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mercoledì 28 settembre 2011

I nostri passi non sono mai per caso

Luglio '06, a spasso trai vicoli di Padova - foto di D. Passerini
Uno dei prossimi temi che voglio affrontare nel blog è il TRIMprobe di Clarbruno Vedruccio, "sistema elettromedicale non invasivo per la diagnostica di patologie tumorali che interagendo con il metabolismo del paziente, rileva la presenza di tali patologie nell’organo in esame" (da Wikipedia). Attorno al TRIMprob è infatti nata una bella discussione tra i commenti al precedente post, dove avevo svelato data e modalità del prossimo test dell'E-Cat: Nuovo test E-Cat il 6 ottobre.

Non mi soffermo oltre al momento, perché sul TRIMprob domani pubblicherò una dettagliata scheda preparata dal nostro Fr@ncesco CH, condita di molti link ad articoli e video. Voglio però raccontarvi cosa ho scoperto oggi, incuriosito da questo argomento. 

Già da ieri, leggendo alcune spiegazioni sui principi alla base del funzionamento del TRIMprob mi è parso di notare qualche analogia con le informazioni che mi dette, al volo qualche mese fa, Roy Virgilio riguardo le apparecchiature per combattere i tumori messe a punto da Francesco Piantelli; infatti da molti anni lo scienziato senese divide lodevolmente le sue energie tra ricerca sulla cella a fusione fredda e nuovi metodi per la cura del cancro. 

Così stamattina ho telefonato a Roy per avere conferma. Anche lui non ha ancora approfondito bene l'argomento TRIMprob, ma da quello che ha letto e sentito l'apparecchiatura diagnostica di Vedruccio e quelle curative di Piantelli si basano su concetti simili e, in particolare, sulla Elettrodinamica Quantistica Coerente di Giuliano Preparata. Per saperne di più, mi ha consigliato il video di un intervento della IV Conferenza Nazionale sulle Nuove Energie, tenutasi a Grottammare (AP) il 13-14 maggio 2006, intitolato "Gli ultimi sviluppi teorici in campo biologico della Elettrodinamica Quantistica Coerente" in cui parlarono Emilio del Giudice e Getullio Talpo...

(il link al video è qui, ma guardatelo dopo, anche perché dura più di un'ora)

...Getullio Talpo!

Questo nome è stato l'apriti sesamo istantaneo di un ricordo obliato. "Parliamo di un Getullio Talpo di Padova morto nell'estate del 2006?" ho chiesto a Roy. Ma la sua risposta era superflua: sentivo che non poteva essere altrimenti.

Luglio 2006. Mi trovavo a Padova per assistere mia madre ricoverata presso l'ospedale cittadino. Era stato necessario programmare un intervento per asportarle un meningioma cresciuto all'altezza della tempia destra, appena sopra l'occhio, le cui dimensioni erano ormai tali da potere arrecare importanti deficit neurologici per compressione dei tessuti cerebrali circostanti.

Mentre pregavo che si risvegliasse dell'anestesia e venisse confermato il buon esito dell'intervento, camminavo senza una meta, seguendo le strade e i vicoli che m'incuriosivano.  A un certo punto mi trovai davanti a un palazzo particolarmente antico e mi affacciai su un cortile interno. Era in corso una commemorazione. Non ricordo bene - sono passati cinque anni - ma mi pare che a parlare fosse la figlia del defunto: un grande uomo... uno studioso... aveva messo a punto delle macchine per curare... con le sue ricerche aveva cercato di aiutare concretamente il genere umano... anche se spesso era stato osteggiato da alcuni suoi colleghi scienziati... il suo nome mi colpì perché era particolare e me l'appuntai... Getullio Talpo.

Ho raccontato tutto questo a Roy Virgilio e ci siamo emozionati insieme ad osservare - ancora una volta - che nulla accade per caso. Ricordo bene la sensazione che provai entrando in quel cortile: come se qualcuno o qualcosa mi stesse chiamando là.

