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martedì 31 luglio 2012

Intanto qualcuno scriveva...

Era una notte di fine estate del 2005. Andrea Rossi era ancora uno sconosciuto nel campo della cold fusion. Intanto qualcuno scriveva...
Carissimo, ho letto i lavori [APPENDICE A] che mi hai mandato e sono rimasto colpito. 

Penso che sia un discorso da approfondire. Avete ancora la cella che ha prodotto 70W? Mi piacerebbe riattivarla e vederla in azione...

Ho cercato un po' di letteratura sui sistemi H-Ni e sull'adsorbimento dell'idrogeno da parte dei metalli.

Ti allego i primi che ho trovato [APPENDICE B]... la Review del 2005 mi sembra interessante.

Non capisco tutto ma mi sembra di intendere che l'adsorbimento è limitato ai primi strati atomici (8 circa).

Se questo è vero è inutile avere delle barrette di Ni... forse è meglio avere delle polveri cristalline...

A presto
APPENDICE A

Large excess production in Ni-H systems, di S. Focardi (1), V. Gabbani (2), V. Montalbano (2), F. Piantelli (2), S. Veronesi (2)
(1) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna
(2) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
Il Nuovo Cimento - Vol. 111 A, N. 11 - Novembre 1998

On the Ni-H System, di S. Focardi (1), V. Gabbani (2), V. Montalbano (2), F. Piantelli (2), S. Veronesi (2)
(1) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna

(2) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
“Anomalies in Hydrogen/Deuterium Loaded Metals”  - W.J.M.F. Collins (Ed.) - SIF, Bologna, 1999 

Neutron Emissions in Ni-H systems, di A. Battaglia (1), L. Daddi (2), S. Focardi (3), V. Gabbani (4), V. Montalbano (4), F. Piantelli (4), P. G. Sona (4), S. Veronesi (4)
(1) CISE spa, Segrate (MI)
(2) Accademia Navale di Livorno
(3) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna
(4) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
Il Nuovo Cimento - Vol. 112 A, N. 9 - Settembre 1999

Ni-H Systems, di E. G. Campari, S. Focardi (1), V. Gabbani (2), V. Montalbano (2), F. Piantelli, E. Porcu (3), E. Tosti (3), S. Veronesi (2)
(1) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna

(2) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
(3) Fiat Avio, Colleferro
Presentato al ICCF8, Lerici (SP) - 2000

APPENDICE B
Department of Chemistry, MIT
Physical Review Letters - Vol. 67, N. 7 - 12 Agosto 1991

Hydrogen-induced restructuring of close-packed metal surfaces: H/Ni(111) and H/Fe(110), di L. Hammer, H. Landskron, W. Nichtl-Pecher, A. Fricke, K. Heinz, K. Müller
Festköperphysik, Universität Erlangen-Nürnberg
Physical Review B - Vol. 47, N. 23 - 12 Giugno 1993

Department of Chemical and Biological Engineering, University of Wisconsins-Madison 
J. Phys. Chem. B 2005, 109, 3460-3471

Nuova intervista ad Aldo Proia (Prometeon srl)

È appena stata pubblicata su nextMe, a cura di Roberta De Carolis, una nuova intervista all'amministratore di Prometeon srl, la licenziataria italiana dell'E-Cat.

Da leggere con molta attenzione...

Fusione fredda, Proia sull'E-Cat:
‘Non abbiamo paura delle lobby dell’energia’

lunedì 30 luglio 2012

A NIWeek si parla di commercializzare le LENR

In Italia si discute ancora se LENR, fusione fredda, fenomeni piezonucleari ecc. esistano o meno. Anzi, il fronte degli scienziati tradizionalisti non perde occasione per screditare questo tipo di ricerche, bollando esse come bufale e i loro autori persino come truffatori. Intanto negli USA, ad Austin in Texas, sotto l'egida di National Instruments, il più importante produttore di strumenti scientifici di misura del mondo, tra pochi giorni si discuterà della realtà di questi fenomeni e della commercializzazione delle prime macchine in grado di sfruttarli ottenendo energia pulita... una differenza di prospettiva abissale!


Ciononostante invitiamo i migliori cervelli italiani a restare qui, per impegnarsi a fare ancora ricerca e scienza nel nostro paese. Ma se non vogliono consumare le loro energie a controbattere a colleghi tetragoni e incapaci di vedere oltre il loro naso, meglio che emigrino dove i nuovi dati sperimentali, ottenuti onestamente e laboriosamente, contano più dei libri e delle banche dati che gli scienziati del secolo scorso scrissero e riempirono.

Dell'outing di National Instruments, ormai schierata dalla parte dei ricercatori delle LENR, ho già ampiamente scritto in questo blog e su L'Indro...


adesso spulciate bene i quattro appuntamenti che ho trovato nel programma di NIWeek 2012 (tramite lo specifico motore di ricerca online) e che ho riportato qui sotto. Fate bene attenzioni a titoli, abstract e partecipanti e... buon divertimento!

