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mercoledì 26 agosto 2015

FLUID HEATER: Patent US 9115913 B1 del 25/08/2015

302 : commenti
Oggi la news sulla bocca di tutti i "cold fusion addicted" (pro o contro che siano!) è l'inatteso e inaspettato brevetto USA ottenuto da Andrea Rossi. 
Al riguardo ho ricevuto stamattina dal caro Camillo, firma storica del forum Energeticambiente, quanto segue:
Ciao Daniele,
le cose si stanno chiarendo nel campo LERN.
Rossi ha introdotto in sostanza una nuova variante di LERN: il Nichel è solo un catalizzatore, stimola la reazione tra Litio e Idrogeno con una inaspettata emisiione di calore.
Non è chiaro di cosa si tratti, ma vista la quantità enorme di energia non può essere di origine chimica.
Ho pubblicato quanto segue anche su Altrogiornale:

25 Agosto 2015 su E-CAT Notizie
Brevettato il procedimento denominato “Effetto Rossi” in tutti i suoi dettagli.
Poiché l'effetto Rossi è la principale fonte di energia dell'E-Cat, questo significa che ora il core dell'E-Cat è protetto dal brevetto. L'effetto Rossi si basa sulla reazione esotermica tra litio e idrogeno che viene catalizzata da nichel o qualsiasi altro elemento del gruppo 10 della tavola periodica, compresi palladio e platino.

Nel brevetto, è svelata la composizione del combustibile di Rossi 50% di nichel, 20% di litio, e 30% litio alluminio idruro [tetroidroalluminato di Litio, LiAlH4], quest'ultimo componente fornisce l'idrogeno per la reazione.
Nel brevetto si asserisce che non viene immesso gas in quanto tutti questi combustibili sono in forma di polvere, si dice inoltre che le varie proporzioni non sono critiche, diversi rapporti governano la velocità di reazione. Ciò significa che una combinazione di nichel carbonile Ni(CO)4 di pochi micrometri di diametro (anche altre forme e dimensioni delle particelle di nichel possono funzionare), idruro di litio-alluminio e litio può produrre una quantità enorme di energia se correttamente stimolato con calore ed un campo elettromagnetico variabile.
(Attenzione al nichel carbonile Ni(CO)4! Si tratta di un complesso organometallico incolore che rappresenta un versatile reagente. La sua tossicità e volatilità a temperatura ambiente gli hanno fatto guadagnare l'appellativo di "morte liquida".)
Per la prima volta in assoluto, ci è stato fornito un elenco di ingredienti e percentuali.
Dall'esperimento di Lugano sappiamo che in quel caso Rossi ha anche introdotto un Gas, presumiamo Deuterio, con lo scopo di velocizzare o ampliare la reazione.
Un altro dettaglio importante rivelato nel brevetto è che la polvere di nichel deve essere pre-riscaldata per trasformare in vapore l'acqua intrappolata nel reticolo cristallino, questo è un fattore supercritico per l'innesco della reazione.
Il concetto di aumentare la porosità del nichel è menzionato più volte. Forse la superficie maggiore ottenibile sfruttando i tubercoli di nichel carbonile fornisce una buona polvere di partenza, ed è probabile che migliori ulteriormente in fase di pre-riscaldamento.

Va inoltre notato che il replicatore di maggior successo di questa tecnologia, Alexander Parkhomov, che ha prodotto con successo eccesso di calore in almeno una dozzina di prove, recentemente ha rivelato che pre-riscalda a 200 C° per rimuovere qualsiasi contenuto di acqua.
Pochi replicatori hanno operato con il nichel in questo modo. Forse questa potrebbe essere una procedura che garantirà repliche di maggior successo.
Fino alla scoperta dell'effetto Rossi, c'erano praticamente solo due categorie di LENR studiate:
  • Palladio-deuterio (l'originale processo di fusione fredda di F&P)
  • Nichel-Idrogeno (Piantelli e Focardi)
L'effetto Rossi è una nuova scoperta nel campo della tecnologia LENR, in questa nuova formulazione la reazione ipotizzata avviene tra Litio e idrogeno, ciò aumenta la densità di potenza disponibile dei processi LENR di diversi ordini di grandezza (di almeno 10 kW/kg).

