Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è il petrolio qui siamo pro E-Cat: per previsioni sull’esterno invertite (quasi) sempre i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

BACHECA DEL BLOG

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

sabato 3 giugno 2017

12th International Workshop on Anomalies in Hydrogen Loaded Metals

Passano mode e stagioni, ma il tema della fusione fredda resta sempre caldo.

Si svolgerà in Italia, ad Asti, dal 5 al 9 giugno 2017, il "12th International Workshop on Anomalies in Hydrogen Loaded Metals", consueto appuntamento scientifico organizzato dal ISCMNS.

Sono previsti oltre 75 partecipanti, tra cui Peter Hagelstein (MIT), Michael McKubre (SRI International) e i nostri Francesco Celani (INFN), Vittorio Violante (ENEA), Ubaldo Mastromatteo (STMicroelectronics)...

Vi anticipo alcune relazioni orali che si terranno nel corso del simposio "fusionista":
  1. Yuri Bazhutov (Russia) Erzion Interpretation of Rossi "Lugano" Experiments with "Hot E-cat" Cell & Our Plasma Electrolysis Experimental Results.
  2. David French Patents in the Land of LENR.
  3. George Egely Forgotten effects and inventions of LENR.
  4. I. Goriachev “Road Map" for Developing Engineering Applications of LENR Technologies.
  5. Jacques Ruer (France) Re-analysis of an Explosion.
  6. Takehiko Itoh Recent Progress on Transmutation Experiments induced by D2 gas permeation.
  7. Akira Kitamura (Division of Environmental Energy Science; Kobe, Japan) Effect of Supporter Material on Heat Evolution from Ni-based Nano-Composite Samples under Exposure to Hydrogen Isotope Gas.
  8. Jaques Dufour (France) An Improved Differential Calorimeter to study the Synthesis of an Iron Pico-Hydride. Characterization of the Iron Pico-Hydride.
  9. Kirill Alabin (A.M. Prokhorov General Physics Institute; Moscow, Russia) Isotopic and Elemental Composition of Substance in Nickel-Hydrogen Heat Generators.
  10. Kiril Alabin (A.M. Prokhorov General Physics Institute; Moscow, Russia) Verification of the results of G. L. Wendt and C. E. Irion experiment on electric explosion of tungsten.
  11. Anatoly Klimov (Institute of High Temperature RAS; Moscow, Russia) Interaction of Erosive Metal Clusters with Hydrogen Atoms in Heterogeneous Plasmoid.
  12. Vladimir Dubinko Peculiarities of hydrogen interaction with Ni powders and melt spun Nd90Fe10 alloy.
  13. Vladimir Dubinko Chemical and nuclear catalysis mediated by the energy localization in crystals and quasicrystals.
  14. Yashuiro Iwamura Anomalous Excess Heat Generation by the Interaction between Nano-structured Pd/Ni surface and D2/H2 gas.
  15. Yashuiro Iwamura Anomalous Heat Generation Experiments Using Metal Nanocomposites and Hydrogen Isotope Gas.
  16. A. Gerasimova Demonstration of Large Excess Heat in Ecological Plasma Electrolysis.
  17. Mykhaylo Vysotskii (Kiev National Shevchenko Univ., Radiophysical Dept.; Kiev, Ukraine) The reasons and mechanism of giant LENR optimization at pulse formation of coherent correlated states of interacting particles.
  18. Mykhaylo Vysotskii (Kiev National Shevchenko Univ., Radiophysical Dept.; Kiev, Ukraine) Transmutation of heavy stable and radioactive isotopes in growing biological systems.
  19. Mykhaylo Vysotskii (Kiev National Shevchenko Univ., Radiophysical Dept.; Kiev, Ukraine) “Generation of undamped high frequency temperature waves and nuclear transmutation of isotopes under the action to target of shock waves generated at cavitation of water jet”
  20. Francesco Celani (INFN – LNF; Frascati, Italy) Observation of Zener-like behavior in air, of Constantan sub-micrometric wires after D2-Xe loading-deloading and related AHE.
  21. David Nagel (The George Washington University; Washington DC, USA) Simulations & Measurements of the Thermal Behaviour of an Electrochemical Cell.
  22. David Nagel (The George Washington University; Washington DC, USA) Theory Panel Discussion.
  23. William Collis (ISCMNS; Asti, Italy) “Can we avoid penetrating radiation?”
  24. Michael McKubre LENR - What we must do to complete Martin Fleischmann’s undertaking.
  25. J-François Geneste (Airbus Group; Blagnac Cedex, France) A LENR view after SSICCF20 and ICCF20.
  26. J-François Geneste (Airbus Group; Blagnac Cedex, France) News about symmetries in physics.
  27. Jean-Luc Paillet (France) Deepening Questions about Electron Deep Orbits of the Hydrogen Atom.
  28. Philippe Hatt Cold Nuclear Transmutation Study of Various Atomic Nuclei Structures.
  29. Philippe Hatt Structure of the Neutron and Proton.
  30. Akito Takahashi (Osaka University; Osaka, Japan) Model Mechanism for AHE by Nano-Metal and H(D)-Gas
  31. Tuomo Toimela On the Heat Transfer in LENR Experiments.
  32. Dan Szumski Design and Initial Testing of the Least Action Nuclear Process [LANP]. Computer Model of the Cold Fusion Process.
  33. Dimiter Alexandrov Synthesis of helium as result of interaction of deuterium with palladium.
  34. Alexei Rusetski X-ray, neutron, and charged particle emission by X-ray irradiation of deuterated structures.
  35. Bob Greenyer (Martin Fleischmann Memorial Project) Can the use of rare isotopes help establish a working LENR theory?
Se pensavate che la fusione fredda si fosse congelata nel lontano 1989, rinfrescatevi la memoria con la presentazione che Vittorio Violante fece al Parlamento Europeo esattamente 4 anni fa, il 3 giugno 2013:

    57 : commenti:

    domenico canino ha detto...

    @daniele
    La crepa nel muro si allarga.

    Tutta questa gente che discute di LENR? Prima di Andrea Rossi, che molti sottovalutano, ma non certo io e te, questo non sarebbe mai accaduto. E' merito suo il dibattito, lo studio, i progressi ed è un percorso accidentato con molti insuccessi, come l'ultimo test fallimentare di me356 con MFMP. Ma il fenomeno non si può più fermare, non si possono zittire tutti, ormai sono troppi, questa grande massa critica di scienziati e sperimentatori può favorire l'avvento dell'era delle LENR. Non vedo l'ora che qualcuno riveli "la crepa nel muro" della vecchia scienza.

    bertoldo ha detto...

    guarda che violante è quello che ha preso il posto della De Ninno dopo che quest'ultima e il suo gruppo aveva raggiunto un pò di risultati ...