***

Panel Discussion: The Quest for Alternative Energy - Anomalous Heat Effect (a.k.a. Cold Fusion)

Date: Martedì 07/08/12 (Ballroom E)
Durata: 1 ora (4:45 PM - 5:45 PM)

Abstract: Several labs around the world are trying to replicate the phenomenon known as “cold fusion.” While the term has evoked controversy, many research facilities have observed over 200 instances of intense heat. This demonstrates either an unknown physical event or a need for better measurement and control tools. In both cases, NI can provide the tools to accelerate innovation and scientific discovery. The Big Physics and Science Summit brings together experts to discuss these anomalous heat effects, the status of theoretical research, experimental results, and the prospect of commercializing this technology for daily energy needs.

NIWeek Speaker:
Akira Kitamura
Akito Takahashi, Technova Inc.
Andrea Aparo, Senior Advisor R&D - Ansaldo Energia Spa
Michael McKubre, Energy Research Center - SRI International, USA
Robert Duncan, Vice Chancellor for Research - University of Missouri, USA
Robert Godes, President and Chief Technology Officer - Brillouin Energy Corp., USA



Status of CMNS/CF/LENR Research at Kobe-Technova

Data: mercoledì 08/08/2012 (Ballroom E)
Durata: 30 minuti (3:30 PM - 4:00 PM)

Abstract: The Kobe-Technova team has worked to elucidate the underlying physics of anomalous heat evolution effects in deuterium (D) and protium (H) gas-loaded nano-metal-compound systems. Basic tools are the twin D(H) gas-loading equipment and the supporting theoretical modeling by the TSC multibody fusion theory. Using various Pd-based and Ni-based nanofabricated samples, the team has reproducibly observed anomalous heat effects with isotopic differences using time-dependent (dynamic) data of thermal-power evolutions, D(H)/metal-atom loading ratios, and their temperature dependence (for Ni-based cases).

NIWeek Speaker:
Akito Takahashi, Technova Inc.



Commercialization of LENR Technology

Data: mercoledì 08/08/2012 (Ballroom E )
Durata: 30 minuti (4:00 PM - 4:30 PM)

Abstract: In the quest for alternative energy, researchers have tried to understand the intense heat release of Pd-D or Ni-H reactions. By understanding the physics behind this lower energy nuclear reaction (LENR) phenomenon, researchers can control the reaction. Discover how Brillouin Energy Corporation has demonstrated control over the reaction, who the early adopters are likely to be, the types of systems that will be commercialized, and the applications these systems will address.

NIWeek Speaker:
Robert Godes, President and Chief Technology Officer - Brillouin Energy Corp



Big Physics and Science Poster Session

Date: mercoledì 08/08/12 (Ballroom E)
Durata: 1 ora (4:45 PM - 5:45 PM)

Abstract: Review the technical papers, projects, and research work of scientists and engineers from different labs and commercial companies such as LNLS (Brazil), Los Alamos National Laboratory, MagiQ Technologies, Oak Ridge National Laboratory, and Phoenix Nuclear Labs. Learn control and instrumentation best practices through one-on-one conversations with over 15 authors.

NIWeek Speaker:
Alexandros Xanthoulis, Defkalion
Andrew Hammond, MagiQ Technologies
Arun Veeramani, National Instruments
Barry Hutt
Cary Long
Casey Lamers, Controls Engineer - Phoenix Nuclear Labs
Chad Evans, Big Physics Systems Engineer - National Instruments
David Potter, National Instruments
Francesco Celani, INFN *
Frank Gordon
Gene Flanagan
George Xanthoulis, Defkalion
Ignazio Piacentini, ImagingLab
James Pogge, Tennessee Technological University
James Dunn, Defkalion
John Hadjichristos, Defkalion
Lizarazo Juan Sebastian
Peter Hagelstein, MIT
Piyush Joshi, Brookhaven National Laboratory
Simone Primavera, Tri Alpha Energy
Symeon Tsalikoglou, Defkalion
Thierry Debelle, Principal Systems Engineer - National Instruments
Tim Ziemba, Eagle Harbor Technologies
Fancesca Sarto, ENEA
Vittorio Violante, ENEA Frascati Research Center

* Celani è partito per gli USA stamattina da Fiumicino. Ha in serbo un paio di sorprese importanti per tutti i sostenitori delle LENR; le mostrerà sia al NIWeek ad Austin che al ICCF17 in Corea, dove si recherà subito dopo... stay tuned!

***

NIWeek ha naturalmente un grande assente, Andrea Rossi. Anzi, partecipano proprio alcuni "competitors" di Andrea Rossi: Celani, Defkalion, Brillouin ecc. Ma - non dimentichiamolo - è proprio in seguito alla collaborazione con lui che National Instruments è diventata propensa a credere alla realtà delle LENR.
Come al solito il padre dell'E-Cat disdegna le passerelle per concentrarsi esclusivamente alla commercializzazione dei suoi E-Cat? Speriamo di sì: a breve spunteranno i primi clienti privati (industrie) con impianti da 1 MW operativi.


Qualche rivincita personale comunque me la sto già prendendo, su tutti quei "sapientoni" (e sulle "sapiens"!) che non hanno perso occasione per contestare quanto scrivevo su questo blog. Ora è sempre più evidente a chiunque che le affermazioni che facevo avevano il loro perché.


