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giovedì 27 novembre 2014

KANTHAL Silicon Carbide
Electric heating elements

Ops... ;-)

http://heatingelements.hitempproducts.com/Asset/Silicon-Carbide-Electric-Heating-Elements.pdf

162 : commenti:

Alessandro Pagnini ha detto...

Scusa Daniele, ma siamo sicuri che questo non l'hai fatto tu con photoshop? No sai... di questi tempi! ;-)

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro Pagnini
Scusa Daniele, ma siamo sicuri che questo non l'hai fatto tu con photoshop? No sai... di questi tempi! ;-)
:D :D :D
Beh, certamente potrebbe servire solo ad alimentare lo spettacolo di varia umanità (e soprattutto vanità) dei divoratori di pop corn... oppure essere qualcosa (stavolta) di veramente serio. Chissà... :-)

@MISTERO
Comincio a parlare come te... è preoccupante? :))

Mario Massa ha detto...

Questi sono i resistori SiC che si trovano in commercio, ma avrete notato che nessun modello ha le caratteristiche di quello ipotetico usato da Rossi. Gli unici ad avere caratteristica negativa a bassa temperatura sono tondini di SiC sinterizzata del diametro minimo di 9.5mm con resistenza molto alta (e comunque nel campo 450°C-1400°C la variazione è meno di 2 contro i 3 necessari a spiegare le misure del TPR2). Tutti gli altri modelli che a essere molto ottimisti potrebbero essere in un qualche modo compatibili con le foto (comunque non ne esiste nessuno trifase) hanno caratteristica praticamente piatta.

Anche ammesso che esista un produttore che realizza resistenze SiC compatibili con ciò che si vede dalle foto del TPR2, che sia trifase, che abbia resistenza dell'ordine di 1 ohm, rimane da spiegare perchè i professori scrivono che erano in inconell e perchè scrivono che il dummy è stato realizzato a bassa temperatura perchè "come è ben noto" le resistenze in inconell hanno struttura cristallina che..ecc.ecc. cosa assolutamente non vera per queste resistenze come scritto nel manuale Kanthal.

Possiamo concordare sul fatto che se le resistenze erano in SiC forse si può risolvere il problema della caratteristica negativa, ma occorre ammettere che i professori si sono lasciati buggerare da Rossi che con una falsità li ha costretti a realizzare il dummy a bassa temperatura?

Robbins ha detto...

Forse ... ammettere ... falsità ... professori ... buggerati (ieri erano disonesti, oggi sono iscritti d'ufficio nella categoria dei cretini).

Anche l'osservazione che il compenente non è a catalogo è di rara finezza.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
Magari ti era sfuggito, ti copio qui quanto risposi l'altroieri ad Antonio che si poneva la tua stessa domanda:
26 novembre 2014 14:32
@Antonio
Gli autori del report descrivono quello che vedono, e vedono uscire delle TRECCIOLE di inconel dal coso.
Mica lo hanno aperto!
Le resistenze si fanno con le trecciole?
Curiosa questa cosa di Andrea S. il mondo è piccolo...
cercando Industrial Heat mi sono imbattuto per sbaglio in questa altra azienda dal nome
curiosamente simile e dagli interessi curiosamente comuni:
http://www.industrialheating.com/articles/90944-an-alternative-solution-for-scr-controlled-transformer-coupled-sic-heating-elements "Silicon carbide is a variable-resistance element that changes resistance with time and temperature. As power is applied and the heating cycle begins, the resistance change can be as much as 70%.
Additionally, there is as much as a 4:1 change in resistance over the life of the element. To maintain a required load power, the required load voltage is twice what is needed when the elements are new.
Therefore, to maintain a constant power over a 4:1 resistance change, a 2:1 voltage change is required.
Power being a product of both current and voltage, the current requirement for new elements is twice that of the aged elements. The required power control system must be sized for the worst-case conditions of both current and voltage."
curioso quel 70%... assomiglia tanto a quello che qualcuno lamenta esserci nell'e-cat... quante coincidenze...
un po' si comincia ad intuire perché servano dei controller digitali e non basti un potenziometro... :-)
http://207.56.207.14/app/1006.asp
"Silicon Carbide Heating Elements (SiC) are ceramic products with a relatively high electrical conductivity as compared to other ceramics. Because they are ceramic they can be extruded or molded to about any size and shape required. They are generally used
in high temperature applications.
One of the main advantages of the SiC element is the high hot:cold resistance ratio. The higher the ratio, the more efficient the heating element. Ratio’s in the order of 12 or 15:1 and as high as 30:1 are common.
The element’s resistance changes with both
temperature and time.
Due to these special characteristics, care must be taken when sizing an SCR Power Control for use with Silicon Carbide heating elements."

domenico canino ha detto...

Sono su questo blog dal 14 gennaio 2011; a gennaio saranno quattro anni; fedele nei secoli come l'arma dei carabinieri; penso che il catalogo vero da sfogliare non sia quello delle resistenze in ceramica, ma delle varie forme di essere umano vivente e (ogni tanto) pensante. E' una esperienza di vita e conoscenza non comune. Io vedo passare sotto i miei occhi tanti personaggi di un romanzo che mi tiene sul filo perchè non capisco dove l'autore va a parare. Insomma chi è il colpevole? E chi sono i buoni ed i cattivi? E se il bello della ricerca fosse proprio il cercare? E se alla fine della storia avremo un gatto che scalda, ma saremo un pò tristi perchè avremo perso il nostro passatempo preferito?

Mario Massa ha detto...

@Robbins
"Anche l'osservazione che il compenente non è a catalogo è di rara finezza."

Forse vivi sganciato dalla realtà. Il SiC, come spiega la Kanthal, ha caratteristica negativa solo a basse temperature quando è realizzato in ROD sinterizzate. Le foto del TPR mostrano chiaramente una resistenza avvolta (il SiC non si può avvolgere) e il salto di resistenza sarebbe dovuto avvenire tra 450°C e 1200°C. In definitiva da quello che si vede nelle foto al fatto che abbiano utilizzato una resistenza SiC che avrebbe dovuto avere le caratteristiche che scherzosamente aveva riportato Andrea S. c'è di mezzo il mare.
Certo, non si può escludere, ma in tal caso rimarrebbe il fatto che i professori si sarebbero dimostrati sciocchi: la caratteristica negativa doveva far capire loro che non avevano a che fare con resistenze in inconel (lo abbiamo capito tutti dopo 2 giorni dall'uscita del TPR, non l'hanno capito loro in 32 giorni?). Se non erano di inconel non c'era motivo di fare la prova dummy a bassa potenza: è questione di logica, ma mi pare che tra i be difetti alquanto.

@Silvio
Tu, che sei una eccezione e di logica invece ne hai parecchia, leggi ciò che ho detto a Robbins, e dimmi cosa c'entra la storia che hanno visto una trecciola esterna in inconel (che poi, secondo te il fatto che fosse in inconel lo hanno dedotto da una analisi chimica o glielo ha detto Rossi?).
Il fatto che all'esterno ci sia una trecciola (di inconel o altro materiale metallico per resistenze) dimostrerebbe proprio che la resistenza è in quel metallo. Infatti, per evitare che la parte non attiva delle resistenze metalliche non si surriscaldi troppo normalmente si ripiega più volte (a formare una sorta di treccia) in modo da ridurre la resistenza di questa parte.

camillo ha detto...

Colgo l'occasione per esprimere la mia opinione in merito.
Analizzando i vari report avevo notato la faccenda delle resistenze, non tanto per il materiale isolante quanto per la forma e la potenza delle resistenze.
Perché usare resistenze da 6000W quando poi se ne usano qualche centinaio? Questo fatto mi condusse a pensare agli esperimenti sull'energia radiante di Tesla. Il principio espresso da Tesla è il seguente:
Se in un circuito noi inviamo una quantità enorme di energia MOLTO SUPERIORE a quella che può sopportare e lo facciamo in un brevissimo tempo, creiamo localmente in questa realtà uno squilibrio che per un attimo altera le caratteristiche peculiari dello spazio-tempo. La natura dell'universo è quella di ripristinare l'equilibrio nel minor tempo possibile, è come un rinculo, una risposta simile alla risposta inerziale della materia.
Io ai ragazzi ai primi passi la spigo così:
1° Se cerchiamo di spostare una massa FERMA essa risponderà con una REAZIONE (leggermente sfasata nel tempo) proporzionale alla sua quantità io chiamo questa reazione VENDETTA DEL PRIMO TIPO:
per esempio se diamo un calcio a un pallone da pallavolo la vendetta sarà debole, ma se il pallone è una "palla medica" da 5 kg la vendetta ci manda all'ospedale.
2° Se cerchiamo di fermare una massa in movimento essa si opporrà in proporzione della sua velocità e della massa. VENDETTA DI SECONDO TIPO.
3° SE Cerchiamo di deviare la direzione la massa si opporrà generando una strana forza detta CENTRIFUGA. VENDETTA DEL TERZO TIPO.

Nel caso dell'enorme improvvisa elettricità mandata in un circuito avremo vari tipi di reazione in modo simile all'inerzia.
Il problema secondo Tesla consiste nell'immettere nel circuito a bassissima resistenza una quantità spropositata di energia.
Ora se un circuito ha molte spire, si crea un fatto induttivo che non permette l'ingresso rapido di alte quantità in quanto si crea una controcorrente indotta che si oppone, è come se la natura volesse avere sempre il controllo e non permettere grosse destabilizzazioni.
Tesla inizialmente usò grosse barre lineari che scaricavano enormi condensatori.
Osservando la resistenza nel primo report vidi che in almeno un caso si era provveduto a mettere resistenze parallele lineari raccordate all'inizio e alla fine con due cerchi (come una gabbia di scoiattolo nei motori per capirci).
Questo confermava l'ipotesi Tesla.

gio ha detto...

a furia di scherzare, qualcuno resterà scherzato!!

gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gio ha detto...

http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123572427#123572427

Nell'attesa che il Mod valuti il prossimo e probabile danno patrimoniale derivante dalla perdita di prestigio internazionale con conseguente perdita di contatti e quindi di introiti e chieda il giusto risarcimento milionario agli autori della spiritosaggine ... c'è pure Laureti ... vorrei dire al Laureti che non mi pare essere lui il soggetto più indicato per etichettare di ciarlataneria uno che quantomeno qualche appoggio da gente qualificata lo incassa ... :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo
"... ma se il pallone è una "palla medica" da 5 kg la vendetta ci manda all'ospedale...."
O quantomeno ci destina all'inferno, per via delle imprecazioni che saremo portati ad esprimere convintamente! In questo in Toscana siamo piuttosto forti, tra l'altro ;-)

Interessante la tua ipotesi. Non sono mai riuscito a superare il robot anti spam del jonp, però una volta scrissi a Rossi, propronendogli un'idea tecnica, ma egli mi rispose che non avrebbe funzionato perchè era necessaria una maggiore concentrazione di energia, o qualcosa di simile. Pensai mi stesse perculando, ma tu mi ci stai facendo riflettere. Tuttavia Rossi insiste a dire di avere spiegazioni nell'ambito di modelli più terra-terra e non credo che faccia riferimento agli esotici esperimenti di Tesla. Ci starà perculando ora, dicendoci così? Oppure davvero il tutto rimane nella 'quasi' normalità? O ancora quello che fa è davvero Tesla-like, ma non se n'è accorto?
Mi sa che dovremo aspettare un bel po' prima di avere chiarezza su questo.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ gio
Mi dispiace un po' per Lureti, che quantomeno propone qualcosa di intrigante, anche se per adesso con meno endorsement di Rossi, ma anche egli, un po' come andrea.s, mi pare si stia facendo trascinare in un vortice di aggressività, che ritengo sempre cattivo consigliere, sia che venga adottato dai believer, piuttosto che dagli ottimisti, come dai pessimisti, o dai negazionisti tout-court. In tutte le sfumature di posizioni, dovrebbe esserci disponibilità a valutare le argomentazioni altrui e a rispettarle e soprattutto, ci vorrebbe sempre un po' di sana prudenza, perchè le caz..te quando sono partite, è un problema a cancellarle dalla mente degli altri e dalla memoria del web

gio ha detto...

