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mercoledì 4 gennaio 2017

L’impero dei ragni

Post di Franco Sarbia

Domenica 27 novembre poco dopo l'alba ho assistito a uno spettacolo stupefacente: una uniforme tela bianca rivestiva interamente la distesa delle risaie coperte di stoppie a perdita d’occhio.

Eravamo scesi a Malpensa alle 8 del mattino dall'aereo proveniente da New York e percorrevamo la strada provinciale 65 tra Ghislarengo e Rovasenda, aldilà del Sesia, con la mia cara Melania, sempre attenta a ogni dettaglio: fu lei ad attirare la mia attenzione. Guidando, ero incerto se attribuire quel chiarore alla nebbiolina bassa del mattino o a una brinata notturna. Invece l’aria era tersa, la temperatura era di qualche grado Celsius sopra lo zero e non v’era traccia di gelo. No, il bianco diffuso era dovuto esclusivamente al tessuto di rivestimento delle stoppie. Era una mattinata splendente, la prima dopo una settimana di piogge incessanti. A occidente del monte Barone, il bagliore del massiccio del Rosa innevato sovrastava la bruna muraglia delle Prealpi biellesi. Il sole era sorto da poco e l’immensa tela brillava d’infinite goccioline. La toccai: era fittamente intessuta e molto resistente. Ma non ebbi tempo di soffermarmi oltre.

Il mattino dopo ritornai per cercare di capire quali organismi e perché l’avessero generata. La coltre s’era quasi completamente dissolta. A un contadino di passaggio sul trattore chiesi di che si trattasse. Per nulla preoccupato, e con l'aria di chi avesse già visto molte volte la scena mi rispose sorridendo: «sì, sono ragni, in questa stagione escono con il sole». Ai margini dei campi trovai alcuni produttori di ragnatele, intenti a collaborare alla tessitura. Erano di dimensioni fra i due ed i tre millimetri. La scoperta delle loro minuscole dimensioni rese ai miei occhi quasi miracolosa la loro opera di trasformazione dell’intero paesaggio, fino all’orizzonte visibile, osservato il giorno prima.

Non ne sapevo nulla. Ho incontrato per caso sulla mia strada l’orizzonte visibile di quel paesaggio di stoppie di riso interamente coperto di fitte tele bianche. Con serendipità ho scoperto il comportamento sociale di specie di super tessitori capaci di: catturare il sole, regolare il microclima, dominare gli ecosistemi per incubare, riprodurre e nutrire la vita nella transizione critica tra autunno e inverno. L’articolo pubblicato su academia.edu (1) anche in lingua inglese (2) svela questa meraviglia.

Sono convinto meriti di essere pienamente indagato un tanto eclatante sistema di regolazione delle condizioni termo igrometriche del suolo su vasta scala, e d’integrazione simbionte con gli artifici umani, della città dei ragni. Sarà di straordinario interesse, e utilità, comprendere come così minuscoli organismi associati siano in grado di migliorare l’ambiente per sé, per tutte le altre specie e per quelle delle quali si nutrono, secondo modelli inusitati pure per la città dell’uomo: capace solo di peggiorare il disagio termico, la qualità del suolo, dell’acqua e dell’aria degli ecosistemi urbani.

Franco Sarbia

(1) https://www.academia.edu/30233934/Impero_dei_Ragni
(2) https://www.academia.edu/30708185/The_spiders_empire


Ndr. Academia.edu implica l'iscrizione ma in compenso da accesso gratuito a una quantità rilevante di paper su vari argomenti.

33 : commenti:

CLaudio Rossi ha detto...

Meraviglie della natura che per fretta o per superficialità ci sfuggono anche quando sono a portata di mano.
Complimenti per l'approfondimento.

domenico canino ha detto...

Storia interessante ed inaspettata per il luogo insospettabile; nel pieno della lombardia industrializzata; grazie per la storia;

Daniele Passerini ha detto...

