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lunedì 6 aprile 2015

Il Metodo Innominabile
fra evidenze cliniche e scientismo

(post di Hermano Tobia)

Il dott. Marino Andolina, noto per essere stato un pioniere del trapianto pediatrico di midollo osseo e per aver salvato la vita, grazie a tali tecniche, a centinaia di bambini leucemici, così ha commentato il recente patteggiamento a cui si è trovato costretto (1):

“Penoso, ma necessario. Di più: un’abiura di tipo galileiano. Non avevo la forza economica per reggere il processo… Mi aspetto che qualcuno all’estero controlli i nostri dati e provi a utilizzare Stamina. Poi qualcosa arriverà e sconfesserà le accuse che abbiamo subito.”

Forse l’attesa è già finita.

Il professor John Bach, la cui lunga lista di pubblicazioni scientifiche è disponibile qui (2), è considerato il maggior esperto al mondo dell’Atrofia Muscolare Spinale di tipo 1 (SMA1, (3)), una terribile malattia genetica che colpisce i bambini e che purtroppo nella maggior parte dei casi non lascia scampo.

Insieme al dott. Marcello Villanova (Responsabile, Unità di Riabilitazione Neuromuscolare, Ospedale" Nigrisoli", considerato il principale esperto italiano della SMA1, autore anche lui di numerose pubblicazioni (4)), il Prof. Bach ha scritto un articolo di prossima pubblicazione su una importante rivista peer-review in cui si attestano “evidenze inequivocabili di miglioramenti clinici in tre bambini affetti da Atrofia Muscolare Spinale tipo I (SMA I) trattati a Brescia”.

Nonostante il curriculum scientifico di notevole spessore, l’approccio di Bach e Villanova alla questione non è (per fortuna) quello scientista-accademico, ma è quello clinico, ovvero quello del medico che, fedele innanzitutto al giuramento prestato, si occupa di curare i pazienti. Lo stesso approccio clinico che avrebbe avuto il dott. Mauro Ferrari, considerato il “padre” della nanomedicina, che inizialmente era stato indicato come presidente della commissione scientifica - poi sostituito con motivazioni alquanto discutibili.

Il dott. Villanova spiega la genesi del loro lungo ed approfondito lavoro in questa (5) recentissima intervista che invito tutti a leggere, e della quale riprendo i punti principali. Una cosa che mi ha colpito e che in tale intervista il metodo Stamina non viene mai nominato; sembra quasi per timore, ampiamente giustificato visto il trattamento riservato a chi se ne è occupato.

Le evidenze riscontrate dai due esperti sono considerate di estremo interesse scientifico” anche perchè “La SMA tipo I è una malattia che non offre chance, non c'è un solo articolo al mondo che parla di miglioramenti spontanei in questi bimbi, solo progressione fino alla morte”, e per questo motivo gli autori auspicano “maggiore chiarezza e verità scientifica su questa vicenda”.

L’intervista poi verte su come la vicenda sia stata affrontata a livello accademico/scientifico, vengono smontati uno per uno le principali argomenti usati per bloccare la sperimentazione ed il quadro diventa, francamente, agghiacciante:

“Una cosa è certa, i piccoli malati che abbiamo monitorato non hanno mentito, molti altri si. Non ce ne vogliano sia coloro che non offrendo alternative terapeutiche si sono anche rifiutati di incontrarli appellandosi alle regole della buona scienza, sia coloro che pur mostrandosi apparentemente dalla parte dei più deboli hanno portato avanti solo i propri interessi.”

Ovviamente non è stato risparmiato loro il consueto “Metodo Boffo” riservato a chi osa contraddire le verità scientiste. Villanova risponde così:

“Tuttavia, mi preme ricordare per i più sapienti, coloro i quali in questi mesi non hanno fatto altro che gettare fango sul nostro lavoro, che senza l'apporto degli studi [sulla ventilazione polmonare] del Professor John Bach (Università di Newark, USA) la maggior pare dei bambini affetti da SMA tipo I sarebbe deceduta anche oggi nell'arco di pochissimi mesi, come è sempre successo.”

I due medici hanno un bel coraggio a mettersi - ad esempio - contro Nature, che si è esposta a più riprese per bloccare qualsiasi sperimentazione in quanto “non ha basi scientifiche” (6). D’altra parte va anche rilevato che il solito repertorio a base di fango risulta più difficile da applicare contro di loro che proprio sulle riviste del gruppo Nature hanno pubblicato più volte (7)(8).  

Chissà poi perchè, ma quando sento parlare di fango mi viene sempre un mente un certo blog, che non poteva certo mancare di dire la sua (9, solo per chi ha lo stomaco forte).

Il Prof Bach, intervistato qui (10, da leggere con attenzione), rincara la dose, e comincia con il chiedersi:

“Dove sono i giornalisti che hanno scritto del mio colloquio in procura a Torino ? mi piacerebbe parlare con loro ...”

E prosegue:

“La prima cosa triste è stato ascoltare sentenze di condanna da parte di chi, non solo non sa cosa sia una Sma, ma non si è mai degnato di visitare uno dei  bambini. “

Mi permetto di dissentire con il prof Bach: non si tratta di una “cosa triste”, ma di una cosa inaudita.

