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venerdì 22 dicembre 2017

Quanto mi sbattono...


QUANTO MI SBATTONO 
I DATI MANIPOLATI (MALE)
di Fabio di Matteo

Non ce la posso fare. È più forte di me. Non riesco a capire come sia possibile che chi decide della salute di 60 milioni di italiani, faccia le valutazioni con la matematica inventata.

Tutti gli "scienziati" stanno martellando la popolazione con il concetto "mettetevi il casco perché 1 su 10 cade prima o poi dalla moto e il casco gli salva la vita".

Ma voi in motocicletta non ci andate. La moto non ce l'avete neanche.

Pazienza, ti risponderanno: "Metti il casco perché 1 persona su 10 prima o poi cade dalla moto. Non sei nessuno per dubitare del mio punto di vista. Io so cosa dico, tu no. Da domani, casco obbligatorio per tutti, anche se non hai la moto."

Eppure è quello che fanno gli illustri virologi, i presidenti delle associazioni di pediatria, e medici di famiglia da giugno.

Inventano numeri per terrorizzare la popolazione e costringerla a utilizzare i farmaci.

Da giugno circola infatti una frase ad effetto, che oramai tutti ripetono a pappagallo, dalle mamme ai presentatori TV di turno.

La frase, a prima battuta convince tutti:

"I danni da vaccino sono 1 ogni milione, mentre l'encefalite da morbillo colpisce 1 su 1.000".

CHI L'HA RIPETUTA A PAPPAGALLO?
  1. Il senatore Piero Aiello (NCD, discussione DL Lorenzin - 11 luglio 2017): https://www.youtube.com/watch?v=tjllKBGjvVQ
  2. Il Prof Burioni (a proposito, buongiorno Prof!)
  3. Il Dott. Mantovani anche nella recente intervista per FQM (foto sotto): "Eventi avversi? Con l'antimorbillo il rischio più grave è un'encefalite in un caso su un milione, ma la malattia UCCIDE in un caso su tremila"
  4. ASL Alto Adige: “Sta di fatto - ha continuato l'Azienda sanitaria dell’Alto Adige - che le complicanze dopo la malattia sono molto superiore a quelle che si possono riscontrare dopo la vaccinazione. Nel morbillo l'encefalite si sviluppa in un caso su mille dopo la malattia, dopo la vaccinazione in un caso su 1.000.000."
La lista dei partecipanti al gioco del telefono è lunga; elencarli tutti è praticamente impossibile. Vanno dai presidenti delle principali associazioni mediche a ministri e esponenti del sistema sanitario a cari livelli.

Costoro ti raccontano che sei un genitore scellerato a non vaccinare tuo figlio perché:
  • danno da vaccino = 1 su 1.000.000
  • encefalite da morbillo = 1 su 1.000
Quale genitore non correrebbe a fare il vaccino MPR con questi dati?

ECCO INVECE LA STATISTICA CORRETTA

Come afferma anche l'Istituto superiore di sanità nelle infografiche 2017, è vero: l'encefalite da morbillo copre lo 0,1% (quindi davvero 1 su 1.000).

Ma uno su QUALI 1.000?

Su tutta la popolazione dei vaccinati con cui si vuole fare il raffronto di cui parlano (quello dere reazioni avverse)?

No. 

Uno su 1.000 di coloro che prendono il morbillo.

Ahh... ecco che le cose cambiano...

In Italia nel 2017 sono stati riscontrati 4.500 casi circa, ma la media del ciclo morbillare (che ogni 4 anni ha un anno di picco come quello del 2017), è di circa 1.500 casi l'anno.

Quindi, uno su 1.000 dei 1.500 casi l'anno, ha preso l'encefalite.

Per proporzione, 1 cittadino e mezzo l'anno in Italia prende l'encefalite da morbillo. 

In tutta Italia.

In Italia siamo 60.000.000

1 cittadino e mezzo (1,5) su 60.000.000 (60 milioni) prende l'encefalite da morbillo l'anno.

Per proporzione, poichè 1,5 cittadini è un numero "strano" (un uomo e un mezz'uomo), abbiamo che:

1 cittadino su 40.000.000 prende l'encefalite da morbillo.

Il rischio di contrarre l'encefalite da morbillo in Italia, oggi, nel 2017, non è di 1 su 1.000, ma di 1 su QUARANTA MILIONI.

E le reazioni gravi avverse da vaccino?

Gli "scienziati" che devono difendere a tutti i costi i vaccini, affermano ossessivamente che le reazioni gravi da vaccino sono 1 su 1.000.000 quindi già stando così le cose, il danno da vaccino è 40 volte più frequente dell'encefalite da morbillo...

