson da cui è tratta la citazione d'apertura (sul sito di TED trovate anche la trascrizione in italiano);
  2. Ex-duco di Paolo Marenzi, un piccolo racconto - delizioso - che riassume in forma letteraria, in bilico tra prosa e poesia, ciò su cui questo post vuole fare riflettere.


EX-DUCO
Fece uno strano sogno quella notte la piccola Silvana. 
Sognò di andare a scuola, ma non era come tutte le mattine e non era certo nemmeno la sua solita scuola, che ben conosceva. 
A dir la verità si sentiva anche piuttosto leggera, tanto che si guardò le spalle: non aveva nessun zainetto con sé. 
Tutta smarrita e disorientata frenò il suo passo davanti a un grande edificio circolare: una voce senza una fonte ben precisa, ma che sentiva chiara come se arrivasse da pochi centimetri, la rassicurò: "Avanti, avanti piccola mia, vieni dentro, non temere, il tuo zainetto è li con te, è sempre stato li con te, dall'inizio dei tempi, solo che non lo puoi vedere, non ce l'hai addosso, non ce l'hai sulla schiena. È dentro di te. Da sempre.
È uno zainetto microscopico, ma immenso, che contiene l'intera “biblioteca galattica”(1). 
Noi non vi reputiamo dei somari da caricare, né tanto meno consideriamo il sapere come una catasta di legna, secca, arida e sterile, da caricarvi sul groppone; poco importa che ve la presentino sotto la forma della carta satinata dei libri di testo. 
Noi non vogliamo umiliarvi sin dall'infanzia, incurvandovi la schiena, e soprattutto la coscienza, come facchini e servi della gleba. 
Noi vogliamo che solamente i vostri passi siano ben aderenti al suolo, non il vostro sentire, la vostra anima, la vostra ambizione. La schiena deve stare ben eretta e la testa alta, ancorata nei cieli. 
In verità, chi vi zavorra con quintali di nozioni da quiz televisivo, ha un unico preciso scopo, quello di farvi rallentare e smettere di correre, perché appesantiti possiate presto fermarvi del tutto. 
Vogliono che il peso che chiamano cultura e conoscenza vi trascini a terra, in basso, che vi dimentichiate di alzare gli occhi al cielo.” 
E così dicendo la fonte di quella voce femminile si materializzò davanti a Silvana: una donna sorridente le apparve davanti e con un candido gesto la invitò ad entrare in quell'aula così strana che non aveva pareti ma solo un meraviglioso soffitto. 
“Vedi bimba mia, quella scritta che gira tutt'intorno alla classe, lassù, alla base della cupola? Dice così: Ab astra, per aspera ad astra. Mentre il resto del mondo vorrebbe convincerti a tutti i costi che ab pulveris, per aspera ad pulveris. Polvere sei e polvere ritornerai. 
In verità possono aver anche ragione a dire polvere siete e polvere ritornerete, ma si son dimenticati di aggiungere una cosa, la più importante di tutte: quella polvere, è polvere di stelle. 
(1) Espressione presa dal bellissimo video di Andrea Doria Messaggio all'Anima. 
Paolo Marenzi
P.S. PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO:

sabato 28 febbraio 2015

Quanto dovrà aspettare Andrea Rossi
per ricevere le scuse dello Stato italiano?

264 : commenti
Il Gen. E. Spaziante - dal sito della GdF
Questa è la storia di Emilio Spaziante, il generale della Guardia di Finanza che negli anni '90 mise in carcere Andrea Rossi per crimini che non aveva commesso:
Confiscati 4 milioni a Spaziante. “Usava ufficiali della Gdf come prestanome” 
L'ex comandante in seconda delle Fiamme Gialle è in carcere a Santa Maria Capua Vetere dopo aver patteggiato 4 anni per concorso in corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul Mose. La Procura ha rilevato un'enorme sproporzione tra i suoi redditi e le cifre spese tra 2005 e 2013. Per occultare i movimenti di denaro consegnava somme in contanti a sei sottoposti.
L'intero articolo è su Il Fatto Quotidiano di oggi: 

Dopo che la sua attività imprenditoriale era stata annientata, alla fine Andrea Rossi venne assolto. Anche Wikipedia dà giustamente risalto a ciò: "Nel 2004 Andrea Rossi è assolto dalle accuse di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di rifiuti tossici e nocivi per insussistenza del fatto. Si tratta della terza assoluzione dopo quelle ottenute nei processi tenuti presso i tribunali di Monza e Ariano Irpino dove erano stati precedentemente trasferiti alcuni tronconi dell'inchiesta."