    Daniele Passerini ha detto...

    @Dimenico
    La crepa nel muro si allarga...
    Non so se e quanto si allarghi, ma di certo non si chiude come avrebbe voluto chi (in Italia) aveva dichiarato guerra ai fusionisti (sembra uno scherzo, ma se ricordi bene è successo sul serio).
    Speriamo però di non ritrovarci sulla stessa "traiettoria" del protagonista de Il deserto dei Tartari! :)

    @Bertoldo
    Ahimé, si è vero. A Frascati Violante continua a occuparsi di fusione fredda nella misura in cui, partecipa a programmi di ricerca promossi e finanziati dagli USA. Mentre la ricerca italiana sulla fusione fredda (sempre a Frascati, De Ninno all'ENEA e Celani all'INFN) è stata boicottata è chiusa.
    Direi che il "disegno" è evidente.

    Mario Massa ha detto...

    35 interventi e solo Iwamura e Gerasimova parlano di eccesso di calore. Un po come se i Wright avessero continuato a dichiarare di avere realizzato l'aereo ma invece di mostrarlo in volo avessero continuato a parlare di come fare i pneumatici per atterrare o di teoria di Bernoulli sul profilo alare.

    Mi meraviglio dell'amico Bill: continua l'indagine che cominciammo insieme! Fai emergere una dimostrazione inequivocabile da mostrare alla comunità scientifica, se esiste. Sei nella posizione per poterlo fare. All'evitare le radiazioni penetranti ci penseremo dopo.

    Daniele Passerini ha detto...

    @Mario
    Giustissime osservazioni.
    Però, solo per "gioco" intellettuale, supponi che le possibili spiegazioni alla paradossalità che evidenzi, NON siano quelle che hai sempre preso in considerazione, tipo incompetenza, subdoli errori che possono sfuggire anche ai più competenti, aspettative, truffa ecc.
    Supponi che esista una risposta ancora più semplice, in grado di dare un senso a ciò che sembra non avere un senso...

    Alessandro Pagnini ha detto...

    Certo se qualcosa arrivasse a conclusione, sarebbe un bel progresso. Sono molto seccato da tutto questo ciarlare di roba che "funziona a meraviglia, ma non ve la posso far vedere". Su questo mi schiero con Mario: intanto vediamo la reazione, la schermeremo poi, una volta che l'avremo capita meglio. Invece Rossi si gingilla col Quark X, che magari è davvero un dispositivo fenomenale, ma per adesso solo nelle sue dichiarazioni, mentre me356 fa allestire tutto il setup da quei volenterosi ragazzi del mfmp e poi gli consegna da provare un reattore che non ha funzionato, dicendo che quello che di sicuro avrebbe funzionato non può farglielo misurare, perché non può essere testato come black box e quindi potrebbe rivelare alcuni principi che per ora non vuole far conoscere. Anche lui, che dichiarava di voler aprire a tutti la sua tecnologia (almeno così avevo capito), giustifica le sue NON dimostrazioni, dietro esigenze di sicurezza. Se nel gruppo di mfmp ci fosse stato un napoletano verace, dopo uno sgarbo del genere nei confronti di quei ragazzi e di tutti coloro che lo hanno seguito con interesse, a me356 avrebbe dovuto riservare una pernacchia con tutti i crismi, emule del miglior Totò, seguita da un 'vaffa' alla Grillo, utilizzato a tutte le latitudini italiche e non solo genovesi, che in quel caso sarebbe stato appropriatissimo. Non ho capito se i protagonisti delle LENR ci sono o ci fanno? Sono compressi da interessi più grandi di loro, che gli 'intimano prudenza' (cit. Carlo Martello di De Andrè)? Possibile, certamente, anzi direi probabile.
    Sono tutti rapiti da ansie di guadagni stratosferici, per cui si tengono stretto il 'segreto' finchè non saranno stracerti di poterci ricavare il più possibile, che magari non è mai abbastanza (sempre sognare in grande, mi raccomando)? Possibile anche questo e praticamente dichiarato nel caso di alcuni.
    Non hanno in mano nulla di reale? Possibile.
    Nel caso di Rossi, ma probabilmente anche di me356, che sembra seguirne in tutto il disgraziato percorso, mi paiono più probabili le prime due ipotesi, tuttavia resta il fatto che, finora, l'acqua calda proveniente da energia LENR, per servire il famoso thè, ancora non si è vista. Però nel frattempo i convegni si susseguono. Sto diventando oltremodo dispettoso: proporrei che chiunque si riempie la bocca di promesse mirabolanti in campo scientifico e non è poi in grado di dimostrarlo, venga trattato e pece e piume. Poi anche un po' di sana gogna in piazza non guasterebbe. Ecchecavolo...non se ne può più di aspettare lorsignori! Sono troppo impaziente?

    Franco Sarbia ha detto...

    Ma secondo voi i primi risultati della ricerca di base sulle LENR non meriterebbero un progetto finalizzato strategico da parte dello stato Italiano? Perché a dispetto di quanto blatera Trump, tra i grandi paesi industrializzati vincerà la competizione sui mercati globali e “it will make great again” quello che saprà invadere il pianeta di auto, navi, aerei, elettrodomestici, case, centrali elettriche, centrali termiche, che non lo distruggano. Proporrei di nominare Mario Massa alla verifica dei risultati con il finanziamento dell’intero progetto di industrializzazione al primo che ne dimostrasse la fattibilità. Non credo potrebbe opporre l’argomento che la fattibilità deve essere prima dimostrata con i soldi degli sfigati ricercatori. L’Unione Europea sta finanziando a suon di 290 milioni di Euro l’anno la pantomima del progetto Iter con la previsione di 15 miliardi di Euro in fase di realizzazione. Eppure non è affatto dimostrata la fattibilità della produzione di un eccesso di energia dalla fusione calda: la stiamo pagando noi alla cieca, ed il rinvio dei risultati non è di anno in anno come nel caso di Rossi ma di 5 anni in 5 anni come nei Gosplan della vecchia URSS. La generazione del primo plasma prevista inizialmente nel 2020 è stata spostata in avanti di 5 anni al 2025. Il cavallo campa: ma sempre con soldi nostri gettati al vento. Basterebbe un milione di Euro l’anno a ciascuno dei nostri gruppi di ricerca sulle LENR per costringerli a dimostrare pubblicamente i loro risultati assicurando la tutela del segreto industriale ed i brevetti: come effetto di default della dimostrazione. E non si dica per favore che lo stato liberale deve delegare la ricerca strategica ai privati. I progetti finalizzati meccanica e robotica degli anni 80 hanno finanziato rispettivamente per intero l’automazione ed i nuovi motori diesel FIAT e perfino i cascami delle sue ricerche fallite, sempre con soldi nostri, oggi regalati agli USA e ai paradisi fiscali sede del gruppo industriale che abbiamo finanziato. Riusciamo perfino a pagare l’internazionalizzazione dei mercati alle imprese che usano i nostri fondi per delocalizzare l’attività nei paesi dove non esistono diritti del lavoro e dell’ambiente.