Sedetevi tutti e preparatevi ad assistere al tanto atteso trionfo della fusione fredda... e datemi una mano a gettare i salvagenti nel fiume: tra un po' saranno in tanti ad averne bisogno! :)))

domenica 29 luglio 2012

L’eterna lotta tra il bene e il male
(autore: elis)

Denver, James Holmes, un ragazzo di 24 anni, entra in un cinema dove si stava proiettando la prima di Batman, getta gas lacrimogeno ed inizia a sparare sugli spettatori uccidendone 14 (tra cui bambini) e ferendone una cinquantina.
Quello che mi ha lasciato senza fiato, che mi ha fatto accapponare la pelle, non è stata la notizia in sé, purtroppo ogni giorno sentiamo storie di violenza del genere; quello che mi ha sconvolto è la faccia di questo giovane dai capelli arancioni proprio come il suo idolo, il Joker, personaggio storico della saga di Batman... cattivo naturalmente! Se ne stava seduto in un’aula di tribunale con lo sguardo perso nel vuoto, probabilmente sotto l’effetto di psicofarmaci. Era come se fosse posseduto dal male. Era lì con il corpo ma non con la mente! Ora lui dice di non ricordare nulla, amnesia sostengono alcuni medici, altri sostengono che era perfettamente in grado di intendere e di volere visto che tutto era stato organizzato da tempo. Senza dare giudizi sostengo la seconda tesi! Se fosse successo in Italia gli avrebbero dato l’infermità mentale immediatamente e sarebbe già in una clinica psichiatrica; in America è un po' diverso, forse verrà condannato a morte. Io sono contro la pena di morte, comunque questo è un altro discorso.

Prima accensione dell'evoluzione dell'Athanor

Ieri l'Ing. Abundo ci ha lasciato questo commento:

Abundo ha detto...

[...]

@cari amici,
quale migliore occasione, nel porgere un plauso all'autore della appassionata e doverosa lettera, per farvi partecipi della seguente informazione ?
Oggi abbiamo montato e acceso per la prima volta "Hydrotron", l'erede di Athanor post-scuola, che replica fedelmente i principi ispiratori del predecessore, ma li reinterpreta in termini di semplificazione sia del design che della operatività ai fini delle misurazioni, verso le quali e' progettualmente specificamente orientato. Ci sara' cosi' piu' semplice il compito di verificare la bonta' dei principi su cui si' e' basata la progettazione di Athanor, di cui sono in corso le "fatiche" per la difficile rilevazione delle misure secondo il protocollo condiviso di cui tutti sappiamo.
Appena avremo cinque secondi di tempo invieremo a Daniele (che potra' pubblicarlo se lo riterra' interessante) il confronto fotografico tra Athanor e Hydrotron e il file "live" della prima accensione di oggi. Poi e' rimasto acceso ininterrottamente per circa un'ora. Motivo dello spegnimento ? Era noiosamente stabile e volevamo tornare a casa. Abbiamo registrato misure ? No, aspettiamo di farci le ossa sul protocollo di Athanor, che ovviamente e' poi completamente trasferibile su Hydrotron. Ma abbiamo gia' delle impressioni? Le stesse che vi farete voi guardando il filmato (cosi' nessuno ci bacchetta...).
Un caro saluto.
Ugo Abundo

Ed ecco il video della prima prova del reattore evoluzione del primo Athanor, che l'Ing. Ugo Abundo ha caricato ieri su YouTube.


Una domanda ad Abundo: perché ribattezzare Hydrotron il reattore, invece di utilizzare un più logico e semplice Athanor 2.0?

La ricerca e le bufale...

Dopo Carlo Ruocco con I truffatori della scienza parallela ed Eugenio Iannone con Metodo scientifico e strani fenomeni, anche Carlo Bernardini con La fioritura delle patacche  è sceso in campo contro quella che crede essere pseudoscienza, dimostrando anche lui soprattutto di confondere all'ennesima potenza il nuovo che avanza nella scienza con ciò che scienza non è. Ruocco, Iannone, Bernardini, sono accomunati dall'avere grande conoscenza delle materie che insegnano quanto grande ignoranza nel comprendere il cambio di paradigma scientifico contemporaneo.

Come lino.dl61 ha risposto a Ruocco (qui) e io a Iannone (qui), tocca ora a Gianni degli Antoni rispondere a Bernardini.

***


IN MERITO ALL’ARTICOLO DI CARLO BERNARDINI 

La fioritura delle patacche 
Dalla fusione piezonucleare alla profezia dei Maya, siamo sommersi da scoperte e teorie controverse, quando non vere e proprie bufale scientifiche. Una breve guida d'autore per comprenderne ragioni e origini 

Lettera aperta al prof. Carlo Bernardini 

Di Gianni Degli Antoni 
già Università di Milano 

La ricerca e le bufale.. 

Seguo un pò distrattamente la discussione sul tema RICERCA E BUFALE.

La distrazione si è ridotta quando ho visto il nome del prof. Carlo Bernardini.

Ho letto con molto piacere la sua lectio sulla mente umana... dove Il prof. Bernardini si avventura in temi che mi sono cari (le Scienza cognitive). L’interesse alla lettura era fortemente aumentato da antichi ricordi. sono stato vicino al prof. Giuseppe Occhialini su vari temi. In una qualche occasione incontrai il prof. Bernardini in una riunione dove persone giovani (allora lo ero) potevano partecipare ed abbeverarsi dal grande spirito di collaborazione verso i temi di ricerca sulla fisica delle particelle e sulla fisica dello spazio. 