Riassumendo: due dei maggiori esperti al mondo di SMA1 pubblicano su una rivista peer-reviewed uno studio in cui attestano risultati clinici sorprendenti e di “estremo interesse scientifico” per una malattia attualmente che attualmente equivale ad una sentenza di morte. Peccato però che la sperimentazione sulla terapia che ha prodotto tali evidenze è stata bloccata “in nome della scienza” ed i suoi protagonisti costretti a rinnegarla.

Non c’è dubbio che Vannoni ed Andolina abbiano commesso molti errori e forzato regole e procedure, ma ricordiamoci che per le malattie - incurabili - in questione “il tempo è un lusso che questi [pazienti] non possono permettersi”.

Alla luce di tutto questo, e considerato che i dati utilizzati dai due studiosi per il loro articolo erano a disposizione di tutti - bastava chiederli e visitare i bambini -  dallo studio sembra emergere che chi, ad ogni livello, ha contribuito ad ostacolare il conseguimento di una “maggiore chiarezza e verità scientifica su questa vicenda”  si è assunto una responsabilità enorme di cui forse un giorno dovrà rispondere. Anche perchè le conseguenze di tale ostracismo sulla salute dei piccoli malati sono facilmente immaginabili.

Emerge anche che “Le Iene” avevano ragione: nei loro servizi hanno semplicemente riportato i miglioramenti che ora sono certificati da un articolo peer-reviewed scritto, non dimentichiamolo, da due dei maggiori esperti al mondo della SMA1.

Quando tale articolo sarà pubblicato, non credo proprio che staranno zitti, anzi mi auguro che daranno il massimo risalto mediatico possibile alla vicenda, considerato anche le pesantissime critiche (11 ad esempio) che si sono presi per aver semplicemente fatto - e bene, a differenza di altri - il loro lavoro di giornalisti.

Inoltre di fronte a tali - schiaccianti - evidenze non credo che sarà per niente facile spiegare ai genitori di quei poveri bambini ed all’opinione pubblica in generale come mai il metodo innominabile è stato dichiarato fuorilegge.

L’intervista si conclude con queste parole, a mio parere da incorniciare:

“Lo scartare le oggettività di questi bambini, volutamente sottaciute, ha permesso che le posizioni di scienziati che per etica e ruolo dovevano interrogarsi, prevalere invece lo scientismo con cui si è preteso di dare a tutto una risposta.

Il tema dello scientismo e dello pseudoscetticismo (12) è stato spesso affrontato su questo blog e più volte sono stati evidenziati i danni - incalcolabili - che questa grave ed ottusa patologia della scienza può provocare, bloccando o rallentando ricerche che danno risultati ed impedendo quindi alla collettività di trarne beneficio.

Quante volte ci siamo trovati di fronte ad uno dei principali comandamenti della religione pseudoscettica, ovvero “ignora i dati che non sai spiegare”? Oppure a sdegnosi ed immotivati rifiuti a fotografare gli “asini che volano”?

Speriamo che il lavoro di questi due coraggiosi medici contribuisca a sradicare questa pericolosa devianza del metodo scientifico.

Vorrei concludere citando un pensiero di Blaise Pascal, che mi sembra descriva molto bene la situazione:

“ Il mondo giudica rettamente le cose perchè si trova in quella ignoranza naturale, che è la vera condizione dell'uomo. Il sapere ha due estremi che si toccano. Il primo è la pura ignoranza naturale, in cui si trovano tutti gli uomini nascendo. L'altro è quello a cui giungono le grandi anime, le quali, avendo contemplato tutto lo scibile umano, scoprono che nulla sanno, e si ritrovano nella stessa ignoranza da cui erano partiti; ma è una saggia ignoranza, che conosce sè stessa.
Tra i due estremi si trovano coloro che sono usciti dall'ignoranza naturale, ma non sono giunti all'altra, hanno una presuntuosa infarinatura di conoscenza, e fanno i saputi.
Costoro sconvolgono il mondo e sentenziano a sproposito su tutto. Il volgo e i saggi fan camminare il mondo; gli altri lo disprezzano e ne sono disprezzati. Essi son cattivi giudici di tutto, mentre il mondo ne è buon giudice.”

  1. http://en.wikipedia.org/wiki/Pseudoskepticism

P.S. Leggi anche il seguito di questo articolo:

Gli effetti del “Metodo Innominabile” pubblicati su PubMed

61 : commenti:

domenico canino ha detto...

bellissimo post. io di questo non sono informato per nulla, ma se è come dici, ed i bambini sono davvero migliorati e per la cura, perchè ostacolarli? E' secondo te lo stesso meccanismo di macchina del fango usata contro Rossi? Cui prodest?

AleD ha detto...

Argomento molto delitcato, comunque io leggo una contraddizione:
"
la prognosi è di solito infausta, in quanto la stragrande maggioranza dei pazienti muore nei primi due anni di vita per insufficienza respiratoria
"
e
"
La SMA tipo I è una malattia che non offre chance, non c'è un solo articolo al mondo che parla di miglioramenti spontanei in questi bimbi, solo progressione fino alla morte
"
Complice anche il fatto che l'autrice dell'articolo ha scritto abbastanza con i piedi il pezzo e si fa fatica a capire cosa esce dalla sua bocca piuttosto che da quella di Villanova.
E già questo personalmente fa girare molto gli zebedei.