    Mauro elia ha detto...

    me356 si è reso ridicolo. Rossi ciurla nel manico.

    Brillant Light Power ha dimostrato di avere un coso che si "accende" che emette onde elettromagnetiche di vario spettro con eccesso energetico (loro dichiarano). A parte la teoria dell'idrino che può essere giusta come no, mi piacerebbe che Mario (se vuole) desse una opinione sul paper qui sotto, se ci sono errori grossolani di misurazione o di metodo.

    http://www.brilliantlightpower.com/wp-content/uploads/papers/Hydrino-Blast-Power-Paper-060117b.pdf

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Franco

    Certamente sarebbe un'ottima cosa, ma qui da noi i laboratori anziché finanziarli, li chiudono e le figure di riferimento le rimuovono (chiedere a Celani e Carpinteri)! :-(
    Questo per ribadire, se ce ne fosse bisogno, che la politica ha grosse responsabilità nel progresso scientifico. Deve scegliere dove dirigerlo e talvolta fa degli errori, magari anche in buona fede (siamo buoni...).
    Quello che mi fa rabbia è che chi dice di avere comunque i prodotti funzionanti, poi se li tiene in cantina e chi fa ricerca più condivisa, non pare avere nulla che davvero sia a livello di buona replicabilità (nemmeno Parkhomov riuscì a far replicare il suo esperimento, a Padova). O forse il problema, è che appena qualcuno ha qualcosa di buono diventa geloso e goloso (di soldi) e comincia a isolarsi e spesso anche ad incartarsi, nel buio dei suoi laboratori ultra segreti? Mah....io seguo sempre tutto con interesse e speranza, ma sono scocciatissimo da questo modo di fare. L'ultima uscita di me356 chiamava vendetta!

    Barney ha detto...

    @Franco Sarbia: la UE finanzia progetti sulla base di proposte che gli arrivano. E finanzia bene.
    Come ho gia' suggerito a Laureti, i maestri delle LENR dovrebbero semplicemente fare una cosa: preparare un bel progetto internazionale (almeno tre paesi UE), sottoporlo ai reviewers e aspettare la risposta.

    Laureti ha sempre detto che questa procedura lederebbe i suoi IPR, presumo che un Rossi o un me356 farebbero lo stesso.

    A questo punto la domanda: ma questi qua in sostenza vorrebbero i soldi sulla base di cosa? Almeno un progetto lo vorranno presentare, no? E i risultati ottenuti li vorranno far vedere a chi -ente pubblico- caccia i soldi, o no?

    Horizon2020 ha un paio di miliardi di Euro di fondi, c'e' sicuramente un contenitore sul quale presentare una proposta LENR. Lo si faccia, e poi si discuta di cose serie, non di "says".

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Barney

    Comunque Rossi e me356 i soldi non li chiedono. Gli altri non so che strade seguano.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ mauro

    Concordo!
    Ridicolo....e anche peggio! :-(

    Vincenzo Bonomo ha detto...

    Quando si tratta di interpretare situazioni inspiegabili è bene cercare sempre di ragionare in modo semplice e aderente alla realtà evitando, quando possibile, i voli pindarici.
    In questo caso abbiamo dei ricercatori che affermano di "vedere" reazioni LENR ma non portano prove concrete a supporto, perché? La risposta più semplice è che la metallizzazione dell'idrogeno (a mio parere alla base di gran parte delle LENR) è un fenomeno talmente sfuggente ed imprevedibile che non consente la replicabilità certa degli esperimenti, per cui gli scienziati (tra cui Rossi) si barcamenano per prendere più tempo possibile in attesa di sviluppare le proprie conoscenze al riguardo. Non vedo malafede ma solo bisogno di tempo e di idee nuove pur restando disperatamente aggrappati al promettente treno della fusione fredda.

    Barney ha detto...

    @Pagnini: ok, non li chiedono. Ma io rispondevo a Sarbia, che chiede un finanziamento pubblico per studiare le LENR.

    I finanziamenti pubblici si danno sulla base di proposte di progetto, spero Franco non avesse in mente un finanziamento automatico sulla base dei "Rossi-me456 says"...

    Altrimenti si che la politica ingererebbe sulla scienza.

    Franco Sarbia ha detto...

    @Barney
    Non avevo in mente un finanziamento automatico ma un programma strategico nazionale ed europeo dedicati e preparati, come tutti i programmi di finanziamento pubblico alla ricerca che si rispettino, da una istruttoria che coinvolga le principali autorità accademiche nazionali ed europee, per la definizione degli ambiti disciplinari coinvolti, dei criteri di selezione e degli obiettivi strategici. Oggi non ci sono bandi specifici né per l'Italia né per l'Europa, e non si capisce perché la responsabilità di questa grave lacuna dovrebbe essere dei ricercatori mentre ITER e la Fusione Calda, con nulli risultati sperimentali e fondamenti scientifici, gode di un enorme flusso di denaro pubblico. Evidentemente si tratta di responsabilità di politica della ricerca a carico di ben identificate lobbies nucleari. E di politica industriale da parte dei governi in campo energetico, non certo degli sfigati ricercatori delle LENR costretti ad operare nei garage e nelle cantine. E non mi dite che basta mettere assieme tre gruppi di tre diversi paesi per ottenere chissà quali grandi finanziamenti su ricerche di frontiera. Negli anni novanta, con il Comune di Milano, la società autostrade, l'Università di Soccolma e la società di Ecologia Urbana di Barcellona avevo provato a promuovere un progetto di ricerca per il tracking dei veicoli che passano sulle autostrade, sulle tangenziali e nei parcheggi al fine di stabilire criteri di tariffazione integrata, comprendente i mezzi pubblici, che premiasse i comportamenti virtuosi. Le tecnologie erano pronte ma si prevedeva di adattare i dispositivi a bordo macchina semplicemente estendendo le funzioni del telepass. Ci fu risposto che i soggetti proponenti non erano abbastanza legittimati ad una tale ricerca. In realtà nessun dispositivo a bordo dei veicoli privati poteva neppure essere concepito senza l'esplicito sostegno e il corrispondente guadagno speculativo da parte delle grandi case automobilistiche. Allora smettiamola di dire che il gap di serietà e credibilità è tutto a carico dei ricercatori, mentre sono evidentemente le stesse università, le grandi società energetiche ed i governi che guidano la danza macabra a suon di stangate miliardarie per i contribuenti per finanziare bufale planetarie. Perché se un milione di finanziamento producesse risultati sperimentali superiori a quelli ottenuti con i 15 miliardi previsti per la fusione calda salterebbe il ricchissimo banco e questo non se lo possono permettere: le compagnie petrolifere innanzitutto che con questi enormi finanziamenti fantasma possono rinviare sine die il giorno della resa dei conti con il pianeta. Trump docet.