Peccato che i signori non abbiano letto il rapporto di AIFA 2017 (agenzia del farmaco italiano) in cui emerge un dato allarmante.

Solo per l'esavalente, in Italia, si sono contati di media, nel triennio 2014-2016, 7000 reazioni avverse l'anno, di cui 151 l'anno definite GRAVI.

Quindi, se contiamo che ogni anno nascono 450.000 bambini circa, ma che il 10% è figlio di famiglie novax (statistica di Repubblica) abbiamo 410.000 bambini l'anno circa che ricevono l'esavalente.

Si ottengono 151 reazioni avverse gravi l'anno su 400.000 vaccinati.

Quindi abbiamo una reazione grave ogni 2.700 vaccinati.

Ripeto: SOLO per l'esavalente. 

Se poi si somma a MPR, e altri vaccini pediatrici, il numero delle reazioni gravi aumenterà ancora, ma purtroppo, il documento AIFA fornisce questi dati esclusivamente per l'esavalente, quindi a questo dobbiamo attenerci.

Ora, abbiamo scoperto che:
  • l'encefalite da morbillo incide su 1 cittadino ogni 40.000.000
  • le reazioni avverse gravi da esavalente incidono su 1 cittadino ogni 2.700
Di cosa stiamo ancora discutendo?

Perché devono continuare ad imbottirci di cazzate?

Ahh.. quanto mi sbatte quell'uno su mille.

33 : commenti:

Marcello ha detto...

Tutto giusto, ma purchè sia sempre valido occorre dimostrare che l'incidenza del morbillo non dipende dalla copertura vaccinale.
Altrimenti tutto sto discorso equivale a dire che finchè si vaccinano tutti gli altri e quindi l'incidenza è così bassa non conviene vaccinarsi (non corro i rischi da vaccinazione e ho bassissime probabilità di contrarre il morbillo e di coneguenza di incorrere in complicazioni)... grazie ar ....o! :) Ma se tutti facessero così? Quale sarebbe l'incidenza del morbillo? E quale di conseguenza la probabilità di contrarre l'encefalite?

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
Per prima cosa: IL COSIDDETTO EFFETTO GREGGE NON È UNA LEGGE SCIENTIFICA, è una mera ipotesi statistica che in realtà ha riscontri differenti (anche molto differenti) a seconda del campione esaminato, a seconda del luogo di riferimento, a seconda del periodo di rilevazione. È tutto qui il nodo. Ti invito a cercare tu stesso in letteratura se la mia premessa è una valutazione oggettiva e scientifica o se sia campata per aria.

Secondo. Ti sottopongo un semplice studio (sul filone della "teoria della razionalità limitata" di Simon) condotto all'inizio degli anni '80 da Twersky e Kahneman.

A un gruppo di persone ALPHA e a un gruppo di persone BETA viene sottoposta questa "simulata":

Immagina che gli USA si stiano preparando a fronteggiare lo scoppio di una rara malattia asiatica, che si prevede porti alla morte di 600 persone. Vengono proposti due programmi alternativi per combatterla. Assumi che la stima scientifica delle conseguenze dei programmi sia la seguente:

A questo punto al gruppo ALPHA si forniscono questi dati:
- Se verrà adottato il programma A, 200 persone saranno salvate.
- Se verrà adottato il programma B, c'è 1/3 di probabilità che 600 persone si salvino e 2/3 di probabilità che nessuno si salvi.


Al gruppo Beta invece si forniscono questi dati:
- Se verrà adottato il programma C, 400 persone moriranno.
- Se verrà adottato il programma D, c'è 1/3 di probabilità che nessuno muoia e 2/3 di probabilità che muoiano 600 persone.


Avrai sicuramente notato che i dati numerici forniti ai gruppi ALPHA e BETA, al di là della forma linguistica (in termini di vite salvate oppure in termini di decessi) sono del tutto equivalenti. Da ricerche di questo tipo gli studiosi hanno tratto indicazioni scientifiche molto interessanti riguardo i meccanismi inconsci che condizionano i processi decisionali delle persone.

Ti faccio a questo punto due domande.

1) Cosa pensi abbiano risposto in media il gruppo ALPHA e il gruppo BETA?

2) Secondo te, riguardo ai vaccini, la popolazione sta ricevendo una comunicazione simile a quella del gruppo ALPHA oppure BETA?

Marcello ha detto...

