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venerdì 8 gennaio 2016

PILA C1 – Nuovo setup LENR sperimentale che confermerebbe l'Effetto Rossi e la generazione diretta di corrente elettrica dall'E-CAT X

post di Francesco Santandrea (SPAXIO)
Open Source da www.spazionica.org

In un recente commento Mauro Elia sul blog scriveva :

"Se non sbaglio gli esperimenti sui "tubi roventi" sono passati di moda.. adesso l'ecat X è come un Wafer (quindi nessuno lo ha ancora replicato)...."

Ebbene cari lettori di 22 passi la PILA C1, qui presentata in Open Source, è un inedito setup che stiamo sperimentando da anni!

Questo setup ha delle similitudini con il recente Wafer E-CAT X di Andrea Rossi, e non dimentichiamoci anche dei fili di Francesco Celani che sono ricoperti di nanostrati.



 Premessa

Fin dal 1980 mi occupo professionalmente di Ricerca, Sviluppo, e Scienza; dal 1994 (ad oggi oltre 22 anni) assieme ad alcuni colleghi e amici appassionati abbiamo iniziato a percorrere anche argomenti Scientifici di frontiera: LENR, PNNE, Teorie di Unificazione, ecc.; ho collaborato personalmente a titolo di volontariato con diversi Scienziati, Ricercatori e Inventori fornendo loro consulenza tecnica e apparecchiature tecnico–scientifiche appositamente progettate e costruite, anche offrendo una discreta parte delle mie personali disponibilità finanziarie. Tutto questo semplicemente per viscerale e innata passione per Scienza e Tecnica, per l'ambizione, la voglia di scoprire e di condividere quanto trovato per il bene di tutta l'Umanità.



 Rivoluzione Scientifica imminente

Sono fermamente convinto che con le LENR e la PNNE siamo alle soglie di una grandissima rivoluzione scientifica, rivoluzione che ritengo sarà accompagnata da un cambiamento di paradigma.

Forse l'umanità non è pronta, ma penso sia doveroso da parte di tutti partecipare attivamente e soffermarsi ed operare affinché tutto ciò si sviluppi velocemente.

Credo che chiunque sia in possesso di scoperte* epocali come l'Energia da LENR (Reazioni Nucleari a Bassa Energia o Fusione Fredda) o la PNNE (Propulsione non Newtoniana Elettromagnetica - senza espulsione di massa) non deve assolutamente tenerle segrete.

* Scoperte che, come ho già scritto varie volte, ritengo siano collegate.

Con una fonte inesauribile di energia si avrebbe la Pace nel Mondo, e si risolverebbero i problemi di inquinamento. E' veramente deprimente invece osservare che ci siano ancora guerre, ingiustizie e la sopraffazione di molte popolazioni schiacciate dagli interessi di pochi.



 Perchè Open Source

Credo fermamente che se queste scoperte venissero divulgate liberamente in Open Source, ci sarebbe uno sviluppo rapidissimo.

Per queste motivazioni essendo detentore di setup sperimentali originali e inediti ho deciso di renderli pubblici.

Invito tutti gli Scienziati, i Ricercatori e gli Inventori a replicare e sviluppare i setup che presentiamo con la raccomandazione di farlo in laboratori idonei e con tutte le precauzioni necessarie.

Non mi si venga a raccontare che questo potrebbe creare instabilità sociale, non ci credo, esistono gli Stati Sovrani e l'ONU che dovrebbero gestire questo sviluppo con leggi e regolamenti mondiali da emanare velocemente.

Qualche volta ho letto (anche qui su 22 Passi) che i blog non sono adatti per fare scienza, in parte è vero ma ritengo che i blog siano un ottimo strumento divulgativo-comunicativo per condividere e dare visibilità alle nuove idee.



 La Pila C1

Adesso, come annunciato nel mio commento sul precedente post di Mistero (Andrea Rampado), veniamo all'argomento di questo post : La Pila C1.

Da diversi anni stiamo sperimentando i reattori a Pila C0 e C1, questi tipi di reattore sono derivati dagli Esperimenti denominati tipo C che iniziammo nel 1993 e che sono brevemente illustrati nella “Teoria dello Spazio Quantizzato” pubblicata nel 1994, così scrivevamo ...

Esperimenti tipo C

… … abbiamo iniziato delle prove con vari materiali conduttori e semiconduttori collegandoli come mostrato in fig. 2.


Ai provini abbiamo inviato sia correnti continue che alternate con energie da pochi Ws a centinaia di Ws ottenendo in alcuni casi una forte emissione di calore, che a nostro avviso risulta superiore all'energia inviata.

In particolare cio' avviene con scintillazioni più o meno continue (da alcuni secondi a qualche decina di secondi) volontariamente prodotte interrompendo il circuito e cercando di mantenere l’arco voltaico che si innesca.

Nel caso di questo arco induttivo si ottiene un forte arrossamento e/o fusione dei vari tipi di provini usati. In particolare l’aumento dell’induttanza accentua l’emissione di energia. … …


Ma ora veniamo alla Pila C1 oggetto di questo post, il reattore Pila C1, simile a quello C0*, è semplicemente composto da una pila di dischetti di metallici o leghe con placcatura e/o trattamenti superficiali.

La pila C1 in questa versione è stata alimentata in corrente continua, anche se non è facile accenderla una volta attivata risulta stabile; si deve operare partendo da tensioni basse inserendo un elemento alla volta fino ad ottenerne l'incandescenza.

* Sul reattore C0 è stato presentato un video circa un anno fa qui il link





Setup semplificato del reattore a Pila C1




Descrizione degli elementi costituenti la pila C1


Gli esperimenti su C1* di cui stiamo parlando sono stati eseguiti in aria libera alla pressione atmosferica, quindi gli elementi della pila si ossidano superficialmente, riteniamo che gli strati di ossido giocano un ruolo importantissimo nelle LENR.

Nel reattore Pila C0 abbiamo utilizzato Idrogeno in bassa pressione 10-20 mBar.

l'Idrogeno a nostro avviso svolge un ruolo fondamentale nelle LENR ---> la riduzione degli ossidi. La rimozione degli atomi di ossigeno dalla struttura dell'ossido potrebbe rendere zone del materiale superconduttrici (come accade nelle perovskiti) e quindi variare la conducibilità totale della pila C1.

In altri post qui su 22 Passi abbiamo anche citato l'ipotesi della fusione / annichilazione dell'elettrone e in generale della materia.

Su C1 probabilmente è presente in quantità minima l'Idrogeno che viene generato dalla scomposizione dell'acqua presente come umidità nell'aria.

Contiamo comunque a breve di condurre anche sulla Pila C1 prove con bassa pressione di Idrogeno, in vuoto e in atmosfera controllata.

Veniamo ora alle anomalie termo-elettriche che riscontriamo nella Pila C1 e alla generazione di elettricità diretta dal reattore, da misure preliminari semi-quantitative al variare della differenza di potenziale applicata alla Pila C1 si nota una evidente non linearità nell'assorbimento di corrente.

Facciamo un esempio: dopo aver acceso il reattore e averlo portato ad un regime stabile ad esempio a 9 V si ha una corrente assorbita attorno ai 13 Ampere, ora se si diminuisce il potenziale a 6 V per la legge di Ohm il reattore dovrebbe assorbire 8,66 Ampere :

R = V/I = 9 Volt / 13 Ampere = 0,692 Ohm
(Resistenza della Pila C1 a regime)

I = V/R = 6 Volt / 0,692 Ohm = 8,66 Ampere
(Corrente della Pila C1 alla tensione di 6 V)

ebbene questo non sempre accade, il reattore talvolta assorbe una corrente inferiore che scende a circa 5-6 Ampere, in pratica a tensioni più basse si ha un aumento della resistenza, questo in prima analisi potrebbe essere giustificato da un comportamento NTC (Negative Temperature Coefficient) della Pila C1.
In pratica una diminuzione della tensione applicata determina una minore corrente e una minore dissipazione di energia elettrica della Pila C1 con conseguente abbassamento della temperatura, l'effetto NTC quindi determinerebbe un aumento della resistenza come è stato rilevato sperimentalmente, ma si è osservato che l'abbassamento della corrente anomalo (superiore a quanto stabilito dalla legge di Ohm) accade praticamente senza inerzia, fatto non compatibile con il raffreddamento del reattore che avviene lentamente. Siamo di fronte ad una evidente anomalia.

Come si può giustificare questo comportamento anomalo ?

Una spiegazione può essere data semplicemente ipotizzando che ci sia generazione di corrente elettrica diretta da parte della Pila C1 che quindi in parte si autoalimenta e determina una riduzione della corrente erogata dall'alimentatore con l'apparente aumento della resistenza della Pila C1.

Attenzione ripetiamo che sono misurazioni preliminari semi-quantitative quindi da prendere con beneficio di inventario, stiamo mettendo in funzione un setup sperimentale con un multimetro di precisione HP34401A a 6 ½ cifre, e un oscilloscopio digitale Picoscope 3224, quanto prima pubblicheremo i risultati.

Con questa ipotesi si può anche arrivare a dare una spiegazione dell'eccesso termico e dell'autosostentamento.

Inoltre nelle sperimentazioni abbiamo notato evidenti anomalie termiche della Pila C1 che, a parità di potenza erogata dall'alimentatore, a volte si accende rosso-arancio scuro e altre volte in giallo-arancio.

Infine non dimentichiamoci dell'ipotesi da noi avanzata sulla vera natura “elettromagnetica” della materia illustrata qui che spiegherebbe le motivazioni che sono alla base delle LENR e della PNNE.



 Conclusioni

Sembrerebbe quindi che l'effetto Rossi esiste e che finora nessuno aveva operazionalmente compiuto banali misure di elettrotecnica sui reattori, a onor del vero le prime misure in tal senso sono state fatte da Francesco Celani che ha rilevato sperimentalmente generazione di correnti anomale sui fili nanostrutturati di Costantana dei suoi reattori, qui l'ultimo lavoro presentato all'ICCF19.

Restate sintonizzati! ... sono in programma post, relazioni e notizie su evoluzioni dei reattori dal C2 fino al C6!

Buon 2016 a tutti!

Francesco Santandrea            

338 : commenti:

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Hermano Tobia ha detto...

Grande SPAXIO ! Complimenti a te ed al tuo team per l'iniziativa il cui spirito è sicuramente lodevole a prescindere dai risultati che comunque sembrano incoraggianti.

Volevo chiederti se avete anche fatto misure nucleari nei vostri test.

Auspico infine la collaborazione e la verifica incrociata con Mario e con il GSVIT, visto che le misure effettuate sono quelle che loro eseguono solitamente.

SPAXIO ha detto...

@Hermano Tobia


Grazie,

sulla pila C1 non abbiamo ancora fatto ancora misure nucleari

bertoldo ha detto...

un diodo tunnel di potenza multimateriale e vari tunnel consecutivi ?

bertoldo ha detto...

oppure un zed in miniatura

Tizzie ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tizzie ha detto...

I dischetti in lega metallica ed acciaio placcato in rame sono dunque 1, 20 e 50 eurocent...?

Tizzie ha detto...

Correzione: 1, 10 e 50 eurocent... ma siamo lì.

Euro Coins#Specification

Nordic Gold

SPAXIO ha detto...

@Tizzie

sono dischetti in lega metallica ed acciao placcato, con le stesse caratteristiche degli Eurocent,

credo che sia reato distruggere il denaro, ma ho visto sulla rete che la questione è controversa per il fatto che ci sono in giro (in Europa e nel Mondo) macchinette che producono souvenir schiacciando e "riconiando" anche nella forma gli eurocent,

ho letto sulla rete un commento di un utente su un forum che asserisce che ci sono disposizioni UE che non incoraggiano la distruzione delle monete metalliche ma nemmeno la vietano,

comunque ci si può rivolgere a ditte che coniano medaglie o ditte artigianali che fondono e lavorano galvanicamente i metalli, anche cercare monete già danneggiate o fuori corso

Robbins ha detto...

@SPAXIO

Lei, naturalmente, conosce l'"effetto Russell".

MISTERO ha detto...

Grande Spaxio, ottima analogia Berto!!
Mi permetto di suggerirti una lettura interessante per i tuoi esperimenti e in linea con l'analogia riportata da Berto:
"Shape Power, il potere della forma" di Dan A. Davidson.
Ci sono elencati molti esperimenti alcuni dei quali molto simili ai tuoi..

Mauro elia ha detto...

@ Spaxio
Siccome mi accorgo che siete molto indulgenti con me e con la mia ignoranza, sono portato (per natura) a dire la prima cosa (anche stupida) mi venga in mente..
Se si raddioppiasse la corrente in ingresso e di conseguenza tutto il set up venisse raddoppiato in ogni sua parte, si otterrebbe una amplificazione del fenomeno? (magari del doppio) so che non sempre è così nella realtà delle cose...

Tizzie ha detto...

