"Spesso anche, mettendo due critiche alle mani tra loro, le facevam battere l'una dall'altra; o, esaminandole ben a fondo, riscontrandole attentamente, riuscivamo a scoprire e a mostrare che, così opposte in apparenza, eran però d'uno stesso genere, nascevan tutt'e due dal non badare ai fatti e ai principi su cui il giudizio doveva esser fondato; e, messele, con loro gran sorpresa, insieme, le mandavamo insieme a spasso.” (Alessandro Manzoni — dall'Introduzione ai Promessi Sposi)
Provo ad aggiungere alcune considerazioni, a quello che è stato uno scambio di battute con Mahler e Silvio [tra i commenti del post precedente], sui motivi di rigetto del brevetto di Andrea Rossi da parte dell’USPTO.
Quanto ho scritto, ad una prima e affrettata lettura, essere una palese contraddizione nei motivi di rigetto del brevetto di Rossi, ha trovato conferma nella lettura delle linee guida dell’USPTO per l’esame delle Applications rivolte al suo personale (Guidelines for Examination of Applications for Compliance with the Utility Requirement).
Leggendo le motivazioni dell’Examiner Sean Burke sono due i motivi di rigetto del brevetto di Rossi.
1) Il primo è quello legato alla totale mancanza dei requisiti di utilità dell’invenzione di Rossi e nelle note guida dell’USPTO sono due [le fattispecie di questo tipo]:
- The first is where it is not apparent why the invention is “useful;
- The second type of deficiency arises in the rare instance where an assertion of specific and substantial utility for the invention made by an applicant is not credible.
I motivi di rigetto di Rossi appartengono alla seconda casistica dell’USPTO, infatti Sean Burke scrive “The specification is objected as inoperabile” e infatti nelle linee guida troviamo il paragrafo II. Wholly Inoperative Inventions; “Incredible Utility”. In questo paragrafo possiamo leggere che an invention that is “inoperative” (i.e., it does not operate to produce the results claimed by the patent applicant) is not a “useful” invention in the meaning of the patent law e ancora situations where an invention is found to be “inoperative” and therefore lacking in utility are rare, and rejections maintained solely on this ground by a Federal court even rarer. Infatti nei casi citati ad hoc per questo tipo di casistica di motivi di rigetto, abbiamo il caso che viene citato come similare da Sean Burke: A “cold fusion” process for producing energy (In re Swartz, 232 F.3d 862, 56 USPQ2d 1703 (Fed. Cir. 2000)."
Tornando dal generale al nostro caso specifico, i motivi di rigetto inerenti sono quelli che vanno dal n. 22 al n. 25 della Final Rejection di Sean Burke e infatti viene evidenziato che non vengono raggiunti i requisiti di utilità descritti e previste dalle norme 35 U.S.C. 101 , 35 U.S.C. 112(a) e pre-AIA 35 U.S.C. 112.
Fino qua le motivazioni di Sean Burke sono perfettamente conformi e aderenti all’orientamento generale suggerito dall’USPTO nelle sue linee guida, che ha pieno conforto nella giurisprudenza costante della corte federale. (In re Swartz, 232 F.3d 862, 56 USPQ2d 1703 (Fed. Cir. 2000)) e sono inoltre conformi alla scienza main-stream, in quanto la fusione fredda non esiste\esisterebbe e quindi la motivazioni di rigetto del brevetto di Rossi possono, in questo momento, essere perfettamente identiche ai motivi di rigetto di Swartz.
Il lavoro di Sean Burke potrebbe benissimo concludersi qui... e invece no.
2) Sean Burke introduce un secondo motivo di rigetto: Claim rejections 35 USC 103 (vedi dal n. 26 al n.27. della Final Rejection di Sean Burke)
In base a questo 35USC 103 a patent for a claimed invention may not be obtained, notwithstanding that the claimed invention is not identically disclosed as set forth in section 102, if the differences between the claimed invention and the prior art are such that the claimed invention as a whole would have been obvious before the effective filing date of the claimed invention to a person having ordinary skill in the art to which the claimed invention pertains. Patentability shall not be negated by the manner in which the invention was made.
È evidente a questo punto la contraddizione di questa motivazione di rigetto con la precedente; se la prima infatti riguarda casi che sono incredibili e basta dare un occhio ai precedenti citati (oltre a quello di Swartz) nelle linee guida dell’Uspto:
- a “cold fusion” process for producing energy (In re Swartz, 232 F.3d 862, 56 USPQ2d 1703 (Fed. Cir. 2000))
- an invention asserted to change the taste of food using a magnetic field (Fregeauv.Mossinghoff, 776 F.2d 1034, 227 USPQ 848 (Fed. Cir. 1985));
- a perpetual motion machine (Newmanv.Quigg, 877 F.2d 1575, 11 USPQ2d 1340 (Fed. Cir. 1989));
- a flying machine operating on “flapping or flutter function” (In re Houghton, 433 F.2d 820, 167 USPQ 687 (CCPA 1970));
- a method for increasing the energy output of fossil fuels upon combustion through exposure to a magnetic field (In re Ruskin, 354 F.2d 395, 148 USPQ 221 (CCPA 1966));
- uncharacterized compositions for curing a wide array of cancers (In re Citron, 325 F.2d 248, 139 USPQ 516 (CCPA 1963));
- a method of controlling the aging process (In re Eltgroth, 419 F.2d 918, 164 USPQ 221 (CCPA 1970)).
Questo secondo motivo di rigetto che infrangerebbe il 35 USC 103, invece riguarda casi operativi, fattuali ed esistenti come il caso citato a sostegno da Sean Burke: Graham v. John Deere Co., 383 U.S. 1, 148 USPQ 459 (1966).
Nel caso Graham v. John Deere, Graham cita John Deere per la violazione dei suoi brevetti, che vengono annullati dalla Suprema Corte degli Stati Uniti; il caso in questione è una pietra miliare nel definire i principi di “nonobviousness" di un’invenzione.
Ma questo che c’entra, con una cosa che non esiste?
Con la prima motivazione Sean Burke rigetta il brevetto perche contiene affermazioni non credibili; con la seconda lo respinge perché sarebbe “ovvio” al momento della richiesta di brevetto e sempre in questo senso, per rafforzare la sua idea, Sean Burke prosegue nei suoi motivi di rigetto che violano l’art. 35USC 103 citando il lavoro di Butler.
Per concludere, si arriva così al paradosso di un brevetto rigettato perché il suo oggetto è totalmente inoperativo e basato su affermazioni assolutamente non credibili, ma al tempo stesso l’esaminatore ritiene lo stesso brevetto degno di rigetto perché non è innovativo e il suo oggetto sarebbe già noto nell’arte e nella tecnica, in una sola parola “obvious”.
Ai posteri...
Gio











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