    Franco Sarbia ha detto...

    Sursum corda, alziamo la mira, per favore! Che prendersela con gli sfigati delle ricerche di frontiera mi ricorda tanto Salvini quando attribuisce la disoccupazione e il terrorismo alla povera gente che sta morendo nel Mediterraneo.

    Barney ha detto...

    Ti assicuro che ho visto finanziare roba inguardabile, come progetto di R&S. Pero' secondo me NESSUN LENRista si "fida" a passare le forche caudine della revisione. Cosi' come nessun propulsionista non newtoniano.

    Eppure io personalmente ho partecipato a un progetto di vela elettronica finanziato dalla UE. Non vela solare: acchiappava elettroni. Quindi se po' ffa, basta volerlo.

    Lo vogliono, questi qua?

    domenico canino ha detto...

    @franco sarbia
    la tua è una analisi lucida; a Rossi ed altri chiedono fatti a quelli di ITER e CERN a Ginevra, chiedono ricerche; e risultati pochi anche lì. La mia fonte ENEA, persona intelligente e scafata, mi dice che loro sanno benissimo dal 2009 che Rossi ha qualcosa in mano,seppure per loro non stabile, da quando Focardi gli fece fare un esperimento da loro; ma, mi dice, se Rossi va avanti, noi perdiamo milioni di euro di finanziamenti in tutte le altre direzioni (seppure sbagliate)! Ed addio viaggi all'estero, convegni, bonus, etc. Se possono, evitano di dare pareri sull'argomento.

    Franco Sarbia ha detto...

    A volte discutendo con loro mi sembra che i rappresentati della purezza del metodo scientifico vivano in un universo parallelo collegato con il mio dal cunicolo spazio temporale del blog. Loro, beati loro, vivono in un modo nel quale la ricerca è e deve essere indipendente da ogni scelta politica ed i suoi sviluppi non possono che essere fondati sulla verifica e sulla replicabilità dei risultati. Io vivo in un universo sfigato nel quale la ricerca nucleare è giunta ai suoi terrificanti esiti per fini politici e militari che anticiparono di decenni qualsiasi verifica di fattibilità. Sono testimone di un mondo nel quale piccoli ordigni caricati di uranio impoverito e tungsteno impregnato di idrogeno sono in grado di fondere (fondere!) muri di cemento armato e sublimare istantaneamente corpi umani che si trovano all’interno di un edificio. Nel loro universo di scienza pura queste prove scientifiche basterebbero e avanzerebbero per innescare un programma planetario di ricerca sulle Lenr. Nel mio universo corrotto da fini inconfessabili, invece, questo segreto militare che ha distrutto così tante vite di vittime e di inconsapevoli carnefici è stata la ragione per la quale ogni progetto pubblico di ricerca sulle Lenr è stato affossato finora. Pensate che nel mio Universo bugiardo perfino le più prestigiose istituzioni di ricerca come il Massachusett Institute of Technology sono arrivate a falsificare i risultati dei test sulla ricerca di Fleischmann e Pons, nascondendo l’eccesso di calore che avevano rilevato, perché instabile e non sempre replicabile. O peggio per non mettere in discussione i loro ambiziosi programmi di ricerca sul nucleare. Nel loro universo di inflessibili custodi dei fondamenti della ricerca scientifica i nostri verificatori avrebbero trovato in questa instabilità del fenomeno la prova della sua esistenza. E ne avrebbero fatto oggetto di uno straordinario programma di ricerca planetario per giungere a stabilizzarlo e replicarlo con sicurezza. Nel mio universo puzzolente invece questa falsificazione è valsa a sottrarre per vent’anni i fondi pubblici della ricerca e a far morire di vergogna due onesti ricercatori che avrebbero altrimenti meritato il Nobel. Pensate che nel mio universo persino la supremazia informatica americana si fonda su spropositati finanziamenti cinquantennali alla ricerca militare. Nel loro Universo invece non esisterebbe digital divide e l’ultimo dei villaggi africani disporrebbe di spin off come Apple nel garage della capanna dello stregone, perché i risultati verrebbero immediatamente riconosciuti indipendentemente dai titoli accademici degli innovatori. Cari amici fatemi vivere per sempre nel vostro universo pulito dove regna la scienza pura, per favore, anche se così irrimediabilmente conservatore e brevimirante.

    Mario Massa ha detto...

    @Mauro elia
    Il documento sembra ben fatto e documentato e a prima vista merita di essere analizzato con calma. Sono più di 100 pagine e ci vuole del tempo. Ti ringrazio intanto e se mi sembrerà davvero degno di analisi attenta lo proporrò agli altri di GSVIT per una analisi comune.

    @Franco Sarbia
    "Ma secondo voi i primi risultati della ricerca di base sulle LENR non meriterebbero un progetto finalizzato strategico da parte dello stato Italiano? "

    No. C'è una bella differenza tra fusione calda e fredda: la prima non ha ostacoli teorici per poter funzionare, ma solo ostacoli tecnologici (secondo me talmente complessi da far dubitare che possano essere risolti in tempi ragionevoli per cui non era il caso di investire tanti soldi). La seconda per la comunità scientifica NON esiste fino a prova contraria.

    Se i fusionisti non si decidono a dare questa prova non possono lamentarsi di non essere presi in considerazione.
    Quello che mi sentirei di proporre è questo: lo stato italiano elargirà un premio di 100 milioni di euro a chi presenterà in una dimostrazione pubblica presso una università statale, davanti a rappresentanti del governo, del CNR, dell'ENEA e di chi altro volete un sistema per produrre calore con una potenza minima continuativa (minimo 10 ore) di 500W, non allacciato alla rete elettrica e che non utilizzi elementi radioattivi e che non sia basata su fenomeni chimici o elettrochimici. A fine dimostrazione l'oggetto dovrà essere completamente aperto e svelato.
    Se la FF non esiste lo stato non rischia nulla. Se qualcuno (anche Rossi) è in grado di fare quella dimostrazione diventerà ricco e noi avremo l'energia del futuro per molto meno di quanto ci verrà a costare la fusione calda.