Era l’epoca in cui in Italia Informatica ed Elettronica erano assenti quasi del tutto. Mi sembrava quella una lacuna per un paese che avrebbe dovuto progredire. Mi lamentai: Occhialini non solo mi lasciò fare... ma mi aiutò. E il mio primo seminario (da studente) sui temi di logica dei circuiti da usare nella fisica nucleare, lo feci proprio a casa di Beppo (Occhialini). Allora la collaborazione era possibile. E i giovani venivano lanciati nell’ignoto... ma non solo per dimostrare la validità di ipotesi e teorie suggerita dai capi. La logica della disconferma non aveva avvelenato il mondo della Scienza. L’esplorazione nell’ignoto era la base: al verifica sperimentale era il reale caposaldo del pensiero scientifico. La assenza della disconferma non era un argomento per negare la validità di fenomeni ed ipotesi. 

La elettronica e la informatica si diffusero. Mi orientai fortemente alla didattica di quelle discipline senza trascurare curiosità da capire ed esplorare. Sono molte le curiosità che ho seguito... e che seguo tutt’ora se volete come dilettante. 

Quando ancora ero studente (1962?). Il prof. Caldirola (insigne teorico) era stato informato di emissione di energia da una cella che conteneva Deuterio e Palladio. Chiese al mio correlatore di Tesi (Franco Potenza) di andare a verificare la ipotesi direttamente a Zurigo in prossimità della allora famosa Vitro Corporation of Ameria (vendeva reattori nucleari). Io come elettronico lui come tecnologo. Il prof. Caldirola aveva una opinione positiva della Teoria che gli era stata presentata. Ma disse chiaramente che senza un esperimento non poteva dare una opinione sul quel tema. Quindi andammo. Fu il mio primo volo in aereo ed il mio primo viaggio all’ estero. Ci fu presentato l’apparato: lo abbiamo analizzato con cura. Un geiger segnalava la presenza di radioattività: ma conoscevo di elettroni e raggi gamma e particelle alfa. Con un semplice pacchetto di sigarette mi fu facile dimostrare che le radiazioni erano normali onde elettromagnetiche... che il geiger segnalava come radiazioni nucleari. La radioattività semplicemente non esisteva.

Ma la storia era ben precedente al 1962. Si sapeva da molto tempo di emissione di energia anomala da zinco ed idrogeno... “Anomala” allora aveva un preciso significato: la assenza di spiegazione basata sulla conoscenza di allora. Comparvero presto Fleischman e Pons e seguiti subito da Giuliano Preparata. Ciò è noto: clamore per le idee di possibili sviluppi applicativi (fortemente sostenuti da pochi). Controffensiva di chi non ci credeva o non voleva crederci. Se la cosa avesse funzionato di sarebbero stati alcune questioni di Fisica da rivedere (io direi da estendere.. ma come? Non era scritto nei testi classici). 

La controffensiva spesso vergognosa (come ancora oggi) nascondeva forse anche qualche conflitto di interessi... nella stampa e perfino nella Magistratura Britannica si sono coalizzati... definendo Cattiva Scienza tuttò ciò che si faceva in quel settore, e bufale i risultati... 

Qui si potrebbero dire molte cose. Più che ricordare le molte conferme (oggi note) mi interessa sottolineare un fenomeno che rischia di distruggere il pensiero scientifico almeno per tutti noi poveri cristi influenzati dai media, proprio come dice il prof. Bernardini. Ovvero la battaglia contro la fusione fredda è stata condotta sulla base di assenza di teoria. E fin qui va bene. Ma la conclusione di chi sosteneva quelle tesi andava ben oltre: si negavano i fenomeni. E qui Carlo Bernardini ha ragione: come molte conoscenze sulle neuroscienze ci dicono... la ripetizione costruisce verità mentali. Ma ciò vale in tutte le direzioni. E oggi è stata costruita un autentica FALSA VERITA’ secondo la quale senza teoria non esistono i fenomeni. Ovvero si nega la evidenza (come diceva uno spot... I FATTI SEPARATI DALLE OPINIONI... che sola può costruire la base per le teorie e domani per le certezze scientifiche... 

Pensate... quando l’uomo scoperse quasi tutti i fenomeni da... Democrito a Tesla... di quel tutto non esistevano e spesso non esistono teorie...

Peggio: chi controlla? il mondo editoriale (e i suoi editori pià o meno puri) avrebbe il controllo su ogni futuro sviluppo scientifico... È questo che si vuole? 

E qui non posso non rivolgermi al Prof. Bernardini che (assieme al prof. Amaldi ed Occhialini ed altri... a suo tempo sostenne la iniziativa dell’allora nascente CERN (centro Europeo per la Ricerca)... ente che oggi segnala la scoperta della particella di DIO. Costi immensi... migliaia di ricercatori dedicati alle ricerche e tecnologie di quel prestigioso ente! No... prof Bernardini... Il tuo prestigio è troppo alto... Non puoi cadere nella trappola del rinforzare mediaticamente la idea che la Fusione Fredda sia una Bufala... Sembrerebbe che la ripetizione che tu segnali fra le origini delle bufale... sia alla base di una possibile svista. Che non può essere che tale... In quel caso non solo Kuhn sarebbe stato usato male... ma anche l’induttivismo Popperiano inconsapevole potrebbe aver fatto una sua comparsa... 