@Ciao Daniele,

Prima di risponderti ci tengo a farti notare che sull'effetto gregge non ho espresso considerazioni personali, ho solo fatto notare che per far in modo che il discorso del post regga occorre che incidenza e copertura non siano correlati, da un punto di vista puramente matematico.

1) mi ha messo un po' in crisi... direi alpha sceglie A mentre Beta sceglie D ? Io probabilmente sceglierei in entrambi i casi la seconda opzione, ma mi mette sinceramente in difficoltà

2) secondo me sul decreto Lorenzin è stata fatta una pessima campagna di informazione, (più simile al gruppo Beta?) ma è un discorso completamente di altro piano rispetto l'efficacia o meno del decreto.

Daniele Passerini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
È che tutta la campagna informativa è stata basata sulla validità dell’effetto gregge (un vero mantra burionico!): è tale effetto che prevede la diminuzione dell’incidenza in funzione della copertura.
Risposta 1 esatta, come è facilmente immginabile (è decisamente intuitivo) la gente tende a farsi suggestionare (tecnicamente è un effetto di “cornice cognitiva”) dal modo in le vengono apparecchiati i dati sulla base dei quali prende decisioni.
Altri studi hanno dimostrato che per promuovere campagne di identificazione precoce di malattie funziona meglio l’informazione in negativo tipo gruppo BETA, mentre per campagne atte a ridurre il rischio di contrarre una malattia (ed è il caso delle vaccinazioni di massa) funziona meglio l’informazione in positivo tipo gruppo ALPHA.
Anche io ho l’impressione che sia decisamente prevalsa l’informazione in negativo, e questo spiegherebbe perché in buona parte della popolazione si è dimostrata persino controproducente.
Io però riporterei il discorso sui numeri. Resta il fatto che il Ministero più che dare numeri corretti ha LETTERALMENTE DATO I NUMERI (sbagliati) a partire dai 400 morti di morbillo inglesi inventati di sana pianta (un incubo notturno della Lorenzin che però lei non ha mai avuto pudore di smentire), a partire da una inesistente epidemia di morbillo, a partire dalla demonizzazione del morbillo trasformato nella peste nera del XXI secolo ecc.

Daniele Passerini ha detto...

@TUTTI
Restando assolutamente in topic, INVITO A LEGGERE CON ATTENZIONE E A VOTARE LA SEGUENTE PETIZIONE:
https://www.change.org/p/andrea-orlando-adeguare-la-circolare-fani-del-1910-alle-attuali-esigenze-delle-autopsie-giudiziarie?recruiter=56267263&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=autopublish

Mario Massa ha detto...

Nel 1997 i casi di morbillo erano 41.000 (dato Epicentro). Ma la copertura vaccinale era già del 50%. Se andiamo a prima del 1984, quando il vaccino non c'era, l'andamento altalenante variava da 20.000 a 80.000. Se si fanno i conti nell'ipotesi di abolire i vaccini non si può dire che i casi di morbillo sono 1500, ma bisogna considerare il numero che si avrebbe in assenza di vaccini (che è ciò che sosteneva Marcello). Se prendiamo per buono come media quel 41.000 si avrebbero 41 bambini morti all'anno.
Il gioco vale la candela? Non lo so, ma se ci si fosse continuati a vaccinare oggi il morbillo non esisterebbe più come è successo per il vaiolo. In America il risultato è già stato raggiunto, ma purtroppo anche là non possono abbassare la guardia per colpa dei paesi come l'Italia che tendono a esportarlo.

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
A quando il vaccino contro la morte?
Con il tipo di ragionamento morbofobico imperante, a cui tu stesso aderisci, arriveremo necessariamente anche a quello! :D

Alessandro Pagnini ha detto...

In America e stato abolito il morbillo?
Interessante!
E quanti richiami fanno durante la loro vita per ottenere questo risultato?
E il rischio da vaccino va calcolato una sola volta nella vita o per ogni richiamo?
E ancora non parliamo di possibili ma straprobabili sottostime dei vari danni da vaccino.
Comunque interessante. Dove é invece che col 99% di copertura non hanno evitato l'epidemia di morbillo? Mongolia? Siberia? Boh.....comunque un posto del genere mi pare

Apolonia Engineering ha detto...

I VACCINI SERVONO A CHI HA PAURA.

ho 3 figli, 12, 10 e 2 anni non vaccinati e fino ad ora non hanno mai visto un dottore.
vanno a scuola, giocano ogni giorno con altri bambini (e qui ce ne sono di bambini, non come in Italia) tutti vaccinati senza ammalarsi, al contrario di quelli vaccinati che si ammalano proprio di quello per cui sono stati vaccinati.
i fatti cosano, le chiacchiere non mi servono. c'e' stato un grosso scandalo qui dove quasi tutta una scuola si e' ammalata di meningite dopo il vaccino.
ho altri amici coi bambini non vaccinati, una famiglia addirittura con 8 figli e NESSUNO di loro ha mai visto un dottore.
ammalarsi e' piu' difficile di quello che si crede.