@ alessandro pagnini

Lmwillys, con quel commento, centra il problema , nel caso specifico penso che Lmwillys scherzassse, ma invece penso che Rossi& C. siano poco inclini a scherzare...........in quel senso continuo a scrivere che il TPR2 non è un articolo scientifico, forse adesso qualcuno comincia a capire!!!

gio ha detto...

Ehehehe, Lmwillys ..............

Robbins ha detto...

"Certo, non si può escludere ... il fatto che i professori si sarebbero dimostrati sciocchi."

Mi risulta che Lei giudichi caldaie su base professionale. Ora Lei qui giudica persone. Su che base?

Temo che i "professori" non siano sciocchi.

E, per abbozzarla qui, è chiaro che nel "reattore" non è presente una resistenza SiC vannilla flat - sarebbe troppo facile, Come è troppo facile notare che il dummy non è stato portato in temperatura. Ci sarà una ragione, o no?

camillo ha detto...

@Pagnini,
Rossi è impegnato a fuorviare perché non è coperto da brevetto, non credo comunque abbia una teoria chiara.
Un sacco di cose che ha detto erano fuorvianti, ora sappiamo che usa idruri e non usa idrogeno (lo ha lasciato intendere in più occasioni) Anche sul fatto che il Deuterio ostacola invece che favorire come ha detto lui io capovolgerei l'affermazione.

Che c'entri la modalità impulsiva con cui si pilotano le resistenze è praticamente certo. Infatti altrimenti basterebbe scaldare il tubo con la polvere dall'esterno per accendere la reazione, cosa che non mi risulta possibile altrimenti non si vede cosa ostacolerebbe il reattore a gas.

Ho cominciato a sperimentare molti anni fa su quanto proposto dal padre della reazione in questione il prof. Piantelli. Ebbene anche lì c'era un solenoide che scaldava al centro la barretta di nichel, ed è molto probabile che le anomalie si verificassero in relazione alle accezioni e spegnimenti, che fungevano da fiammifero.

Comunque sia l'effetto Tesla c'è e io suppongo che entri in questi meccanismi.
Nella frazione di tempo in cui lo spazio-tempo locale subisce un fortissimo disequilibrio anomalo, le leggi che tengono stabili le caratteristiche di questo universo olografico saltano, sono ripristinate subito dopo dalla reazione dell'universo stesso che tende a mantenere le sue caratteristiche peculiari; caratteristiche che ci permettono di vedere, percepire, e agire in questa realtà.
Nella mia ipotesi esisterebbe un tempuscolo piccolissimo, tra l'azione e la reazione, in cui la materia perde parte della coesione e in certe condizioni passa allo stato antecedente, stato descritto dagli antichi testi come energia "Manasica". Cessato il tempuscolo l'energia "Manasica" si ricompone entrando di nuovo nello stato di massa con le caratteristiche peculiari di questo universo. La sua ricomparsa avverrà in forme determinate dalle caratteristiche dello spazio-tempo locale, secondo gli antichi testi, tra le caratteristiche va conteggiato anche e soprattutto lo sperimentatore.(Energia Manasica deriva da Manas=mente)

Neri B. ha detto...

@Robbins
Già...perchè? Perchè non eseguire il dummy ad un input pari a quello del test?
Forse perchè avrebbe avviato la reazione anche in assenza di polverina (che sarebbe un depistaggio quindi)? Forse la polverina davvero importante era depositata sulla superficie interna del tubo su cui erano avvolte le resistenze? Oppure si danneggiava davvero le resistenze...però ad ogni spegnimento andrebbero sostituite quindi...questa storia manda fuori di testa...

Silvio Caggia ha detto...

@giorjen
Grazie per il link al nuovo documento di Andrea S. del 17 novembre.
Almeno qui ha avuto il buon gusto di escludere l'ipotesi delle pinze invertite e di escludere ogni riferimento a me.
Fa ancora un errore secondo me: assumere che la figure 5 del report si riferisca al run quando lui stesso riporta la risposta di Rossi alla mia domanda dicendo che è una prova precedente al dummy.
Lo definirei arrampicarsi sugli specchi. Ma almeno il lungo disclaimer finale lo pone anni luce da altri unbeliever, e quantomeno i suoi numeri mi sembrano concordare con la mia semplice simulazione excel.

@Mario Massa
Non sono certo un esperto di resistenze ma dalle foto che vedo su internet di resistenze di potenza in silicon carbide a spirale alcune hanno delle trecciole metalliche ai loro capi. Il che mi fa pensare che la trecciola serva a non fare resistenza e non trasmettere troppo calore al collegamento elettrico in rame che altrimenti fonderebbe.
Il report dice: "Three braided high-temperature grade Inconel cables exit from each of the two caps: these are the resistors wound in parallel non-overlapping coils inside the reactor."
Non ci dice se sia una loro supposizione o se glielo ha detto rossi, ma di certo non lo hanno aperto per verificarlo.

Piuttosto, tu che ne capisci, guarda le figure 12a e b del report. Secondo te le bande più luminose e meno luminose del corpo si spiegano meglio con 3 fili sottili di inconel o con un trifilare spesso di silicon carbide? Da profano direi la seconda a meno di voler concludere che il calore viene dalla carica ed i sottili fili di inconel "fanno ombra". In particolare, l'angolo che formano le ombre, è compatibile con un avvolgimento trifilare?

Ti ricordo infine che i professori erano li con uno scopo contrattualmente definito, ovvero fare delle misure, non scoprire come funziona l'e-cat come piacerebbe fare a te. Tienilo a mente quando esprimi i tuoi giudizi.

@camillo
Vuol dire che rossi dovrà aprire delle scuole iniziatiche per formare i conduttori degli e-cat... Io ho già inviato il mio curriculum spirituale. :-D

Silvio Caggia ha detto...

@neri b.
Domanda: se tu prendi un trasformatore e ci togli il nucleo metallico e lo connetti alla rete, si danneggia?
Oppure: se hai un piano di cottura ad induzione e lo accendi senza metterci la pentola sopra, si danneggia?
Chiedo da onesto profano...

Neri B. ha detto...

@Silvio
Non credo che l'esempio del trasformatore sia calzante. Qui c'è da chiedersi se una resistenza che dovrà lavorare a 1400° si rovina se la si porta a 500-600...mi sembra assurdo

Robbins ha detto...

@Neri B.

Eh già ... . Se in un blog c'è chi fa falsi (quasi) perfetti per divertirsi, immagini Lei cosa può fare un inventore disinibito nella vita reale, con interessi diciamo consistenti e problemi di IP.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
"..Domanda: se tu prendi un trasformatore e ci togli il nucleo metallico e lo connetti alla rete, si danneggia?.."
A quel punto l'accoppiamento tra primario e secondario è estremamente lasco, data la non bastante permeabilità magnetica dell'aria, praticamente non avrai più un trasformatore, ma solo una bobina. Molto probabilmente causerai un sovraccarico alla rete e forse fonderà anche la bobina stessa, se non hai un conduttore ben dimensionato in sezione, ma comunque moooolto lungo così da peresentare anche una buona resistenza. Sull'induttanza a 50Hz, senza un nucleo, farei poco affidamento.

@ Neri B.
La tua ipotesi è tutt'altro che peregrina e mi sono fatto anche io la stessa domanda. Non è che il trucco, almeno in questa versione del micio, è già nelle resistenze? Visto che analizzavano la polverina, lo ha piazzato altrove! ;-)

@ Camillo
Penso che quello a cui ti riferisci possa senz'altro avere un fondamento. Nel caso di Rossi, mi ricordo che per un certo periodo si erano messi ad usare dei variac, quantomeno per il riscaldo. Non penso che questo escludesse la presenza di altre interazioni elettromagnetiche (vedi E-CAT a gas), ma certamente dovevano essere meno rilevanti. Può darsi che il gas-cat e la versione a variac alla fine non portino alla giusta efficenza, proprio per il motivo che dici tu e che Rossi non l'abbia ancora chiaro, ma che ci sia arrivato per prove ed errori. Però anche la teoria di Silvio dell'allineamento è da tenere presente. A volte il ragazzo ci piglia! ;-)


Ah, prima che ci spieghino che l'E-CAT non sarebbe una macchina conveniente, così come è stata presentata a Lugano (vedi le correttissime considerazioni di Antonio), vorrei tranquillizzare chi, credendo nel funzionamento del gatto, ne anela la diffusione. Ovviamente ciò che conta è il rapporto tra energia in input e in putput. Le modalità di prelievo dalla rete, con un po' di sana elettronica, si sistemano. Al momento, in fase di R&D, non aveva senso per Rossi andare a complicarsi la vita progettando un alimentatore apposito, che gli consentisse di dare 'pedate' di corrente per tempi brevi e prelevasse e immagazzinasse energia dalla rete con grazia e fattore di forma adeguato :-)
Poi magari gli si guasta quello e blocca il test. Meglio una soluzione quick and dirty, ma testata e affidabile!

Mario Massa ha detto...

@Robbins
"Mi risulta che Lei giudichi caldaie su base professionale. Ora Lei qui giudica persone. Su che base?"

Le risulta male (passo al lei visto che Lei non si adegua al tu che usiamo qui). Non giudico persone: giudico fatti. Questi fatti, associati all'affermazione che le resistenze erano in SiC portano per via logica a dire che quei professori erano degli sciocchi (parola troppo offensiva per chi non si sarebbe accorto di tale errore in un TPR?). Questo TPR mi fa venire in mente il noto detto "chi sa fa, chi non sa insegna". E aggiungerei:"e quando cerca di fare fa guai".

" Come è troppo facile notare che il dummy non è stato portato in temperatura. Ci sarà una ragione, o no?"

I professori dicono che la ragione era le resistenze in inconel e tutta la opinabile pappardella sulla modifica della struttura cristallina. Se la resistenza non era in inconel che ragione c'era? Converrà con me che un test dummy si fa nelle stesse condizioni del test vero se non ci sono insuperabili ragioni che lo impediscano. Lei ha mai lavorato in laboratorio?

Robbins ha detto...

E Lei?

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"Domanda: se tu prendi un trasformatore e ci togli il nucleo metallico e lo connetti alla rete, si danneggia?"