Ripeto, la novità sta nel fatto che l'effetto Rossi si basa su un processo LENR che comprende idrogeno e litio, dove il nichel viene semplicemente utilizzato come catalizzatore e non viene consumato nel processo (la maggior parte del nichel non si consuma e può essere riciclato).

The Rossi Effect is based on a LENR process including Hydrogen and Lithium where Nickel is merely used as a catalyst and is not consumed in the process (some Nickel – Hydrogen reactions occur but the major part of the Nickel is not consumed and can be recycled). The Hydrogen – Lithium reaction is highly exothermic:
    Li7+ H1 → Be8 → 2He4 + 17.3 MeV,
where the 17.3 MeV (=2.8*10-12J) is released as heat. This is equivalent to an Energy Density (Specific Energy) of 209 million MJ/kg or 58 million kWh/kg or 5 million times the Energy Density of Oil.
ECAT uses Lithium Aluminium Hydride (LiAlH4) as fuel for utilizing the Rossi Effect. The benefit of Lithium Aluminium Hydride as a Fuel Source is that it is a solid and therefore much easier to handle than ordinary Hydrogen Gas. Leonardo Corporation received a US patent for this ECAT process on the 25 Aug 2015, see ECAT patents.
When heated Lithium Aluminium Hydride decomposes in a three-steps:
  1. 3 LiAlH4 → Li3AlH6 + 2 Al + 3 H2
  2. 2 Li3AlH6 → 6 LiH + 2 Al + 3 H2
  3. 2 LiH + 2 Al → 2 LiAl + H2
1. La reazione è generalmente avviata dalla fusione di litio idruro di alluminio nell'intervallo di temperatura 150-170 C°.

2. A circa 200 C°, il Li3AlH6si decompone in LiH e Al che successivamente si convertono in LiAl superiore a 400 C°.

3. La reazione è reversibile con una pressione di equilibrio di circa 0,25 bar a 500 C°.

Le reazioni 1. e 2. possono avvenire anche a temperatura ambiente con adatti catalizzatori. Quando il nichel viene aggiunto come catalizzatore litio e idrogeno inizieranno a diffondere nel lattice poroso di nichel dopo la decomposizione del litio idruro di alluminio a temperatura sufficientemente elevata, 600 - 1200 C°, l'effetto Rossi si attiverà e partirà la conversione di litio e idrogeno in Elio con rilascio di grandi quantità di energia.

Particolarmente vantaggioso è il fatto che le radiazioni gamma sono naturalmente assenti nell'effetto Rossi perché l'energia viene rilasciata solo come energia cinetica attraverso nuclei dell'elio riscaldati nel lattice poroso di nichel, mentre le pareti interne del reattore ECAT, in caso di urto, trasformano l'energia cinetica in energia termica. Questo rende l'effetto Rossi ideale per l'utilizzo dell'energia nucleare su piccola scala in completa assenza sia di rifiuti radioattivi sia di radiazioni.

Per quello che mi concerne, attualmente cominciano ad esserci un discreto numero di repliche del fenomeno, l'atteggiamento dell'ufficialità ha cominciato a divenire più possibilista.
Camillo
Aggiungo, a quanto detto da Camillo, che nel "giro" delle LENR circola voce che ci siano repliche positive dell'effetto Rossi anche in Italia, con netta evidenza di aumento di temperatura rispetto alle prove in bianco.

Continuiamo dunque a sperare e auspicare che la Comunità scientifica cominci a interessarsi seriamente al fenomeno e a lavorarci sopra, vista la discreta replicabilità ormai raggiunta.

Mi sembra significativo riportare anche queste dichiarazioni di Rossi, rilasciate a Ecatnews e pubblicate insieme al brevetto in questione su ecat.com:
Andrea, congratulations on your patent! What does this mean for you personally? An extremely important achievment for all our team, of which Hydro Fusion is an integral part.

What does this patent mean for Leonardo Corporation?
An instrument to defend the IP and, consequently, encourage our investors.

Why did you choose to call the patent Fluid Heater?
This name was used as part of the patent strategy.