    Franco Sarbia ha detto...

    @ Mario Massa
    sommessamente e con grande rispetto, osservo che ignorare i fondamenti teorici di un fenomeno rilevato da prestigiose istituzioni accademiche come il MIT qualifica solo la nostra ignoranza, ma non ci autorizza a negarne l'esistenza. Fosse stato così lapalissiano perché mai avrebbero dovuto falsificare l'eccesso di calore rilevato, fina dai tempi delle prime sperimentazioni, ancorché instabile e non sempre replicabile. Se avviene anche una sola volta significa che esiste, ma semplicemente non sappiamo perché. E semmai sarebbe una ragione in più per farne oggetto di ricerca.

    domenico canino ha detto...

    @Franco Sarbia
    Guarda caso io vivo nel tuo stesso universo. E mi sa che tutti gli altri vivono nello stesso nostro universo, ma fanno gli struzzi. L'evidenza scientifica messa così come dicono loro è una vera barzelletta. Io, umilmente, ancora cerco di capire come è possibile che in un atomo di idrogeno, c'è un protone di massa grandissima e carica elettrica (positiva) 1 e poi attorno c'è 1 solo elettrone che è 1836 volte inferiore come massa , ed ha la stessa grande carica 1, seppure di segno inverso. Due particelle così enormemente diverse possono avere la stessa dimensione di carica elettrica? E' come se una stella enorme avesse la stessa dimensione di carica elettrica di un piccolo asteroide. Non mi torna.

    Daniele Passerini ha detto...

    @Domenico
    Ok, ma stai applicando alle dimensioni atomiche considerazioni valide e logiche solo nel macrocosmo. Sai bene poi che l'elettrone-particella è comunque più un concetto astratto che un oggetto reale.

    Mario Massa ha detto...

    @domenico canino
    "Due particelle così enormemente diverse possono avere la stessa dimensione di carica elettrica?"

    Perchè, tu sai cos'è la carica elettrica? Ci sono entità fisiche che prendiamo tutti come dati di fatto (come la carica elettrica), ma nessuno sa cosa effettivamente siano. Abbiamo trovato un legame che lega massa a energia, ma non sappiamo cosa siano massa e energia. Quindi perchè ti stupisci se le particelle elementari presentano diversi numeri quantici e in particolare che una particella piccola come l'elettrone abbia una carica uguale a quella del muone o del grosso ed effimero tauone e in valore assoluto uguale a quella del protone (che tra l'altro secondo la QCD universalmente accettata è somma di cariche frazionarie positive e negative dei Quark)?

    Mauro elia ha detto...

    @ Mario Massa
    Sono io a ringraziarti, rimango sintonizzato su questo canale.
    Qualora ti interessasse e non lo sapessi, nel sito di Brillant LP ci sono alcuni video che mostrano il coso in funzione.

    @ Alessandro
    me356 è stato un flop, pensa che quelli del MFMP che si sono dovuti sorbire un viaggio e spendere soldi per trovare uno completamente impreparato. :-)))

    domenico canino ha detto...

    @Mario Massa
    E' vero non sappiamo nulla. Ma allora perchè si pontifica su questo modello atomico come se fosse la verità rivelata? Modello secondo cui le LENR non possono esistere. Galileo era antidogmatico, diceva che ogni modello ha valore sino a che se ne trova uno migliore. Perchè dovrei credere a questo modello standard? La carica dell'elettrone è stata misurata sperimentalmente, la carica del protone mai. Dunque, sino a quando non la misurereranno, io rimango nel mio dubbio.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Domenico

    "...Modello secondo cui le LENR non possono esistere.

    Rossi insiste a dire che l suo E-CAT può essere tranquillamente spiegato col modello standard. Boh....

    Mario Massa ha detto...

    @Domenico canino
    "Ma allora perchè si pontifica su questo modello atomico come se fosse la verità rivelata?"

    Nessuno dice che sia perfetto. Come dici tu si cerca di avvicinarsi il più possibile a una descrizione che spieghi tutti i comportamenti della materia. Quando ero piccolo io non erano ancora stati pensati i Quark: la loro introduzione ha permesso di spiegare e predire tante cose, ma la certezza assoluta che esistano non c'è dato che non si possono isolare.

    " La carica dell'elettrone è stata misurata sperimentalmente, la carica del protone mai."

    Ci sono cosa che non è necessario misurare: l'atomo è elettricamente neutro. Poichè gli elettroni in un atomo non ionizzato sono pari al numero dei protoni ne segue che la carica del protone è identica in valore assoluto a quella dell'elettrone. Ciò non esclude che possa esistere una differenza infinitesima che non riusciamo a misurare, ma se esiste la differenza è inferiore a 1 miliardesimo.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Mario

    Sto parlando con Sandro su FB e mi dice di chiederti di pubblicare o linkare, un indovinello che parla di un puzzle per spiegare l'evoluzione. Non ho capito perché, ma ci tiene. Penso si sia fatta erroneamente l'idea che io non reputo valida l'evoluzione. E hai voglia a spiegarglielo! :-D Comunque, facciamolo felice... ;-)

    sandro75k ha detto...

    No Ale, non vorrei che Mario ti illustrasse l'indovinello perché ho dubbi che tu non la ritenga valida. i mancherebbe. Quell'indovinello è fantastico perché spiega come agisce e soprattutto riesce a dare l'idea di come interagisca col fattore tempo. Fidati , è straordinario.
    Non te lo spiego io perché Mario su queste cose è impareggiabile; e poi è una sua "creazione".

    Un saluto a tutti

    Daniele Passerini ha detto...

    @sandro75k
    Indovinello? Dove??? :)

    sandro75k ha detto...

    Attendiamo Mario che è meglio.

    Era qui su queste pagine ma in forma un po' spezzettata e così non ebbe molto seguito.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Sandro

    Eccoti! Stanato anche sul blog :-)
    Era un pezzo che non scrivevi più qui.

    @ tutti

    la discussione è nata relativamente alla possibilità che l'ipotesi degli antichi astronauti sia corretta, come io ritengo probabile, in base a una serie di testimonianze che ci arrivano dall'antichità. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, tale ipotesi NON è antievoluzionistica, ma presuppone casomai l'intervento di 'personaggi' che di evoluzione e di genetica ne sapessero anche più di noi, non che la sostituissero in toto o che con la loro sola esistenza e col loro agire, ne negassero la intrinseca validità. L'aver deviato il corso di un fiume, non significa che l'acqua non scorre comunque verso il basso. Non so se mi spiego... :-)

    Alessandro Pagnini ha detto...

