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martedì 25 gennaio 2011

Verso l'energia infinita e oltre

Bologna, 14/01/11- l'Ing. Rossi vicino alla sua invenzione 
(foto di D. Passerini)
Grazie a internet e un po' di fortuna, sono appena riuscito a fare un'intervista lampo all'Ing. Andrea Rossi, inventore del reattore Ni-H o Catalizzatore di energia (Energy catalyzer) di cui dal 14 gennaio scorso tutto il mondo discute. Gli ho posto anche qualche domanda "scomoda", per dare voce ai tanti dubbi che serpeggiano nel web: salvo poche occasioni in cui è stato un pochino evasivo, le sue risposte offrono molti elementi certi in mezzo al clamore e alla confusione mediatica che hanno seguito la presentazione del prototipo. Per esempio l'Ing. Rossi ha spiegato di avere avuto l'idea alla base del catalizzatore già prima dell'esperimento di Fleischmann e Pons, che ritiene esso generi energia tramite reazioni nucleari a bassa energia (LENR), che esclude possa trattarsi di fusione fredda.

Alla scienza spetterà il compito di scoprire cosa accada dentro l'apparecchio che Rossi ha costruito e che, intanto, funziona già molto bene visto che con 0,6 kW ha prodotto ben 12 kW sotto gli occhi e gli strumenti di misura dei fisici dell'Università di Bologna.

Una precisazione. Oggi ho proposto via email  di essere intervistato - oltre all'Ing. Rossi che ha subito risposto di sì - anche al Prof. Francesco Piantelli dell'Università di Siena, uno dei ricercatori italiani più noti nel campo della ricerca sulla fusione fredda, anche lui impegnato nella costruzione di una apparecchiatura simile a quella presentata da Rossi, da finanziare tramite una lodevole operazione di azionariato popolare (se ne parla ad esempio qui). Spero che anche Piantelli mi risponda affermativamente, in modo da potere conoscere gli sviluppi del suo lavoro e un'opinione sull'energy catalyzer di Rossi e Focardi.


Energy catalyzer:
funziona e non è fusione fredda

intervista all'ingegner Andrea Rossi
in esclusiva per Ventidue passi d'amore e dintorni
(creative commons license - contenuti utilizzabili citando e/o linkando la fonte)


Buongiorno Ing. Rossi, la ringrazio di avere accettato questa intervista. Tutti si domandano come sia riuscito a mettere a punto il suo Energy catalyzer. Qualcuno sospetta persino che lei abbia rubato l'idea, per esempio al Prof. Piantelli dell'Università di Siena, che negli anni '90 ha collaborato con il Prof. Focardi nella ricerca sulla fusione fredda. Può spiegarci quando, perché, come e dove ha cominciato a lavorare a questo progetto?

Ho cominciato nel 1987. Il mio processo differisce con evidenza dai tentativi precedenti, come dimostrano i fatti: nessuno è riuscito a produrre una macchina funzionante. Contano i fatti, non le parole.

1987 significa due anni prima del contestatissimo esperimento di Fleischmann e Pons; in questi giorni lei ha dichiarato che è improprio definire "fusione fredda" la reazione che avviene nel suo catalizzatore e che è più corretto, al momento, definirla genericamente una reazione nucleare debole, cioè a bassa energia o LENR. Ci sta dicendo che lei ha battuto una pista diversa e parallela a quella della ricerca sulla fusione fredda?

Esatto. Infatti la mia non è fusione fredda, ma si tratta di reazioni nucleari a energia debole. Fleischmann e Pons hanno fatto una elettrolisi dell'acqua pesante con catodo in palladio e anodo in platino. Io non faccio elettrolisi, non uso né platino né palladio, e uso temperature che arrivano a fondere il Nickel.

L'idea che lei abbia costruito qualcosa che funziona, pur senza un modello teorico scientifico che spieghi perché funziona, spaventa alcuni rispetto alla sicurezza di tale apparecchiatura. Cosa ci può dire al riguardo? Immagino lei abbia un'idea di cosa succeda nel catalizzatore, anche se non è in grado di provarlo, giusto?