Per il resto comunque confermo che esistono una svalangata di specialisti con il culo pesante che producono il minimo sindacale e proprio non ne vogliono sapere di scuotersi un attimo perché ormai hanno dimenticato come si fa.
Se quanto dice Villanova è vero, e cioè che i casi clinici segnalati da loro non sono stati presi in considerazione con l'attenzione che meritavano, trovo questo modo di non agire vomitevole.
Vediamo che ha da dire medbunker, gli ho girato l'articolo.

Daniele Passerini ha detto...

@AleD
Se quanto dice Villanova è vero, e cioè che i casi clinici segnalati da loro non sono stati presi in considerazione con l'attenzione che meritavano, trovo questo modo di non agire vomitevole.
Sì è vomitevole. Mi suggerisci un motivo logico e ragionevole per il quale Villanova dovrebbe non dire il vero?

Riporto dall'intervista a Villanova tra i link al post:

Avete ricevuto attacchi mirati con precisione hanno messo alla gogna lei e il professor Bach
In effetti è vero, ma pazienza. Per certi aspetti in Italia è la regola. Tuttavia, mi preme ricordare per i più sapienti, coloro i quali in questi mesi non hanno fatto altro che gettare fango sul nostro lavoro, che senza l'apporto degli studi del Professor John Bach (Università di Newark, USA) la maggior pare dei bambini affetti da SMA tipo I sarebbe deceduta anche oggi nell'arco di pochissimi mesi, come è sempre successo. Solo i suoi studi, il suo volersi prendere carico contro il parere di chiunque e le sue numerose pubblicazioni sulla ventilazione assistita e sulle tecniche di assistenza alla tosse hanno permesso a questi bimbi di vivere più a lungo. Questo è il risultato di passione, studio e attenzione al malato e alla sua dignità. Per molti per questi bambini esiste come soluzione solo la morte.

AleD ha detto...

@Daniele:
"
Mi suggerisci un motivo logico e ragionevole per il quale Villanova dovrebbe non dire il vero?
"
Non so, magari non è vero che nessuno lo ha interpellato per avere conferma sui dettagli clinici raccolti?

"
la maggior pare dei bambini affetti da SMA tipo I sarebbe deceduta anche oggi nell'arco di pochissimi mesi, come è sempre successo
"
E alla minoranza che succede?

nemo ha detto...

Non ho purtroppo conoscenze che mi permettano di discriminare e informazioni buone da quelle cattive, tuttavia ciò che mi sconcerta è che in Italia queste cose si risolvano nelle aule dei tribunali invece che nei laboratori universitari. Temo che ci siano troppi teoremi che non si desidera mettere in discussione

nemo ha detto...

I bambini poi sono figli di tutti. Quindi la prudenza e l'attenzione deve essere di carattere scientifico e non legale

AleD ha detto...

@nemo
Il punto è che non abbiamo risorse infinite, in questo senso mi trovo in parte non d'accordo con quanto afferma Villanova, le evidenze cliniche ai piani alti devono arrivare in modo informale, non serve, anzi non si dovrebbe conoscere i singoli pazienti per decidere come muovere la ricerca medica.
Chi raccoglie i dati in basso e si relazione con i singoli pazienti certamente deve fare un ottimo lavoro e per farlo deve necessariamente relazionarsi con i singoli pazienti. Ma poi le aggregazioni dei dati raccolti per farci sopra le statistiche che necessariamente guidano la ricerca medica deve essere per forza neutra e sterile.
La buona medicina esiste per migliorare la qualità della vita per buona parte della popolazione. L'ottima medicina tarata in modo perfetto sui singoli casi non esiste e difficilmente esisterà mai, è un peccato certo, ci saranno persone che moriranno per questo, ma io dico che è inevitabile.
Anche perché di cause in piedi dove vengono denunciati medici e strutture ce ne sono ogni giorno, e questo di certo non è uno stimolo per uscire dal seminato tentanto approcci diciamo se non innovativi almeno integrativi sui singoli casi da parte di medici generici e specialisti vari.

Hermano Tobia ha detto...

@AleD

I dati clinici erano disponibili a tutti gli interessati, bastava volerli esaminare con la dovuta competenza ed attenzione e visitare i bambini.

Mi risulta che l'80% dei bambini colpiti da SMA1 e non trattati con le tecniche di ventilazione del dr Bach muoiono entro l'anno ed la quasi totalità del restante 20% entro i due anni.



AleD ha detto...

@Hermano Tobia
Quindi stiamo parlando di una modalità alternativa che darebbe 1 anno di "vita" in più su un totale di 2 anni di vita?
E' poco è tanto? Oltra alla SMA1 cosa c'è di altro che ha aspettative di vita migliori?
Non sto facendo il cinico, sono solo realista, sono questi i ragionamenti che si fanno ai piani alti. E' sono naturali e comprensibili.
Chi vive un dramma deve avere tutte le risorse per se? Questa non è una forma di egoismo?

