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venerdì 5 ottobre 2018

La prima caldaia ad idrogeno?

Una "caldaia ad idrogeno" E.HY e l'inventore ing. Marco Bertelli.
Qualche giorno fa, per puro caso, sento qualcuno parlare di una nuova caldaia domestica che un'azienda di Pisa (E.HY Energy Hydrogen) starebbe per mettere in commercio e subito mi si drizzano le orecchie: va ad idrogeno... produce acqua calda, ma anche elettricità... il serbatoio è incorporato nel box della caldaia stessa... un pieno di idrogeno, cui provvede la E.HY stessa, basterebbe a fornire una casa di acqua calda ed elettricità per circa un anno (da 8 a 20 mesi), rendendola completamente autosufficiente da un punto di vista energetico (idrogeno a parte). 
La caldaia è disponibile da  6.200 a 6.800 euro, a seconda della potenza, e un pieno di idrogeno, salvo il primo compreso nel prezzo d'acquisto della caldaia, costa 600€. 

Possibile - mi dico - che, dopo quasi 8 anni da quel fatidico 14 gennaio 2011, l'ingegner Andrea Rossi sia finalmente riuscito a mettere in commercio un e-cat domestico? No, stavolta l'ingegnere è un altro e si chiama Mario Bertelli.
Corro a guardare il sito che reclamizza la sua invenzione, https://www.idrogenoverde.it; la homepage esordisce con queste parole: "Hydro. La prima caldaia ad idrogeno. La nostra esclusiva caldaia a idrogeno è in grado di fornire energia autonomamente per abitazioni, aziende o uffici. La caldaia, nello specifico, produce acqua calda sanitaria, da riscaldamento e energia elettrica. 100% ecosostenibile".

Vado a curiosare tra le pagine. La sezione FAQ è una miniera di informazioni, per esempio alla sezione INTERVENTI trovo:
  • Posso chiamare il mio idraulico di fiducia per eventuali anomalie o interventi? Attualmente, solo i tecnici autorizzati (concessionari) possono effettuare operazioni all’interno e all’esterno di HYDRO. La caldaia è dotata di una tessera di riconoscimento che abilita l’operatore alla “modalità manutenzione”.
  • Perché questa misura di prevenzione? Attuiamo questa misura di precauzione proprio perché HYDRO non è come una normale caldaia. Gli operatori autorizzati sono del personale altamente formato e autorizzati ad intervenire in qualsiasi circostanza.
  • Se volessi spostare la caldaia? La caldaia è fissata al muro da appositi ganci di blocco. Questi evitano spostamenti e manomissioni nel vano idrogeno (presente nel posteriore della caldaia). Se dovesse spostarla è necessario il supporto di un nostro operatore.
Viene precisato inoltre che la caldaia "rispetta a pieno le normative vigenti per la sicurezza" e che "la certificazione Enea sarà disponibile da Aprile – Maggio del 2019."

Poi una veloce ricerca dentro il sito mi porta a questa brochure:

"Il principio del funzionamento è molto semplice: il cuore della caldaia è la cella di fusione (brevetto di nostra proprietà, italiano al 100%) grazie alla quale l’idrogeno, attraverso un processo chimico-fisico, produce vapore acqueo. È proprio il vapore a dare il via al processo che garantisce energia elettrica mediante una turbina e acqua calda sanitaria e da riscaldamento." (pag. 2)


Trovo anche qualche incongruenza: da una parte "consumo di idrogeno medio 0,07g/h" (pag. 9) mentre la tabella comparativa dei tre modelli di caldaia (pag. 10) riporta un consumo medio di idrogeno di 0,8g/h per la HYDRO G1/W1, di 1,0g/h per la HYDRO G2/W2, di 1,2g/h per la HYDRO G3/W3.
Poiché la brochure spiega (pag. 9) che il contenuto d'idrogeno della bombola è pari a 1000g di idrogeno se il consumo fosse 0,07g/h un pieno basterebbe per 14.286 ore di funzionamento ininterrotto, cioè 595 giorni, cioè quasi 20 mesi. Ma se fosse 0,8g i 20 mesi diventerebbero meno di 2... qual è la verità?

Proviamo un altro approccio. Sappiamo che il potere calorifico dell'idrogeno è pari a circa 120MJ/kg, cioè 2,4 volte quello del metano (50MJ/kg) e 2,6 volte quello del GPL (46MJ/kg): basta questo a spiegare i rendimenti promessi? Ci capisco poco di queste cose, ma, se non sbaglio, 120MJ/kg = 120.000J/g, e se il consumo fosse 0,07g/h, la caldaia in un'ora produrrebbe 120.000J/g * 0,07g = 8.400J che diviso 3.600 corrisponde a 2,33J al secondo, credo per definizione 2,33W. Ma la potenza termica dichiarata per il modello base è 23kW (4 ordini di grandezza di più!) e quella elettrica 3,3kW (tre ordini di grandezza di più!).
Se anche 0,07g/h fosse un refuso e il consumo vero fosse 0,8g/h avremmo: 120.000J/g * 0,8g = 96.000J che diviso 3.600 corrisponde a 26,66W. Ma la potenza termica dichiarata per il modello base sarebbe sempre 3 ordini di grandezza di troppo e quella elettrica 2 ordini di grandezza di troppo! Dunque - se non ho commesso errori - la E.HY dichiarerebbe prestazioni semplicemente incompatibili con l'energia prodotta da una reazione chimica dell'idrogeno e rimarrebbe come spiegazione quella di una reazione nucleare, la mitica fusone fredda... o rendimenti molto ma molto inferiori a quelli prospettati! Francamente, propendo per l'ultima ipotesi, ma ovviamente posso sbagliare (sono solo un esperto di politiche sociali, non un fisico o un ingegnere).

Invoco pertanto l'intervento del Gruppo Scientifico per la Valutazione Indipendente di Tecnologie: questo è pane per i loro denti.

Aggiungo per completezza che di questa caldaia ad idrogeno ne ha parlato un paio di volte Il Giornale:
E su YouTube ci sono diversi video del titolare della E.HY Energy Hydrogen, l'ingegner Marco Bertelli:

74 : commenti:

Salvatore Boi ha detto...

Interessante, gli ho inviato un messaggio per chiedere se la garanzia è di soli due anni o maggiore, vediamo che diranno...

Salvatore Boi ha detto...

... Non avevo letto le FAQ, la garanzia è di due anni per la parte idraulica e di tre per la parte elettrica, ma è onerosamente estendibile ad anni 5, 7 o 10, rispettivamente a botte di 500, 700 e 1000€...

sono solo un misero test ha detto...


Alternativa ai contenitori d’idrogeno
È possibile inoltre produrre l’idrogeno direttamente in loco, con un apposito dispositivo che la E.HY. Energy Hydrogen offre ai propri clienti.