Poi ho telefonato ad Andrea Rampado e gli ho chiesto se avesse mai sentito parlare di Getullio Talpo. Quando mi ha risposto che lo aveva conosciuto molto bene, ho sentito i brividi lungo la schiena. Andrea mi ha raccontato a lungo come e percome lo avesse conosciuto, poiché era molto interessato alle ricerche che conduceva. A questo punto gli ho raccontato della cerimonia funebre in onore di Getullio Talpo a cui avevo partecipato, senza volerlo, a Padova a luglio 2006. Andrea è stato in silenzio per qualche secondo, poi ha detto: "Sì, c'ero anch'io..." e mi ha spiegato che quel posto è il famoso Palazzo del Bo.

C'è dell'altro.

A Padova, quell'estate del 2006, zoppicavo. Infatti all'inizio di giugno mi era inspiegabilmente andato in tilt il ginocchio sinistro. Tutto era iniziato con un leggero dolore, appena percepibile che si presentava dopo qualche chilometro di corsa per poi cessare al termine dell'attività sportiva. Poi un giorno, mentre raccoglievo banalmente un foglio da terra, avevo sentito una fitta acuta dietro il ginocchio: nel giro di una giornata si era gonfiato come un pallone. Il fisiatra esaminandomi non ebbe dubbi: dovevo per forza avere subito un grosso trauma. Eppure non era così. Fatto sta che lo interpretai come un segnale: dovevo cambiare direzione nella mia vita. L'incidente era accaduto subito dopo una presentazione di Ventidue passi d'amore a Bari... nel corso di 6 mesi avevo fatto tredici presentazioni del mio primo libro in giro per l'Italia, alcune erano andate molto bene, quella di Bari no, era andata talmente male da togliermi la voglia di farne altre. L'incidente al ginocchio mi parve confermare questa decisione.

Per ingannare il tempo, durante la pausa forzata a casa col ginocchio immobilizzato, scoprii il mondo dei forum: passai un mese a scrivere su internet partecipando a infinite discussioni. Lì nacque il seme che di lì a pochi mesi mi avrebbe portato ad aprire questo blog.

Mentre  assistevo alla commemorazione di Getullio Talpo, fui commosso dalle parole dei presenti che raccontavano di lui... volevo andare a stringere la mano ai suoi figli, ma non ne ebbi coraggio... in fondo cosa c'entravo io con quella storia? Sarei risultato invadente... fuori luogo? Alla fine desistetti. Non avrei mai immaginato che quell'incontro casuale di allora avrebbe acquistato un senso adesso, e proprio grazie alle persone conosciute tramite questo blog.

Chiamatele, se volete, coincidenze! Preferisco di gran lunga l'espressione "sincronicità junghiane", quelle che ci fanno scoprire che i nostri passi, anche quando sembrano del tutto casuali, col tempo tivelano di seguire direzioni ben precise.
A proposito. Se a qualcuno di voi interessa provare a fare due passi sui carboni ardenti, il 7 ottobre prossimo, in un agriturismo sui colli tra Perugia e Gubbio, si terrà un nuovo corso di firewalking da mattina a sera, pasti compresi alla cifra di 100€ + IVA. Chi fosse interessato può contattare la trainer Melinda Bianchi: 348-3805635 / http://www.blogger.com/studiomelindabianchi@libero.it. Sia io che mia figlia abbiamo fatto firewalking con Melinda un mese fa e siamo rimasti entrambi molto soddisfatti (ho raccontato qualcosa nel blog, qui in particolare).

Approfitto infine di questo post sui generis per ricordare che oggi si chiude la votazione del Blog Award 2011: se volete votare o consigliare di votare questo blog nella categoria MIGLIOR BLOG A SFONDO SOCIALE fate ancora in tempo (qui il link).

13 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Incredibile ed emozionante a volte lo svolgersi della vita. Nulla accade per caso. Se qualcosa ti emoziona c'è sempre un sottile filo che ti lega a QUEL qualcosa. Il difficile è cogliere. Forse bisogna essere un pò speciali.