E badate bene sulla base di argomenti di un giovane, quegli argomenti avrebbero potuto essere bufale. La partecipazione ad un mondo in cui le ipotesi si costruiscono si discutono e si cerca di verificarle sperimentalmente è stata la educazione principale che Occhialini mi ha permesso di acquisire. 

Una educazione che si sta pericolosamente disperdendo nel nostro Paese.

Un sabato tra santi e numeri

S. Rita da Cascia (1381-1457)
Salve a tutti, scusate se trascuro un po' il blog, ma è estate! Ieri io e la mia metà ci siamo dedicati a un bel giro in Vespa (una 300GTS Super con quasi 13.000 km sul groppone) nel cuore mistico e spirituale della verde Umbria. La prima tappa è stata Roccaporena, dove nacque S. Rita.

Il paesino è dominato dallo scoglio di S. Rita, lo sperone roccioso su cui la Santa s'arrampicava per arrivare in cima a pregare. Ai nostri giorni ci sono agevoli scale e il masso apicale su cui pregava S. Rita non tocca più il cielo perché sopra di lui è stata costruita una cappelletta.

Arrivati sulla sommità dello scoglio, sono successi due fatti strani. Per una ventina di minuti siamo stati soli, cosa davvero insolita in un luogo meta di continuo pellegrinaggio. Ma ancora più incredibile è stato vedere un bellissimo scarabeo verde - credo una Cetonia aurata - che seguiva letteralmente le orme di S. Rita, cercando anch'esso di arrivare in cima in cima allo scoglio, gli mancavano solo un paio di metri. Puntando dritto verso la sua meta stava percorrendo un tratto di pietra verticale e riusciva a conquistarlo, centimetro dopo centimetro, con la forza delle sue zampine. Sfortunatamente la pendenza, da verticale che era, stava ora diventando addirittura negativa, e il povero scarabeo, per potere procedere, doveva camminare come una mosca sul soffitto. Ma uno scarabeo non è una mosca! Così dopo minuti e minuti di tentativi per trovare la presa, l'ha inevitabilmente persa ed è caduto giù, sulla cengia sottostante. Be', si è rimesso subito pancia a terra e ha ripreso a salire e questa volta è stato più fortunato: ha imboccato un profilo meno ripido e quando lo abbiamo salutato era sulla buona strada per arrivare in vetta.

venerdì 27 luglio 2012

Lectio Magistralis sul "Codice Ruocco"

Ormai sembra essere la regola: le opinioni scientiste ed estremiste vengono gentilmente ospitate dalla stampa 'seria', il genuino spirito scientifico trova spazio solo in forum e blog.

Qualcuno si stupisce ancora che La Sapienza sia scivolata fino al 440° posto tra le Università del mondo? Riporto da EnergeticAmbiente un pregevole commento di lino.dl61 (del 16 luglio scorso) in risposta all'ultima 'indecente' uscita pubblica di un pezzo da '90 dell'ateneo romano.

***

È arrivato il Codice Ruocco?
Sul manifesto di domenica 8 luglio è comparso un articolo di Giancarlo Ruocco intitolato "Fusione fredda - i truffatori della scienza parallela" . Occorrerebbe, in generale, un dibattito serio sulle distinte “missioni” di ricerca accademica e di ricerca industriale, ma l‘impostazione dell‘articolo e il soggetto estensore impongono una risposta netta immediata.

The effect is no longer in doubt

Un documento che va assolutamente pubblicizzato, perché dimostra la mala fede o l'ignoranza di chi insiste a dipingere le LENR come pseudoscienza, è quello sui materiali per le tecnologie emergenti prodotto pochi mesi fa dalla Commissione Europea per la Ricerca e l'Innovazione.


Consiglio di leggere con attenzione la sezione 3.4 interamente dedicata alle LENR. Nella sua introduzione (pag. 23) si dice chiaramente, per esempio, una cosa importante che molti cercano ancora di negare: "ENEA, SRI e NRL sono stati coinvolti nei programmi di revisione negli Stati Uniti e in Italia. Il compito principale era dimostrare, sulla base dei segnali ben al di sopra delle incertezze di misura e con un controllo incrociato, l'esistenza dell'eccesso di produzione di calore durante il caricamento elettrochimico del Deuterio in catodi di Palladio. L'obiettivo è stato raggiunto e l'esistenza dell'effetto non è più in dubbio."

giovedì 26 luglio 2012

Not everyone knows that...
(author: user Vettore)

The other day I sent Daniele an e-mail where I told him a few things about recent happenings about LENR research and the E-Cat. Daniele wanted to publish my e-mail because of its content, which could have "cheered up" many people. I suggested him that probably it would have been better to make a dedicated blog post, because of confidentiality reasons due to its content, because of its form which wasn't the best stylistically, because the topics and the message it is bringing actually deserve to be conveyed to the many who lately have been "tormented" by doubts, hope or fear.

