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venerdì 8 aprile 2016

Lettera aperta a Rolando Pelizza


Post di Andrea Rampado

Gentile Rolando Pelizza, 
il 12 Marzo 2016 il giornalista Rino di Stefano pubblica nel proprio sito (qui) i piani di costruzione della "Macchina di Dio" ex "Raggio della Vita" ex "Raggio della Morte".
Rino di Stefano riporta quanto segue:
In un certo senso potrebbe essere definito il testamento spirituale di Rolando Pelizza. Oppure, se volete, l’ultimo tentativo di Pelizza, personaggio controverso e circondato da un alone di mistero, per condividere con il resto del mondo (e soprattutto la comunità scientifica) il segreto della macchina che, a suo dire, sarebbe in grado di annichilire la materia, generando grandi quantità di energia pulita. Alla soglia degli ottant’anni, dopo una vita a dir poco avventurosa all’ombra di una scoperta che ancora oggi sembra del tutto incredibile, l’uomo comincia a pensare a ciò che sarà quando il Padreterno lo chiamerà al suo cospetto.
Comunque sia, quelli che state per leggere sono i piani di costruzione della famosa macchina. Me li ha dati Pelizza in persona, pregandomi di pubblicarli nel mio sito. Ovviamente, non ho la competenza per poter giudicare questo materiale. Non sono né un tecnico, né uno scienziato, ma soltanto un giornalista che cerca di rendere il più comprensibile possibile uno dei casi più strani ed enigmatici del secolo scorso. È dunque con spirito di servizio, per arricchire la conoscenza di chi mi legge, che ho acconsentito a questa pubblicazione.

Ammesso e non concesso che qualcuno raccolga davvero il testimone di Pelizza, ci sarà poi il problema di usare la formulazione giusta per far funzionare la macchina. A questo riguardo, Pelizza specifica che alla sua morte un notaio riceverà il mandato per consegnare la documentazione solo a colui, o coloro, che si impegneranno a soddisfare un preciso protocollo di richieste etico comportamentali da lui volute. A buon senso, non mi pare che le pubbliche autorità dovrebbero consentire che un privato entri in possesso di un tale macchinario, sempre che lo stesso abbia le caratteristiche di cui si parla. Ma il disinteresse mostrato fino ad oggi dal governo italiano è molto eloquente per spiegare questa eventualità. E poi questa è la volontà di Pelizza. Chi vuol farsi un’idea più precisa, deve solo continuare questa lettura.
Nei due documenti allegati, "disegni della macchina CAD/CAM" e "una nuova fisica per il mondo", Lei caro Pelizza scrive:

Le domande, forse migliaia, non posso formularle tutte in questa lettera aperta, mi limiterò per il momento a ciò che ritengo più importante e degno di approfondimento.
Lei scrive che delle persone (poteri forti) l'hanno sottomessa costringendola per decine di anni a lavorare per loro e per i loro interessi. In pratica Lei sta confessando che per decine di anni ha collaborato con i "poteri forti", mettendo a disposizione la macchina che ha realizzato con Ettore Majorana, e che quest'ultimi oggi hanno a disposizione questa macchina; questa è solo una mia interpretazione o le cose stanno effettivamente in questo modo? Se così fosse non mi spiegherei come mai Lei, oggi, mette a disposizione i documenti e i dettagli tecnici costruttivi con la condizione che vengano utilizzati per scopi civili e pacifici e per questo ha disposto un protocollo che dovrà essere sottoscritto come impegno per poter ricevere le informazioni mancanti, indispensabili per il funzionamento della macchina.
Penso che Lei stesso capisce la contraddizione in essere, può rispondere nel merito e spiegarci che cosa ha fatto nelle decine d'anni in cui è stato costretto, suo malgrado, a una collaborazione che è in antitesi con quanto da Lei stesso richiesto e, a quanto pare, in antitesi con le stesse volontà di Ettore Majorana?
Chiedo scusa, ma, sempre nel merito, non abbiamo ancora visto nessun protocollo etico e altri dettagli  promessi da Rino di Stefano, dettagli che secondo Rino di Stefano sarebbero stati pubblicati entro una decina di giorni dal rilascio dei primi documenti; ne sono passati più di venti.
Ha intenzione quanto prima di rilasciare questi ulteriori documenti?
Mi chiedo, quale protocollo e in che forma riuscirà ad impedire che la macchina, una volta realizzata  e ottenuti i dettagli finali per il suo funzionamento, possa essere utilizzata per scopi non pacifici.
Non solo, mi chiedo come Lei possa non aver immaginato che, in ogni caso, chi ha disponibilità economiche e tecniche riuscirebbe, una volta realizzata la macchina, a farla funzionare anche senza le sue ultime indicazioni tecniche. È solo questione di tempo e di denaro investito e la macchina potrà essere messa in funzione comunque; si rende conto che questa eventualità non può essere esclusa al 100%?
Può fornirci cortesemente delle risposte a questi quesiti?
Cordialmente
Andrea Rampado

Addendum per i lettori di 22Passi
Il video che segue è il documentario girato dal regista Victor Tognola  per la televisione Svizzera "La macchina venuta dal futuro", ritirato dalla rete l'anno scorso; si vocifera che i diritti sono stati acquistati da un produttore di Hollywood.
Grazie ad un certo Biri Chino è possibile vederlo ancora, vi consiglio di farne copia prima che sparisca nuovamente dalla rete.. ;-)

52 : commenti:

Salvatore Boi ha detto...

Ottima lettera aperta, speriamo in una risposta esauriente... o almeno in una semplice risposta. Bravissimo come sempre Andrea!!!

Barney ha detto...

Ho letto il .pdf dal sito, inclusa la lettera dell'inventore.

Mi lascia basito il livello delle affermazioni "scientifiche".

Un solo punto, per adesso, che per me ammazza qualsiasi credibilita'. Nella descrizione delle proprieta' del raggio, Pelizza scrive che il raggio stesso e' in grado di colpire qualsiasi oggetto "fino a 1.500 km". Presumo sia una caratteristica "di targa" dell'oggetto.
La prendo per buona.

Ora, come puo' un qualsiasi generale americano, anche il piu' scrauso del mazzo, chiedere a uno che ha un raggio con portata 1.500 km di abbattere un satellite GEOSTAZIONARIO?

Grazie per chi sa spiegarmelo.

Pasquale De Santis ha detto...

Mistero

Ciao e complimenti per il post.

Ho visto i filmati e conosco anche un po la storia di questa macchina ed ho letto i documenti del Prof. Clementel.
Penso che il raggio generato dalla macchina non sia di antimateria in quanto si ha una implosione della materia investita dal raggio.Sono curioso di sapere la tua opinione sulla natura di questo raggio.

domenico canino ha detto...

storia che mi ha intrigato parecchio per via di maiorana. Ma dubito molto che Pellizza risponderà. Ci vuole un altro cervello del livello di maiorana, ammesso che sia vera l'origine, per continuare lo sviluppo.

MISTERO ha detto...

@Barney
Mi era sfuggito, dove hai trovato la parola GEOSTAZIONARIO?

MISTERO ha detto...

@Pasquale
Allego un documento per rispondenti in parte..

MISTERO ha detto...

@Barney
Dagli atti originali del giudice Palermo risultano 5 satelli come bersaglio non geostazionari ma in transito sull'Italia.
Ecco il documento:
http://www.ilsegretodimajorana.it/index.php/i-documenti/i-documenti-ufficiali/file/34-03-relazione-incontro-di-pugliese-con-l-inviato-usa-mr-tutino-e-della-riunione-degli-stessi-con-pelizza-atti-giudice-palermo-ottobre-1976

Penso che l'età di Pelizza stia influenzando la sua memoria, oppure non è il Pelizza che ha scritto quella lettera, è quello che sto cercando di capire.

camillo ha detto...

