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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

martedì 31 marzo 2015

Intanto in Giappone la Fusione Fredda si scalda!

0 : commenti

Come preannunciato qualche giorno fa, mentre in Italia si continua a discutere se le Low Energy Nuclear Reactions esistano o meno (e si chiudono linee di ricerca come quella che Francesco Celani portava avanti dentro l'INFN), in Giappone la Fusione Fredda si scalda a bordo pista... quasi agli antipodi! Di fronte a vedute, orizzonti e prospettive talmente diversi, solo il futuro dirà chi è stato più lungimirante.


***

FOR IMMEDIATE RELEASE

clean
planet

Clean Planet Inc. and Tohoku University to launch
“Clean Energy Research Lab” to develop a clean, safe
and abundant form of energy for our global community.


TOKYO – March 30, 2015
Clean Planet Inc. and Tohoku University are launching “Clean Energy Research Lab” at Tohoku University on April 1st, 2015.
The mission of the “Clean Energy Research Lab” is to develop a clean, safe and abundant form of energy for our global community.
This new research division will be devoted to developing practical applications for clean energy using LENR, Low Energy Nuclear Reaction, (a.k.a. Cold Fusion). This is the first official research division created for condensed matter nuclear science and its application in Japan. We are determined to bring the application models from this division to the market before the Tokyo Olympics in 2020.
Clean Planet Inc. and The Research Center for Electron Photon Science of Tohoku University agreed to establish the collaborative research division - Condensed Matter Nuclear Reaction Division at Tohoku University. In this division, fundamental research on condensed matter nuclear reaction, R&D on energy generation and nuclear waste decontamination will be performed.
The members of the new division consist of researchers of Tohoku University, Clean Planet Inc. and HEAD (Hydrogen Engineering Application & Development
Company). Yasuhiro Iwamura and Takehiko Itoh left the research center of Mitsubishi Heavy Industries at the end of March 2015 to complete the formation of this illustrious team. This new division is made up of the following members:

  • Yasuhiro Iwamura, Jirohta Kasagi and Hidetoshi Kikunaga (Condensed Matter Nuclear Reaction Division, Research Center for Electron Photon Science, Tohoku University, Japan)
  • Tadahiko Mizuno (HEAD, Japan)
  • Hideki Yoshino, Takehiko Itoh and Masanao Hattori (Clean Planet Inc., Japan)
Additionally, the government of Japan will provide support in the form of funding for the nuclear waste decontamination research project at the Electron Photon Science of Tohoku University. The project named “Reduction and Resource Recycle of High Level Radioactive Wastes with Nuclear Transformation”, will be funded and supported by the ImPACT Program, which is a Japanese national research program.

We are determined to bring the application models to the market before the Tokyo Olympics in 2020. Our collective dreams are to provide the world with this clean source of energy.


About Tohoku University:
Tohoku University located in Sendai, Miyagi in the Tohoku Region, Japan, is a Japanese national university. It is the third oldest Imperial University in Japan and among the National Seven Universities. It is considered as one of the most prestigious universities in Japan, and one of the top fifty universities in the world. For more information on Tohoku University, please visit http://www.tohoku.ac.jp/en/ or http://en.wikipedia.org/wiki/Tohoku_University.

About Clean Planet Inc.:
Web: http://www.cleanplanet.co.jp/index.php?lang=en
 
Press Contact:
Kazuo Tanaka
Clean Planet Inc.
Email: kazuo.tanaka@cleanplanet.co.jp
Phone: +81-3-5403-6380

venerdì 27 marzo 2015

Da stasera ingresso libero

337 : commenti

Una settimana fa ho aperto questo sondaggio
PREFERISCO CHE I COMMENTI IN QUESTO BLOG SIANO:
  1. senza obbligo di alcuna registrazione, ma sottoposti a moderazione (sistema attualmente in uso)
  2. con obbligo di registrazione (Google Account), ma senza alcun filtro 
Il sondaggio si chiuderà stasera alle 22:22, ma il risultato è già ampiamente consolidato. Alle ore 15:00 di oggi hanno votato 116 persone:
  • 71 (61%) hanno dato la preferenza al sistema attualmente in uso;
  • 45 (38%) hanno optato per l'alternativa proposta.
Mi assumo pertanto la responsabilità di scontentare il 60% dei lettori (pur accontentandone il 40%): stasera attiverò nuovamente l'obbligo della registrazione con un Google Account (a cui corrisponde un Google ID) e toglierò la moderazione. 

Succede infatti che di fronte al picco di accessi al blog - e di commenti lasciati in moderazione - verificatosi da metà marzo in poi, non riesco più a garantire una moderazione tempestiva, efficente e - per quanto possibile - imparziale. Inoltre la possibilità di lasciare commenti in forma anonima - che avevo riattivato a febbraio - raramente sì è dimostrata utile, salvo complicarmi e moltiplicarmi i compiti di moderatore; senza contare che mi trovo la posta piena di notifiche di spam commerciale (da ogni parte del mondo) lasciato nel blog sotto forma di commenti, spam che solo l'obbligo di registrazione può eliminare alla radice.