Non tutti sanno che…
(autore: utente Vettore)


L'altro giorno ho inviato a Daniele una e-mail in cui gli ho raccontato alcune cose riguardo ai recenti avvenimenti circa le ricerche sulle LENR e l'E-Cat. Daniele avrebbe voluto pubblicare la mia e-mail per via del suo contenuto, che avrebbe potuto "rincuorare" parecchie persone. Io gli ho suggerito che forse era invece il caso di fare un post apposito, sia per questioni di riservatezza sui contenuti, sia per la forma che non era proprio il massimo dal punto di vista stilistico, sia perché gli argomenti ed il messaggio che essi portano in effetti meritano di essere comunicati a molti che in questo periodo sono "tormentati" da dubbi, speranze o paure.

mercoledì 25 luglio 2012

Il picco di tutto

Anche se mi divide nettamente da Ugo Bardi il giudizio che diamo su LENR ed E-Cat - sostenitore io, negazionista lui - trovo che il suo blog Effetto Cassandra sia una fonte di informazioni preziosissima. 
Credo che troppe poche persone siano consapevoli di quanto il nostro mondo stia cambiando, su tutti i fronti: da quello economico a quello climatico, da quello demografico a quello idrogeologico, da quello sociale a quello scientifico. Sul riscaldamento globale, pur non essendo convinto come Bardi che sia dovuto soprattutto a fattore umano (sospetto che i cambiamenti stiano avvenendo in tutto il sistema solare), concordo con lui che le nazioni dovrebbero imporre scelte importanti e rapide, così come i popoli dovrebbero capire che il modello consumistico va abbandonato il prima possibile (in occidente), tanto meno può essere quello a cui il resto del mondo può aspirare per uscire dalla povertà. La fede nello sviluppo infinito ha già portato il pianeta al collasso. Possiamo a questo punto solo modificare i nostri stili di vita e sperare che non sia troppo tardi. Produrre meno CO2, infatti, significa in ogni caso svincolarsi in fretta dall'economia dei combustibili fossili e spostarci completamente sulle fonti rinnovabili. 
Non sarà insomma solo l'avvento di una invenzione straordinaria come l'E-Cat a cambiare il mondo: sarà un tassello importante, ma cadrà nel vuoto se non ci saranno modifiche profonde alle nostre società e alle nostre abitudini di consumo. L'obiettivo, prima ancora di avere energia illimitata per tutti, deve essere quello di saperla usare bene, con consapevolezza, altrimenti sarebbe un'inutile flebo per allungare l'agonia della nostra civiltà.
Inquadrate in queste prospettive alcuni degli ultimi post pubblicati sul blog di Bardi:

    martedì 24 luglio 2012

    Verso il lieto fine

    Checché ne dicano quelli del "bicchiere mezzo-vuoto", i sottovalutatori d'abitudine e i discreditatori di professione, l'uscita allo scoperto di Prometeon srl cambia parecchio le carte in tavola. Dico uscita allo scoperto perché in realtà la Prometeon si è costituita nella forma attuale cinque mesi fa e sta scendendo in campo nel momento in cui l'iter per le certificazioni dell'impianto industriale da 1 MW sta giungendo a conclusione e la commercializzazione della tecnologia di Rossi diventa possibile a tutti gli effetti.

    Dopo l'intervista ad Aldo Proia, uscita ieri, a firma di Amando Pascale, su Il democratico - un quotidiano on line che a differenza di altri sta dimostrando di essere realmente indipendente e intelligentemente lungimirante - oggi uscirà un nuovo articolo dedicato a Prometeon su GreenStyle, un portale che come ben sapete si occupa di energie rinnovabili, sviluppo sostenibile e ambiente.

    lunedì 23 luglio 2012

    Silenzio (2)


    Aspetto che si materializzi - non qui ma nelle sedi opportune - qualche esperto che commenti l'articolo caricato su ArXiv il 30/06/2012 in cui Carpinteri, Chiodoni, Manuello e Sandroni hanno evidenziato gravi errori e forzature nelle critiche avanzate il 29 maggio scorso da Amato, Bertotti, Bottauscio, Crotti, Fiorillo, Mana, Rastello, Tavella, Vinai contro i lavori del PoliTO sul piezonucleare.

    Aspetto che chi fa parte della comunità scientifica replichi - non a me, ma nel merito - a queste parole (tratte dalla mia "Lettera aperta a Eugenio Iannone"):
    Davvero non ha mai sospettato che accada che alcuni lavori vengano pubblicati su riviste con buon impact factor senza essere sottoposti in alcun modo a peer review?
    Sarebbe un comportamento criminale non trova?
    Eppure la voce gira nelle università e - le assicuro - proviene da fonti assolutamente attendibili... che ci tengono a non essere citate.
    E indovini un po' di che tipo di articoli si tratterebbe... su provi a indovinare: di articoli che propongono spiegazioni a ciò che i modelli accettati bollano come mere anomalie/errori sperimentali? oppure di articoli che stroncano quelle spiegazioni?
    E ovviamente - lo dico a chi finge di non capire - non mi aspetto una difesa impossibile della purezza della peer review: tutti sanno da un pezzo che la peer review ha pregi e difetti. Il comportamento criminale è che - in certi casi - i difetti vengano strumentalmente usati per boicottare solo certi tipi di ricerche scientifiche, invise per giochi di potere, piccole miserie umane e grandi interessi economici.
    Alla fine degli anni '80 Eugene Mallove (1947-2004) denunciò che il MIT avesse taroccato i report delle repliche all'esperimento di Fleischmann e Pons per nascondere la conferma della misura di eccessi anomali di calore. Si licenziò dal MIT stesso per protesta.
    Sarebbe tempo che anche qualche redattore o collaboratore di qualche importante rivista scientifica facesse qualcosa di simile e testimoniasse su comportamenti antiscientifici che avvengono nei processi di filtro del materiale da pubblicare, sia nel senso di rigettare articoli validi, sia nel senso di pubblicare articoli non validi, ma ben costruiti per discreditare altre ricerche.