    Un contributo per capire di cosa si discuteva e perché non si tratta affatto di negare l'evoluzione. Spero sia più chiaro seguendo questi filmatini (siamo in OT clamoroso, naturalmente):

    Eventi genetici...improbabili

    e da qui

    Traslocazione

    Riguardo alla traslocazione, va tenuto conto che l'eventuale individuo che ne avesse, per sommo 'lato B', sperimentata una come quella descritta, cioè che non gli ha causato problemi (cosa già molto difficile), avrebbe dovuto anche avere la ventura di incontrare un individuo del sesso opposto con la stessa traslocazione, accoppiarvisi e dare vita a prole che poi sia sopravvissuta, avendo successo. Possibile? Certo non impossibile, ma molto più probabile in laboratorio.

    Se poi si tiene conto che in molti racconti antichi ce lo suggeriscono, perché non tenerlo ben presente?



    RED TURTLE ha detto...

    Comunque la ragione di tutto questo ostracismo verso le LERN le hanno rivelate sia CARLO RUBBIA che DEL GIUDICE... se tu riesci ad attivare la fissione a catena o la fusione, e con queste poi riesci a provocare la fusione del DEUTERURO di LITIO... hai una bomba nucleare di qualsiasi dimensione desiderabile. Secondo Del Giudice i militari usano DEUTERIO (oppure TRIZIO) in una matrice di URANIO poroso... una grandissima porcheria dal punto di vista ambientale, ma funzionerebbe quasi subito.

    Domanda: come faceva il razzo DAVID-CROCKETT ad avere una potenza esplosiva di 0,1 kiloton? Molto ma molto inferiore a quella ottenuta dalla soglia minima della fissione della minima massa critica di plutonio (che si vocifera siano 5 kiloton).

    Giancarlo

    PS-> Vuoi vedere che i fabbricanti di atomiche hanno le LENR da più di 40 anni?

    RED TURTLE ha detto...


    https://en.wikipedia.org/wiki/Davy_Crockett_%28nuclear_device%29

    RED TURTLE ha detto...
    Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    RED TURTLE ha detto...
    Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    RED TURTLE ha detto...

    In quanto alla "fusione calda"... un reattore commerciale deve produrre energia a un prezzo inferiore a quello dei suoi "competitors"... da quel che ricordo in Spagna l'eolico ha raggiunto la parità con la media di costo di tutte le altri fonti energetiche... il più economico è l'idroelettrico; poi le turbine a vapore prodotto con la combustione del carbone; poi le turbine a metano a ciclo combinato; poi l'eolico; poi le turbine a vapore mosse da olio combustibile pesante; infine il nucleare a fissione a pari merito con il solare.

    Giancarlo

    PS-> Sembra che il reattore ITER (e successori) costeranno 5-10 volte il prezzo dei reattori a fissione (circa 4 miliardi di euro per 1000 MWe) per Megawatt prodotto... dunque sono progetti ECONOMICAMENTE MORTI GIA' PRIMA DI NASCERE!

    Mario Massa ha detto...

    Ciao Sandro! è un piacere risentirti.

    @Alessandro
    l'indovinello lo presentai anni fa proprio su 22passi. Era più o meno così:

    supponi di avere un puzzle 7x7 pezzi, di quelli che la mia nipotina di 5 anni risolve in meno di 5 minuti.
    Supponi ora di doverlo risolvere andando a caso. Ogni volta che estrai un pezzo che non si lega al precedente ributti i pezzi nel sacchetto e ricominci. Quanto tempo ci metteresti a risolverlo? Un giorno? un anno? un secolo? Un miliardo di anni?
    Dopo che avrai dato la risposta ti spiego cosa c'entra con l'evoluzione.

    Daniele Passerini ha detto...

    @Mario
    @Ale
    Scusate, rispondo io!
    49!=6,082818640343e62
    Cioè 6 seguito da 62 zeri, quasi 6 miliardi di miliardi... zero più zero meno! :)

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Mario

    Boh....
    Se ho proprio sfortuna nera, magari ripesco sempre i soliti due pezzi e continuo all'infinito. Ovviamente non è probabile, ma non credo ci sia verso dare una risposta deterministica, solo probabilistica.
    Non so se però mi sto sbagliando. Eventualmente correggi pure, naturalmente :-)

    Mario Massa ha detto...

    @Daniele
    @Alessandro
    Quasi giusto, Daniele, in realtà c'è anche l'orientamento, per cui il numero enorme che hai indicato va moltiplicato per 4^49.

    Il risultato è che se mettessi un computer a scegliere i pezzi e facesse un tentativo ogni picosecondo e tutti gli abitanti della terra avessero un computer e tutti i pianeti dell'universo fossero abitati e facessero altrettanto e tutto andasse avanti da quando esiste l'universo, la probabilità che qualcuno ci riesca è meno di uno su un miliardo di miliardi di miliardi.

    Eppure la mia nipotina lo risolve in 5 minuti. Come mai? Perchè usa l'intelligenza. Ma la Natura non è intelligente, quindi come ha fatto utilizzando il caso a evolvere fino all'uomo?

    Adesso cambio le regole: mettiamo le tessere sempre a caso, ma questa volta se mettiamo una tessera che si lega la lasciamo sul tavolo e non la ributtiamo nel sacchetto. Quanto tempo ci mettiamo a risolvere il puzzle?
    Se estraiamo una tessera ogni 5 secondi ci mettiamo circa 2 ore.

    Come mai questa enorme differenza? Perchè questa volta abbiamo "creato" il puzzle per gradi, piano piano, tessera dopo tessera mantenendo come buono ogni risultato intermedio, mentre nel primo caso abbiamo mirato ad avere tutto il puzzle risolto "di botto".
    Così la natura, andando per gradi, con tante evoluzioni parziali che si sono fissate nei DNA è arrivata fino all'uomo.

    Daniele Passerini ha detto...