@ Mistero
Le cose sono molto più ingarbugliate di quanto sembra, quella macchina (ammesso che funzioni) usa uno schema fuori dalla logica della fisica. Il voler imbrigliarla dandole una parvenza di scientificità è un escamotage per rendere il tutto accettabile.
Per me è difficile fare certe affermazioni in quanto mi pongo al di fuori della cultura che io stesso propugno a scuola: la Fisica.
Provo a usare una parabola, la parabola si colloca a metà strada tra il trasmittente e il ricevente, ma ciò che deve passare è il simbolismo contenuto, cerca di capire.
Per quanto assurdo possa sembrare a noi fisici l'universo è MOLTO più complesso dell'inquadratura che gli abbiamo dato; lo schema che la Fisica ne traccia è basato giustamente sulla verificabilità, riproducibilità esso molto utile per poter operare all'interno delle leggi per piegare parte della natura per i nostri scopi, ma è una descrizione, una buona approssimazione ma non è la verità.
La verità ultima... forse non c'è cosicchè ci sarà sempre qualcosa da ricercare, solo lo sciocco crede di sapere, mentre il vero il ricercatore sa di essere anche uno sciocco.
Comunque ecco la parabola: E' come se esistesse un "effetto placebo relativo alle macchine", cioè quando una consapevolezza umana si lega ad una macchina è come se la "vivificasse" e... in particolari circostante che dipendono sia dal tipo di macchinario che di personalità quello che emerge è una cosa "fuori schema". Quello che ne emerge è inquadrabile in un altro tipo di scienza: l'alchimia.
A livello profondo l'alchimia non è quella cavolata ridicola che molti scienziati irridono, è un'arte MENTALE, va alle origini. Parte dall'idea che l'universo ha un substrato olografico, creato dalla "MENTE". Come sicuramente avrai letto, il primo principio alchemico dice L'UNIVERSO è MENTALE, TUTTO alla fin fine è MENTE.
Quando morì Newton e aprirono una cassa con gli scritti che Newton riteneva i più importanti e sostanziali si scoprì che era Alchimia.
Si rifiutarono e si rifiutano ancora di prendere atto, pensano che un'intelligenza di tal fatta con la vecchiaia si sia lasciata abbindolare... Qui c'è qualcuno che sta sbagliando e non è il Mewton.
Ora con la quantistica e la teoria delle superstringhe l'idea di un universo olografico comincia a ricomparire nelle menti, questo perché ci sono esperimenti come la doppia fessura,ecc che ci stanno ponendo grossi quesiti.

A conferma di ciò che sto dicendo (esponendomi al ridicolo dei colleghi scientifici) ti linko un passo tratto dal libro "Il dito di DIO" scritto proprio su indicazioni precise di Rolando Pelizza.

https://www.dropbox.com/s/r9395ixwgk1pch4/Stralcio%20ultimo%20capitolo%20del%20libro%20il%20dito%20di%20Dio.doc?dl=0

giorjen ha detto...

@Barney
io invece non ho letto niente di niente (nemmeno il post per intero, scusa Mistero), e come AL SOLITO le tue "questioni" mi sembrano assolutamente pretestuose persino solo leggendo come le poni. Non puoi non sapere che evidentemente i dati di targa di un oggetto qualsiasi (che in questo caso ammesso che esista non avrà dei dati di targa in senso proprio) sono riferiti a condizioni standard, leggasi ad esempio ICAO.
g

Antonio ha detto...

@Mistero: ho approfittato del tuo articolo per leggere della vicenda.

Se questa dichiarazione di Pellizza è vera (e sembra vera):
"In pratica la macchina ha in sé il mio pensiero ed èquesto che le permette di funzionare. Ha conglobato in sé il pensiero che io le ho dato, ma non ha autonomamente il pensiero, perch é solamente noi abbiamo questa possibilità. Ha in sé questo pensiero che la tiene assieme e la fa funzionare: per questo la mia macchina fa quello che io le ho dato col mio pensiero"

Io non ce la posso fare e quindi mi fermo qui.

Mi pare che siamo esattamente nella condizione di Keshe ;-)

Barney ha detto...

@goirjen:
io invece non ho letto niente di niente (nemmeno il post per intero, scusa Mistero), e come AL SOLITO le tue "questioni" mi sembrano assolutamente pretestuose persino solo leggendo come le poni

Ammetto di non essere Pagnini, e di cercare di dire quel che penso con il minor numero di parole possibili.
E di leggere prima di giudicare. Il che -e' un dato di fatto- mi porta ad essere apodittico e tranchant undici volte su dieci.

Nel caso specifico del "raggio della morte", se avessi dovuto giudicare dalla cazzata dell'abbattimento di un satellite a 36.000 km di quota con un raggio che ha portata 1.500 km (e non ci sono ICAO, venti a favore, sciamani e chissa' cos'altro che possano spiegare un errore di queste dimensioni, nella vita reale) mi sarei fermato a pagina 2. Ho letto tutto, e a me pare una storia gia' sentita mille volte. Scopro poi che c'e' una versione che fa a cazzotti con quella di Pelizza, che coinvolge Pelizza stesso ma lasciando fuori Majorana, che spiega come Pelizza sia riuscito a tirare fuori bei milioni (o miliardi) di vecchie lire sempre e solo promettendo prove mirabolanti (mai avvenute, o se avvenute avvenute di fronte a politici e mai replicate). Ovviamente molti testimoni sono morti nel frattempo, e nessuno ha in mano la "formula" che -accoppiata alla macchina di cui Mistero ha fornito addirittura i disegni step- potrebbe garantire energia gratis e un'arma di distruzione di massa (fino a 1.500 km). Per inciso, tutte cose che si ritrovano molto simili nella storia di Rossi e dell'E-Cat...

Come sempre in questi casi bisognerebbe farsi un paio di domande iniziali. Tipo:

*ma porca miseria, dal 1958 sarebbe in giro questa roba, e nessuna superpotenza ha ancora preso Pelizza, torturato ben bene e recuperato "la formula"?
*Quali poteri forti ci sarebbero dietro i poteri forti di USA e URSS degli anni '70 e '80, che ci hanno protetto dall'ingegnerizzazione della "Macchina"?
*Oltre alla spiegazione "si basa sulla produzione di anti-materia", c'e' una minima base teorica di come la cosa dovrebbe funzionare, o ci fidiamo perche' Pelizza cita Majorana?

@Mistero: si, ho letto anche delle "prove" che certificherebbero che Pelizza conosceva veramente Majorana, e che lo stesso Majorana fosse vivo negli anni '60. Ma ci sono contro-deduzioni altrettanto vigorose, piu' corrispondenti alla storia che tutti conosciamo e soprattutto piu' logiche.
Ma poi, questa roba non e' UGUALE a quella che avrebbero "inventato" Tesla e Marconi, e di cui non v'e' altrettanta traccia se non nelle interessanti storie in rete?

camillo ha detto...

@Antonio,
Grazie Antonio per aver letto quello che ho linkato, mi chiedevo se qualcuno avesse il coraggio e la voglia di leggerlo, beh... almeno uno c'è stato.
Altri sorvolano in quanto già sanno ed avendo il bicchiere pieno non hanno bisogno di ulteriore conoscenza.

Se paragoniamo le capacità di comprendere dell'uomo ad una casa, l'uomo è come una casa che ha un giardino magnifico, arriva la primavera (questo tempo di cambiamento) se quella casa non apre le finestre e non gode del giardino che possiede esso è come se non esistesse. Ora alcuni aprono le porte altri chiudono con catenacci, per altri ,incerti, c'è chi bussa alla loro porta e gli invita ad aprire.