HydroBox è un generatore a FuelCell che permette di estrarre idrogeno da acqua distillata (caricata in un serbatoio interno) oppure da acqua demineralizzata (caricata dalla rete idrica e depurata). Quest’ultimo dispositivo permette una “distillazione” elettrolitica dell’acqua, ricavando idrogeno che sarà immagazzinato in un piccolo contenitore da 5L interno alla caldaia.

In sostanza HydroBox sostituisce i contenitori d’idrogeno nativi di HYDRO ed è l’alternativa per ottenere un’autonomia energetica del 100%.


basta che pedaliate per ottenere l'elettricità che vi serve per l'elettrolisi e poi con l'idrogeno ricavato fate andare un marchingegno che serve a produrre elettricità

se volete dimagrire è un'ideona :-)

Daniele Passerini ha detto...

@SSUMT
se volete dimagrire è un'ideona :-)
:-)

Daniele Passerini ha detto...

@Salvatore
Non avevo letto le FAQ
Tra brochure, FAQ e contenuti vari quel sito è una miniera di dati... però aspetto di vedere FALSIFICATO il ragionamento che ho fatto che contesta radicalmente le prestazioni energetiche dichiarate. ;)

@Mario Massa
Questo è un lavoro per te!

Mario Massa ha detto...

@Daniele
I tuoi conti sono corretti. Tutta quell'energia è ottenibile solo con reazioni nucleari.
Ma ho visto i filmati e ho letto la richiesta di brevetto e in nessun punto si parla di reazioni nucleari.
Anzi si chiarisce bene che si tratta di una normale combustione (infatti nella camera di combustione si inietta sia idrogeno che ossigeno), solo "molto efficiente".
Secondo il brevetto la combustione non è continua, ma è costituita da una serie ravvicinata di combustioni. Alla fine di ogni combustione nella camera di combustione (che è spessa 6-8cm, ha un diametro di 20cm ed è lunga 30cm) viene immessa acqua mediante ugelli. L'acqua evapora e raggiunge una pressione di circa 50 bar (nel filmato Bertelli parla di 600 bar!) . Il vapore prodotto passa per un riduttore di pressione che viene ridotta a 2 bar e raggiunge la turbina (chi conosce un minimo di termodinamica sa che un riduttore di pressione in quel punto è assurdo perchè fa crollare il rendimento termodinamico). Una volta uscito tutto il vapore il ciclo ricomincia.
La magia sarebbe possibile grazie a uno (o più) elementi di titanio microforato (lo chiama così, ma in realtà dice che ha fori di circa 1 mm a circa 2mm uno dall'altro) posizionati all'interno della camera di combustione.
Il tutto è senza senso. Bertelli sembra non conoscere cosa sia il potere calorifico di un combustibile (parla di kwh elettrici) e cosa sia un ciclo termodinamico (e il dubbio che sia davvero un ingegnere aumenta): se produci potenza meccanica con la turbina devi buttare via una quantità circa doppia (in realtà molto di più alle temperature a cui opera) di calore. In pieno inverno la cosa potrebbe anche essere bilanciata perchè dissipi nei termosifoni, ma poichè in estate il condensatore in uscita dalla turbina può cedere calore solo all'acqua sanitaria (150 litri), se utilizzi 3kW (per esempio per il condizionatore e la lavatrice), butti sull'acqua circa 10.000 kcal/h e il boiler arriverà a 90°C in un'ora. Poi il sistema si ferma e non hai più corrente a meno di andarsi a fare una luuunghissima e calda doccia.

continua

Mario Massa ha detto...

Qualcuno dirà che Bertelli accenna a uno scaricatore di vapore. Ma sono circa 20 kg/h di vapore da scaricare: avete presente cosa succederà in quella stanza? Vi ricordate il mio filmato di un getto di vapore da 7kg/h? https://www.youtube.com/watch?v=vJ9hz0z_AO4
E se il vapore lo scarichi devi reintegrare l'acqua che deve essere distillata: da dove viene? Dalla combustione dell'idrogeno! Geniale.
Cosa devo dire: la richiesta del maggio 2017 di brevetto mondiale a suo nome c'è. La descrizione mi pare sufficientemente accurata per cui in teroria potrebbe essere approvato. Il fatto che non possa funzionare è un dettaglio.
Secondo me è stato più furbo di Rossi perchè non si è invischiato in presunte reazioni nucleari. Ma Bertelli non mi pare abbia dalla sua un vecchio fisico preside della più antica università d'Italia. E' un signor nessuno e prevedo che tale rimarrà, per cui forse riuscirà a fregare qualche credulone, ma non diventerà famoso come il filosofo su cui si è scritto e si scriveranno libri.
Ma GSVIT, pur non nascondendo mai la sua incredulità verso questi claim è sempre disposta a ricredersi davanti a una dimostrazione ineccepibile di buon funzionamento: il test tuttora in corso sul Quantum ne è un esempio. Questa volta, essendo la caldaia già in vendita (secondo Bertelli) la cosa non dovrebbe essere difficile da organizzare, anche se il test è piuttosto impegnativo: poichè quello scatolone potrebbe contenere 500 litri di GPL (o combustibile simile), facendogli erogare costantemente 4.5kW elettrici e 27.000 kCal termiche è necessario aspettare un centinaio di ore (diciamo una settimana ininterrotta giorno e notte) per vedere se imbroglia.
Sarà disposto a sottoporsi a questo test? Se qualcuno lo contatta e glielo chiede, GSVIT è sempre pronto.

Alessandro Pagnini ha detto...

Bravo Mario!
Ragionamento e atteggiamento ineccepibile :-)

Oddio...una stoccatina a Rossi ce l'hai fatta rientrare, ma dal tuo punto di vista era il minimo sindacale :-D

CLaudio Rossi ha detto...

Scusate un'osservazione certamente non scientifica: se si osserva (soprattutto dalla foto sul sito) la parte frontale della macchina in corrispondenza dell'alloggiamento del display, non si capisce se la struttura portante è di polistirolo, di stucco o di cemento, ma certamente non è un pannello metallico o termoplastico. Il che, per un prodotto già in vendita sembra un po' arrangiato.

sono solo un misero test ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sono solo un misero test ha detto...

@CLaudio

non è in vendita infatti, lo puoi solo prenotare (ho una mia personalissima interpretazione del verbo).

In compenso per metterti avanti coi lavori puoi già comprare l'Hydrobox, una fuelcell che trovi ormai anche dal fruttivendolo, all'irrisorio prezzo di 5.500 euro.

Cosa aspetti, onti (corri ndr) in edicola! Da oggi il tuo kit per fessi al quadrato in comode dispense settimanali. Con la prima uscita la spina elettrica Suko da inserire in un impianto in cui non c'è la corrente elettrica, perchè sei autonomo al 100%!