Alessandro Pagnini ha detto...

Comunque l'obiezione di Marcello é sorta spontanea anche a me e mi sembra legittima.
Tornando agli USA, la scomparsa del morbillo dai quali mi era ignota, voci maligne sostengono che li vi siano probabilmente i bambini più vaccinati al mondo e altrettanto probabilmente anche i complessivamente meno sani.
Se qualche segugio di dati ne avesse voglia, potrebbe essere interessante verificare quanto queste affermazioni possano corrispondere al vero o meno.

Marcello ha detto...

@Alessandro

Massa probabilmente si riferisce al fatto che nel 2016 la Panamerican Health Organization (organismo legato all'OMS) ha dichiato l'intero continente americano “Free of endemic measles”, il che significa che non esiste più “il morbillo acquisito a seguito della circolazione in tutto il continente americano”. (già successo con il vaiolo nel '71, poliomelite nel '94 e rosolia 2015).
Non significa che non ci possano essere casi importati, come infatti è successo anche di recente (es epidemia del 2015 partita da Disneyland).

Per quel che riguarda i dati d'incidenza ti consiglio di cercarli da una fonte di cui ti fidi, ammesso che ti bastino quei dati per farti un'opinione... quando dico che la correlazione fra copertura e incidenza andrebbe dimostrata naturalmente vale anche se si vuole elogiare l'immunità di gregge. Ha ragione Daniele quando dice che questa non è mai stata dimostrata direttamente, Caggia probabilmente direbbe che la correlazione è spuria e c'è un fattore terzo che spiega la diminuzione d'incidenza.

Ci son però molti studi che ne evidenziano la plausibilità e alcune "prove indiziarie" (curioso il caso della Germania che in 7 anni ha azzerato i casi di rabbia distribuendo "polpette trattate" agli animali selvatici... non essendovi altre cause che possano spiegare la riduzione della rabbia nella popolazione di animali selvatici, come ad esempio migliori condizioni igieniche all'interno della popolazione animale, l'unica spiegazione plausibile resta l'uso in massa del vaccino e l'effetto gregge venutosi a creare)

Fortunatamente ormai le campagne di vaccinazione sono tante, sparse e iniziate da tanti anni, (anche il caso della Mongolia che hai citato è interessante se approfondisci) questo permette a chiunque ne abbia la voglia di cercare dati a riguardo e farsi un'opinione...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Marcello

Non so molto della vaccinazione antirabbica, tuttavia mi piacerebbe conoscere se ci sono denunce sugli effetti collaterali. Perchè non basta che un vaccino funzioni, ma il rimedio non deve essere peggiore del danno. Non dico sia così per tutti i vaccini e nemmeno che non ci si debba vaccinare, ma che si debbano conoscere rischi e benefici e magari procedere ad una vaccinazione intelligente e nei tempi più adatti per la salute del bambino. Mi fa particolarmente venire l'orticaria che si debba obbligare qualcuno a vaccinarsi contro qualcosa che non è contagioso, mentre non si avverta il vaccinato che, in certi casi, egli stesso per un certo periodo può rappresentare un pericolo per altri.
La amatissima Lorenzin vuole imporre i vaccini, anche in esavalente e in età, manca poco intrauterina, e per farlo si era persino ipotizzato che potesse essere messa in discussione persino la patria potestà dei genitori che non volevano imbottire di vaccino figli decisamente implumi.
Però la stessa Lorenzin vorrebbe garantire ai medici l'obiezione di coscenza nei confronti di chi gli chiede magari di porre fine a quella che è divenuta una vera e propria tortura. Così si arriva all'assurdo che i bambini devono subito essere vaccinati anche per patologie per le quali, tra l'altro, non esiste pericolo di contagio a terzi, ma degli ospedali devono richiedere specificatamente (è successo e non so se all'ospedale hanno poi mosso delle contestazioni)medici NON anti abortisti, perchè non sono in grado di fornire un servizio previsto dalla legge.
Succederà anche per il fine vita assistito? Sembra di no, ma in un paese dove per avere una speranza di governare devi sempre ingraziarti la Chiesa e possibilmente presentare un cattolico come premier, c'è poco da star tranquilli. Comunque, la beneamata vorrebbe che i medici potessero rifiutarsi. Il che va benissimo in strutture private, ma se lo stipendio lo vogliono dallo stato, col piffero che si dovrebbero permettere di fare gli obiettori. Invece no, sbaglio io: siccome è un caso di coscenza, allora si può rifiutarsi! Vabbe'.....
Invece un medico che cerca di capire se quello che sta facendo a dei bambini e dei genitori che gli si affidano, è il meglio, è indispensabile, o comunque è fatto con le modalità più opportune, sempre nella stessa ottica di NON nuocere, pare non abbia diritto di dire la sua. Non mi piace, non mi convince!
Non sono un no vax, non ho idee abbastanza chiare per capire, sempre che ci sia un modo, perchè i dati ognuno li vede come gli pare, se certe vaccinazioni sono utili, o meno e se il gioco vale la candela, o meno. Sono un maledetto bastian contrario, però, e quando cercano di forzare la mano, contro quella che reputo una procedura più prudente e ragionevole, indicando tempi, dosi e tipologie di vaccini che mi sembrano esagerate, anche col conforto del parere di molti medici (che vengono subito messi all'indice), tendo subito a sentire odore di bruciato. O era l'odore di inchiostro di banconote passate in una bella busta, stile De Lorenzo? ;-)