In quest'epoca meravigliosa molte sono le vie con cui lo Spirito cerca di bussare.
ci sono molti strani individui che sono come delle pedine in una scacchiera, o se ti fa comodo come mattoni per un edificio.
Ogni individuo recita una sua parte con i suoi pregi e con i suoi difetti. FORSE, se andrai ad indagare scoprirai che Keshe è attaccato al denaro e ha raccontato molte falsità, forse lo stesso varrà per Pelizza (come paventa Barney), Ighina era onesto ma anche lui raccontò un sacco di falsità e sembrava un visionario, Tesla stesso quando cominciava a parlare di extra.. era visto malissimo insomma certe cose non si possono dire apertamente Ighina ad un certo punto puntava il telefonino verso le nuvole e queste si aprivano come accadeva con la sua macchina meteo.
Quindi non potendo dire chiaramente che era una parte mentale interiore che agiva molti raccontano o inventano storie giustificative.
Sono bugiardi? un po' sì e un po' no.

Ma perchè non dire chiaro e tondo come stanno le cose? qualcuno cerca di farlo, alcuni sono pedine sacrificabili e si espongono più di altri.
In questa epoca di GRANDI cambiamenti, non materiali ma concettuali certe conoscenze DEVONO riemergere.
La via delle stelle è dietro l'angolo caro Antonio.
Ma passa necessariamente attraverso la nuova visione dell'universo, più ampia la fisica attuale ne è solo una sottoparte, utile, reale ma parziale.

Se cominci a comprendere il discorso che va sotto il nome di "Attivatori" potresti mettere sul piatto della bilancia che anche Andrea Rossi sia un "attivatore" e che i suoi giocattoli funzionino fondamentalmente quando lui ci dedica attenzione, anche se un livello di realtà fisica il fenomeno ce l'ha in se stesso, ma FORSE se ad operare sono altri il fenomeno LENR appare molto più piccolo e aleatorio.

Io sono avanti con gli anni e ho poco da perdere, quindi espongo chiaramente il concetto, tuttavia sono assolutamente consapevole della delicatezza della questione.
Spiego a scuola la Fisica invitando al metodo della verifica, come posso pretendere che mi credano se non porto le prove?
I colleghi mi dicono guarda che io sono "aperto" mostrami l'influenza mentale sulle cose.
Ora per mostrare e verificare la cosa occorre che l'individuo che riceve NON contrasti o meglio abbia fede. ma se non vede non ha fede... se non ha fede non vede... se non vede non ha fede...
il rompere questo circuito vizioso è molto difficile e delicato.
Fra l'altro se lo si spinge a fondo si creano... religioni, e questo è peggio della rigidità di chi è certo che l'universo sia SOLO MATERIA.
Si procede quindi per piccoli passi, cercando, come in questo caso, di proporre una visione alternativa.
Ma serve MOLTO di più.
Stiamo a vedere se e quanti Magravs di Keshe producono fenomeni fuori schema.

Antonio ha detto...

@Camillo: quando ho detto "io mi fermo qui" non ho inteso "snobbare" il fatto ma evidenziare che non solo non lo ritengo possibile, non lo ritengo possibile in base alle mie conoscenze e alla mia formazione.

Mi fermo perché non sono capace di teorizzare quello che hai riassunto nel tuo intervento.

Però, c'è un "però" che è riassunto in questa tua frase:
"Spiego a scuola la Fisica invitando al metodo della verifica, come posso pretendere che mi credano se non porto le prove? "

Ecco questo può essere l'elemento unificatore del tuo pensiero e della tua visione "possibilista" e della mia "tetragona", ferma sulla mia formazione.
Che poi è il motivo per il quale frequento 22P, mi sono interessato a e-cat, ai lavori di GSVIT e cose simili per cercare o aiutare a produrre "prove".

La "prova" se evidente, replicabile e frutto di protocolli seri e verificati (che per assurdo possono anche comprendere apporti non ortodossi in base alle conoscenze correnti) è dirimente di fronte a qualsiasi diversità di vedute.

La "prova universalmente riconosciuta e accettata" è l'unico elemento di congiunzione tra bè e unbè ;-)

MISTERO ha detto...

@Barney
Concordo con te, ci sono delle contraddizioni e delle controintuizioni, ma in se la storia è vera.
Trovi delle analogie con altre storie, ma questa storia non ha nulla a che vedere con altre storie.

Il tuo metodo di analisi è totalmente sbagliato, ripeto parti da preconcetti.

@Camillo
Grazie per il link, è utile per tutti.
Di questa storia ho letto i due libri di Ravelli, ho letto tutti i documenti presenti nel sito di Ravelli, ho letto il libro "il raggio della morte", ho incontrato molte persone che sono state coinvolte direttamente o indirettamente e ho visionato documenti ancora inediti. Documenti che se venissero resi pubblici..
Ho scoperto l'anello di cogiunzione tra Majorana che certamente non era morto e il finanziere Marconi, come penso (ma non ho ancora la certezza) di aver trovato il collegamento con l'esistenza di questa tecnologia in epoche molto remote. Spero a breve di avere la possibilità di esaminare i manoscritti di Davemport e a quel punto avrò sicuramente altre prove a disposizione.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
OFF TOPIC: "LE ARMONIA DELLA FELICITA' - voci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale" - un progetto della Zona Sociale 3 dell'Umbria (Assisano) che abbiamo ideato a settembre 2015. Il lavoro con le classi nelle scuole è partito a novembre, ieri sera i primi master in studio di registrazione e da oggi iniziamo - in sordina - a dare risalto all'iniziativa... ma questo è niente: sarà un crescendo di qui ai prossimi mesi, stay tuned!
http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=88036
Uno dei motivi (uno tra tanti) per cui ultimamente trovo meno tempo per scrivere sul blog! :-)

Ezio ha detto...

Buon giorno a tutti, sono un ignorante di fisica e matematica, ma adoro tali materie e seguo questo blog da anni perchè mi piace ... assai, e più di tante altre cose che si affacciano su internet.
Quindi complimenti al curatore!

Ho letto e guardato il video e lo trovo stupefacente! Non amo il 'complottismo' perchè penso sia un modo per non affrontare la realtà.
E incomincio a pensare che sia l'ennesimo archetipo o meccanismo masochista....

Solo volevo dirVi, che osservando il disegno, immediatamente, mi è venuto in mente l'accomulatore 'orgonico' di W. Reich.
Quello di Reich non ha all'interno rotori o pile .... ma è quasi identico. Ho notato soprattutto la struttura a scatole cinesi. Nell'Accomunlatore orgonico gli strati interni erano costituiti da materiale organico e inorganico, atti, rispettivamente, a concentrare e riflettere l'energia (orgone). In questa maniera si aveva all'interno una concentratazione di energia.
Ma qualsiasi dettaglio è bene vederlo sui documenti di Reich.
Comunque la storia è simile ... messo fuori legge in america, non è possibile costruirlo ne usarlo.
E il povero Reich ebbe dei guai tremendi a causa dell'efficacia del suo accumulatore.
Sicuramente ne avrete sentito parlare.
Non solo disegni, ma anche libri e trattati ebbe cura di scrivere Reich sul suo accumulatore.
Reich aveva presentato il tutto ad Eistein, ma non sto qui a raccontare la storia, penso la sappiate. E' tutta documentata e vi è il carteggio tra i due scienziati. Eistein non ne uscì molto bene dalla vicenda ..... purtroppo.
Neanche Reich, a dir la verità, ne uscì bene .... morto in una prigione dopo 3 stupidi processi ...
Scusate se mi sono intromesso. Vedo che il vostro grado di conoscenza è altissimo e sinceramente vi invidio tanto.

GabriChan ha detto...