Hermano Tobia ha detto...

@AleD
non si dovrebbe conoscere i singoli pazienti per decidere come muovere la ricerca medica.

Nei tre casi in esame sono stati riscontrati miglioramenti che si ritenevano impossibili. Questo, giudizio degli esperti, é più che sufficiente per procedere ad ulteriori verifiche ed approfondimenti, ed era proprio questo l'obiettivo della sperimentazione, che invece é stata bloccata senza tener conto delle schiaccianti evidenze cliniche.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Hermano

Avevo forti dubbi sul metodo stamina. Mi assomigliava a molti tentativi miracolistici, che poi servono solo a ingrassare gli operatori e uccidere comunque i pazienti.
Ma i miei dubbi non avevano fondamenti reali, quello che tu riporti è ben altro. Spero che si giunga velocemente a definire la cosa, perchè una cura che funziona davvero non deve essere negata a chi ne ha disperato bisogno. E se ci sono state, invece, responsabilità di chi ha girato la testa dall'altra parte, magari proprio perchè il piatto ricco, sulla pelle dei malati, non lo voleva perdere, spero che stavolta si vada pesantemente in fondo. Hanno accusato Vannoni di speculare sulla sofferenza, se si dimostrasse che a farlo erano gli accusatori, sarebbe vomitevole


@ Daniele

Hai dato un'occhiata al post sul megagattone messicano? Se non lo hai già fetto, ti consiglio di dargli una bella scorsa.
Appena si accorgeranno che c'è un post nuovo, verrà impestato anche questo, temo :-(

Hermano Tobia ha detto...

@Al eD
>Quindi stiamo parlando di una modalità alternativa che darebbe 1 anno di "vita" in più su un totale di 2 anni di vita?

Temo tu non abbia capito molto. Con le tecniche di ventilazione del dr Bach (che nulla hanno a che vedere con stamina) i bambini vivono già molti anni, ma sempre peggiorando la loro condizione.
I miglioramenti osservati da Bach e Villanova erano considerati impossibili, questo é il punto principale.

AleD ha detto...

@Hermano Tobia
"
Nei tre casi in esame sono stati riscontrati miglioramenti che si ritenevano impossibili. Questo, giudizio degli esperti, é più che sufficiente per procedere ad ulteriori verifiche ed approfondimenti, ed era proprio questo l'obiettivo della sperimentazione, che invece é stata bloccata senza tener conto delle schiaccianti evidenze cliniche.
"
Ma se lo stesso Villanova dice di non conoscere che metodo è stato usato?
Come sarebbe dovuta proseguire la sperimentazione? Senza sapere cosa veniva fatto guardano solo i risultati? Che razza di approccio è?

Hermano Tobia ha detto...

@AleD
> Senza sapere cosa veniva fatto guardano solo i risultati? Che razza di approccio è?

Faccio fatica a seguire i tuoi ragionamenti. Villanova é un clinico ed analizzando dati clinici riscontra evidenze di grande interesse ed auspica di approfondirle. Secondo te avrebbe dovuto far finta di niente?
Inoltre forse non sai che il meccanismo d'azione di diversi farmaci comunemente utilizzati é tuttora sconosciuto.
Alla fine dell'intervista, comunque, c'é un riferimento ad una possibile ipotesi sul funzionamento del metodo elaborata dal Prof. Cornelli.

AleD ha detto...

@Hermano Tobia
Ovvio che non avrebbe dovuto far finta di niente! Non ho detto questo. Ho detto che se non si sa come è stata condotta la terapia sapere che ci sono stati dei miglioramenti, anche ritenuti impossibili, è di scarsa utilità per la sperimentazione. Che si possa approfondire la question è un altro discorso ma è possibile farlo se non si sa come funziona la terapia?
medbunker sta dicendo che i risultati clinici raccolti non sono stati raccolti in modo serio. Sto cercando di fargli dire perché.
Di certo mi aspetto che quei miglioramenti siano stati raccolti applicando test valutativi che permettono in modo oggettivi di fare confronti prima e dopo. Se il tutto si limita ad un insieme di certificati con 4 righe scritte di pugno dagli specialisti mi tocca dire che non è una modalità corretta di raccogliere le evidenze cliniche. Per i motivi che ho già scritto.

Hermano Tobia ha detto...

>medbunker sta dicendo che i risultati clinici raccolti non sono stati raccolti in modo serio.

A me risulta che medbunker sia un ginecologo (e quindi non c'entra niente con le patologie in questione) tra l'altro completamente sconosciuto su Google scholar. Bach ha centinaia di pubblicazioni, é considerato il maggior esperto al mondo di SMA1, ha visitato personalmente i bambini e per valutarne lo stato ha usato metodi oggettivi.

Fai un po' te, magari rileggendo quanto dice Villanova a proposito del fango.

AleD ha detto...

@Hermano Tobia: ok, quindi Bach e Villanova avranno prodotto di certo test valutativi riconosciuti dal resto della comunità scientifica. Ovviamente questo gioca tutto a loro favore, e dei loro pazienti. Sperando che questo materiale sarà disponibile nello studio che verrà pubblicato a breve.