@SPAXIO
Sono una capra in elettrotecnica, chimica ed in tante altre cose ma se devo fare una sparata: non potrebbe essere che lo strato di ossido intermedio (spesso quanto?) funga da elettrolita solido (dalle caratteristiche semiconduttive, con la conducibilità elettrica che aumenta con la temperatura) fra i metalli dissimili a contatto e che ad alta temperatura il dispositivo si trasformi in una sorta di cella galvanica rendendo elettricità in qualche forma?

domenico canino ha detto...

@Spaxio
Intanto, sei uno dei pochi che è capace di passare dalle parole ai fatti, complimenti; sì capisco l'idea della ossidazione, e questa pila può essere il primo passo verso la comprensione del fenomeno, però io proprio non vedo il legame con il Rossi Effect, a meno che con le successive versioni della tua pila/wafer tu ottenga energie molto più alte.

SPAXIO ha detto...

@Mauro Elia

"Se si raddoppiasse la corrente in ingresso e di conseguenza tutto il set up venisse raddoppiato in ogni sua parte, si otterrebbe una amplificazione del fenomeno?

direi che non succede perchè il comportamento dei metalli e relativi ossidi, sollecitati con l'elettricità, ad alta temperatura in più con l'Idrogeno è molto complesso, quindi il punto di lavoro ottimale dei reattori LENR sono tutti ancora da approfondire dipendendo da molte variabili, dalla geometria e da diverse altre fattori che comunque cercheremo di trattare in maniera comprensibile a tutti

SPAXIO ha detto...

@Domenico Canino

Grazie per i complimenti,

Pila e Wafer sono concetti simili in quanto sono strati, questa è la similitudine, come ho scritto anche i fili di Francesco Celani sono coperti da molti strati nanostrutturati



SPAXIO ha detto...

@Robbins

la ringrazio per l'accostamento con il grande Bertrand Russel, ma sono solo un principiante al confronto, anche se
credo la filosofia andrebbe rivalutata
Una Teoria Giocattolo per una teoria del Tutto

e sopratutto non dimentichiamoci che Andrea Rossi è un filosofo!

Roberto Bletzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roberto Bletzo ha detto...

ohl russell
dice Franco di la

grazie

Silvio Caggia ha detto...

@Roberto Bletzo
Nevalninna lo sa di sicuro:
"Dimenticavo: la pellicola radiografica stava a cinque cm di distanza dalla parete del becker, in contenitore a prova di luce. E' la prima cosa che ho controllato leggendo il paper. Per non dire del fatto che il materiale sensibile non "brucia" col calore.
Una possibiltà sarebbe stata un particolare effetto Russell sulla carta nera a contatto con l'emulsione, ma in questo caso le macchie non avrebbero seguito il profilo dell'elettrodo.
Quella della pellicola radiografica è una situazione da cui è difficile scappare onorevolmente ed è quindi indigesta agli un-believers"

Silvio Caggia ha detto...

@Franco
Certo, anche quello di Rossi lo chiamano oramai effetto Andrea...
Tra amici ci si chiama per nome, no?

Barney ha detto...

Mi interessa di piu' la propulsione non newtoniana della pila. Sul sito non c'e' scritto nulla se non "plasma RF in atmosfera di idrogeno".
Cioe'?
Eccitate idrogeno con radiofrequenze? Gia' fatto in varie salse.
Poi come lo accelerate (se lo accelerate)?
Avete robe tipo ugelli magnetici?
Che pressione avete nella camera di prova?
E come misurate l'eventuale spinta (perche' se non c'e' spinta, non c'e' trippa per gatti :-) )?

Grazie per le eventuali risposte.

SPAXIO ha detto...

@Tizzie

"Sono una capra in elettrotecnica, chimica ed in tante altre cose ma se devo fare una sparata: non potrebbe essere che lo strato di ossido intermedio (spesso quanto?) funga da elettrolita solido (dalle caratteristiche semiconduttive, con la conducibilità elettrica che aumenta con la temperatura) fra i metalli dissimili a contatto e che ad alta temperatura il dispositivo si trasformi in una sorta di cella galvanica rendendo elettricità in qualche forma?"

Grazie per il commento, non si denigri, sono comunque osservazioni da prendere in considerazione,

ma occorre continuare a sperimentare acquisendo dati strumentali per avvalorare o smentire tutte le ipotesi, provare delle varianti e vedere se e come modificano il "comportamento" della reazione, generazione di elettricità e calore ecc.

è quello che cercheremo di fare nei prossimi mesi

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Perdona la domanda ardita... Ma avete usato proprio delle monete?
Le facce che si toccano hanno il conio?!?

SPAXIO ha detto...

@Silvio Caggia

posso dirti che abbiamo fatto varie prove anche con dischetti con asperità e irregolarità superficiali, la distanza tra i dischetti può avere la sua importanza,

sul reattore C0, dove abbiamo usato l'Idrogeno a bassa pressione, in molti casi su alcuni dischetti abbiamo ottenuto quasi delle brasature

abbiamo ripetuto gli esperimenti C0 e C1 diverse volte, con piccole varianti, ma occorrerebbe eseguire un numero maggiore di prove e sistematicità per carpirne i punti chiave

SPAXIO ha detto...

@Barney

sulla PNNE abbiamo un progetto di un prototipo ancora da realizzare,

al momento non abbiamo risorse per iniziare la costruzione e fare sperimentazione

poco è stato fatto concretamente, solo alcuni test con plasmi eccitati da Radiofrequenze in Idrogeno a bassa pressione,

comunque il concetto base è sulla conversione materia-energia che in determinate condizioni potrebbe fornire spinta senza espulsione di massa

Tizzie ha detto...

@SPAXIO
Forse non sembrava ma intendevo più o meno seriamente. Non ho particolari competenze tecniche. Molto spesso mi vengono in mente idee bislacche dalla fattibilità dubbia, che vado poi a verificare in un secondo momento cercando nella letteratura scientifica (mainstream) esistente. In questo caso ho semplicemente associato [1] con [2]. Mi chiedo se sia mai stato discusso in letteratura un simile ibrido. E che succederebbe se in questi strati di ossidi/elettrolita solido fosse presente anche idrogeno a bassa concentrazione? Potrebbero essere assimilabili ad un [3] dopotutto. Boh! (o probabilmente: nulla).
Oppure come giustamente sottolineato da altri, si potrebbe più semplicemente assimilare questi strati di ossidi intermedi ad una serie di giunzioni p-n, con tutte le conseguenze derivanti.

Purtroppo Blogger non è la piattaforma ideale per questo genere di discussioni per me, mi ritroverei a modificare e aggiornare i commenti talmente spesso da risultare molesto.

SPAXIO ha detto...

@TIzzie

Le tue soono tutte osservazioni e suggerimenti utili alle Lenr Open Science

avendo esposto il tuo pensiero sei parte attiva del LOS

GRAZIE

Tizzie ha detto...

@SPAXIO
Grazie, ma credo che il mio apporto sia minimo.
Cercando un po' meglio mi sono reso conto che il dispositivo ipotetico che ho descritto non sarebbe altro che una pila di Volta, insomma nulla di nuovo. Vedere anche lo schema nella pagina corrispondende su Wikipedia in inglese.

A questo punto occorre vedere quali siano le differenze effettive con la Pila C1.

Andrea ha detto...

Un accrocchio siffatto ha un comportamento capacitivo e induttivo, mi stupirebbe avesse una induttanza puramente resistiva!

bertoldo ha detto...

effetto dumas versione alternativa dell'effetto casimir ma non con superfici piane ma rotonde , sarebbe meglio ovali proprio a forma di uovo e una distanza di 1,61 mm tra una uovo e l'altro , il che è abbastanza complicato .

bertoldo ha detto...

"A questo punto occorre vedere quali siano le differenze effettive con la Pila C1." i molteplici materiali in percentuali , usati e l'atmosfera ad idrogeno .

Tizzie ha detto...

@Bertoldo

"Gli esperimenti su C1* di cui stiamo parlando sono stati eseguiti in aria libera alla pressione atmosferica, quindi gli elementi della pila si ossidano superficialmente, riteniamo che gli strati di ossido giocano un ruolo importantissimo nelle LENR.

Silvio Caggia ha detto...

@Andrea
@Spaxio
"Un accrocchio siffatto ha un comportamento capacitivo e induttivo, mi stupirebbe avesse una induttanza puramente resistiva!"
Induttivo?
Nel primo schema vedo l'induttanza, ma nel set-up non la vedo...

Tizzie ha detto...

Il primo schema non raffigura il primo prototipo? Non è l'europila C1.

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Forse non ho capito la profondità dell'esperimento... L'anomalia è che con l'aumento della tensione la resistenza sembra diminuire?
Avete escluso il fatto che la superficie di "contatto" tra le "monete" aumenti con l'aumento della tensione?
Il conio delle monete e la zigrinatura creano poca superfice di contatto effettiva e molta superficie a micro distanze varie, distanze che possono fungere da isolante a basse tensioni ma diventare conduttive formando un arco alla tensione giusta.

Estremizzando si potrebbe immaginare il sistema come un tot di candele di automobile in serie e parallelo tra loro... Con l'aumentare della tensione applicata mi aspetto aumentino le scintille e quindi la corrente.

Andrea ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea ha detto...

@Silvio: La Pila, se ho capito bene, è fatta alternando dischi conduttivi e rondelle di acciaio. La rondella di un materiale alternato a un disco di un altro, magari leggermente più isolante, determina una corrente toroidale che funge da spira, determinando un comportamento induttivo.
La capacità è ovvia dato che ci sono tante piastre conduttive con il vuoto (aria) nel mezzo a causa delle rondelle è per definizione un condensatore.
Se si sono usate monete poi sciambola, la configurazione geometrica è tutt'altro che banale e chissà a quanti fenomeni di autoinduzione a origine!

Sarà carino quando avrai l'oscilloscopio misurare anche induttanza e capacità studiando il dominio delle frequenze. Vedrai tante risonanze che corrispondono a poli nell'induttanza complessa, ovvero i valori resistenza, induttanza, capacità del circuito.

Solo a quel punto potrai capire il rapporto di conservazione/dissipazione ergo l'eventuale produzione (che dato che alterni leghe metalliche potrebbe benissimo essere elettrolitica).

Silvio Caggia ha detto...

@Andrea
"sciambola"
Bella zio! Dammi il cinque!

Silvio Caggia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SPAXIO ha detto...

@Andrea

"Un accrocchio siffatto ha un comportamento capacitivo e induttivo, mi stupirebbe avesse una induttanza puramente resistiva!"

perdonami ma cosa significa induttanza puramente resistiva?

un'induttanza con un comportamento resistivo per definizione non può esistere, sarebbe una resistenza.

Forse è stata fuorviante l'introduzione della fig.2 con l'induttanza indicante lo schema dei primi test (1994), ma non si riferisce al test sulla Pila C1, come ha fatto notare Tizzie,

La rondella di un materiale alternato a un disco di un altro, magari leggermente più isolante, determina una corrente toroidale che funge da spira, determinando un comportamento induttivo.

non c'è "corrente toroidale" lungo la spira perchè la rondella è in contatto in più punti, dove non lo è la sua superficie è molto vicina al dischetto, essendo presenti ossidi ed essendo incandescente passa corrente anche per effetto Richardson, una sorta di plasma di elettroni, le capacità sono cortocircuitate dai punti di contatto e dai plasmi,

inoltre i test sono in corrente continua, quindi gli effetti induttivi e capacitivi sono del tutto trascurabili, possiamo considerare la pila come delle resistenze in serie, il fatto che siano più o meno incandescenti dischetti e rondelle e che sono fatte di diversi leghe e metalli e relativi ossidi implica gli effetti Seebeck e Richardson (prima citato).

La realtà è anche che le schematizzazioni ingegneristiche di elettrotecnica non sono molto applicabili sui singoli elementi quando ci sono questi effetti,

un'altro effetto potrebbe essere dato dal campo magnetico per la presenza di ferro e relativo ossido (ferriti), fenomeni di nanomagnetismo locale che anche Francesco Celani ha messo in evidenza nei suoi esperimenti,

quindi è meglio, almeno per il momento, misurare corrente e tensione da fuori come una black box, fare dei grafici V-I come mi ha consigliato lo stesso Francesco Celani

Tizzie ha detto...

E' indispensabile che le rondelle siano tali o potrebbero essere dischetti 100% acciaio inox?

SPAXIO ha detto...

@Silvio Caggia

"Forse non ho capito la profondità dell'esperimento... L'anomalia è che con l'aumento della tensione la resistenza sembra diminuire?"

nel post *non* c'è scritto questo,

"Avete escluso il fatto che la superficie di "contatto" tra le "monete" aumenti con l'aumento della tensione?"

Il conio delle monete e la zigrinatura creano poca superfice di contatto effettiva e molta superficie a micro distanze varie, distanze che possono fungere da isolante a basse tensioni ma diventare conduttive formando un arco alla tensione giusta.