Succede pure che chi si vede un proprio commento moderato contesti che gli autori iscritti al blog, godendo della possibilità di pubblicare senza filtri, magari talvolta usino termini e toni per i quali ai non autori potrei invece "censurare" un commento. Ma per soppesare tutto ciò - ed eventualmente intervenire - serve tempo, tanto tempo! 

Mi ha scritto stanotte Mahler in privato a proposito di un suo commento (poi sbloccato) che era rimasto fermo in moderazione: "Se non sei d'accordo con cosa scrivo, perché non commenti anche tu invece di limitarti a censurarmi?" 

Gli ho risposto: "Perché non ne ho il tempo, a differenza tua!" 

Francamente non mi sta bene che si provi a fare passare per CENSURA, il fatto che 22 passi sia un semplice blog privato, gestito unicamente nel tempo libero dal sottoscritto, senza potere evidentemente garantire il rispetto a 360° della netiquette (attività cui su un buon forum si dedicano con continuità vari moderatori). Per garantire una buona moderazione, tocca dedicarci molto tempo: è necessario leggere e seguire con attenzione tutti i botta&risposta che intercorrono nei commenti dei/tra i lettori. Un giorno posso ritrovarmi un paio d'ore libere per poterne seguire il filo e pure intervenire, un altro giorno nemmeno cinque minuti! 

A differenza di altri blogger e loro solerti collaboratori, nessuno mi paga per stare on line a scrivere, nè sono un pensionato d'oro con pochi impegni in famiglia. Insomma, il tempo libero a mia disposizione non mi basta più in alcun modo a garantire la moderazione dei commenti, tanto più sulla piattaforma di blogging che ci ospita e non offre strumenti evoluti di moderazione. 

So benissimo che questo significherà ritrovarci, prima o poi, pieni di Tal dei Tali, Go Katti, Autogatti, Puffi trollatori, Cicci Pasticci, Bobi Merenda, Cyclomaggici, Capperi che olive, Miglietti, Delfini curiosi, Donati Uccelletti, Tepossino, Un bianco per favore, Prosecchini et cetera, ovvero permettere di scorrazzare qui e seminar zizzania alle truppe cammellate che presidiano il blog di un'altra pennuta! Per lo meno i veri lettori di 22 passi saranno consapevoli della provenienza principale di questi troll stipendiati.

Cari troll, zuzzurelloni e perditempo vari, volete vandalizzare questo blog? Prego accomodatevi, tra poche ore toglierò la moderazione! Ma non crediate che i vostri giochini passino inosservati: vi abbiamo già sgamato e non farete altre che confermare quello che già sappiamo di voi.

Perciò, in bocca al lupo!

P.S. Ho già modificato il testo riportato sopra il box per digitare i commenti:
Dal 27/03/2015 per lasciare commenti su 22 passi è di nuovo necessario possedere un Google Account e registrarsi; dopodiché la pubblicazione è libera e senza moderazione. Naturalmente 22 passi è un blog, non una testata giornalistica, pertanto la responsabilità del contenuto dei commenti è sempre esclusivamente dei loro autori (all'occorrenza la Polizia Postale risalirebbe facilmente dal Google ID all'identità di chi lo utilizza). Poter pubblicare senza essere sottoposti a moderazione è un'opportunità per i virtuosi e una tentazione per i viziosi: confido che i primi (maggioranza assoluta) sappiano tenere a bada i secondi (minoranza sparuta). Buoni commenti a tutti!

giovedì 26 marzo 2015

LENR at Tohoku University

10 : commenti
Oggi Francesco Celani ha comunicato alla sua mailing-list che l'abstract dell'intervento che Yasuhiro Iwamura terrà presto a Padova può essere liberamente distribuito in rete col consenso del suo autore.

Riporto le parole con cui Celani ha presentato l'abstract del collega Iwamura:
[...] Il punto qualificante del lavoro è il progetto ImPACT, progetto strategico del Governo Giapponese per la trasmutazione ed inertizzazione di alcune scorie nucleari. 
Riprendono con grossissimi miglioramenti (un fattore di oltre 5.000), il vecchio progetto Italia-Giappone (2005) sulla "Bonifica permanente di alcune scorie radioattive".

Il progetto Italia-Giappone prendeva spunto, ovviamente, dai rivoluzionari risultati ottenuti da Yasuhiro Iwamura riguardo la trasmutazione dello Stronzio e Cesio naturali realizzati nel 2000.

Nel 2002 avevo apportato alcuni miglioramenti "qualitativi" alla procedura (metodo elettrochimico e non più gassoso), per cui l'originale rate di trasmutazione di 1-2ng/cm^2/settimana, era stato migliorato di oltre un fattore 100. Ovviamente i risultati da me ottenuti, con la (primitiva) strumentazione a disposizione, erano di qualità inferiori rispetto alle impurezze, praticamente assenti con il pulitissimo metodo gassoso. 
NB. Il progetto Italia-Giappone è stato, di fatto, boicottato nel 2005-2007 incredibilmente proprio all'interno del INFN, da "colleghi" forse "imbeccati" da persone che non avevano particolarmente a cuore l'interesse anzionale. 
Sono realmente felice che, nonostante il prolungato nel tempo (circa 8 anni) tentativo di alcuni settori del NRL di Washington-DC di diffamare, anche a livello personale, il Dott. Iwamura, il tutto abbia avuto un felice esito, per il bene  economico/politico/strategico immediato del Giappone e supremo dell'Umanità che avrebbe trovato una metodologia "intelligente" per bonificare, per sempre, alcuni dei più insidiosi radio-isotopi prodotti dagli usuali reattori nucleari nel corso degli ultimi 50-60 anni. 
Onore e rispetto per i  coraggiosi e caparbi Colleghi Giapponesi.