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
@Marcello
Immagino che l’osservazione di Indopama sulla salute dei suoi figli vs quella degli altri bambini vaccinati non scalfisce la tua opinione:
1) innanzitutto chi lo dice che Indopama dica il vero?
2) e se anche dicesse il vero, che valore ha una osservazione così rispetto ai report su intere popolazioni prodotti dalle case farmac... pardon da OMS e Ministeri della salute vari... ma sei davvero sicuro che stavo sbagliando? È sempre interessante informarsi su chi commissiona e/o finanza e/o realizza e/o analizza certe indagini “scientifiche”.
Va beh, io do valore all’osservazione di Indopama anche perché collima con quello che osservo nei figli dei miei amici e nei miei stessi figli. La mia salute generale (a 52 anni) è migliore della loro (19 e 13 anni): l’ultima volta che mi è salita la febbre oltre 37.2 sarà 20 anni fa o più e raffreddori e mal di gola sono rarissimi (e se sento un po’ sentore di primi sintomi gli eradico subito con propoli e/o oscillococcinum).
La 19enne si becca un paio di influenze all’anno e vari raffreddori, il piccolo si becca parecchie influenze e passa da un raffreddore è un mal di gola all’altro... N.B. Che nell’ordine, tra i 3 io sono quello che ha fatto meno vaccini, e il piccolo quello che ne ha fatto di più... nel mio piccolo campione familiare lo stato di salute generale è inversamente proporzionale al numero di vaccinazioni infantili subite. Ohibò!
E tu, cosa osservi al riguardo nei tuoi figli e quelli degli amici? Sincero però eh! ;)
Non hai per nulla il dubbio che un giorno si scoprirà (e stavolta scientificamente per davvero) che abbiamo indebolito le difese immunitarie della nostra progenie? Quelle difese che madre natura aveva così pazientemente selezionato nel corso dell’evoluzione e che l’uomo, con la sua solita ubris, nel giro di poche generazioni ha fatto a brandelli.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Piccola soddisfazione personale. Qualcuno forse ricorderà che qualche mese fa mi sono iscritto di nuovo all'università: il primo esame PSICOMETRIA E ANALISI DEI DATI è andato alla grande: 30/30! :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

Come Daniele, niente lode?
Devi impegnarti di più ;-):-D

Hermano Tobia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Hermano Tobia ha detto...

Per promuovere il decreto sono state sparate dalle più elevate figure istituzionali e mediatiche (a cominciare dal Ministro fino ai vari "Medici di FB") bufale, castronate, fake news che hanno dell'incredibile sia per enormità delle scemenze proferite sia per l'assoluta facilità con cui il pubblico ha bevuto senza fiatare tali post-verità. Un piccolo compendio è richiamato in (1) ad esempio.

Detto questo, i numeri del presente post non stanno in piedi per 2 motivi:

- è innegabile che esista una correlazione di lungo periodo fra copertura ed incidenza, come ha rilevato giustamente Mario. Questo non c'entra con l'effetto gregge (che è una soglia ipotetica al di sopra della quale il patogeno non dovrebbe circolare). Va detto anche che i soggetti medici ed istituzionali di cui sopra si sono spesso inventati correlazioni di breve periodo (che non esistono) per spaventare la gente, oppure correlazioni fra copertura ed incidenza delle varie regioni (non esiste nemmeno quella) per attaccare il "ribelle" Zaia.
In ogni caso è innegabile che il vaccino abbia contribuito ad abbattere l'incidenza della malattia e quindi è anche grazie ad esso che le relative complicazioni sono diminuite.