Hermano Tobia ha detto...

@AleD

Il prof Bach nell'intervista spiega il metodo che hanno utilizzato:

Avete misurato i miglioramenti?

Sì ci siamo riferiti alla scala CHOP elaborata dall’ospedale di Philadelphia, a ciascun paziente è assegnato un punteggio di partenza in base a precisi indicatori.


Una cosa é certa, il loro articolo ( non dimentichiamo che ha passato anche il vaglio dei referee) farà discutere molto. ..

Daniele Passerini ha detto...

@AleD
L'ottima medicina tarata in modo perfetto sui singoli casi non esiste e difficilmente esisterà mai, è un peccato certo, ci saranno persone che moriranno per questo, ma io dico che è inevitabile.
Eh???
Se mi avessero proposto le tue parole chiedendomi in quale secolo fossero state scritte avrei risposto "sicuramente nel XIX".
Francamente credo che in esse ci sia la negazione stessa dell'essenza della vera medicina clinica... sei proprio sicuro che se tu fossi malato vorresti essere curato da medici che praticano l'ottima medicina che hai in mente?
Chissà, magari il grande Michel Focault potrebbe esserti di aiuto e ispirazione:
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Nascita_della_clinica

Daniele Passerini ha detto...

ERRATA CORRIGE: Foucault ovviamente.

bertoldo ha detto...

se io avessi previsto tutto questo date cause e pretesto ...

bertoldo ha detto...

beh i commenti già sono finiti ?

Barney ha detto...

Non ho capito una cosa: che c'entrano Vannoni e il "metodo Stamina" con questo protocollo?
Posso dire: "nulla, ma proprio nulla"?

Hermano Tobia ha detto...

@Barney
Secondo te a Brescia come hanno curato i bambini affetti da SMA1 che poi sono stati oggetto dello studio di Bach e Villanova? Con l'aspirina?

ulixes ha detto...

"Vediamo che ha da dire medbunker ..."

https://www.youtube.com/watch?v=fa3a50pLmu8

____________________

Buonasera a tutti :-)

Un bel post, complimenti.

giorjen ha detto...

mi associo, gran bel post
g

William Houston ha detto...

Buongiorno,
io credo che se il metodo stamina fosse stato sviluppato in maniera chiara ed open-source fin dall'inizio, con sperimentazioni in doppio cieco, informazioni per tutto il mondo scientifico, e possibilità di replica, ora non ci troveremmo a fare queste discussioni, sia che funzioni, sia che non funzioni. Non si capisce quanti siano i casi di miglioramento e i casi di inefficacia. Vedo in rete che vi erano 36 casi di bambini trattati a Brescia che non sono migliorati. Vedo che vi sono 62 denunce contro Stamina Foundation. Io credo che Villanova dica la verità, ma credo che la dicano anche le 62 persone che hanno denunciato Stamina Foundation.
http://www.lastampa.it/2013/07/06/italia/cronache/cos-stamina-mi-ha-rovinato-la-vita-5OgPFLx9Jy4Ef5tKhqryyI/pagina.html

Hermano Tobia ha detto...

@domenico canino
@Ulixes
@gorjen

Grazie per aver apprezzato il mio intervento

@William Houston

Per certi versi, d'accordo con lei. Aggiungo che non era necessario l'approccio opensource (anche se auspicabile, ma le anime nobili come Fleming sono purtoppo rare), bastava seguire il normale percorso per l'introduzione di nuovi farmaci: test di non tossicità, trial su animali, trial clinici, ecc. Ma queste procedure richiedono, oltre che molti soldi, anche molto tempo. Come ho scritto Vannoni ed Andolina hanno forzato regole e procedure, e per questo stanno pagando a caro prezzo. Ma se queste loro violazioni hanno contribuito nell'immediato a salvare (o quantomeno migliorare la qualità della vita) di bambini colipiti da malattie incurabili (che di tempo non ne hanno), e soprattutto - in prospettiva - a far emergere la possibilità di una terapia efficace, lei si sentirebbe di gettar loro la croce addosso ? Io no, anzi.

Il fatto che la terapia sia efficace in casi limitati o meno penso sia possibile stabilirlo solo con delle sperimentazioni cliniche (quelle che sono state negate). In ogni caso volevo portare alla sua attenzione il caso dell'ambito di ricerca attualmente più promettente (e finanziato) per la lotta ai tumori, ovvero l'immunoterapia: utilizzare il sistema immunitario, opportunamente "allenato" per combattere le cellule tumorali. Recentemente Nature ha dedicato uno speciale sull'argomento (1). Se andiamo a leggerlo nei dettagli (2), scopriamo che:

But IL-2 [Interleukina2] treatment hasn't been completely positive. "Despite its potential for miracles, IL-2 produces complete remission in only around 6 percent of people with melanoma. The treatment kills as many as 2 percent of recipients," a 2014 Nature review on the state of immunotherapy reads.

Che si fa in questo caso ? Diamo l'ergastolo a chi ha proposto l'IL2 ?

