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venerdì 1 giugno 2018

Grazie Matteo Renzi, se non ci fossi stato tu...

Ho tanti pensieri, emozioni, sensazioni suscitati dagli eventi politici degli ultimi giorni. Ne condenso al volo qualcuno.

Per la prima volta dalla storia della Repubblica abbiamo una nuova forma di maggioranza di governo: praticamente una diarchia. L'eterogeneità delle posizioni di M5S e Lega - con buona pace di chi fa di tutta l'erba (gialla) un fascio (verde) - mi fa ben sperare in un controllo a vicenda nel mantenere la giusta rotta.

Per la prima volta dalla storia della Repubblica ha vinto il voto degli esclusi e non quello dell'establishment. Non c'era mai stato un rimescolamento di carte così massiccio nella geografia politica italiana: lo reputo un aspetto estremamente positivo.

La crisi di identità della sinistra - che ha radici antiche e che solo la rampante parabola di Renzi aveva dato a molti l'illusione di una magica risoluzione - è esplosa drammaticamente. Non è un caso che tra gli iscritti alla CGIL (come me) sono stati più quelli che hanno votato M5S (come me) o Lega piuttosto che il PD. Il punto è che, tra i governi di destra e quelli di sinistra che si sono alternati e succeduti negli ultimi 25 anni, nessuno, proprio nessuno, ha notato sostanziali differenze, anzi è parso fin troppo chiaro quanto le loro politiche fossero in continuità e tutt'altro che alternative. È inevitabile che se la sinistra tradizionale non saprà uscire dal vuoto cosmico in cui è precipitata - e rinascere nuovamente ricca di contenuti propri, forti, riconoscibili - sarà destinata a sparire del tutto. 

Concludo con un riepilogo dei flash che ho scritto su Facebook nelle ultime 24 ore:

Vincono tutti!
MATTARELLA: la richiesta di sostituire Savona non era irricevibile.
DI MAIO: si scusa con Mattarella, riporta Salvini a trattare.
SALVINI: non resta col cerino in mano.
L’ITALIA: c’è un governo per trattare con Bruxelles.

Siamo laboratorio politico.
L’alternanza tra forze contrapposte non si è dimostrata il massimo per giustizia sociale e democrazia.
Proviamo la diarchia tra l’anima SX del M5S e quella DX della Lega: la politica yin&yang!

Nessuno a menzionare il vero artefice del ribaltamento politico italiano: grazie Matteo Renzi, se non ci fossi stato tu a rottamare il PD chissà quanti anni ancora ci sarebbero voluti per avere un governo Conte!

Chi accusa Di Maio d’esser puerile e instabile (prima loda Mattarella poi ne chiede l’impeachment poi chiede scusa e riapre la trattativa come suggerito da Mattarella) stima i burattini dei mercati finanziari e disistima le persone vere!

CABALA POLITICA
Anno: 2018 (‘18)
Elezioni: 04/03/2018 = 4+3+2+1+8 = 18
Legislatura: XVIII (18)
Giorni per il Governo: 88 = 10 sett. + 18
Giorno giuramento: 01/06/2018 = 1+6+2+1+8 = 18

30 : commenti:

Silvio Caggia ha detto...

Invidio l'ottimismo di Daniele... Io temo ancora Berlusconi alle Termopili della fiducia...

Chiedetevi: A cosa è servito tutto questo pandemonio di Mattarella per poi avere lo stesso identico governo ma con qualche giorno di ritardo?
Per avere qualche giorno di ritardo!
Per farci che?
Mercato delle vacche!
10 seggi al senato! 10!

Silvio Caggia ha detto...

Poi dopo la fiducia mi aspetto qualche dossieraggio, reale o inventato, e scandali conseguenti...

E se ancora non desistessero c'è ancora la carta dell'attentato...

Insomma, non sono tranquillo per niente...

Alessandro Pepe ha detto...

Neanche io. Comunque vada

triziocaioedeuterio ha detto...