CLaudio Rossi ha detto...

@ssumt
Quindi il generatore di idrogeno per ricaricare la caldaia si può già comprare, costa 5.500 € ma, in compenso, non consuma niente. Per ora perchè la caldaia non ce l'hai e l'idrogeno non ti serve; poi, invece, perchè l'energia per fare l'idrogeno che ricarica la caldaia la prendi dalla caldaia.
Ho capito bene?
E' un affare!

sono solo un misero test ha detto...

@CLaudio

Un affarone, caro Bing...

Mario Massa ha detto...

Ho visto che il loro sito parla di "cella a fusione", termine del quale ovviamente non si parla nella richiesta di brevetto.
Mi pare che stia scimmiottando Rossi: distribuisce licenze e mette in prenotazione (onerosa?) un oggetto inesistente per racimolare soldi. Se Rossi c'è riuscito, perchè non io, si sarà detto.
Perchè Rossi è unico, caro Bertelli. Prestigiatori non ci si improvvisa. Avrai qualche speranza quando, come lui, riuscirai a fare dimostrazioni coreografiche e avrai il sostegno, oltre di tanti illusi, di docenti universitari.

Hai solo un modo di emergere: fai una dimostrazione vera alla presenza di tecnici indipendenti. Questo ti differenzierebbe da Rossi, visto che lui l'ha sempre rifiutato.

Ripensando al possibile test, se è concesso posizionare la caldaia su celle di carico, il tempo necessario per decidere verità/bufala è minore di 12 ore. Si fa tutto in giornata. Scambiatore di calore, carico elettrico e celle di carico le portiamo noi.

bertoldo ha detto...

https://it.giacomini.com/hydrogen-systems

bertoldo ha detto...

https://it.giacomini.com/sites/giacomini.it/files/styles/image_gallery_800x800/public/gallery/images/Una-tecnologia-in-continua-evoluzione-1.jpg?itok=TIW9amaQ dal 2009 e ancora non si diffonde come dovrebbe

bertoldo ha detto...

momenti mori "Hai solo un modo di emergere: fai una dimostrazione vera alla presenza di tecnici indipendenti. Questo ti differenzierebbe da Rossi, visto che lui l'ha sempre rifiutato."

La cosa che funziona in queste caldaie sono le emissioni 0 e il ciclo chiuso che già di per se sono sufficenti . Il prezzo astronomico invece sà tanto di approfittatori che non hanno ben capito in che mondo si troveranno da qui a breve

sono solo un misero test ha detto...

@Mario

veramente un prestigiatore eccezionale, e ti capisco, l'invidia è una brutta bestia. ma quando fai credere senza dirlo che AR abbia preso soldi dalle prenotazioni fai un gioco di parole di prestigio che è da vero scienziato. dovrebbe essere invidioso lui.

su una cosa hai ragione: nessuno degli illusi crede a AR, sono tutti curiosissimi di sapere cosa passa per la testa dei proff. universitari che l'hanno provato 2 volte, la seconda per 32 giorni, e questi proff ancora non sanno dire perchè non-non funziona. se non altro per risparmiarsi lo stipendio che gli stanno pagando, gli illusi vorrebbero proprio vederci chiaro.

@bertoldo

momento mori: mo' me lo sOgno...

una domanda: posto che i pannelli FV d'inverno riescano a produrmi l'equivalente di 5kw termici di idrogeno, posto che sia conveniente convertirli in idrogeno, che me ne faccio di una caldaia da solo 5kw, ancorchè allacciata a un impianto "dotato di sistemi radianti"?

un'altra domanda: dove mai, in entrambi i siti segnalati, si fa riferimento a un ciclo chiuso?

bertoldo ha detto...

dove lo vedi aperto ? cosa c'è che non ti torna ? sole elettricità idrogeno elettricità corrente elettrica . elettricità scinde acqua e l'acqua riconbinandosi ritorna energia elettrica . addo stà jo problema ?

Alessandro Pagnini ha detto...

Caro ssumt se non temessi incresciosi fraintendimenti ricompenserei con un bacio la tua citazione del flemmatico conte Oliver. ;-)

@ mario

Va bene, va bene, alla fine ssumt ha già detto abbastanza :-)
La vedi in un certo modo, che non è il mio, su alcune cose, ma me ne sono fatta da tempo una ragione. Tanto di cappello x molte altre, invece. Siamo una comunità eterogenea e mi sta bene così :-)

Mario Massa ha detto...

@Bertoldo
Ciao Bertoldo, è molto che non ci scambiamo opinioni.
La ditta Giacomini mi risulta essere una ditta seria. Il suo brevetto EP1899642B1 (granted) del 2005 è relativo a una caldaia funzionante a idrogeno che, grazie al suo particolare sistema di bruciatori catalitici, permette di mantenere sempre la miscela aria/idrogeno al di fuori del campo di possibile esplosione. E' cioè un sistema per rendere più sicure le future caldaie ad idrogeno nel caso che effettivamente si arrivi ad usare questo elemento come mezzo per trasportare energia.
Non mescoliamo cose serie con fanfaronate.

@SSUMT
Se credi in Rossi probabilmente credi anche a questo ing Bertelli o perlomeno non escludi che anche la sua caldaia possa funzionare. Prova a invitarlo su 22Passi: visto il sostegno che qui ha trovato l'inventore di questa nuova tecnologia, dovrebbe esserne onorato.

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
Sostegno????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Alessandro Pagnini ha detto...

Ehm....Mario, guarda che Daniele ha presentato la cosa sul blog con ben altra finalità che non quella di sostenerla. Mi pareva fosse chiaro.

bertoldo ha detto...

m m a me di questo bertelli interessa nulla è lui che deve di mostrare ciò che ha fatto e non certo io . A me interessa più la cosa concreta come la caldaia che ho postato e come mai si sia diffusa cosi poco nonostante il potenziale altissimo .

bertoldo ha detto...

in definitiva il titolo del post è sbagliato la caldaia giacomini è dal 2009 che c'è e non da oggi

bertoldo ha detto...

ma su quella non ho mai visto un post o almeno non lo ricordo , nonostante avessi riportato i link a tempo debito

sono solo un misero test ha detto...

@mm

se credo in Rossi o no dovresti averlo capito, ti è stato già ripetuto una milionata di volte. Se nonostante tutto la memoria o il comprendonio ti fanno difetto puoi sempre controllare qui. non un gran biglietto da visita per uno "scienziato" che "capisce" la "verità" (sembrerebbe che tu faccia di tutto per nasconderla. oltretutto in via preventiva, perchè sostanzialmente la vicenda non la conosce nessuno. molto interessante).

sicuramente non credo a Bertelli*, a lui come a nessun altro che non abbia un report terze parti alle spalle. solo a quelli che lo possiedono è sensato dedicare attenzione. per poi magari scoprire che i TPR sono stati firmati da incapaci o farabutti. vedremo, se non ci sarà sempre qualcuno a cercare di mandare in vacca tutto prima di poter scoprire le cose come stanno (molto interessante).