(1) http://www.nature.com/nature/outlook/cancer-immunotherapy/
(2) http://www.vox.com/2015/4/1/8325301/immunotherapy-cancer

Alessandro Pagnini ha detto...

L'obiezione di Houston non è del tutto peregrina.
Probabilmente per vie diverse si potevano avere meno discussioni adesso. Non so però se queste vie sarebbero risultate aperte, o apribili, e in che tempi, stante che il metodo Stamina forse poteva non essere gradito all'ambiente farmaceutico e al suo diffuso potere.
Poteva essere come cercare di vincere una gara d'appalto onestamente, in Italia? La mia è proprio una domanda vera, non una insinuazione, anche se posta in maniera ironica.
Ovvio che se non hai le carte in regola, se anche su 10 pazienti, 9 migliorano e uno muore, ti stangano per quell'uno.
Figuriamoci se sono solo 3 su una sessantina. Ovvio che lo crocifiggano :-(
Se hai bolli e vidimazioni, allora anche uno su cento è un successo e gli altri 99 erano inevitabilii. Non si poteva proprio fare di meglio!
Solo che qui, a quanto pare dagli esperti, sembrerebbe che si sia fatto meglio di quanto si sarebbe potuto con ogni altro metodo conosciuto.
Però per vie non ortodosse.
Insomma, potrebbe essere una cura buona, ma gestita un po' garibaldinamente dal punto di vista 'legale'?
Sarò estremamente curioso, da profano di medicina, di assistere agli sviluppi della vicenda.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Hermano Tobia

Ci siamo sovrapposti con gli interventi :-)

gio ha detto...

mi ero fatto la promessa di non scrivere.......ma tanto vale......post interessante molto interessante!

e anche questa è una storia di brevetti.............

Mauro elia ha detto...

.....In ogni caso volevo portare alla sua attenzione il caso dell'ambito di ricerca attualmente più promettente (e finanziato) per la lotta ai tumori, ovvero l'immunoterapia: utilizzare il sistema immunitario, opportunamente "allenato" per combattere le cellule tumorali.

Mi sembra invece che con la chemioterapia si percorra la strada opposta..

Mauro elia ha detto...

Intendo dire.. una persona ammalata di tumore ha già il fisico indebolito ed il sistema immunitario non efficiente, la chemio non ti aiuta su questo aspetto..
Ma io in realtà non sono oggettivo nelle mie valutazioni..

Shine ha detto...

"Figuriamoci se sono solo 3 su una sessantina. Ovvio che lo crocifiggano :-("

meh, è ovvio, perchè 3 su 60 vuol dire che non funziona.

Hermano Tobia ha detto...

@Shine

Si sentiva la mancanza dei tuoi commenti intelligenti.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Si sentiva la mancanza dei tuoi commenti intelligenti...."

Qui ha proprio brillato, effettivamente!

Mauro elia ha detto...

Insomma.. non sono accettati approcci diversi per risolvere i problemi
pensiero unico quindi.. così sì che se ne fa di strada..

Mauro elia ha detto...

Ho avuto tempo solo adesso per approfondire ciò che affermavo prima..
La chemioterapia sembrerebbe che aiuti la risposta immunitaria, quindi rettifico..

http://www.lastampa.it/2014/11/18/scienza/benessere/se-la-chemioterapiafunziona-merito-del-sistema-immunitario-t2UuYLFQOxlRukERF4dlAO/pagina.html

giorjen ha detto...

OT @Mistero
intanto se ti interessa sono arrivate le batterie che si caricano in 1 minuto, non so se ricordi quell'assurda discussione di 2 anni fa...
http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature14340.html
http://spectrum.ieee.org/energywise/green-tech/fuel-cells/new-ultrafast-longlasting-aluminum-battery

così non solo come ampiamente dimostrato il carica batterie già c'è da un pezzo, ma probabilmente presto ci saranno anche le batterie giuste
g

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Segnalo un paper di Massimo Valsecchi intitolato ERRORI IN MEDICINA che non mi sembra per niente OT, anzi:
http://www.anmdo.org/wp-content/uploads/ErroriMedicina_ASL-Verona.doc

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
P.S. Tra l'altro dedicherei la conclusione del documento sopra riportato ai tanti che su questo blog utilizzano il principio del "rasoio di Ockam", a volte a proposito, ma forse più volte a sproposito.

LIMITI E PREGI DEL RASOIO DI OCKAM

Guglielmo da Ockham, un frate eretico, mise a punto un canone, noto come il “rasoio di Ockham”: “ENTIA NON SUNT MULTIPLICANDA PRAETER NECESSITATEM” interessante anche per la medicina.
Si tratta di un canone “economico” che impronterà molti indirizzi cognitivi moderni (Inclusa la diagnostica in medicina) e che costituì un’arma letale contro le teorie metafisiche del tempo.
È, cioè, una concezione che tende ad escludere, in nome della economicità, dal mondo e dalla scienza tutti gli enti ed i concetti superflui, primi fra tutti gli altri gli enti ed i concetti meramente metafisici.
Guglielmo da Ockham morì nel 1350, probabilmente di peste nera, da eretico e le sue opere furono considerate pericolose a lungo anche dopo la sua morte.