Does this patent apply for your newest model “E-CAT X” as well?
Of course, the core technology is the same.

Was it many iterations with USPTO before you could get your patent granted?
Yes, as you have seen the Patent Application has been made in March 2012, so two and a half years of iterations.

When did you first hear about your patent was granted?
A week ago from my Attorneys.

What plans do you have next?
Work in the Plant as every day.

The Patent says that typically the Wafer should be replaced every 180 days. The ECAT 1 MW Pilot Plant has been running for more than 180 days now, have you done one such replacement already or has the wafers sustained for longer use?
Yes, the wafers has sustained longer.

If the latter, how long do you believe the wafers of the ECAT 1 MW Pilot Plant will last?
One year.

The Patent clearly states that any of the Group 10 elements can be used and that Nickel is the prefered element due to abundancy and hence price. Have you tested all elements separately or in mixtures to see whether the Rossi Effect efficiency changes?
Yes.

In last paragraph 10 of the patent it clearly states that Lithium Aluminium Hydride only is used to provide Hydrogen Gas to exothermal reaction between Lithium and Hydrogen catalyzed by Nickel. Does this mean that the patent covers any use of Hydrogen Gas as a self-sufficient fuel source for Hydrogen?
Yes.

There are several filed patents from you and Leonardo Corporation, how is this patent application ranked among all these filed patent applications?
This is #1.

There are a tremendous amount of details revealed in this Patent, are you afraid this will lead to more people copying your invention or do you think the Patent will discourage such behaviour globally?
The Patent, as such, protects the IP.

How will you celebrate this remarkable day?
Working.

And lastly, is there anything you want to share with our readers?
The fact that now the mass production of the E-Cat is closer. 


  • Andrea, congratulations on your patent! What does this mean for you personally?
    An extremely important achievment for all our team, of which Hydro Fusion is an integral part.
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  • The Patent says that typically the Wafer should be replaced every 180 days. The ECAT 1 MW Pilot Plant has been running for more than 180 days now, have you done one such replacement already or has the wafers sustained for longer use?
    Yes, the wafers has sustained longer
  • If the latter, how long do you believe the wafers of the ECAT 1 MW Pilot Plant will last?
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  • The Patent clearly states that any of the Group 10 elements can be used and that Nickel is the prefered element due to abundancy and hence price. Have you tested all elements separately or in mixtures to see whether the Rossi Effect efficiency changes?
    Yes.
  • In last paragraph 10 of the patent it clearly states that Lithium Aluminium Hydride only is used to provide Hydrogen Gas to exothermal reaction between Lithium and Hydrogen catalyzed by Nickel. Does this mean that the patent covers any use of Hydrogen Gas as a self-sufficient fuel source for Hydrogen?
    Yes.
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    This is #1.
  • There are a tremendous amount of details revealed in this Patent, are you afraid this will lead to more people copying your invention or do you think the Patent will discourage such behaviour globally?
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  • - See more at: http://ecat.com/news/e-cat-patent-granted-by-uspto#sthash.tBxJY11f.dpuf

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    venerdì 14 agosto 2015

    Homo homini lupus.

    89 : commenti


    Dove comincia il razzismo finisce l'umanità

    (Post di Franco Sarbia)


    Filologia della barbarie razzista

    Βάρβαρος: Straniero. Latino Barbarus
    Viene solitamente accostato a latino balbus, babulus: balbuziente, come appellativo irridente di popoli selvaggi, incapaci di parlare correttamente una lingua civile. La parola barbaro rivela, invece, una storia di paura del diverso. E di razzismo perché è sempre riferita all'«Altro» per giustificarne lo sterminio preventivo e legittimare la nostra stessa barbarie. Secondo Giovanni Semerano corrisponde a Sumerico Bar-ba-ra, «Straniero», dalla base sumerica Bar: «che si trova accanto, confinante». Riceve successivamente l’attuale accezione minacciosa e demonizzante - assunta da Greci e Romani ed ereditata dalle lingue moderne - incrociandosi con l’Accadico Barbaru (barburu): «Lupo» (Proto-Semitico: *Barbar «Lupo, Sciacallo». Arabico: Babr بَبْر «Tigre»). Da qui l’aggettivo Barbarānu: «Come un lupo, simile al lupo, lupesco». Detto di essere disumano e spietato che attacca in branco, rimanda direttamente all'inglese Barbarian: «Barbaro, persona incolta, crudele e brutale».