Ho avuto l'onore e il piacere di leggere in anteprima la bozza dell'articolo integrale di Franco - scaricabile da academia.edu - e mi sono già complimentato con lui in privato. Anche io non avevo mai osservato questo incredibile comportamento sociale dei ragni ed è stata una sorprendente scoperta.
Per inciso, vale assolutamente la pena di iscriversi ad academia.edu! :)

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Ops, ieri questo blog ha compiuto 10 anni e nemmeno me ne sono accorto... praticamente l'anno prossimo andrà alla secondaria di 2° grado (ah, i bei tempi che si diceva "scuola media")! :)))

CLaudio Rossi ha detto...

E allora complimenti e auguri anche a Daniele per il decennale di un blog sempre stimolante e autorevole (come attestano le profonde invidie che suscita) :) :)

Alessandro Pagnini ha detto...

@franco
Bel 'dipinto', davvero suggestivo. Mi unisco con poca fantasia, ma convintamente, al coro dei complimenti.

@Daniele
Dieci anni compiuti? Devi pagare bere! ;-)

Franco Sarbia ha detto...

@tutti
Credo ci siano pochi altri posti nel mondo virtuale e in quello reale dove chi insegue la propria curiosità senza aspettarsi nessun compenso trovi dei compagni di viaggio così pronti ad accoglierlo ed incoraggiarlo. Grazie a voi e complimenti a Daniele che 10 anni fa ha immaginato di farci incontrare. Ho notato che su academia.edu si trovano 25 documenti sull'argomento LENR ed un centinaio su Cold nuclear fusion. Qualcuno di voi che ne sappia un po' più di me ha voglia di verificare se vi si trovano novità interessanti?

pegupe@gmail.com ha detto...

@ Claudio Rossi
“Meraviglie della natura che per fretta o per superficialità ci sfuggono anche quando sono a portata di mano”.
La più grande meraviglia della natura, ancor più a portata di mano, è la mente umana, ma la usiamo poco e male, perché non sappiamo ascoltarla.
Daniele, buon compleanno per i tuoi 10 anni.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
05/07/2007 - nascita del blog 22 passi
09/07/2007 - nascita dell'iPhone Apple
Solo 4 giorni di distanza ma, anche mutatis mutandis, eoni di differenze come risultato a svantaggio del primo e a favore del secondo! :)))))
In comune solo il fatto che entrambi non sarebbero mai potuti esistere senza... la RETE! Dunque l'ennesimo esempio di quanto dimostrato anche dal post e soprattutto dall'articolo di Franco: i ragni hanno veramente una marcia in più! :D :D :D

CLaudio Rossi ha detto...

@Daniele
Ma allora quando è nato il blog: il 5/1/2007 o il 5/7/2007 ? Se è buona la seconda abbiamo sei mesi per preparare i festeggiamenti ;-)

Daniele Passerini ha detto...

@CLaudio
Errata corrige:
05/01/2007 - nascita del blog 22 passi
09/01/2007 - nascita dell'iPhone Apple

s-t-i-c-a ha detto...

Bellissimo, sorprendete ed in parte inquietante il potere della Natura.

AmaRoby ha detto...

Auguri a tutti (anche se con un pò di ritardo) e soprattutto auguri a 22Passi
E questo è il miglio dono che posso pensare ;-)
http://www.domani-ilfilm.it/

pegupe@gmail.com ha detto...

@ Franco Sarbia
Ho letto con grande interesse la tua ricerca sull’impero dei ragni. Devo farti i complimenti per la velocità e la coerenza dei tuoi ragionamenti che rivela una invidiabile capacità di analisi e di sintesi. E’scontato che la tua ricerca, come tu stesso dici, richiede una più approfondita verifica, ma, quando le idee sono chiare, la verifica sperimentale è più semplice,veloce ed economica.
A volte mi capita di leggere di accreditati studiosi, soprattutto d’oltre oceano, che dopo anni di studi e sperimentazioni, danno risposte su argomenti molto banali e di nessun interesse.
Ancora molti complimenti

Daniele Passerini ha detto...