- gli eventi avversi gravi da MMR (danni neurologici permanenti o decessi) con probabile nesso di causalità sono molto rari e stimabili in meno di 1 su 1M (2, studio epidemiologico basato sui dati dei risarcimenti e pubblicato su rivista prestigiosa USA). Le segnalazioni dei pazienti non implicano un nesso di causalità ma solo correlazione, sul fatto che questi due aspetti non vadano confusi hanno ragione i provax. Se si accerta il nesso di causalità e si considerano solo i danni permanenti con ogni probabilità dalle segnalazioni si ritrovano i numeri e le proporzioni di (2).

Quindi i numeri sono comunque a favore del vaccino, anche se meno di quanto viene sbandierato.

Vedo inoltre che viene ripetuto ad oltranza un altro ragionamento discutibile dei contrari ai vaccini ovvero "a me non è successo nulla ecc.": buon per il fortunato, ma statisticamente non vuol dire nulla in quanto le analisi statistiche si fanno con i grandi numeri.

(1) https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2064668810418662&substory_index=0&id=1971621999723344

(2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/9481001/

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Se ritorna alla ribalta dei media l’argomento TABÙ dell’innominabile correlazione tra autismo e vaccinazioni infantili, allora significa che le danze sono aperte.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/28/vaccino-esavalente-documento-riservato-glaxo-cita-lautismo/1238942/

P.S. Chiedete agli insegnanti che lavorano nelle scuole dell’infanzia e di primo grado cosa ne pensano, avendo visto schizzare esponenzialmente la presenza dei bambini autistici nelle loro classi.
Di questo passo, in futuro, il periodo a cavallo tra il XX e XXI secolo potrebbe essere ricordato come l’Epoca delle grandi menzogne raccontate alle masse.

Daniele Passerini ha detto...

P.S. Mi riferivo agli insegnanti anziani, che lavorano da una trentina di anni.

Alessandro Pagnini ha detto...

Non sono un cacciatore di dati, ma scorro molte cose filtrandole a mo' di cozza. Sono un pignolo affidabile archiviatore x alcune cose che lo richiedono e queste mi bastano ed avanzano, perciò vado spesso a memoria, come in questo caso : vi risultano dati preoccupanti riguardanti misteriosi decessi infantili che sembrano legati alle vaccinazioni precoci?
Forse in Giappone?

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro
A parte il fatto che non mi pare che la situazione sia rosea nemmeno in Italia, dammi una mano a capire se ricordo bene. Siamo tutti e due sopra i 50... mi devi spiegare se mi sono sognato una cosa e se ricordo bene.
Mi pare che fino a 15-20 anni fa (o anche meno) quando venivano lanciati su giornali e TG titoli "Ondata di caldo eccezionale", "Mai così caldo in Italia" ecc. -- e le persone, magari perché semplicemente ricordavano come si vestivano da bambini e confrontavano con l'abbigliamento dei loro figli, cominciavano a mugugnare di tempo impazzito, clima cambiato, non ci sono più le mezze stagioni ecc. -- subito sugli stessi giornali e TG arrivava la puntuale notizia del meteorologo o scienziato o Piero Angela di turno che ci spiegavano che non era vero che il clima stava cambiando, che erano mere fluttuazioni statistiche, che bisognava guardare al clima su scale temporali vaste e inquadrare come singolarità sporadiche quelle che SEMBRAVA tendenze di modifica climatica ecc.
Poi quasi da un anno all'altro, altri meteorologi, altri scienziati, altri Piero Angela di turno (o magari anche gli stessi di prima, tanto si confida sempre sulla memoria corta della gente!) hanno cominciato a parlare di global warming, di innalzamento medio delle temperature causa l'aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera ecc., di mutamento climatico ecc.
Che strano eh. La gente comune se ne era già accorta, semplicemente OSSERVANDO quello che accadeva nella propria vita (senza farsi fuorviare da numeri piegati a dimostrare quello che chi analizzava quei numeri voleva dimostrare) facendo stime quantitative approssimative (nasometriche insomma) ma azzeccandoci bene nel complesso.
Alessandro, è così o me lo sono sognato.

E non è successa la STESSA COSA con la valutazione del rischio dell'energia nucleare?

E di esempi del genere se ne potrebbero fare altri.

