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venerdì 2 gennaio 2009

InfoJò si candida come "buona prassi"

Una piccola soddisfazione relativa alla mia attività professionale... assai lontana da quella di blogger e autore di libri!
Ho testé scoperto con Google che sul sito del Formez - il Centro di Formazione e Studi del Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri - è già stata pubblicata la scheda del progetto InfoJò dell'Ambito Territoriale 3 dell'Umbria, compilata on-line nelle ultime settimane! Anche se sulla scheda appare solo il nominativo del sottoscritto (come coordinatore), è doveroso sottolineare che InfoJò ha alle spalle un lungo percorso di coprogettazione che ha coinvolto numerosi soggetti pubblici e privati dell'Assisano, è nato da un'idea del promotore sociale Mauro Soli, si avvale del solerte impegno di Pamela Raspa (Cooperativa Sociale ASAD di Perugia) col supporto di Laura Tardioli (Coop. Soc. La Goccia di Bastia Umbra), vede in prima linea i suoi operatori "di strada" Massimiliano Cirucca (ASAD) e Cristian Passerini* (La Goccia), beneficia della supervisione di Vincenzo Castelli. Grazie al lavoro di tutte queste persone, e di tante altre che hanno partecipato alle varie fasi della progettazione e collaborano alla sua esecuzione, InfoJò si candida come "buona prassi" da sperimentare in altre zone d'Italia. *Nonostante lo stesso cognome non siamo parenti. :-)
LINK: altri post che ho dedicato a InfoJò.

3 commenti:

  1. Ciao Daniele,
    sono contenta per questa tua soddisfazione,ho guardato il sito di Formez,però non ho capito bene di come questo progetto, venga messo in atto.
    Può essere una cosa simile al gruppo City Angels?
    Ciao e buona giornata

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  2. No Donnachenina, InfoJò non è un servizio di riduzione del danno, non ha connotati emergenziali, non ha come fine immediato la sicurezza pubblica; è un servizio di prevenzione rivolto prevalentemente ad adolescenti e giovani; è un progetto di promozione della salute, fa prevenzione. Si appoggia ad altri progetti in corso (peer education, una sala per prove e registrazioni musicali, punti di ascolto nelle scuole superiori...), scuole, servizi ASL, associazioni formate da giovani ecc. per promuovere comportamenti positivi per la salute (fisica e psichica) tramite organizzazione di eventi, incontri e distribuzione di materiale informativo (sull'uso dell'alcol ad esempio). Inoltre è uno sportello itinerante sul territorio, che i ragazzi trovano presso i posti che frequentano (piazze, bar ecc.). Ne parliamo con più calma se ti interessa... ora sto uscendo e sono in ritardo! :-)
    Ciao, buon weekend e a presto

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  3. Trovo che sia ammirevole questo tuo impegno in prima linea sulla "prevenzione". Che dire di più? Abbraccio.

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