"Estremizzando si potrebbe immaginare il sistema come un tot di candele di automobile in serie e parallelo tra loro... Con l'aumentare della tensione applicata mi aspetto aumentino le scintille e quindi la corrente.

come dicevo ad Andrea ci sono gli effetti: Richardson, Seebeck, Russel-Ohl (citato da Robbins ), ecc., che mandano all'aria ogni tentativo di fare una schematizzazione elettrotecnica, per questo è meglio trattare la pila come una black box,

comunque nei vostri commenti ci sono sempre spunti per ragionare che "illuminano da altre angolazioni" la discussione, quindi Grazie anche a voi



SPAXIO ha detto...

@Tizzie

questo non te lo so dire, occorre ripetere esperimenti e misure con rondelle e dischetti in acciaio

SPAXIO ha detto...

@Robbins

Grazie per aver indicato l'effetto Russel-Ohl che non conoscevo

SPAXIO ha detto...

@Bertoldo

Grazie per le segnalazioni, qui dove si gira e si rigira ci sono effetti anomali



Tizzie ha detto...

@SPAXIO
Si potrebbe allora provare a semplificare in un altro modo usando solo dischetti di rame (acciaio placcato in rame/1 eurocent) e rondelle di acciaio. E' stato provato in questo modo?
Lo strato di ossido formato con la temperatura sarebbe nei primi composto da CuO/Cu2O, mentre nelle seconde principalmente da Cr2O3.

Alessandro Pagnini ha detto...

"..."Un accrocchio siffatto ha un comportamento capacitivo e induttivo, mi stupirebbe avesse una induttanza puramente resistiva!"

perdonami ma cosa significa induttanza puramente resistiva?

un'induttanza con un comportamento resistivo per definizione non può esistere, sarebbe una resistenza...."

Quoto!



"...Vedrai tante risonanze che corrispondono a poli nell'induttanza complessa, ovvero i valori resistenza, induttanza, capacità del circuito...."

Ho l'impressione che si voglia sottolineare che il circuito presenta una propria 'impedenza complessa' con valori anche immaginari, ovvero determinati da reattanze induttive e capacitive (quelli puramente resistivi rappresentano la parte reale del valore complesso) e quindi vari possibili fenomeni di risonanza, che salvo errori, avvengono quando le reattanze capacitive e induttive si equivalgono. Quanto ai poli e agli zeri dei circuiti, se non ricordo male (certo che ci farebbe un sacco comodo Franco Morici....)possono essere presenti anche in assenza di risonanza. Ad esempio un tipico filtro passa basso resistenza condensatore (quindi con la sola reattanza capacitiva e conseguentemente non risonante), dovrebbe avere uno zero alla frequenza in cui la reattanza capacitiva eguaglia la resistenza equivalente vista ai propri capi. Non sono certo di ricordare le definizioni esatte, ma temo che la materia possa prestarsi ad un po' di confusione.

Sono d'accordo con Andrea che sarà interessante che si possa approfondire la conoscenza del circuito con l'uso di buona strumentazione.

Buon lavoro :-)

SPAXIO ha detto...

@Tizzie

sicuramente è doveroso sperimentare con variazioni e fare misure per individuare i punti chiave

SPAXIO ha detto...

@Alessandro Pagnini
@Andrea

allora volete sapere tutto e subito! ;-)

ci sono altri cose importanti che andrebbero trattate, ma fanno parte dell'evoluzione della pila C2... C6! che spero di iniziare ad illustrare prossimamente,

occorrerebbe mettere in piedi un gruppo di studio con molti dei partecipanti di 22Passi, ma senza risorse è impossibile ecco perchè abbiamo scelto la strada Open Source



Tizzie ha detto...

@SPAXIO
Il grosso della spesa iniziale sono l'alimentatore DC da laboratorio da 15V/15A e gli strumenti di misurazione, che già avete, mi sembra di capire.

Credo che mi sfugga qualcosa: che cosa manca o previene prove ulteriori, divulgazione estensiva di dati, foto, ecc.?

bertoldo ha detto...

"occorrerebbe mettere in piedi un gruppo di studio con molti dei partecipanti di 22Passi, ma senza risorse è impossibile ecco perchè abbiamo scelto la strada Open Source"
Se servono le risorse e puoi quantificare quanto si fà una colletta e si vede se si riesce ad arrivare alla cifra , se non bastano serve altro tipo indiegogo o simili , ma anche lì se non presenti qualcosa di già sfruttabile è dura ottenere i fondi.

SPAXIO ha detto...

@Tizzie
@Bertoldo

la maggiore difficoltà non è tanto la strumentazione, ne ho a tonnellate!,

il problema è il coordinamento e il tempo che occorre dedicare alla sperimentazione che non basta mai,

anche perchè devo lavorare per poter guadagnare da vivere,

ma sono fiducioso che qui da 22Passi nascerà qualcosa, anzi è già nato grazie al Caro Daniele che saluto

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Per dovere di cronaca, non era Robbins che citava Russell Ohl
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Russell_Ohl
ma Franco Morici su Cobraf:
http://www.computerhistory.org/semiconductor/timeline/1940-Discovery.html

Robbins citava invece l'effetto Russell, citato anche da Nevanlinna su Cobraf:
http://www.nature.com/nature/journal/v170/n4324/abs/170456b0.html
Suppongo si parli di William James Russell
http://www.nature.com/nature/journal/v82/n2091/abs/082101a0.html
persona che probabilmente conoscono solo matematici d'altri tempi come Robbins e Nevanlinna...

Per questo qui pro quo tra cognomi e nomi prendevo simpaticamente in giro Franco Morici parlando dell'effetto Andrea...

Spero sia ora tutto chiaro...

domenico canino ha detto...

OT
Dalle parole ai fatti?
Nils Fryklund
January 9th, 2016 at 4:37 PM
Dear Andrea
Is it true that you are byuing a factory and are going to have ABB robotics to assemble E-cats there?
Best regards
Nils Fryklund

Andrea Rossi
January 9th, 2016 at 5:47 PM
Nils Fryklund:
Yes.
Warm Regards
A.R.

SPAXIO ha detto...

@Silvio Caggia

ora è chiaro

allora Grazie a Franco Morici in primis e a tutti gli altri che portano il loro contributo






SPAXIO ha detto...

@Tutti

devo assentarmi per lavoro per un paio di giorni,
comunque leggerò di tanto in tanto i commenti, ma non allarmatevi se non vi rispondo subito, lo farò appena possibile

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Entrando invece nel merito...
Io scrissi:
"L'anomalia è che con l'aumento della tensione la resistenza sembra diminuire?"
E tu hai risposto:
"nel post *non* c'è scritto questo"
È vero, nel post c'è scritto che avete misurato:
Prima a 9 Volt si avevano 13 Ampere (0,692 Ohm)
Dopo a 6 Volt si avevano 5-6 Ampere (1,091 Ohm)
Quindi riformulo la mia domanda:
"L'anomalia è che con la diminuzione della tensione la resistenza sembra aumentare?"
(Che concettualmente per me è uguale a prima, ma accetto la contestazione)
Se sì, provo a riformulare anche la possibile spiegazione banale che mi chiedo se avete escluso:
Potrebbe la resistenza aumentare per la semplice diminuzione di scariche elettriche tra le superfici in contatto precario dovuta alla semplice diminuzione della tensione?
Immagina un set-up composto da N candele di automobile, ognuna con un gap diverso, collegate ciascuna in serie ad una resistenza e collegate poi tutte in parallelo tra loro.
Con il diminuire della tensione applicata meno candele scintilleranno e quindi passerà meno corrente e ci sarà più resistenza.

SPAXIO ha detto...

@Silvio Caggia

hai ragione, hai detto la stessa cosa all'inverso,

ma è importante notare che se facciamo stabilizzare la pila a 6 Volt e poi si aumenta a 9 Volt il comportamento nel transitorio e riconducibile alla legge di ohm cosa che non accade come detto da 9 Volt a 6 Volt,

comportamenti riscontrati semi-quantitativamente quindi
sempre da prendere con beneficio di inventario, comunque stiamo organizzando misure V-I per comprendere meglio il comportamento della Pila C1

l'importante è capirsi,

riguardo quello che dici con l'esempio delle candele ti ripeto che può essere un aspetto ma viene "sommerso" da molti altri effetti (che ho citato in precedenza) che possono divenire predominanti

ho molto altro da dire, mi ripeto :

"ci sono altri cose importanti che andrebbero trattate, ma fanno parte dell'evoluzione della pila C2... C6! che spero di iniziare ad illustrare prossimamente"





SPAXIO ha detto...


Errata Corrige: manca un accento,

nel transitorio e riconducibile

diventa

nel transitorio è riconducibile




Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Capisco che è solo la prima puntata, mi mettevo soli nei panni dell'umbé di turno che trovata una potenziale spiegazione riconducibile alla fisica nota ritiene quindi debunkata l'anomalia... :-)
Attendiamo il tuo ritorno per le nuove puntate inedite...

SPAXIO ha detto...

@Silvio Caggia

si, infatti occorre essere rigorosi e delle tuoi pensieri, idee, osservazioni e testimonianze non possiamo che ringraziarti

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Pensierino in libertà...
Visualizzando il tuo esperimento mi veniva in mente un modo per incasinare le cose... Il test "rumenta" (robaccia in piemontese)... Prendo il barattolo con tutte le viti, chiodi, bulloni, roba metallica che ho nel ripostiglio (la "rumenta" appunto), e attacco il negativo al barattolo ed il positivo ad un puntale infilato nella sommità della rumenta metallica...
Poi però mi è venuto in mente che assomiglia troppo all'athanor di Abundo!
Sbaglio?

Andrea ha detto...

" "Un accrocchio siffatto ha un comportamento capacitivo e induttivo, mi stupirebbe avesse una induttanza puramente resistiva!"

perdonami ma cosa significa induttanza puramente resistiva?"

Pardon, un lapsus.

"impedenza puramente resistiva"

E se credi che dato che perché sei in Corrente continua hai un carico puramente resistivo e puramente ohmico, se credi che le correnti parassite non esistino neanche nei sistemi più semplici figuriamoci in uno simile...

Prima di guardare all'effetto Seebeck impara a trattare un RLC...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Andrea

"...E se credi che dato che perché sei in Corrente continua hai un carico puramente resistivo e puramente ohmico..."

Non si può che essere d'accordo. Basta pensare che la reattanza capacitiva tende all'infinito al tendere a zero della frequenza (che infatti appare al denominatore "Xc = 1 / 2 * PiGreco * f * C "), un condensatore ideale inserito in un serie ad un circuito alimentato in continua, corrisponde all'apertura di detto circuito e quindi all'interruzione della corrente.
Francamente penso che questo Spaxio lo sappia già, però :-)

Comunque sono d'accordo che le cose possono apparire più complesse di quel che sembrano e un circuito alimentato in continua può riservare sorprese. In effetti credo che potrebbe comodamente mettersi anche ad oscillare. Non so se sia il caso di quello presentato da Spaxio, non l'ho analizzato e non penso riuscirei a farlo, proprio per la potenziale complessità di quello che può avvenire in elementi dalle caratteristiche 'sperimentali' e 'sconosciute' (come le monetine ossidate) e ritengo sia meglio aspettare che egli stesso approfondisca la conoscenza di quello che avviene in quel circuito.

SPAXIO ha detto...

@Andrea

prima di tutto un pò di rispetto, non ti conosco e non mi conosci, impara lo dici a qualcun'altro.

"E se credi che dato che perché sei in Corrente continua hai un carico puramente resistivo e puramente ohmico"

Sulle correnti parassite stai prendendo un granchio, con una sorgente di corrente continua nessuna corrente parassita può esserci, le correnti parassite sono per definizione possibili solo quando c'è una corrente variabile con conseguente campo magnetico variabile che attraversando un materiale conduttore si producono.

Ergo in corrente continua su un carico puramente resistivo non ci sono correnti parassite

https://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_parassita

nel caso della pila quando è a regime stabile non ci sono correnti parassite.

Su quest'ultima affermazione mi riservo di tornare introducendo nuovi "punti di vista" che in certe condizioni operative potrebbero diventare importanti, ma prima devo sperimentarli e scrivere articoli e post per illustrarli.

"se credi che le correnti parassite non esistino neanche nei sistemi più semplici figuriamoci in uno simile..."

sono il primo a dire che la pila ha un funzionamento complesso e anomalo, proprio per questo la stiamo trattando al momento come una black box



Andrea ha detto...

"prima di tutto un pò di rispetto, non ti conosco e non mi conosci, impara lo dici a qualcun'altro."

Se devi imparare devi imparare...
Cosa succede a un RLC in serie applicando una corrente continua?
Quanto vale la dissipazione sul carico resistivo, ovvero quanto vale la corrente misurata da un multimetro in serie?

SPAXIO ha detto...