(* ti piacerebbe, eh?)

Mario Massa ha detto...

@Daniele
Misunderstanding! Ho scritto: "...visto il sostegno che qui ha trovato l'inventore di questa nuova tecnologia, dovrebbe esserne onorato." dove l'inventore (della "FF nuova generazione") era Rossi e colui che dovrebbe esserne onorato (di essere invitato su 22Passi) era Bertelli. Chiedo scusa se ho scritto in modo poco comprensibile. Cioè riscrivo meglio: Bertelli dovrebbe essere onorato di essere invitato su 22Passi che ha sempre sostenuto in questi anni Rossi che, parole di Focardi, ha messo a punto una tecnologia che ha sfruttabile della FF.

Io andrei volentieri a verificare la caldaia di Bertelli (mi diverto a fare queste cose) e sono certo che non funziona (ma sempre pronto a cambiare idea, come ho sempre scritto), ma è chiaro che a me direbbe di no. Magari se qualcuno riesce a fargli lasciare un commento su 22Passi posso tentare di "forzargli la mano". E' più chiaro adesso?

Salvatore Boi ha detto...

Intanto per il riscaldamento a pavimento radiante di casa (e condizionamento estivo con fan-coil) mi sto orientando verso un chiller chiamato Genia Air 8kW della Hermann Saunier Duval (credo ad oggi "assorbita" dalla Vaillant).

Vorrei chiedere al gentilissimo Mario Massa un suo giudizio:

https://www.hermann-saunierduval.it/prodotti/genia-air-1217.html

bertoldo ha detto...

a me piacerebbe sapere che fine ha fatto il brevetto dei led che promettevano i l60% di rendimento fotovoltaico

Mario Massa ha detto...

@Salvatore Boi
Mi fa piacere che mi giudichi gentilissimo e ti ringrazio.
Non mi occupo di pompe di calore, ma quella che mi indichi mi sembra molto buona e considerando che ha condensatore/evaporatore ad aria ha un ottimo rendimento sia in riscaldamento che in raffrescamento anche con delta T piuttosto elevati. Anche il rumore è buono.
Per dirti se ritengo la scelta corretta occorrerebbe almeno sapere lo scopo (sostituisce completamente il tradizionale sistema di riscaldamento?), la tua posizione geografica e dimensioni e tipologia di abitazione.
Certamente 8kW termici non sono moltissimi in riscaldamento, soprattutto se si pensa di utilizzarla anche per l'acqua sanitaria (ma dipende dalla dimensione dello stoccaggio e da quanti siete in famiglia). A meno che la casa non sia piccolissima o almeno in classe B/C.
Quando è possibile ritengo che la scelta della pompa di calore sia oggi la soluzione migliore soprattutto nelle regioni del centro-sud. A condizione che la casa sia molto ben isolata, la scelta di riscaldamento a pavimento è ottimale.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mario
Ora è più chiaro. Scusa se avevamo frainteso. Mi pareva strano... :-)

Salvatore Boi ha detto...

Grazie 1000 Mario, non potevo sperare in una risposta migliore...
La mia abitazione è un appartamento di 85 metri quadri sito in centro a Cagliari, è molto bene isolato in quanto ho effettuato una profonda ristrutturazione durata anni. Trattandosi di un piano terra rialzato, ho fatto scavare circa 60 cm tutta la superficie, ho fatto mettere i "granchi" alti 25 cm, massetto in argilla espansa di 7 cm, pannelli isolanti di 6 cm con sopra le serpentine per il pavimento radiante, massetto conduttore e infine pavimento in gres porcellanato formato 30 x 180 cm spessore 14 mm. La casa è orientata Nord-Sud: a nord sono "protetto" dalla palazzina adiacente, a sud ho l'ingresso di casa sul pianrettolo d'ingresso al palazzo. Infine le finestre sono davvero ottime con una trasmittanza termica di circa 1,2 W/(m2K). Gli occupanti siamo in 4.
Ancora GRAZIE per il tuo prezioso consulto... :-)

Salvatore Boi ha detto...

P.S. per Mario Massa:

Dimenticavo un particolare: le pareti perimetrali (anche il muro centrale) sono spesse 60 cm e sono costruite con pietra bianca di calcare cristallino: durissime (i muratori locali antichi la definivano "pietra mangia scalpelli"...).

Mauro elia ha detto...

Rossi dice che sto paper è interessante...

http://vixra.org/pdf/1809.0575v1.pdf

E' interessante?

Mario Massa ha detto...

@Salvatore Boi
Mi pare tutto ottimo. Le enormi murature costituiscono una massa termica che dovrebbe rendere la casa un sistema a "temperatura costante" molto vivibile in ogni stagione.

Salvatore Boi ha detto...

@Mario Massa
Concordo, grande effetto volano, ovvero molta inerzia termica.
Certo, da anni attendo (fin ora invano...) l'eCAT domestico, nel frattempo credo sia ottimale affidarsi ad una tecnologia molto matura (pompa di calore aria/acqua) che spero quanto prima possa essere alimentata principalmente dal fotovoltaico. La RDZ, che mi ha fornito tutto il materiale ed il progetto per il riscaldamento a pavimento radiante, aveva previsto una richiesta termica di circa 7 KW (secondo me esagerata, poiché non tiene conto della grande inerzia termica della casa), ecco perché mi sto orientando su una macchina da 8 KW.
Ancora grazie, io aspettando l'eCAT, tu attendendo la certezza della truffa eCAT ;-)

B B ha detto...

salve a tutti, spero di non essere ot, ho visto menzionato rossi e l'e-cat e che su questo blog se ne è discusso molto e che molti utenti qui in qualche modo hanno notizie sugli sviluppi della vicenda.
posso chiedere quali sono le ultime novità o dubbi o speranze o scadenze? diciamo che google e google news non aiutano molto

Mauro elia ha detto...

@ B B

Per quel che ne so io: ha fatto una demo con e cat una con hot cat una con e cat qx che non hanno soddisfatto per niente gli scettici a gennaio farà una demo con e cat sk , difficilmente si caverà il ragno dal buco anche stavolta.

salvo non invitino Mario Massa alla demo che li mette alle strette

Salvatore Boi ha detto...