Se prenderanno davvero di petto la mafia (e sono convinto che ci proveranno) aspettiamoci una nuova stagionerà di attentati ma con la differenza che questa volta non ci sarà una trattativa con cosa nostra come ci fu 25 anni fa.
Almeno lo spero.
Detto questo pongo l’accento su un aspetto poco evidenziato e cioè che questo governo si basa non solo su un accordo politico fra forse diverse ma rappresenta anche una sorta di cerniera fra il sud a 5 stelle ed il nord sicuramente più leghista.
E questo a mio avviso è un bene perché le due Italie da oggi in poi potranno iniziare un vero percorso di avvicinamento che non potrà che rendere il nostro paese più giusto e competitivo.
Almeno questo è il mio auspicio.

Daniele Passerini ha detto...

Prova

Alberto ha detto...

Dopo tanto urlare e odiare che si mettano all'opera così vediamo cosa sono capaci dare.

Carlo Ravedoni ha detto...

Vedendo da fuori il processo, e leggendo la "presse" mi rendo conto come questo accordo è "anomalo" fuori da ogni gioco politico. Lontano dall'influenza tedesca ed europea. Per ora non posso parlare di influenza francese perché non sono capace di capire che idea ha Macron dell'Italia. Talaltro anche Macron nessuno l'ha visto arrivare come Trump del resto. Siamo dunque a una svolta, ritengo piuttosto una tendenza al cambiamento, di una voglia, in generale, da parte di francesi, italiani, americani, tedeschi (la Merkel è passata proprio per poco), di una nuova politica.
Che sia "un ras le bol" contro le banche? (Guarda caso in Svizzera si vota un referendum per ridare alla banca nazionale la facolta di creare il 100% della moneta).
Anche in Spagna guarda caso Raroy demissiona e il nuovo primo ministro è alla sua prima esperienza politica.
Poi ogni governo farà le sue esperienze in base alle soluzioni da dare in funzione dei luoghi e alle esigenze proprie.

Alessandro Pepe ha detto...

Mia risposta ad amici che gridano al pericolo fascista:

In ogni caso fascismo o comunismo che sia questo è il primo governo che viene dalla base che l Italia abbia mai avuto. Qualsiasi persona di sinistra deve e avrebbe dovuto farci i conti invece di fare lo snob. Il cosiddetto popolo, che con atteggiamento quello si populista, viene chiamato populista dalla sinistra non radicale, viene snobbato e tacciato di populismo ma il popolo è il popolo capace di dire cose giuste e tremende. È compito degli intellettuali (organici in senso gramsciano) interloquire con il popolo. Comprenderlo e dirigerlo. Qui è tutta una corsa all aventino culturale, tutti schifati e disgustati. Tutti massimalisti e dozzinali nel mettere nello stesso calderone Salvini, Fico, di Maio, Orbán e Trump. Senza nessuna capacità di distinguo sociologico. Se si fosse stati un po’ più attenti, meno snob, comprensivi e dialoganti non si sarebbe arrivati a questo punto. È una responsabilità collettiva. Per il resto vediamo quanto e come quel nazista di Salvini possa operare. Non credo più di tanto, lo spero. Ma l unica vera responsabile di questa situazione è nella sinistra italiana.

Alessandro Pepe ha detto...


Io sposo in toto la versione di Bersani che spiega quale enorme responsabilità ha avuto la sinistra o supposta tale a polarizzare il discorso su di una dicotomia barbari ed integrati, schifando appunto il popolo e gli -ismi che ne conseguono. Ma ditemi voi quando è mai successo nella storia che la sinistra schifasse il popolo? E come si vuole pretendere che quel vuoto organico lasciato dalle macerie ideologiche di un dibattito identitario senza fine iniziato con Ochetto e mai terminato non potesse essere colmato? E l unica possibilità che hanno avuto di interloquire con il nuovo monstre è stata gettata al vento per interessi di parte. Si diceva per questioni di sopravvivenza scommettendo sul fallimento del paese. E questa è sinistra? Ma andiamo su. Io sono il primo ad essere disorientato e disperato ad avere un nazista come ministro degli interni ma rendiamoci conto che la follia è collettiva.

Alessandro Pepe ha detto...