@Alessandro Pagnini

a livello operativo di laboratorio stiamo provando la pila C1 con un alimentatore in corrente continua e non notiamo oscillazioni strane,

ipotizziamo che l'induttanza della pila sarà dell'ordine delle decine o centinaia di nanoHenry, nei prossimi giorni cercherò di misurarla anche se per noi non ha molto senso per i test in corrente continua in corso,

al riguardo faccio un esempio spero chiarificatore, se per ipotesi la pila ha un induttanza di 100 nanoHenry e una resistenza di 1 Ohm, la sua costante di tempo L/R è di 100 nanosecondi, quindi se alimentassimo la pila con impulsi di quell'ordine di grandezza avremmo da fare qualche ragionamento RLC

(anticipo che abbiamo alimentato la pila con impulsi ma fa parte delle evoluzioni C2...C6! che presenteremo più avanti, e non posso anticipare qui sui commenti)

Se la alimento in continua dopo poche centinaia di nanosecondi il caricamento dell'induttanza sarà bello che completato,

dopo 10 secondi dall'accensione il suo peso e/o eventuale contributo anomalo è di una 1 parte su cento milioni, ok?

ora devo proprio interrompere per lavoro, domani mattina devo partire all'alba.

SPAXIO ha detto...

@Andrea

sa cosa penso? lei è un gran maleducato, saccente e
arrogante, e credo che abbia preso grossi granchi sul tema che stiamo affrontando, ma non lo vuole ammettere,

ma non ci sono problemi rimanga con le sue certezze (per me granchi) non ho tempo da perdere

buonasera

Andrea ha detto...

dopo 10 secondi dall'accensione il suo peso e/o eventuale contributo anomalo è di una 1 parte su cento milioni, ok?

Bocciato.

Meno male che non ha tempo da perdere per capire le basi con quello con cui traffichi...

SPAXIO ha detto...

@Andrea

ah già quando sbaglia lei è un lapsus,
quando sbaglio io sono bocciato,


lo ammetto nella fretta del commento non sono stato preciso, la corrente nel circuito LR cresce con legge esponenziale quindi il valore a cui arriva non è direttamente correlato con il rapporto tra la tau e il tempo di inizio dell'alimentazione,

ma vale:

i = V/R * (1-e^-((R/L)*t))

comunque a conti fatti risulta che diventa ancora più velocemente trascurabile di quanto avevo a spanne accennato,

CVD


piuttosto i suoi granchi sulle correnti parassite, vedo che non risponde,


aribuonasera

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Ma scusa, perché volete trattare l'oggetto come una black box?
Avete sottoscritto degli NDA con voi stessi?
Potete vivisezionarlo a piacere... Fatelo, no?

SPAXIO ha detto...

@Tutti

l'unica cosa che posso dire che rileggendo quanto ho scritto in risposta a Silvio nel termine "transitorio" posso essere stato frainteso,

sia ben chiaro che mi riferivo al transitorio dell'esperimento, regime 9 Volt ---> regime 6 Volt, che dura alcuni secondi,

non mi riferivo al rapidissimo effetto L/R centinaia di nanosecondi che non si può certo misurare / apprezzare con un tester o multimetro ed è trascurabile come ho dimostrato,

vedrete che quando fornirò i grafici I-V sarà tutto più chiaro


Alessandro Pagnini ha detto...

"...Potete vivisezionarlo a piacere... Fatelo, no?..."

Toh...stavolta sono d'accordo con Silvio. :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Spaxio

Di nuovo buon lavoro e tienici al corrente dei risultati :-)

Silvio Caggia ha detto...

@Spaxio
Buon viaggio!
Sappi comunque che c'è una previous science USA di "excess power" relativa ad una pila di monetine certificata dal team capitanato da Henry Winkler:
https://youtu.be/wbArZXekqR8
In tua assenza ci eserciteremo a replicarla sfidandoci tra di noi...

Andrea ha detto...

"ah già quando sbaglia lei è un lapsus,
quando sbaglio io sono bocciato"

Un conto è sbagliare un termine in un commento in mezzo a tante "anze", un altro sbagliare la fisica di base.

Sapere che le correnti parassite non esistano solo in alternata e che i comportamenti dei componenti possano non essere puramente ohmici in caso di presenza di induttanze e capacità è una cosa da terzo anno di perito...

Aspettarsi un comportamento ohmico da una pila di rondelle e monete, di materiale conduttore, è da brividi...

Ma finchè dà ragione a Rossi, tutto è concesso...

Andrea ha detto...

"ah già quando sbaglia lei è un lapsus,
quando sbaglio io sono bocciato"

Un conto è sbagliare un termine in un commento in mezzo a tante "anze", un altro sbagliare la fisica di base.

Sapere che le correnti parassite non esistano solo in alternata e che i comportamenti dei componenti possano non essere puramente ohmici in caso di presenza di induttanze e capacità è una cosa da terzo anno di perito...

Aspettarsi un comportamento ohmico da una pila di rondelle e monete, di materiale conduttore, è da brividi...

Ma finchè dà ragione a Rossi, tutto è concesso...

bertoldo ha detto...

"Un conto è sbagliare un termine in un commento in mezzo a tante "anze", un altro sbagliare la fisica di base."

Visto che il tuo tempo vale tanto perchè non lo trascorri da qualche altra parte ?

bertoldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bertoldo ha detto...

in modo che ti frutti di più e non ti metti a controllare la punteggiatura . torna a casa lessie ...

SPAXIO ha detto...

@Tutti

l'unica cosa che posso dire che rileggendo quanto ho scritto in risposta a Silvio nel termine "transitorio" posso essere stato frainteso,

sia ben chiaro che mi riferivo al transitorio dell'esperimento, regime 9 Volt ---> regime 6 Volt, che dura alcuni secondi,

non mi riferivo al rapidissimo effetto L/R centinaia di nanosecondi che non si può certo misurare / apprezzare con un tester o multimetro ed è trascurabile come ho dimostrato,

vedrete che quando fornirò i grafici I-V sarà tutto più chiaro


SPAXIO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SPAXIO ha detto...

@Silvio

Ero in pizzeria ma dal telefonino non sono riuscito a visualizzare, ora sono di nuovi a casa e ho visto

https://youtu.be/wbArZXekqR8

Henry Winkler ci ha superato! dal video si vede chiaramente che hanno anche effetti PNNE antigravitazionali

:-DDDDDD

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Henry Winkler ci ha superato! dal video si vede chiaramente che hanno anche effetti PNNE antigravitazionali..."

In effetti! :-D

gabriele ha detto...

"Avete sottoscritto degli NDA con voi stessi?"

Ecco uno dei motivi per cui frequento questo blog.

Mette di buon umore!

Thanks Daniele (e Silvio)

bseo

SPAXIO ha detto...

@Andrea

mi dica che sta scherzando ...

un bel gioco dura poco, ma in effetti è da un pezzo che doveva essere finito,


"Sapere che le correnti parassite non esistano solo in alternata ...

mi può indicare dove vede le correnti parassite sulla pila C1 e secondo lei come le dovremmo misurare?

"e che i comportamenti dei componenti possano non essere puramente ohmici in caso di presenza di induttanze e capacità è una cosa da terzo anno di perito...""

scusi ma dove avrei asserito questo !?

ergo ma si può attaccare briga su cose che non ho detto?

Ecco lei è un attaccabrighe questo lo abbiamo accertato!

Antonio ha detto...

Intanto un saluto a tutti e buon inizio d'anno.

@Spaxio: ho una domanda per vedere se ho capito bene.
Il tuo dispositivo va visto come una lampada ad arco? Nel senso che tu azioni in qualche modo la punta fino a creare il contatto e quindi la scintilla e poi cerchi di allontanarlo quel tanto che ti consente di tenere innescato un arco? Un po' come una saldatrice ad elettrodo per capirci?

Te lo chiedo per comprendere le congetture di Andrea.

Silvio Caggia ha detto...

Faccio una domanda tecnica a cui può rispondermi Spaxio o qualunque altro tecnico...
Scusate l'ignoranza... Ma quando Spaxio abbassa la tensione ai capi della pila agendo sul generatore stabilizzato e legge la corrente da questo indicato... Questo valore di corrente rappresenta la corrente "erogata dall'alimentatore" o tutta la corrente che fluisce attraverso il circuito?
Voglio dire, se anche la pila producesse dell'energia, non è che ci sarebbe una ulteriore corrente che attraversa la pila rispetto a quanto indicato dell'alimentatore... La corrente è una sola, globale del circuito, no?
Come distinguiamo quindi la potenza "erogata" (V*I) da quella dissipata?
Per capirci, se io prendo 2 alimentatori e applico la loro potenza ad un unica resistenza mettiamo di 1 Ohm, usando magari la stessa tensione di 9 Volt per semplicità, leggerò su entrambi 9 Ampère, quindi erogheranno ciascuno 81 Watt ma la resistenza dissiperà 162 Watt, giusto?
Però, se gli 81 Watt di uno dei due alimentatori fossero non erogati dell'alimentatore ma "prodotti dalla pila", la corrente misurata dall'unico alimentatore non dovrebbe essere 18 Ampère?
Sento che ho detto delle eresie elettrotecniche, ma spero si sia capito il dubbio...
Pagnini, illuminami tu...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio

Per come vedo il circuito e nel caso più normale di connessione dell'amperometro dell'alimentatore, direi che esso misura la corrente che si richiude attraverso l'alimentatore stesso, da chiunque venga erogata.

SPAXIO ha detto...

@Antonio

Buon 2016 anche a te,

la pila C1 non è una lampada ad arco, si creano all'inizio dei micro archi sulla punta d'acciao ma quando la pila è incandescente e a regime si attenuano, si formano zone più calde più o meno estese, naturalmente questo avviene sui dischetti con maggiore resistenza e con minore superficie di contatto

Antonio ha detto...

@Spaxio: grazie, una seconda domanda: la punta é mantenuta in pressione sulla pila? Tramite una molla o qualcosa che tenga insieme il pacco? Alternativamente: il tutto produce rumore?

Silvio Caggia ha detto...

OT:
The Trust is out there...

SPAXIO ha detto...

@Antonio

abbiamo provato diverse configurazioni con una sorta di gabbia / cestello, con la punta serrata con e senza molla, o semplicemente con la punta poggiata,

cosa vuoi dire con "alternativamente" in corrente alternata?

per rumore intendi elettrico o acustico?

lo schema del setup che abbiamo pubblicato è divulgativo,
appena possibile inserirò sul sito spazionica.org lo schema elettrico completo

vi chiediamo un pò di pazienza con le domande perchè dobbiamo concentrarci per mettere in piedi i test ed eseguirli,
produrremo documentazione e dati man mano che verranno effettuati i test

bertoldo ha detto...

http://cerebrodigital.org/nuevo-estado-del-hidrogeno-planetas-gigantes/

AleD ha detto...

@SPAXIO: si, ma allora, scusa, perché tutta sta fretta nel mettere online roba che non serve a niente visti i fini dichiarati?

domenico canino ha detto...

OT
Pure la famiglia reale saudita ha in programma di vendere tutti i titoli petroliferi: a qualcuno fischiano le orecchie...
http://www.sifferkoll.se/sifferkoll/the-saudis-are-planning-the-millenium-ipo-selling-aramco-obviously-oil-has-no-future-maybe-because-of-lenr/

Alessandro Pagnini ha detto...

Io credo che siano più la crisi e altri fattori a far scendere il prezzo del petrolio. Mi auguro siano anche le lenr.

sono solo un misero test ha detto...

@Alessandro Pagnini

non so se siano le lenr; nel caso, sicuramente non si potrebbe dire :-)

se le lenr sono vere, allora tutte le chiacchiere sul marginale contributo delle lenr alla crisi sono boiate. ce ne rendiamo conto tutti.

"fare un buon affare è molto semplice: basta avere una informazione che la tua controparte non ha." (A. Onassis)

dispiace solo per la vecchietta pensionata che rimarrà col cerino in mano dell'ultima azione eni, tipo obbligazione di banca-etruria. pace all'anima sua: noi nel nostro piccolo ci abbiamo provato ad avvertirla :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

"...se le lenr sono vere, allora tutte le chiacchiere sul marginale contributo delle lenr alla crisi sono boiate. ce ne rendiamo conto tutti...."

Assolutamente sì! Concordo in pieno. Ritengo molto probabile che le LENR possano funzionare e deprezzare conseguentemente il petrolio. Ritengo meno probabile che già ci sia questa convinzione così netta da influenzare sensibilmente il mercato.

Mauro elia ha detto...

http://www.telegraph.co.uk/news/science/science-news/12093545/Return-of-incandescent-light-bulbs-as-MIT-makes-them-more-efficient-than-LEDs.html

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mauro

Sì, l'avevo visto stamani. Ora dovranno migliorare i LED se non vogliono gettare al vento tutti gli investimenti fatti su quella tecnologia.

Mauro elia ha detto...

@ Alessandro
Il 2016 è un anno particolare.. se sommi:

666
666
666
6
6
6
_____
2016! :-D (è solo uno stupido giochetto)

Alessandro Pagnini ha detto...

Aaaahhhhhh....il numero della bestia (e non mi riferisco a Silvio ;-) )!
:-D

bertoldo ha detto...

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-01-11&atto.codiceRedazionale=15G00232&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario retrofit è legge ed operativo dal 26-01-2016 ... ora l petrolio sprofonderà a 0 .

SPAXIO ha detto...

@AleD

"si, ma allora, scusa, perché tutta sta fretta nel mettere online roba che non serve a niente visti i fini dichiarati?

serve per accelerare la ricerca, altri ricercatori potranno collaborare provando i nostri setup

domenico canino ha detto...

