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martedì 6 novembre 2007

Tranelli e balzelli

Mah, esula decisamente dai contenuti che mi piace affrontare di più in questo blog, però mi sono capitati da poco due episodi che mi sembra utile condividere.
Immagino che molti negli scorsi mesi si sono imbattuti nelle offerte di un paio di nuovi contratti ENEL - sottolineo ENEL - chiamati Bioraria e Energia pura casa, che dovrebbero compensare l'utente rispetto ai nuovi aumenti delle tariffe elettriche. A metà ottobre ho compilato il form sul sito www.enel.it e stampato i documenti da rispedire a ENEL firmati... ma leggendoli qualcosa non mi ha convinto così li ho messi da parte per studiarmeli con calma quando ne avessi avuto tempo, cosa che non si è verificata! Me ne ha fatto ricordare l'esistenza una email inviatami da ENEL il 29 ottobre scorso: Gentile Cliente, La ringraziamo della fiducia accordataci con la scelta della nostra offerta Energia Pura Casa che Le permette di aiutare l'ambiente e bloccare il prezzo dell'energia elettrica per 24 mesi. A seguito della Sua richiesta, formulata attraverso il nostro sito internet, e delle verifiche da noi effettuate, ad oggi non risulta ancora pervenuta la copia cartacea dei documenti necessari al perfezionamento del Suo contratto. Le ricordiamo che ha tempo fino al 31 ottobre per beneficiare del prezzo a Lei riservato con la Sua richiesta, pertanto qualora non avesse ancora provveduto La invitiamo ad inviare al più presto i documenti sotto riportati al numero verde fax 800 90 55 75 oppure all'indirizzo Servizio Clienti Enel Energia Casella Postale 8080 85100 Potenza I documenti necessari sono i seguenti: 1) la richiesta di fornitura completa dei dati inseriti on line (con 2 firme obbligatorie). Se sceglie come modalità di pagamento l’addebito diretto su conto corrente (RID), è necessaria una terza firma nell’apposito spazio; 2) le Condizioni Tecnico Economiche (con 1 firma obbligatoria); 3) la Richiesta di recesso per cambio fornitore compilata e firmata. Se non ha conservato copia della documentazione cartacea sopra richiesta, non si preoccupi poichè ha tempo fino al 31 ottobre 2007 per richiedere nuovamente l'offerta via Web e beneficiare del prezzo precedentemente scelto e mantenere tutti i bonus evidenziati. Le ricordiamo che l'adesione via Web a quest'offerta Le garantisce, oltre al welcome bonus di 2.000 Punti Energia, un extra bonus di 1.000 Punti Energia. Qualora avesse già provveduto ad inviare la documentazione, La preghiamo di non considerare valida questa comunicazione in quanto la Sua richiesta è già in corso di lavorazione. Cordiali Saluti Servizio Attivazione Clienti WEB Enel Energia
A questo punto la faccenda mi ha decisamente insospettito: ENEL si prende tutto questo disturbo per ricordarmi che rischio di perdere l'opportunità di pagare di meno la sua bolletta?! Inverosimile!!! E poi io ho già la domiciliazione bancaria della bolletta ENEL: perché devo fare una nuova disposizione alla mia banca? E perché devo recedere dall'ENEL per aderire ad una nuova offerta contrattuale dell'ENEL stessa?! Mi si riaccende un dubbio avuto la prima volta che lessi l'offerta Energia pura casa: non sarà mica riservata soltanto a chi è utente di una società fornitrice di energia diversa da ENEL? Rileggo con calma le informazioni sul sito e sui moduli stampati e non trovo nulla né a conferma né a disconferma di questa ipotesi. Consulto allora l'elenco telefonico e decido di chiamare il numero verde dell'ENEL: 800900800 dopo tempi biblici di attesa finalmente mi risponde un operatore. "Buonasera, sono ..., in che cosa posso esserle utile?" "Buonasera, volevo informazioni sull'offerta Energia pura casa che ho trovato sul sito dell'ENEL...", ma vengo subito interrotto. "No, non siamo noi, quella è