Ti ricordi quando ti ho detto che con un apprendimento frettoloso non si acquisiscono gli ordini di grandezza? Però tu sei onesto e chiedi.
Se escludiamo microtrasformatori per PCB da alcuni W, un normale trasformatore in quelle condizioni è un corto circuito dato che la corrente di magnetizzazione è il rapporto tra la tensione applicata e la reattanza e questa è proporzionale al valore dell'induttanza che in un normale trasformatore da rete diciamo da 500VA, vale circa 10 H e la corrente a vuoto è nell'ordine di 0.1A. Se togli il nucleo l'induttanza diminuisce di 5- 10.000 volte (dipendente dal valore di permeabilità relativa dei lamierini) e la corrente a vuoto sale a 50-100A limitata praticamente solo dalla resistenza dell'avvolgimento, con l'immediata fusione del filo del primario dimensionato per 2A, se non interviene una protezione (i numeri sono solo per dare una idea).

Oppure: se hai un piano di cottura ad induzione e lo accendi senza metterci la pentola sopra, si danneggia?

E' una cosa completamente diversa. Il circuito oscillante che pilota la bobina del piano di cottura è dimensionato per lavorare con la bobina in aria. In questi circuiti la corrente che circola nella bobina (a frequenza dell'ordine di 50 kHz) è quasi indipendente dal carico grazie all'utilizzo di un circuito oscillante LC nel quale L è la bobina del piano di cottura. A vuoto la corrente e la tensione sono sfasate di 90° e la potenza reale è praticamente nulla. Quando metti una padella che presenta dissipazioni per correnti parassite (funge cioè da secondario) e perdite magnetiche (si comporta cioè anche come un nucleo con grandi perdite), tensione e corrente risultano meno sfasate dando origine a una componente reale della potenza (cioè della potenza effettivamente trasferita alla padella).
Posso chiederti come mai queste domande?

@Robbins
"E Lei?"
Fa parte del mio normale lavoro da più di 30 anni. Sono abituato a progettare e poi verificare personalmente in laboratorio.

MISTERO ha detto...

Nel caso dell'enorme improvvisa elettricità mandata in un circuito avremo vari tipi di reazione in modo simile all'inerzia.

Ciao Camillo, dai un'occhiata a questo, so di per cento che non conosci:
http://www.svn.net/krscfs/EVOs%20and%20Hutchison%20Effect.pdf

Un bel po di materiale:
http://www.svn.net/krscfs/

Un oretta spesa bene:
https://www.youtube.com/watch?v=pa2sjMN8sMc

H-Cat
https://www.youtube.com/watch?v=vaVlBdZf9jc

MISTERO ha detto...

@Daniele
Ti ho risposto via mail.

Robbins ha detto...

Quindi presumo che Lei sia a giorno delle problematiche di protezione della privativa.
Le faccio notare che tali problemi sono direttamente proporzionali alla novità del trovato.
Le faccio notare, inoltre, che quello che manca a Lei e ad altri è una valutazione serena della capacità delle persone. La sua osservazione sui due giorni necessari a evidenziare il problema delle resistenze, in confronto del silenzio dei "Professori", lo prova.

La tecnica, esplicitamente usata da GDmaster e implicitamente avvallata da Lei, è questa: i sei professori in realtà sono uno solo, Giuseppe Levi, gli altri sono "aggiunti" - l'incapacità/disonestà di Levi si propaga ai cinque, che nel report sono semplici firme.

Lei è sicuro che le cose stiano esattamente in questo modo?
In che misura Lei valuta la posizione del CEO di Elforsk?
In che misura Lei ritiene possibile la presenza di NDA stringenti sul test del dispositivo?

Vede, risposte a queste domande sono più importanti di ogni esercizio di acribia critica sul TPRII - si tratta di fogli di carta, mentre le capacità e i comportamenti delle persone non lo sono.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
"Posso chiederti come mai queste domande?"
Se togliere il nucleo metallico ad una induttanza, come nell'esempio del trasformatore, ha un effetto così notevole sulla corrente (da 0,1 A a 100 A) immagino che togliere il fuel (metallico) da dentro l'induttanza (per quanto lasca) dell'e-cat possa avere un (molto ridotto) effetto.
Non so fare i conti quantitativi ma ti faccio una analogia: molti dei cavi di collegamento dati in uso nel mio computer hanno ad una estremità un bozzone che a quanto ricordo consiste in un'unica spira del cavo stesso e di un nucleo metallico... Se l'impedenza di un'unica spira del cavo dati fosse trascurabile quel bozzone sarebbe perfettamente inutile, invece spendono dei soldi per metterlo nei cavi...
Non troverei strana quindi una eventuale raccomandazione di rossi (se c'è stata) di non spingere il dummy oltre un certo punto pena il danneggiamento.
Avrai inoltre letto i miei link sulle raccomandazioni nell'uso di elementi resistivi in silicon carbide che variano anche nel tempo (non solo con la temperatura) il loro comportamento, quindi l'uso la prima volta (supponendo il reattore fosse nuovo) poteva essere diverso dall'uso successivo?
Si spiegherebbe anche lo strano fenomeno riscontrato durante i vari giorni di test, a parità di impostazione, come la resistenza vari nel tempo facendo diminuire la potenza assorbita.

Dimmi delle foto che mi interessa!

MISTERO ha detto...

@Ciao Mario
Penso che debba essere fatto un reset di quanto accaduto fino ad oggi.
Avete avuto una bella idea, il gisvit intendo, ma l'avete distrutta per mancanza di coordinamento e di strategia.
Un battitore libero come Giancarlo non può permettersi di fare quello che ha fatto senza che ci sia una condivisione e approvazione del vostro gruppo.
Il tuo silenzio in molte occasioni è stato assordante purtroppo.

Ci sono delle iniziative importanti che stanno partendo, iniziative nelle quali il gisvit avrebbe potuto avere un ruolo importante se non fondamentale per alcuni aspetti pratici. Il problema però è la fiducia e in questo momento a causa di "alcuni pessimi elementi" non sarà possibile coinvolgervi o anche semplicemente chiedervi di partecipare, nessuno dall'altra parte sarebbe folle abbastanza di accettare una vostra analisi o un test con voi.
Tutto si può sempre recuperare, ma ci devono essere dei cambiamenti chiari.
Giancarlo oltre all'infanzia difficile ha purtroppo anche lo spettro di Preparata che lo va a trovare tutte le notti. E' coinvolto e non riesce ad essere obbiettivo e imparziale. Se riuscite a mettergli la museruola in qualche modo tutti ne gioverebbero. Per queste iniziative sto organizzando degli incontri a porte chiuse (istituzioni, centri di ricerca, imprenditori, scienziati), se vuoi partecipare come Mario Massa sei il benvenuto, se vuoi partecipare come gisvit prima devi sistemare un po di cose attorno a te e dimostrare che le hai sistemate.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Ci sono delle iniziative importanti che stanno partendo, iniziative nelle quali il gisvit avrebbe potuto avere un ruolo importante se non fondamentale per alcuni aspetti pratici..."
Questo è il clima che mi piace! :-)

gio ha detto...

che silenzio.... ....

Mario Massa ha detto...

@Robbins
"Lei è sicuro che le cose stiano esattamente in questo modo? "

E come potrei esserlo? E' una opinione di Giancarlo che considero più che possibile, anche perchè credo che lui ne possegga le prove (che io non conosco) e che lui non può divulgare.
"In che misura Lei valuta la posizione del CEO di Elforsk? "
Non so risponderLe. Sono più attento ai dati che alle dichiarazioni delle persone. Se vuole può indicarmi le affermazioni che dovrei valutare.

"In che misura Lei ritiene possibile la presenza di NDA stringenti sul test del dispositivo? "

Molto probabile, anzi quasi certo. Un NDA però può vietare di dire certe cose, non può obbligare a dire il falso. A domanda indiscreta si risponde "dato non divulgabile" come effettivamente a volte fa Rossi stesso. Non possono dire che il test del dummy è stato fatto a bassa temperatura per non danneggiare le resistenze in inconel se il problema non esiste nel caso dell'inconel (non lo so) o se le resistenze non sono di inconel. Avrebbero dovuto scrivere: "il test dummy è stato fatto a bassa temperatura per motivi tecnici non divulgabili". La storia mi ricorda la scena della maglietta davanti a un vapore inesistente per sostenere che i 7kg/h di vapore c'erano tutti. Se Levi è disposto a dire il falso o a girare simili scenette per proteggere la proprietà intellettuale di Rossi (e non ci sarebbe nulla di male, sarebbero bugie o comportamenti a fin di bene) si deve togliere la maglia da "terzo" e mettere quella di collaboratore di Rossi. In alternativa, a mio parere, non resta che pensare che i prof fossero inadeguati o plagiati da Rossi.

Mario Massa ha detto...

@Silvio
" Se l'impedenza di un'unica spira del cavo dati fosse trascurabile quel bozzone sarebbe perfettamente inutile, invece spendono dei soldi per metterlo nei cavi..."

Quel bozzone nasconde una ferrite e serve a bloccare disturbi ad alta frequenza. Queste ferriti lavorano sia come induttanze e quindi come filtri passabasso che bloccano le alte frequenze che vedono una impedenza elevata, sia come elementi dissipativi per le stesse componenti ad alta frequenza per evitare che insorgano risonanze lungo il cavo. Però stiamo parlando di frequenze dell'ordine del MHz o più.

"Non troverei strana quindi una eventuale raccomandazione di rossi (se c'è stata) di non spingere il dummy oltre un certo punto pena il danneggiamento."

Se hanno fatto il test dummy a bassa temperatura sulla base di questa tua supposizione allora anche i prof non conoscono gli ordini di grandezza delle cose che maneggiavano: tu sei perfettamente perdonabile, loro no. Tra l'altro già il dummy lavorava oltre il punto di Curie, per cui mi pare veramente ridicolo che i prof abbiano potuto credere a una cosa simile. Poi, comunque, il test dummy ad alta temperatura non si poteva fare alla fine?

"Avrai inoltre letto i miei link sulle raccomandazioni nell'uso di elementi resistivi in silicon carbide che variano anche nel tempo (non solo con la temperatura) il loro comportamento, quindi l'uso la prima volta (supponendo il reattore fosse nuovo) poteva essere diverso dall'uso successivo?"

Le resistenze SiC invecchiano, questo è un dato riportato dal costruttore. Ma stiamo parlando di problematiche a livello industriale ove i tempi sono ben più lunghi dei 32 giorni del test. Da nessuna parte si parla di una problematica di prima accensione.
Inoltre c'è scritto che sebbene possano lavorare anche a bassa temperatura, è bene non scendere sotto i 900°C e se ci sono brevi periodi di inutilizzo è bene termostatare il forno a questa temperatura invece di raffreddarle tutte le volte.
In pratica la Kanthal considera normali condizioni di lavoro un certo campo di potenza emessa, dice di contattare il servizio tecnico se si va oltre o sotto. Mi pare esattamente il contrario di ciò che hanno fatto. Non mi sembrano indicazioni che avrebbero impedito di fare il test dummy a 1200°C.

"Si spiegherebbe anche lo strano fenomeno riscontrato durante i vari giorni di test, a parità di impostazione, come la resistenza vari nel tempo facendo diminuire la potenza assorbita."

La Kanthal dichiara un incremento della resistenza nelle prime 800 ore (=32 giorni) dell'8-15%, poi la cosa rallenta e c'è un analogo incremento nei successivi 6 mesi (è ciò che avviene nei componenti elettronici che in certi casi anche per questo vengono sottoposti a burn-in, operazione che eseguivo anch'io un tempo su mie schede analogiche di precisione). A fine vita la resistenza è circa raddoppiata. Ma anche se la resistenza fosse aumentata un po' nel tempo che problema c'era? Perchè avrebbe dovuto far diminuire la potenza se il sistema era retroazionato?