Estremo disprezzo per quei squallidi "personaggi" che hanno cercato di boicottare una iniziativa così utile per l'Umanità. 
N.B. I ricercatori del NRL si sono "volatilizzati", avendo compreso di avere perduto; quelli italiani, accecati da odio/invidia/arroganza, sono ancora attivi nel fare del male, a più persone possibili... 
Cordialmente, 
Francesco Celani
Ecco l'abstrac in questione:

The Launch of a New Plan 

on Condensed Matter Nuclear Science 


#Yasuhiro Iwamura1, Jirohta Kasagi1, Hidetoshi Kikunaga1,

Hideki Yoshino2, Takehiko Itoh2, Masanao Hattori2, Tadahiko Mizuno3 
1 Condensed Matter Nuclear Reaction Division, Research Center forElectron Photon Science, Tohoku University, Japan
2 CLEANPLANET Inc., Japan
Hydrogen Engineering Application & Development Company, Japan 
A new research division devoted to condensed matter nuclear science commenced operations in April, 2015.The Research Center for Electron Photon Science of Tohoku University and CLEAN PLANET Inc. agreed to the establishment of the collaborative research division - Condensed Matter Nuclear Reaction Division. This is the first official research division for the condensed matter nuclear science and its application in Japan. 
In this division, fundamental research on condensed matter nuclear reaction, R&D on energy generation and nuclear waste decontamination will be performed. The members of the new division consists of researchers of Tohoku University, CLEAN PLANET including HEAD (Hydrogen Engineering Application & Development Company). Iwamura and Itoh left a research center of Mitsubishi Heavy Industries at the end of March to joined the division. 
The nuclear waste decontamination research is supported by the ImPACT Program “Reduction and Resource Recycle of High Level Radioactive Wastes with Nuclear Transformation”, which is a Japanese national research project. The Electron Photon Science of Tohoku University and Mitsubishi Heavy Industries jointly obtained the funding for the project. 
Details of the project will be shared during the conference.

mercoledì 25 marzo 2015

Ralstonia Detusculanense, la riscossa di Celani!!

1 : commenti
(post di Andrea Rampado)

Dopo più di 14 mesi dalla pubblicazione su 22passi di tre post (1)(2)(3) che dimostrano senza ombra di dubbio che la Ralstonia Detusculanense è una vera scoperta scientifica, ritorna a farsi avanti Gvdr, l'esperto in biologia molecolare e sequenziamento genetico che collabora con Sylvie Coyoud a.k.a Ocasapiens.
Questo accade da mesi, ogni qual volta mi riaffaccio sul web per scrivere qualcosa, per rispondere a qualcuno, questo signor Gvdr riappare nel blog di Ocasapiens e prova a riaprire la discussione in merito alla Ralstonia Detusculanense.
Ovvi motivi, sviare, attaccare, denigrare e dare appoggio e spunto all'orda di troll per diffamare e... pungolare! Mi scrive questo "signore":
Gvdr scrive:
Uso anche io quesra bacheca per non dover usare l'account google.
Andrea, nessun intento denigratorio, solo un pungolo. Perché son passati più di dieci anni dalla sequenza incompleta (che classifica la Ralstonia come Picketii) e non verificata pubblicata su GenBank e più di due (credo) da quando abbiamo cominciato as esprimere i nostri dubbi. Da allora, a parte un paio di post tuoi in cui inanellavi una sfilza di paper che non supportavano la tassonomia Detusculanense (ma solo il fatto che se introduci una sequenza quasi uguale a quella della Picketii con il nome Detusculanense, qualcuno blastando la trova), nessun progresso.

E sarebbe bastato pubblicare i dati grezzi di sequenziamento, per cominciare. Invece nulla.
Se hai documenti, mandali pure a me, hai la mia mail.
Solo un pungolo!!!
Ok, gli rispondo e la mia risposta è in attesa di moderazione, ho pensato quindi di scrivere questo quarto e ultimo post in merito alla Ralstonia Detuscolanense riportando la mia risposta in moderazione, nell'attesa che venga sbloccato:
@Gvdr
Ripeto quello che ho già scritto, pungula qualcun altro.
Non dipende da me che ti venga consegnato il ceppo da D'Agostaro, dipende solo da lui.

Ho riportato quello che ho trovato, in virtù del fatto che è stata scritta un'accusa gravissima nei confronti di Celani.
Quello che ho trovato e che ho riportato, per te Gvdr è fuffa, ma solo per te in quanto esperto, tutti gli altri esperti interpellati sono nella posizione esattamente opposta alla tua.