Datemi retta, sto Salvini sara’ una grana non da poco. Il mio problema è che Odio i nazisti dell’Illinois

Alessandro Pepe ha detto...

vengo adesso dalla manifestazione alla bocca della verita'. tutta gente normale che dice cose normali e semplici, si parla di partecipazione, di potere al popolo (in barba a chi . ha votato PAP). tutto un voi, noi, facciamo, andiamo. Molto piacevole, emozionante in alcuni momenti. Nessun accenno all'immigrazione, alla sicurezza, alla Lega. Boh, surreale. Come se Salvini non esistesse. Vediamo che succede.

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pepe
"tutto un voi"
Vedi che sono fascisti?

Alessandro Pepe ha detto...

Boh. Ieri sono stato alla bocca della verità alla manifestazione dei 5 stelle. Surreale. sembrava una festa di popolo tutta incentrata sulla partecipazione, sullo spirito comunitario, la solidarietà. Non è stato fatto un accenno dico uno in 3 ore sulla lega è sull immigrazione. Come se non esistessero. Hanno parlato i ministri, alcuni sprovveduti altri terribili come quella della difesa. Tutti molto umani. Io veramente non capisco. Il luogo naturale di questo movimento è a sinistra. O meglio è di sinistra parlare di partecipazione e di solidarietà. Vedremo. In ogni caso è un evento storico, piaccia o no e nessuno ieri faceva il passo dell oca. Calamandrei è stato citato, più o meno a sproposito, almeno 30 volte. Insomma ieri c’era una fetta di popolo. Ed è quello il popolo. Schifarlo non serve a niente. Snobbarlo è stato un errore tragico. Qui non ci sono strategie o complotti. Casaleggio Spectre o Grillo che chissà cosa guadagna (sempre meno presente tra l altro). Ci passa davanti un fenomeno politico storico e non sappiamo ne’ leggerlo ne’ vederlo. Lo trovo assurdo. E così nudo e naïf sto movimento che veramente ci mette un attimo a diventare una dittatura se non lo si aiuta o comprende. E nessuno, dico veramente nessuno, il giorno dopo in grado di fare una cronaca obiettiva di quello che accade.

Alessandro Pepe ha detto...

Mia risposta ad amici che dicono che è arrivato il fascismo:

Ma figurati. La critica adesso come mai è fondamentale. Solo che non trovo corrispondenza nella cronaca di tutti i commenti con i fatti. La critica va fatta sui fatti. C’è un elemento pericolosissimo in questo governo ed è Salvini. Poi c’è tutto il resto. Questo resto va capito e raccontato se no pare che a molti commentatori faccia comodo liquidare questo governo come il nuovo fascismo. È stato addirittura dichiarato da molti leader. La questione dei popocorn è emblematica. Significa: ora mi diverto a vedere l’Italia allo sfascio e sopratutto mi rilasso in poltrona ora che ho scacciato dalla sinistra questo movimento ingombrante che rischiava di farci sparire (rischio ancora possibile). È stata una guerra sul controllo del territorio. Oggi più che mai i movimenti posso spostarsi da ds a sn nel giro di pochi mesi. È successo anche al PD con Renzi. La fluidità inquietanti con cui questo avviene è una cosa con cui dobbiamo fare i conti. Il breve intervento di Grillo ieri era proprio su questo punto. Il mondo viaggia ad una velocità superiore alla nostra capacità di interpretarlo. Se non lo si interpreta il progresso diventa regresso. Il patto con la Lega non so da cosa viene fuori. I 5stelle hanno scelto l unica possibilità che gli è stata data. Se dicevano no alla Lega, visto che il Pd non ha nemmeno voluto sedersi al tavolo cosa sarebbe successo? Io di nuovo credo che Bersani abbia fatto l’unica analisi sistemica fin’ora sentita. Diceva: il punto non è di chi è la colpa ma della responsabilità collettiva (che è poi uno dei temi fondanti dei 5stelle).