Sì, ho una mia precisissima idea, e ritengo di avere capito perfettamente il meccanismo, ma per spiegarlo è necessario che venga approvato il brevetto. Per ora dimostriamo che i reattori funzionano, e che non emettono radiazioni, oltre a potersi adoperare senza rischi. Il resto a tempo debito.

A proposito del brevetto, si legge su internet che la richiesta sia stata presentata a nome di sua moglie. Perché?

Mi scuso, ma non vedo cosa c'entri questo con la ricerca scientifica.

Può chiarire i ruoli distinti che lei e il Prof. Focardi avete avuto rispetto alla realizzazione dell'apparato?

Io ho inventato il metodo e l'apparato. Il Prof. Focardi ha avuto un ruolo fondamentale come consulente, in base ad un contratto ben definito. Mi ha dato un contributo importante in fase di sperimentazione, sia per quanto riguarda il metodo di ricerca, sia per i sistemi di sicurezza, grazie alla sua notevole esperienza, anche relativa alle reazioni Nickel-Idrogeno.

Quale è il ruolo dell'Università di Bologna rispetto all'apparato che sta brevettando?

Con l'Università di Bologna abbiamo fatto un contratto di ricerca che verrà esteso, per studiare le radiazioni e per ricerca e sviluppo concernente alcuni particolari.

Chiaramente una volta che il catalizzatore sarà in commercio, il segreto industriale verrà meno. Soltanto a quel punto permetterà a un laboratorio indipendente di vedere come è fatta dentro la sua macchina, oppure succederà prima?

Noi dobbiamo costruire impianti che mantengano le garanzie date in sede contrattuale. I clienti dovranno rispettare le istruzioni anche ai fini della sicurezza. Premesso questo, i clienti con i loro impianti saranno liberi di fare tutte le prove che vorranno, fermi restando gli impegni contrattuali. È evidente, comunque, che per consentirci di rinunciare al segreto industriale occorre che il brevetto, attualmente pending, venga concesso. Se il brevetto non verrà concesso, per ovvi motivi manterremo il segreto industriale.

Molti mettono in dubbio la sua stessa credibilità, per via dello scandalo Omar-Petroldragon che scoppiò negli anni '90. Nel suo sito lei fornisce una ricostruzione della vicenda che la scagiona totalmente, ribadendo che gli esiti giudiziali della vicenda hanno confermato la sua estraneità alle gravissime accuse di inquinamento ambientale e frode che le erano state imputate. Perché allora non ha fatto causa allo Stato Italiano per ottenere un risarcimento, considerato l'immane danno economico (e di immagine) che subì?

La risposta alla sua domanda è riportata esaustivamente nel sito http://ingandrearossi.com/. Non voglio rispondere qui in breve: chi è interessato alla questione si legga attentamente quanto ho esposto nel mio sito.
Ndr. nel suo sito Rossi spiega per esempio come la tecnologia, allora unica al mondo, che aveva brevettato in tema di trasformazione dei rifiuti (poi da lui stesso portata negli USA) "riusciva a rendere appetibile alle industrie italiane l’affidare al [suo] gruppo gli scarti di produzione delle proprie attività, togliendoli così dalla disponibilità di coloro che avrebbero al [suo] posto voluto impossessarsene al fine di attuare un diverso sistema di “trattamento” dei rifiuti speciali... Se qualcuno fosse interessato a capire chi abbia potuto beneficiare di questo forzato cambiamento degli attori sulla scena, si consiglia di informarsi su chi ha acquisito il monopolio del trattamento dei rifiuti industriali in quegli anni in seguito all’abbattimento del gruppo industriale capitanato da Andrea Rossi... Chi ha successivamente giovato della chiusura degli stabilimenti Omar-Petroldragon, acquisendo il monopolio di tutta l’attività di smaltimento dei rifiuti industriali, dovrebbe essere enormemente grato a chi, con tanta abile e pronta capacità di diffondere tesi e teorie non dimostrate e non dimostrabili, ha contribuito al raggiungimento di tale risultato."

Tra chi crede che l'Energy catalyzer funzioni, circola però il dubbio che possa finire insabbiato. Si teme che chi controlla l'attuale mercato dell'energia (combustibili fossili e uranio) sarebbe disposto a pagarle cifre astronomiche pur di tenere la sua invenzione chiusa a chiave in un cassetto.