"Dimmi delle foto che mi interessa!"

Ti riferisci alle foto 12a e 12b. Dici di me, ma tu gli vuoi proprio male a questi prof! Loro sostengono che la resistenza appare scura perchè all'interno il core è più caldo e tu dici che la parte scura è la parte non attiva di una resistenza SiC.
Comunque ti do ragione, mi ricordavo male. L'immagine potrebbe essere compatibile con una resistenza SiC spiralata tipo la serie SG (però dovrebbe essere trifase).

Mario Massa ha detto...

@Mistero
"Un battitore libero come Giancarlo non può permettersi di fare quello che ha fatto senza che ci sia una condivisione e approvazione del vostro gruppo."

Andrea, GSVIT è nato sperando di diventare nel tempo riconosciuto come serio e obiettivo. Non ci guadagniamo nulla (finora non abbiamo mai chiesto nemmeno le spese di viaggio), perdiamo tempo, ma la cosa ci appassiona, e Giancarlo forse più degli altri. Non credo che Giancarlo abbia mai detto o fatto cose a nome di GSVIT senza comunicarcele. Fuori da GSVIT è chiaramente libero di comportarsi come crede e secondo il proprio temperamento. Se lui o qualcun altro del gruppo dovesse comportarsi in modo disonesto verrebbe messo ai voti l'espulsione. Ma non mi risulta sia mai accaduto. Che ami le goliardate lo sappiamo tutti: compensa la seriosità mia e di Franco (e direi anche di Ilio). Spero che Giancarlo legga e dica la sua.

"nessuno dall'altra parte sarebbe folle abbastanza di accettare una vostra analisi o un test con voi."

Questo è un problema serio. Tu sei certamente più a contatto di noi con i vari inventori che ci piacerebbe contattare e se dici così non ho motivo per credere che ciò che dici non sia il loro sentire. Su questo punto sarebbe bene che Giancarlo (mi pare che tu ti riferisca a lui) dicesse la sua opinione. Per me è meglio se lo facciamo qui in pubblico (sempre che a Daniele non dispiaccia) perchè magari abbiamo uno scambio diretto e trasparente con qualcuno di questi possibili "esaminandi" (penso per esempio a Laureti), ma se Giancarlo preferisce possiamo farlo "in famiglia" all'interno di GSVIT.

"se vuoi partecipare come Mario Massa sei il benvenuto, se vuoi partecipare come gisvit prima devi sistemare un po di cose attorno a te e dimostrare che le hai sistemate."

Preferirei farlo come GSVIT perchè 4 teste ragionano meglio di 1. Spero che quanto ho scritto sopra possa portare al chiarimento che chiedi.

Robbins ha detto...

E' ovvio che Giuseppe Levi non è terzo verso il fenomeno - ci si laurea e si insegna fisica solo per passione. Ma il fenomeno è di proprietà di Rossi, quindi Levi non è terzo nei confronti di Rossi. Questo Rossi lo sa e ne trae vantaggio.

Le "prove" non divulgate di GDmaster non valgono più di quelle non divulgate di Hoistad. Direi, conoscendo i pregressi comportamenti di GDmaster, che valgono molto meno.

gio ha detto...

third party n. a person who is not a party to a contract or a transaction, but has an involvement (such as a buyer from one of the parties, was present when the agreement was signed, or made an offer that was rejected). The third party normally has no legal rights in the matter, unless the contract was made for the third party's benefit.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
"Dici di me, ma tu gli vuoi proprio male a questi prof!"
No, io penso che abbiano fatto bene il loro lavoro, quello definito dal perimetro del progetto in cui sono stati coinvolti, che NON include scoprire come funziona l'e-cat. Quindi è normale che se anche si fossero posti delle domande non abbiano voluto/potuto spingersi oltre. Tu questo non lo capisci perché al loro posto avresti fatto diversamente... Ed è questo il motivo per cui non eri al loro posto! :-D

"Loro sostengono che la resistenza appare scura perchè all'interno il core è più caldo e tu dici che la parte scura è la parte non attiva di una resistenza SiC."
Sì la spirale di spazio vuoto tra le spirali di materiale pieno.

"Comunque ti do ragione, mi ricordavo male. L'immagine potrebbe essere compatibile con una resistenza SiC spiralata tipo la serie SG (però dovrebbe essere trifase)."
È quello a cui volevo arrivare. Forse non sono in commercio delle resistenze così a 3 spirali indipendenti ma visto che esistono quelle a 2 spirali unite nel punto cando penso sia banale costruirle a richiesta come customizzazione.
Ovviamente nei 6 punti freddi vanno connesse con degli spezzoni di trecciola inconel.
Ad occhio ognuna delle 3 spirali ha solo 5-6 spire.
Da tutta una serie di prove indiziarie direi che abbiamo quindi scoperto come è fatto il topo dell'e-cat!
Sappiamo poi come è pilotato...
A questo punto manca solo definire correttamente il fuel e voila', l'e-cat è servito... :-)

Ora mi permetto un volo pindarico... Il topo in se' dovrebbe già avere un piccolo cop (tipo 1,1), ma a cosa sarebbe dovuto? Scorrendo la letteratura leggo che sconsigliano di fissare il silicon carbide con l'inconel 600 brasandolo con il nichel... Pare che con l'uso avvengano dei deterioramenti del materiale non tanto chiari... E se fossimo di fronte ad un fenomeno lenr? Spesso dietro le anomalie poco chiare si nascondono fenomeni nuovi...
Ricordi per esempio quando pronosticavo il funzionamento della bombolina spiegandolo come l'embrittlement dell'acciaio (infragilimento da idrogeno) e la legge di Dalton? :-)

gio ha detto...

Terze parti di un contratto. ...
..e qui la definizione calza a pennello.....il tpr è una fenomenologia contrattuale prima di tutto. .....

gio ha detto...

.....e la cosa è sempre stata li sotto gli occhi di tutti fin dal titolo. ......gran bel gioco di prestigio. ....e adesso è chiaro anche chi sono i prestidigitati :):)

Gdmster ha detto...

@Mario Massa

Il mio contributo al Gsvit è stato minimo, per cui se la mia presenza ostacola le misure sull'hot-cat sono pronto a ritirarmi. Anzi lo faccio con effetto immediato così finalmente Rossi acconsentirà alla misura dell'hot-cat accogliendo il Gsvit a braccia aperte e vi potrete divertire con i marchingegni infernali di Mistero. Del resto non credo che alla mia età io possa accettare di non dire in tutta libertà quello che penso di questi cialtroni. Tutte le volte che ho parlato di qualcosa fatta all'interno di Gsvit ho sempre chiesto il permesso; questo tu lo sai. Come sai che ho rifiutato i fili di Celani offerti di straforo. O ce li dà lui o non se ne parla.
Quando ho scritto a Hoistad ho fatto delle contestazioni puntuali, a titolo personale, mettendo anche l'indirizzo di casa. Silvio ha la mia mail e se vuole può pure pubblicarla: Hoistad non ha risposto alle questioni tecniche ma si è limitato a chiedermi patente e libretto. Questi sono i fatti. Il TPR2 contiene stronzate inverosimili: occorre chiamare le cose col loro nome e di tutti quelli che scrivono qui non ce n'è uno che sappia calcolare le dimensioni di una resistenza SiC da 1,2 Ohm a 20°C. Oppure ci sono e se ne guardano bene dal dirlo.

In questo frangente particolare, il datasheet di Andrea che sembra aver fatto imbestialire Daniele e Mistero, ho commentato subito che secondo me si trattava di uno scherzo (cfr. cobraf 25/11 ore 11:34, o giù di lì): tutti (tranne i più svegli) hanno preferito ritenere la cosa vera, perché faceva comodo, e io mi sono semplicemente procurato dei pop corn per assistere allo spettacolo.
Non ho inventato io lo scherzo anche se mi sarebbe piaciuto molto. Tu sai che è così perché ve l'ho scritto subito.

Daniele Passerini ha detto...

@gdmster
In questo frangente particolare, il datasheet di Andrea che sembra aver fatto imbestialire Daniele e Mistero...
??? :D :D :D
Ascolta, non può essere che ci sei, devi farci per forza a scrivere dei ribaltamenti di frittata del genere. Facciamo così, hai il mio numero di telefono, chiamami domani (sono a un convegno tutto il giorno, ma farò in modo di allontanarmi un attimo e risponderti/richiamarti) così vedrai se mi sto rotolando da qualche giorno dal ridere o se sono imbestialito come sostieni tu! :)))
Conoscendo MISTERO, la stessa cosa vale per lui... Gianca', ma perché persisti a proiettare sugli altri i TUOI personalissimi vissuti? :)))
Buona sciarada eh! ;)

Daniele Passerini ha detto...

@gio
.....e la cosa è sempre stata li sotto gli occhi di tutti fin dal titolo. ......gran bel gioco di prestigio. ....e adesso è chiaro anche chi sono i prestidigitati :):)
I tuoi commenti sono sempre una boccata di aria fresca e intelligenza. Penso che hai centrato il punto quanto gli unbè incappucciati alla Ku Klux Klan manco vedono il bersaglio! :D

Daniele Passerini ha detto...

@Mario Massa
A Robbins che ti chiedeva "Lei è sicuro che le cose stiano esattamente in questo modo? hai risposto:
E come potrei esserlo? E' una opinione di Giancarlo che considero più che possibile, anche perchè credo che lui ne possegga le prove (che io non conosco) e che lui non può divulgare.
Stai scherzando spero. O stai dicendo che il cuore delle critiche al TPR2 è basato su un atto di fede in Giancarlo? Tanto vale dire che è basato sul nulla. Ma se è basato sul nulla, tu sei meno colpevole di Giancarlo?
Bah, sono allibito... se non fosse per il pensiero alle persone che tu, Giancarlo, l'Oca, Cimpy ecc. avete offeso, insultato, denigrato, beffeggiato, ridicolizzato, insultato, criticato, diffamato, screditato, calunniato ecc. sarebbe solo da seppellirvi sotto un'unica infinita sacrosanta risata, :D :D :D :D : D
Buonanotte

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Perfetta la sintesi fatta da Nevenlinna su cobraf delle ultime vicende, l'ho appena letta, pochi sanno raddrizzare le frittate rovesciate come sa far lui!
I "professori" sono degli idioti o dei disonesti secondoché non si siano accorti o abbiano rigirato loro la pinza. In realtà sono dei disonesti perché di pinze rigirate ce ne devono essere due - impossibile sbagliare due volte nello stesso modo.

Perché le pinze devono essere rigirate? Perché se non lo fossero a) l'accrocco produrrebbe calore in eccesso, b) avrebbe dentro una resistenza dal comportamento IMPOSSIBILE [il massimo esperto italiano di calorimetia ha definito INESISTENTE un materiale con tali caratteristiche, perché è noto che la resistenza delle resistenze al crescere della temperatura aumenta SEMPRE, mentre qui è necessaria una diminuzione di un fattore tre - non esiste sulla terra materiale che segua legge così folle, ille dixit].