Ad esempio questi quattro ricercatori Sarro, Garcia, Moreno, Montero,F. hanno isolato diversi batteri nell'acqua di un reattore nucleare spagnolo, hanno sequenziato il loro genoma e pubblicato in tre diverse riviste i loro risultati in special modo per un batterio che hanno ribattezzato Ralstonia Detuscolanense, riconoscendo di fatto la scoperta di Celani e D'Agostaro.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/nuccore/55740310 
http://www.academia.edu/928939/Development_and_characterization_of_biofilms_on_stainless_steel_and_titanium_in_spent_nuclear_fuel_pools
Proprio da questo fatto Giancarlo ha dato del bugiardo a Celani e a tutto il suo gruppo.
Scriveva Giancarlo, che quanto dichiarato pubblicamente da Celani in merito a questa conferma spagnola della Detuscolanense erano illazioni e bugie in quanto A LUI non risultava da nessuna parte che fosse così.

Putroppo per lui ha fatto la ricerca sbagliata, ha trovato il documento sbagliato ed è caduto in questo errore.
Con il caratteraccio che ha è saltato troppo frettolosamente alle conclusioni sbagliate e se ne è uscito da Franchini dando del bugiardo a Celani.

NON HA ANCORA CHIESTO SCUSA PER QUESTO, FORTE DEL FATTO CHE GVDR DICE CHE SI TRATTA DI UNA PICKETII.
Ora tu continui a sostenere che la Ralstonia è una Picketii.
Se così fosse dovresti spiegarmi perché la Sarro (una donna, onore al merito) e il suo team, dal sequenziamento dei batteri della piscina nucleare hanno trovato una nuova specie tanto da riclassificarla con un nuovo strain (AY792011), ma con lo stesso nome dato da Celani.
Perché non è stata classificata come una Picketii se era una Picketii???
Vuoi sostenere che anche la Sarro e gli altri tre sono dei bugiardi?
Ricercatori che lavorano all'interno di centrali nucleari, quindi estremamente qualificati, sono dei bugiardi?


Scusa, non per nulla e non per offenderti (pungolo?), ma tu che qualifica hai?

Senza contare tutte le altre conferme che ho elencato nei tre post "tonfo tanfo..." e quelle che non ho elencato perché non pubbliche o presenti solo nei database di laboratori privati (relazioni grigie, penso le conosci).

Detto questo, resto nella mia posizione che equivale a decine di esperti qualificati che ho interpellato.
Mi spiace non essere riuscito ad ottenere il ceppo da sequenziare, ma puoi sempre chiederlo alla Sarro visto che indirettamente state dando della bugiarda (o peggio) anche a lei.

Scusa ma penso che non ci sia altro da aggiungere quindi non ritornerò più su questo argomento.
I documenti che possiedo non sono per te, sono di un altro argomento che nulla ha a che vedere con la biologia e i sequenziamenti, non possiedi la qualifica idonea per esaminarli quindi è inutile che te li invio.
Sylvie me li deve chiedere se è interessata alla CO2, come sempre ha dimostrato di esserlo.
Penso e spero che sia chiaro una volta per tutte, la Ralstonia Detusculanense esiste ed è stata confermata da decine di pubblicazioni riportate nei precedenti tre post (1)(2)(3).

Resta da capire una cosa, chi è Gvdr e la sua vera qualifica.
Conosco il nome e dove lavora, non sono autorizzato da lui a dire chi è, ma sono convinto di non commettere nessun reato scrivendo la sua qualifica:

Master degree in Mathematics

Sono convinto che non ci sia altro da aggiungere, sempre che Sylvie Coyoud non abbia tra gli innumerevoli esperti collaboratori un vero biologo molecolare esperto di sequenziamento genetico, che voglia mettere nome e faccia e affermare che la Ralstonia Detusculanense è una invenzione e che non esiste, dimostrandolo ovviamente.

Andrea Rampado

martedì 24 marzo 2015

"NAZARBAYEV BELIEVES IN PERPETUAL MOTION ?"

70 : commenti
(post di Andrea Rampado)

Devo le mie scuse ad Ocasapiens, ha ragione sono stato molto superficiale nel riportare le informazioni nel mio penultimo post su 22Passi, mi scuso ancora.

Ringrazio soprattutto il troll mW che ha inventato il titolo di questo post; per capire meglio vi invito a visitare il blog di Ocasapiens (1)(2) che mi ha dedicato come sempre un paio di post denigratori per le "scoregge" che ogni tanto mi scappano via web, me le sono meritate.

Certamente non si tratta di un moto perpetuo, come certamente non viene violato nessun principio fisico e chi scrive questo dimostra una ignoranza superiore alla mia che sono una semplice capra tibetana, ma accetto la provocazione di mW con la supervisione di Ocasapiens.

In fin dei conti ho riportato una notizia, vecchia tra l'altro, è così difficile verificarla?