Devono passare sul mio cadavere. Questa tecnologia è il senso della mia vita professionale, la giustificazione esistenziale della mia persona.

Un motivo di più per augurarci tutti che lei viva fino a cent'anni e oltre. Senza scivolare nel “complottismo”, pensa che la sua scoperta la mette in pericolo? Che qualcuno potrebbe progettare di farla fuori come, ormai è pressoché certo, accadde quasi cinquant'anni fa a Enrico Mattei?

Penso che cercheranno di farmi fuori più sottilmente, come hanno fatto anni fa con la vicenda Omar- Petroldragon. Ma oggi c'è internet, i giornali non hanno più, come avevano allora, il potere di annientare una persona.

Se il suo prodotto si affermerà, è chiaro che il mercato dell'energia cambierà radicalmente. Che tipo di convivenza e sinergia potrà esserci tra l'energia prodotta dai suoi catalizzatori e quella derivante dalle fonti verdi e pulite quali il solare e l'eolico?

Ci integreremo ed ognuno farà la sua parte.

Ha annunciato che presenterà presto un nuovo prototipo da 1 MW (mettendo in serie o in parallelo - non ho capito bene - unità simili a quella presentata a Bologna). Può spiegarci meglio questo prossimo step e quando prevede che ci sarà la presentazione pubblica.

Esattamente come ha detto lei: i moduli come quello verificato a Bologna vengono collegati in serie per aumentare la temperatura ed in parallelo per aumentare l'energia a temperatura costante. Spero che per settembre-ottobre 2011 lo inaugureremo.

Sul Journal of Nuclear Physics ha annunciato che è stata costituita ad Atene una società, la Defkalion Energy, che si occuperà della produzione dei catalizzatori. Può fornirci qualche altro dettaglio al riguardo?

È una NewCo europea, connessa con i maggiori operatori. Tra non molto farà una conferenza stampa per annunciarsi.

Un'ultima cosa. La dipendenza da combustibili fossili, e da risorse comunque non rinnovabili, ci ha quasi abituato all'idea che il costo dell'energia possa solo salire, ma il Nickel e l'Idrogeno utilizzati nel suo apparecchio sono elementi poco costosi e inesauribili. Significa che grazie a tecnologie come la sua il prezzo dell'energia da crescente diverrà decrescente?

Sinceramente, è questo il motivo per cui ritengo che valga la pena di lavorare.

A nome di tutti i visitatori del blog Ventidue passi d'amore e dintorni, grazie ancora per la disponibilità accordata.

22 commenti:

  1. grande come sempre Daniele!... una domandina in più mi sarebbe piaciuta :"é a conoscenza di sviluppi della sua stessa tecnologia per ambito militare ? ha lavorato anche col dapartimento della difesa amricana?"

    Compaz

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  2. @Compaz
    Eh, col senno di poi...
    Hai perfettamente ragione, era da fare questa domanda (chiedendogli conferma della voce che gira su internet, che il suo reattore spinga qualche vascello della U.S. Navy) e anche tante altre.
    Lì per lì al volo mi sono venute in mente solo queste... anzi che non m'è preso il vuoto mentale come mi capita speso quando mi emoziono: credo di essere più bravo a fare un'intervista botta e risposta scrivendo che parlando! :)
    Ciao

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  3. Cavolo!!! queste si che sono belle notizie... speriamo davvero che tutto questo diventi realtà...

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  4. @Chiara
    Speriamo!!! Posso dirti che ha me parlano di questa storia da due, tre anni... e tutto quello che mi era stato anticipato finora si è avverato alla lettera.

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  5. Beh, vedo che nel porre alcune delle domande che hai fatto a Rossi hai tratto ispirazione anche dalle nostre discussioni. Vedo inoltre che porti avanti l'intenzione di intervistare anche il prof. Piantelli. La cosa mi fa molto piacere.

    Ho cominciato nel 1987. Il mio processo differisce con evidenza dai tentativi precedenti, come dimostrano i fatti: nessuno è riuscito a produrre una macchina funzionante. Contano i fatti, non le parole.