un'offerta di ENEL Energia, noi siamo ENEL distribuzione. Deve chiamare il numero verde di ENEL Energia, 800900860." "Ma ho visto il logo dell'ENEL... è quello sono sicuro..." "Sì ma ENEL si è divisa in due società distinte: ENEL Distribuzione ed ENEL Energia." "Ed entrambe hanno lo stesso logo anche se sono due società diverse???" "Sì." "Insomma, mi sta dicendo che il sito www.enel.it e tutte le pubblicità che passano in TV sono di ENEL Energia e non di ENEL Distribuzione?" "Esattamente." "Ma allora se www.enel.it è il sito di ENEL Energia quale è il sito di ENEL Distribuzione?" "Facile, è www.eneldistribuzione.it" "D'accordo allora vado a vedere lì, grazie." "Di niente, buonasera." Curiosissimo, digito sul mio browser www.eneldistribuzione.it e vengo immediatamente reindirizzato su www.enel.it/sportello_online/elettricita (provare per credere!). E noto allo stesso tempo che se provo dalla home di www.enel.it ad andare su qualcuna delle nuove offerte tariffarie vengo reindirizzato su www.enel.it/enelenergia. Non voglio mettermi a fare supposizioni su cui prodest tutto ciò... ma sospetto che non giovi certo al consumatore! Cercando tramite Google ho subito trovato molti forum in cui si parla di questa confusione e del fatto che tante persone stanno lasciando ENEL Distribuzione (ciò quella che per tutti è ENEL e punto) per passare ad ENEL Energia scoprendo solo a posteriore di avere cambiato gestore. Ricapitolando, una campagna pubblicitaria martellante invita i consumatori ad aderire alle nuove offerte di ENEL senza minimamente spiegare che non si tratta della stessa ENEL che attualmente ci fornisce l'energia elettrica ma di un altro gestore. Mi chiedo: è realmente legale tutto ciò? E se anche lo è siamo dentro i confini di una corretta e trasparente informazione? Mi aspetto che da un giorno all'altro la questioni trovi eco sui mass media e di avere qualche risposta. E dopo gli sconvolgenti tranelli di ENEL "Dr Jekill Distribution and Mr Hyde Energy" veniamo ai nuovi balzelli di Poste Italiane. Qualche giorno fa ho trovato nella cassetta della posta un avviso (primo tentativo di consegna) che mi pregava di recarmi dopodomani alle Poste a ritirare un pacco. Al giorno indicato vado a ritirarlo, pago il contrassegno, firmo e mentre sto aspettando il pacco, l'impiegato mi mostra un'ulteriore ricevuta e mi spiega che ci sono altri 50 centesimi da pagare per la custodia. "E che novità è questa?", domando. L'impiegato mi spiega che in realtà la tassa di custodia (così c'è scritto sulla ricevuta di consegna del pacco) è sempre esistite ma finora Poste Italiane non la reclamava, da qualche mese invece sì. In parole povere se dobbiamo ricevere un pacco possiamo risparmiare 50 centesimi soltanto se il postino ci trova a casa! Obietto che ho comprato un libro da un negozio on line che indicava chiaramente che le spese di spedizione erano 3,50 € non 3,50 € più 50 centesimi. Ma mi viene risposto che le spese di spedizione sono una cosa e la tassa di custodia un'altra. Dulcis in fundo l'impiegato aggiunge che se tutti gli utenti di Poste Italiane protestassero per questo nuovo balzello magari Poste Italiane ci ripenserebbe. E mi fa l'esempio di una tassa di 1,50 € introdotta tempo fa su qualche operazione di cassa (non ricordo più quale) che a furor di popolo Poste Italiane ha dovuto eliminare. Come dire: "Noi ci si prova, e se voi incassate i colpi bassi le Poste incassano di più!" Spero di vedere presto spuntare una petizione (è che non so come si faccia a crearne una) per abolire questo ennesimo balzello: la firmerei subito! E dopo questo post un po' alla Grillo, in attesa di tornare a parlare di poesia o di cose che nutrono l'anima e danno un po' di speranza per il futuro, vado a nanna e vi saluto.

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