@Pegupe
(Franco, perdonami l'off topic)
Ciao Guglielmo, sono rimasto abbastanza sconcertato e con l'amaro in bocca per le recenti "scelte tecniche" europee del M5S. Tu che sei più saggio e meno umorale, puoi darmi ancora qualche ragione di conforto o sei sconfortato anche tu? Ora come ora, sto scivolando lentamente nell'area dell'astensione e del non voto. :(

Franco Sarbia ha detto...

@Tutti
Grazie di aver dedicato un po di tempo a un racconto così curioso. E di averlo apprezzato. Per quanto il metodo abduttivo della serendipità giunga alla scoperta graduale delle ipotesi investigative in apparenza quasi casuale, come un in un thriller, in realtà segue un approccio sistematico di analisi strutturata che ho appreso dalla frequentazione degli ingegneri di automazione della piccola società della quale in un’altra vita fui vicepresidente. Daniele sa che questo procedimento mi ha condotto a straordinarie scoperte su antiche tecnologie estrattive, logistiche e costruttive delle quali vi metterò a parte non appena sarà completata la messa a punto del modello fisico matematico che ne dimostri e ottimizzi il funzionamento.

@ Daniele
Approfitto anch’io del tuo sconcerto per le vicende del Movimento 5 Stelle per porre una domanda di fondo ai numerosi amici del blog che vi aderiscono. Amici, ditemi di questo movimento post ideologico, né di destra né di sinistra, proiettato nel futuro, oltre: oltre il nazismo e il comunismo. Però spiegatemi, per favore, perché quando si tratta di allearsi con qualcuno, invariabilmente sceglie tra la destra ultranazionalista, razzista e neonazista di Farage e quella ultraliberista di Verhofstadt? Perché questo ente, che non vuole sporcarsi le mani con i corrotti fautori della crisi, non si sogna neppure di avvicinarsi alla Sinistra Unitaria Europea e alla Sinistra Verde Nordica, di Syriza o di Podemos, che di sicuro non ne hanno responsabilità alcuna? Perché?

pegupe@gmail.com ha detto...

Ciao Daniele, ti ringrazio per l’immeritata fiducia e come te sono sconcertato per le incomprensibili scelte politiche del M5S. Per me non è tanto grave la fallita e discutibile alleanza che potrebbe essere puramente tecnica e strumentale, mi mancano gli elementi tecnici per formulare un’opinione, quanto il fatto che le decisioni sembrano tutte calate dall’alto.
Ci troviamo di fronte ad un movimento che sta facendo saltare tutti i tradizionali paradigmi di comprensione, in fondo non è diverso da quanto accade sulla questione delle LERN. Tutti siamo incerti augurandoci, non per il nostro ego, ma nell’interesse dell’umanità, che non si tratti di una bufala. Se è una colossale menzogna, peccato, ma se fosse vero e, senza fondatissime certezze avessimo appoggiato i detrattori delle LERN, ci saremo resi complici di un gravissimo crimine.
Per quanto riguarda le defezioni, non mi fanno impressione come in passato, perché abbiamo visto che il vantaggio economico che le deriva è forse più importante di qualunque dissenso politico.
Ci sarebbero moltissime altre cose da dire, ma per il momento mi fermo a questa semplice analogia.

pegupe@gmail.com ha detto...

@Franco Sarbia
Mi sembra di capire, ma forse sbaglio, che tutti i gruppi che tu citi abbiano rifiutato l’alleanza con il M5S o forse hanno chiesto, come spesso avviene in questi accordi, uno scambio di favori . Ricordo, ma non sono sicuro, che prima di allearsi con Farage chiesero ai verdi di entrare nel loro gruppo, ma questi si rifiutarono, a torto o a ragione, di allearsi.
Cambiando argomento, sembra che il renzimaker non sia una bufala di Crozza. Scusate la battuta su una vicenda che merita tutta la nostra solidarietà, ma la faccio perché tutto si è risolto nel migliore dei modi

Vincenzo Bonomo ha detto...