Detto questo, è stato fatto notare ai se-dicenti superesperti, prima da HermanoT, poi da PZT, poi da me che ESISTONO al contrario materiali che seguono la legge impossibile, e che ci si fanno resistenze da forno.

Risposta: niente da fare, per ricalcare i valori di Lugano avrebbero dovuto essere grandi come zampe di elefante.

Andrea.s, che è birichino ma preciso, è entrato nel merito, dimensionando una resistenza in SiC [carburo di silicio] che entra grosso modo nell'osso di cane e fa quello che dovrebbe fare [cioè diminuisce di tre volte dalla temperatura ambiente a 1400 C].

Poi si è inventato una ditta, gli ha dato un indirizzo eMail e ha postato su Cobraf il data sheet farlocco della resistenza in questione facendo rimanere di sasso i se-dicenti esperti, che dicono di non aver dormito con una scusa agonistica.

La ditta [controllo immediato] appariva inesistente, ma è stata comunque contattata e ha risposto proponendo la vendita del componente a fette, come fosse uno strudel.
Subito dopo andrea.s , che aspettava proprio quella richiesta, ha rivelato la burla e pubblicato la corrispondenza.

Conclusione: l'argomento resistenza impossibile è in via di accantonamento da parte dei tecnici cinici, essendo ora sostituito da due altre obiezioni, cioè che la loro non era incapacità manifesta ma osservanza della lettera del TPRII, lettera che prova la dabbenaggine dei Professori, e che anche con la resistenza in SiC la forma d'onda mostrata dal PCE risulta incongrua. Visto che nel corso della prova il PCE, quando non è in OL, di forme d'onda ne mostra parecchie, anche questo argomento risulta debole ma ha un pregio: non puo essere smentito.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Buonanotte sul serio, ma con un doveroso OT. Stasera siamo stati a vedere al Lyrick di Assisi il musical più bello di tutti i tempi, Jesus Christ Superstar, col mitico Ted Neeeley che a 71 anni continua ad avere una voce stratosferica!!! Fantastico il cast di cantanti e ballerini, fantastici i musicisti, fantastica la coreografia, fantastico il pubblico in sala: uno spettacolo da 10 e lode senza dubbio. Abbiamo pianto in tanti per l'emozione e penso che stanotte mi sogno parecchie canzoni! :)
Sogni d'oro e a domani.

Silvio Caggia ha detto...

@GdMster
"Quando ho scritto a Hoistad ho fatto delle contestazioni puntuali, a titolo personale, mettendo anche l'indirizzo di casa. Silvio ha la mia mail e se vuole può pure pubblicarla: Hoistad non ha risposto alle questioni tecniche ma si è limitato a chiedermi patente e libretto."
Così come tu mi chiami a testimone della tua lettera ai professori anche io chiamo a te e Daniele testimoni della mia lettera che ho mandato ai professori quando ho ricevuto copia di quella di GdMster. Ve l'ho girata via mail ora.
Visto che in pratica chiedo ai professori una cosa semplicissima a livello di "che ora è", sarà facile per loro rispondermi in un attimo. Quando risponderanno a me ve lo dirò, e se non avranno ancora risposto a GdMster allora ci porremo il problema del perché non gli rispondono. finché non rispondono a me non è certo il caso di strapparsi i capelli perché non hanno risposto a GdMster... Staranno scrivendo la release 2 con le FAQ.
Attendiamo quindi serenamente...

Però Giancarlo, mi sembra che con i ragionamenti fatti con Mario oggi sulla resistenza siamo già un pochino oltre quella lettera, non trovi? Vedi difficoltà tecniche a produrla proprio di 0,4 ohm a 1200 gradi in quella forma e misura? Spiegaci bene i tuoi dubbi residui per favore... Grazie

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele
"...il musical più bello di tutti i tempi, Jesus Christ Superstar..."

Straquoto all'ennesima potenza con n tendente all'infinito....e oltre, come diceva quel personaggio del cartoon "Toys" ;-)

Mario Massa ha detto...

@Daniele
"Stai scherzando spero. O stai dicendo che il cuore delle critiche al TPR2 è basato su un atto di fede in Giancarlo?"

Hai mai visto scritto da GSVIT o da me cose basate su opinioni o su atti di fede in ciò che ha detto qualcuno, fosse anche un amico (dimentichi che ero amico di Focardi)?
Da parte mia, e mi pare di averlo detto qui a Silvio tempo addietro, l'analisi del TPR2 non poteva arrivare a falsificarlo, ma solo a mettere in luce punti che ne minavano la credibilità e soprattutto l'unicità delle conclusioni: quel risultato si poteva ottenere anche senza chiamare in ballo reazioni nucleari e il TPR non riesce ad escluderle.
E' come, al tempo del vapore, il tubo rimaneva nel muro: non si poteva esclude che uscisse davvero vapore (tesi di Rossi e Levi), ma non si poteva neppure escludere che uscisse acqua calda (che avrebbe significato COP=1). Poi è arrivato Krivit, ha sfilato il tubo ed è diventato uno snake. Ma a distanza non si possono sfilare i tubi dai muri.

Mario Massa ha detto...

@Daniele
tratto (credo) da Nevanlinna:
"Perché le pinze devono essere rigirate? Perché se non lo fossero a) l'accrocco produrrebbe calore in eccesso,"

Le pinze girate è solo una delle ipotesi che spiegherebbe il calore in eccesso.

"b) avrebbe dentro una resistenza dal comportamento IMPOSSIBILE [il massimo esperto italiano di calorimetia ha definito INESISTENTE un materiale con tali caratteristiche, perché è noto che la resistenza delle resistenze al crescere della temperatura aumenta SEMPRE, mentre qui è necessaria una diminuzione di un fattore tre - non esiste sulla terra materiale che segua legge così folle, ille dixit]."

Penso che ti riferisca a me (grazie per il massimo esperto di calorimetria italiano).
In realtà definii inesistente un materiale NTC in grado di lavorare a 1400°C: invece c'è, non lo conoscevo. Non ho nessun problema ad ammettere i miei errori.

"niente da fare, per ricalcare i valori di Lugano avrebbero dovuto essere grandi come zampe di elefante."

Questo non mi pare di averlo detto io, ma certamente non ho trovato nulla in commercio che sia cavo, trifase, di resistenza dell'ordine di 1 ohm, che abbia quella caratteristica resistenza-temperatura e che possa entrare dentro un tubo di allumina dal diametro esterno di 20mm. Ovviamente, a meno che ci siano motivazioni tecnologiche che ne impediscano la costruzione si può sempre pensare che Rossi se lo sia fatto costruire apposta.

"cioè diminuisce di tre volte dalla temperatura ambiente a 1400 C"

A dire il vero deve diminuire di tre volte da 450°C a 1200°C e anche questo è un dato che i SiC commerciali non rispettano.

"l'argomento resistenza impossibile è in via di accantonamento da parte dei tecnici cinici"

A dire il vero l'analisi di un documento si basa su ciò che c'è scritto. Se la resistenza era in inconell come si direbbe dalla descrizione non si spiega la riduzione della resistenza a 1/3; se era in SiC potrebbe essere spiegabile, ma diventa falsa la motivazione dei prof che li ha "costretti" a effettuare la prova dummy a bassa temperatura.

"Visto che nel corso della prova il PCE, quando non è in OL, di forme d'onda ne mostra parecchie"

Questo è un argomento che da solo basterebbe in normali ambienti (parlo cioè di ambienti non FF) a rigettare una pubblicazione: portare come unica foto di uno strumento uno strumento in OL! Fossi nei be lascerei perdere questo punto.

gio ha detto...

@daniele
>Penso che hai centrato il punto quanto gli unbè incappucciati alla Ku Klux Klan manco vedono il bersaglio!
:D


Che la questione fosse in questi termini è da un po che lo scrivevo........diciamo che il post di Lmwillys, ha reso evidenti e manifeste le conseguenze...........................non posso non notare che ha avuto il suo effetto nei commenti e atteggiamenti. ...in meglio per il mio gusto. .....:)

Mario Massa ha detto...

@Giancarlo
"Il mio contributo al Gsvit è stato minimo, per cui se la mia presenza ostacola le misure sull'hot-cat sono pronto a ritirarmi. Anzi lo faccio con effetto immediato così finalmente Rossi acconsentirà alla misura dell'hot-cat accogliendo il Gsvit a braccia aperte e vi potrete divertire con i marchingegni infernali di Mistero."

Ciao Giancarlo, sono contento che tu abbia acconsentito a parlare di questa storia qui davanti a tutti: mi pare una bella lezione di trasparenza per chi la invoca sempre ma poi si comporta diversamente.
Per quanto riguarda l'Hot-cat è evidente che la tua uscita non produrrebbe alcun effetto: Rossi ce l'ha con me, per cui dovrei essere io a uscire, ma sappiamo entrambi che potremmo anche uscire tutti e 4 che quella stufetta non la vedremmo mai da vicino (perchè tutti sanno che in realtà la vogliamo copiare).

Per i "marchingegni" di Mistero la cosa è diversa e mi piacerebbe sentire l'opinione di qualche ideatore di tali "marchingegni" (proposto o meno da Andrea) che qualche volta ha scritto qui direttamente o indirettamente (penso per esempio a Laureti, o Abundo, o Mirco Gregori, o Lorenzo Errico, ma anche a Mastromatteo e Celani). Se confermassero che è la tua presenza in GSVIT a bloccarli nel lasciare provare le loro apparecchiature credo che saresti tu stesso a fare un passo indietro: per ora è solo una opinione di Andrea.

"Tutte le volte che ho parlato di qualcosa fatta all'interno di Gsvit ho sempre chiesto il permesso; questo tu lo sai. Come sai che ho rifiutato i fili di Celani offerti di straforo. O ce li dà lui o non se ne parla."

Purtroppo queste cose non devi dirle a noi di GSVIT che lo sappiamo. Se non ricordo male fui proprio io a chiederti di entrare e tu eri restio perchè avevi poco tempo e poche possibilità di fare un lavoro a campo. Il tuo appoggio a livello teorico è sempre stato importante. Poi, se devo essere sincero, ho sempre pensato che la tua presenza autorevole avrebbe dovuto ispirare fiducia in un inventore onesto che voglia fare testare una propria realizzazione. Oggi Andrea dice che sei un ostacolo, anzi l'ostacolo.

Propongo di aspettare l'opinione di Franco e Ilio e ovviamente di Andrea sperando nell'intervento di qualche inventore.

Emidio Laureti ha detto...

@Massa
>Per i "marchingegni" di Mistero la cosa è diversa e mi piacerebbe sentire >l'opinione di qualche ideatore di tali "marchingegni"

non posso dire nulla di preciso circa il marchingegno di Rossi dato che si sottrae da tempo all'unica prova che farebbe cessare il pollaio di illazioni dei pro e dei contro....
ovvero straripeto un elementare test a scatola chiusa (che non tocchi il suo know-how) in cui si controlla ad libitum da scettici e non solo l'
input e output energetico ...
se Rossi con ogni giravolta a TPR o altre scuse non vuole mai fare questo la risposta purtroppo è una sola per l'onore della scienza fisica che ha come base elementare questo spudorato pronunciamento: solo ciò che è osservabile è reale.

Poi la questione recente di Proia che s'è ritrovato con un pugno di mosche in mano
ha fatto aumentare di diverse tacche il mio scetticismo e delusione (ero un fans della ff della prima ora) dato che mi sono ricordato pure di questo
http://22passi.blogspot.it/2013/05/precisazione-di-prometeon-srl-in-merito.html

saluti a tutti

Antonio ha detto...