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro
Intanto alcuni miei amici di destra stanno facendo girare e stigmatizzando una foto di Fico alla parata di ieri che saluta col pugno chiuso! Come se fosse stato un saluto comunista!!! :D
A me sembra, considerato che il braccio è flesso e non dritto, un banale ed istintivo “forza ragazzi”. Ma ognuno ci vede i propri fantasmi: è fantastico osservare che i miei amici radical shic di sinistra stanno lamentandosi dell’avvento di un governo nazifascista, allo stesso tempo chi è davvero di destra si lamenta dell’avvento di un governo troppo di sinistra per i loro gusti. Non capiscono che ad essere morta non è la politica, ma le ideologie del secolo scorso a cui continuano ad essere ancorati. La società è cambiata e servono nuove metafore, paradigmi, analisi, movimenti ecc. per capirla e guidarla dove è meglio per tutti noi.

pegupe@gmail.com ha detto...

La critica mossa dagli studiosi della storia e della politica verso la “barbarie”intellettuale dei nuovi populismi, è quella di aver perso ogni riferimento ideologico e quindi fare un minestrone di culture senza stabilire alcuna priorità valoriale. Non possiamo negare che questa critica abbia un fondamento, ma perderebbe consistenza se ci trovassimo realmente a vivere una nuova fase storica e culturale. Quando nacquero le ideologie Idealiste e quelle materialiste nessuno si pose la domanda se i loro fondatori fossero idealisti o materialisti per la semplice ragione che quelle ideologie dovevano ancora far parte del terreno della storia. Quindi la vera domanda che gli intellettuali dovrebbero porsi è questa: siamo i testimoni di un vero cambiamento culturale, oppure tutto si riduce a una caricatura del passato? Affermare che oggi non esiste più la destra o la sinistra è certamente una ingenua esemplificazione, ma è pur vero che si sta esprimendo un disagio culturale che i colti dovrebbero cercare di colmare fornendo risposte costruttive. Mi pare evidente che nessuno, o pochi, sono capaci di mettere a frutto le loro conoscenze del passato per orientare nel modo più corretto il nuovo. L’arte, come l’intuizione degli uomini più sensibili, precede sempre il cammino dell’umanità è in qualche modo lo dimostra la canzone di Gaber Destra-Sinistra (1994) che così recita alla prima strofa:
Tutti noi ce la prendiamo con la storia-
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o di destra.

Prima ancora, nel 1990, con lo spettacolo “buone notizie “ Beppe grillo iniziò a mettere in crisi la cultura moderna con la collaborazione di Gaber e Michele Serra. Come cambiano le persone!

La lega Nord nasce nel 1991 e intuendo il disagio culturale creato dai teorici del marxismo, quella forza inizio brutalmente a occupare un territorio lasciato libero dagli intellettuali che stavano annegando nell’acqua che rifletteva il loro narcisismo. Gran parte della base dell’elettorato della Lega erano operai delusi che avevano votato PCI. Erano diventati di colpo cattivi di destra, mentre prima erano buoni di sinistra?
Gli artisti sanno leggere e favorire il futuro, compito degli intellettuali, degni di questo nome, è leggere il presente e cercare di ordinarlo.
Il popolo segue chi in qualche modo è capace di leggerne le pulsioni e i bisogni, ci sono forze che ne approfittano e forze lottano per il bene collettivo. Lega e M5S sono la nuova espressione di queste due opposte realtà ed è in questo senso che la destra e la sinistra sono termini che hanno perso di significato. In realtà si ripropongono con forza rinnovata, occorre saperli leggere e ridefinirli per essere attinenti a un presente che sempre più velocemente si trasforma in futuro.

Alessandro Pepe ha detto...

@Pegupe,

ecco appunto era proprio quello che volevo dire. Aggiungo però che la Lega secondo me non ha avuto nulla di innovativo e non è innovativa ora, mentre il M5s si, piaccia o non piaccia. non ne do una valutazione morale, constato solo il portato innovativo del movimento.

Marcello ha detto...