@B B
Prima di iniziare a risponderti, ma B B sta mica per Banda Bassotti?
Scherzo, spero non ti sia offeso...
Veniamo al dunque, ovvero al Rossi. Le sue vicende si possono seguire sul Rossi Blog Reader (http://www.rossilivecat.com/). In sintesi ti posso dire che l'ultimo sviluppo riguarda un reattore e-CAT SK (SK sta per Sven Kullander, scienziato svedese deceduto) molto performante che Andrea Rossi promette di mostrare a Gennaio 2019. Puoi trovare in youtube la presentazione della precedente versione QX (www.youtube.com/watch?v=5KkYMPp4c68 versione da 6 minuti, oppure se hai moooolto tempo c'è la versione completa che dura circa 3 ore: www.youtube.com/watch?v=Nz0Z94Ix-kc).
Spero dunque di aver saputo rispondere alla tua richiesta di notizie dell'e-CAT di Andrea Rossi.
Ciao e benvenuto.

Barney ha detto...

In estrema sintesi: tutto come nel 2011, solo i nomi dei fantasmagorici modelli sono cambiati

Barney ha detto...

In estrema sintesi: tutto come nel 2011, solo i nomi dei fantasmagorici modelli sono cambiati

sono solo un misero test ha detto...

@B B

sì esatto, in estrema sintesi non è cambiato niente da Ottobre 2014.

IlPorticoDipinto ha detto...

1000€ per prenotare una cosa che non si sa come funziona, che non si può provare, e che nessuno ancora ha.

Non ci sono date di consegna garantite, e non c'è una data oltre la quale vengono restituiti i soldi.

Insomma, non ci vuole molto a capire la truffa.

In ogni modo dicono di organizzare una presentazione a numero chiuso a cui però si può essere invitati, e si può richiedere l'invito attraverso la chat integrata sul sito.

Se qualcuno è della zona e volesse andare... ci potrà poi relazionare :-)

Mario Massa ha detto...

Oggi sono andato sul sito dell' EHY e ho avuto la seguente chiacchierata in chat con un tecnico di nome Mirko (io con il segno -)
Mirko supporto tecnico
Ciao, possiamo esserti d’aiuto?

-è vero che ci sarà presto una dimostrazione?
Abbiamo in programma una presentazione ufficiale. Pubblicheremo i dettagli su idrogenoverde.it e sulla nostra pagina FB

-Sareste disposti ad avere una validazione gratuita da parte di un gruppo di ingegneri anziani che da anni si occupano di verifiche gratuite su nuove tecnologie?https://gsvit.wordpress.com/

La ringraziamo vivamente per questa proposta. Attualmente il progetto o meglio, il principio di funzionamento è soggetto alla segretezza della proprietà intellettuale, pertanto non è possibile accettare una soluzione di questo genere. Grazie nuovamente per la proposta.
Ma ci avvaliamo solamente di enti certificati come ENEA

-La segretezza non è messa in discussione, trattandosi di test Black box alla presenza del costruttore. Abbiamo conoscenze in ENEA a Bologna. Possiamo parlarne?

Precedentemente abbiamo avuto la consulenza di un esperto ENEA e saremmo disposti a fornire loro i nostri prodotti non appena usciranno dalla linea di produzione. Di fatti le certificazioni ENEA saranno disponibili sicuramente da metà anno nuovo.
Posso chiederle se è lei a gestire il blog 22passi?
Mi scusi per la domanda impertinente.

continua

Mario Massa ha detto...

-No, il gestore di 22Passi è Daniele Passerini, che ho conosciuto alcuni anni fa.

Chiedo venia per la domanda ma volevamo precisare che il consumo “medio” delle caldaie è corretto a 0,8g/h con una media giornaliera di 24g circa. CONSUMO “MEDIO”, può essere maggiore come ovviamente minore. Per quanto riguarda il brevetto citato da Claudio Rossi, trattasi di un vecchio brevetto dell’Ing. Bertelli. Quello nuovo dovrà attendere ancora qualche anno prima che sia rilasciato e visibile.

-Il consumo così basso è spiegabile solo ricorrendo a reazioni non chimiche. La vostra tecnologia sarebbe quindi derivata da quella Rossi? Le dico subito che io come gli altri ingegneri del gruppo non crediamo alla possibilità di realizzare queste reazioni, ma ho seguito e collaborato per anni con Focardi pur convinto che si stesse sbagliando (non ho mai avuto dubbi sulla sua buona fede), per cui sono ancora curioso

Comprendo la sua titubanza, la medesima che ho avuto io anni fa’ di fronte a questo progetto. Le dico però che niente di tutto questo è derivato dalla tecnologia di Rossi. Posso includerle che tutto questo è un processo chimico-fisico. Anni fa’, un gruppo di ricercatori privato ci ha potenzialmente avvertito sulla possibilità di raggi gamma derivati da questa reazione. Non crediamo che quest’ultima possa accadere in quanto manca tanto lavoro prima di poter arrivare a questi livelli ma forse possiamo essere sulla buona strada. Vorremo precisarle che, a lei e al suo team di ingegneri, saremmo lieti di mostrarle il funzionamento alla presentazione della caldaia.

-Partecipare alla presentazione può essere un buon inizio per conoscersi personalmente e sono convinto che se siete sicuri di ciò che asserite ci accorderemo per un successivo test, magari in presenza anche di una nota fisica ENEA di mia conoscenza. Per accordi potete scriverci al link del gruppo che vi ho indicato.

Senz’altro. Lei continui a seguire i nostri sviluppi sulla pagina Facebook e su idrogenoverde.it, per qualsiasi cosa restiamo a disposizione.

-Qualcosa in contrario se riporto nei commenti di 22Passi questa nostra conversazione?

Per niente, con molto piacere.

-Ottimo. Quando vuoi intervenire su 22Passi sei il benvenuto. Io (mariomassa) sono il più scettico, ma la maggior parte degli utenti è molto ben disposto verso queste nuove invenzioni.

Rinnovo l’interesse ad essere attivi sul vostro sito web. Per la precisazione di prima nella quale le dicevo la possibilità di emissioni di raggi gamma, correggo che i raggi emessi secondo questo team sono raggi ultravioletti e non gamma.

-Grazie della chiacchierata e a risentirci a presto. Appena avete fissato la data per la presentazione datene comunicazione su 22passi. Ciao, Mario.

sono solo un misero test ha detto...

@mm

ma la maggior parte degli utenti è molto ben disposto verso queste nuove invenzioni.

ma dove? ma quando? ma perchè???

mamma mamma, che fatica la comunicazione ai tempi del col... ehm, la comunicazione 4.x

Alessandro Pagnini ha detto...

Spero che il GSVIT possa fare le sue valutazioni. Se emette raggi UV cerchiamo di capire se può servire anche per le tintarella. Ci farei un pensierino! ;-)

CLaudio Rossi ha detto...