    @Mario
    Siamo quasi d'accordo.
    Sono d'accordo che 49! in realtà non rende giustizia al fatto che l'esempio del puzzle non funziona, perché l'evoluzione promuove le soluzioni migliori ma porta anche a dei vicoli ciechi, i vicoli ciechi ti costringono a un 49! moltiplicato n volte (perdona la grossolanità del ragionamento, ma non possiedo la sintassi matematica che tu invece padroneggi bene).
    Dici bene che serve una "intelligenza" ma l'esempio che fai dei pezzi buoni che tieni sul tavolo e degli altri che ributti nel sacchetto non funziona, perché lì per lì può sembrare che un pezzo incastri e vada bene ma a un certo punto puoi... ritrovarti a un vicolo cieco e devi ricominciare tutto da capo. Questo perché tutti i pezzi di puzzle hanno la stessa identica forma e l'immagine da ricomporre è molto molto sfuocata.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Mario

    Interessante modo di descrivere la cosa. Tuttavia continuo a non vedere cosa dovrebbe significare nel contesto del discorso che facevo con Sandro. Tra l'altro lì i problemi sono sollevati da chi con la teoria dell'evoluzione e considerazioni annesse, ci lavora e ci studia un po' più che amatorialmente, come invece facciamo noi. Segno che forse qualcosa di sorprendente c'è. Sull'articolo delle Scienze parlavano di eventi impossibili, ma noi diamoli generosamente per assai improbabili: di quelli che quando ne scopri uno ti ritieni un privilegiato. Di questi eventi da stropicciarsi gli occhi, ne sono accaduti diversi tutti insieme in certe aree e certi periodi e guarda caso hanno dato luogo a piante che hanno una loro enorme utilità per sfamarci. In laboratorio, sotto controllo, questo sarebbe stato possibile, creando degli OGM appositamente progettati. Se poi si considerano i tanti racconti che testimoniano che queste cose venivano effettuate da gruppi di individui che disponevano anche di altre meraviglie e ai quali si attribuisce anche la creazione dell'uomo moderno con tecniche che sembrano essere di ingegneria genetica, l'idea è che il mistero possa non essere più tale. Però questa comoda e coerente spiegazione si scontra con l'assunto che NON si può credere agli alieni che sono venuti sulla Terra. Se non ci si muove di qui, ovviamente l'idea è inaccettabile, pur essendo descritta e raccontata da molte diverse culture e dando una spiegazione soddisfacente ad una serie di domande che ancora non ce l'hanno.

    Proprio per questa difficolà, la dottoressa di cui avevo linkato l'intervento su FB ( https://www.facebook.com/igenimanipolatidiadamo/videos/1598149010212538/ ), si vede che sa già che la guarderanno strana, eppure evidentemente, pensa che ti ripensa, anche lei ha finito per non ritenere più così improponibile l'idea degli 'antichi astronauti' e le pizzicava la lingua al punto che comunque ha voluto farla presente. Di sicuro sarà finita su una lista nera, poverella ;-)

    Mauro elia ha detto...

    "Come mai questa enorme differenza? Perchè questa volta abbiamo "creato" il puzzle per gradi, piano piano, tessera dopo tessera mantenendo come buono ogni risultato intermedio, mentre nel primo caso abbiamo mirato ad avere tutto il puzzle risolto "di botto".
    Così la natura, andando per gradi, con tante evoluzioni parziali che si sono fissate nei DNA è arrivata fino all'uomo"

    " la Natura non è intelligente"

    Scusate l'intromissione non sarei molto d'accordo con queste (qui sopra) affermazioni di Mario...

    Prendiamo come esempio i serpenti velenosi i quali per predare animali che sfuggirebbero loro, utilizzano il veleno per paralizzare e neutralizzare. Come è stato possibile che il serpente nel corso della sua evoluzione abbia creato per gradi a passi successivi, la sacca contenente veleno? Ha "tentato" producendo al posto di neurotossine, non so, magari vitamina C, poi visto che non funzionava (la preda scappava) col acido acetil salicilico e via discorrendo? No la ghiandola produce neurotossine e il serpente deve "sapere" (parlo della Natura) che quelle gli sono utili. deve "sapere" anche la quantità minima necessaria, quantità inferiori di queste tossine non servono allo scopo.... deve "sapere" che gli serve un dente canalizzato che funga di siringa...

    Tornando al tuo esempio del puzzle: immagina che il serpente non ancora velenoso (nel suo insieme universo) dopo aver fatto molti tentativi andati a vuoto con la conseguente estinzione degli sfigati sia approdato casualmente alla produzione di neurotossine, all'inizio sicuramente (dato che si tratta di un tentativo della natura) in quantità non sufficienti per paralizzare la preda, perchè la natura avrebbe dovuto insistere sulla quantità di neurotossine da produrre?

    Daniele Passerini ha detto...

    @Alessandro
    Interessante modo di descrivere la cosa. Tuttavia continuo a non vedere cosa dovrebbe significare nel contesto del discorso che facevo con Sandro.
    Giustissimo! Mi ero scordato di rispondere al riguardo! Ho visto subito i due video che hai linkato e - diversamente da altre volte che mi è capitato di sentire Biglino senza che mi convincesse del tutto - le argomentazioni sulla genetica umana sembrano solide, sia pure a un non esperto in materia come me, obviously.
    Mi ha fatto tornare in mente anche questo articolo:
    http://misterobufo.corriere.it/2013/11/20/luomo-ha-il-mal-di-schiena-non-e-nato-sulla-terra/

    Daniele Passerini ha detto...

    @Mauro Elia
    Si concordo con te e nella fretta - stavo potando una siepe mentre rispondevo a Mario - mi sono scordato di ribadire anche io a Mario che ogni evidenza mostra l'azione di una "intelligenza" nell'evoluzione. Un tema questo affrontato tantissime volte nel blog e che ciclicamente ricorre. E non potrebbe essere altrimenti visto che la maggioranza degli scienziati che si professa "credente" lo è proprio perché si arrende all'evidenza che più uno studia a fondo l'universo più si rende conto che c'è un "disegno intelligente" soggiacente ogni aspetto fisico e biologico.
    N.B. Questo comunque non vuol dire introdurre per forza Dio, significa semplicemente riconoscere che la Natura si comporta "come se" ci fosse una intelligenza in azione dietro le quinte e partendo da questo punto tocca insistere con l'indagine scientifica.

    Mario Massa ha detto...

    @Alessandro
    Che siano eventi geneticamente impossibili in natura lo dice Biglino, mica gli scienziati.
    Su Galileo leggo:

    "" “La presenza naturale del T-dna di Agrobacterium nella patata dolce e la sua ereditarietà stabile durante l’evoluzione è un bellissimo esempio della possibilità di scambio di dna tra le barriere che separano le diverse specie”, commenta Lieve Gheysen, della Ghent University (Belgio), tra gli autori del paper:“Questo dimostra che la modificazione genetica avviene anche in natura. In confronto però agli ogm ‘naturali’, che sfuggono al nostro controllo, gli ogm creati dall’uomo ci danno il vantaggio di sapere esattamente quali caratteristiche si aggiungono alla pianta”.
    Sebbene non sia la prima volta che del dna estraneo viene ritrovato nel genoma di piante e animali, il fatto che il meccanismo scoperto per farlo sia lo stesso usato dai ricercatori ribadisce come anche con la tecnologia gm non ci siamo inventati nulla: abbiamo copiato quello che avviene già in natura. Che l’argomento del naturale (e per qualche associazione non chiara: sano e sicuro) possa aiutare a sfatare i miti sugli ogm? Difficile. ""

    Ma ci aiuta a credere agli alieni! (che poi a me non mi darebbero nessun fastidio, basta che non siano come Alien).