@emidio laureti, scusa la domanda diretta: tu saresti disposto a fare testare il tuo "marchingegno" (senza voler essere irrispettoso) dallo GSVIT?

Gdmster ha detto...

@Silvio Caggia
Però Giancarlo, mi sembra che con i ragionamenti fatti con Mario oggi sulla resistenza siamo già un pochino oltre quella lettera, non trovi? Vedi difficoltà tecniche a produrla proprio di 0,4 ohm a 1200 gradi in quella forma e misura? Spiegaci bene i tuoi dubbi residui per favore... Grazie

Immaginiamo di prendere il meglio del meglio e vedere se si riesce a costruire la resistenza. Uso tutti numeri favorevoli così non ci sono dubbi.

Dobbiamo costruire una resistenza che a 1200-1400°C abbia una resistenza di 0,4 Ohm e a 450°C di 1,2 Ohm. Questo, viste le curve dei vari depliant, incluso quello postato di Daniele, porterebbe ad un valore di alcuni Ohm a temperatura ambiente, dove viene misurata la resistività secondo norma specifica.
Quindi occorre un tipo di SiC che abbia la minima resistività. Le resistività tipiche sono dell'ordine di 1-100 Ohm*cm. Non vanno bene. Per cui andiamo dall'unico fabbricante che parla di un SiC engineered for low resistivity: in realtà i suoi resistori arrivano fino a poche centinaia di gradi ed è chiaro il perché; il materiale deve essepe altamente drogato.
Diamo per buono che possa arrivare a 1400 °C e assumiamo il valore minimo di 0,01 Ohm*cm ossia, per avere numeri più consoni al nostro impiego 0,1 Ohm*mm.
Per avere una bassa resistenza debbo fare l'elemento il più corto possibile e il più cicciotto possibile (i mm della resistività sono area/lunghezza) come sanno tutti gli elettricisti.

La lunghezza minima è quella del tubo: 200 mm (in realtà è almeno tre volte questa data la spiralatura, ma stiamo abbondando). Ne risulta una sezione di 16,66 mm2 che è un bel bastoncino. Nell'osso di cane ce ne vanno tre

Ora l'altro parametro di interesse è la massima potenza dissipabile per unità di superficie. Per avere la massima superficie supponiamo che il resistore sia a sezione quadrata; ne risulta un'area laterale di 33 cm2 e una dissipazione superficiale di 9 W/cm2. Qui occorrerebbe utilizzare la Stefan-Boltzmann per calcolare a che temperatura si porta la barra (che è al chiuso) con quella densità.
Per evitare questo conto andiamo al diagramma di Daniele dove possiamo vedere che la massima dissipazione a 1400°C è 5 W/cm2.

Un po' le cose le puoi riaggiustare (per via dell'importanza diversa di aree e lunghezze nei conti) allungando la resistenza a 500 mm. Ovviamente non puoi aggiustare le cose al contrario, pensando che la resistenza sia più corta dell'osso di cane, perché peggioreresti la poteza specifica da dissipare.

Con 500mm scendi a meno di 2 W/cm però la sezione della resistenza sale a 41 mm2 (6,5*6,5).

Tu che sei bravo con excel, puoi provare a fare una ricerca su internet dei valori possibili (singolo costruttore senza cherry picking) per vedere che cosa ti viene.

Io penso che quelle sezioni (considerà che in realtà la resistenza viene scaldata dalla presunta reazione nucleare e non scalda lei il core, questa è una cosa che vi sfugge completamente) siano incompatibili con la geometria e quello che si vede nelle foto; per cui io rimango fedele a quanto affermato dagli autori: resistenze a spirale di inconel. Voi evidentemente preferite., per salvare la capra assieme ai cavoli, dire che sono incompetenti o bugiardi e lì dentro c'è SiC (neppure Rossi lo ha detto).

Emidio Laureti ha detto...

@Antonio

>tu saresti disposto a fare testare il tuo "marchingegno" (senza voler essere >irrispettoso) dallo GSVIT?

ho già un accordo di massima al riguardo con Massa....
a cui ho già comunicato i motivi per cui non posso farlo ora

Robbins ha detto...

Lei insiste sul fatto che il componente "resistenza" debba essere disponibile "off-the-shelf". Visto che non si trova a listino, non esiste.

Sarebbe come affermare che un dispositivo ottico complesso è impossibile perché risulta assemblato con specchi, lenti e prismi non presenti nel catalogo Melles-Griot.

Vorrei giustificasse questa affermazione, che appare rischiosa. I laboratori, come Lei sa, hanno officine a corredo. Anche nella Tiburtina valley.

Spat ha detto...

@ Silvio Caggia
Prova a presentare a Rossi la tua ipotesi su com'è strutturato il mouse, vediamo se te la pubblica.

Antonio ha detto...

@gdmaster: concordo sull'analisi ma rimangono due punti oscuri:
1)a che serve questa assurda complicazione visto che resistenza e camera di reazione sono separate?
2)La potenza nominale del resistore dovrebbe essere ben più alta di quella misurata nel TPR2 (per via del basso angolo di conduzione) pertanto è da escludere che ne esista un modello commerciale e personalmente ritengo più complesso costruirne uno "custom" di come tu ipotizzi nel tuo ragionamento.
3)Ove anche ne fosse stato costruito uno smentendo la mia osservazione 2) ci sarebbe uno "spread tecnologico" tra il resistore e il resto di quello che si vede in campo realmente inconciliabile (senza considerare che l'hotcat di TPR1, quello del TPR2 e quello del brevetto avrebbero a bordo resistori uno diverso dall'altro e tutti rigorosamente "custom" prototipati e messi in produzione "in scioltezza").

Robbins ha detto...

Non posso fare a meno di notare come si sia passati da argomenti di impossibilità (materiali inesistenti) e frode (bisogna stare attenti perché non può essere che ..., e allora ...), ad argomenti di opportunità (ma perché queste assurde complicazioni?) e capacità (erano e non possono non essere rimasti degli idraulici).

Si tratta di piani del discorso completamente diversi - i primi argomenti riguardano l'oggettività scientifica, i secondi le opinioni del Bar dello Sport. L'inventore sarà pure libero di incasinarsi come gli pare, senza dover rendere conto ai poveri di spirito. O no?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Robbins
Mirabile riassunto di quanto ho sparpagliato su diversi post. Anche se è bene che vengano fatte notare apparenti 'forzature', così ognuno pesa a modo suo i pro e i contro una certa tesi, una questione è IMPOSSIBILE, un'altra IMPROBABILE (sia pur molto improbabile). A volte si confondono le due cose. Debbo riconoscere a Mario, che, pur mordendo il freno perchè mi par di vedere quanto anche lui sia convinto della 'fuffitudine' (sto registrando il neologismo alla 'Crusca' ;-) ) dell'effetto Rossi, non passa il confine e non dà per certo ciò che certo non è. Il messaggio suo passa chiaro, ma formalmente è corretto e non è poco.

Antonio ha detto...

@robbins: Al contrario!
A me pare che stiamo cercando di "giustificare l'impossibile e l'inutile" (anche smentendo gli AA) pur di far tornare la legge di ohm (quella non ce la sentiamo di smentirla vedo, va bene la nuova fisica, la nuova chimica nucleare ma minare le basi che fanno funzionare le cose di tutti i giorni appare troppo).
Stiamo autocertificando, a partire dai Be' che in quell'osso non c'è niente di utile e di interessante temo.
E il giocattolo si è rotto.

eugenio nichelini ha detto...

@Robbins

Si deve essere, sicuramente per distrazione, perso un pezzo:

Ieri alle 13.01 Mario Massa le ha chiesto:
"Lei ha mai lavorato in laboratorio?"
Alle 13.32 Lei ha prontamente risposto con una domanda
"E Lei?"
Che senso ha la sua domanda? Lo sanno anche i sassi (e sicuramente anche lei che non ha iniziato a frquentare questo blog da ieri) che MM in laboratorio praticamente ci vive ma nonostante ciò con estrema gentilezza ha raccontato (14.22), senza risparmiare particolari, che ci sta da 30 anni.

Vorrà mica lasciarci con il fiato sopspeso? Le ci è stato oppure no?
Se non vuol rispondere comunque padronissimo ma almeno abbia la gentilezza di informarci in tal senso.
Grazie.



Mario Massa ha detto...

@Laureti
"a cui ho già comunicato i motivi per cui non posso farlo ora"

Mistero ha messo sotto accusa Giancarlo, per cui ti chiederei di dire apertamente (cerchiamo tutti di essere sinceri senza paure di offendere o altro) se tra questi motivi c'è la presenza di Giancarlo in GSVIT. In altre parole, ritieni che la sua presenza in una eventuale verifica della tua macchina PNN ti preoccuperebbe sull'obiettività delle conclusioni? Ovviamente non sei obbligato a rispondere, ma te ne sarei grato se lo facessi.

Silvio Caggia ha detto...

@GdMster
"porterebbe ad un valore di alcuni Ohm a temperatura ambiente, dove viene misurata la resistività secondo norma specifica."
A me era sembrato di capire che il valore "nominale" della resistenza sia quello alla temperatura di lavoro (1000 gradi), ovvero i 0,4 ohm... A chi interessa la resistività a temperatura ambiente?
Mi sembra che i produttori usino quello di valore, un po' come ha simulato Andrea S.
A leggere questo manuale tecnico ed i vari esempi a me sembra proprio che ci siamo come resistenza:
http://www.kanthal.com/Global/Downloads/Furnace%20products%20and%20heating%20systems/Heating%20elements/SiC%20heating%20elements/S-KA046-B-ENG-2011-11.pdf
E' molto interessante come manuale, ci sono indicazioni di come condurre queste resistenze con gli SCR in trifase e vari schemi tra cui proprio quello a delta chiuso.
Pensavo ad un "incrocio" tra la serie SR e la serie SG. Con i capi ai due estremi come le SG ma con le spirali intervallate come le SR (e 3 invece che 2). In fondo basta prendere un tubo e tagliarlo in 3 spirali.
Secondo me Mario ha già fatto l'ordine... :-D

@Spat
Sii serio, lo sai che rossi non risponde a domande su cosa c'è dentro il reattore... Poi ultimamente non mi risponde nemmeno a domande del tipo: "scusi, che ora è?"... :-)

@Alessandro Pagnini
Non è improbabile. Improbabile sarebbe produrre energia con una scatola da scarpe ed una gruccia dell'armadio. La raffinatezza tecnologica crescente è per me indice di probabilità, altro che. E che lasci perplessi i tecnici è solo normale, altrimenti non si capirebbe come non l'avessero costruito loro l'e-cat.

gio ha detto...

Interessanti questioni tecniche. ...
Di cui non capisco un tubo:):)..........spero però che il vostro collega :

ing. elettrico "Er Ventola"

aiuti a risolverli .....ha promesso altre puntate....:):)

http://www.ecat-thenewfire.com/blog/how-hot-cat-is-made-type-i-design/

Silvio Caggia ha detto...

@Antonio
A me pare che stiamo cercando di "giustificare l'impossibile e l'inutile"
Di impossibile non vedo ancora nulla. Quello che chiami inutile è solo perché tu non ne vedi lo scopo. Prova a cercarlo.