@Camillo, ho guardato il filmato, la parte più interessante è quella dei test fatti con la macchina, si vede una lastra metallica forata in pochi secondi, e si parla di annichilimento della materia tramite antimateria. Però ad occhio, un tale volume di materiale trasformato totalmente in energia credo avrebbe distrutto, il laboratorio e qualche isolato.
Che ne pensi?
Un cordiale saluto Gabriele

GabriChan ha detto...

@Camillo, ho guardato il filmato, la parte più interessante è quella dei test fatti con la macchina, si vede una lastra metallica forata in pochi secondi, e si parla di annichilimento della materia tramite antimateria. Però ad occhio, un tale volume di materiale trasformato totalmente in energia credo avrebbe distrutto, il laboratorio e qualche isolato.
Che ne pensi?
Un cordiale saluto Gabriele

camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
camillo ha detto...

Ciao Gabriele,
sì hai ragione, se fosse stata una reazione materia-antimateria sarebbe stata una iper-bomba atomica.
La faccenda è piuttosto equivoca, parlare di antimateria mi sembra una grossa forzatura.
Direi che se non ci fossero tutte quelle testimonianze e un ben documentato interesse dei servizi segreti di mezzo mondo, avremmo liquidato il tutto, come una messa in scena da prestigiatore.
Invece la cosa sembra estremamente reale, ma molte asserzioni potrebbero assere un aggiunta fuorviante.

Quella macchina ha a che fare con qualcosa di extra Fisica e forse anche extra conoscenze umane attuali. Si basa sul concetto di schermatura quasi assoluta di una zona interna, fatta con 3 recipienti di alluminio che creano tre intercapedini.
Una prima intercapedine credo sia riempita di una "polvere" particolare;
nella seconda intercapedine c'è uno schermo formato da un cubo con sei pareti magnetiche;
nella terza intercapedine più interna c'è uno schermo costituito da un cubo con pareti di vetro.
Questa schermatura crea una zona in cui "teoricamente" la materia esterna rallenta di molto la sua... influenza, come saprai in quantistica un oggetto non termina nel perimetro fisico ma i suoi campi si proiettano lontano, teoricamente all'infinito.
Nella zona centrale più interna si trova il cilindro di alluminio in cui se verrebbe a formare la così detta particella di antimateria.
Per quanto detto da te e da tutta la fisica nucleare non può essere una vera e propria antimateria, ma io la immagino piuttosto come un virus informatico in grado di destrutturare la materia con cui viene sincronizzata (caso mai ti spiego più avanti).

Questo cilindro interno è la vera camera di reazione, esso è circondato da un lato da un campo magnetico rotante dato da un disco verticale, dal lato opposto ci sta un altro disco pure magnetico orizzontale. Su altri due lati ci sono due sferette con un cm3 di mercurio ciascuna, una sfera ruota su un asse verticale e una orizzontale, in basso c'è un asse rotante con tre dischi ceramici particolari (non ho capito se si crea un campo elettrostatico), in alto c'è un tappo con un foro laterale per l'uscita della particella che poi viene guidata da un cannoncino di focalizzazione su base magnetica.
Le rotazioni appaiono fortemente simboliche nel senso che il numero di giri al minuto è quello del numero atomico. Per esempio se devi sincronizzarti con il Litio fai ruotare a 3 giri al minuto, per l'ossigeno 8 giri al minuto.

Secondo quanto sembra di capire se per esempio si sceglie il ferro, elemento 26 della scala periodica, supponiamo che occorra impostare le rotazioni a 26 giri al minuto (in realtà pare che ci siano calcoli con i pesi molecolari molto complessi), ebbene se si sfasa in più o in meno le rotazioni si può destrutturare il ferro o irrobustirlo, ringiovanirlo.
L'onda emessa passa attraverso qualsiasi materiale tranne il ferro con cui interagisce per risonanza.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
OFF TOPIC: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/10/empori-solidali-spesa-gratis-per-famiglie-che-hanno-bisogno-meno-mortificante-del-pacco-viveri-e-piu-efficace/2547130/>http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/10/empori-solidali-spesa-gratis-per-famiglie-che-hanno-bisogno-meno-mortificante-del-pacco-viveri-e-piu-efficace/2547130/</a>
Proprio oggi pomeriggio abbiamo inaugurato quello di Assisi, a giugno se ne inaugura un altro a Perugia, a due passi da casa mia, e credo proprio che non mancherò di farci un po' di volontariato: gli EMPORI SOLIDALI sono una fantastica reazione della società civile alla crisi, per vincerla con la solidarietà e l'impegno.

GabriChan ha detto...

@Camilo grazie per la risposta, l'unica ipotesi che mi sento di fare sul funzionamento della macchina è che si basi sul principio di esclusione de Pauli, ovvero tutto il meccanismo serve a generare un'onda elettromagnetica della frequenza giusta, in modo da forzare lo spin degli elettroni sull'orbitale di legame facendolo rompere o addirittura sui protoni del nucleo.

GabriChan ha detto...

@Camilo grazie per la risposta, l'unica ipotesi che mi sento di fare sul funzionamento della macchina è che si basi sul principio di esclusione de Pauli, ovvero tutto il meccanismo serve a generare un'onda elettromagnetica della frequenza giusta, in modo da forzare lo spin degli elettroni sull'orbitale di legame facendolo rompere o addirittura sui protoni del nucleo.

Silvio Caggia ha detto...

@Ezio
Sinceramente so ben poco sull'orgone, ed ancora meno sul rapporto tra Reich ed Einstein...
Potresti farci un riassuntino?
Grazie

camillo ha detto...

Ipotesi del funzionamento della macchina secondo la teoria alchemica che si basa sul mentalismo dell'universo.
1° parte
Per cercare di comprendere cosa accade, non ci si può muovere all'interno della scienza attuale, o meglio occorre recuperare certe teorie che avevamo troppo frettolosamente scartato classificate come fantasiose e ridicole, teorie tipo l'esistenza dell'orgone.

Supponiamo che la particella più piccola conosciuta in questo piano materiale sia il Quark, particella conosciuta solo attraverso le sue interazioni e invisibile alla nostra attuale tecnologia. Ricordo che con i più potenti microscopi atomici riusciamo a intravedere a malapena gli atomi, essi sono intravisti come una figura di interferenza con onde concentriche. Come sia fatto l'interno dell'atomo lo DEDUCIAMO con gli acceleratori di particelle, infine creiamo un modello interpretativo in base al risultato degli urti tra particelle sempre più veloci ed energetiche. Con la visione quantistica ci muoviamo su un piano previsionale di probabilità, non esiste un determinismo, ma solo uno stato probabile di esistenza.

Il primo concetto è che la dimensione di uno spazio infinitamente piccolo o immensamente grande è un fatto ASSOLUTAMENTE RELATIVO, quindi se ammettiamo che un oggetto abbia un diametro piccolissimo per esempio di 10 elevato alla -100, ebbene se visto dalla nostra realtà è piccolissimo, ma visto da una realtà vissuta in una dimensione dove gli oggetti sono dell'ordine di 10 alla -1000 diventa grandissimo, più grande del nostro universo.
Usando un altro modello potremmo dire che è come se ogni piano di esistenza percepita fosse inserito in un'onda portante, aumentando la frequenza dell'onda portante il numero di informazioni cresce moltissimo (esattamente come è successo per la progressiva capacità di calcolo dei computer) .

camillo ha detto...

2° parte
Fatta questa premessa, immaginiamo che la particella più piccola sia il Quark, questa particella a sua volta supponiamo sia formata da altre sub-particelle.
Queste particelle potremmo benissimo chiamarle “orgoni”, oppure “DNA primario”, oppure... perché no... “pensiero”, ecc.
Ogni particella iper-ingrandita nel suo aspetto particellare apparirebbe come un toroide chiuso, con le due polarità Yin e Yang, e con un sistema codificato di memoria a livello sub-sub-molecolare.
Vista invece nel suo stato più consono di onda, essa corrisponderebbe ad un impulso d'onda in cui sono codificate un'enormità di informazioni.