Spostare la discussione dalla semantica alla sintassi è un classico per il ministero della neolingua, film già visto che l'inciucio post-elettorale che diventa accordo di governo.
Gli elettori di sinistra hanno legittimamente le loro preoccupazioni nel vedere personaggi come Salvini o Fontana nel governo e fanno sommessamente notare che molti provvedimenti inclusi nel contratto (uno su tutti: flat tax) sono di destra (nel senso che non rientrano certamente in una logica di equa ridistribuzione del reddito, altri provvedimenti non rientrano certo in logiche di maggiori diritti umanitari, ad esempio). La risposta? Non esiste più destra e sinistra, servono nuove parole.
Problema risolto.
Geniale, semplicemente geniale!

Alessandro Pepe ha detto...

Così per riequilibrare:

https://video.repubblica.it/cronaca/gioia-tauro-migrante-sindacalista-a-salvini-per-noi-pacchia-mai-ora-e-finita-la-tua/306740/307366?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T2

pegupe@gmail.com ha detto...

Ma che fine hanno fatto tutti gli altri!

Alessandro Pepe ha detto...

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1746344678766675&id=143703129030846&_rdr

Alessandro Pepe ha detto...

https://youtu.be/HtQYfieDtBY

camillo ha detto...

Ritengo ci siano buone probabilità che, se questa legislatura durerà, avrà modo di assistere alla rivoluzione apportata dalla Free Energy che finalmente entrerà sul mercato. Il denaro dovrebbe basarsi sul PIL, (in realtà circola almeno 11 volte più denaro del PIL mondiale), ebbene una percentuale importante del pil è data dal costo dell'energia. Energia sempre meno cara farà sì che la componente mano d'opera, cioè le ore di lavoro (pesate in efficienza) disponibili diventino la componente primaria attuativa del PIL.
Questo governo dovrebbe creare una specie di nuova moneta affiancata all'euro (non serve uscire basta aggirare) formata da una sorta di "denaro_lavoro" Uno mette in commercio le sue ore di lavoro queste avranno un valore con pesi diversi in vari campi a seconda delle sue abilità. Per esempio un'ora di lavoro di un avvocato vale 5 se è nel suo campo di specializzazione, ma vale 1 se dovesse fare il muratore. Affiancare un pagamento in ore di lavoro e ricevere come sostituto di denaro servizi in ore di lavoro. Certo! la partenza è difficile ma con questa moneta_lavoro si potrebbero fare moltissoime cose. Assurdo tenere manodopera giovanile inutilizzata...
1° costituzione L'Italia è ... basata sul LAVORO

pegupe@gmail.com ha detto...

Camillo.
Nella prospettiva di un radicale cambio di paradigma, penso che occorra applicare lo stesso criterio in uso tra la fisica newtoniana e la fisica della relatività. La seconda non si applica per la definizione degli orari di partenza e di arrivo dei treni perché useremmo una più complessa e inutile precisione, la prima sarebbe inattuabile se la usassimo per il sistema GPS (porto due tra numerosissimi possibili esempi).
La forma primitiva dello scambio di beni per la sopravvivenza era il baratto. Questa forma trovava difficoltà quando si dovevano scambiare beni, come i prodotti agricoli, che maturavano in diversi periodi dell’anno. Per questo motivo fu coniata la moneta ( Lydia VII secolo a.C. elekron. una lega di oro e argento). Tuttavia, all’inizio, questa convenzione si basava su una certa corrispondenza tra il valore nominale e la materia che componeva la moneta. Abbiamo un primo passo tra un valore estetico non necessario e un valore di pura sopravvivenza come il cibo e il vestiario. La società, come sappiamo, si è andata evolvendo al punto che oggi la moneta si è trasformata in qualcosa di sempre meno corrispondente alle pure necessità di sopravvivenza. La moneta è diventata un bit: l’Elektron si è trasformato in elettronico. La moneta è diventata del tutto evanescente e la fatica per procurarsela non richiede più alcuna vera fatica. Tuttavia l’elettronica oggi oltre a creare l’evanescenza del denaro, rende anche più evanescente il lavoro attraverso un sempre maggior uso della robotica, ma la robotica si alimenta di energia. Ciò significa che se eliminiamo la fatica eliminiamo anche il denaro. Tutto questo ci riporta alla mia fissazione che l’umanità per uscire da ogni forma di schiavitù (dipendenza) deve impiegare tutte le sue risorse per produrre energia pulita in tutto il pianeta, ma questa energia deve essere prodotta partendo dal basso, altrimenti non usciremo mai dalla dipendenza.
Sul tuo discorso di come parametrare il lavoro di un avvocato con quello di un manovale ci sarebbe molto da dire e mi riserbo di pensarci in altro momento.