    Aspetto infine un commento - da parte di chi è certo che le LENR siano scienza patologica - su un documento della Commissione Europea per la Ricerca e l'Innovazione che ho linkato varie volte nel blog: MATERIALS FOR EMERGING ENERGY TECHNOLOGIES, da p. 23 a p. 26: "3.4 Low Energy Nuclear Reactions in Condensed Matter.

    Invece il silenzio continua.

    domenica 22 luglio 2012

    La licenziataria italiana dell'E-Cat
    è PROMETEON srl


    Come sempre sono lieto di mettere questo blog a disposizione del lavoro di chi prova a cambiare il mondo e a renderlo migliore per tutti, ché passin passetto si arriva fino alla Luna.

    Eccomi allora ben felice di poter commentare il comunicato stampa (potete scaricarlo in pdf da qui) che la Prometeon srl mi ha permesso di avere in anteprima e pubblico appena un minuto prima di quanto previsto, cosicché possa cadere sotto il benaugurante segno del numero 22.
    BOLOGNA. Nasce Prometeon srl, società licenziataria per l’Italia degli E-Cat della Leonardo Corporation, apparati per la produzione di energia a bassissimo costo. Inizierà l’attività con la vendita di impianti termici di taglia industriale.
    Firma dell'accordo, da sinistra: Proia, Rossi, Pascucci (copyright 2012 Prometeon srl)

    Ci siamo, esce finalmente alla scoperto la licenziataria italiana dell'E-Cat di Rossi, adesso per gli impianti industriali e un giorno, quando il prodotto sarà maturo, per quelli domestici di piccola taglia.

    Come sempre un magico 22...


    Oggi, domenica 22 luglio, è la 22esima volta in carriera (se Repubblica ha fatto bene i conti) che Alonso parte in pole position... in bocca al lupo, rossa! Appuntamento alle ore 14.00 su RAI 1 per la diretta da Hokenheim del Gran Premio di Formula 1.

    Stanotte invece, appuntamento su questo blog alle 23.59 per un importante vernissage...

    sabato 21 luglio 2012

    Silenzio (1)


    Aspetto.

    Aspetto che si materializzi qualche esperto che commenti l'articolo caricato su ArXiv il 30/06/2012 in cui Carpinteri, Chiodoni, Manuello e Sandroni hanno evidenziato gravi errori e forzature nelle critiche avanzate il 29 maggio scorso da Amato, Bertotti, Bottauscio, Crotti, Fiorillo, Mana, Rastello, Tavella, Vinai contro i lavori del PoliTO sul piezonucleare.

    Aspetto che chi fa parte della comunità scientifica replichi a un punto preciso della mia "Lettera aperta a Eugenio Iannone":
    Davvero non ha mai sospettato che accada che alcuni lavori vengano pubblicati su riviste con buon impact factor senza essere sottoposti in alcun modo a peer review?

    Sarebbe un comportamento criminale non trova?

    Eppure la voce gira nelle università e - le assicuro - proviene da fonti assolutamente attendibili... che ci tengono a non essere citate.

    E indovini un po' di che tipo di articoli si tratterebbe... su provi a indovinare: di articoli che propongono spiegazioni a ciò che i modelli accettati bollano come mere anomalie/errori sperimentali? oppure di articoli che stroncano quelle spiegazioni?
    Aspetto, però è molto strano: di solito per la minima imprecisione vengo ripreso all'istante; stavolta, su una notitia criminis così grave... silenzio.

    P.S. Se nel campo della ricerca medica il mito della purezza della peer review è stato eroso dalle mazzette di Big Pharma... cosa lo eroderà nel campo della Big Phisycs?

    Aggiornamento Athanor (21/07/12)

    Dopo uno scambio di email avvenuto stanotte, posso aggiornarvi degli sviluppi in corso sul fronte Athanor, che ha sua volta procede su tre direttrici che porteranno presto a qualche risultato concreto.

    In sintesi.

    1) Il 14 luglio scorso a Caserta Domenico Cirillo, Ugo Abundo e altri si sono incontrati: è stato fatto un profondo punto della situazione e sono state programmate le linee essenziali delle prove che Cirillo condurrà nel proprio laboratorio. La collaborazione con Cirillo è piena; Abundo gli ha lasciato un clone, appositamente costruito per lui.

    2) A Roma altre repliche indipendenti si svolgeranno in un laboratorio reso disponibile da una importante azienda hi-tech. L'azienda inoltre ha permesso a un suo dipendente (che ho chiamato [XXX] in un precedente post) di occuparsi dei test: si tratta di un esperto di elettronica che nel corso degli ultimi due mesi ha già dato molte dritte al gruppo dell'IIS Pirelli sullo sviluppo dei sistemi di controllo e misura per l'Athanor. I test non sono ancora partiti a causa di alcune commesse urgenti  ricevute dall'azienda. Comunque, proprio durante questo weekend, anche a questo secondo "polo di ricerca" Abundo consegnerà un reattore per iniziare subito a lavorarci.

    3) Naturalmente c'è un terzo laboratorio che si occupa dell'Athanor, quello dello stesso Abundo.

    Al prossimo aggiornamento.