Oggi sappiamo viceversa che il generale Emilio Spaziante è una persona corrotta, condannata, collegata con la criminalità organizzata. 

Di conseguenza, chi ha pregiudizi su Andrea Rossi non dovrebbe porsi più di qualche dubbio?

Il sabato della sciarada - 51

16 : commenti
À La Recherche Du Temps - Kinga Britschgi 

51. UN SIGNOR REGALO

Un xxyyyyyy, a dispetto del nome,
è più dono d'un marito devoto
che xx un yyyyyy un po' spendaccione!

51bis. DI NUOVO SULLA SCENA
 

È xxxxxxx a calcare il parterre da diva
yyyxxxxxxx dai soliti paparazzi
e yyy tutti i suoi fedeli fans in fila.

51ter. UN GRANDE AUTORE
 

Con quella particolarità xx yyyyy,
il Poeta zzz̀ e integrò nei suoi poemi
non solo due linguaggi ricchi e xxyyyyy
ma due interi zzzyyyyy di fonemi!

51quater. UN VELISTA ABITUDINARIO
 

È un marinaio molto scaramantico,
che non xxyyy mai dal porto verso il mare
senza la zzyyy del circolo nautico
e il suo sandwich con la zzxx di maiale!

giovedì 26 febbraio 2015

Son Razzi nostri: firmate!!!

16 : commenti


Una settimana scrivevo - a caldo - questo commento nel blog:
Daniele Passerini19 febbraio 2015 21:03 
Ho visto il video e ascoltato la canzone di Razzi per la prima volta... non riesco a riderci sopra... ci avrei riso a crepapelle se fosse stata una imitazione di Razzi fatta da Crozza... ma l'originale mi fa piangere non ridere! Ora, difendo il diritto di satira e - visto anche il soggetto imitato - non vedrei mai nelle imitazioni fatte da Crozza a cotanto senatore della Repubblica un vilipendio dello Stato.Ma, viceversa, che un Senatore della Repubblica canti quelle parole lì lo trovo un vero e proprio vilipendio. Ma che razza di Nazione siamo diventati: qua c'è da marciare coi forconi contro il Parlamento per DEFENESTRARE questi PARASSITI che vivono con i soldi delle nostre tasse. È UNO SCHIFO, MI VIENE LA NAUSEA. Razzi, sei indegno di sedere in Senato, vattene a casa, io cittadino italiano mi rifiuto di pagarti lo stipendio. Se lo Stato italiano è veramente rappresentato da te divento terrorista e do fuoco allo Stato. Italiani, svegliamoci, buttiamo fuori dal Parlamento e da tutti i luoghi di potere i PARASSITI che vivono alle nostre spalle, vantandosene e pigliandoci per il culo.Basta! 
È stato un commento estemporaneo, sicuramente sopra le righe, ma "grondante" sincero sdegno. Vi sembro un becero "moralista"? Discutiamone: un popolo ha diritto di ridere dei propri rappresentanti eletti, questi ultimi non hanno alcun diritto di prendersi gioco del popolo che li ha eletti.

