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mercoledì 19 gennaio 2011

Ho "cambiato" auto: offro da bere!

A inizio anno la mia vecchia Multipla a metano, dopo 10 anni d'onorato servizio e 220.000 km sulle spalle, mi ha implorato un meritato pensionamento. Pensa e ripensa, c'era un solo modello in grado di sostituirla nel mio cuore. Così ho visitato le concessionarie più vicine cercando una "chilometri zero" oppure un ottimo usato con garanzia originale in corso (quindi estendibile). Non ho trovato nulla, oppure prezzi francamente inverosimili. Allora una sera, reperite tramite internet tutte le e-mail delle concessionarie di quella marca nel raggio di 100-150 km da Perugia, ho scritto loro specificando il modello e l'allestimento che cercavo. Bene, nel giro di 10 giorni l'ho finalmente trovata a un'ora da casa: immatricolata giugno 2009, come nuova (apparteneva al concessionario stesso) e pure a un prezzo onesto (valutazione del mio usato compreso). Ieri ho firmato il contratto e sabato mattina la ritiro.

Con cosa ho sostituito la Multipla? 

Con un'altra Multipla ovviamente! Con cosa se no? Esiste forse un'altra auto 3+3 posti, che si guida e parcheggia come un'utilitaria, ecologica, con 450 km di autonomia a metano, un'ottima tenuta di strada, comoda come un salotto sia per turismo che per città, e pure simpatica come lei? Assolutamente no! La Multipla è unica e irripetibile, si ama o si odia, innamora o fa schifo, certo non lascia indifferenti. Di tutte le auto che ho avuto è l'unica che ho comprato due volte, è quella a cui mi sono più affezionato, fino ad amarne anche i "difetti".

Terminata la produzione a settembre 2010, le ultime Multipla in magazzino e le  "chilometri zero" e quelle usate non più di un paio d'anni, sono andate letteralmente a ruba, nonostante - si noti bene - si trattasse di un modello progettato 15 anni fa, privo di tutte le diavolerie elettroniche di cui altre auto ben più economiche sono ora equipaggiate di serie. Di colpo la domanda ha superato l'offerta e Fiat ha potuto vendere lo stock residuo al stesso prezzo antecedente la chiusura delle di produzione... roba da matti, ma commercialmente ineccepibile! Morale, ieri ho tirato un sospiro di sollievo ché temevo di non riuscire più a trovarne una, se non qualche modello base costoso quanto un full-optional.

In Italia la Multipla ha venduto benissimo fidelizzando i suoi acquirenti: spesso chi ne possedeva una l'ha ricomprata una seconda volta. Ma all'estero ha venduto pochissimo. E questo deve essere il motivo principale per cui Fiat l'ha lasciata morire. Infatti la casa torinese, oltre a spostare la maggior parte della produzione fuori dall'Italia, sta inequivocabilmente ritarando la sua offerta alle richieste dei mercati esteri. Ecco perché piuttosto che investire per aggiornare la Multipla, punta su SUV e auto con una connotazione più sportiva o trendy; induce l'automobilista medio italiano, che un tempo  acquistava auto da famiglia, a desiderare auto con velocità di punta sempre maggiori (alla faccia dei limiti stradali e per la gioia di chi incassa dagli autovelox) e meno rispettose dell'ambiente. Male, molto male. Non a caso dopo due anni, Marchionne tiene ancora nel cassetto la Fiat ibrida, giusto per vanificare il vantaggio competitivo che aveva... che grande stratega!

La Multipla rappresentava la scelta dell'automobilista che bada alla sostanza più che alla forma, che al suo mezzo chiede d'essere comodo, pratico e poco inquinante. Una di quelle auto che, quando i livelli di PM10 salgono e le città vengono chiuse al traffico, può continuare a circolare a metano. L'acquistava, probabilmente, chi vota centrosinistra piuttosto che centrodestra, chi è favorevole alle fonti alternative e contrario al nucleare... beh, quest'auto Fiat non la produce più!

3 commenti:

  1. Ah, la Multipla!!!
    Mai avuta una, ma una grandissima auto! :-)
    Mi e' piaciuto moltissimo il tuo post.
    Se trovo il numero di Auto&Design in cui si illlustrava il percorso progettuale di design per il primo modello, te lo mando.
    Da una caffettiera ad un auto: davvero un capolavoro.

    Ciao, GN

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  2. @Giovanni
    Magari lo trovassi!
    Prevedo che tra qualche anno qualche casa costruttrice, magari Nissan o Renault, tirerà fuori una nuova 3+3, è avrà un successo planetario.
    La Fiat non ha avuto le palle per fare altrettanto, per una volta che era andata controcorrente, osando e azzeccando un concetto vincente! Molto più facile seguire le mode e scopiazzare, come sta facendo ora.

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  3. Meno male che allo stesso momento che io cambiavo macchina, comprando modelli che aumentavano l'inquinamento atmosferico, c'eri tu che controbilanciavi; ma la mia prossima vettura sarà sicuramente, come minimo, una ibrida... ;-)

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