Effettivamente ho citato l'attuale Presidente del Kazakistan "NAZARBAYEV" come sostenitore di una tecnologia rivoluzionaria, in grado di rompere le molecole di CO2 in carbonio e ossigeno, gli NOx in azoto e ossigeno, gli SOx in zolfo e ossigeno con molta meno energia di quanto previsto nelle reazioni chimiche tradizionali.
Qualcuno molto prima di me ha affermato questo, al momento mi limito a riportare quello che chiunque può trovare in rete, beh non proprio tutto, alcuni file sono stati tolti dalla rete con l'aggiornamento del sito principale...

Certo che Forbes e diverse altre testate, basta conoscere il russo e saperlo scrivere per cercare con google (3)(4), ha un suo peso.

Detto questo, rinnovo le mie scuse per aver spinto "involontariamente" in errore Ocasapiens e un gruppetto di troll, ma vi prometto che capiterà ancora, nella speranza che questo vi aiuti a migliorare la vostra capacità di approfondimento delle notizie...



Ci sono altri documenti (beh, ce ne sono ancora altri oltre a questi): lo riporto in più immagini fino a che Daniele non mi darà una mano per riportare il file completo in pdf..
In a world-first, the cleansing of technological gases is accompanied by the generation of power, giving off 100 times more energy than it uses for the purification process.




Silvye Coyaud, ora mi rivolgo a te, al di la degli attriti che intercorrono tra di noi, che penso sia inutile ogni volta rinvangare, molte volte ti sei occupata del problema della CO2 citando articoli e ricerche scientifiche di altissimo livello, potrei elencarli tutti. Non potresti per una volta prendere in seria considerazione quanto sto documentando? In fin dei conti non ho scritto io queste informazioni, le sto solo riportando dopo averle documentate e raccolte per oltre otto anni.
Perché ritieni che sia una bufala? Perché apparentemente vengono violati il principio di conservazione dell'energia e quello di massa e chissà cos'altro? Non merita un approfondimento serio da parte tua e da parte del pool di esperti che ti consigliano?
Con la Ralstonia ci siamo arenati e cristallizzati nelle nostre posizioni, ma non certo per volontà tua o mia o di Gvdr, come sai bene. Vorrei inviarti i documenti che possiedo in merito a questa notizia e darti/darvi la possibilità di approfondire e possibilmente verificare, se lo desideri, basta che me lo scrivi, ho una storia da raccontarti.

Se fosse tutto vero avremmo tutti da guadagnarci, mi sbaglio? 

Sono a vostra disposizione, non serve che mi prendete per il culo con denigrazioni e quant'altro per ottenere qualcosa, non ho nulla da nascondervi.


 










Andrea Rampado 

P.s. Per scrupolo scientifico e visto che mi viene chiesto proprio da Sylvie Coyaud se esistono pubblicazioni scientifiche a supporto di questa scoperta, riporto quanto ha scritto non molto tempo fa la stessa Sylvie Coyaud nel suo blog:

Ciao Mamma, Crediti: Andrea Rampado

domenica 22 marzo 2015

Alexander Parkhomov's
E-Cat replication experiments

161 : commenti
Apro un collegamento a E-Cat World, che tiene aggiornata una pagina dedicata alle ultime repliche (ormai è d'obbligo il plurele) del russo Parkhomov:


P.S. Se vi sta appassionando anche voi la vicenda Parkhomov - in attesa di ulteriori notizie - potete commentare in topic qui dentro, piuttosto che in altri post.



Aggiornamento del 27/03/2015:

http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/1269-Parkhomov-Paper-2015-03-26-English-pdf/

http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Attachment/76-260114081-Alexander-Parkhomov-Mar-26-pdf/
CONCLUSIONS:
  1. The apparatus worked continuously for more than 3 days, producing more than twice as much as the applied electrical energy. 50 kWh or 18MJ were produced in excess of the electrical energy expended. This amount of energy could be obtained by burning 350g of petroleum products. 
  1. The reactor chamber pressure during slow burning was relatively low (in this experiment up to 5 bar) 
  1. The used fuel had the appearance of soft droplets of golden color mixed with grey powder. 
  1. The resultant used fuel mixture was sent for analysis of atomic and isotopic composition. But the results, unfortunately, have not yet been received.

Screening effects in LENR
in laboratory experiments and in stars

116 : commenti
Andiamo a seminare anche oggi qualche dubbio nel campo dello scetticismo anti-LENR.

Certi talebani scientisti - appostati come cecchini nei loro blog - continuano a dire che la cold fusion è impossibile a priori, roba da miracoli di San Gennaro o di Giuliano Preparata. A mo' di teste di feroce Cerbero, difendono l'ortodossia accademica con furia intellettuale: sono i livelli stessi di energia necessari a superare la barriera di Coulomb a rendere impossibile qualsivoglia fenomeno di fusione (e trasmutazione) a bassa energia. Basta consultare una qualsiasi banca dati di fisica nucleare per averne conferma. Di conseguenza, per i suddetti pseudo-difensori della scienza, chiunque afferma e documenta di ottenere in laboratorio fenomeni LENR, evidentemente trucca i dati o nel migliore dei casi sbaglia in buona fede.