Poiché la frequenza di questa sub-particelle è elevatissima nulla, di quello che è la nostra materia la potrebbe toccare, voglio dire che questa ipotetica particella non la potresti spostare meccanicamente con la mano o con altro oggetto materiale, essa appare trasparente, o, se vogliamo, apparirebbe come “materia oscura”.

Questa materia viene toccata e plasmata da un'altra situazione che noi crediamo di conoscere benissimo, ma che in realtà ci appare come un entità astratta frutto di interazioni neurali del cervello: il pensiero.

Il pensiero di cui parlo è molto più complesso ed estensivo del concetto che ne abbiamo attualmente.
Questo “pensiero” potrebbe essere definito come la generazione di un'onda di frequenza elevatissima in grado di interagire con l'onda portante del primo atto creativo, questa onda pensiero è una sorta di RNA messaggero (è un tipo di RNA che codifica e porta informazioni durante la trascrizione dal DNA ai siti della sintesi proteica, per essere sottoposto alla traduzione.)

Nello sciamanesimo descritto da Carlos Castaneda quando il pensiero comune assume una particolare intensità, e ci sono a disposizione adeguate energie, allora il pensiero diventa creativo, ed esso viene dato il nome di “INTENTO” dagli sciamani.
Ogni cosa esistente ha in se la potenzialità dell'atto creativo del pensiero, secondo il grande principio alchemico: il Tutto è nel Tutto ed è Tutto in Tutto.

Immaginiamo uno spazio vuoto a livello di vuoto cosmico detto ultravuoto in modo che ci sia solo un atomo per centimetrocubo, (nella atmosfera normale ce ne sono 10 alla 20 per cm3) ebbene questo atomo fa sentire la sua influenza nel circondario, è come se si espandesse; qualora all'interno del suo spazio di influenza si dovesse formare nuova materia questa tendenzialmente verrebbe condizionata ad essere simile a lui.
Supponiamo che nello spazio cosmico si creino le condizioni energetiche dei campi per cui nuova materia emerge dal nulla, in tal caso la materia preesistente in quello spazio la condizionerebbe a diventare simile a se stessa, per esempio se fosse presente il carbonio la nuova materia che si verrebbe a formare sarebbe carbonio. Ora se nelle vicinanze ci fosse un essere in grado di emettere un onda modulante di intensità molto superiore l'onda generata avrebbe il sopravvento, una sovramodulazione e, invece di carbonio, si potrebbe formare l'elemento che il “pensiero dell'attivatore” ha posto come meta ultima.

camillo ha detto...

3° parte
Riassumendo nella macchina in oggetto le condizioni per un atto creativo sono:

L'eliminazione mediante una opportuna schermatura del rumore di fondo dato dai campi generati dalla materia circostante, che altrimenti interferirebbe rendendo caotico il fenomeno.
Una prima modulazione fatta meccanicamente da campi elettromagnetici e gravitazionali che invitino simbolicamente a sintonizzarsi su una certa caratteristica, in questo caso su di un certo elemento della scala periodica (o sulla risultante di un gruppo di elementi con calcoli complicatissimi)

Ci sarebbe poi una seconda e più importante modulazione, una sorta di regolazione fine, fatta dallo sperimentatore con il suo pensiero creativo o “Intento”

Infine servirebbe la presenza di campi in condizione di sovra-energetica, in modo che ci sia la tendenza ad emetterne un po' per equilibrarsi. In questa macchina l'eccitazione è data da un piccolissimo impulso che porta corrente al solenoide che avvolge il cilindro che costituisce il reattore centrale.)

La particella-onda generata è formata da pochissima energia, essa sarebbe poca in quantità ma elevatissima in qualità infatti contiene come il DNA un mare di informazioni. Nonostante il basso contenuto energetico la sua azione risulterebbe eficacissima in quanto va ad operare come un Virus Informatico, entra nella struttura degli atomi e gli costringe ad una modificazione.

Rolando Pelizza descrive 4 tipi di risultati ottenibili:
a) Se l'onda di “intento” produce semplicemente un modificazione grossolana, si ha una destrutturazione della materia con forte emissione di energia dei legami che tenevano coesa quella materia. (Questo livello è supportato da prove e testimoni adeguate che unite all'interesse dei servizi segreti ecc. rendono credibile la cosa.)

b) Se la l'informazione, contenuta nell'onda particella, è più sofisticata e ben determinata si può ottenere una ristrutturazione di una materia degradata, facendola ringiovanire.

c) Se l'informazione è molto più complessa, potrebbe essere in grado di destrutturare la materia e, proprio come il virus costringere la materia destrutturata a trasformarsi in un'altra, si avrebbe la trasmutazione degli elementi. Rolando Pelizza sostiene di aver raggiunto questo livello. (Ma servono prove concrete).

d) Infine sembra che esista un ulteriore livello di programmazione estremamente complesso, se attuato questo altera le condizioni spazio temporali locali, con una variazione nella quarta dimensione: il tempo.

camillo ha detto...

4° parte
Schema operativo descritto nei libri:
Si parte con una scatola sigillata, con le influenze esterne quasi nulle, si regolano i 5 motorini in modo da farli ruotare a seconda dello scopo desiderato. Le velocità sono calcolate con un livello di calcolo sofisticatissimo, Pelizza a voce ha detto che si tratta di un'algebra di tipo nuovo che non sarei in grado di capire. Ha aggiunto che anche i più potenti computer attuali sarebbero in difficoltà, sembrerebbe un'algebra adatta ai nuovi computer quantistici, non basati sul bit binario on/off, ma su più stati possibili.

Una volta regolate la rotazioni dei motorini, occorre che lo sperimentatore diventi un “attivatore” in grado di condizionare col suo pensiero volitivo l'onda-particella che verrà creata, qui c'è tutto un mistero che non si è capito, sembra che ci sia una sorta di comunicazione medianica, almeno questa è la mia impressione.

A questo punto un pulsante crea un piccolo impulso di corrente continua nel solenoide d'argento che circonda il cilindro, creando un impulso di campo elettromagnetico di natura tale da spingere le particelle in modo che risalgano ed escano dal cilindro, incanalandosi nel cannoncino magnetico che le guida a destinazione.

Da quello che scrive Rolando nei libri sembra che queste onde-virus debbano uscire entro pochissimo tempo, pena la destrutturazione dell'intero macchinario.
Rolando racconta che ha distrutto molte macchine (fra l'altro costosissime) prima di raggiungere un discreto controllo.

Il costo di ogni macchina è ingigantito dal fatto che contiene molto Oro e Platino, il cannoncino che guida l'onda in uscita ne è pieno assieme al piombo.

Tutto questo discorso potrà sembrare ad alcuni estremamente complesso o semplicemente fantasioso, vedremo cosa maturerà nel grande cambiamento in atto.
Nel tentativo di portare avanti questa visione, (non è roba solo mia ma gran parte mi è stata data dal mio Maestro più di 30 anni fa) ho scritto un libro di fantascienza che verrà pubblicato in cartaceo prossimamente.
Se qualcuno vuole approfondire attraverso un racconto di fantasia ecco come scaricare il libro:
https://www.dropbox.com/s/wg3zjzblqm9ostj/Sognando%20Modifica%20gennaio.pdf?dl=0







Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo

Grazie del link. Lo scarico subito :-)

Pasquale De Santis ha detto...

@ Camillo

Complimenti:Ammiro molto la sua apertura mentale.Ho scaricato il link.Grazie.

Ezio ha detto...

