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mercoledì 7 giugno 2017

Siamo un popolo di santi, poeti e... pecoroni!

"Si apre una nuova stagione per la sicurezza, il Sistema Sanitario italiano e per la collettività. Il percorso porterà nei prossimi 5 anni le soglie di immunizzazione di massa nuovamente sopra il 95%. Chi non è vaccinato potrà così essere al sicuro".
(Beatrice Lorenzin)
Quando studiavo scienze politiche l'effetto gregge era quel particolare tipo di comportamento umano, oggetto di ricerca della Psicologia delle folle, in cui (cit. Wikipedia) "l'idea di un istinto del gregge viene offerta come spiegazione di fenomeni come le follie collettive, dove grandi numeri di persone agiscono allo stesso modo nello stesso momento. Tali persone vengono talvolta etichettate con il termine dispregiativo di 'pecoroni'".

Oggi invece si parla spesso di effetto gregge in Medicina (ma s'iniziò in Veterinaria) come sinonimo di "immunità di gregge", vale a dire (cit. Wikipedia) "la forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione (o di un allevamento) finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente".

Checché ne sproloqui la Lorenzin, la non scientificità del concetto di immunità di gregge è dimostrata proprio dall'inesistenza di qualsivoglia evidenza scientifica secondo la quale la soglia minima della popolazione vaccinata debba essere fissata al 95%. Negli anni '30, per esempio, era decisamente inferiore (68%), poi è stata via via aumenta: melius abundare quam deficere?

Quando poi qualcuno, in futuro magari dimostrerà, stavolta in modo scientifico per davvero, che tra 95% e 68% in medium stat virtus, forse pochi ricorderanno quella ministra senza arte né parte, senza laurea in medicina o quant'altro, che introdusse il TSO vaccinale e nemmeno cosa sia un sistema immunitario ancora sano e robusto, prima d'essere stato fiaccato dall'accanimento terapeutico di troppe vaccinazioni.

Se la maggioranza degli Italiani si beve la favola di questo magico 95%, allora siamo realmente un popolo di pecoroni: questo è il vero "effetto gregge".

20 : commenti:

Silvio Caggia ha detto...

L'immunità di gregge era una cosa seria e stabiliva la percentuale della popolazione immunizzata naturalmente sufficiente ad impedire che si sviluppassero epidemie.
Era un concetto antecedente ai vaccini.
"Il concetto di “immunità di gregge” compare per la prima volta negli anni trenta del novecento, quando Arthur Hedrich della Johns Hopkins University scoprì che, dopo che il 55% della popolazione di Baltimora aveva contratto il morbillo e quindi era diventata immune al morbillo, anche il resto della popolazione, o “gregge”, era protetta."
Quindi basta che il 55% della popolazione abbia fatto il morbillo perché questo non si diffonda tra chi non lo ha fatto.
I teorici del vaccino pensarono che vaccinando il 55% della popolazione si ottenesse lo stesso risultato dell'immunizzazione naturale... Peccato che questo non capitava nella realtà, motivo per cui raggiunto ogni obiettivo che si prefiggevano spostavano l'obiettivo sempre più in alto per giustificare le epidemie che continuavano a manifestarsi a dispetto della teoria.
Il numero 95% non ha alcuna base scientifica.
Peggio... Paesi dove si è superato il 99% di copertura vaccinale hanno avuto epidemie di morbillo.
Il vaccino contro il morbillo impedisce oggi di fatto di sviluppare la naturale immunità che una volta si acquisiva in età scolare, producendo il drammatico effetto dell'innalzamento dell'età mediana, oggi 27 anni, e dell'appiattimento della distribuzione anagrafica, andando a colpire anche i lattanti, non più coperti dall'immunizzazione naturale materna.
Ringrazio la Lorenzin di avermi costretto ad approfondire l'argomento vaccinazione antitetanica morbillo, pazienza per il 15.000€ che dovrò versarle secondo questo decreto, ma fino alla fine dei miei giorni romperò i coglioni ad ogni persona che mi parlerà di vaccino antimorbillo.

Silvio Caggia ha detto...