    Chissenefrega 1 - 2
    (autore: utente Paolo)


    Crissenefrega "orientale"

    sottotitolo: scusate il ritardo, essendo una notizia del 2011, ma, quasi certamente la povertà sarà  solo peggiorata, stante la crisi globale.
    Quindi, semmai, chissenefrega doppio!





    ... ma che mi importa a me, se "questi" muoiono di fame ... se vivono al buio ... se vivono in mezzo agli escrementi!
    Noi cerchiamo Higgs, perché se lo troveremo e lo troveremo ... però ormai, alla riapertura dei giochi tra più di due anni - quando finita la manutenzione - rimetteremo in funzione la giostra e, ... allora ci illuminerà circa la soluzione da adottare per attenuare i piccoli problemi di questi poveracci che nel frattempo dovranno contnuare ad  illudersi così:



    Crissenefrega "italico"

    mi scuserà Daniele e, ne sono quasi sicuro ... stante la Sua enorme sensibilità verso il sociale!
    Del resto è sufficiente vedere qual'è la Sua occupazione primaria e ... quella secondaria, forse più coinvolgente della prima, dal punto di vista neuronale ... quindi grazie.

    Non ci sono né complotti grandi né complotti piccoli, però non se ne parla ed allora, di necessità virtù:


    paolo

    venerdì 20 luglio 2012

    L'articolo che segue è del 30 giugno scorso...

    ( Qualcuno fa orecchie da mercante. Finge di non conoscere il più banale dei sillogismi: se AG = GDM e EI = GDM allora AG = EI (dove in questo caso non si tratta di uguaglianze ma collegamenti). S'impunta sul resoconto di un'assemblea e finge di non vedere un paper pubblicato su ArXiv. Insomma, pare anch'egli affetto dalla sindrome dell'oca sapientona, quella di chi crede (o vuol far credere) la realtà uguale agli arbitrarissimi "copia-incolla" che di essa s'inventa. )

    Dunque, ribadisco (e son tre!):
    Carpinteri e altri [hanno] scientificamente risposto alle poco scientifiche contestazioni che 9 ricercatori INRIM avevano pubblicato per supportare, insieme [all'articolo uscito sul Sole24ore), la raccolta firme contro il piezonucleare​".
    E allora apriamolo il primo di questi benedetti link, perché sull'articolo che segue mi piacerebbe avere l'opinione di un matematico competente e onesto e che soprattutto faccia il proprio mestiere invece di darsi al cabaret di periferia e alla spericolata arte dell'arrampicata sugli specchi.

    L'articolo che segue è del 30 giugno scorso, com'è che i 9 ricercatori dell'INRIM capitaneggiati da Amato tacciono?

    ***

    Reply to "Comment on 'Compositional and Microchemical Evidence of Piezonuclear Fission Reactions in Rock Specimens Subjected to Compression Tests' [Strain 47 (Suppl. 2), 282 (2011)]" by G. Amato et al.
    A. Carpinteri1,2, A. Chiodoni3, A. Manuello1,2, R. Sandrone4

    giovedì 19 luglio 2012

    Lettera aperta a Eugenio Iannone

    Antefatto.

    Qualche giorno fa i fulmini di Guglielmi pluvio si abbattevano sul sottoscritto povero mortale, sotto forma d'un paio di divine missive alla direttrice de L'Indro e, infine, assumevano la forma, il 16 luglio scorso, di un breve articolo intitolato 'Una teoria di pochi'.

    Oggi ho ricevuto una email da Eugenio Iannone che, con grande cortesia e pazienza, mi ha spiegato in cosa consista il metodo scientifico. Cercando chi egli fosse, ho scoperto che da circa un mese è anche lui, come me, tra gli autori de L'Indro e che il 17 luglio scorso ha pubblicato sulle stesse colonne Metodo scientifico e strani fenomeni

    Mea culpa sull'INRIM


    Qualche giorno fa sono stato biasimato per avere pubblicato su L'Indro, a proposito della spaccatura all'interno del mondo scientifico tra chi attacca e chi difende la teoria del "piezonucleare", le parole che seguono (in particolare quelle evidenziate in giallo):

    Prime news su Allan Widom a Roma

    Dopo la nota informativa di tre giorni fa, stamattina Vincenzo Valenzi ha inviato al suo indirizzario un primo resoconto sul seminario di Allan Widom tenutosi ieri a Roma, allegando le slides presentate dallo scienziato statunitense. Buona lettura.

    ***

    È in corso mentre vi scrivo il Seminario di Allan Widom nella Sala Baracca della Casa dell’Aviatore moderato dal fisico Giuseppe Quartieri. in un inglese bostoniano (molto al di là del povero inglese valenzico) che avrebbe fatto felici i palati fini dei blog di Repubblica che si consolano con ironie greggiche (Ocasapiens [...]).

    Ci sarebbe materia per un grande confronto scientifico sulla Piazza romana che diede vita grazie ai ragazzi di via Panisperna al Progetto Manhattan, ma una sorta di cupio dissolvi sembra aver ottenebrato le menti delle leadership della fisica sapiente, impegnate a raccogliere firme per risparmiare contro le spese inutili piezonucleari e a continuare nell’attività telefonistica dei vecchi tempi aggiornata con le moderne tecniche di comunicazione che pericolosamente lasciano traccia nelle nuvole di internet.