Confermo in gran parte l'opinione di Guglielmo ribadendo che è impossibile fare accordi con chi non vuole (i verdi) e che Farage con la Brexit ha raggiunto il suo obiettivo politico principale ed è in attesa solo della fine della legislatura europea per lasciare il Parlamento. Solo l'Alde in un primo momento si era pronunciata per l'accordo salvo poi fare vigliaccamente marcia indietro rimangiandosi la parola data e lasciandoci in braghe di tela alla mercé degli opportunisti di turno, che ne hanno subito approfittato per il classico salto della quaglia. In europa se non si raggiunge una certa consistenza (in termini di seggi) non si può fare praticamente nulla (addirittura neanche prendere la parola in aula) per cui alleanze tecniche (non politiche che sono tutt'altra storia) sono praticamente obbligate. Caro Daniele ancora non hai compreso che Grillo è deciso a dare una spallata definitiva al "sistema" non limitandosi ai soliti teatrini delle finte opposizioni che si sono viste in questi anni dove ciascuno recitava la sua parte stando bene attenti a salvaguardare i propri privilegi di casta. Vedrai cosa sarà capace di fare quando Renzi & C. confezioneranno una legge elettorale su misura per conservare il potere e bloccare, costi quel che costi, il M5S e i cittadini che vogliono ribaltare il carrozzone Italia, probabilmente un accordo tecnico con forze politiche esterne al Movimento saranno possibili e conseguentemente tu (schifato) ti asterrai!

Franco Sarbia ha detto...

Questo è il punto di vista dei verdi sull'alleanza con Grillo:
da http://www.valori.it/in-evidenza/giegold-verdi-europei-no-ai-5-stelle-perche-autoritari-16184.html
Mentre è in corso la consultazione a sorpresa sul blog di Beppe Grillo per l’adesione dei 5 Stelle al gruppo Alde (liberali) e il probabile, conseguente sostegno a Guy Verhofstadt come nuovo presidente del parlamento europeo nelle elezioni del 17 gennaio, i Verdi europei prendono posizione contro il leader M5S. «Non è vero che abbiamo rifiutato il confronto con i 5 Stelle perché altrimenti avrebbero sbilanciato gli equilibri del nostro gruppo parlamentare, come scrive Grillo sul suo blog, », spiega il deputato europeo dei Verdi Sven Giegold in esclusiva a Valori.it.

«I motivi sono ben altri. Prima di tutto non potremmo allearci con un movimento che si dichiara apertamente euroscettico, mentre noi siamo convinti sostenitori del progetto europeo. E poi il M5S ha un carattere autoritario: le decisioni sono prese da un leader assieme a una ristretta cerchia di persone». «Ci sembra poi incoerente un cambiamento così repentino di visione a livello europeo», continua Giegold. «Dall’alleanza con l’UKIP di Nigel Farage, primo sostenitore della Brexit, vogliono passare ora al sostegno dell’Alde dell’europeista e federalista Guy Verhofstadt. Ciò non toglie che con i 5 Stelle ci siano stati e possano continuare ad esserci spazi di collaborazione. Molti dei rappresentanti del movimento a Bruxelles sono validi e preparati».

Conferma il punto di vista di Sven Giegold, Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verdi Europei. «Le relazioni con i membri del M5S al Parlamento europeo su diversi temi, tra cui l'ambiente, il Climate Change, le questioni fiscali, sono positive e ci auguriamo possano continuare», ha dichiarato Frassoni. «Abbiamo detto no per le posizioni espresse in merito al processo di integrazione europea, alle politiche sull'accoglienza e l'immigrazione e alle funzioni dei membri del Parlamento europeo in relazione ad una società esterna privata, la Casaleggio associati».

Franco Sarbia ha detto...