Premesso che il Claudio Rossi citato da Mirko non sono io, perchè non ho fatto cenno ad alcun brevetto, sono sempre più scettico su questa caldaia perchè non vedo alcun motivo serio per rifiutare un test "black box" gratuito che se certificasse rendimenti, non dico miracolosi come quelli dichiarati, ma anche solo interessanti per chi vuole una caldaia autonoma, sarebbe un formidabile veicolo pubblicitario.
Mario dirà che neanche Rossi accetta un test black box ma almeno lui non sta ancora promuovendo un oggetto finito da vendere a breve al pubblico.

Mario Massa ha detto...

@Claudio Rossi
"Premesso che il Claudio Rossi citato da Mirko non sono io, perchè non ho fatto cenno ad alcun brevetto"

Infatti si deve essere confuso, perchè il riferimento a quel brevetto l'avevo fatto io. Evidentemente però seguono 22Passi.

"Mario dirà che neanche Rossi accetta un test black box"

Infatti lo dico: cosa centra il fatto che abbia o meno già in vendita il prodotto? Come scrivi tu stesso:" ...sono sempre più scettico .. perchè non vedo alcun motivo serio per rifiutare un test "black box" gratuito che se certificasse rendimento...sarebbe un formidabile veicolo pubblicitario"

CLaudio Rossi ha detto...

@ Mario Massa
I continui rilanci di Rossi - sempre nuovi reattori e sempre più rinviati nel tempo - oltre al profluvio di mail di grande entusiasmo per la "convincing demo" di Stoccolma, stanno raffreddando anche il mio moderato ottimismo sull'ecat.
Per quanto riguarda però il rifiuto del black box test le differenze tra la caldaia a idrogeno e il reattore di Rossi, sono notevoli.
Rossi ha comunque una visibilità internazionale che l'Ing. Bertelli certamente non ha. Rossi, bene o male, ha già fatto dei test alla presenza di personaggi molto qualificati ed ha già avuto "endorsements" di scienziati di tutto rispetto, da Focardi a Sven Kullander. Infine Rossi sta operando su reattori sperimentali e con interlocutori industriali e non mette in vendita un prodotto "consumer".
Per tutti questi motivi il suo diniego ai test condotti da terzi appare molto più comprensibile di quello opposto dal produttore della nuova caldaia E.HY.

Mauro elia ha detto...

..."Infine Rossi sta operando su reattori sperimentali e con interlocutori industriali e non mette in vendita un prodotto "consumer"..

Per l'appunto... a che pro fare demo pubbliche che non dimostrano nulla (che non sono convincenti per i tecnici).

Se vuole dimostrare qualcosa che la dimostri in maniera incontrovertibile, se non vuole dimostrare, che non dimostri nulla.

Se ha convinto gli interlocutori industriali dovrebbe bastare e avanzare, se non li ha convinti che scopo hanno demo pubbliche non convincenti?

Altre possibilità?

Mauro elia ha detto...

...Non sono convincenti per i tecnici, intendo dire, i tecnici scettici; fare delle demo solo con tecnici pro e senza tecnici "contro" lascia sempre dubbi

Mario Massa ha detto...

@Claudio Rossi
"Per tutti questi motivi il suo diniego ai test condotti da terzi appare molto più comprensibile di quello opposto dal produttore della nuova caldaia E.HY."

Concordo con te al momento attuale. Ma Rossi ha rifiutato verifiche fin dal 2011, quando la sua situazione non era molto diversa da quella di Bertelli. Certo già da allora aveva dalla sua l'opinione positiva di Focardi Stremmenos e Levi, ma visto che ero amico di Focardi e Stremmenos da molti anni prima di lui e che erano perfettamente d'accordo a farmi analizzare il fenomeno, perchè Rossi si è sempre rifiutato anche solo di ammettermi a una dimostrazione?

Mario Massa ha detto...

Ho lasciato un aggiornamento nel post sul Quantum: https://22passi.blogspot.com/2017/04/quantum-frebioenergy-sono-iniziati-i.html?showComment=1539425702576#c77777010995933634

sono solo un misero test ha detto...

@Mauro Elia

... solo con tecnici pro...

a) questa è una tua opinione, perchè cerchi di venderla all'universo mondo di questo blog (con i suoi pochi ma non si vede perchè maltrattabili lettori) come un fatto?

b) certo, qualsiasi giudice squillante si può comprare; certo, qualsiasi arbitro moreno si può comprare. ma fino a prova contraria mettere in discussione l'operato di un giudice o di un arbitro è una cosa grave. che elementi hai per dire che stiamo pagando lo stipendio a dipendenti pubblici malversanti?

c) se volevi dire che si possono essere sbagliati hai sbagliato a usare le parole


@mm
perchè Rossi si è sempre rifiutato... ?

perchè non sei ne' arbitro ne' giudice, non ne hai la qualifica. altrimenti da domani mi faccio togliere le multe dall'imbianchino. il sistema di montesquie non sarà perfetto, ma quello che proponi è di gran lunga peggio.

(e comunque potrei girarti la domanda: come mai nessun gruppo universitario ufficialmente qualificato si è offerto di fare pubblicamente quello che vorresti fare tu?)



@lettori

spero sia evidente che ciò che si dibatte attualmente in questi spazi non è tanto la bontà o meno dell'ecat o della veridicità di rossi. per quanto sia argomento che chi definisce "curioso" è un deficiente decerebrato, perchè non si rende conto delle possibili implicazioni, l'unico argomento che si può affrontare nel contesto attuale è l'informazione in generale, la sua pulizia, la sua democraticità, il diritto che abbiamo ad ottenerla. in un solo angli-neologismo-polisemico: le fake-news.

quando vediamo qualsiasi elemento remotamente riconducibile alla realtà delle cose che viene sistematicamente amplificato o distorto per creare un mood negativo intorno a una vicenda, quando vediamo che si cerca di mettere in un unico calderone la chat con un operatore di call-center e un documento pubblicato su uno spazio universitario, beh allora sta a noi farci carico di una faticosissima impresa: informarci per bene. non è possibile farlo col surfing superficiale, non è possibile farlo in modo "ipertestuale" (saltando da un punto all'altro leggendo solo le cose più comode, perchè le cose più comode sono le prime che vengono manipolate).

c'è una cosa ancora più grande dell'energia senza limiti o di una possibile crisi economica mondiale senza precedenti, le quali come ogni umana vicenda passeranno. c'è una cosa il cui sacrificio, nel tentativo di evitare la povertà, ci renderebbe inevitabilmente non liberi. personalmente non voglio prendere persa questa battaglia, e spero che il padrone di casa mi perdoni se approfitto delle pagine che con tanto lavoro e capacità ha reso "famosine".

allons enfant!

Mauro elia ha detto...

@ ssmt
Le mie sono opinioni non supportate da fatti, non accuso i tecnici "pro" di essere in malafede, come hai detto potrebbero essersi sbagliati.
Rossi può fare ciò che vuole (per dire) penso però che dovrebbe invitare anche tecnici dichiaratamente scettici (lo pensa anche Pagnini e altri). Non lo fa? Bene.

sono solo un misero test ha detto...