Errata corrige: antitetanica morbillo > antimorbillo

Mario Massa ha detto...

@Silvio
Mi sembra che quel 55% o 95% di vaccinati o ammalati e guariti non possa essere considerato un dato assoluto che vale in ogni condizione. Se su un'isola ci sono solo 2 persone che non si incontrano mai e una si ammala l'altra difficilmente si ammala: è sufficiente il 50%. Se sono persone che si incontrano si ammalerà quasi certamente anche la seconda: occorre il 100%.

Voglio dire che è un numero che deriva da considerazioni statistiche ove i dati principali sono la probabilità di incontrarsi e la mobilità a lungo raggio. Mi pare chiaro che oggi ci muoviamo molto di più e frequentiamo molto di più zone affollate (stadi, cinema, aeroporti, ecc.). Che un 55% di un secolo fa oggi sia diventato 95% non mi stupisce.

Silvio Caggia ha detto...

Quindi, se anche un ingegnere ha capito che oggi l'immunità di gregge non esiste più, perché i soloni del vaccino continuano ad abbindolarci con questa panzana?

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"Quindi, se anche un ingegnere ha capito..."

Gli ingegneri ringraziano:-)

Franco Sarbia ha detto...

Sai @ Daniele, credo anch'io che sui vaccini la Lorenzin abbia assunto decisioni illecitamente coercitive: coincidenti con gli interessi delle grandi case farmaceutiche e di ostacolo alla ricerca sul miglioramento della loro qualità ai fini esclusivi della salute pubblica. Quel che mi sfugge è la ragione per la quale il blog stia adottando con meticolosa, "staliniana", accondiscendenza l'agenda del movimento 5 stelle. Ho forti dubbi che questa corrisponda all'emergenza per i diritti sociali e ambientali che stiamo vivendo. Ma naturalmente non pretendo che la tua sensibilità corrisponda alla mia.

Salvatore Boi ha detto...

Una stupida considerazione:
Poniamo che in una classe scolastica ci siano ragazzi liberamente vaccinati e altri ragazzi liberamente non vaccinati. Chi liberamente non si è voluto vaccinare deve essere cosciente di rischiare di ammalarsi più di chi sia vaccinato. Ma se un ragazzo contrae la malattia, cosa avrebbero mai da temere quelli vaccinati? Credo nulla, altrimenti significherebbe l'inutilità dei vaccini.

Piuttosto leggetevi l'articolo pubblicato su MedCrave (International Journal of Vaccines and Vaccination) a Gennaio 2017 di Stefano Montanari e Antonietta Gatti riguardo la ricerca scientifica (su base fisica e non biologica) che prova la ANOMALA presenza di metalli e non quali Nickel, Tungsteno, Ferro, Cerio, Alluminio, Cromo, Silicio, Calcio, Bromo, Titanio, Rame, Piombo, Bismuto, ecc. in molti dei vaccini prodotti e commercializzati.

Daniele Passerini ha detto...

@Franco
Pura coincidenza ti assicuro. Basta poi che consideri da quando iniziato a scrivere nel blog sui vaccini e di come sia cambiata/evoluta nel frattempo la posizione dei 5* al riguardo.

Franco Sarbia ha detto...

Scusa Daniele, mi pare tanto incongruo il dibattito politico in questo periodo, tanto al di sotto della drammaticità della situazione, che vedo strumentalità in ogni posizione assunta a destra, sinistra, centro, né destra né sinistra, su ogni argomento, dai vaccini, al terrorismo, all'immigrazione. Ma forse è solo un problema mio.

Mario Massa ha detto...

