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giovedì 10 ottobre 2019

Delibera ANAC n. 810 del 18 settembre 2019

Aggiornamento dei prezzi di riferimento della carta in risme, ai sensi dell’art. 9, comma 7 del d.l. 66/2014 – Fascicolo USPEND/13/2019.


Delibera n. 810 del 18 settembre 2019

Allegato “A”

Prezzi di riferimento
Carta in risme da 500 fogli grammatura da 80 a 84g/mq in scatole da 5 risme
(al netto dell’IVA)

Il prezzo di riferimento (al netto dell’IVA) per la carta in risme da 500 fogli grammatura da 80 a 84 g/mq in scatole da 5 risme è individuato dalla seguente formula:

𝑷𝟐𝟎𝟏𝟗 = 𝑷𝟐𝟎𝟏𝟖 ∗ 𝟏, 𝟎𝟑𝟒𝟒𝟖

Dove 1,03448è il coefficiente di rivalutazione del 𝑃2018 individuato con Delibera numero 839 del 02 ottobre 2018, a sua volta elaborato con medesimo meccanismo di rivalutazione applicato a partire dal 𝑃2016, ossia al prezzo di riferimento individuato con Delibera numero 1006 del 21 settembre 2016, definito come:
𝑃2016 = 2,1056 + 0,0803 ∗ 𝑂𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒 − 0,0411 ∗ 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 
           − 0,0475 ∗ 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑟𝑖𝑓 𝑚𝑖𝑛𝑖𝑚𝑜10 𝑚𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖𝑛𝑜 𝑃𝑖𝑎𝑛𝑜𝑆𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎𝑙𝑒 
           + 0,0231 ∗ 𝐶𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑎𝐼𝑆𝑂 + 0,0570 ∗ 𝐶𝑎𝑟𝑡𝑎𝑅𝑖𝑐𝑖𝑐𝑙𝑎𝑡𝑎 + 0,1060 ∗ 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎3𝑔𝑔 
           − 0,0710 ∗ 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 − 0,1487 ∗ 𝑁𝑜𝑟𝑑𝑒𝑠𝑡 − 0,1176 ∗ 𝑁𝑜𝑟𝑑𝑜𝑣𝑒𝑠𝑡 
           − 0,0118 ∗ 𝑅𝑒𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒𝑝𝑟𝑒𝑧𝑧𝑖 + 2,2755 ∗ 𝐹𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜𝐴3 + 2,8657 ∗ 𝐼𝑛𝑣_𝑄𝑇𝐴

Ritagliatevi 5, 10 minuti per leggere questa recente delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, soprattutto l’allegato A. Trovate tutto all’interno della pagina del sito dell'ANAC linkata in calce.

Dopodiché provate a immaginare - se solo per comprare delle banallisime risme di carta è necessario cogitare tutta questa roba - cosa possa essere per una pubblica amministrazione sostituire dei computer obsoleti o aggiudicare un appalto per costruire scuole, ospedali, ponti ecc.

I cittadini, dall’esterno, pensano che il problema dell’inefficienza dell’apparato pubblico sia da imputare ai dipendenti, ma i dipendenti sanno bene che il problema sta in norme e procedure, che diventano di anno in anno sempre più kafkiane e borboniche.
Per non parlare degli strumenti di lavoro: il PC sulla mia scrivania ha ormai 13 anni (e non è tra i peggiori in dotazione) e i suoi crash sono sempre più frequenti. L'Ufficio sistemi informativi conosce benissimo la situazione e appena sarà in grado di acquistare - a norma di legge - nuovi PC lo farà. 
Se si continua ad andare avanti così, senza che in Parlamento abbiano il coraggio di cambiare le cose sul serio, entro pochi anni il sistema Italia verrà giù di colpo tutto insieme, come un castello di carta.

8 : commenti:

CLaudio Rossi ha detto...

Tutto vero, però non dimentichiamo che il sistema è stretto in una morsa: da un lato la necessità di conferire alla macchina amministrativa un'efficienza simile a quella del settore privato, dall'altra la prassi di rubare o ricavare "utilità" da parte dei responsabili degli acquisti per la Pubblica Amministrazione. Questa prassi, diffusissima (basti seguire i programmi della Gabanelli) impone regolamenti ferrei - tipo quello riportato per le risme di carta - per limitare la discrezionalità sul prezzo di cui spesso una buona parte torna indietro all'ordinante (persona fisica).
Il privato acquista al miglior prezzo perche paga di tasca propria, il dipendente (pubblico o privato), se riesce, si ricava la sua tangente...."tanto paga Pantalone" si diceva una volta!

Vincenzo Bonomo ha detto...

Concordo con le riflessioni di Claudio e aggiungo che basterebbe la certezza della pena (severa) per evitare certe complicazioni burocratiche apparentemente senza senso, nella realtà invece assistiamo regolarmente a prescrizioni (quando va bene) o in mancanza di prove schiaccianti che inchiodano i pubblici ladri, vediamo assoluzioni che gridano vendetta (del popolo italiano) per cui non illudiamoci anche con la recente legge "spazzacorrotti" che ha mandato in galera Formigoni.
Caro Daniele se non ti porta via troppo tempo mi piacerebbe sapere da te che impatto ha avuto il reddito di cittadinanza sulle persone che segui per lavoro e se hai qualche suggerimento per migliorarlo.

Daniele Passerini ha detto...

@CLaudio Rossi
Il privato acquista al miglior prezzo perché paga di tasca propria, il dipendente (pubblico o privato), se riesce, si ricava la sua tangente...
Ecco queste sono le affermazioni che mi fanno IMBESTIALIRE. Personalmente mi sento offeso a morte da questo tipo di ragionamento.