A Silvio Caggia
Buon giorno a tutti,
L'argomento W.Reich e Einstein è tutto documentato. E' pubblicato il carteggio. E' una fortuna!
Io ho letto di reich quello che sono riuscito ad avere della Sugarco e sono libri relativi agli anni 70.
Uno dei libri interessanti, anche se non scritti da Reich è proprio questo:
La biografia di Reich (DE MARCHI: W. Reich: biografia di una idea - Ed. Sugar., 1971)
De Marchi ha fatto moltissimo per il nostro paese e pur non avendolo conoscendolo, trovo che sia stato una persona eccezionale.
In quel libro, se non ricordo male c'è tutta la cartografia relativa.

Comunque, ho copiato da un sito questo sunto della vicenda. In questa pubblicazione l'autore (Movimento Reichiano Treviso) prende posizione su un articolo della rivista 'rivista anarchica, gennaio 1972' dove, si parla della presunta pazzia di Reich.

questo il link:

http://www.arivista.org/index.php?nr=9&pag=9_04.htm

Ezio ha detto...

A Silvio Caggia (2)

Questo è quello che ho estrapolato. Ho letto anche altre fonti, questa la trovo efficiente.

Per entrare nel merito delle ricerche reichiane sull'energia vitale, detta energia orgonica, riteniamo interessante, tra gli altri, l'episodio dei rapporti di Reich con Einstein.
La storia di questi rapporti è ben raccontata nel citato libro di De Marchi, cui rinviamo il lettore, per un'informazione più dettagliata.
In sintesi si tratta di questo: nella ricerca di un riconoscimento e anche per ottenere la collaborazione di altri scienziati in un campo di ricerca che appariva vastissimo, Reich scrisse ad Einstein, esule in America a causa del Nazismo, per sottoporgli la sua scoperta. Einstein si dichiara interessato e i due si incontrano per un colloquio.
Le teorie di Reich sono confermate sperimentalmente (se dobbiamo credergli) da uno strumento da lui definito accumulatore orgonico, che, come dice il nome, serviva appunto ad accumulare l'energia orgonica. Il fatto che appariva straordinario e incredibile (infatti non si spiega se non con la teoria reichiana) era un aumento di temperatura che si verificava tra l'interno e la parete superiore dell'accumulatore.
Einstein riconobbe che, se questa condizione si verificava realmente, si sarebbe trattato di "una grossa bomba" ossia di un importante e rivoluzionaria scoperta scientifica.
Reich portò dunque un accumulatore orgonico in casa di Einstein, l'apparecchio fu installato nel sotterraneo della casa stessa. Il termometro segnava effettivamente quella famosa differenza di temperatura.
Einstein volle trattenere l'accumulatore per alcuni giorni. Dopo dieci giorni Reich riceve una lettera in cui la differenza di temperatura viene spiegata in una maniera piuttosto banale e sbrigativa.
La spiegazione suggerita ad Einstein da un suo assistente era che la maggior temperatura era dovuta al fatto che la casa era riscaldata e il sotterraneo no. Era logico quindi che sulla superficie superiore dell'accumulatore vi fosse una maggior temperatura, per essere detta superficie più vicina al soffitto.
Reich risponde con una chiara e netta confutazione di tale tesi, comprensibile anche ai non iniziati in materie scientifiche. Tra l'altro Reich invita a collocare l'accumulatore all'aria aperta e dichiara che la differenza di temperatura si sarebbe verificata comunque, anche se sull'accumulatore non incombesse alcun soffitto, né alcuna copertura calda o fredda, ne battessero su di esso raggi solari.
Proponeva inoltre tutta una serie di verifiche.
A questa lettera Einstein non si curò di rispondere, malgrado varie sollecitazioni.
Dopo un paio d'anni cominciò a circolare la voce che Einstein aveva controllato sperimentalmente le teorie di Reich, dimostrandone l'inconsistenza.

Ezio ha detto...

A Silvio Caggia (3 ... sorry!!! ma non immaginavo fosse così tanto)

Poiché era vero che Reich aveva confutato la presunta, sommaria, dimostrazione di Einstein, i collaboratori di Reich (pazzi anche loro?) scrissero ad Einstein avvertendolo che sarebbero stati costretti a pubblicare tutto il carteggio Einstein-Reich, perché fosse ristabilita la verità dei fatti.
Einstein rispose sprezzantemente negando l'autorizzazione alla pubblicazione della corrispondenza (evidentemente Einstein si rendeva conto che non aveva fatto una bella figura) ed accusando Reich e i suoi collaboratori di voler sfruttare il suo nome per scopi pubblicitari.
Dopo una risentita, lucida e dignitosa protesta da parte di Reich, Einstein cambia tono e conclude: "Devo pregarla di trattare con discrezione le mie dichiarazioni orali e scritte, così come ho sempre fatto con le sue".
Reich generosamente si astenne, infatti, dal pubblicare quella corrispondenza. Così la voce che Einstein aveva dimostrato l'infondatezza delle teorie reichiane è ancora in circolazione, insieme a molte altre.
Un'ultima curiosità: il giudice che condannò Reich al carcere, prima di emettere la condanna, chiese una perizia psichiatrica. Ma i periti nominati dal Tribunale, rappresentanti di quella scienza ufficiale che ha decretato e decreta l'infondatezza delle teorie orgoniche, dichiararono che "l'imputato era perfettamente sano di mente".
È per questo che Reich finì in un carcere e non in un manicomio criminale.

Movimento Reichiano Treviso

Ezio ha detto...

A Silvio Caggia (3 ... sorry!!! ma non immaginavo fosse così tanto)

Poiché era vero che Reich aveva confutato la presunta, sommaria, dimostrazione di Einstein, i collaboratori di Reich (pazzi anche loro?) scrissero ad Einstein avvertendolo che sarebbero stati costretti a pubblicare tutto il carteggio Einstein-Reich, perché fosse ristabilita la verità dei fatti.
Einstein rispose sprezzantemente negando l'autorizzazione alla pubblicazione della corrispondenza (evidentemente Einstein si rendeva conto che non aveva fatto una bella figura) ed accusando Reich e i suoi collaboratori di voler sfruttare il suo nome per scopi pubblicitari.
Dopo una risentita, lucida e dignitosa protesta da parte di Reich, Einstein cambia tono e conclude: "Devo pregarla di trattare con discrezione le mie dichiarazioni orali e scritte, così come ho sempre fatto con le sue".
Reich generosamente si astenne, infatti, dal pubblicare quella corrispondenza. Così la voce che Einstein aveva dimostrato l'infondatezza delle teorie reichiane è ancora in circolazione, insieme a molte altre.
Un'ultima curiosità: il giudice che condannò Reich al carcere, prima di emettere la condanna, chiese una perizia psichiatrica. Ma i periti nominati dal Tribunale, rappresentanti di quella scienza ufficiale che ha decretato e decreta l'infondatezza delle teorie orgoniche, dichiararono che "l'imputato era perfettamente sano di mente".
È per questo che Reich finì in un carcere e non in un manicomio criminale.

Movimento Reichiano Treviso

Ezio ha detto...

Per quanto riguarda l'Orgone è un'energia che è sempre stata presente e visibile. Ma non siamo abituati a vederla. La sentiamo solo. E' un pò come le note musicali.
7 diatoniche e 5 cromatiche (perchè??? chi l'ha deciso)
7 come i giorni della settimana, e 12 (somma) come il numero dei mesi.
Non si sa il perchè e non esiste nessuna evidenza scientifica. puoi dividere l'ottava come vuoi, ma risulterà sempre di 12 note.... e non si sa il perchè, ma il tuo orecchio avrà cura di incatenarne 7 su 12. E questo incatenamento .... è un miracolo vivente.
Così l'orgone, una sua particella, ha la forma simile a quella di un fagiolo, di una conchiglia, di un feto, di un rene. Ha un movimento a spirale, veloce e visibile. Ci abbiamo giocato da piccoli!
Guarda verso l'infinito (non troppo in alto) quando il cielo è terso (ma anche no) e ne vedrai una quantità immensa. Se fai caso a seguirne alcuni, li vedrai muoversi .... eccome.
Vuoi una rqappresentazione della forma e del movimento dell'orgone, se non ti fidi dei tuoi occhi?
Guarda 'la notte stellata' di Van Gogh
Reich parla della scoperta e del divenire dell'orgone nel suo libro 'La funzione dell'orgasmo'.
E' un libro assolutamente autorevole!!!!
E piacevolissimo da leggere.....
Ciao a tutti e buona giornata.