Da quanto ho potuto verificare risulta che il Movimento, proprio come ho affermato, non si sia sognato di chiedere l'adesione alla Sinistra Unitaria Europea e alla Sinistra Verde Nordica. Se vi risulta diversamente vi prego di indicarmi in quali circostanze tali forze abbiano ricevuto una richiesta e con quali motivazioni l'abbiano respinta. Grillo ha chiesto invece di entrare nel gruppo dei Verdi: che hanno rilevato la loro incompatibilità con le sue posizioni cosiddette "sovraniste" (neologismo della nuova destra che sta per "nazionaliste"). Tuttavia invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Se gli europarlametari verdi o di sinistra non si riconoscono nelle posizioni del Movimento e quelli di destra in maggioranza si, ed il movimento stesso fa proprie tali affinità elettive è pur sempre una scelta di campo. Avete un bel dire che si tratta di una "scelta tecnica". Servirà pure a tenere assieme i voti dei delusi leghisti, di destra o di ultrasinistra, ma l'ambiguità si rivela paralizzante non appena si tenti di trasformare in programma di governo un voto di protesta tanto eterogeneo: come a Roma.

Franco Sarbia ha detto...

Questo mi piace molto.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/12/m5s-il-deputato-di-stefano-sul-blog-di-grillo-nato-mette-a-rischio-leuropa-ridiscutere-la-presenza-dellitalia/3312799/

sono solo un misero test ha detto...

l'alleanza iniziale con UKIP è stato un errore.
fidarsi di ALDE è stato un errore.
dare agli scritti una giornata per esprimesri su una materia così oscura è stato un errore. anzi, di più: una forzatura.
le giurie popolari... mamma mia...
grillo è confusionario e ha anche un certo grado di megalomania.
potrei continuare.

il problema è: alternative?

a bologna in febbraio 2016 hanno fatto una consultazione civica per un nuovo soggetto a sinistra (area più o meno arancione, sel, pisapia, de magistris, civati, tsipras, padellaro... per capirci; che sarebbe anche il mio contenitore naturale). hanno votato in meno di 1600, cioè un'assemblea condominiale. ha vinto il solito arnese di sottobosco con truppe mastellate a rimorchio. il giorno dopo (IL GIORNO DOPO!) si erano già frazionati in due! non ci potevo credere.

tra i garibaldini c'era gente di destra (uno per tutti, bixio) e di sinistra, repubblicani e monarchici, nazionalisti e internazionalisti, massoni e cattolici. e hanno fatto molti errori.
è stato un errore fidarsi di una sollevazione di roma che non ci sarebbe mai stata e ritrovarsi a mentana.
è stato un errore ritrovarsi l'esercito di fronte in aspromonte.
è stato un errore (molto di più: un crimine) la repressione a bronte.
potrei continuare.

tra i partigiani c'era gente di destra (uno per tutti: edgardo sogno) e di sinistra, repubblicani e monarchici, nazionalisti e internazionalisti, massoni e cattolici. e hanno fatto molti errori.
non ve la faccio lunga, tanto avete capito.

qui adesso non si tratta di fare alleanze ideali o ideologiche con chi la pensa (dice di pensarla) come noi. si tratta di stare dalla parte migliore del paese che vuole liberarsi dai suoi (ahinoi endemici) parassiti. nella storia, ogni tanto dobbiamo darci questa scrollata, altrimenti ci ritroviamo paralizzati nel più oscurantista immobilismo sociale, culturale ed economico.

dopo, se non ci siamo sbagliati, torneremo a fare qualcosa di sinistra. e se ci siamo sbagliati, non c'era nulla da perdere.

CLaudio Rossi ha detto...

@s.s.u.m.t.

Quoto.

Franco Sarbia ha detto...

@ S.s.u.m.t. vorrei tanto che tu avessi ragione e fosse ancora rimasta la speranza in fondo al vaso. Però sono così stufo di votare il meno peggio.

sono solo un misero test ha detto...