    A questo onestamente ci credo poco. Poi come può dire che differisce "con evidenza" dai precedenti tentativi se in pratica usa la stessa cella di Piantielli-Focardi? E visto che ha cominciato nel 1987 come mai, riferendosi ai tentativi fatti in passato, usa il termine "precedenti"?
    Ok, questo ci può anche stare ma in ogni caso il fatto che di mezzo ci siano sia il DOE che il DOD mi fa pensare. E la risposta che continua a dare a tutti quanti: "...nessuno è riuscito a produrre una macchina funzionante. Contano i fatti, non le parole" assomiglia un po' alla solita frase demagogica che pronuncia sempre Berlusconi: "è il popolo che mi ha eletto".

    Bingel

    RispondiElimina
  6. @Bingel
    Scusa la sintesi: devo portare mia figlia a scuola e andare a lavorare.
    Perciò al volo:
    - leggo con interesse E.A., assolutamente sì!
    - porto avanti sì l'idea di parlare con Piantelli (che ne possa nascere un'intervista o meno) e mi piacerebbe fare altrettanto con Del Giudice... se qualcuno può suggerirmi come mettermi in contatto anche con lui, grazie.
    - con "precedenti" credo Rossi si riferisce a tutti gli apparati presentati prima del suo.
    - se l'E-Cat fosse come l'apparato di Piantelli quale sarebbe il segreto idustriale che Rossi celerebbe? il 3° elemento di cui abbiamo parlato da poco in un altro post? O qualcos'altro? Di certo ha aggiunto qualcosa di fondamentale rispetto a Piantelli.
    - il punto è che Berlusconi non ha mai concretizzato (se non cialtronescamente) le sue promesse... Rossi mi pare un passo avanti, come il Valentino nazionale! ;)
    Ciaoooooo

    RispondiElimina
  7. - leggo con interesse E.A., assolutamente sì!

    Scusa ma dovresti spiegarmi meglio quale sia il riferimento di questa affermazione. Forse non ti riferivi al mio post? ...o forse sono semplicemente io un po' tardo?

    - con "precedenti" credo Rossi si riferisce a tutti gli apparati presentati prima del suo.

    Si, questa ci sta, me n'ero reso conto da solo.

    - se l'E-Cat fosse come l'apparato di Piantelli quale sarebbe il segreto idustriale che Rossi celerebbe? il 3° elemento di cui abbiamo parlato da poco in un altro post? O qualcos'altro? Di certo ha aggiunto qualcosa di fondamentale rispetto a Piantelli.

    Qui invece secondo me ti contraddici. Tu stesso parli di aver AGGIUNTO qualcosa di fondamentale. Che sia un terzo catalizzatore (o anche più di uno) o che sia qualsiasi altra cosa, per quanto mi riguarda continuo a credere fermamente che Rossi si sia abbondantemente ispirato al lavoro di Focardi-Piantelli (non a caso Focardi fa parte del team) e a questo abbia appunto AGGIUNTO delle cose.
    Poi, onestamente, ma te ci credi che Rossi nell'87 stesse già sperimentando questa invenzione qua addirittura prima di Pons e Fleischman?
    Forse paragonarlo a Berlusconi è eccessivo e anche fuori luogo, è vero, però qualche cazzata di troppo secondo me la spara.

    Questo senza nulla togliere al catalizzatore che sono convinto funzioni e funzioni anche bene.