L’utilizzo del rasoio in diagnostica postula la necessità di cercare una unica causa in grado di spiegare la presenza di fenomeni distinti piuttosto che ricorrere a cause anch’esse distinte. Si cercherà, così, ad esempio, di capire quale possa essere la causa unificante che può spiegare la presenza, in un paziente, di febbre e stranguria invece che ipotizzare cause separate per la febbre e per la stranguria.
Si tratta, quindi, di un potente strumento logico che va utilizzato costantemente in prima istanza.

Anche questo paradigma di riferimento può, però, ostacolare e non favorire la comprensione di ciò che sta accadendo.
Ci sono, infatti, casi, sicuramente rari ma certo non inesistenti, nei quali fenomeni diversi che si presentano contemporaneamente sono, in realtà, generati non da una sola causa unificante ma da cause diverse.
Può così succedere, ad es., che la presenza di febbre non sia correlata alla stranguria da una cistite ma da una improbabile, ma sempre possibile, infezione di tutt’altro tipo (la malaria per citare un esempio poco frequente ma sempre possibile).

Ancora una volta un paradigma di riferimento evidenzia la sua duplice, ambigua, natura di prezioso strumento di indagine e di velo mascherante il reale.

Shine ha detto...

@HT
>Si sentiva la mancanza dei tuoi commenti intelligenti.

grazie del commento pertinente ed impersonale.

Io intendevo dire che tre risultati positivi su 60 pazienti trattati, senza conoscere l'incidenza del placebo, e senza sapere in quali casi invece hai accorciato la vita del paziente, vuol dire che una terapia non funziona.

Tre guarigioni su 60, senza opportune precauzioni di metodo, possono essere effetto placebo o casualità o boh

Daniele Passerini ha detto...

@Emidio Laureti
@Nemo
@Mauro Elia
Il Barcollo mi pare un'ottima proposta! Detto dove, tocca cominciare a pensare a quando.

Emidio, ti scrivo o ci sentiamo nei prossimi giorni per vedere la logistica... ovviamente puoi spuntare un buon prezzo a quel ristorante?! ;)

Hermano Tobia ha detto...

@Shine
Uff …

- Villanova e Bach hanno esaminato 3 casi di SMA1 (quelli che erano seguiti con costanza prima al Burlo di Trieste e poi a Brescia) e su tutti e 3 (100%) hanno riscontrato miglioramenti considerati impossibili

- Il caso lo lascerei stare in quanto avrebbe “agito” anche nella altre centinaia di bambini visitati dai due medici e ci sarebbero riscontri in letteratura

- A parte che a me ( e soprattutto ai maggiori esperti mondiali sulla malattia) risulta difficile (direi impossibile) credere che un placebo possa produrre simili effetti in tutti i casi esaminati, per capire meglio la cosa sarebbe necessaria la sperimentazione che è stata negata

- Il rapporto 3 su 60 è un puro numero del lotto: i bambini ammalati di SMA1 che hanno tratto beneficio dalla cura sono con ogni probabilità più di 3, i 60 sono quelli che hanno agito in giudizio contro Stamina e non mi sembra che tra loro ci siano bambini che hanno tale patologia. Sicuramente quello che viene intervistato dai giornalisti nell’articolo non ha la SMA1 in quanto con tale malattia non si arriva certo a 52 anni e soprattutto non si è in grado di parlare e rilasciare interviste

Ti è più chiaro adesso perchè hai scritto delle plateali scemenze ?

Bach e Villanova non specificano chi secondo loro gli autori della “sentenza” scientifica contro stamina fatta senza esaminare i dati clinici, ma leggendo questo articolo un sospetto mi viene (1).

Alla luce di quel che scrivono i professori, parlare di voltastomaco è un eufemismo di dimensioni spropositate. Ho come il sospetto (e l’auspicio) che quando verrà pubblicato l’articolo scoppierà un putiferio.

(1) http://www.zonedombratv.it/news/1123-metodo-stamina-marino-andolinaqla-senatrice-cattaneo-mi-ha-fatto-vomitareq

bertoldo ha detto...

senza contare che la senatrice a vita per meriti non si sà quali , è stata messa li proprio controllare qualsiasi sviluppo di vicende analoghe e bloccarle . Un grazie al grande capo napo orso capo .

comRED ha detto...

Buon giorno a tutti.
Se il metodo Stamina non funziona tutto sarebbe dimenticato. Visto i progressi sui piccoli pazienti sono oggettivamente dimostrati sono dimostrati gli intere$$i che legano la sanità pubblica e le lobbie del mercato della malattia. L'importante è ricordarsi i nomi e cognomi degli e$sperti perchè un giorno dovranno rispondere davanti a un giudice visto che "scienza e coscienza" non c'è.

Shine ha detto...

>Ti è più chiaro adesso perchè hai scritto delle plateali scemenze ?

No. puoi dimostrare che Stamina non abbia mai danneggiato nessuno e che i pazienti fossero avvisati dei rischi?
Alle 62 vittime di Stamina cosa raccontiamo?
http://www.lastampa.it/2013/07/06/italia/cronache/cos-stamina-mi-ha-rovinato-la-vita-5OgPFLx9Jy4Ef5tKhqryyI/pagina.html

Tre bambini sono migliorati. Chi può dimostrare che a qualche bambino non abbiano accorciato la vita?

superpyno ha detto...