Oggi mi è stata segnalata, e ho immediatamente firmato, questa petizione di Change.org:
Pietro Grasso: utilizzi il suo potere politico per chiedere le dimissioni di Antonio Razzi da senatore della Repubblica Italiana.
Antonio Razzi, con la pubblicazione del suo video, offende l'onestà di tanti cittadini italiani. Il contenuto del video rimarca il distacco tra i valori etici di Antonio Razzi e quelli della nazione italiana.  
Egli ricopre una carica, quella di senatore della Repubblica Italiana, incompatibile con le sue aspirazioni, sintetizzate chiaramente dalla frase finale del video "famme magnà". 
Chiediamo, pertanto, alle più alte cariche dello Stato il loro diretto intervento affinché possano sollecitare le dimissioni di Antonio Razzi da senatore della Repubblica Italiana al fine di preservare l'immagine dell'Italia nel mondo, la credibilitàdei lavoratori italiani e di ripristinare l'unità etica che connota la nazione italiana anche all'interno delle sedi istituzionali. 
Riteniamo, inoltre, che ci siano gli estremi per l'applicazione dell'art. 291 del codice penale. 
Art. 291 codice penale: vilipendio alla nazione italiana. 
"Chiunque pubblicamente vilipende (1) la nazione italiana (2) è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000." 
Note
  1. Vilipendere significa manifestare disprezzo o dileggio. La condotta in esame deve poi esplicarsi pubblicamente e tale pubblicità del fatto costituisce per alcuni autori una condizione obiettiva di punibilità, mentre per altri è un elemento costitutivo del reato, che deve perciò essere conosciuto e voluto dall'agente.
  2. L'oggetto della condotta di vilipendere è la nazione italiana, da intendersi come la comunità degli italiani, rappresentativa di un'unità etica e sociale, originata dalla comunione millenaria di lingua, costumi, bisogni e aspirazioni.
Ringrazio Rosario Sicari, il cittadino ha messo nero su bianco e lanciato nel web questa petizione, che merita ben più di 1000 firme! Per ora siamo arrivati a quota 4400. Ne bastano 5000. Ma si può fare di più: racogliamone dicecimila, centomila, un milione di firme!

Invito anche i lettori di questo blog a fare un click sul link sottostante per

Mandiamoli tutti a casa i buffoni che siedono in Parlamento, a cominciare da chi ha la faccia tosta di vantarsi di magnare alle nostre spalle e sulla nostra pelle. Dopo non ci fermiamo però, anche chi lo fa senza vantarsene merita lo stesso trattamento.

mercoledì 25 febbraio 2015

Current Science is a Indian peer-reviewed scientific journal...

12 : commenti

"Non vergognamoci più di usare 
il termine 'fusione fredda'. 
I tempi stanno cambiando." 
(Abd ul-Rahman Lomax)


Nel post precedente ho presentato ed elencato titoli (con link per scaricare il pdf), autori e abstract dei 33 articoli (34 con la prefazione) pubblicati sull'ultimo numero di Current Science, in una sezione speciale interamente dedicata alla fusione fredda.

Oggi sono riuscito a raccogliere ulteriori informazioni - e qualche retroscena - sulla pubblicazione dei suddetti 33 (34) articoli, che tra l'altro adesso - per chi è interessato - possono essere discussi anche su Wikversity.

Diciamo innanzitutto che Current Science è una rivista peer-reviewed, multidisciplinare, fondata in India nel 1932 (vedansi il sito della rivista e la voce su Wikipedia).


La rivista è pubblicata dalla Current Science Association in collaborazione con l'Indian Academy of Sciences, fondata nel 1934 a Bangalore, India  (vedansi il sito dell'Accademia e la voce su Wikipedia).

Oltre a Current Science fanno capo all'Indian Academy of Sciences anche le seguenti riviste scientifiche:
  1. Journal of Chemical Sciences
  2. Proceedings - Mathematical Sciences
  3. Journal of Earth System Science
  4. Sadhana (Academy Proceedings in Engineering Sciences)
  5. Pramana - Journal of Physics
  6. Journal of Biosciences
  7. Bulletin of Materials Science
  8. Journal of Astrophysics and Astronomy
  9. Journal of Genetics
Abd ul-Rahman Lomax, autore di Replicable cold fusion experiment: heat/helium ratio, uno dei 33 (34) articoli sulla fusione fredda pubblicati nell'ultimo numero di Current Science, mi ha autorizzato a diffondere questa sua testimonianza, condivisa con altri colleghi in un forum/newsletter che frequenta. 

Mi sembra superfluo tradurlo in italiano visto che è facilmente comprensibile.
Last year, the editors of the section solicited papers from researchers in the field of LENR.
These papers went through two reviews, first by the special section editors and then, if the editors decided to forward the paper, by a normal peer reviewer assigned by Current Science.
 