Oggi con i vaccini sta succedendo ESATTAMENTE LA STESSA COSA. La scuola è letteralmente messa sotto scacco dall'aumento dei bambini autistici, gli insegnanti curricolari non sanno più che fare, ci sono sempre più insegnanti di sostegno ed educatori di supporto dei Comuni, ma è come aprire di più un rubinetto, mentre sotto la vasca si apre una saracinesca: non bastano mai, perché la percentuale di bambini autistici da almeno un decennio cresce in materia sorprendente, INARRESTABILE.
Dire che è colpa dei vaccini è TABÙ, è chi siamo noi poveri ignoranti genitori, insegnanti, operatori degli SREE per soltanto ventilare questo legittimo dubbio? Veniamo regolarmente "blastati" da medicini e scienziati come Burioni e da persone (in realtà non più qualificate di noi "dubitatori") che hanno la possibilità di farsi ascoltare da milioni di persone, come Mentana, Lorenzin, Renzi ecc. per inculcare l'unica Verità che dicitur scientifica ma io definirei più tristemente "alla 1984 di Orwell".
Ho 52 anni e sono pronto a scommettere che prima di compierne 62, i medici e gli scienziati onesti avranno fatto quadrato, saranno riusciti a far emergere la verità e ce la racconteranno nel Web (cosa che già accade in verità), sui giornali (molto meno) e in TV (per nulla).

Daniele Passerini ha detto...

P.S. Giusto per darvi un esempio tra tanti possibili di cosa intendo per EMERGENZA AUTISMO:
http://scuole.comune.fe.it/1158/attach/govoni/docs/1_nota.pdf

Daniele Passerini ha detto...

Consiglio anche di esaminare questo:
http://istruzioneer.it/wp-content/uploads/2017/11/DEFINITIVO-23-11-2017-DSA-Allegato-2017-ULTIMA-VERSIONE.pdf

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele

Mah....sul discorso del cambio delle stagioni credo si sia avvertito sicuramente da un pezzo, ma non saprei, a memoria, se confermare che sia avvenuto prima o dopo che qualche voce iniziasse a parlare di problemi legati al global warming di origine antropica.
Sul discorso dell'autismo, invece, mi ricordo che manco si sapeva cosa fosse, tanto era raro. I bambini si dividevano in diverse categorie: tranquilli, pestiferi, somari, diligenti, ubbidienti, scavezzacollo, ma autistici proprio non l'ho mai sentito dire (down, o meglio 'mongoloide' sì, per esempio) fino almeno alla mia adolescenza e comunque se ne parlava come casi rarissimi.
Tutti questi dati, discutibili e discussi, contestabili e contestati, che le parti si ributtano in faccia, pur con disparità schiacciante di mezzi, non offrono certezze più di quante se ne possano ricavare da altri argomenti dibattuti anche qui sul blog. Tuttavia, le ragioni dei free vax, che vorrebbero vederci chiaro e paventano legami non del tutto chiariti tra alcune patologie e la somministrazione dei vaccini NEI MODI E NEI TEMPI imposti, mi paiono tuttaltro che campate in aria.
Come ho detto, talvolta sono un po' malfidato, andreottiano, e tendo a pensar male e ho l'impressione che la difesa arcigna dell'obligatorietà vaccinale non sia dettata dall'amore per la nostra salute, ma da altri motivi e che, anzi, sula nostra salute qualcuno sarebbe anche disposto a non prestare troppa attenzione. Son maligno, lo so! ;-)

Mario Massa ha detto...

@Daniele
"E non è successa la STESSA COSA con la valutazione del rischio dell'energia nucleare?"

Su questo hai assolutamente ragione. Finchè non è successo un incidente grave in una centrale nucleare (anche se causato dalla follia dei militari, ma comunque è successo) e dopo soli 25 anni un'altro causato da un evidente errore di progettazione dei sistemi di sicurezza e in più in una nazione all'avanguardia come il Giappone, era lecito pensare che la progettazione e la costruzione di una centrale dal costo di molti miliardi di dollari fossero ineccepibili. E anch'io pensavo così. Oggi ho cambiato idea davanti all'evidenza dei fatti (rimango favorevole all'energia nucleare, ma solo partendo da un concetto di centrale intrinsecamente sicura).