    Ora, per finire provo a dirti cosa penso io:
    - secondo me Rossi ha cominciato a dire in giro che i suoi studi risalgono al 1987 proprio per tagliare le gambe a qualsiasi discussione che potrebbe sorgere in merito alla paternità del reattore. Dev'essere una trovata recente visto che è la prima volta in assoluto che glielo sento dire. Per quanto mi riguarda, tuttavia, ha solo perso ulteriormente di credibilità.
    - ho visto Rossi, piuttosto traballante nelle nozioni meno elementari di fisica nucleare (uno se ne può rendere conto già guardando il video) pertanto mi dovrebbe spiegare come abbia fatto nel 1987, lui che di fisica nucleare ne sapeva poco più di me che sono a zero, ad avere l'idea di prendere un pezzo di nichel, spruzzargli dell'idrogeno e osservare che la cosa poteva produrre energia. Stessa idea che guarda caso ebbe Piantelli (anzi, in questo caso non fu manco un'idea ma una botta di culo) e che pur essendo un biofisico non seppe interpretare se non con l'aiuto di Focardi che pur essendo invece un fisico nucleare seppe a fatica schiarirgli le idee se non ipotizzando un processo di fusione nucleare o qualcosa di simile.
    -Rossi ha fatto per troppo tempo avanti e indietro dagli Stati Uniti venendo a contatto con organismi quali DOE e DOD (e a mio avviso non solo con questi) che secondo me hanno svolto un ruolo chiave nella vicenda. Il reclutamento di Focardi non è casuale e soprattutto non credo fosse fondamentale avere Focardi solo per relegarlo al ruolo di tecnico della sicurezza e di laboratorio, non dobbiamo dimenticarci che è uno dei maggiori esperti a livello mondiale in tema di fusione fredda (o meglio di LENR, visto che parlare di fusione fredda potrebbe non essere corretto).
    Quindi il fatto che Rossi ne minimizzi così il ruolo, mi fa ulteriormente insospettire.
    Vogliamo azzardare a dire anche che Focardi probabilmente s'è preso la sua bella mancia per starsene zitto e fare il bravo? Magari lo stesso è accaduto a Piantelli, chi lo sa? Chi lo sa perché mai non fosse presente all'esperimento? ...a proposito non vedo l'ora che lo intervisti, sperando che ti conceda un po' del suo prezioso tempo.

    Fantasticherie? Possibile. Io tuttavia provo a ricollegare le cose che non mi tornano cercando una spiegazione. E' vero, la spiegazione potrebbe essere sbagliata, in tal caso però occorrerebbe indagare ulteriormente.

    Bingel

    RispondiElimina
  8. @Bingel

    Ehi, giuro che non ti rispondo più al volo se poi genero un tale bingeluvio di parole!

    Nella fretta può scappare qualche imprecisione opperbacco! Che stai tu, col fucile puntato?

    Comincio col rispondere al tuo primo punto, ma non lo farò con tutti gli altri. Un commento è un commento e non deve occupare spazi più grandi di lui.

    Mi sono confuso: negli ultimi giorni ho bazzicato un po' sul forum di Roy Virgilio e pensavo ti riferissi a quello. Sul sito di Monte... dove ti ho visto è da parecchio che non passo, prometto che lo farò, anche perché a questo punto sono curioso di vedere quali sarebbero le idee che avremmo avuto in sincronia seppur indipendentemente.

    Anche a te scrivo quello che ho scritto ad Alex poco fa in un commento a un altro post. Siamo veramente ridotti male noi italiani: talmente abituati a sorbirci le balle di un disonesto che più le spara grosse e più tutti gli credono, che quando capita un Sig. Rossi che magari (forse, perché no?) dice la verità, non gli si dà la minima fiducia. Le mie opinioni me le sono fatte ascoltando proprio Rossi e Focardi e Levi, loro rispondono se gli chiedi qualcosa. Da Piantelli invece, per esempio, ancora non riesco ad ottenere manco udienza.

    Ti insospettisci ulteriormente perché Rossi minimizza il ruolo di Focardi... ma questa è un'idea che ti sei fatta tu. Ti cito un pezzo dell'intervista che gli ho fatto:

    22PASSI. Può chiarire i ruoli distinti che lei e il Prof. Focardi avete avuto rispetto alla realizzazione dell'apparato?

    ROSSI. Io ho inventato il metodo e l'apparato. Il Prof. Focardi ha avuto un ruolo fondamentale come consulente, in base ad un contratto ben definito. Mi ha dato un contributo importante in fase di sperimentazione, sia per quanto riguarda il metodo di ricerca, sia per i sistemi di sicurezza, grazie alla sua notevole esperienza, anche relativa alle reazioni Nickel-Idrogeno.

    Questo tu lo chiami minimizzare? Focardi stesso (c'è un'intervista audio, linkata nella mia rassegna stampa, dove si esprime molto chiaramente al riguardo) ha più volte confermato tutto ciò! E me lo confermano anche altri.