OT
Notizia BOMBA ancora non riportata dai blog, Rossi ha affermato chiaramente su JONP che nessuno dei suoi licenziatari possiede quote di Leonardo Cosporation. Siccome Darden e IH sono licenziatari per USA, CANADA e forse Cina, IH e Darden dunque NON POSSIEDONO quote di Leonardo Corporation. Allora chi sta tirando fuori i soldi veri e non gli spiccioli? Chi c'è davvero in questo Trust?

Silvio Caggia ha detto...

@Domenico Canino
Ti dico come la immagino io... Questa almeno è la ricostruzione che mi sono fatto discutendone in privato con Gio...
Leonardo Corp. è il contenitore della proprietà intellettuale di Rossi. La proprietà di Leonardo Corp, che era principalmente di Rossi, è stata trasferita ad una gestione fiduciaria che la amministra al posto suo e con beneficiari immagino i suoi eredi, giusto per proteggere gli interessi economici della sua famiglia, perché anche lui non è eterno...
IH è il contenitore che ha comprato i diritti di sfruttamento della IP da Leonardo Corp. sia come produzione che poi come distribuzione, suppongo, ed in parte si sta finanziando vendendo sue quote a fondi come Woodford.
IH è quella che tira fuori i soldi per l'ingegnerizzazione tecnologica dell'e-cat pagando i propri tecnici e Rossi come chief scientist.
Immagino che IH abbia pagato le sue licenze tramite un fisso una tantum (le case di Rossi a Miami) ed una parte variabile legata ai risultati, tipo una quota azionaria di IH stessa o una percentuale sulle vendite, o altra formula del genere.
Riguardo le ingenti spese legali per i 200 e passa brevetti immagino che siano divise tra Leonardo e IH, a seconda che siano di competenza prettamente tecnologica/industriale (IH) o prettamente inventiva (Leonardo).
Secondo me Rossi è così furbo che delle sue 16 ore al giorno di lavoro una parte la dedica effettivamente a IH ma una parte gli serve a inventare cose nuove come l'e-cat X elettrico che diventeranno principalmente IP di Leonardo ma IH lo lascia fare perché avranno accordi di prelazione sullo sfruttamento dei futuri brevetti.
Tutte opinioni personali ovviamente.

Mario Massa ha detto...

@Mauro elia
@Alessandro Pagnini
Ho guardato il link relativo alle dichiarazioni del MIT sulle lampade a incandescenza.
Premesso che mi pare che non ci siano ostacoli teorici a separare la componente infrarossa e reinviarla sul filamento, lasciando uscire solo la componente visibile (questo è il claim del MIT), mi pare che:

1 - tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

2 - nel testo si dicono bestialità allo scopo di far apparire questo claim una rivoluzione, mentre quasi certamente è una gran cretinata detta da un teorico

3 - le bestialità sono le seguenti:

a - si asserisce che l'efficienza di una normale lampada a incandescenza è il 5%, mentre tale valore è vero solo per le lampade per studi fotografici, che però hanno vita media molto ridotta dovuta alla elevata temperatura del filamento e costo elevatissimo. La normale efficienza d una lampada da 60W è inferiore al 2% e può salire al 3% solo nelle alogene di ultima generazione.

b - dichiara che lampade fluorescenti o a LED hanno la stessa efficienza, mentre le lampade LED hanno normalmente efficienza superiore con ampi margini di miglioramento possibile (la Philips ha presentato un nuovo modello di LED da 200lm/W, corrispondente a una efficienza del 28%).

c - Dichiara che le lampade a filamento hanno resa di colore superiore alle lampade a LED. Questo è formalmente vero (anche se i LED sono già oltre il 90%), ma le lampade a filamento normali hanno temperatura di colore troppo bassa, che sposta tutti i colori verso il rosso (la chiamiamo luce calda, ma in realtà è una grossolana deformazione della realtà dei colori cui ci siamo abituati). Cioè, a parte le lampade a incandescenza per uso fotografico, i colori visibili mediante una illuminazione con lampade a filamento sono completamente falsati. Il fatto che la resa cromatica sia formalmente del 100% significa solamente che nessuna frequenza è assente o fortemente predominante, ma non dice nulla sul fatto che i colori siano completamente alterati: pensate di illuminare una scena con una stufetta a infrarossi (tutto appare "rosso"), anch'essa, essendo un corpo nero quasi perfetto, ha resa cromatica 100%!
La temperatura di colore, nel caso delle lampade fluorescenti o a LED è una scelta, mentre nelle lampade a incandescenza sei obbligato ad avere una temperatura bassa, quindi molto lontana da quella naturale del sole, e questo rimane vero anche per la lampada "magica" del MIT.

Mauro elia ha detto...

@ Mario Massa
Mannaggia! neanche più del MIT mi posso fidare!!
Fanno leva sulla credulità dei Co Ioni catzioni come me!

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mario

Ieri sera discutevo con un amico, riesaminando la cosa, e devo dire che alla fin fine stavamo facendo considerazioni assai simili alle tue.

giorgiomugnaini ha detto...

Salve a tutti, sono un neo-iscritto.
Scrivo per due motivi svincolati, puo' essere che siano aspetti gia' notati, nel caso domando scusa a tutti :

* non capisco come faccia la proposta di Santandrea a spiegare l'esistenza, ad esempio, dell' isotopo Elio3 e del Trizio. Per il postulato numero 5, solo il trizio puo' esistere . Insomma non mi pare convincente a meno che non mi sia sfuggito qualcosa.

* supponendo che le LENR siano reali (io penso di si'), con riferimento all'effetto Ni+H ci rendiamo conto che il piu' grande giacimento di nickel del mondo e' in Russia?

https://it.wikipedia.org/wiki/Nichel#/media/File:Nickel_%28mined%292.PNG

Se le LENR sono reali, possibile che gli USA non lo sappiano? e se lo sanno, permetteranno una rivoluzione energetica facendo finta di nulla,considerato anche lo PNAC? Quali scenari intravedete?

Saluti

Mauro elia ha detto...

@ giorgiomugnaini
rispondo io va...
la prima non la so..
la seconda, penso che il nichel necessario non sia molto rispetto le risorse mondiali
la terza, gli Usa lo sanno.. sia che funzioni, che no
quarto, potrebbe essere tutto un "maccheggio" come da tesi di Ascoli 65

giorgiomugnaini ha detto...

Circa la disponibilita' di minerali puo' essere interessante anche:

http://www.wired.it/scienza/spazio/2015/11/19/usa-estrarre-minerali-asteroidi/

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio

Le ultime notizie dicono che il carburante principale è il litio, comunque.

Se l'E-CAT funziona, stai tranquillo che chi lo deve sapere lo sa già. Qualcuno sostiene di sapere, da rumours di intelligence, che sia tutto un imbroglio, forse per questo motivo egli si è messo a fare 'guerra alla FF'. Io credo che si sbagli, ma staremo a vedere.

giorgiomugnaini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
giorgiomugnaini ha detto...

Noto che nel brevetto non si fa menzione del fatto delle fantomatiche trasmutazioni ni->cu o ni->altri isotopi. Certo non si puo' che essere un po' sorpresi. Ma probabilmente non sono abbastanza aggiornato.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Giorgio
"...Noto che nel brevetto non si fa menzione del fatto delle fantomatiche trasmutazioni ni->cu o ni->altri isotopi. Certo non si puo' che essere un po' sorpresi..."

Se poi pensi che il livello di trasmutazioni trovato nel test di Lugano, sta ancora creando seri grattacapi a Rossi e Cook....

Ma avranno davvero capito cosa stanno facendo? Mah!!!

Silvio Caggia ha detto...

@Giorgio Mugnaini
"Noto che nel brevetto non si fa menz­ione del fatto delle fantomatiche trasmu­tazioni ni->cu"
Benvenuto Giorgio!
Curiosità... In quale documento ufficiale Rossi parla di trasmutazioni ni->cu?
Me lo linkeresti?
Grazie

Mario Massa ha detto...

@giorgiomugnaini
prima di tutto benvenuto in questa gabbia di matti.

A me risulta che la produzione di nichel delle Filippine è quasi doppia di quella russa, e che Indonesia, Canada e Australia hanno ognuno una produzione circa pari a quella Russa.
Il problema quindi mi pare inesistente ma penso che continueremo a usare il nichel per fare gli acciai, non per fare andare l'improbabile E-Cat:-)

Ho preso spunto dal tuo intervento per chiederrmi: facendo finta che l'Hot-Cat funzioni, se sostituisse tutte le attuali centrali nucleari, quanto nichel occorrerebbe?
Anche nell'ipotesi che il nichel venga trasformato in rame secondo quanto affermava Focardi, salvo errori di calcolo, il consumo sarebbe dell'ordine di qualche migliaio di tonnellata/anno, da confrontare con ll consumo attuale di 2 milioni di tonnellate/anno, quindi sarebbe irrisorio e non influirebbe più di tanto se anche sostituisse non solo le centrali nucleari, ma tutte le fonti di energia attuali.

Il problema è che di nichel, checchè ne dicesse Focardi, ce n'è veramente poco: al ritmo di consumo attuale finirà in 50 anni e questo nonostante il fatto che il suo riciclo sia prossimo al 100% (cioè quasi tutto il nichel utilizzato, prima o poi viene riciclato).
Quindi puntare su una fonte energetica che funziona a nichel non sembra una buona idea (e Rossi stesso dice che la sua invenzione si aggiunge ma non sostituisce le altre fonti. Per di più adesso sostiene che il nichel nel suo scaldab... pardon reattore non si consuma perchè funge solo da catalizzatore e chi si consuma è il itio, che però è ancora più raro a meno di estrarlo dall'acqua).

Per confronto, di torio, che non ha attualmente alcun utilizzo significativo, ce n'è per fornire tutta l'energia mondiale per almeno 1000 anni.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
"Il problema è che di nichel, checchè ne ­dicesse Focardi, ce n'è veramente poco: ­al ritmo di consumo attuale finirà in 50­ anni e questo nonostante il fatto che i­l suo riciclo sia prossimo al 100% (cioè­ quasi tutto il nichel utilizzato, prima­ o poi viene riciclato)."
Eh?

Mauro elia ha detto...

Secondo me Rossi anzichè stare 16 ore al giorno dentro il container, sta 16 ore in spiaggia a Miami in boxer, sigaro cubano, cocktail, corona di fiori hawaiana al collo e due belle fanciulle al fianco a contemplare il mare, i tramonti.. alla faccia nostra! :-D

Alessandro Pagnini ha detto...

"Quindi puntare su una fonte energetica che funziona a nichel non sembra una buona idea"

Com'è che funzionava la storia dell'accettazione di una nuova teoria da parte di qualcuno?

Fase 1: La cosa non è vera!
Fase 2: Se anche fosse vera sarebbe inutile
Fase 3: Certo che è vera e io l'avevo detto subito!
:-D

Siamo alla Fase 2 ?

Tranquillo Mario, lo so che tu sei ancora (convinto di essere)alla FASE 1. Ma diamo tempo al tempo, magari ci troviamo tutti alla FASE 1 insieme a te, oppure....
;-)

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Secondo me Rossi anzichè stare 16 ore al giorno dentro il container, sta 16 ore in spiaggia a Miami in boxer, sigaro cubano, cocktail, corona di fiori hawaiana al collo e due belle fanciulle al fianco a contemplare il mare, i tramonti.. alla faccia nostra! :-D..."

Ovvio che sì! E' o non è un genio del male? ;-)

giorgiomugnaini ha detto...

@Mario massa: Per quanto riguarda la distribuzione del nichel io mi basavo sulla wikipedia, che mette in evidenza la massima concentrazione in Russia. Che di tutti gli stati produttori e' quello piu' inviso agli USA. Qui volevo porre l'attenzione. Se il petrolio deve essere sostituito a breve (mi pare che i segnali ci siano), chi ha il monopolio dell'energia non vorra' perderlo nella transizione a nuove forme di energia.

Il fatto che il Nichel _terrestre_ con questi ritmi basti per i prossimi, rende conto dell'interesse nascente verso gli asteroidi da parte degli Usa, mi pare.

Alessandro Pagnini ha detto...

Io prima mi preoccuperei di capire meglio se davvero l'E-CAT scalda. Se è così, a quanto pare siamo di fronte a qualcosa di nuovo e va indagato a fondo, fosse anche solo come ricerca di base, dalla quale si parte sempre per sviluppare tecnologie via via più utili. Alla fine si potrebbe scoprire che va a Brunello di Montalcino, che è costosissimo, ma ne basta un millilitro per riscaldare casa per un mese, quindi ci si può anche stare ;-)

giorgiomugnaini ha detto...

Aggiungo che l'impressione che ne ho ricavato e' che le ricerche siano state frenate, o parcheggiate con lo scopo di non far emergere le LENR prima di avere fatto chiarezza su chi dovra' avere il prossimo monopolio dell'energia e quindi governare il pianeta nel prossimo secolo.

domenico canino ha detto...