@Mauro Elia

quindi stai dicendo che prima di essersi (potenzialmente) sbagliati, i proff. "terze parti" non erano "pro". quindi rossi l'ha già fatto quello che chiedi. 2 volte (di più, ma atteniamoci al dato ufficiale). interessante, noto finalmente dei punti di convergenza.

ma sia pure che ne vogliamo un altro di test di 32 giorni (oh, in 32 giorni se una caldaia funziona o no lo capisce anche il cane di boskov): va bene, facciamo di tutto per organizzarne uno ufficiale e pubblico in modo che ar (e soci) siano veramente spu....ati in mondovisione e non se ne parli più. i "believers" (che è un po' come se ci chiamaste i "dementi", ma siamo autoironici e sopportiamo con urbanità e distacco) vi appoggeranno con tutte le loro forze, perchè è nel loro interesse. ma non lo chiediamo a rossi: facciamo uno sciopero della fame davanti a montecitorio finchè tutto il mondo non viene a sapere di questa vicenda e finchè non viene dato l'inarico a una giuria popolare scelta a sorte fra i fisici che insegnano all'università di 10 città diverse.

ma questa cosa nessuno la vuole fare, tranne forse ar. si manda avanti mm che uno si chiede: ma ghi è? per quanto simpatico, colto, signorile e democristiano possa essere, chi se lo ancolla a mario massa? uno di noi, certo, ma proprio per questo che c'entra col third party?

Mauro elia ha detto...

@ ssmt
Ho espresso semplicemente un desiderio.. mi piacerebbe che in questa vicenda ci fosse chiarezza; per te (mi sembra di capire) è tutto chiaro, per me no. Mario Massa è uno super scettico che ha ottime competenze, non mi importa se non è un magnifico rettore o decidi tu cosa. È una persona come lui che, se io fossi un miliardario che ha intenzione di investire sull'e cat per sviluppare e fare godere a tutti di questa meraviglia, manderei a fare il test.

Tralasciando il discorso geopolitico di una invenzione di tale portata.
Perchè continua a fare demo.

Mario Massa ha detto...

@SSUMT
"quando vediamo che si cerca di mettere in un unico calderone la chat con un operatore di call-center e un documento pubblicato su uno spazio universitario"

A dire il vero è stato Daniele a invocare l'intervento di GSVIT e io avevo chiesto se qualcuno qui provava a mettersi in contatto con la EHY perchè ritenevo che a una mia richiesta avrebbero detto di no. Poichè nessuno l'ha fatto l'ho fatto io e ho riportato la conversazione avuta con un loro tecnico. Almeno per ora e a parole si sono detti favorevoli e mi hanno invitato alla loro prossima presentazione. Da una presentazione a lasciarti fare una verifica ce ne passa, ma è già molto più di quanto ci ha concesso Rossi. Il confronto con documenti universitari l'hai fatto tu.

"perchè non sei ne' arbitro ne' giudice, non ne hai la qualifica"

Qui non si deve essere nè arbitri nè giudici: evidentemente non sei un tecnico: le evidenze scientifiche non devono essere "interpretate" (compito di un giudice): se un test dà un risultato quel risultato è attendibile se il test è stato condotto in modo corretto. Se nessuno è in grado di muovere obiezioni alla conduzione del test, si accetta il risultato. Come sai abbiamo (e con noi molti altri tecnici) criticato tutte le demo di Rossi e i relativi papers di Levi mostrandone i punti deboli. Rossi non ha mai rifatto un test correggendo quei punti, ma ha sempre fatto nuovi test completamente diversi. Questo è assolutamente antiscientifico.

Dici che un ingegnere meccanico progettista iscritto da 35 anni all'albo che ha sempre lavorato nell'R&D non è in grado di misurare il rendimento di una caldaia? Come ho scritto non occorrono 32 giorni, bastano 12 ore. Però ti fidi di fisici universitari che per misurare l'umidità del vapore (che tra l'altro non contava nulla, dato che doveva essere misurato il titolo, ma loro neanche sapevano cos'era) hanno chiamato un chimico esterno (Galantini) vecchio amico di Rossi, che per misurarlo ha usato una sonda psicrometrica?

sono solo un misero test ha detto...

@Mauro elia

per te (mi sembra di capire) è tutto chiaro

guarda, non sforzarti di capire. leggi!

@mm

Dici che un ingegnere ... non è in grado...

dove? avanti, trova dove qualcuno lo ha detto/scritto/pensato. trovalo!

caro ingegnere da 35 anni, che ce ne facciamo delle tue competenze quando già sappiamo che stravolgi la realtà in questo modo? perchè mai qualcuno dovrebbe chiedere un parere tecnico su una cosa così importante a qualcuno sapendo che questi non è "third"? e che manco è stato mai investito di questa facoltà/onere/onore/responsabilità?

Bertelli!!! ti prego: facce ride, altrimenti non usciamo più da questo pallosissimo loop!

Mario Massa ha detto...

@SSUMT
"Bertelli!!! ti prego: facce ride, altrimenti non usciamo più da questo pallosissimo loop!"

A dire il vero il tecnico della EHY, gentilissimo, ha detto: "Comprendo la sua titubanza, la medesima che ho avuto io anni fa’ di fronte a questo progetto....Vorremo precisarle che, a lei e al suo team di ingegneri, saremmo lieti di mostrarle il funzionamento alla presentazione della caldaia."

Proprio non capisco la tua posizione.

bertoldo ha detto...

"Proprio non capisco la tua posizione. "

se non capisci è perchè non ci puoi arrivare ...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ mauro

Io sarei contento di un test del gsvit e con Mario in posizione non defilata, per l ' ottima opinione che mi sono fatto della loro competenza e di mario in particolare, oltre al fatto che sono convinto che, pur con atroci dolori ;-) , Mario ammetterebbe una eventuale positività del test. Senza barare come egli accusa altri di fare. A questo proposito va rilevato che rossi ha tutto il diritto di non fidarsi di Mario, come Mario non si fida di rossi e dei suoi collaboratori. Quindi chiariamo che il gsvit a testare lo ecat è un mio sogno e vorrei rossi lo realizzasse , ma non posso certo pretendere che mi accontenti. Rossi ha pieno diritto di ignorare il gsvit.
Le mie opinioni restano opinioni. Anche quelle su rossi. Io ho opinioni su Mario e su rossi, molto più positive di quelle che essi reciprocamente nutrono. Però mica posso pretendere che inizino a guardarsi attraverso i miei occhi. Non ho questa capacità.
Sulle critiche ai test, alcune sono fondate e meriterebbero il più scientifico approccio invocato da Mario. Altre, pur se ipoteticamente non escludibili del tutto (e cosa può esserlo?), meriterebbero più una denuncia (la sostituzione prestidigitatoria delle polveri mandate ad analizzare) e chiariscono perché il mio sogno rimarrà tale. Come potremmo mai riuscire ad abbattere certe diffidenze reciproche?