@Salvatore Buoi
"Ma se un ragazzo contrae la malattia, cosa avrebbero mai da temere quelli vaccinati? Credo nulla"

Certamente. I problemi invece sono due: uno evidenziato, a mio avviso con una certa esagerazione, dal governo, cioè il pericolo per chi non può vaccinarsi anche se lo vorrebbe. L'altro, secondo me tenuto seminascosto perchè poco popolare ma che è quello principale, che è la riduzione dei costi per il servizio sanitario nazionale. Le analisi dicono che costa meno vaccinare che non vaccinare, dato che i vaccini costano poco, mentre i ricoveri in caso di complicazioni dovute alla malattia di chi non si è vaccinato costano di più.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
A te tornano i conti?
Davvero vaccinare 500.000 bambini all'anno (per x vaccini per y dosi) costa meno che curare chi si ammala? Siamo sul miliarduzzo di euro all'anno, sai?
Quanto spendeva lo stato per tutti i bambini che si facevano il morbillo a casa?
Perché pensiamo che le "complicazioni", quelle che portano ad un ricovero ospedaliero, siano una diretta conseguenza del morbillo e non un evento indipendente, che quindi sarebbe comunque avvenuto?
Per me la "complicazione" sta nella sovrapposizione dei due eventi che aumenta ovviamente il rischio di un esito infausto, ma non vedo un nesso causale col morbillo, altrimenti mi dovete spiegare perché ad alcuni avviene ed ad altri no...

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"A te tornano i conti?"

Non ho i dati per poterli fare. Un miliardo di per sè non sarebbe una esagerazione (2000 euro a bambino che calcoli mi sembra un po tanto) confrontato con la spesa del servizio sanitario nazionale (più di 100 miliardi): che i mancati ricoveri costerebbero di più è credibile.
Per esempio la mia nipotina più grande ha avuto la varicella. Le è venuta una infezione nella schiena. E' stata al pronto soccorso due volte. Le hanno fatto un drenaggio del pus e 10 giorni di antibiotico: quanto sarà costato? Un caso raro dirai, ma solo nel suo asilo (una 50ntina di bambini) sono finiti in tre all'ospedale, uno addirittura ricoverato e messo sotto flebo. Fortunatamente per la maggioranza la varicella è assolutamente innocua (sua sorella per esempio ha risolto tutto senza alcun problema e nessuna medicina). Si tratta di capire se quel tot percento di casi complicati costa di più o di meno delle tante vaccinazioni. Sono portato a pensare che nel caso del morbillo, molto più pericoloso della varicella, ci abbiano fatto bene i conti e convenga vaccinare.

CLaudio Rossi ha detto...

Non conosco l'autore ma mi sembra ben documentato.

"Chiedo scusa a tutti gli amici se troveranno un pò lungo questo mio post, ma se siete veramente interessati all'argomento, non soffermatevi alle prime righe, perchè le riflessioni sono diverse e non riguardano solo il tema prettamente vaccinale.

Alle ore 15 di oggi si è aperta una conferenza stampa presieduta dal Ministro Lorenzin per presentare il Decreto Legge che porta il suo nome, che vuole portare le vaccinazioni obbligatorie da 4 a 12, eliminando quello che oggi è un diritto di obiezione inalienabile da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale, soprattutto in un momento in cui non esiste alcuna epidemia, come evidente da tutte le fonti ufficiali che trattano la materia.

All'apertura della conferenza, vengono presentati tutti gli ospiti alla stampa, tra questi il Dr. Ranieri Guerra, presentato in qualità di Direttore Generale di Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.
Incuriosito come molti, ho fatto una ricerca e ho trovato, sul sito del Governo, il suo curriculum vitae regolarmente pubblicato:

http://www.salute.gov.it/portale/CV692009/CV_pubblicazioni_Guerra_n.pdf

(NB: il documento riporta un errore di battitura nel nome, ma controllando in calce a tutte le pagine del documento, viene scritto correttamente il nome "Ranieri").

Sono rimasto sbalordito dalla "carriera" di questa persona, nulla da eccepire in questo, addirittura l'onoreficenza come Cavaliere della Repubblica nel 2005.

Scorrendo il suo CV, a pagina 6 del documento di cui sopra, mi sono imbattuto in una NOMINA che mi ha fatto un attimo soffermare e qualche pensiero mi è partito:

| Consigliere d'amministrazione della "Fondazione Glaxo Smith-Kline"

(segue)

CLaudio Rossi ha detto...