Vincenzo Bonomo ha detto...

A proposito di energia sembra che i russi siano riusciti ad ottenere una fusione controllata a temperatura ambiente utilizzando titanio policristallino deuterato.
http://e-catworld.com/2018/06/06/russian-news-report-scientific-breakthrough-cold-nuclear-synthesis-became-managed/

Carlo Ravedoni ha detto...

Interessanti argomenti sulla moneta ed il lavoro.
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione sulla idea di avere una moneta virtuale disponibile per tutti. Un po' come possono avere le banche. Che la creano dal nulla.
Però la quantità disponibile per ogni persona che abita il pianeta sarebbe di un tot da definire sia a livello positivo sia a livello negativo.
Ogni mese questo tot tenderà verso lo zero. Che sia verso il basso che verso l'alto. Nel senso che se non si spende il montante necessario diminuisce perché non se ne ha bisogno. Al contrario se la persona ne ha bisogno per un certo periodo il tot va verso il negativo dunque anche in questo caso il tot va verso lo zero.
Il tutto funzionerebbe come i vasi comunicanti.
Vantaggi :
In questo modo saremmo tutti ricchi. La gente tenderebbe a mettersi insieme per fare progetti.
E un riassunto di come ho capito l'idea di questa persona: Bernard Dugas.
Per i francofoni :
https://confederal.ch/alternatives/système-monétaire-équilibré

pegupe@gmail.com ha detto...

La tecnologia attuale permetterebbe di produrre energia pulita in misura di gran lunga superiore alle attuali esigenze umane e se l'energia è la base del valore della moneta gli impianti di produzione energetica sono le banche che stampano moneta e ognuno potrà stampare la sua.

Carlo Ravedoni ha detto...

banche che stampano moneta e ognuno potrà stampare la sua.
È anche il mio avviso.

Vincenzo Gribaudo ha detto...

Da appassionato e sostenitore totale di Andrea Rossi segue costantemente il suo blog. Oggi è apparso questo articolo che farà felice Daniele e i sostenitori dei 5S
http://www.ecat-ilnuovofuoco.it/blog/

camillo ha detto...

Come detto in altra occasione proprio in questa sede, avendo testato personalmente un E-cat, pur non potendo dare una documentazione certa, ho acquisito la CERTEZZA che Rossi abbia in mano un fenomeno strano dove il principale segreto è nella modalità di innesco, che risultava stranissima e apparentemente illogica nel mio test.
A quel tempo (più di tre anni fa) non credo che avesse il controllo della reazione. La ripetibilità era troppo alleatoria. Dopo la dimostrazione svedese, ho avuto la netta "SENSAZIONE" che il controllo sia decisamente aumentato, con ripetibilità buona ma controllo sulla velocità di reazione ancora carente. (immrovvisi picchi calorici) Risulta altresì chiaro che tutte le teoria basate sull'adsobimento dell'idrogeno nei cristalli di nichel è completamente saltata infatti dopo i 600° la struttura cristallina decade; nel Quar-X di Stoccolma le temperature all'nterno del reattore erano intorno ai 2000° Quindi le teorie andranno riviste.
Rimango in fiduciosa attesa della entrata in commercio.
Rossi asserisce che è impossibile vendere qualcosa che non funziona, CERTO! Ma quando arriverà questo fantomatico commercio? Per il momento siamo alle sole dichiarazioni. Sono una decina d'anni che ci sono dichiarazioni. Purtroppo l'unica vendita di calore protrattasi per un anno con potenza di 1 MWatt fatta in America è finita con un processo e questo confonde, invalida, crea dubbi.
Rossi dice che probailmente realizzerà la vendita antro l'anno attuale. Alleluia! Ma sarà vero?

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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

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