Non pensava così il Nobel per la fisica Julian Schwinger, non pensa così il Nobel per la Fisica Brian Josephson e non pensano così tantissimi ricercatori in tutto il mondo che studiano le LENR senza farne mistero oppure - nella maggioranza dei casi - con discrezione: parliamo infatti di un campo di ricerca tutt'ora career killer!

Non esistono teorie per spiegare le LENR? Affatto, il problema è che ne esistono troppe e probabilmente nessuna è ancora in grado di spiegare e prevedere le LENR in tutta la loro fenomenologia. Ciascuna teoria, infatti, affronta solo un pezzetto di un problema generale, mentre le LENR appaiono essere una classe di fenomeni il cui innesco dipende da molte condizioni e variabili, ancora non tutte note.

Ciò detto vi invito a dare un'occhiata tra gli articoli pubblicati 14 anni fa negli Oxford Journals, precisamente in un supplemento speciale (volume 154, Febbraio 2004) di Progress of Theoretical Physics (oggi Progress of Theoretical and Experimental Physics): si tratta di sessanta articoli presentati alla FUSION 03 Conference svoltasi a Matsushima (Giappone) dal 12 al 15 Novembre 2003 e vi s'intravede l'idea che l'effetto tunnel possa essere una delle chiavi per aprire il segreto della fusione fredda. Spicca in un convegno "mainstream" come questo la presenza di noti "fusionisti freddi" quali Yoshiaki Arata e Yasuhiro Iwamura.

Riporto dalla prefazione:
The international conference FUSION03 was held from November 12 till 15, 2003, at Hotel Taikanso at the Matsushima Bay near Sendai, Japan. It was attended by 87 physicists from 15 countries with 22 nationalities. Two subjects were set to be the major aims of the conference. The first is to clarify the mechanism of heavyion fusion reactions at energies near and below the Coulomb barrier, and conversely extract structural information through the analysis of fusion cross section. The second is to explore nuclear reactions and radioactivity in matter. The conference was intended to discuss new ideas about the subjects discussed in the Fusion97, International Workshop on Heavy-Ion Collisions at Near-Barrier Energies, which was held at South Durras, Australia. Besides the major subjects, many related subjects such as screening effects in low energy nuclear reactions in laboratory experiments and in stars, decay out of superdeformed band, theoretical as well as experimental studies of the synthesis of superheavy elements have also been intensively discussed. [...] The conference seeded many new problems. We wish them to be clarified in the succeeding studies and many new developments will be discussed in the next conference.

sabato 21 marzo 2015

"Short LENR review"
del Dipartimento della Difesa Canadese

0 : commenti
Per la serie "si pesca proprio di tutto dal web", questa notte propongo ai lettori più curiosi (insonni e decisamente con niente di meglio da fare!) un "scientific report" pubblicato a Dicembre 2014 dal Defence Research and Development Canada. 

Ve ne traduco un po' alla buona gran parte dell'abstract:
Abstract
L'intento di questo documento è consolidare informazioni, prove, fatti e dati che supportano e sostanziano la prima Strategia Operativa Energetica della Difesa (DOES) per far fronte alla necessità di migliorare le nostre capacità di difesa operativa e la loro sostenibilità, diminuendo il pesantissimo costo dell'energia necessaria e riducendo la vulnerabilità della nostra catena di approvvigionamenti. Esso afferra alcune delle conoscenze emerse tramite discussioni di gruppi di lavoro e workshop con esperti e con organizzazioni ad hoc. Data la complessità della materia e il possibile fraintendimento dei dati grezzi disponibili nei vari verbali, la loro interpretazione, al fine di sviluppare la strategia, è stata affrontata congiuntamente da rappresentanti scelti tra il personale del Dipartimento della Difesa (DND) e dalle Forze Armate Canadesi (CAF) interessato alla tematica in questione.
Tale visione collettiva è necessaria per garantire che una comprensione adeguata delle sfide energetiche alle porte permei la nostra cultura militare e diventi parte del nostro processo decisionale. L'affrontarle in modo olistico, guardandosi nello specchio della sostenibilità, aprirà nuove strade per migliorare le nostre capacità difensive operative per interventi in patria e all'estero. 
L'analisi dei dati storici e i risultati delle simulazioni sono stati utilizzati per sviluppare dei risultati attesi DOES. Tali risultati attesi sono stati utilizzati per sviluppare dei credibili obiettivi DOES. I risultati attesi saranno utilizzati in seguito per valutare il livello di successo delle iniziative prese per conseguire gli obiettivi DOES. Una metodologia inflazionaria è stata utilizzata per valutare il potenziale risparmio derivante dall'applicazione degli obiettivi DOES. Inoltre, utilizzando tecniche di simulazione con scenari messi in piedi sulla base di precedenti analisi, è stato stimato l'impatto degli obiettivi DOES sulle spedizioni militari...
Non sarete certo stupiti di trovare anche in questo contesto, all'appendice K del documento (a pag. 129 del pdf scaricabile dal sottostante link), una Short LENR review. Nulla di nuovo, solo una rassegna dei principali sviluppi in campo LERN succedutesi dal 2011 al 2014. 
DOWNLOAD:

venerdì 20 marzo 2015

Si prevede una primavera...
eccessivamente calorosa!