(segue)

Probabilmente ai più questo nome non dice molto, a meno che non sia un "certo" consumatore di farmaci in generale.
Se infatti si fa una ricerca su Google, si scoprirà che esiste una Glaxo Smith-Kline plc, una società britannica che ha una sua Fondazione in Italia, appunto quella sopra citata.
Le informazioni sono reperibili a questa pagina web:

https://www.gsk.it/siti-e-canali/fondazione-smith-kline/

Nello specifico, come punto cardine per la strategia di condivisione, anche di informazioni, maggiori informazioni le troviamo anche qui:

http://www.fsk.it/la-fondazione/storia-della-fondazione/

dove si legge nello specifico "Nel 1987, è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "Centro di Collaborazione per la Formazione del Personale Sanitario" e nel 1997 come "Centro di Collaborazione in Management Ospedaliero" in Italia." .... e ancora .... "Il sito internet Fsk.it appartiene a Fondazione Smith Kline che si mantiene grazie al finanziamento liberale annuale non vincolante del socio fondatore GLAXOSMITHKLINE SpA, oltre che con i proventi delle proprie attività progettuali."

Ma giusto per non farci mancare nulla, alla fine della stessa pagina si legge: "I componenti del CDA, come indicato qui, sono nominati da Ministero della Salute, Ministero dell'Università e Ricerca, Ministero dell'Economia, ISS, Conferenza Stato Regioni e da GlaxoSmithKline S.p.A e approvano annualmente il piano di attività di FSK."

Attenendomi quindi a quanto scritto in quest'ultimo paragrafo, i componenti del Consiglio di Amministrazione (quindi lo stesso Dott. Ranieri Guerra) sono nominati, tra gli altri, da:

- Ministero della Salute, rappresentanto nella suddetta conferenza stampa dal Ministro Beatrice Lorenzin
- Istituto Superiore della Sanità, presente nella persona del Dr. Walter Ricciardi
- la stessa GlaxoSmithKline S.p.A.

Fin qui forse ai più la cosa non appare poi cosi "particolare", magari perchè i più non sanno chi è Glaxo.
Allora vado a riprendere un articolo del 2016 del Sole 24 Ore, intitolato:

| Vaccini e farmaci, Glaxo scommette 1 mld sull'Italia

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C

Non voglio entrare nel merito dell'articolo, ma qui si parla di un investimento pari a 1 Miliardo di euro in Italia per i successivi 4 anni, che guarda caso vanno a prendere proprio dentro, oltre al 2016, gli anni relativi al nuovo Piano Nazionale Vaccini 2017/2019 tanto promosso dal Ministero della Salute.

Un investimento certamente interessante, se pensiamo che in tutto il mondo il mercato dei vaccini muove un business di 35 Miliardi di Dollari.

Detto quanto sopra, senza andare a cercare troppi complottismi, perchè qui mi pare tutto ben alla luce del giorno, SONO SOLO IO CHE VI VEDO UN EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSI???

In un paese dove si vuole parlare di "trasparenza" nelle istituzioni, a voi questo sembra normale?
Troviamo il maggiore fornitore di VACCINI presente con un suo esponente presente nel CdA di una delle fondazioni controllate, esattamente nel nostro Ministero della Salute, in qualità di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria... e io, in qualità di genitore che oggi si sente dire che deve OBBLIGATORIAMENTE vaccinare la propria figlia, pena la NON AMMISSIONE ALLE SCUOLE e pure delle SANZIONI molto pesanti, NON DOVREI PORMI DELLE DOMANDE?

Posso avere il dubbio che qui siano in gioco interessi realmente non solo mirati alla salute di mia figlia e della collettività? "

Franco Sarbia ha detto...

@ Claudio Rossi.
Ottimo lavoro Claudio! Hai documentato il conflitto d'interessi alla base dell'indirizzo assunto dal ministero sui vaccini che finora avevo percepito come "verità politica" indimostrata che sembra accomunare l'insieme delle scelte di questo governo: dalle banche, alle grandi opere, alla privatizzazione della sanità, ai vaccini, Appunto. Complimenti!