"Stiamo autocertificando, a partire dai Be' che in quell'osso non c'è niente di utile e di interessante temo."
Proprio ora che scopriamo cose interessantissime?

"E il giocattolo si è rotto."
Nel senso che tu non ti diverti più come prima? :-D

Emidio Laureti ha detto...

@Massa

>Mistero ha messo sotto accusa Giancarlo, per cui ti chiederei di dire >apertamente (cerchiamo tutti di essere sinceri senza paure di offendere o >altro) se tra questi motivi c'è la presenza di Giancarlo in GSVIT. In altre >parole, ritieni che la sua presenza in una eventuale verifica della tua >macchina PNN ti preoccuperebbe sull'obiettività delle conclusioni?

scusa ma non so chi è Giancarlo ... ma se ha un cognome forse lo capirei :-)
Circa l'obbiettività delle conclusioni circa la pnn ... se una controparte non crede alle mie strumentazioni io chiedo PER PRINCIPIO di portare le sue onde effettuare identiche o non identiche misure.
E poi ....posso dire... datemi più Giancarli? :-)

Poi egr. Massa le dico una cosa che non ho mai detto a nessuno e che mi ha sempre dato particolarmente fastidio.
La "vera" teoria della pnn è tale che anche gli scettici sarebbero in accordo con me e si tufferebbero dopo la mia descrizione a replicarla.
Sarebbe una specie di gold rush.
Per chi ignora la teoria della pnn si applica il motto di Saint Exupery:
"l'essenziale è invisibile".... ovvero quello di Lao Tze : l'eccessiva applicazione alle impressioni visive ottunde la capacità di vedere.
Per "impressioni visive" si intendono i modi di ragionare e il bagaglio culturale che deforma a livello inconscio l'osservazione.
Il vero problema della pnn è la tecnologia che richiede per esprimere la sua potenza. La tecnologia è il mio solo ostacolo.

>Ovviamente non sei obbligato a rispondere, ma te ne sarei grato se lo >facessi.

spero di essere stato chiaro

saluti

Robbins ha detto...

>> A che serve questa assurda complicazione visto che resistenza e camera di reazione sono separate?

a) "A che serve questa assurda complicazione": frase che non ha e non può avere legittimità rispetto a NESSUNA invenzione. Con il suo criterio la ruota a raggi rispetto alla rotella ritagliata dal tronco sarebbe una follia.

b) "... Visto che resistenza e camera di reazione sono separate?": non vi fidate di misure precise e invece vi piace fidarvi delle altre balle sulla struttura interna del reattore? Strano "cherrypicking" tecnico - non è chiaro se questo comportamento sia ingenuo o provocatorio. In ogni caso è sbagliato.

Antonio ha detto...

@Silvio: torniamo a noi con l'elettrotecnica ;-) Ho visto adesso il pdf che hai proposto delle resistenze SR/SG.
Mi chiarisci come la curva fig. 9 di pag. 12 "fitta" le simulazioni che comprendono la dissipazioni dei cavi tra dummy e run? Anche usare il foglio xls va bene.

Silvio Caggia ha detto...

@Laureti
Ma perché non bussi anche tu da Cherokee? Hai già la strada spianata da Rossi: sei italiano, hai idee controcorrente, sapresti come consumare tutta questa energia che tra un pò non saprebbero che farci quelli della loro costola IH...
Vedrai che creeranno la Industrial Flight, IF, e ti metteranno a fare il chief scientist... Così l'e-cat elettrico lo hai d'ufficio per primo senza nemmeno cercarlo... :-)
Oppure contatta Proia che ha trovato scienziati lenr più bravi e soprattutto più simpatici di Rossi... :-D
Cominque sali su un treno invece di stare a lamentarti dei ritardi sul marciapiede del binario...

Emidio Laureti ha detto...

@Caggia

>Ma perché non bussi anche tu da Cherokee?

vi frequento poco e non capisco tutti i vostri riferimenti lessicali
cmq circa 10 anni fa proponemmo
(fu un nostro socio a dir la verità) la pnn "primordiale" all'alenia spazio

http://www.asps.it/als4.jpg

perdita di tempo in inutili trattative ( oltre 1 anno) ....
l'alenia voleva semplicemente aggratis la pnn dell'asps in base al romanesco principio (marchese del Grillo)
"noi siamo noi e voi non siete un .... " :-)

da allora mi guardo bene dall'iniziare altre trattative :-)

saluti

Franco Morici ha detto...

Mario Massa wrote:
"Ciao Giancarlo, sono contento che tu abbia acconsentito a parlare di questa storia qui davanti a tutti: mi pare una bella lezione di trasparenza per chi la invoca sempre ma poi si comporta diversamente.
Per quanto riguarda l'Hot-cat è evidente che la tua uscita non produrrebbe alcun effetto: Rossi ce l'ha con me, per cui dovrei essere io a uscire, ma sappiamo entrambi che potremmo anche uscire tutti e 4 che quella stufetta non la vedremmo mai da vicino (perchè tutti sanno che in realtà la vogliamo copiare)."
...
"Poi, se devo essere sincero, ho sempre pensato che la tua presenza autorevole avrebbe dovuto ispirare fiducia in un inventore onesto che voglia fare testare una propria realizzazione. Oggi Andrea dice che sei un ostacolo, anzi l'ostacolo.
...
Propongo di aspettare l'opinione di Franco e Ilio e ovviamente di Andrea sperando nell'intervento di qualche inventore. "

Mistero (Andrea Rampado) wrote:
“Il problema però è la fiducia e in questo momento a causa di "alcuni pessimi elementi" non sarà possibile coinvolgervi o anche semplicemente chiedervi di partecipare, nessuno dall'altra parte sarebbe folle abbastanza di accettare una vostra analisi o un test con voi.”

---

Non posso non far notare che all'epoca del test della “bombolina”, il cui esito credo sia noto a tutti, certe perplessità, ora addotte come ostacolo insormontabile, non erano affatto state sollevate.
I membri del Gruppo sono sempre gli stessi di allora e le loro posizioni personali pure.

Le critiche, se e quando ben motivate, sono legittime e questo nessuno lo contesta, ma quando si pone un subordinata ultimativa su determinate e specifiche persone, non ci si può poi indignare se qualcuno a parti invertite ha chiesto o chiede altrettanto.

Ricordo inoltre a coloro che parlano del GSVIT che, almeno fino ad oggi, i membri del Gruppo erano 4 e le decisioni che hanno riguardato le pubblicazioni sono state prese sempre con il consenso unanime, senza fughe in avanti, cercando sempre per quanto possibile di motivare e documentare i contenuti.

Ricordo anche che comunque, a prescindere dall'intervento di qualcuno che qui si colloca come intermediario privilegiato, nel recente passato qualche imprenditore onesto si è fidato della ns valutazione tecnico-scientifica, valutazione che poi ha portato (nonostante alcune resistenze e coperture) all'emergere, nei modi e nei tempi che tutti conoscono, della verità sul funzionamento di un certo “dispositivo” nel quale sinceramente credevano, un verità non universalmente condivisa in quanto si sà i casi di cieca fede esisteranno sempre e non posso essere risolti, neanche attraverso le evidenze più schiaccianti.

Per quanto riguarda l'affermazione di Mario secondo cui "tutti sanno che in realtà la vogliamo copiare", personalmente non mi trovo d'accordo.
A me non interessava(interessa) copiare alcunché, interessava la verità ed eventualmente solo provare a dare (se ritenuto valido) un piccolissimo contributo, ovviamente una volta che fossero stati sciolti i dubbi e le perplessità che credo di non aver nascosto.
A questo scopo (e l'ho detto varie volte) mi sarei aspettato una diversa risposta e non il muro-contro-muro che ho sperimentato, ad eccezione di chi altrove si è prestato un minimo al dialogo e che colgo l'occasione per ringraziare.

Gdmster ha detto...

@Silvio Caggia
A me era sembrato di capire che il valore "nominale" della resistenza sia quello alla temperatura di lavoro (1000 gradi), ovvero i 0,4 ohm... A chi interessa la resistività a temperatura ambiente?

I valori si misurano secondo quanto prescritto dalla norma ASTM-D1829 non conta quello che pensi tu. La resistività a temperatura ambiente interessa l'acquirente, visto che il produttore non può sapere come (a che temperatura) verrà utilizzata la resistenza. Perché proprio i tuoi 1000°C? Il manuale da te consigliato è quello che ho usato per derivare la densità massima di potenza a 1400°C.

Hai scelto comunque un pessimo resistore, perché se guardi la figura 9 e non solo quello che ti piace ti puoi accorgere che la resistività tra 450 e 1400 °C varia di circa il 20% addirittura aumentando. Non è compatibile con le misure. Puoi fare altre ricerche, io sto qui.

Mario Massa ha detto...

@Franco
"Per quanto riguarda l'affermazione di Mario secondo cui "tutti sanno che in realtà la vogliamo copiare", personalmente non mi trovo d'accordo."

Franco, stavo scherzando! E' ciò che sostengono alcuni qui (liberi di pensarlo).

Mario Massa ha detto...

@Emidio Laureti
"E poi ....posso dire... datemi più Giancarli? :-)"

Posso prenderla come un punto a favore del rifiuto delle dimissioni di Giancarlo?
Giancarlo è uno dei nick dell'ing Giancarlo de Marchis, puoi vedere in brevissimo chi è su GSVIT https://gsvit.wordpress.com/composizione-del-gruppo/

Grazie per l'intervento. Quando sarai pronto per una verifica, come già ci eravamo detti, sai dove trovarci.

Daniele Passerini ha detto...

@E. Laureti
Giancarlo è Giancarlo De Marchis, come dice giustamente Mario Massa. Ma qui lo conosci sicuramente meglio come Gdmster e su Cobraf come Raman. Curioso questo bisogno psicologico di moltiplicarsi in diversi nomi no? Ma no! Giancarlo è solo un gran giocherellone (presente le zingarata di "Amici miei"?), però a furia di giocare scherzi agli altri finisce per giocarseli soprattutto a se stesso... ;)

Emidio Laureti ha detto...

@Mario Massa

>Posso prenderla come un punto a favore del rifiuto delle dimissioni di >Giancarlo?

scusami ma non leggo tutti i post di 22P per capire a chi sta sulle scatole il De Marchis... e poi perché si dovrebbe dimettere se ,come immagino, fa bene il suo lavoro?
... quando sarò pronto circa la pnn ti avviserò ma porta pazienza perché
i miei problemi tecnologici non mi danno attualmente tempi certi

saluti

Emidio Laureti ha detto...

@Daniele Passerini

>Giancarlo è Giancarlo De Marchis, come dice giustamente Mario Massa. >Ma qui lo conosci sicuramente meglio come Gdmster e su Cobraf come >Raman.

grazie ...... ma con tutta questa gente che usa una o più mascherine almeno io ,che non seguo sempre, non ci capisco più un tubo.

saluti

Silvio Caggia ha detto...

@Antonio
Io guardo la forma della curva.
La scala delle ascisse immagino sia parametrizzabile come quella delle ordinate. Non è così?

@Eugenio Nichelini
Ma sono l'unico stupido che credeva che robbins si riferisse al primo punto interrogativo e non al secondo? :-)

@Emidio Laureti
Cherokee è la società che ha fondato Industrial Heat.