68 : commenti
Agli ultimi claims di replica indipendente dell'E-Cat - ormai made in USA - di Andrea Rossi arrivati dalla Russia da parte di Parkhomov (COP 3.2) e a quelli (non confermati) di un gruppo di ricerca ukraino (COP 2-3), si aggiungono oggi quelli del gruppo italiano guidato dal professor Ugo Abundo (COP 2.26):


Appuntamento anche in questo caso a Padova tra una ventina di giorni - all'ICCF-19 - per avere informazioni complete e dettagliate. 

P.S. Il precedente report di Abundo illustrava il set-up della replica: 
http://www.hydrobetatron.org/files/Report_011_Parkhomov_Ottimizzato.pdf

Foto_Video
Un click sull'immagine per visualizzare un primo video messo on line su www.hydrobetatron.org

Andrea Rossi, neutroni si, neutroni no...

43 : commenti
(post di Andrea Rampado)

Ho ricevuto dal gruppo di studio e sperimentazione sulle reazioni a Deformazione Spazio Temporale (non due due "gatti" come cerca di far credere la pseudo giornalista diffamatrice seriale), la spiegazione dei probabili (così accontentiamo anche Mahler) motivi per cui Andrea Rossi non misura i neutroni nel suo reattore E-Cat...

Ve lo allego e lo inserisco anche come immagine..
Da: PETRUCCI ANDREA <andreaxxxxx@exxa.it>
Date: 18 marzo 2015 18:33
Oggetto:
A: alberxxxx@vxxxx.it, fabioxxxxxx@xxxxxx.it, emilioxxxxx@exxa.it, monicaxxxxxxx@exxa.it, massimo.xxxxxx@exxa.it, albertoxxxxx@xxxx.it, amedeoxxxxx@xxxx.it, albertoxxxx@xxxx.it, filippoxxxxx@xxxx.it, a.rampado@xxxxx.com
Carissimi Colleghi e Amici,

facendo seguito alle notizie pubblicate sull' E-Cat di Andrea Rossi, ho avuto notizia di misure di neutroni effettuate con il metodo dell'attivazione di fogli di Indio relative al funzionamento dell' E-Cat.
Vi mando pertanto il resoconto della asimmetria nello spazio e nel tempo delle emissioni di neutroni che ovviamente avvengono anche nell' E-Cat dove avvengono reazioni e emissioni DST.

Cari saluti,

Andrea Petrucci
Prima di rivolgermi eventuali domande sulla asimmetria temporale o sulla asimmetria spaziale, vi invito a scaricare e leggere Piezonuclear Neutron, Physics Letters A (2009) F.Cardone, G.Cherubini, A.Petrucci e Modern Physics Letter B (2015) A.Petrucci, A.Rosada, E.Santoro, che potete trovare comodamente qui newnuclearscienze.it.

La prima immagine rappresenta l'asimmetria temporale della emissione di neutroni in una reazione a DST, questo spiega il motivo per cui con i rilevatori elettronici tarati per misurare una emissione continua di neutroni non si misura praticamente nulla.

La seconda immagine rappresenta l'asimmetria spaziale della emissione di neutroni in una reazione a DST, questo spiega uno dei motivi per cui i rilevatori a foglio di Indio non misurano nulla, possono essere posizionati nel punto sbagliato, sembra ci sia addirittura un angolo preferenziale osservando l'immagine come previsto dalla Teoria della Deformazione Spazio Temporale.
Altri motivi possono essere la dimensione sbagliata del foglio di Indio o il fatto che i neutroni sono troppo veloci per essere catturati o troppo lenti e rimbalzano.
H40514 CAVIT Iron solution Boron granular
Nell'immagine neutroni prodotti da reazioni a DST, fotografati su piastrine di CR39 con Boro granulare.

giovedì 19 marzo 2015

Experiments and Methods in Cold Fusion - Contents

38 : commenti
Si avvicina a spron battuto l'ICCF-19 che si terrà Padova dal 13 al 17 aprile e ho l'impressione che il programma definitivo uscirà a strettissimo giro! Infatti è da pochissimo online sul sito dell'ISCMNS l'ultimo volume del Journal of Condensed Matter Nuclear Science intitolato Experiments and Methods in Cold Fusion.

Vi consiglio caldamente di scorrerne l'indice degli articoli e i nomi degli autori, molti dei quali saranno tra i protagonisti dell'ICCF-19. 

Il link per scaricare tutto il volume in pdf (327 pagine!) del Journal of Condensed Matter Nuclear Science è in fondo a questo post.

Siete tra i negazionisti delle LENR? 
Allora consiglio un po' di citrosodina!