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
Un po' di numeri...
"Legge di bilancio 2017, le principali misure sanitarie"

"Finanziamento Fondo sanitario nazionale (comma 392). Il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato (FSN) è rideterminato per il 2017 a 113 miliardi di euro, che salgono a 114 nel 2018 e a 115 nel 2019."

"Spesa vincolata per il Piano Vaccini (comma 408). Viene prevista una specifica finalizzazione per l'acquisto dei vaccini ricompresi nel Nuovo Piano Nazionale Vaccini (NPNV). A decorrere dall'anno 2017, nell'ambito del FSN, vengono destinati 100 milioni di euro per il 2017, 127 milioni di euro per il 2018 e 186 milioni di euro a decorrere dal 2019, per il concorso al rimborso alle Regioni per l'acquisto di vaccini ricompresi nel NPNV. Le somme sono ripartite sulla base dei criteri individuati dall’Intesa Stato-Regioni entro il 31 gennaio 2017."
Nota bene: concorso al rimborso alle regioni per il solo acquisto dei vaccini. Ma poi i vaccini vanno ancora inoculati, e questo ha un costo...

"Pari opportunità, vittime di violenza e autismo (commi da 358 a 360). [...]
Si dispone che le risorse del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico non utilizzate per l’anno 2016 confluiscano nel 2017 nel Fondo medesimo (il Fondo, istituito nello stato di previsione del Ministero della salute, ha una dotazione a regime di 5 milioni dal 2016)."

Ora guarda come ragionano:
“il costo complessivo per l’influenza, tra spese del Ssn, dell’Inps, delle aziende e delle famiglie (costi diretti ed indiretti), è per il sistema-Italia pari a circa 2,86 miliardi di euro. Dallo studio emerge che vaccinando tutta la popolazione over 18 anni, i costi complessivi si ridurrebbero a 1,56 miliardi generando dunque una riduzione netta di costi pari a 1,3 miliardi”.

Nelle migliori delle ipotesi, e sappiamo che sono ipotesi scamuffe, la vaccinazione a tappeto dovrebbe al massimo dimezzare i costi della sanità.

Non ti fare fregare dal prezzo calmierato del vaccino anti polio di cerca 1€, i vaccini recenti come l'anti HPV costano sui 150€ e l'antimeningococcico sui 400€, per darci un'idea degli ordini di grandezza...

Daniele Passerini ha detto...

@CLaudio
Grazie 1000, merita lo spazio di un post.

@Franco
Ottimo lavoro Claudio! Hai documentato il conflitto d'interessi alla base dell'indirizzo assunto dal ministero sui vaccini che finora avevo percepito come "verità politica" indimostrata che sembra accomunare l'insieme delle scelte di questo governo: dalle banche, alle grandi opere, alla privatizzazione della sanità, ai vaccini, Appunto. Complimenti!
Ora allora comprendi perché stia dando da tante settimane spazio al tema vaccini sul blog. :)

Daniele Passerini ha detto...

@ Claudio Rossi
Ma sai indicarmi chi sia l'autore del post che hai segnalato?

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"127 milioni di euro per il 2018 "

E' vero come dici tu che devi inocularli, ma arrivare al miliardo che dicevi ce ne manca. In più devi considerare che se i bambini si ammalano perchè non si vaccinano bisogna tenerli a casa dall'asilo o dalla scuola per almeno una settimana con aggravi di costi per i genitori (cioè per la comunità).

"Nelle migliori delle ipotesi, e sappiamo che sono ipotesi scamuffe, la vaccinazione a tappeto dovrebbe al massimo dimezzare i costi della sanità."

Se i loro conti sono corretti non puoi dire che risparmiare più di 1 miliardo l'anno fa schifo. E comunque hai preso come esempio solo l'influenza che non è certamente tra i vaccini obbligatori.
Ti do ragione sul fatto che i conti fatti dai governi (di qualunque tipo) sono più inaffidabili delle previsioni del tempo. Ma tu sei sicuro di saperli fare meglio?

Daniele Passerini ha detto...

@ Claudio
Nessuna idea di chi sia l'autore del post che hai segnalato?

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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

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