MISTERO ha detto...

@Ezio
Confermi la mia prima intuizione quando vidi il progetto e i dettagli costruttivi della macchina.
Anch'io ho pensato che le scatole non sono altro che un accumolatore orgonico. Le pareti sono di metallo e cosa assai interessante alternate a lastre magnetiche flessibili (materiale organico e metallico) di fatto orgonite.

Camillo hai riflettuto su questo fatto?

Una ulteriore intuizione che voglio condividere con voi è il fatto che tra una camera e l'altra viene inserita della polvere fine, che a detta di chi ha avuto tra le mani una macchina originale, si tratta di polvere di alluminio.

La polvere di alluminio mi ricorda il sistema di Ighina per avvicinare le nuvole o allontanarle.
Sotto la macchina che si vede nel video di Report, Ighina aveva messwo qualche tonnellata di polvere di alluminio (sembra scarti di fonderia) per produrre la ionizzazione necessaria ad allontanare o avvicinare le nuvole.

Quindi oltre ad avere un generatore di campi elettromagnetici, un generatore di campi gravitazionali, un generatore magnetico, un generatore elettrostatico abbiamo anche un generatore orgonico e un generatore ionico, forse mi sbaglio, che cosa ne pensi Camillo?

Ho sentito Rino di Stefano, entro questa settimana verranno pubblicati altri documenti.

Silvio Caggia ha detto...

@Ezio
Grazie del riassunto.
Ma questo rivelatore orgonico che aveva testato Einstein, non c'è nessuno che ne abbia costruito uno funzionante al giorno d'oggi? Abbiamo dei tecnici esperti di misurazione qui che potrebbero sostituirsi ad Einstein e certificare tale differenza di temperatura con mezzi molto più moderni e precisi dell'epoca...
Insomma, prima di replicare complessi raggi della morte perché non cominciare con dei semplici raggi dell'amore?l

camillo ha detto...

Certo che ho riflettuto sull'ipotesi che le scatole fossero assimilabili ad un accumulatore Orgonico.
In effetti ero molto curioso di sapere della polvere, lo chiesi a Rolando Pelizza mi disse che la polvere era presente solo nello strato più esterno.
"Polvere di alluminio?" chiesi. "Perché me lo chiedi" rispose. “Perché un certo Ighina... “ e gli raccontai la storia dell'apparato meteo che avevo pubblicato anni prima.
https://www.dropbox.com/s/urvqda9wmia8szp/Apparato%20meteorologico.doc?dl=0
(con un amico ne stiamo costruendo uno)

Mi rispose con una strana domanda: “Cosa sai della polvere denominata Termite?” (si tratta di un miscuglio di polveri a base di alluminio e ferro che producono una temperatura elevatissima in grado di fondere moltissimi metalli.) “E' qualcosa di simile” concluse. Insistei per avere dettagli ma non me li diede.

La mia opinione è che prevalga l'idea della schermatura dalle influenze esterne, Andrea tieni presente che io ho visto le trasmutazioni fatte con la sola mente più e più volte anche in mano mia con controlli delle macchine fotografiche e altro.
Nel momento che raggiunsi l'assoluta certezza della realtà del fenomeno percepii che anni di duri studi di Fisica si stavano evaporando come neve al sole.
ne parlo qui:
https://www.dropbox.com/s/8kdi6645rh6uyvf/L%27universo%20%C3%A8%20mentale%20complessivo.pdf?dl=0

In questo caso non ci sono strati di materia organica ed inorganica alternati, c'è proprio una struttura schermante con precisi spessori e lastre con campi magnetici precisi, quindi può anche che ci sia una certa funzione di cella orgonica ma è oltre quel livello. Per me è un fattore schermante.
anzi ti dirò di più forse gli strati della cella orgonica sono anch'essi una variante di un fattore schermante. più si crea un luogo puro e schermato da influenze esterne più facilmente un individuo attivatore presente trova gli orgoni che si aspetta o altre funzioni che desidera.

GabriChan ha detto...

@Camillo, grazie per la spiegazione e per il File, l'unica cosa che mi lascia perpelesso è che in teoria ci sarebbero in circolazione degli individui, che con adeguati macchinari potrebbero fare danni incalcolabile, speriamo siano persone gentili e umane.

MISTERO ha detto...

@Camillo
Sono certo che ha la funzione di schermatura, ma di fatto è anche un concentratore orgonico.. L'energia orgonica ha una funzione fondamentale, ne sono certo.

@Silvio
Ho avuto modo di verificare delle celle orgoniche, ci sono entrato 5 volte per 15 minuti. A parte la sensazione di benessere generale, la prima cosa che ho notato è che mi sono abronzato, con la carnagione chiara come la mia è immediatamente evidente.
Ci sono celle orgoniche in vendita le producono soprattutto in Germania, anche in Italia, ma se vuoi fare dei test te le puoi autocostruire con poca spesa.
In rete trovi tutto quello che ti serve.

Giancarlo Lunardon ha detto...

I MIRACOLI SELLA SABBIA QUARZIFERA NORVEGESE
Le culture dei pacchetti di sabbia bionici irradianti (sapa)
Nel Gennaio del 1939 una delle assistenti di Reich mentre dimostrava, a Oslo, un esperimento di bioni con materiali incandescenti, prese della sabbia di mare e la arroventò. Due giorni dopo nel brodo soluzione di KCl germinò una cultura che, trasferita su un terreno di uova e agar-agar, produsse una formazione gialla. Il nuovo tipo di cultura, al microscopio, conteneva grossi pacchetti di vescichette energetiche a motilità debole e con forti riverberi azzurri. La cultura era pura, cioè formata solo di un tipo di strutture. L’ingrandimento a 2000 e 4000 volte rivelò pacchetti di 6-10 vescichette grosse 10-15 micron. L’esperimento fu ripetuto otto volte dando per cinque volte i medesimi risultati. I bioni furono denominati SAPA (Sand Packet = pacchetto di sabbia).
Sospettando di trovarsi di fronte ad una fonte di radiazione energetica, volle verificare se le colture erano in grado di impressionare delle lastre fotografiche, sia scoperte (al buio), sia in cassette, sia totalmente che parzialmente coperte da piombo. A questo scopo pose direttamente sulle lastre alcuni preparati bionici, inoltre nello stesso spazio, collocò alcune lastre di controllo, cioè non influenzate direttamente dai SAPA. Tutte le lastre, quindi anche i controlli, risultarono velate ed alcune, in corrispondenza delle fessure delle cassette, o dove il rivestimento di piombo era meno spesso, risultavano annerite.
I SAPA offrivano anche caratteristiche importanti: il loro effetto sui batteri della putrefazione, sui protozoi e sui bacilli T era più vigoroso di quello degli altri bioni. Messi a contatto con le cellule cancerose, si dimostrarono capaci di ucciderle o di paralizzarle già a 10 micron di distanza. Le cellule cancerose rimanevano dove erano come paralizzate o giravano miseramente in cerchio prima e poi si immobilizzavano. Dopo aver provato ad esaminare le culture SAPA al buio e aver constatato che emettevano una radiazione grigio azzurro che disturbava la vita “come se avessi fissato il sole per lungo tempo”, Reich giunse a teorizzare che i bioni SAPA scaturivano dalla sabbia di mare in quanto quest’ultima era energia solare solidificata. L’incandescenza e i rigonfiamento della sabbia avevano liberato questa energia dallo stato materiale. La materia organica cioè, era in grado di assorbire l’energia orgonica e di trattenerla.