*** 

PREFACE 

RESEARCH ARTICLES: 

Flux Effects in Metal Hydrogen Loading: Enhanced Mass Transfer (p. 1)
M.C.H. McKubre and Francis L. Tanzella 

Nuclear Products of Cold Fusion by TSC Theory (p. 11)
Akito Takahashi

Anomalous Exothermic and Endothermic Data Observed by Nano-Ni-Composite Samples (p. 23)
Akito Takahashi, A. Kitamura, R. Seto, Y. Fujita, Taniike, Y. Furuyama, T. Murota and T. Tahara

Energetic Particles Generated in Earlier Pd + D Nuclear Reactions (p. 33)
D.Z. Zhou, C. Wang, Y.Q. Sun, J.B. Liang, G.W. Zhu, L.P.G. Forsley, X.Z. Li, P.A. MosierBoss and F.E. Gordon 

Excess of Power during Electrochemical Loading: Materials, Electrochemical Conditions and Techniques (p. 44)
V. Violante, E. Castagna, S. Lecci, F. Sarto, M. Sansovini, T.D. Makris, A. Torre, D. Knies, D. Kidwell, K. Grabowski, D. Dominguez, G. Hubler, R. Duncan, A. El Boher, O. Azizi, M. McKubre and A. La Gatta 

Conservation of E and M, Single Cavitation Heat Events (p. 55)
Roger S. Stringham 

Amplification and Restoration of Energy Gain Using Fractionated Magnetic Fields on ZrO2–PdD Nanostructured Components (p. 66)
Swartz, Gayle Verner, Jeffrey Tolleson, Leslie Wright, Richard Goldbaum and Peter Hagelstein

Imaging of an Active NANOR®-type LANR Component using CR-39 (p. 81)
Mitchell R. Swartz, Gayle Verner, Jeffrey Tolleson, Leslie Wright, Richard Goldbaum, Pamela Mosier-Boss and Peter L. Hagelstein 

Incremental High Energy Emission from a ZrO2–PdD Nanostructured Quantum Electronic Component CF/LANR (p. 92)
Mitchell Swartz 

Entrepreneurial Efforts: Cold Fusion Research at JET Energy Leads to Innovative, Dry Components (p. 102)
Mitchell Swartz 

Femto-Helium and PdD Transmutation (p. 106)
A. Meulenberg 

Pictorial Description for LENR in Linear Defects of a Lattice (p. 117)
A. Meulenberg 

Radiation Coupling: Nuclear Protons to Deep-Orbit-Electrons, then to the Lattice (p. 125)
A. Meulenberg 

Revisiting the Early BARC Tritium Results (p. 137)
Mahadeva Srinivasan 

Piezonuclear Fission Reactions Simulated by the Lattice Model (p. 149)
A. Carpinteri, A. Manuello, D. Veneziano and N.D. Cook 

Hydrogen Embrittlement and Piezonuclear Reactions in Electrolysis Experiments (p. 162)
A. Carpinteri, O. Borla, A. Manuello, D. Veneziano and A. Goi

Neutron Isotope Theory of LENR Processes (p. 183)
John C. Fisher 

Pressurized Plasma Electrolysis Experiments (p. 190)
Jean-Paul Biberian, Mathieu Valat, Walter Sigaut, Pierre Clauzon and Jean-François Fauvarque

Numerical Modeling of H2 Molecule Formation within Near-surface Voids in Pd and Ni Metals in the Presence of Impurities (p. 195)
O. Dmitriyeva, R. Cantwell and M. McConnell

Possibility of Tachyon Monopoles Detected in Photographic Emulsions (p. 203)
Keith A. Fredericks 

A Mass-Flow-Calorimetry System for Scaled-up Experiments on Anomalous Heat Evolution at Elevated Temperatures (p. 231)
A. Kitamura, A. Takahashi, R. Seto, Y. Fujita, A. Taniike and Y. Furuyama 

Hydrogen Absorption and Excess Heat in a Constantan Wire with Nanostructured Surface (p. 240)
U. Mastromatteo, A. Bertelè and F. Celani 

Celani’s Wire Excess Heat Effect Replication (p. 246)
Mathieu Valat, Ryan Hunt and Bob Greenyer 

Water-free Replication of Pons–Fleischmann LENR (p. 256)
William H. McCarthy 

Surface Preparation of Materials for LENR: Femtosecond Laser Processing (p. 268)
Scott A. Mathews, David J. Nagel, Brandon Minor and Alberto Pique 

LENR Excess Heat may not be Entirely from Nuclear Reactions (p. 279)
David J. Nagel and Roy A. Swanson 

The Case for Deuteron Stripping with Metal Nuclei as the Source of the Fleischmann–Pons Excess Heat Effect (p. 288)
Thomas O. Passell 

Explaining Cold Fusion (p. 295)
Edmund Storms 

Progress in Development of Diamond-based Radiation Sensor for Use in LENR Experiments (p. 305)
Charles Weaver, Mark Prelas, Haruetai Kasiwattanawut, Joongmoo Shim, Matthew Watermann, Cherian Joseph Mathai, Shubra Gangopadhyay and Eric Lukosi

Investigation of Possible Neutron Production by D/Ti Systems under High Rates of Temperature Change (p. 314)
Charles Weaver, Mark Prelas, Joongmoo Shimn, Haruetai Kasiwattanawut, Shubhra Gangopadhyay and Cherian Mathai 

Lessons from Cold Fusion Archives and from History (p. 321)
Jed Rothwell


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