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sabato 3 ottobre 2015

Cercansi in Umbria 20 giovani diplomati da formare come tecnici superiori per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica

Approfitto di questo weekend per aprire nel blog un piccolo spazio rivolto ai giovani umbri con diploma di maturità che stanno cercando idee per il proprio futuro.
Innanzi tutto un mea culpa del sottoscritto! ;-)

Negli ultimi anni il mondo della scuola ha vissute molte trasformazioni, tra cui la quella dei cicli di istruzione della scuola superiore che rilasciano i diplomi. È scomparsa per esempio la sigla ITIS (Istituto Tecnico Industriale Statale), sostituita dalla sigla IIS (Istituto di Istruzione Superiore) che comprende sia i precedenti istituti tecnici, sia i precedenti istituti professionali.
Ruolo dell'ITS all'interno del sistema di istruzione italiano.
E confesso che fino a pochi giorni fa - ammetto l'ignoranza - confondevo ITIS e ITS! Invece gli attuali ITS, a dispetto dell'assonanza, non hanno proprio nulla a che vedere con i vecchi ITIS.
Gli ITS (Istituto Tecnico Superiore) sono scuole di specializzazione post diploma finanziate da MIUR, Regioni e imprese private, al fine di formare giovani “super tecnici” con profili realmente spendibili nel mondo del lavoro. 
I giovani che escono dalla scuola secondaria di secondo grado possono dunque iscriversi, in alternativa all'Università, a un ITS, dove trovano un po' meno didattica teorica e un po' più didattica pratica e applicativa, con stage presso imprese e professionisti (coinvolti anche nella definizione dell'offerta formativa e nello svolgimento delle docenze).
Gli ITS rilasciano il “Diploma Ministeriale di Tecnico Superiore” – certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche – EQF  riconosciuto in tutta l’Unione Europea.
  1. Automazione e Sistemi Meccatronici
  2. Innovazione e Qualità delle Abitazioni
  3. Responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agroalimentari e agro-industriali
  4. Ricerca e sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica
  5. Marketing e Internazionalizzazione delle Imprese
Un corso che mi sembra particolarmente interessante è il n. 4, quello a indirizzo biotecnologico. 
La figura professionale che ne viene formata (Tecnico superiore per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica) è in grado di:
  • operare nei comparti chimico, chimico-farmaceutico, ambientale e dei biomateriali sia in attività di ricerca e sviluppo sia in attività di pianificazione, realizzazione, gestione e controllo di progetti, processi, attività e impianti;
  • contribuire alla corretta applicazione delle procedure di produzione, nel rispetto di standard-qualità, normative internazionali, comunitarie e nazionali che disciplinano i comparti;
  • interviene nella valutazione dell'impatto ambientale degli impianti e delle emissioni per garantire l'eco-sostenibilità dei processi e dei prodotti.
Per finire qualche numero: i posti disponibili sono 20, le ore formative sono 1800 (distribuite in 4 semestri) di cui 1000 in aula/laboratorio e 800 in azienda. Il costo è zero: la partecipazione ai corsi è gratuita.

Nella scheda informativa trovate ulteriori spiegazioni, aree didattiche e unità formative, recapiti per contattare l'ITS Umbria.

6 : commenti:

Roberto Bletzo ha detto...

Daniele
da noi ci sono tante iniziative del genere.
Ottenuto il diploma o la laurea (a seconda degli studi) ci si scontra con i comuni che non avendo soldi preferiscono indirizzarsi verso un normale progetto.
Fin ora solo il trentino e il sud tirolo hanno accettato lavori di cui tu parli.
ho esperienza tramite amici e ti posso assicurare che lavorano (saltuariamente) solo per tn e bz
Auguri ,comunque, per chi vorrà intraprendere questa specializzazione e chissà che la situazione non cambi con interventi statali-

Roberto Bletzo ha detto...

Scusate
rileggendo il testo di Daniele
devo precisare che stavo parlando di ecoambiente
strutture costruite secondo regole ecoambientali

Roberto Bletzo ha detto...

con strutture non intendo case ,ma , fabbriche , stalle villaggi etc.

fine (spero)

Mario Massa ha detto...

Mio figlio Francesco ha seguito il corso di meccatronica qui a Reggio Emilia e si è diplomato 2 anni fa. Aveva iniziato ingegneria meccatronica (sempre a Reggio), ma faceva fatica e ha deciso di fare il test di ingresso al corso ITS (l'ingresso è a numero chiuso).
Lui attualmente lavora con me, ma appena diplomato ricevette un sacco di richieste e da quanto ne so anche tutti i suoi amici hanno immediatamente trovato posto in aziende della zona (alcuni in quelle che finanziavano il corso, altri in altre).

La preparazione mi ha lasciato un po' perplesso: alcune parti teoriche erano a livello ingegneria e quindi secondo me sproporzionate al fine, altre a livello secondo me insufficiente per un rapido ingresso nel mondo del lavoro. I tempi poi erano troppo stretti e secondo me gli alunni non hanno il tempo di metabolizzare le cose. Il vero lato positivo l'ho visto nel periodo di stage in aziende: direi che lì ha imparato molto anche nel modo di relazionarsi con gli altri.

Probabilmente un bravo studente che esce da una ITI è più preparato (non puoi fare in 2 anni quello che all'ITI fai in 5), ma mi pare una buona soluzione per chi esce da un liceo o altra scuola e vuole entrare al più presto nel mondo tecnico dove, almeno da noi, il lavoro non manca.

Sugli altri indirizzi non mi pronuncio, ma sono molto scettico: mi chiedo per esempio cosa potrà fare un ragazzino dopo 2 anni di corso su "innovazione e qualità delle abitazioni" se non il tiralinee alle dipendenze di ingegneri o architetti.

Daniele Passerini ha detto...

@Roberto
Si è chiaro quello che intendevi. Il punto di forza dei corsi dell'ITS (che essendo a numero chiuso preselezionano già in partenza gli studenti migliori) è di promettere alla fine degli studi (mantenendo spesso la promessa) l'assunzione in una azienda in cui si è fatto tirocinio. Qui gli investimenti pubblici c'entrano sì e no, giusto nella misura in cui stimolano il mercato ad assumere. Ma questo vale per tutti i lavori.

@Mario
Grazie della testimonianza personale. Il fatto che tuo figlio abbia fatto proprio questo tipo di istruzione post diploma mi fa supporre... che il papà abbia comunque ben valutato la scelta! ;)

Daniele Passerini ha detto...

@TUTTI
http://animpossibleinvention.com/2015/10/15/swedish-scientists-claim-lenr-explanation-break-through/

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