    Io ci sto provando a indagare, ovunque non trovi omertà e bocche cucite, ma nemmeno prese di posizione faziose, complottismi e dietrologie a buon mercato.

    Ciao, buona serata.

    RispondiElimina
  9. @Bingel

    Ehi, giuro che non ti rispondo più al volo se poi genero un tale bingeluvio di parole!

    Nella fretta può scappare qualche imprecisione opperbacco! Che stai tu, col fucile puntato?

    Comincio col rispondere al tuo primo punto, ma non lo farò con tutti gli altri. Un commento è un commento e non deve occupare spazi più grandi di lui.

    Mi sono confuso: negli ultimi giorni ho bazzicato un po' sul forum di Roy Virgilio e pensavo ti riferissi a quello. Sul sito di Monte... dove ti ho visto è da parecchio che non passo, prometto che lo farò, anche perché a questo punto sono curioso di vedere quali sarebbero le idee che avremmo avuto in sincronia seppur indipendentemente.

    Anche a te scrivo quello che ho scritto ad Alex poco fa in un commento a un altro post. Siamo veramente ridotti male noi italiani: talmente abituati a sorbirci le balle di un disonesto che più le spara grosse e più tutti gli credono, che quando capita un Sig. Rossi che magari (forse, perché no?) dice la verità, non gli si dà la minima fiducia. Le mie opinioni me le sono fatte ascoltando proprio Rossi e Focardi e Levi, loro rispondono se gli chiedi qualcosa. Da Piantelli invece, per esempio, ancora non riesco ad ottenere manco udienza.

    Ti insospettisci ulteriormente perché Rossi minimizza il ruolo di Focardi... ma questa è un'idea che ti sei fatta tu. Ti cito un pezzo dell'intervista che gli ho fatto:

    22PASSI. Può chiarire i ruoli distinti che lei e il Prof. Focardi avete avuto rispetto alla realizzazione dell'apparato?

    ROSSI. Io ho inventato il metodo e l'apparato. Il Prof. Focardi ha avuto un ruolo fondamentale come consulente, in base ad un contratto ben definito. Mi ha dato un contributo importante in fase di sperimentazione, sia per quanto riguarda il metodo di ricerca, sia per i sistemi di sicurezza, grazie alla sua notevole esperienza, anche relativa alle reazioni Nickel-Idrogeno.

    Questo tu lo chiami minimizzare? Focardi stesso (c'è un'intervista audio, linkata nella mia rassegna stampa, dove si esprime molto chiaramente al riguardo) ha più volte confermato tutto ciò! E me lo confermano anche altri.

    Io ci sto provando a indagare, ovunque non trovi omertà e bocche cucite, ma nemmeno prese di posizione faziose, complottismi e dietrologie a buon mercato.

    Ciao, buona serata.

    RispondiElimina
  10. Nessun fucile puntato, ci mancherebbe.

    ...a questo punto sono curioso di vedere quali sarebbero le idee che avremmo avuto in sincronia seppur indipendentemente...

    Continuo a non capire, non credo di aver mai affermato qualcosa del genere, l'unica cosa che ho detto, se è a questa che ti riferivi (ora mi pare di capire sia proprio così) è che nel fare alcune domande a Rossi mi era sembrato avessi tratto ispirazione da nostre precedenti discussioni avvenute su questo stesso blog (e mi riferivo alle domande sull'idea rubata a Piantelli nonché quelle sulla sicurezza del catalizzatore) ma con questo non volevo certo rivendicare nulla, anzi, come ho detto mi ha fatto molto piacere. Se non gliele avessi poste ora sarei qui, casomai, a chiederti perché non l'avessi fatto!
    Ad esempio rimpiango che tu non gli abbia chiesto perché Piantelli non fosse presente all'esperimento (ma forse questa domanda la dovresti fare a Focardi o direttamente a Piantelli se ne avrai l'opportunità).

    Per quanto riguarda l'intervista a Piantelli io non so perché costui non ti abbia risposto ma non gliene farei una colpa, né tanto meno lo accuserei di nascondersi; considera che quasi certamente lui ignora tutti i risvolti di queste discussioni.

