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lunedì 14 dicembre 2009

Sulla Colpa e il Castigo

Da un libro che amo e che mi accompagna, Il Profeta di G. Kahil Gibran (1883-1931), Biblioteca Universale Rizzoli.
Allora un giudice della città si fece avanti e disse: Parlaci della Colpa e del Castigo. E lui rispose dicendo: È quando il vostro spirito vaga nel vento, Che soli e incauti commettete una colpa verso gli altri e quindi verso voi stessi. E per questa colpa commessa dovrete bussare e, inascoltati, attendere a lungo alla porta dei beati. Come l'oceano è la vostra essenza divina; Per sempre resta incontaminata. E come nell'etere, in essa si muovono soltanto gli esseri alati. Come il sole è la vostra essenza divina; Ignora le gallerie della talpa e non cerca le tane del serpente. Ma in voi non dimora soltanto l'essenza divina. Molto è tuttora umano in voi, e molto in voi non è ancora umano, Ma un pigmeo informe che cammina addormentato cercando nelle brume il proprio risveglio.E ora vorrei parlarvi dell'uomo che è in voi. Poiché né la vostra essenza divina, né il pigmeo nelle brume, ma solo l'uomo conosce la colpa e il castigo. Spesso vi ho udito dire di chi sbaglia che non è uno di voi, ma un intruso estraneo al vostro mondo. Ma io vi dico: così come il santo e il giusto non possono innalzarsi al di sopra di quanto vi è di più alto in voi, Così il malvagio e il debole non possono cadere più in basso di quanto vi è di più infimo in voi. E come la singola foglia non ingiallisce senza che la pianta tutta ne sia complice muta, Così il malvagio non potrà nuocere senza il consenso tacito di voi tutti. Insieme avanzate, come in processione, verso la vostra essenza divina. Voi siete la via e i viandanti. E quando uno di voi cade, cade per quelli che lo seguono giacché li mette in guardia contro l'ostacolo. Ma cade anche per quelli che lo precedono i quali, benché più celeri e sicuri nel loro passo non rimossero l'ostacolo. E vi dirò inoltre, nonostante la mia parola vi pesi sul cuore: L'assassinato è responsabile del proprio assassinio, E il derubato non è senza colpa del furto subito. Il giusto non è innocente delle azioni del malvagio. E chi ha le mani pulite non è immune dalle imprese dell'empio. Sì, il colpevole è spesso vittima di chi ha offeso. E ancora più spesso il condannato regge il fardello di chi è senza biasimo e colpa. Voi non potete separare il giusto dall'ingiusto, il buono dal cattivo, Poiché stanno uniti al cospetto del sole come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E se il filo nero si spezza, il tessitore rivedrà da cima a fondo tela e telaio. Se qualcuno di voi volesse portare in giudizio una moglie infedele, Soppesi anche il cuore del marito e ne misuri l'anima. E chi volesse frustare l'offensore scruti nello spirito dell'offeso. E se qualcuno di voi, in nome della giustizia, volesse punire con la scure l'albero guasto, ne esamini le radici. E scoprirà radici del bene e del male, feconde e sterili, tutte insieme intrecciate nel cuore silenzioso della terra. E voi, giudici, che pretendete essere giusti, Che giudizio pronunciate su chi, benché onesto nella carne, in spirito è ladro? Che pena infliggere a chi uccide nella carne, ma in spirito è lui stesso ucciso? E come perseguite chi nei fatti inganna e opprime, Ma è lui stesso afflitto e oltraggiato? E come punite quelli il cui rimorso è più grande del loro misfatto? Il rimorso non è forse la giustizia retta da quella vera legge che servireste di buon grado? Ma non potete imporre il rimorso all'innocente, né strapparlo dal cuore del colpevole. Inaspettato, esso chiamerà nella notte affinché l'uomo si svegli e scruti dentro di sé. E come potrete capire la giustizia, se non esaminate ogni fatto in piena luce? Solo così saprete che il caduto e l'eretto sono un solo uomo che sta nel crepuscolo, sospeso tra la notte della sua essenza non ancora umana e il giorno della sua essenza divina. La pietra angolare del tempio non è più alta della pietra più bassa delle sue fondamenta.

3 commenti:

  1. Ciao!
    io a scuola ho letto un pezzo del libro chiamato "Il profeta" però non mi era piaciuto molto e sinceramente non me lo ricordo nemmeno, diciamo che se una cosa non mi piace non mi piace..xD
    volevo sapere, ma quanti libri hai pubblicato??
    Ho guardato quì a fianco e ne ho visto un po'..Complimenti..^^
    volevo sapere, ma per pubblicare in libro devi andare in una casa editrice??
    Personale cuorisità e per diversi motivi..

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  2. Ciao,
    bello che già a 15 anni ti poni queste domande... a me è successo alle soglie dei 40! Continua così! =)

    Di libri pubblicati e distribuiti in libreria ne ho all'attivo solo 2.

    Le case editrici... bella domanda.
    A suo tempo avevo cercato risposte su internet, su siti come questi
    http://www.pubblicarelibro.com/editori.htm
    http://www.danaelibri.it/rifugio/soccorso/strategia.asp
    ma ce ne sono diversi.

    Io sono stato abbastanza fortunato. Ho spedito nemmeno una decina di "manoscritti" ad altrettanti editori. E la dritta per quello che ha accettato di pubblicare l'ho avuta da una scrittore esordiente di Città di Castello conosciuta per caso.

    Nessuno pubblica un esordiente gratis, e so che certi editori chiedono cifre assurde. Nel mio caso è stato onesto e ho dovuto acquistare cento copie della prima tiratura a metà prezzo: totale 500€ che ho comunque recuperato.

    Chiaramente parliamo di piccoli editori. Quelli grandi gli esordienti non li pubblicano, salvo miracoli.

    In bocca al lupo... dando per scontato che o hai già scritto qualcosa di compiuto o sei seriamente intenzionata a farlo.

    P.S. Esistono diverse traduzioni di Gibran, alcune non piacciono nemmeno a me. Chiaramente parliamo di opere che hanno ormai quasi un secolo e oggi possono sembrare molto distanti da noi, come linguaggio e come contenuti... ma se scavi sotto le apparenze scopri che non è così... posso dirti che Il profeta mi ha insegnato della vita più di ogni altro libro che ho letto. Se a te comunque non risuona poco male. Ci sono al mondo innumerevoli libri e ognuno può trovare i "suoi".

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  3. Grazie mille per la risposta!
    concordo con le ultime cose che hai detto (quelle nel P.S.) che ognuno nella vita trova i libri che più gli si addicono.

    Grazie mille per i link, li ho guardati e letti, e me li sono salvata ;)

    Ecco sono già in opera, io scrivo tutto quello che mi passa per la testa tipo poesie, pensieri e parole che comunque ti fanno pensare. E poi il bello è che mi diverto.

    L'idea c'è, mi è venuta mentre tornavo a casa dopo una visita a mia nonna guardando il lago con le luci notturne e credo sia una bella idea, ora stò scrivendo, bisogna solo sperare.
    Grazie mille..^^

    P.s. complimenti ancora per i libri!

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