    I tedeschi dicevano gli Ebrei “lupi travestiti da agnelli” e ne negavano l'umanità per sterminarli con coscienza. Ma non sono stati gli ultimi a considerare “non umani” i popoli da discriminare. Tra la nostra gente si sente spesso dire che arabi, o zingari, o africani, o orientali non sono umani come noi, e non vanno integrati perché non rispettano le nostre regole di civiltà. E fanno paura, come lupi, quando si aggirano di notte nelle nostre città. Quando un popolo nega l'umanità di un altro popolo giustifica ogni propria barbarie contro di esso. E diventa sommamente disumano. Poi c’è sempre chi, facendo leva sui sentimenti di paura, dà dignità di ideale a tanta brutale ignoranza.

    Noi, Italiani, che siamo stati governati per oltre mezzo secolo da partiti religiosi integralisti, noi, occidentali, che in nome dell'integralismo calvinista abbiamo scatenato guerre sante in Siria, Libia, Iraq e Afghanistan, lasciandoci alle spalle caos morte e distruzione e gettando nella disperazione i loro popoli, ci scandalizziamo se talvolta gli arabi, per non somigliarci, si fanno rappresentare da partiti religiosi moderati.

    Eppure, senza poterlo dimostrare, sono dell'opinione che le genti semitiche dei primi millenni di civiltà urbana in Mesopotamia definissero Barbarānu, come lupi, ricalcato sul sumerico babbar, che significa bianco, proprio quelle orde di illetterati con i capelli biondi e gli occhi azzurri che si affollavano alle loro frontiere. Provenivano dalle steppe nebbiose del nord, dove sopravvivevano a stento: aiutati dai lupi stessi nella caccia al veloce cavallo. Della sua carne si nutrivano, giacché non conoscevano né agricoltura né allevamento né, tanto meno, scrittura attraverso la quale diffondere la leggendaria lingua Indo-Ariana. Allora, e oggi alla luce della storia, come dar torto al popolo di Babel che già cinquemila anni fa partecipava alla convivenza civile della propria città con un sistema rappresentativo bicamerale?

    Franco Sarbia

    giovedì 13 agosto 2015

    Un blog da tenere d'occhio!

    15 : commenti
    Il cremonese Paolo Maranzi, che scrive ogni tanto su 22 passi col nick Sine sole Sileo, l'anno scorso ha aperto un proprio blog intitolato La foresta di Dodonax.

    L'indirizzo web http://amatoeridano.blogspot.com suggerisce anche un altro titolo, Amato Eridano: infatti Paolo ci offre innumerevoli full immersion naturalistiche, documentate con pregevolissime foto, dentro gli ecosistemi che vivono vicino al fiume Po (Eridano ne è l'antico nome greco).

    Bastano pochi sguardi per comprendere che Paolo ama la scrittura quanto la Natura e che nel suo blog vuole condividere le sue passioni in forma di riflessioni, poesie, racconti e fotografie. E che è curioso della Natura che ci circonda quanto della natura interiore e spirituale dell'essere umano, ne cerca intrecci e sincronicità.

    Per i lettori di 22 passi, ho tratto dal blog di Paolo l'inizio del post Il grande mistero delle conchiglie e di chi le colleziona. Nella "Cosmovisiòn" la soluzione.