@silvio
interessante, ma io sospetto che le cose stiano diversamente. Rossi ora, sempre ammesso che il gatto funzioni bene come dice, ha bisogno di soldi ma sopratutto di coperture politiche e militari di alto livello. Non credo che da solo senza appoggi alti potrebbe andare da nessuna parte, la posta in gioco non solo economica, ma di scenario globale e troppo alta.

giorgiomugnaini ha detto...

@Alessandro : il fatto e' che gli idrocarburi fossili dovranno essere abbandonati per forza. E non perche' finiscono, ma perche' gli effetti sul clima sono sotto gli occhi di tutti. Qualcosa li deve' sostituire. Ottimo il solare, ottimo il vento, ma non basteranno. E' naturale che si debba ricorrere al "brunello di montalcino". Sia esso nichel, palladio o chi sa cosa. Eppoi e' bene ricordarlo, il futuro, se ci sara' dovra' per forza passare dalla fusione fredda o calda e senza parlare di ITER, pensiamo alla Lockheed che sostiene di avere a brevissimo un reattore da 100MW a fusione grande quanto un frigo ( o giu' di li').

MISTERO ha detto...

@Mario


Le avessero fatte tutte così ;-)
https://it.wikipedia.org/wiki/Lampadina_centenaria

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio
Sì, , sarebbe ora di avere fonti non fossili. Tuttavia, per forza non si fa nemmeno l'aceto, quindi prima vanno trovate. La fusione calda é una opzione, le lenr sono una possibile altra, molto controversa. Poi c'é il problema geopolitico evocato da Domenico. Un bel guazzabuglio!

giorgiomugnaini ha detto...

Noto con un certo stupore che il tenore dei discorsi e' pressappoco quello di un post del 2011:

http://22passi.blogspot.it/2011/04/estrazione-di-nickel-nel-mondo.html

Buon proseguimento a tutti.

SPAXIO ha detto...

@Giorgio Mugnaini

* non capisco come faccia la proposta di Santandrea a spiegare l'esistenza, ad esempio, dell' isotopo Elio3 e del Trizio. Per il postulato numero 5, solo il trizio puo' esistere . Insomma non mi pare convincente a meno che non mi sia sfuggito qualcosa.

Benvenuto Giorgio,

forse hai letto una vecchia stesura del documento, guarda su
Concezione Elettronica dello Spazio dell'Energia e della Materia è aggiornato, semplicemente gli atomi sono delle armoniche della quantizzazione dello spazio da noi individuata nella frequenza Compton dell'elettrone 1.23559*10E+20 Hz, per fare un'analogia gli atomi sono come le note di un pianoforte, le ottave sono i gruppi della tavola di Mendeleev,

la prima risonanza è l'elettrone le successive sono le "armoniche" : protone, neutrone, deuterio, trizio ecc. seguendo questo schema in teoria ci sarebbero anche atomi con un protone e 3,4,5 e più neutroni ma non sono stabili

https://it.wikipedia.org/wiki/Isotopi_dell%27idrogeno#Idrogeno-4

nella prima stesura non avevamo considerato i neutroni nella scala

Mario Massa ha detto...

@Silvio Caggia
"Eh?"
Il fatto è che l'impiego degli acciai inossidabili è in fortissima crescita e ciò che è realizzato in inox ha una vita media molto lunga. Risultato stiamo estraendo nichel dalle miniere per stoccarlo nelle pentole della tua cucina che, essendo praticamente indistruttibili, forse riciclerà tuo figlio tra 30 anni.

vincenzo da torino ha detto...

Il problema della disponibilità del nichel era già stato discusso da Rossi. Egli aveva affermato che la quantità da usare anche in presenza di un Lenr usato universalmente era talmente poca che la disponibilità terrestre è abbondantissima. A questo va aggiunto che la parte consumata sulle-cat è quasi nulla e il resto viene riutilizzato. E' un problema inesistente, secondo Rossi

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
Quante volte è la disponibilità mondiale di Nichel o Litio rispetto a quella di Uranio?
Ti è chiara la densità di energia in gioco?

giorgiomugnaini ha detto...

@vincenzo : da un punto di vista fanta-geo-politico, se e' abbondantissima in confronto alle necessita' energetiche (sempre che le LENR siano reali, cosa di cui si puo' legittimamente dubitare visto che in 5 anni pare non ci siano stati molti progressi...) del pianeta, se una potenza intendesse avere il monopolio di questa forma di energie, dovrebbe di conseguenza avere il controllo dei giacimenti esistenti. Incidentalmente mi pareva che i piu' grandi giacimenti fossero in russia settentrionale. Questo era il succo della seconda meta' del mio intervento originale.

Silvio Caggia ha detto...

@giorgiomunaini
"se una potenza intendesse avere il monopolio di questa forma di energie, dovrebbe di conseguenza avere il controllo dei giacimenti esistenti."
Guarda, secondo Mario i più prossi giacimenti mondiali sono nelle cucine, quindi sta per scattare l'ora del woman power...

Mario Massa ha detto...

@Silvio Caggia
"Quante volte è la disponibilità mondiale di Nichel o Litio rispetto a quella di Uranio?"

Stando ai dati si direbbe paragonabile. Nel caso dell'uranio le centrali se lo mangeranno in poche decine di anni (a meno di riutilizzare le scorie in reattori autofertilizzanti), nel caso del nichel l'industria se lo mangerà in 50 anni. La differenza è che l'uranio viene effettivamente bruciato, il nichel invece accumulato in pentole, utensili, tubazioni, strutture, per cui è sempre pensabile in qualche modo di poterlo almeno in parte riutilizzare. Se lo bruciassimo tutto negli E-Cat, ce ne sarebbe per almeno 1000 anni o anche molto di più se fa solo da catalizzatore dato che all'interno degli E-Cat in grado di produrre tutta la potenza che utilizziamo sulla terra sarebbero presenti solo qualche decina di milioni di tonnellate di nichel, a fronte di più 100 milioni disponibili (sto sempre facendo finta che funzioni).
Ovviamente questo ammesso che i consumi rimangano quelli attuali.
Per il litio la cosa è diversa: quello da miniera è poco anche per l'uso E-Cat, ma l'acqua marina ne contiene una buona quantità (1 grammo ogni 5 tonnellate), per cui sarebbe solo un problema di costo di estrazione. Non conosco questo costo, ma penso che riferito al kWh prodotto non sarebbe eccessivo.
In conclusione, se l'E-Cat funzionasse, trovare il combustibile non sarebbe un grave problema, ammesso che non occorra anche fare una separazione isotopica come a un certo punto ha detto Rossi, separazione che avrebbe un costo folle, ma fortunatamente anche su questo Rossi ha detto che ha inventato un metodo economicissimo. Un vero genio, mica bau bau micio micio.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
"Stando ai dati si direbbe paragonabile [la disponibilità mondiale di Nichel o Litio rispetto a quella di Uranio]"
Sta a vedere che quelli del mercato dell'uranio ci marciano allora...

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
L'Uranio naturale credo vada sui 100€ al Kg, mentre il Nickel solo 10€, come ordini di grandezza.
Solo che il Nickel naturale isotopicamente va già bene così, L'Uranio invece deve essere arricchito per diventare combustibile ed il suo costo aumenta di 20 volte, arrivando sui 2000 euro al Kg per un Uranio arricchito solo al 3%.
Tutti conti della serva ovviamente, non fateci affidamento completo...

Comunque ancora non sappiamo bene quale sia il "combustibile" che si consuma e quanto... Se guardi le ultime slides di Cook sembra quasi che non ci sia un combustibile, e che si produca energia come nel gioco dei tre quanti*...

*gioco dei tre quanti: assomiglia al gioco delle tre carte ma fatto con i quanti di radiazione gamma... Se sei veloce quanto Heisenberg e becchi il momento in cui la Natura si distrae le freghi energia. Ovviamente sembrerebbe un gioco illegale per la legge di conservazione...

Sembrerebbe... Sembra quasi, eh... Ma il combustibile c'è, tranquilli, il trucco serve solo a farsi "prestare" energia, poi si rende tutto... Come nell'effetto tunnel.

CLaudio Rossi ha detto...

@ SPAXIO

Anzitutto complimenti per l'impegno sull'argomento e, soprattutto, per l'approccio "open source" che denota un modo di pensare veramente di eccellenza, secondo i miei principi. Ho dato uno sguardo allo studio sulla "Concezione elettromagnetica dello Spazio...". Mi sembra una tesi interessantissima nella quale non sono in grado di intervenire per miei limiti tecnici. Volevo però segnalare che l'aggettivo "columbiano" dovrebbe essere sostituito da "culombiano" o meglio "coulombiano" per il suo evidente significato.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Claudio
@ Spaxio

Io voto per "CULOmbiano". Esser bravi è importante, ma per ottenere qualcosa il lato B è sempre fondamentale, teniamocelo stretto! :-D

domenico canino ha detto...

@alessandro
grande, dalle mie parti si dice: Dammi fortuna e buttami a mare...

Mario Massa ha detto...

@Silvio Caggia
"Comunque ancora non sappiamo bene quale sia il "combustibile" che si consuma"

Io dico quello della centrale elettrica che alimenta le resistenze:-)

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Io dico quello della centrale elettrica che alimenta le resistenze:-) ..."

Cattivissimo! :-D

Mauro elia ha detto...

Aggiungerei al CULOmbiano anche gli ANIoni..

bertoldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mauro
"..Aggiungerei al CULOmbiano anche gli ANIoni..."

Sono d'accordo. Meglius est abundare! ;-) :-D

SPAXIO ha detto...

@CLaudio Rossi

Grazie a te per i complimenti e per la segnalazione dell'errore, ho corretto in coulombiano

Silvio Caggia ha detto...

O.T.
Per pura curiosità, qualcuno mi sa evidenziare le differenze tra il brevetto dei V.A. Uzikov e I.V.Uzikova ed il brevetto del WOW?
Mistero forse di ste cose ne sa qualcosa...

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
"Io dico quello della centrale elettrica che alimenta le resistenze:-)"
Beh, anche quello di sicuro!
Ma il combustibile di cui parlo io è quello che si ottiene dalla differenza di massa tra ash e fuel. Lo shift isotopico ne è l'evidenza.

Silvio Caggia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
"...Lo shift isotopico ne è l'evidenza...."

Silvio, mi sorprendi!
Lo shift isotopico è l'evidenza delle capacità prestidigitatorie di un noto collaboratore di Rossi, che con abile manipolazione ha sostituito i campioni ;-)

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pagnini
Certo, capace anche di agire a distanza sugli ash di Parkhomov ed altri...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
"...Certo, capace anche di agire a distanza sugli ash di Parkhomov ed altri..."

Sì, ma da Parkhomov ce n'era pochino, poi ha fatto gli esperimenti con la calorimetria a Vodka, figurati se non ha fatto casino! :-D

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pagnini
Per quanto tu possa essere casinista, se riesci a cambiare anche di poco la composizione isotopica di un materiale con metodi non ortodossi, sei da Nobel.
E guarda che la composizione isotopica non si misura in cucina...

Alessandro Pagnini ha detto...

"...E guarda che la composizione isotopica non si misura in cucina..."

Io ai fornelli riesco a ottenere delle incredibili trasmutazioni, tanto che mia figlia ha più volte minacciato di chiamare il telefono azzurro, di fronte a certe pietanze da me elaborate! ;-)

Però è vero che io sono un caso piuttosto raro! :-)

Via, ora non ci vorrai dire che credi che le trasmutazioni siano vere. Significherebbe che davvero in quei 'trabiccoli' ci sono fenomeni nucleari. Ma dai, lo sanno tutti che non è possibile!

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pagnini
Ricordati di Mondaini.

Alessandro Pagnini ha detto...

E pensa che quel fine psicologo di Rossi si è pure inventato, con la complicità dell'amico Silvan, una trasmutazione tra le più incasinanti per le sue teorie, tanto che è ancora lì a tirare scalpellotti a Cook, che non riesce a tirar fuori una spiegazione decente. Tutto studiato per apparire più credibili, ovviamente. E tu, ingenuo ragazzo, ci stai cascando in pieno! ;-)

Ahhhh....santa pazienza! :-D

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
Avevo dato un'occhiata a Mondaini, ma non ricordo più a che conclusioni ero giunto. Dal momento che non l'ho ben presente, immagino che non mi avesse poi impressionato più di tanto. Magari farò un altra capatina sulle notizie che lo riguardano.

giorgiomugnaini ha detto...

@Alessandro: probabilmente non sono abbastanza informato e forse sono troppo ingenuo, ma a me sembra che il fenomeno sia reale (si veda ad esempio brevetto mitsubishi, il nanor dele mit, il rapporto 41, ...), ma che Rossi stia prendendo/perdendo tempo dal 2011.
Non e' possibile che quella di rossi sia una truffa, non avrebbe senso, e nemmeno tutti quelli che ci lavorano o ci hanno lavorato sono dei cretini. Quindi non vedo come si possa dubitare in buona fede dell'esistenza di reazioni nucleari a bassa energia.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio

"...a me sembra che il fenomeno sia reale ..."