    ...ed è vero che noi, non essendo a stretto contatto con Rossi, Focardi e Levi, non possiamo conoscere a fondo come te l'argomento. Se permetti tuttavia ci sono, come ho già detto, questioni irrisolte, che fatico a spiegarmi e mi sembra giusto manifestare queste mie perplessità.

    Per quanto riguarda la lunghezza dei miei commenti mi dispiace, non riesco proprio ad essere più sintetico, cercherò di limitarmi più che posso.

    Buona sera anche a te.

    RispondiElimina
  11. PS: un'ultima cosa. Non accusarmi di faziosità etc. etc. perché innanzitutto non ho mai detto di non credere all'esperimento, anzi, sebbene, come tutti suppongo, abbia dei dubbi (che non potranno che essere chiariti solo quando Rossi svelerà il contenuto della scatola), questo esperimento, per quel che mi è stato possibile, l'ho sempre difeso e in questa invenzione ci spero di brutto.
    Come ho già detto, quindi, ho delle perplessità (in altri campi come ben sai), questo si, e onestamente fatico più a capire te che invece sembri non averne affatto. Quindi in definitiva pure tu, per un certo verso potresti dare l'impressione di essere un po' fazioso. Cosa di cui tuttavia non intendo assolutamente accusarti sebbene sappia benissimo che sei amico personale di Levi e che di costui ti fidi ciecamente perché se te la devo dire tutta, questa fiducia che tu nutri in questa persona rende più fiducioso persino me.

    Bingel

    RispondiElimina
  12. @Bingel
    Sì, un tuo commento era finito nello spam, ho rimesso le cose a posto ora.

    ...a questo punto sono curioso di vedere quali sono le idee che abbiamo avuto in sincronia seppur indipendentemente...

    Hai ragione, con i condizionali assumeva un tono che non corrispondeva alle mie intenzioni... volevo solo dire che da quella volta non ero capitato più sul tuo sito, ma se poi, quando mi sono venute in mente le domande da fare a Rossi, fosse germogliato qualche seme raccolto passando da te, ne possiamo essere contenti entrambi, e sono curioso di andare a vedere quali (penso di fare una capatina più tardi).

    Per tutto il resto, avendo delle informazioni confidenziali, che spesso riguardano aspetti più pertinenti alla vita privata delle persone che alla sfera scientifica, posso dirti che dal mio punto di vista ti fai troppe idee arrovellate. Le cose spesso sono davvero più semplici di come fantastichiamo, credimi.

    Su un solo punto voglio ribadirmi. Rossi è debitore a Piantelli quanto lo è chiunque ne abbia letto le pubblicazioni. Infatti nella richiesta di brevetto presentata da Rossi gli studi di Piantelli sono in bibliografia. Il punto è che Rossi ha aggiunto di suo qualcos'altro. Ripeto: se lui avesse copiato, perché i copiati non avrebbero costruito anche loro la macchina?

    Mi sento più fiducioso che fazioso. E in generale ritengo le perplessità uno sperpero di energia... a costo di cadere nell'ingenuità. Credo sinceramente che stiamo proprio entrando in una nuova era della storia, e che tra un annetto sarà più forte la soddisfazione di ciò che la voglia di discutere per mettere i puntini sulle i. :)

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  13. Daniele
    mi congratulo per la tua intervista e per il lavoro che stai facendo per tenerci aggiornati.
    Ritengo che sia la più bella notizia che io abbia mai potuto aspettarmi.
    Qui si parla di cambio epocale, di nuova era, di stravolgimento delle nostre abitudini e di democrazia, qui si parla di azzerare i costi di produzione di energia, di sviluppo democratico ed ecosostenibile, qui si parla di un sogno che qualsiasi uomo intelligente non può non aver immaginato.
    Tutto questo potrebbe portare a dei cambiamenti che i potenti non credo che vorranno accettare passivamente.
    Questa è la cosa che più mi terrorizza!
    Proprio perché oggi c’è internet che renderebbe più difficile sottacere innovazioni e scoperte come queste, penso che Rossi e Focardi dovrebbero fare in modo di assicurare e custodire la loro tecnologia in una cassaforte virtuale che, nel caso di una malaugurata guerra contro di loro, possa essere aperta al mondo intero.
    Spero che queste innovazioni possano diventare presto realtà tangibili e che l’umanità possa ringraziare questi due scienziati Italiani per il loro lavoro e per averci liberato dalle catene del petrolio.