Ma perché c'è stata la Banda della Uno Bianca forse tutti i poliziotti sono delinquenti ed assassini? Ma perché hanno pestato e ucciso Cucchi forse tutti i carabinieri sono teppisti e assassini?
Ma sicuramente tutti i dipendenti pubblici, se non fossero vincolati da norme ASSURDE e spesso contraddittorie, che rallentano di un fattore 10 o 100 l'efficienza dei servizi ecc.) si prenderebbero la tangente.

@Vincenzo Bonomo
Ora non ho tempo. Al volo. Il Rdc in sé è sacrosanto... ma è un carro davanti ai buoi. I buoi sono le politiche attive del lavoro, sono dei centri per l'impiego che abbiano strumenti operativi e personale PER FARE IL LAVORO DI MATCHING CHE DOVREBBERO. E in questo siamo ancora in alto mare e quella dei navigator è una immensa farsa, una autentica buffonata: avessero direttamente stabilizzato il personale precario dei CPI (con anni e anni di esperienza) avrebbero fatto 1000 volte meglio.

CLaudio Rossi ha detto...

@ Daniele
"...queste sono le affermazioni che mi fanno imbestialire..."
Suvvia, non ti imbestialire, ma se ritieni che quella della collusione tra fornitori e uffici acquisti o la corruzione siano fattispecie rare come "le stragi della uno bianca" mi viene il sospetto che tu abbia poca dimestichezza con gli uffici o con la statistica. La FIAT sostituiva i responsabili degli uffici acquisti ogni tre anni, le opere pubbliche italiane costano il doppio che negli altri paesi europei, è stata istituita un'apposita Autorità anticorruzione: tutte casualità? Non sarà che i furbi siano molto più diffusi dei poliziotti della uno bianca? Paghiamo un altissimo scotto alla poca onestà: dal Fisco ai regolamenti per le risme di carta; ma sostenere che sia solo per la protervia di oscuri legulei mi sembra veramente un po' troppo.

Daniele Passerini ha detto...

@CLaudio Rossi
Ti ricordo che io mi occupo di politiche sociali non di appalti pubblici. Ti sembra sensato che gli assistenti sociali stiano assomigliando sempre di più a ragionieri e amministrativi? Ti sembra possibile che un cittadino disabile che partecipa a un bando pubblico per la vita indipendente abbia praticamente bisogno di un commercialista per stare dietro agli obblighi di rendicontazione dei 1000€ al mese (in parte per l'affitto, in parte per l'assistente personale, in parte per domotica ecc.) con cui è finanziato il suo progetto di vita indipendente? No CLaudio, a te sembra sensato che per rendere sicura una normale automobile che andava a 100 km/h, la si sia trasformata in un panzer da 5 tonnellate che va a passo d'uomo? A questo ho assistito negli ultimi 15 anni. È la classica situazione il cui esito può essere solo uno: "l'operazione è perfettamente riuscita ma la pubblica amministrazione è morta".

Daniele Passerini ha detto...

P.S. Il caso delle risme di carta è il DITO, non la LUNA.

CLaudio Rossi ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con le tue considerazioni sulla complicazione delle cose semplici. La legislazione, non solo italiana, anzi, direi soprattutto quella europea, ha imposto spesso standard esagerati che gravano sull'operatività di molti settori. Sono testimone diretto, in un piccolo centro sportivo, dell'assurdità di molti, costosi vincoli imposti "in nome dell'igiene e della sicurezza" che, se interamente e pedissequamente attuati, farebbero fallire la gran parte delle attività del comparto o raddoppiare i prezzi per gli utenti. Per tutelare infinitesime minoranze si obbligano tutti a vincoli e comportamenti esasperanti. C'è chi dice che una pletora di burocrati delle istituzioni preposte, pur di giustificare la propria esistenza, inventa e impone norme a getto continuo con le quali poi, tutti devono fare i conti. Credo che in buona parte sia vero e, se intendevi questo, concordo.
Diverso il caso di regole che pongano limiti a comportamenti illeciti, purtroppo diffusissimi, a danno della collettività.

Daniele Passerini ha detto...

@CLaudio Rossi
Sì, il problema è a tutti i livelli e in tutti i settori, del privato o pubblico che siano (chiaramente parlo in prima persona di ciò che sperimento direttamente). Per proteggere l'equità e l'onestà del sistema malato la cura da cavallo rischia di stroncare il paziente. A cascata gli stessi problemi riguardo naturalmente le imprese private e i liberi professionisti, non potrebbe essere altrimenti.
Solo una precisazione, all'interno dell'apparato statale, fortunatamente la pletora di burocrati che inventa/applica regole assurde è ancora compensata da altrettanti funzionari che si ingegnano su come (nonostante le regole e le procedure sempre più assurde da applicare e seguire) mandare in porto funzioni e servizi nel migliore dei modi possibili (che è sempre un "alla meno peggio", ma almeno si riesce ad evitare la paralisi totale ancora). Alla fin fine la persona che mi ha telefonato sul cellulare dal ministero alle 18 di venerdì pomeriggio per scusarsi delle disfunzioni in cui, in primis, si sbatte lei stessa ogni giorno, si vive la mia medesima frustrazione. Siamo come gente su biciclette sgangherate e rabberciate mandata al massacro a correre una gara in cui, per avere la velocità richiesta, servirebbero delle motociclette potenti e affidabili .

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