Anche a me pare così, anche se non possiamo avere granitiche certezze, ovviamente. Con Silvio, che sa bene come la penso, se non si fosse capito, stiamo solo ruzzando un po' :-)

Barney ha detto...

Invidio il vostro ottimismo. Soprattutto dopo l'ultima sparata del Nostro.

Non e' tanto la sparata in se che mi appassiona/preoccupa, quanto l'acritica approvazione del 99% degli utenti, che prima ancora di chiedersi come caspita puo' funzionare una cosa del genere (non dico le basi della fisica, ma come si immaginano loro la' che funzioni. Mah?) si mettono a gioire e a girotondare. Solo uno ha detto che il suo bullshit detector e' andato fuori scala, stavolta. Meno male: c'e' ancora speranza...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Barney

Ha sorpreso anche me, a dire il vero.

Ero già traballante per quanto riporta giorgiomugnaini:
"...pensiamo alla Lockheed che sostiene di avere a brevissimo un reattore da 100MW a fusione grande quanto un frigo ( o giu' di li'). ..."

Probabilmente anche Rossi ha sentito questa voce (secondo me da ben verificare) e non ha voluto essere da meno.
Hai presente Peppone e Don Camillo che continuano a mettere i rispettivi orologi (Casa del Popolo e Campanile della chiesa)avanti di un'ora, per non essere mai dietro al proprio rivale? Ecco, magari è andata così! :-D

Comunque per quello che ne sappiamo, Rossi potrebbe anche avere ragione. Non gli sarà facile asportare il calore prodotto, forse, non fosse altro che per la ridotta superficie di scambio, ma a volte la realtà supera la fantasia. Prima di bollarla come 'boutade', aspetterei di aver capito se la sua tecnologia funziona e 'come' funziona.

In compenso il nostro ci informa che il megagattone sta perdendo efficenza, ma è ancora a livelli di COP buoni. La carica, a quanto capisco, si sta esaurendo.

giorgiomugnaini ha detto...

"Ero già traballante per quanto riporta..."
In che senso se posso chiederlo?

A scanso di equivoci, la Lockheed parla di fusione CALDA.

giorgiomugnaini ha detto...

le informazioni non sono molte

http://www.lockheedmartin.com/us/products/compact-fusion.html

http://www.lescienze.it/news/2014/10/18/news/reattore_fusione_nucleare_compatto_lockheed-2336252/

Ma a me da' da pensare che si siano buttati sulla fusione nucleare, seppure "tradizionale".

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio

Lo so che parla di fusione calda, ma si parla comunque di densità di potenza sorprendenti. Si parla di 5000 volte la potenza delle 'sigarette' di Rossi e comunque nel volume di un elettrodomestico. Un po' certe dichiarazioni suscitano una certa sorpresa. Vedremo se le promesse saranno mantenute. Mi accontento anche di meno, comunque :-D

Alessandro Pagnini ha detto...

A occhio mi pare che la Lockeed stia sparando più di Rossi, nel senso che, ammesso e non concesso che Rossi ci racconti il vero, è in una posizione più 'consapevole' dei reali limiti della sua tecnologia, visto che lui i reattori accesi e funzionanti ce li ha già. Gli altri mi pare facciano previsioni e auspici buoni più che altro per il marketing, per adesso.

domenico canino ha detto...

@Barney
Ti sei chiesto perchè Rossi che ci ha rotto gli zebedei per mesi con positive or negative, dal 1 gennaio (anche complice una mia sollecitazione su JONP) ha tirato fuori l'E-cat X? E ci ha ribadito che Darden e IH non posseggono quote nel Trust di Leonardo Corporation, che detiene il brevetto, ma sono solo licenziatari in USA, Canada e Cina. Quelli che dicono che Rossi è un imbroglione, dovrebbero sapere che Darden e IH hanno comprato una grossa fabbrica in Cary e lì hanno messo il nostro ing. la Gatta, ed hanno intenzione di sperimentare le LENR con Bruilloin, investendo molti altri soldi (oltre gli 11 milioni dati a Rossi per la licenza) in fabbriche e ricerche sulle LENR. E Rossi ha detto che lui non è coinvolto nel progetto IH della fabbrica di Cary. Domandina facile facile: Se Darden e IH dopo due anni si fossero resi conto che Rossi li ha imbrogliati, continuerebbero a investire e credere nelle LENR? Secondo me, il furbissimo Rossi gli ha venduto per 11 milioni di dollari (fonte IH) solo la licenza america e canada, ma il malloppo grosso lo ha tenuto per sè. Io penso che al suo posto, avrei fatto lo stesso, avendo in mano la potenziale invenzione del secolo la avrei data via per soli 11 milioni di dollari? Dove sbaglio nel mio ragionamento?

Barney ha detto...

@Pagnini: sul reattore Lockeed ho detto sin dall'inizio la mia, essenzialmente e' marketing basato sullo sparare una puttanata sesquipedale, basta che la gGente ne parli. Non sta in piedi nulla di quanto affermano, ma la fusione (CALDA) andava di moda quando l'annuncio (fatto da una mezza calzetta sacrificabile di LM, non dal CEO) e' venuto fuori.
Addirittura m'era venuto in mente l'alternativa che fosse una presa per il culo delle LENR, pensa te :-)

@Canino: il ragionamento non riesco a seguirlo, ma parte dall'assunto che Rossi sia un genio secondo -forse- solo ad Einstein. Su questo specifico punto NON riusciro' mai a seguire nessuno: per me e' un ottimo venditore di olio di serpente, che ha trovato la formula giusta e il pubblico perfetto.
Chi investe su di lui e' chi fa soldi senza curarsi dell'odore che emanano. C'e' pieno di investitori senza scrupoli, a te sembra che Darden sia il guru di Wall Street, presumo ce ne siano mille piu' ricchi, piu' famosi e con piu' pelo sullo stomaco di lui.
Te lo chiedo di nuovo: ti sembra normale che all'annuncio del fuffaro della Brianza sull'E-Cat x delle dimensioni di un pacchetto da 20 di sigarette (non da 10, da 20, attenzione ai particolari :-/) che tira fuori 20 kW ELETTRICI la gente non salti su a sputargli in faccia e invece inizi a pensare a QUANDO lo mettera' in commercio?
Scusa se sembro offensivo -non voglio esserlo stavolta, davvero-, ma a 'sto punto capisco come han fatto il Mago Do Nascimento e Wanna Marchi a fare i piccioli (e come continuano a far piccioli le religioni, peraltro)...

Poi, se vuoi, possiamo parlare del PERCHE' in questi tempi bui la gente vada dietro a Wanna Marchi, al Mago Do Nascimento e ad Andrea Rossi. Che a me pare l'argomento da trattare, ma non sono cosi' complottista come Ascoli65: io ho un'idea del tutto diversa.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Domenico

Avrò ragione o forse avrò torto, ma la vedo come te. Ho più volte detto che l'incursione di Darden a Padova è stata un tentativo di rimediare ad una 'leggerezza', una 'sottovalutazione' di quello che aveva per le mani. Ha accettato le clausole di Rossi, senza stringere il cappio più di tanto, così adesso ha in mano solo una fetta, nemmeno troppo grossa, dell'intera torta. A Padova cercò, piuttosto esplicitamente, qualcuno che potesse sostituire Rossi, magari anche sopravanzandolo, ma per adesso è rimasto a bocca asciutta, Brillouin a parte, che comunque non è certo una straordinaria novità. Roba da mangiarsi i co....siddetti! ;-)

A quei tempi facevo qualche incursione su Cobraf e mi parve di capire che Nevanlinna interpretasse la ricerca di Darden come uno scaricare l'inutile Rossi, la delusione Rossi. In realtà io credo proprio che Darden si sia accorto che l'invenzione del millennio, alla quale aveva dedicato solo una piccola parte della sua attenzione non credendoci poi più di tanto, gli sta sgusciando fra le dita. Non che non gli rimanga attaccato un bel po' di miele da poter leccare, ma 'sti finanzieri non si accontentano mai, è nella loro natura, altrimenti avrebbero non arriverebbero dove stanno.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Barney

"...sul reattore Lockeed ho detto sin dall'inizio la mia, essenzialmente e' marketing basato sullo sparare una puttanata sesquipedale..."

Toh....siamo più o meno in sintonia! Talvolta accade! :-D

giorgiomugnaini ha detto...

@Alessandro:
"... ma si parla comunque di densità di potenza sorprendenti. Si parla di 5000 volte la potenza delle 'sigarette' di Rossi e comunque nel volume di un elettrodomestico."

Circa le densita' di potenza per unita' di volume:
* apparato rossi: 20 "pacchetti di sigarette" producono 20kW: Un "pacchetto di sigarette" : 5cm x 10 cm x 2cm = 100 cm ^3. Quindi la densita' e' 10 MW/m^3.
* apparato lockheed: 2m x 1m x boh m diciamo 4 m^3 da cui si dovrebbe ricavare 100 MW. Ossia 25 MW/m^3. Direi che sono densita' paragonabili.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio
"...Direi che sono densita' paragonabili..."

Sì paragonabili ed entrambe notevoli, infatti.

Spero che Rossi sappia quello che dice. Non lo escluderei. A me sembra che non stia lì a inventarsi palle da mattina a sera, ma come si può vedere qui sul blog, altri la pensano diversamente e non abbiamo per adesso un modo certo di capire se le sensazioni giuste sono le mie oppure quelle di Barney, o di Mario.

giorgiomugnaini ha detto...

Scusate tutti, a me sfugge il senso e l'utilita' per una grossa compagnia come la lockheed, di sparare cazzate senza motivo. Alla fine sarebbe soltanto un danno di immagine. Senza se e senza ma. Dopo la storia del F35 non penso poi se lo possano permettere. La storia poi, va avanti dal 2010 e non mi pare che abbiano ritrattato, ma forse mi sono perso qualcosa...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio
"...a me sfugge il senso e l'utilita' per una grossa compagnia come la lockheed, di sparare cazzate senza motivo..."

Anche in quel caso, non c'è modo di sapere se le sensazioni sono giuste o sbagliate. Ad ogni modo c'è un motivo per ogni cosa, anche se talvolta non è quello che si era immaginato. Io immagino che abbiano ostentato, a dir poco, un certo ottimismo. Rossi ha fatto lo stesso, quando diceva di essere pronto a vendere gli E-CAT e di avere in preparazione le fabbriche coi robot. Era molto più indietro di quanto voleva far credere, da un punto di vista di ingegnerizzazione e industriale. Credo sia normale operare una guerra anche a suon di annunci 'trionfalistici', in alcuni casi. Il tempo ci dirà come stavano davvero le cose.

Robbins ha detto...

Mi sembra abbiano affittato un terzo di capannone, non comprato una grossa fabbrica.

MISTERO ha detto...

Ricordati di Mondaini.
Vado a memoria, dovrei scavare nel vecchio pc.
Ho pagato le analisi dei campioni forniti da Mondaini e i risultati erano nulli. Forse ho fatto anche delle analisi con il SEM, visto che ne avevo uno a disposizione.
Non so se in seguito abbia ottenuto qualcosa

Silvio Caggia ha detto...

@Mistero
Interessante...
E Mondaini che ha detto dei risultati?

domenico canino ha detto...

@Robbins
La sostanza del mio ragionamento non cambia se è un capannone intero o una parte; il punto è che Darden, dopo aver per due anni finanziato e toccato con mano il reattore di rossi, se ne viene fuori con un altro investimento LENR. Ho la sensazione che lui non si fidasse di Rossi (proprio come il nostro Barney o Mario Massa) perchè gli dicevano che era un fuffaro e quindo tirò fuori SOLO 11 milioni di dollari per la licenza Usa e Canada. Poi, con il tempo, lavorando con Rossi e toccando da vicino questa tecnologia, si è reso conto del Big Business, e si è mangiato le mani, e tenta di rimediare con nuovi investimenti con Bruillouin e La Gatta vari. Se avesse compreso dalla visione degli esperimenti che Rossi era un bluff, certo non avrebbe continuato a mettere altri soldi sulle LENR.
@barney
Mi sta bene, che per te è un fuffaro, è una tua legittima opinione, anche a me ha sorpreso la faccenda pacchetto di sigarette, e non mi convince a pieno, ma a differenza di te, io so (da fonte ENEA presente di persona a test con Rossi) che il gatto scalda, e l'ho ripetuto tante volte, ma non sei tenuto mica a credermi.

Alessandro Pagnini ha detto...

Personalmente preferisco non perdere troppo sonno dietro al pacchetto di sigarette. Tra l'altro non fumo. Se é una sparata esagerata lo vedremo. Come già detto, sono un anima semplice e mi accontento di molto meno

giorgiomugnaini ha detto...