@Franco

in generale, e soprattutto trattandosi di umanità, meglio e meno peggio sono sinonimi.

- mantenere l'unità in un paese di particolarismi forsennati
- avere peso politico in un paese tendenzialmente destrorso
- mettere a frutto la rabbia cieca di chi non ha i mezzi culturali per farlo
- partire senza una classe dirigente perchè è proprio quella la parte malata che si intende rigenerare
- rimanere democratici (rousseau non può piacere a un informatico, ma, a proposito di meno peggio, è l'unica piattaforma di e-democracy con più di 24 iscritti attualmente funzionante in italia)
- rimanere nonviolenti

compito mica facile. certo, quando grillo proporrà come lingua ufficiale lo svedese o di portare la biancheria sopra i vestiti (cfr. woody allen) bisognerà avere l'onestà intellettuale di ammettere di avere sbagliato.

fino ad allora siamo nel quadrante del meglio e tanto vale viverlo con un po' di entusiasmo

Daniele Passerini ha detto...

@SSUMT
Leggerti è terapeutico, sempre.
La mia personale "fatica" a restar dietro al moto browniano del M5S - per il mio modo di essere-vivere-sentire - sta innanzitutto nel veder innalzato a principio guida il machiavellico "fine che giustifica i mezzi". È una cosa che mi dà affanno e mette il fiatone... eufemisticamente.

sono solo un misero test ha detto...

@Daniele

è una fatica che condividi con molti, anche se non mi sembra un "principio guida", non a tutti i costi.

visto che non l'hanno spiegata benissimo, in questo caso me la sono spiegata (raccontata?) così:

- non possiamo governare l'italia sotto l'assedio degli altri UE, dobbiamo rompere l'isolamento e acquisire credibilità (che i 5s siano anti UE è una delle famose post-verità, en français: cazzate; molti sono anti EURO e vogliono un referendum, ma è un altra cosa)

- ci si presenta un'occasione da sfruttare al volo: forziamo il voto interno

- va tutto in vacca

vista così non è sicuramente edificante, ma non c'è nulla che urti la coscienza (salvo non volere difendere un malinteso onore repubblichino di non abbandonare l'alleato...).

la domanda da farsi dopo ognuna di queste "andature di bolina" (o belinate, come direbbe il nostro) è: grillo vuole ancora guidarci verso quella emancipazione che ha garantito, senza superare i limiti delle nostre coscienze? abbiamo ancora un obiettivo in comune?

se la risposta è sì, si va avanti.

se l'obiezione è: "ma io volevo che san superman guidasse il mio movimento!", allora, come minimo, abbiamo sbagliato tempo in cui nascere. più probabilmente pianeta.

Vincenzo Bonomo ha detto...

@ s.s.u.m.t.
Condivido quasi tutto quel che dici con la differenza che io sono molto più pratico politicamente parlando. Io sono un attivista del M5S perché (fra gli altri numerosi propositi) noi non prendiamo i soldi del finanziamento pubblico, perché gli eletti non possono fare più di due mandati, perché ci tagliamo gli stipendi, perché vogliamo il vincolo di mandato per gli eletti, perché vogliamo eliminare i finanziamenti all'editoria, perché vogliamo un reddito di cittadinanza (che è la cosa più di sinistra che si possa immaginare in questo momento storico). Se il M5S disattendesse anche solo uno di questi capisaldi che ritengo essenziali per cambiare l'Italia cadrei in una condizione di crisi profonda, politica ed umana che mi porterebbe ad allontanarmi dal Movimento (me ne andrei in silenzio senza sbattere la porta).

sono solo un misero test ha detto...

@Vincenzo

io invece condivido proprio tutto di quello che scrivi! :-D

pegupe@gmail.com ha detto...