Sui vaccini mi pare che la cosa sia diversa. Non escludo che tu possa avere ragione, ma non vedo l'evidenza di una Cernobyl o una Fukushima. Però vedo l'evidenza che ridurre o eliminare i vaccini causerebbe una impennata nel numero dei malati con quello che ne consegue (nel caso del morbillo che tu hai preso ad esempio, prima delle vaccinazioni c'erano in media 50.000 casi all'anno e non si vede perchè oggi, in assenza di vaccino, dovrebbero essere meno). Se tu fossi il ministro della salute ti prenderesti la responsabilità di eliminare le vaccinazioni? Perchè se hai la certezza che sono controproducenti, continuare a proporle gratuitamente (lasciamo perdere l'obbligo che vede contrario anche me) sarebbe incomprensibile.

Pigi Bardi ha detto...

che ti devo dire.. corretto al 100%

ma purtroppo siamo in un paese dove, nelle scuole, è stata eliminata la statistica da ogni indirizzo

credo che la gran parte della popolazione sia incapace di leggere correttamente una statistica.
non è un caso, si sa mai che la gente riesca a capire le immani cazzate che ci propinano quotidianamente

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro
Come Daniele, niente lode?
Devi impegnarti di più ;-):-D

E consentimi un margine di miglioramento no!? Se no che gusto c’è!!! :D : D :D

Alessandro Pagnini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro Pagnini ha detto...

@:Mario

Infatti, soprattutto per vaccinazioni che non riguardano patologie contagiose, quello che grida vendetta è non solo l'obbligatorietà, ma anche la tempistica.
Poi sui numeri sarebbe bello poter lavorare se fossero affidabili. A volte vanno disaggregati come ogni tanto fa Silvio, perché vengono confezionati ad arte x sostenere una tesi. Altre volte possono essere chiari, ma falsati da barriere poste alla rilevazione degli stessi. Poi ci sono quelli totalmente inventati che qualcuno non si perita a sparare in televisione. E non faccio nomi, perché é Natale e sono più buono ;-)

Ah....capita che gli errori di progettazione si rendano evidenti solo quando un guasto li rivela. Quindi un bel "...e se comunque si rompesse..." io consiglio sempre di metterlo nel ragionamento e vedere se comunque il gioco vale la candela. A suo tempo, ko votai contro il nucleare in base al fatto che di centrali ne volevano fare troppo poche. Avremmo avuto i costi di realizzazione e i problmi delle scorie e comunque la dipendenza dal fossile. E a quei tempi ancora mi fidavo parecchio della sicurezza e della bravura dei progettisti. Poi é successo quello che é successo e non ho più neppure quella tranquillità. Pensa ad una bella centrale in sicilia appaltata alla don Calogero costruzioni generali. Altro che sindrome cinese ;-)

Unknown ha detto...

Credo che i casi di reazioni avverse andrebbero rapportati al numero complessivo della popolazione, altrimenti si cade nello stesso errore confutato (1 caso su 1000 di encefalite). Anche così il vaccino risulta molto pericoloso.
Sarebbe anche da vedere in quali parti della popolazione si verificano le complicazioni da morbillo. Perché se si verificano sugli adulti che hanno un po' di anni alle spalle (e presumibilmente non vaccinati), avrebbe ancora più senso lasciare i bambini esposti al morbillo in modo da immunizzarli in modo permanente e non più dipendenti dal vaccino.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ unknown
"...Credo che i casi di reazioni avverse andrebbero rapportati al numero complessivo della popolazione..."

Ho pensato la stessa cosa! Non sono pratico di statistica, ma credo che i numeri sciorinati da quel lavoro abbiano diverse pecche, anche ne condivido le finalità, ovvero far riflettere sulla reale pericolosità e/o utilità di alcune vaccinazioni. Però va fatto bene, o si rischia di dare fiato al fronte opposto.

"...se si verificano sugli adulti che hanno un po' di anni alle spalle (e presumibilmente non vaccinati)..."

O vaccinati ma senza richiami successivi, che è un altro degli aspetti controversi della politica vaccinale attuata, che rischia di esporre a problemi chi se la sarebbe cavata con un morbillo senza traumi, se preso in età giusta.



"... avrebbe ancora più senso lasciare i bambini esposti al morbillo in modo da immunizzarli in modo permanente e non più dipendenti dal vaccino. ..."

Se il vaccino fosse quella gran festa che dicono e con quei minimi effetti dannosi che riportano, forse avrebbe davvero più senso vaccinarsi tutti con 2 o 3 richiami, in modo da evitare il peggio. Non credo che sia così, però, quindi penso anch'io per certe malattie la via naturale all'immunizzazione, e all'età giusta, sia ancora la migliore.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Potete proseguire la discussione sul nuovo post dedicato ai vaccini:
https://22passi.blogspot.it/2017/12/che-ne-pensi-dei-vaccini-dillo-alla.html

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