MISTERO ha detto...

@Giancarlo Lunardon
Per cortesia quando riporti un testo ricopiato da un link devi riportare anche il link.
Grazie
Questo è il link del testo da te riportato:
http://www.orgonenergy.org/docs/Orgonenergy_Bioniche.pdf

Questo post è una lettera aperta a Pelizza con alcune divagazioni, cerchiamo di restare in tema per quanto possibile o comunque se riportiamo qualcosa cerchiamo di motivare il perché.

domenico canino ha detto...

@camillo
io ho fatto un tempo la critica d'arte allesplendide opere di dovilio brero; peccato che sia morto presto; era un talento vero; Su quello che dice pellizza, io ho le mie idee; ma sono sicuro che un giorno si arriverà a manipolare gli stati della materia con il "pensiero" intendendo con esso una emissione di frequenze che stimolano la nascita di materia e la sanno anche organizzare; Quando Pitagora, che aveva studiato 10 anni con i sacerdoti caldei le antiche tavolette sumere, parlava di questi argoemnti diceva che c'era una frte relazione tra la matematica e l'armonia musicale, con leggi proporzioni e frequenze; ma il cammino per arrivarci secondo me non è quella macchina; ma trovare i testi in cui tutto è ben descritto, non da chi dice e non dice e poi nasconde il dito, etc. mi piacciono le persone chiare, che ti dicono tutto subito, tutto questo alone di falso mistero mi dà fastidio. tanto se ti devono zittire lo fanno lo stesso, tanto vale dire tutto bene.

Giancarlo Lunardon ha detto...

sul link hai ragione.sul tema mi sembra di essere attinente:si sta parlando di energia organica e metto in evidenza la relazione quarzo-orgone descritta in "Esperimenti bionici sull'origine della vita".L'hai letto?

camillo ha detto...

@Domenico,
Condivido le tue osservazioni, anch'io preferirei dire pane al pane, vino al vino. Ma forse non sempre è possibile, o meglio certe volte si deve mascherare la verità, proprio come a teatro, capitava... nel passato e anche a desso. Ora se le mistificazioni sono a fin di bene è un grande agguato, se invece sono un puro inganno per vantaggi propri economici o altro è una truffa.
Pitagora aveva due livelli di insegnamento, e anche lui molte informazioni le nascondeva, Pitagora era un grande sognatore e scrisse: Il sogno è la porta che apre la via dell'infinito. Dietro questa affermazione che sembra non c'entri c'è la via del sapere occulto, molte scuole sciamaniche e non mistificano le informazioni relative allo stato di coscienza quotidiano, mentre i veri segreti transitavano e transitano ancora oggi nel sogno evoluto detto da noi uscita astrale.
Quindi caro Domenico le cose hanno sempre avuto ambiguità... due facce... una maschera.

MISTERO ha detto...

@Lunardon
Certo che l'ho letto e non ho detto che non c'erano attinenze, ho scritto che non le hai spiegate, tutto qui. :-)

@Camillo
Passi mai da Battaglia Terme?

camillo ha detto...

@mistero,
Battaglia Terme non è molto distante da Valdagno, se lo ritieni utile posso fare un salto, magari con mia nipote.
camillo.urbani@libero.it

Se hai dato un rapido sguardo al mio libro "sognando Atlantide" dovresti aver capito che c'è uno scopo preciso nel nostro agire: mettere in evidenza il fenomeno degli "attivatori" cioè persone che, consciamente (o consciamente come il caso di Rolando Pelizza,) interagiscono con apparati meccanici, elettrici, o solo simbolici (come l'ERIM di Ighina) creando manifestazioni al di fuori della fisica conosciuta.
La via delle stelle passa attraverso questa consapevolezza che deve diventare di pubblico dominio (sarà dura!).
A conferma guarda cosa si dice qui:
https://gradientitemporali.wordpress.com/2016/04/09/il-q6-di-peppe-la-montagna-e-kosol-ouch/

Daniele Passerini ha detto...

@Camillo
Sei di Valdagno?

camillo ha detto...

@Daniele,
Sì abito a Valdagno(Vi)

camillo ha detto...

Il libro che ho scritto con il titolo "Sognando Atlantide" anche se lo presenterò come fantascienza, in realtà ha un sottofondo iniziatico.
ecco uno stralcio in cui parlo del problema della schermatura:
.. Un oggetto di metallo può essere considerato come un “essere” composto da vari “elementi primordiali” così come lo è un essere vivente. ...
Gli elementi basilari della materia ci appaiono come poco mutabili nel tempo semplicemente perché essi vivono in una dimensione temporale diversa dalla nostra o per meglio dire per loro il tempo trascorre molto più lentamente che per gli esseri umani.

... gli antichi scoprirono che ogni particella non si può considerare isolata, ma è continuamente in comunicazione con il resto dell'universo... videro che esistevano delle onde gravito/magnetiche che collegavano continuamente tutte le particelle tra loro, pertanto ogni cambiamento in qualsiasi parte dell'universo si ripercuoteva su ogni altra particella, tutto era collegato. Le cose più vicine influivano di più, ma anche cose molto lontane influivano seppur in misura molto minore e proporzionale al quadrato della distanza.
Quindi ogni particella non era mai veramente immobile o inattiva, ma era continuamente fatta vibrare da influenze esterne. Nello studio degli atomi non era possibile capire il comportamento di un singolo atomo, ma si osservava piuttosto il comportamento dell'atomo condizionato dalla folla di altri atomi che lo circondavano. Volendo capire se un singolo atomo presentasse una sua “personalità” specifica, gli antichi ricercatori cercarono di isolarlo dal resto della materia.

Per risolvere il problema si procedette così:
Supponiamo che una particella, sotto l'azione dei raggi gravito/magnetici acquisti una vibrazione 100, circondando questa particella con particolari materiali a base cristallina ci si accorse che la vibrazione della particella diminuiva. Evidentemente alcune sostanze assorbivano particolari gamme di raggi gravito/magnetici. Si costruì una scala in cui ogni sostanza assorbente era presente, alcune assorbivano fino al 95% altre solo 1%.
Per formare questa scala, date le varie numerosissime materie esistenti in natura, vennero impegnati molti ricercatori per molti anni. Avendo a disposizione questa scala era possibile circondare un particolare atomo con varie sostanze, fino a far si che l'atomo fosse liberato dalle influenze gravito/magnetiche esterne.

Immaginiamo di vedere una partita di calcio e cerchiamo di eliminare i curiosi che stanno al di là del campo. Per ottenere ciò occorre circondare i giocatori con un muraglione e impedirne la loro vista.
Il muraglione rappresenta gli atomi assorbenti che formato uno spessore attorno all'atomo in osservazione. In pratica si trovò che occorrevano varie mura, le più esterne erano fatte con i materiali a massimo assorbimento 95% , più internamente si misero altri strati in modo che l'assorbimento totale arrivasse al 100%.
In conformità a questa scoperta gli antichi atlantidei perfezionarono la tecnica d'interazione, miscelando micropolveri di diversi tipi di cristalli elementari per riuscire a schermare completamente ed esclusivamente delle zone precise e determinabili.
Queste zone occupano alla fin fine uno spazio infinitesimo e corrispondono a punti chiamati "punti NIHILO", in altre parole "punti di zero assoluto"...

Link libro:
https://www.dropbox.com/s/wg3zjzblqm9ostj/Sognando%20Modifica%20gennaio.pdf?dl=0

Pasquale De Santis ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bertoldo ha detto...

il nuovo fondo salva banche si chiama Atlante =atlantide = nazismo ...

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