    Possiedo una vasta collezione di conchiglie, sparsa per le spiagge di tutto il mondo.
    (Steven Wrigh)


    Un bimbo mi attendava sulla rena, seduto, ma devo ammettere che non ricordo più in quale vita avessi preso quell'appuntamento, stava giocherellando con una manciata di conchiglie trovate sulla sabbia.
    Ma c'era qualcosa che non mi convinceva in quella riunione inaspettata e al contempo predestinata, come se fosse un'esperienza già vissuta, già vista, una sorta di dejavu; anzi, una messinscena, un gioco, un capriccio, ma non quello di un bimbo, bensì di un vecchio che allestisce una scena teatrale e che potrebbe attendermi per tutto il tempo necessario, perché anche il tempo stesso era in qualche modo opera sua, un gioco, il diletto di un vecchio che si finge infante, o forse il contrario.
    Mi sembrava di osservare me stesso dall'esterno, lo scenario era come l'immagine di un tarocco, una figura archetipa, il bimbo sulla spiaggia che cerca conchiglie, un'immagine, replicata all'infinito, come un frattale, in tutti i millenni e in tutti i popoli del mondo.
    Mi lasciai per un attimo contagiare dalla spontaneità e ingenuità di quel saggio puer, tant'è che mi balenarono in mente domande impossibili, chissà perché legate ad un dettaglio scenico altrimenti irrilevante, quella manciata di conchiglie, che un adulto di solito considera un semplice trastullo, tutt'al più un complemento d'arredo per il tavolino del soggiorno.
    Cosa sono le conchiglie? A cosa servono?
    Proprio il genere di domande che metterebbero in imbarazzo qualsiasi luminare, perché nessuno possiede una risposta soddisfacente. Soprattutto per un bambino. Certo, un adulto si accontenterebbe di sentirsi dire: la conchiglia è una struttura biologica rigida e dura che protegge e sostiene animali a corpo molle e senza scheletro...
    Ma un bambino, no, non si accontenterebbe mai di questa definizione. Lui intuisce che c'è qualcosa di più, che sfugge a tutti pur restando sempre sulla punta della lingua, lì sulla soglia tra due mondi opposti, qualcosa che è tremendamente importante poter raggiungere e contemplare.
    E come se il mio ospite mi avesse letto nel pensiero, mi accennò un sorriso, afferrò un paio di quei nicchi e prese parola: “Le vedi queste? Faranno tremare a breve università e laboratori, la Scienza intera tremerà e crollerà, per ergersi nuovamente, più bella e ricca che mai.”
    Il seguito qui (parte I) e qui (parte II). Buona lettura.

    È solo uno dei tanti post di Paolo che vale la pena gustarsi. Invito tutti a visitare (spesso) il suo blog e invito lui a segnalare (sempre) su 22 passi i post pubblicati su amatoeridano.blogspot.com.

    mercoledì 12 agosto 2015

    Nel bene e nel male...

    13 : commenti
    Facciamo un "gioco pre-ferragostano".
    • Entriamo nel NTRS (NASA Technical Reports Server), il sito che permette l'accesso ai documenti scientifici nell'agenzia spaziale statunitense.
    • Digitiamo nella casella di ricerca l'acronimo LENR (Low Energy Nuclear Reaction).
    • Otterremo 91 risultati con ai primi quattro posti:
    1. The Application of LENR to Synergistic Mission Capabilities (2014)
    2. NASA Glenn Research Center Experience with "LENR Phenomenon" (2012) 
    3. LENR at Glenn Research Center (2011)
    4. Low Energy Nuclear Reaction Aircraft- 2013 ARMD Seedling Fund Phase I Project (2014)
    Abbiamo dimostrato qualcosa? Naturalmente no. L'analisi di tali documenti non modificherà di un millimetro l'opinione di chi ritiene che i fenomeni LENR siano a tutt'oggi indimostrati e in primis impossibili. Naturalmente non modificheranno nemmeno l'opinione di chi ritiene che i fenomeni LENR siano già abbondantemente dimostrati a livello di evidenza sperimentale, ma ancora senza una spiegazione teorica convincente.

    Quello che proprio non capisco, invece, è perché per molto molto meno in Italia:
    • si raccolgono firme a migliaia per stigmatizzare l'uso di denaro pubblico in ricerche che - secondo le teorie accademiche accreditate e le banche dati della comunità scientifica - equivalgono a studiare gli "asini che volano";
    • ci sono molti volonterosi diffamatori/denigratori pronti a dare del perditempo, incompetente, imbroglione ecc. a ogni ricercatore che si occupi di LENR.
    Forse perché, nel bene e nel male, gli USA sono gli USA, mentre l'Italia è - e merita di essere - quel che è.
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