    @Daniele
    Non sono contrario per partito preso al "disegno intelligente", ma credo che questo termine sia usato dai più in modo ambiguo. La tua interpretazione, se capisco bene è quella che ritengo giusta e coincide con la mia.

    sandro75k ha detto...

    E' vero che la natura propone anche soluzioni che portano a vicoli ciechi ma solo e soltanto perché promuove più soluzioni e non la sola "giusta"... In realtà la natura potrebbe promuovere più strade e di conseguenza accelerare ulteriormente verso il "risultato finale".

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Mario

    "...Che siano eventi geneticamente impossibili in natura lo dice Biglino, mica gli scienziati..."

    No, lo sta leggendo dalla rivista. Eventualmente potrebbe stare mentendo, la truffa va sempre contemplata, giusto? ;-) Quindi se qualcuno ha la rivista citata, si può controllare. Comunque io per prudenza assumo che chi lo afferma sia un po' troppo enfatico e si tratti di cose molto improbabili. La questione della patata, invece, non è definita impossibile, ma solo assimilabile agli OGM, anche nella lettura di Biglino. Il suo riassunto successivo che parla genericamente di eventi impossibili", che io mi ostino, per filosofia del 'worst case', a considerare improbabili, che avvennero "di qua e di là", pare includerci anche la patata, ma questo è impreciso.

    Qualcuno ha la rivista o ha modo di controllare, per capire se ha ragione Mario a dire che è solo Biglino e non gli scienziati a parlare di eventi impossibili?

    Se scopro che ha mentito Biglino, che si stava inventando l'articolo e gli scienziati quell'aggettivo là non l'hanno scritto (come sostiene Mario), lo spu@@@no dovunque posso. Se però scopro che sta mentendo Mario....? ;-)

    Mario Massa ha detto...

    @Alessandro
    "Se però scopro che sta mentendo Mario....? ;-)"

    Ho riguardato il filmato: la rivista da cui legge è Le scienze Luglio 2014, che come sai è una rivista di divulgazione (tipo Focus ma a livello un po più alto) che non può essere confusa con una pubblicazione scientifica. Sono andato a cercare e mi pare che l'articolo, di storia, "Alle origini dell'Eden" era di Francesco Salamini (botanico). Non ho trovato l'articolo, ma certamente non si può dire che ciò che era scritto là sopra era il pensiero degli scienziati: è come sostenere che la comunità scientifica crede alla memoria dell'acqua perchè lo dice Montagnier.

    Mario Massa ha detto...

    @sandro75K
    @Daniele
    "E' vero che la natura propone anche soluzioni che portano a vicoli ciechi"

    Esatto, Sandro: basta pensare all'uomo di Neanderthal.
    Daniele, nel mio esempio eventuali errori che ti obbligano a ributtare tutto nel sacchetto non spostano le cose: se sbagli 10 volte invece di 2 ore ce ne metterai 20 di ore, ma la enorme differenza con il primo caso rimane.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Mario

    "... "Alle origini dell'Eden" era di Francesco Salamini (botanico). Non ho trovato l'articolo, ma certamente non si può dire che ciò che era scritto là sopra era il pensiero degli scienziati: è come sostenere che la comunità scientifica crede alla memoria dell'acqua perchè lo dice Montagnier...."

    Bene siamo passati dal "lo dice Biglino" al magari non lo dice solo Biglino, ma fa lo stesso, perché quello che lo dice non lo considero uno scienziato. E' un botanico qualsiasi e Le Scienze non ospita certo scienziati, difatti si legge su Wikipedia:

    "...La rivista ha tra le sue caratteristiche la provenienza di buona parte degli articoli dagli USA e il livello elevato della trattazione (molto spesso gli autori degli articoli sono dei premi Nobel). ..."

    Essendo premio Nobel anche Montagner, quell'esaltato che si ubriaca con l'acqua invece che col vino come tutti noi, concordo che ci sia da essere ben cauti. ;-)

    Ah....pare che anche quei famosi sperimentatori dell'antichità non disdegnassero un bicchiere di quello buono ;-)

    sandro75k ha detto...

    Ale, ho voluto ricordare l'indovinello di Mario proprio per far comprendere che non vi sia bisogno di invocare nulla se abbiamo il dubbio probabilistico che l'evoluzione possa aver camminato così velocemente e così soprattutto così "bene"...
    Poi se uno vuole invocare l'intervento alieno per dare un senso alle scritture "sacre" o alle narrazioni del passato, questo è un altro discorso.
    Un giorno forse vorremmo dare un senso del genere anche alle anime giapponesi, magari su Kyashan che era il mio preferito!



    Alessandro Pagnini ha detto...

    @ Sandro

    "...non vi sia bisogno di invocare nulla se abbiamo il dubbio probabilistico che l'evoluzione possa aver camminato così velocemente e così soprattutto così "bene"......"

    Avevo linkato il video di un intervento di una gentile signora, sicuramente una non scienziata direbbe Mario, che osservava una strana accelerazione nell'evoluzione umana e che sottolineava come una delle teorie che avrebbero potuto darne puntuale spiegazione, fosse quella dell'intervento 'artificiale', da parte di una razza aliena. Avevo io chiosato che di tale intervento si parla esplicitamente in molti testi antichi, alcuni dei quali pure ritenuti sacri da qualche religione. Di lì abbiamo esteso il ragionamento coinvolgendo a parlar di piante un semplice 'botanico' (certamente non scienziato o non avrebbe detto quelle stupidaggini), che ha sottolineato come anche nel mondo vegetale vi siano motivi per essere perplessi. Probabilmente era uno che non conosceva l'indovinello di Mario e forse era un semplice 'piantaiolo' di Pistoia, che se gli citi Darwin ti chiede in che squadra gioca. Figurati che io lì per lì pensavo fosse uno che queste cose le aveva studiate all'università, magari in un piano di studi che le comprende insieme ad altre del genere e che magari fornisce maggiori elementi per comprenderle di quanti ne abbiamo io, tu o anche Mario. Pensavo davvero, ingenuamente, che quel tizio ne sapesse qualcosina di evoluzione e biologia e non si facesse stupire da cose che sono all'ordine del giorno.

    Alessandro Pagnini ha detto...

    Comunque ho rintracciato, se non quell'articolo, perlomeno uno simile che lo richiama:

    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/03/24/quel-mostro-genetico-chiamato-frumento/

    Posta un commento

    22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

    Related Posts with Thumbnails