Mauro elia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mauro elia ha detto...

Certo stiamo semplicemente esprimendo opinioni.
AR non si fida del gsvt, cioè pensa che saboterebbero le misurazioni? Senza che Egli se ne accorga? Potevo crederci quando si parlava di eccessi energetici di 0,... ma adesso che l'eccesso energetico dichiarato e di numerose volte l'input mi è difficile comprendere questo atteggiamento. non penso che i gsvt saboterebbero la demo, sarebbero molto rigorosi sicuramente.

sono solo un misero test ha detto...

@Alessandro @Mauro

signori, vi prego un minimo di senso della misura. state dicendo che vorreste che la storia dell'umanità passasse attraverso il vaglio di un gruppo di hobbysti volontari.

vi rendete conto dell'enormità che state sostenendo?

Mario Massa ha detto...

@SSUMT
"signori, vi prego un minimo di senso della misura."

Forse il senso della misura l'hai perso tu. Tu mi chiedevi: "come mai nessun gruppo universitario ufficialmente qualificato si è offerto di fare pubblicamente quello che vorresti fare tu?".

La risposta è che il 99.99% della comunità scientifica non crede a Rossi(ma vale anche per Bertelli).
Quindi, non ti sembrerebbe un punto di partenza la validazione da parte di volgari ingegneri in attesa che si smuovano dei premi Nobel? Se poi, come sono praticamente certo, quegli ingegneri dimostrano che non c'è alcuna produzione di calore, abbiamo risparmiato un viaggio ai premi Nobel. Ti ricordo comunque che per quel tipo di misure gli ingegneri sono più qualificati dei fisici (come la storia Defkalion ha dimostrato).

Mario Massa ha detto...

@Alessandro Pagnini
" Come potremmo mai riuscire ad abbattere certe diffidenze reciproche?"

Alessandro, la diffidenza è unilaterale: noi più che chiedere di rifare insieme le misure non possiamo fare. Se la risposta è "funziona e basta", mi pare che la collaborazione la blocchino loro.
Se invece per "diffidenza" intendi mancanza di fiducia nelle capacità, certamente è vero da parte nostra nei loro riguardi, dal momento che hanno cominciato misurando il titolo di un vapore con uno psicrometro (come se il tuo dottore ti misurasse la pressione col termometro).
Da parte loro temo che al contrario sappiano perfettamente che eseguiremmo misure corrette e proprio per questo ci tengono alla larga.
Vedremo come si comporterà Bertelli.

sono solo un misero test ha detto...

...è che il 99.99% ...

li hai misurati con lo psicrometro? tu che da ingegnere i numeri li dovresti dare con precisione, stai letteralmente dando i numeri. Dove hai preso questo dato? Attieniti ai fatti, altrimenti non presenti un bel biglietto da visita.

Fortunatamente il 99,99% della comunità scientifica è all'oscuro della vicenda e tanto per cambiare ti stai inventando la realtà a piacimento, perchè se fosse vero che la quasi totalità delle persone che ha una vocazione scientifica non crede, per principio, a un fenomeno che non ha mai visto (e ancora ci sta) ma su cui un gruppo di colleghi ha scritto, firmato, controfirmato, pubblicato e confermato che c'è qualcosa da indagare, allora la comunità scientifica in questione deve andare immediatamente e in blocco a lavorare in miniera, perchè è venuta meno ai suoi doveri e non serve più a niente.

anzi no: un bel corso di formazione di 3 mesi e poi sul motorino sotto la pioggia a far della gig-economy!

bertoldo ha detto...

"La risposta è che il 99.99% della comunità scientifica non crede a Rossi(ma vale anche per Bertelli)." ne hanno paura o sono degli idioti , il loro compito è indagare e progredire e non credere o meno a religioni dogmatiche

Alessandro Pagnini ha detto...

@ ssumt
Macche' storia dell'umanità. Io continuo a parlare di una mia personalissima soddisfazione e ambizione. I test del gsvit finirebbero probabilmente sulla graticola come quelli di penon o di Levi. C'è sempre qualcosa da criticare, o, al limite, si invoca la truffa (mario non dire che non nutri sfiducia addirittura anche in questo senso, perché le tue posizioni le hai chiarite più volte) , quindi non cambierebbe molto per l ' umanità, solo un altro test poco consistente per chi non vuole ammettere la possibilità delle lenr, ma io ne sarei molto tranquillizzato. Questione mia :-)

Daniele Passerini ha detto...


@tutti
Sono stato lontano dal blog una settimana...non capisco: perché si parla di Rossi?
Cosa diavolo c’entra con la caldaia di Bertelli?
L’unico similitudine - se ho capito bene leggendo tutto al volo - è il NO GRAZIE al GSVIT, ma proprio l’unica.
Se Bertelli potesse esibire un report di terze parti, o vantare il coinvolgimento dell’Università di Bologna e Uppsala, o avere venduto il suo brevetto a un’azienda USA, o essere passato indenne attraverso le maglie della giustizia USA senza alcuna onta ecc. ecc. ecc. solo in questo caso vedrei giustificato l’accostamento.

Mario Massa ha detto...

@Daniele
" perché si parla di Rossi?"

Mario R. ha introdotto il discorso di Rossi proprio in relazione al rifiuto dei test, ma per lui una scusante di Rossi, al contrario di Bertelli, è che non ha ancora messo in vendita un oggetto al pubblico.

Ho scritto che per me questa non è una scusante. Ma ciò che tu dici (avere un brevetto USA granted, avere l'opinione favorevole di docenti universitari e avere fatto molti test pubblici e con professori universitari) costituisce effettivamente una grossa differenza con Bertelli.
Oggi un eventuale rifiuto di Bertelli apparirebbe quindi molto più strano del rifiuto di Rossi.

Facevo però notare che Rossi si rifiuta senza spiegazioni fin dal 2011 (all'inizio ero solo, poi due anni dopo si aggiunsero gli altri membri di GSVIT), quando nulla di ciò che hai scritto sopra aveva realizzato, eccezion fatta per un test in via dell'Elettricista che terzo non era. Inoltre quel test conteneva errori pacchiani che denunciammo subito, a cominciare dall'aver usato una sonda psicrometrica per misurare il titolo del vapore e di aver fatto eseguire questa misura non a un esperto terzo, ma a un chimico (Galantin) che si scoprì poi essere un suo vecchio amico chiamato per l'occasione. Questo fatto da solo era sufficiente a consigliare di far ripetere le misure a un altro gruppo.

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