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mercoledì 21 aprile 2010

Piccolo manuale per anime poetiche

Per scrivere poesie 
non pensare parole 
annota
il battito dei pensieri 
come non fossero tuoi, 
ma pioggia,
sopra una terra straniera e arsa. 
Poi quando i semi spuntano, al sole, 
raccogli pure fogli 
e petali di fiore
però attenta,
non scordare le radici: 
è la notte a far nascere le stelle. 
E sorpresa 
di tutto ciò che senti, infine 
il frutto di tanta fatica 
fallo parola e aspetta 
l'anima che ti legga.

9 commenti:

  1. Daniele, che bella!
    Arriva incredibilmente
    giusta al mio sentire!

    "per scrivere poesie
    non pensare parole..."

    grazie

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  2. Grazie, son contento che ti piace!
    Un abbraccio

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  3. E' bellissima!

    "fallo parola e aspetta

    l'anima che ti legga."

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  4. Grazie Annarita,
    oggi l'anima sei stata tu! :-)

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  5. Che meraviglia: grazie di donarci queste grandi perle, rare gioie delle nostre giornate.
    sei grande

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  6. Grazie a te Daniela!

    Ok, mi avete convinto... farà parte del mio prossimo libro (è ancora nell'Iperuranio, ma comincia a darmi qualche calcetto in pancia). ;-)

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  7. Bella, bella, bella, bella e ancora bella! Anzi no.. di più!
    Mi piace, come hanno detto i primi due versi,

    "Per scrivere poesie
    non pensare parole..."

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  8. La data dell'appunto da cui ho ricavato (salvo pochissimi ritocchi) questa poesia è 1990. L'incipit mi ha accompagnato per tutti questi anni, come una sorta di "manifesto" di quello che per me è poesia, sia quella che mi piace scoprire e leggere, sia quella che ogni tanto devo scrivere per ridare equilibrio al mio vivere.

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  9. Post scriptum. È un manifesto poetico anche perché contiene molti elementi del mio modo di far poesia. Per esempio il dictat interiore di usare immagini e parole semplici piuttosto che tanti cerebralismi, la ricerca dell'assonanza (ma non della rima), l'amore per il ritmo e dunque per le strutture metriche (le poesie a metro libero che ho scritto sono una minoranza): qui - anche se non sembra - la struttura sillabica dei versi è un rigoroso e simmetrico 7x2-11x4-7x2-11x4-7x2 (i versi in corsivo sono i settenari).

    Vedi anche un'altra poesia (a metro libero... tanto per contraddirmi un po'!). :-)

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