The anonymous reviewer of my paper was familiar with physics and not with cold fusion, and was skeptical at first.Yes, I modified my paper extensively in response to his critique and it is, no doubt, better for it. Apparently, he was convinced, he gave a glowing recommendation for publication. 
There are some very good papers in this collection, and others that are brief reports on activity in various nations or organizations. 
I specially recommend McKubre's paper,"Cold fusion: comments on the state of scientific proof". 
But there are *many* excellent papers. 
One might notice that we are not being shy about using the term "cold fusion." Times change. 
It's fusion, get over it. 
("Fusion" is a result, not a mechanism. The mechanism is a mystery.)
Non ricordo... quando e dove avevo scritto che presto la fusione fredda sarebbe sbarcata sulle riviste peer-rewieved? Bene, il D-Day è appena iniziato e Current Science è soltanto una prima testa di ponte... la resistenza si prepari ad essere spazzata via! ;-)

martedì 24 febbraio 2015

Cold Fusion, la Cenerentola della Scienza
in attesa della scarpina di cristallo. (3x33)

32 : commenti
“Tutto ciò che stiamo cercando di mettere davanti alla comunità scientifica è che il fenomeno delle LENR è reale e - in base ai risultati - sembra avere le potenzialità per applicazioni pratiche in un futuro non troppo lontano. La continua affermazione che 'la fusione fredda/LENR non è provata' non è più giustificata. Sarebbe poco saggio ignorare o boicottare questo campo. La ricerca sulle LENR merita il sostegno di agenzie di finanziamento governative, accademie scientifiche professionali e anche del settore privato. Abbiamo soprattutto bisogno di incoraggiare l'ingresso delle nuove leve in questo campo. Anche se questo è un compito impegnativo data lo stigma attribuito a questo tipo di ricerca da chi vede messo in gioco il proprio senso di adeguatezza', l'orgoglio, la posizione accademica, e/o gli interessi finanziari.” (M. Srinivasan, A. Meulenberg, Current Science, Vol. 108. N. 4, 25/02/2015)

La rivista Current Science ha deciso di sfidare quella parte della comunità scientifica (maggioritaria per convinzione o semplicemente perché vittima di un pregiudizio?) che ancora oggi nega la rivoluzione scientifica aperta dall'annuncio di Fleischmann e Pons nel 1989, nonostante i successivi 25 anni di sperimentazioni sul fenomeno LENR e una sua riproducibilità sempre più alta. Questo mese, corollata da una corposa prefazione di M. Srinivasan e A. Meulenberg (da cui è tratto l'incipit di questo post), ha pubblicato una rassegna scientifica di 33 articoli inediti tutti dedicati alla ricerca sulle LENR. 

Gli autori coinvolti sono 67: Ahern, B.; Aziz, O.; Bao, J.; Biberian, J.P.; Castagna, E.; Chaudhary, I.U.; Crevens, D.; Dash, J.; DeChiaro Jr, L.F.; Dominguez, D.D.; Dong, Z.M.; Duncan, R.; Earle, B.; El Boher, A.; Forsley, L.P.; Fujita, Y.; Furuyama, Y.; Gangopadhyay, S.; Grabowski, K.S.; Greenyer, B.;Gordon, F.E.; Hagelstein, P.L.; He, J.H.; Hubler, G.; Hunt, R.; Isaacson, W.; Itoh, T.; Iwamura, Y.; Kidwell, D.A.; Kitamura, A.; Knies, D.; Kornilova, A.A.; La Gatta, A.; Lecci, S.; Letts, D.; Li, X.Z.; Liang, C.L.; Lipson, A.G.; Lomax, A.ul-R.; McKubre, M.C.H.; Meulenberg, A.; Miles, M.H.; Mosier-Boss, P.A.; Nagel, D.J.; Pease, D.; Roussetski, A.S.; Sarto, F.; Sansovini, M.; Saunin, E.I.; Seto, R.; Sinha, K.P.; Srinivasan, M.; Storms, E.; Swartz, M.R.; Takahashi, A.; Taniike, A.; Tanzella, F.; Tolleson, J.W.; Torre, A.; Tsuruga, S.; Valat, M.; Vasilenko, A.O.; Verner, G.M.; Violante, V.; Vysotskyy, M.V.; Vysotskii, V.I.; Zhou, D. 