A tutti.
A parte la mia ardita analogia tra il fenomeno del M5S e le LERN, da molti di voi, credo, non condivisa, cerco di esprimere una più articolata opinione su questo movimento.
Penso che il M5S sia un fenomeno che non ha precedenti storici e, quando ci troviamo di fronte ad un evento veramente nuovo, mancano gli elementi di valutazione. Questo spiega perché quasi tutti i politologi hanno sbagliato e continuano a sbagliare ogni giudizio e previsione su questa forza politica. Per questo motivo sono, allo stesso tempo, molto curioso e molto cauto nel dare per scontato ciò che, secondo i vecchi schemi, sembrerebbe essere evidente. Secondo i tradizionali schemi culturali, dei quali anche io sono vittima, molti di noi cercano di decifrare a quale schieramento politico (destra-sinistra) appartiene questo movimento e, così facendo, manchiamo sistematicamente il bersaglio come se volessimo spiegare la fisica delle particelle con la fisica classica. Naturalmente questo ragionamento si regge solo se è vero che questa forza è qualche cosa di veramente nuovo e, non, una caricatura del vecchio come lo sono, secondo me, il fenomeno “Trump”, in minor misura il fenomeno “Brexit” e, in passato, il fenomeno “Lega”.
Un forte argomento che avvalora questa tesi, ma non è abbastanza, è proprio il fatto che i politologi “gli esperti di fisica classica” non capiscono nulla dei pilastri sui quali si regge questa forza politica. Altro elemento, di gran lunga più importante, a sostegno di questa ipotesi è il consenso e la partecipazione delle masse giovanili a questo movimento. E’ indubbio che sono soprattutto i giovani a vivere i problemi sul loro futuro e quindi a sentire sulla propria pelle quel disagio che li spinge a cercare nuove soluzioni di sopravvivenza. Se così non fosse, dovremmo pensare che i maschi avrebbero la chiave per risolvere il problema del femminismo, gli etero sessuali quella degli omosessuali, i bianchi quello dei neri e gli anziani quelli dei giovani. Tralascio poi il fatto che sono proprio gli anziani ad aver creato problemi ai giovani. Tuttavia ciò non significa che i maschi, gli etero, i neri e le persone avanti negli anni, come me, non possano appoggiare e dare utili consigli a classi di diversa appartenenza, visto che tutti siamo parte del genere umano.
Se nel nostro dibattito non sciogliamo questo primo fondamentale nodo “quello del nuovo” ogni successiva discussione non farebbe altro che aumentare il nostro reciproco isolamento culturale.
Altra caratteristica del nuovo è che quando si intraprende un viaggio verso l’ignoto, non esistono esperti e qui mi riferisco all’inevitabile inesperienza e ingenuità del M5S, per non parlare del disastro verso il quale ci hanno portato e ci stanno portando gli “esperti” delle cose note che nel frattempo, essendo cambiate, non sono più note.
Questa strutturale analisi apre le porte ad un ulteriore e più complesso problema, perché una nuova specie, per sopravvivere, deve affrontare una natura che non ancora conosce e non è affatto scontato che ce la possa fare. Ciò significa che la vecchia generazione ha il dovere morale di dare il suo contributo, attraverso l’esperienza “quella sana” per aiutare la nuova specie a sopravvivere, altrimenti ci renderemo complici di un grave crimine. Ma, ripeto, questo mio giudizio sta in piedi solo se il presupposto del nuovo è sostanzialmente vero.

Daniele Passerini ha detto...

@pegupe, SSUMT, Vincenzo, Franco, CLaudio
Vi invito a continuare la discussione sul M5S, in topic, sul nuovo post appena pubblicato: Grillo o non Grillo? questo non è il problema.

Franco Sarbia ha detto...

Il gruppo di Aracnologia dell'Università di Caldas, in Colombia, ha trovato interessante la mia monografia su "The spiders' empire". Sarei felice se qualcuno raccogliesse gli stimoli delle mie osservazioni ed approfondisse la ricerca.
https://www.facebook.com/GAUCMzles/?fref=nf&pnref=story

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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

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