    RispondiElimina
  14. @Alessandro
    Nutro le tue stesse speranze e le tue stesse preoccupazioni: proprio per questo ce la sto mettendo tutta per diffondere la notizia nel web. Tra poco posto lo stesso articolo pure in russo! Proprio internet è la maggiore garanzia di non insabbiamento. E Rossi assicura di aver preso tutte le precauzioni e contromisure necessarie.
    Speriamo che sia la volta buona!!!

    RispondiElimina
  15. @Alessandro
    "Patrocinano" questa invenzione sia il DOE che il DOD americani, non so se questo sia positivo ma se lo fosse penso che tu possa star tranquillo.

    In merito alla cassaforte virtuale ti dirò che in effetti, fosse stato per me, io non avrei brevettato proprio un bel niente o al massimo avrei protetto tutto quanto tramite copyleft (qualcosa di equivalente alle licenze GPL per il software e Creative Commons per le opere intellettuali).
    Probabilmente anche una pubblicazione su una rivista importante sarebbe stata sufficiente ai fini della tutela.
    Ma poi ognuno la ragiona come gli pare, soprattutto se dall'invenzione intende lucrarci.
    Speriamo bene, speriamo che non si speculi troppo su questa scoperta. Speriamo che questo generatore sia ben presto disponibile anche per uso famigliare.

    B&CDV

    RispondiElimina
  16. @B&CDV
    Patrocinano" questa invenzione sia il DOE che il DOD americani, non so se questo sia positivo ma se lo fosse penso che tu possa star tranquillo.
    Considerando gli equilibri mondiali che sono in gioco direi che è positivo.

    ...in effetti, fosse stato per me, io non avrei brevettato proprio un bel niente o al massimo avrei protetto tutto quanto tramite copyleft (qualcosa di equivalente alle licenze GPL per il software e Creative Commons per le opere intellettuali).
    Questo potrebbe essere possibile tra un po' di anni, la tecnologia non è ancora così avanti da permetterlo.

    Speriamo bene, speriamo che non si speculi troppo su questa scoperta.
    Se l'Energy Catalyzer mantiene quel che promette ci guadagneremo tutti.

    RispondiElimina
  17. Grazie ing. Andrea Rossi. Se davvero si riuscirà a produrlo industrialmente lei passerà alla storia per la rivoluzione energetica.

    RispondiElimina
  18. Ma perchè, dopo il cataclisma in giappone con realtivo problema nucleare, qui in Italia si continua a discutere su nucleare SI o NO quando, se questa nuova fonte di energia è valida, non se ne parla?

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  19. @Marilena
    Ho contattato Rossi oggi via mail e mi ha confermato che stanno lavorando giorno e notte per riuscirci.

    @Edgardo
    Perché Rossi ha una tabella di marcia per arrivare a presentare a ottobre l'impianto da 1 MW (delle dimensioni di un piccolo container). Parlarne o non parlarne non modifica i tempi e comunque i mass media ci andranno cauti fino all'ultimo. Però valuta che la centrale di Fukushima produceva Gigawatt d'energia, cioè un ordine di grandezza 1000 volte superiore. Infatti Rossi non ha mai pensato all'E-Cat come tecnologia killer delle altre fonti verdi e rinnovabili: potranno coesistere tutte e tutte insieme mandare in pensione il nucleare a fissione.

    RispondiElimina
  20. In proposito delle trasformazioni catalitiche di transizione energetica di tipo LENR consiglio di leggere CATALISI ED INFORMAZIONE ;http://www.edscuola.it/archivio/lre/catalisi_ed_informazione.htm
    Paolo Manzelli LRE@UNIFI.IT

    RispondiElimina
  21. Salve Io amo questo duro lavoro in questo blog si sta facendo un bel lavoro molto potente!:)
    scusa mio cattivo italiano
    ciau

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