10 sono le nazioni di provenienza (Cina, Francia, Giappone, India, Italia, Pakistan, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina, USA) e svariate le Università e gli enti di ricerca pubblici o privati di appartenenza.

A seguire potete trovare i link ai pdf e gli abstract di tutti i 33 articoli in questione. 

domenica 22 febbraio 2015

日章旗 (Sun-mark flag)!

51 : commenti
Come gli appassionati della vicenda E-Cat ben sanno, pochi giorni fa Andrea Rossi ha messo on line un nuovo sito con 8 foto del 1 MW Plant da mesi e tutt'ora operativo presso un misterioso customer. Foto risalenti, come poi ha specificato Rossi stesso sul JONP, al momento del completamento dell'1 MW Plant.

February 18th, 2015 at 11:16 AM
"These photos, published on my personal website, have been made months ago in Raleigh’s factory, during the final phases of the manufacturing.
Warm Regards,
A.R."

February 18th, 2015 at 4:59 PM 
"It was that the photo has been taken during the assembly, many hi-tech parts are missing in the photo.
Warm Regards,
A.R."


Che senso ha avuto per Rossi diffondere adesso tali immagini? Contengono qualche informazione di rilievo?

Destano curiosità alcuni titoli usati dal webmaster di Rossi per salvare i files jpg in questione...

ecat+MW1-USA+sandy+control.jpg
ecat+MW1-USA+sandy+et+wendy+installation.jpg
Sandy? Wendy? A dire il vero nella foto appaiono (vedi ingrandimenti che seguono) un rack #1 "Cindy" e un rack #2 "Wendy", nessuna traccia di Sandy. Una mera svista nel nominare il file? Comunque sia, potrebbero essere i nomignoli dati alle due unità di controllo principali dei moduli E-Cat dell'1 MW Plant, uno per "bancata".

P.S. Il lettore Silvio Caggia propone un'ipotesi interessante sull'origine di questi nomi: sono presi dall'elenco dei nomi degli uragani. Inoltre ciò spiegherebbe perché il nome Cindy ha sostituito Sandy, dopo che i file delle foto erano già stati nominati): qualcuno si è reso conto che era di cattivo gusto dare a un modulo il nome di un uragano catastrofico che il 22 (!) ottobre 2012 ha fatto 182 vittime e 50 miliardi di dollari di danni!
E il titolo di quest'altra foto può dare qualche indicazione utile a un tecnico esperto? "Prima accensione di Sandy e Wendy (480 Volt in corrente alternata)".

ecat+MW1-USA+sandy+et+wendy+480Vac+first+ON-2.jpg
P.S. L'ingegner Mario Massa suggerisce che, essendo la 480V trifase usata in pochi paesi e dato il contesto, il nome del file potrebbe indicare un test a tensione di rete + 10%; in tal caso il sistema sarebbe progettato per la 440V utilizzata negli USA (in certe zone c'è anche la 460V). 
Pare - come ha notato Nevanlinna su Cobraf - che Rossi abbia voluto cancellare a colpi di photoshop "i layout dei componenti sulla scheda di controllo-eccitazione, caso la concorrenza volesse copiare". Vedasi foto seguenti, con l'ingegner Fuvio Fabiani al saldatore, e relativo ingrandimento dove sono evidenziati i ritocchi.



E i cartelli con il logo E-Cat sono stati collocati in giro così per fare o piuttosto per coprire altri cartelli con informazioni sensibili? Forse l'identità del customer misterioso?


Proprio in questi cartelli troviamo alcuni particolari molto interessanti, colti dal nostro lettore gio che sin dall'inzio ha seguito l'iter della registrazione del logo\marchio grafico dell'E-Cat. Appare una versione inedita del logo! In alto a sinistra è comparsa la Stars and Stripes (e la scritta MADE IN USA), mentre il cerchio davanti al muso del gatto è diventato rosso (era arancione nel marchio usato da Prometeon, era ed è nero nel marchio registrato all'USPTO): adesso è un vero e proprio sole rosso in campo bianco: la bandiera del Giappone... qui gatta ci cova!
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