Grazie mille per il bellissimo articolo. Seguo al questione Stamina dagli inizi e, inzialmente scettico, ho avuto modo di confrontarmi anche con alcune famiglie
dei bimbi malati. Non credo avrei potuto aggiungere altro allo scritto se non gli aneddoti e le esperienze dirette di questi genitori che in ogni caso, viste come sono andate le cose finora, stanno facendo il conto alla rovescia per i loro bimbi. Consapevoli che esiste qualcosa che li fa stare meglio e che era stata concessa per uso compassionevole, garantito da una legge della nostra Costituzione. Ne vedremo delle belle. P.S. Grazie per l'accenno al Prof. Ferrari, vittima di un comportamento indegno da parte della Senatrice Cattaneo e soci...

superpyno ha detto...

Le infusioni sono oltre 400 senza aver avuto alcun effetto collaterale negativo.
Non è un sentito dire, ma è tutto facilmente dimostrabile. Come posso comunicare col responsabile del blog? Grazie.

Daniele Passerini ha detto...

@superpyno
22passiatgmailpuntocom

Hermano Tobia ha detto...

@superpyno
Grazie per aver apprezzato il mio post. Penso di conoscere un po', purtroppo, l'atteggiamento scientista, e non credo si fermeranno davanti a niente, considerato anche che in questo caso si sono esposti in molti anche ai piani alti.

Visto che con Bach e Villanova il consueto "Metodo Boffo" è di difficile applicazione (comunque ritengo ci proveranno), penso faranno di dutto per ridimensionare, derubricare e negare l'importanza dello studio in pubblicazione, ignorandolo e facendola ignorare. Si credono onnipotenti, è inutile ragionare con loro, si perde solo tempo.

Per questo penso sia importante tenere altra l'attenzione mediatica e continuare a parlare dell'argomento. Non dimentichiamoci che le evidenze che hanno convinto Bach e Villanova era disponibili a tutti, e da diverso tempo, e sono state deliberatamente ignorate.

superpyno ha detto...

Villanova sa che tipo di infusione è stata fatta, ma per ragion di Stato credo che la comunicazione da adesso in poi preveda di evitare di nominare Stamina per poter focalizzare l'attenzione solo sui risultati clinici. I bambini di cui parlano Bach e Villanova sono 3, ma gli infusi sono 34, con oltre 400 infusioni e senza alcun tipo di effetto collaterale negativo. Ripeto, tutto verificabile con estrema semplicità...

superpyno ha detto...

Scusate sono nuovo nel blog e ho difficoltà a postare le risposte ai diretti interessati. Credevo di averlo fatto.
Un'altra obiezione sollevata e da cosa sono provati i miglioramenti. Da certificati sicuramente, ma da una serie di misurazioni obiettive effettuate da specialisti. Ripeto, tutto disponibile!

Hermano Tobia ha detto...

Ecco che arrivano i primi aspiranti Pulitzer a commentare la pubblicazione di Bach e Villanova.

Temo che in futuro saranno sempre di più, e non così sprovveduti e facilmente "impallinabili" come l'autore dell'articolo linkato.

http://www.giornalettismo.com/archives/1780797/quelli-insistono-stamina/

comRED ha detto...

Caro Tobia eccone un'altro. noto gastroenterologo in pensione.
http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=118309&typeb=0

Hermano Tobia ha detto...

@ComRED
Qui c'è invece c'è il ginecologo chiaroveggente ...

http://medbunker.blogspot.it/2015/04/perche-il-complotto-medico-mondiale-non.html?showComment=1428938080401#c1135364254675123365

Hermano Tobia ha detto...

A tempo di record sono stato bannato dal blog di medbunker. Solo perché a fronte del suo pontificare ho fatto notare ai suoi lettori adoranti la sua competenza specifica sull'argomento (nulla, come da lui stesso ammesso) ed il numero delle sue pubblicazioni indicizzate (zero).

Un personaggio un po' suscettibile.

Non nascondo che essere bannato da simili blog mi inorgoglisce.

Hermano Tobia ha detto...

Aggiungo che ho come l'impressione che l'articolo di Bach e Villanova stia seminando il panico in certi ambienti. ..

CimPy ha detto...

A dimostrazione (servisse) di quanto ne capisci.

Peccato per il ban: potevi renderti ancora più ridicolo di quanto tu abbia fatto.

superpyno ha detto...

Ho letto solo ora lo scambio di battute sul blog di Di Grazia. Niente di nuovo, così come niente di nuovo sul comportamento dei suoi lacchè di cui abbiamo un fulgido esempio nel commento precedente. Non sarebbe servito comunque portare avanti la discussione, anche senza ban.
Le uscite di Di Grazia sono state tutte archiviate e torneranno utili nel momento in cui si dovrà far capire certe connivenze o prese di posizioni sospette.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
ATTENZIONE.
È on line il nuovo post di Hermano Tobia:
Gli effetti del “Metodo Innominabile” pubblicati su PubMed

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