Non vorrei sembrare pessimista, ma a me pare che motivi per investigare su questa nuova fisica ne siano stati prodotti a sufficienza nei passati 25 anni. Siamo d'accordo che le lenr sarebbero da premio nobel se riconosciute reali: assisteremmo ad un cambio di paradigma. E invece non abbiamo assistito alla "rivoluzione". Quindi possiamo dire che c'e' la volonta' di non far emergere le lenr e nemmeno di studiarle. Pertanto si puo' immaginare che rossi e altri verrano mantenuti a gingillarsi.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ giorgio

Dubbi in buona parte condivisibili.
Penso però che ci sia un tempo per tutto (lo dice anche la Bibbia, credo ;-) ) e FORSE il tempo di sdoganare le LENR, l'auto elettrica, eccetera, potrebbe essere giunto, per vari motivi, tra cui quello dell'improrogabile necessità di affrancarsi da fonti fossili e di non saturare le città (specie quelle cinesi) di sudiciume irrespirabile.
Speriamo bene! Se così non fosse, non uscirà niente di utile. Rossi dice che non percepisce alcuna volontà di sopprimere la sua invenzione (supposto che ovviamente funzioni). Spero abbia ragione.

Robbins ha detto...

Macché. È chiaro che c'è una storia sottostante che non è nota nei blog. Non mi risulta, tra l'altro, che nei blog sia noto un solo dettaglio della strategia industriale della Bialetti, per fare un esempio di ditta che vende non dico reattori nucleari ma caffettiere.

In vacanza di informazioni uno è libero di inventarsi le storie che vuole, facendole uscire non dalla ragione ma dal sentimento. Si chiamano favole.

La situazione diventa delicata se il narratore comincia a pretendere di raccontare la storia, cioè quello che si svolge nella realtà, e non la sua immaginazione. Tale pretesa, quando è molto avanzata, si chiama alienazione.

Questa precisazione non è simpatica, ma appare necessaria per sistemare i nomi da dare alle cose. Se i nomi non ci sono o sono sbagliati, non si capisce più nulla.

giorgiomugnaini ha detto...

@Robbins: non ho capito.

@Alessandro: una cosa e' chiara, la civilizzazione non puo' piu' continuare a lungo ad essere basata sul consumo di idrocarburi fossili. Questo ormai e' fuor di dubbio, quindi i casi sono due: o collasso o rivoluzione energetica.

domenico canino ha detto...

@Robbins
Io ho fatto nomi e cifre mi pare. Posso ovviamente sbagliarmi, e se verranno fuori politiche industriali e di investimento diverse di Darden e IH, ne prenderò atto e farò ammenda. Fino ad ora le cose stanno come ho raccontato, oppure Darden e IH avrebbero detto chiaramente dopo 2 anni dall'investimento, che è andata male e la tecnologia non funziona oppure non è ancora matura. Ricordo che 11 milioni di dollari per un fondo che gestisce due miliardi di dollari, sono una piccolissima fiche, dunque niente di male a sbagliare, in America tutti mettono fiche e sbagliano e lo ammettono senza difficoltà alcuna! tanto, come dici tu, recuperano con le pomate antiprurito! I miei conti SO FAR tornano, sino a prova contraria...

Robbins ha detto...

Si sbaglia. Si tratta di sbagli fattuali - i documenti dicono cose diverse. Ad es. affittare 2000 metri quadri in un capannone vuoto di 6000 non è "comprare una grande fabbrica".



Alessandro Pagnini ha detto...

@ Robbins

"...Non mi risulta, tra l'altro, che nei blog sia noto un solo dettaglio della strategia industriale della Bialetti, per fare un esempio di ditta che vende non dico reattori nucleari ma caffettiere...."

Forse proprio perchè la marca del flemmatico 'omino coi baffi' non ha l'appeal nè di chi vende reattori, nè di Google, nè di Tesla, nè di altri attori di quel calibro di innovatività. Di questi si seguono con golosità da Gossip i vari movimenti e le indiscrezioni rimbalzano sul web, vuoi che siano i google glass o le auto senza guidatore, con i supposti accordi (non esclusivi) con la Ford.
Penso che anche io, se aprissi un blog, avrei sì e no un paio di visite al giorno di amici e parenti, ma più facilmente di qualche creditore, ahimè! ;-)
Le strategie di Bialetti (che fa ottime caffettiere peraltro), non stuzzicano l'interesse molto di più di quanto potrei fare io. Anzi se fossi una procace ragazzotta e mettessi on line foto un po' sexy, avrei sicuramente più seguito dei caffettieri.

giorgiomugnaini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
domenico canino ha detto...

@Robbins
Sbaglio fattuale? Lei vorrebbe dunque intendere che 2000 mq di capannone è un investimento piccolo e questo non autorizza ad ipotesi sulla politica di investimento di IH e Darden sulle LENR. Potrei anche essere d'accordo, se questo non avvenisse dopo DUE ANNI di presenza in laboratorio con Rossi e presa d'atto DE VISU che il gatto scalda. Se io mi accorgessi di essere stato imbrogliato da un fuffaro sulle LENR, non investirei nemmeno un centesimo dei miei preziosi in altre ricerche e tecnologie LENR. Sarebbe perseverare nell'errore. Invece Darden e IH qualche altro milioncino minimo lo tirano fuori... In questo caso la sua precisazione sulla quantità dei mq del capannone non è rilevante.

Barney ha detto...

@Canino: tu dai per scontato che la tecnologia funziona, che ha una efficienza mostruosa e che Rossi e' un genio.
In questo quadro, tutto torna ovviamente. A parte il piccolissimo particolare che SE l'assunto iniziale e' FALSO, ti crolla l'intero castello.
Nel tuo quadro e' ovvio e logico che Darden fa benissimo a investire, e qualsiasi cifra che mette e' giustificata.

Ipotizziamo invece che Rossi non abbia (guarda, sono buono. Aggiungo "ancora") nulla in mano, e che Darden lo sappia. Esiste uno scenario in cui un investitore senza scrupoli puo' mettere tanti soldi sperando di riprenderseli con gli interessi, vendendo solo FUFFA?
La storia ci dice di si, assolutamente si.

Che abbiamo in mano per dirimere la questione, oggi? Nulla di tecnico, solo soldi investiti da un fondo nemmen troppo grosso in una "idea", e le parole di Rossi che cambiano ad ogni cambio di fase lunare.
Come si puo' guadagnare da questo scenario non avendo una ceppa in mano? IMVHO, ponendo le basi per l'arrivo messianico della inesauribile fonte di energia non inquinante e non radioattiva che oggi no, domani forse, dopodomani di sicuro cambiera' il mondo.
Qualcuno molto pragmatico gia' ci sta facendo due spiccioli (Lewan ha scritto un libro sull'argomento, che ho finalmente potuto leggere e che non vale i soldi della carta su cui e' stampato, ed e' l'esempio base), io mi aspetto che prima o poi qualche cosa simile al tubo Tucker uscira' fuori. Non funzionera', ma nessuno degli acquirenti fara' una class action, come nessuno dei fedeli che va a Lourdes accusa il Papa se i malati non guariscono (o come pochissimi truffati dalla Wanna Marchi poi han fatto ricorso, esattamente per il motivo che la figlia ha detto l'altra settimana alla radio: perche' "volevano" essere truffati -traduzione: avevano bisogno di una speranza-).

Poi ci sono gli scenari geopolitici alla Ascoli65, che dal mio punto di vista sono cosi' simili alle teorie del complotto che non reggono per questioni logiche, ma sono un'altra spiegazione del fenomeno LENR.

giorgiomugnaini ha detto...

Da molto tempo, vedo una fallacia logica che riemerge di frequente: unificare LENR e Rossi.

Ossia: "SE rossi e' un ciarlatano ALLORA le LENR sono fuffa"

Questo e' un ragionamento non accettabile.

Barney ha detto...

@gm: vero, e' una semplificazione.
Simile a quella opposta (esistono le LENR, QUINDI Rossi ha in mano l'invenzione del secolo).

La semplificazione deriva pero' dall'assenza di convincenti dati sperimentali e -laddove si accetti di tutto in ambito di pubblicazioni- dalla assoluta mancanza di dati che rendano le LENR un qualcosa di sfruttabile commercialmente (intendo per produrre energia e non fuffa).

Volevo infatti scriverlo, prima: non si puo' escludere che vi siano fenomeni a livello subatomico che ci sfuggono ancora. Quello che e' altamente improbabile e' che tali fenomeni siano di magnitudine simile o maggiore a quelli di fusione e fissione classici, che non producano radiazioni e che si possano scoprire in capannoni a Bodeno grazie allo studio matto e disperatissimo di un filosofo che ha dato prova di ciarlatanaggine per decenni.

In sostanza, ha ragione. Ma cio' non rende piu' probabile che l'E-Cat funzioni (nel senso: produca energia piu' di quanta ne consuma).

domenico canino ha detto...

@barney
Sottoscriverei tutto quello che hai detto se non fosse che per un particolare: IH e Darden NON stanno mettendo ( per quanto se ne sa, non è nel trust che possiede Leonardo Corporation) altri soldi su Rossi, per eventualmente alzare la posta e rifilare il bidone ( a te caro) anche ad altri. Se fosse così avresti pienamente ragione tu. Quello che non ti è chiaro è che IH e Darden stanno mettendo soldi sulle LENR INDIPENDENTEMENTE da Rossi, li stanno mettendo a Cary, in un pezzo di capannone (come giustamente precisa Nev. ehm Robbins) con l'ing. La Gatta e Bruillouin, tutta altra gente e tutte altre teorie. Dunque in questo quadro la truffa non è credibile. Lo sarà senz'altro per altri mille motivi, ma quello che hai tirato in ballo come scenario di truffa al rialzo non quadra proprio.

Mario Massa ha detto...

@domenico canino
" ma a differenza di te, io so (da fonte ENEA presente di persona a test con Rossi) che il gatto scalda"

La tua situazione mi pare quella di Daniele: qualcuno di cui vi fidate ha misurato e vi ha detto che funziona. Dato che è impossibile farlo con Levi, è possibile direttamente o tramite te fare domande a questo tecnico ENEA e pubblicare domande e risposte sul blog? Se lo ritiene necessario potrebbe mantenere l'anonimato.

MISTERO ha detto...

@Silvio
Non lo ricordo, c'era un tramite amico di entrambi nel mezzo..Ricordo però con chiarezza che i risultati hanno disatteso ogni ipotesi formulata. Come fa Mario di solito ho lasciato che fosse lui a rendere noti i risultati delle analisi, cosa che non ha fatto, poi per una serie di mie personali vicissitudini non ho dato seguito ad una pubblicazione con un post dedicato delle analisi di laboratorio.. Proverò a cercarle quando accendo il vecchio pc.

Robbins ha detto...

>> Volevo infatti scriverlo, prima: non si puo' escludere che vi siano fenomeni a livello subatomico che ci sfuggono ancora. Quello che e' altamente improbabile e' che tali fenomeni siano di magnitudine simile o maggiore a quelli di fusione e fissione classici. <<

Su questo non scommetterei. E' sempre la solita storia - questo blog è pieno di gente che ha imboccato una strada in discesa e, non riuscendo a frenare, precipita verso un personale scorno.

domenico canino ha detto...

@ a chi ha orecchie per intendere
Vedremo chi si scornerà alla fine
@ mario massa
La persona dell'ENEA. che mi informa da anni su tutte le cose nascoste del mondo della ricerca, non può comparire pubblicamente, mi spiace; è un dirigente e perderebbe il suo ruolo di gestore di ingenti risorse (spesso fondi europei o del miur), che gli consente di tenere finanziati i progetti che gli stanno più a cuore. Ha diversi brevetti a suo nome e tutti funzionanti e sul mercato! Sa bene come vanno le cose nel pubblico, mi ha detto che hanno molte cose pronte da anni ad andare sul mercato, ma sul mercato non andranno mai, per i lobbisti che si oppongono fortemente quando entrano in gioco i loro interessi. Bisogna Non preoccupatevi, mica siete tenuti a a credere alle mie parole. Sono quelle di un povero credulone. Ed io non lo rivelerei mai a voi, visto come vi siete comportati con Levi.

Roberto Bletzo ha detto...

bravo Domenico
io ,a suo tempo , scrissi a Levi...
e ti dirò che l impressione su di lui fu ulteriormente valutata dalla risposta che ebbi

pensieri e parole

come diceva Robbins andiamo avanti ad impressioni personali ,scientificamente non valgono, ma per noi è solo una scommessa con se stessi

domenico canino ha detto...

@roberto bletzo
è una scommessa sulla propria intelligenza: con gli stessi dati a disposizione c'è chi vede bianco e chi vede nero. Ma ci sono anche infiniti livelli di grigio in mezzo. Io per esempio credo che Rossi abbia in mano qualcosa che funziona e bene, ma mica sono tenuto per questo a bermi ogni cosa che dice. E ne conta di palle, e si capisce che lo fa con uno scopo ed in momenti specifici in cui gli serve. L'intelligenza è molteplice, di tanti tipi, si può essere un genio in un campo dello scibile umano ma non capire un tubo in molti altri. Non è che un genio della fisica, sia tenuto a capire a pieno il valore di una sinfonia, o di una scultura. E' questo l'errore che facciamo sempre, ci illudiamo di capire di tutto, ma non è così.

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