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  3. Con calma poi potremo occuparci anche di terapie non "convenzionali" tipo Ozonoterapia che sono praticate ( se non sbaglio a Crema o Cremona si fanno applicazioni TAC guidate e convenzionate ASL) funzionano ma non vengono pubblicizzate in maniera che tutta la gente possa decidere di accedervi.
    Curioso che non siano considerate Ufficiali ma non sono neanche proibite.

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  4. 100mila euro per il firewalking mi sembrano un po' troppi...

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  5. @Il Santo
    Be' sì, ti cambia la vita...ma non fino a questo punto! :))
    C'erano tre zeri di troppo ovviamente, grazie che te ne sei accorto.

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  6. Daniele 22passi
    ti ringrazio per le informazioni sulle ricerche di Piantelli sulla cura del cancro. Rimane il quesito di fondo :le apparecchiature di Piantelli funzionano o no ? a che punto sono le procedure scientifiche per valutarne l'efficacia ? Siamo anche questa volta in presenza di uno dei tanti ( asseriti) "complotti" dell'industria farmaceutica ? La confusione e la fumosità non fanno bene ne alla scienza ne ai malati di cancro. Sulla fusione fredda si può dire più o meno quello che si vuole tanto prima o poi parleranno i fatti, su questi altri argomenti ( TRIMprob, cure Piantelli ecc.. ) invece si dovrebbe andare con i piedi di piombo ed essere precisissimi o evitarli del tutto.

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  7. Ciao, segnalo il libro "Viviamo tutti sulla cresta dell'onda" di Renzo Mazzaro che è la storia di Getullio Talpo e dei sui studi con Giuliano Preparata e Emilio del Giudice. Molto interessante anche il primo capitolo per la panoramica che riesce a dare su tutto quello che riguarda l'acqua.

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  8. @Daniele
    Condivido tutto quello che hai scritto Daniele.
    Mi capita molto spesso anche a me di avere le tue stesse sensazioni che nulla accada per caso. A volte mi capita addirittura di dire delle cose che al momento mi paiono immotivate poi invece, a distanza di qualche giorno, si chiarisce tutto..
    La vita è misteriosa, senza dubbio.
    La scienza a volte non basta e, credo, non basterà mai

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  9. @Guido52
    Su Piantelli francamente non posso dire nulla perché ne so pochissimo. Sul TRIMprob è diverso, parlaiamo di un prodotto la cui validità è riconosciuta ed è adottato da una cinquantina di ospedali in tutta Italia. Ovvio che abbia precisi campi di applicabilità. Sto per pubblicare una scheda con molti link al riguardo, grazie alla pazienza di Fr@ncesco CH che l'ha preparata... con un po' di pazienza potrai fartene un'idea.

    @Stefano
    Grazie. Lo cerco appena posso.

    @Nemo
    D'accordo in pieno!

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  10. Torno a farmi vivo sul blog dopo che per due mesi ho preferito soltanto seguire gli sviluppi della vicenda E-Cat senza più intervenire.
    Aspetto con ansia la prova del 6 ottobre per avere conferme circa la validità scientifica della scoperta di Rossi con prudenza ma anche fiducia che chi assisterà al test farà del suo meglio per dissipare tutti i dubbi che avvolgono la vicenda.
    Nel frattempo mi associo a Francesco nel proporre a Rossi, nel caso l'E-Cat abbia successo, di assumere una forte iniziativa per la produzione e la diffusione del TrimProbe che a quanto leggo ritengo sia una cosa molto seria.
    Suggerisco infine a Daniele di non mettere ulteriore carne al fuoco nel blog, oltre naturalmente agli argomenti per cui esso è nato, e di mantenere la massima attenzione sull'E-Cat e il TrimProbe poichè riguardano le due problematiche fondamentali della vita dell'uomo e cioè la produzione di energia e la lotta al tumore.
    Rinnovo inoltre a Daniele l'idea di organizzare un convegno interblog nella sua Perugia a novembre dopo la presentazione della centrale da 1 Mw.
    Un saluto a tutti.
    Enzo de Angelis

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  11. Cercherei di mantenere i commenti strettamente od in gran parte dedicati all'e-Cat e vicende correlate ai blog post ad esso dedicati... altrimenti mi tocca iscrivermi dappertutto :)

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