@GdMster
"I valori si misurano secondo quanto prescritto dalla norma ASTM-D1829 non conta quello che pensi tu. La resistività a temperatura ambiente interessa l'acquirente, visto che il produttore non può sapere come (a che temperatura) verrà utilizzata la resistenza. Perché proprio i tuoi 1000°C? Il manuale da te consigliato è quello che ho usato per derivare la densità massima di potenza a 1400°C."
Guarda Giancarlo, questa cosa che il valore nominale è riferito a 1000 gradi centigradi è scritta ben 4 volte verbalmente più una volta sotto forma grafica (dove all'ascissa di 1000 gradi corrisponde il valore di ordinata 100%).
Rilassati e leggilo tutto quel documento.
Tu sei sicuro che quel grafico dica che quella ditta fa resistenze che hanno il loro minimo tutte a circa 650 gradi? ne sei assolutamente sicuro? L'accendiamo?

Gdmster ha detto...

@Silvio Caggia

Io il valore minimo usato di 0,01 ohm*cm l'ho preso su altro depliant ed era riferito a 25°C.
Il tuo depliant riporta andamenti ma non valori assoluti. Trova datasheet in cui quel valore sia riferito a 1400°C e ne discutiamo. Devi arrivare a un resistore da 0,4 ohm a 1200-1400 °C e 1,2 ohm a 450°C. Tutto il resto sono chiacchiere inutili.

Io comunque resto fedele all'inconel: finché gli autori non smentiscono il metodo scientifico prescrive questo.
C'è già chi ventila l'ipotesi che la reazione non avviene nel cilindro centrale [cosa della quale, per altro io sono convinto da tempo] ma se cominciamo ad interpretare a nostro piacimento il TPR2 non se ne esce più; è la teoria della montagna di m***a.
Oppure è un depliant commerciale e smettiamo di parlarne, purché Levi lo ritiri dalla bacheca.

gio ha detto...

@ silvio
http://www.astm.org/Standards/D1829.htm

gio ha detto...

WITHDRAWN, NO REPLACEMENT

Gdmster ha detto...

@Daniele Passerini
Curioso questo bisogno psicologico di moltiplicarsi in diversi nomi no?

Questa domanda vale solo per me o per tutti quelli che frequentano i blog? Vale per Andrea? Vale per Robbins? Vale per te?

Gdmster è il vecchissimo account google (più di 15 anni) che uso per visitare (per lavoro) siti di cui voglio evitare spam: ti pare strano che lo usi qui dove è richiesto un account google?

Giancarlo lo uso quasi ovunque (Franchini, Oca, Mats... e tutti sanno che sono io.

Raman è nato come scherzo (insieme al mio amico Seldon poi scomparso). Poi ho detto chi ero [subito a Nevanlinna] in seguito agli altri e ho continuato ad usarlo. Sai come si chiamava Nevanlinna da Franchini? Di Tizzie non dico nulla perché è scomparso e ho stima di lui; anche lui aveva un nick diverso per ogni blog frequentato.

Nicolas Bourbaki non sono io: se Mistero fosse un po' più colto saprebbe che è un nome collettivo ed eviterebbe figuracce. Come Luther Blisset.

Di tutti quelli che usano nick multipli l'unico che secondo te ha problemi psicologici sono io o era una frase detta a caso come ti capita di fare spessissimo? Io ritengo di essere una persona normalissima; i miei dipendenti mi invitano spesso a cena, il che significa che hanno una buona impressione di me. Molti di voi invece, avrebbero davvero bisogno di un medico, per aver completamente perso il contatto con la realtà. Avete dei meccanismi mentali illogici che mi affascinano. E' solo per questo che perdo tempo a seguirvi. Non ho nessuna intenzione di redimere nessuno.

Sto assumendo gente: secondo Mistero ricevo Cv grazie alla pubblicità sui blog e ci guadagno. E' chiaro che uno che ragiona così è completamente matto.
Ad oggi non ho ricevuto neppure un CV dai blog; 25 dalle Università. Perché alla Sapienza un nuovo pro-rettore (non GR) è mio amico; perché il Preside di Ingegneria Roma3 è mio amico. Perché i Direttori di dipartimento elettronica di Roma1, Roma2 e AQ sono miei amici. Li vado a trovare, ci abbracciamo perché non ci vediamo da anni, e
poi mi procurano studenti. Perché ho lavorato e conoscono la mia serietà.

Perché non fate invece come Silvio che imposta il confronto sugli aspetti tecnici? Nevanlinna su Cobraf e tu qui l'avete già buttata sull'età: complimenti per la signorilità. Pensi che così il trovato di Rossi cominci a funzionare?

Esprimete posizioni debolissime; siete alla frutta.

Spat ha detto...

@ Silvio Caggia
Ti ho suggerito di scrivere a Rossi quel che pensi della struttura interna del mouse perchè se te la riporta nel suo blog vuol dire che sei in alto mare, se invece te la cancella del tutto vuol dire che ti sei avvicinato troppo alla soluzione. Non volevo specificare il secondo fine perchè qualche volta mi sembra che anche questo blog sia sotto controllo da parte di qualcuno del suo entourage, come pure Cobraf.
Poi la risposta sappiamo benissimo che sarebbe stata "No comment", se riportava le tue ipotesi.

Barney ha detto...

@ Mario Massa: se vi serve una camera a vuoto, come ho gia' detto a Laureti in azianda ne abbiamo una quindicina. Le facciamo pagare, ma una piccola per un paio di giorni magari riesco a farla venire via a prezzo stracciato. E metto a disposizione una NOSTRA bilancia di spinta, sulla quale Laureti puo' montare il suo "Timore del Signore" in assoluta tranquillita' e senza che nessuno interferisca. Abbiamo avuto clienti che hanno montato propulsori in camera "coperti" da tappi e chiusure varie, che SOLO LORO potevano togliere prima della chiusura, e solo loro rimontavano appena la camera si riapriva :-P

Alessio da Pisa ha detto...

.....ma scusate.....io sono anni che vi leggo....come fanno le mucche che vedon il treno passare.......ma la domanda mi nasce spontanea da me che di certe cose non ci capisco nulla......ma la corrente che viene immessa è o non è minore di quella che esce? no perchè sapete.....a me di come è fatto e funziona interessa poco !!! incredibile vedere gente assolutamente negativa senza nemmeno sapere come è fatto !!!! come se ad un meccanico della ferrari bastasse guardare come vanno le altre auto per capire come funzionano e le giudicano !!! intanto siamo esimi !!! UUUUFFFHH scusate stò sturbo da profano eh !!! bonaaaa

Daniele Passerini ha detto...

@Gdmster
Giancarlo perdonami se, visto che ora mi sto godendo il sabato in giro per acquisti con la mia signora, rispondo un po' di fretta al tuo lunghissimo commento, che avresti potuto benissimo sintetizzare in un sincero LEI NON SA CHI SONO IO! :)))
Sicuramente sono in tanti ad usare nick multipli hai ragione, ma:
1) io non lo faccio e faccio fatica a capire perché gli altri ne abbiamo bisogno;
2) tra chi usa vari nick distinguo in ogni caso tra chi è spinto da VIS DESTRUENS e chi da VIS CONSTRUENS (si dice così?).
Sei proprio sicuro di non essere tu alla frutta??? ;)
Da parte mia mi sento appena all'antipasto, sul serio!
Ossequi a te e alla tua bella e alta signora.

@tutti
Tra poco andiamo a vederci per la seconda volta INTERSTELLAR, quindi scusate se per un po' di ore non potrò sbloccare i commenti in moderazione.

robi ha detto...

Giancarlo
vorrei farle notare che a seguire questa saga non ci sono solo tecnici ed esperti del settore
c è anche gente che ,sia per lavoro che per passione,non si è mai precedentemente interessata ad un argomento come l e-cat
pertanto il nostro giudizio può estendersi solamente sui personaggi l evoluzione della saga (inteso come sviluppi commerciali)e soprattutto come la storia implichi sempre più gente
Non è sufficiente per poter dichiarare qualcosa di preciso o concreto.
Ma,sa noi aspettiamo ..e non imponiamo la nostra idea

ci speriamo e basta

MISTERO ha detto...

@Gdmster
Sto assumendo gente: secondo Mistero ricevo Cv grazie alla pubblicità sui blog e ci guadagno. E' chiaro che uno che ragiona così è completamente matto.
Ad oggi non ho ricevuto neppure un CV dai blog


Allora il tuo è un vizio di raccontar balle, hai scritto tu su Cobraf:
PS
[Ma lo sa che ho ricevuto CV pure dall'estero? Cobraf ha rinomanza mondiale, ormai]

http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5747&reply_id=123572356#123572356

Chiedo scusa se non rispondo subito Mario alle tue precisazioni e richieste, devo uscire, sono passato di qui solo un attimo per rendermi conto che raccontate ancora un mucchio di palle, mah, parole al vento le mie.
Ti risponderò nel dettaglio più tardi o domani.

Mario Massa ha detto...

@Barney
"se vi serve una camera a vuoto, come ho gia' detto a Laureti in azianda ne abbiamo una quindicina. Le facciamo pagare, ma una piccola per un paio di giorni magari riesco a farla venire via a prezzo stracciato."

Questo mi sembra tendere una mano seriamente ai nuovi inventori. Forse i Be dovrebbero rendersi conto che la maggior parte di noi scettici chiede prove, mica vuole demolire a tutti i costi.

@Roby
"ci speriamo e basta"

Se siamo tutti qui ad analizzare queste cose è perchè in fondo in fondo un po' ci speriamo tutti. Solo che per noi scettici è come sperare di trovare il biglietto vincente della lotteria, per la maggior parte dei Be è cosa fatta.

Gdmster ha detto...

@Mistero
Allora il tuo è un vizio di raccontar balle, hai scritto tu su Cobraf

Non è una balla è una presa in giro. Controlla quando avevi fatto il tuo intervento sui CV.

Silvio Caggia ha detto...

@gio
non ho capito che volevi dire segnalandomi che la norma è ritirata...
il punto è un altro: il fornitore spiega chiaramente che la resistività a temperatura ambiente del suo prodotto non è significativa.
Sei tu cliente che gli devi dire da quanti ohm la vuoi a 1000 gradi centigradi e lui te la fa così.
Saprà bene il fornitore cosa vende... No?

@spat
Fosse così semplice... A quest'ora saprei già tutti i segreti dell'e-cat... :-D

@GdMster
Davvero ti servono risorse umane? È una cosa positiva di questi tempi... Per fare cosa? Chissà che ti mando il mio CV... :-D

gio ha detto...

@ silvio
>il punto è un altro: il fornitore spiega chiaramente che la resistività a temperatura ambiente del suo prodotto non è significativa.

Il punto è che il fornitore dice così proprio perché non è più vincolato alla norma citata perché non è più in vigore. .....in sostanza confermavo la tua versione dal punto di vista normativo. ......di più non ce la faccio adesso ilbarolo sta facendo effetto.....notte

bertoldo ha detto...

effetto dumas ovvero come dissociare l'acqua in idrogeno e ossigeno in maniera velocissima e poco dispendiosa ... Se invece di dissociare acqua si dissocia idrogeno molecolare in atomico con lo stesso metodo ?

gio ha detto...

@ Silvio

....eneppure da poco dal 2001......adesso basta. .rinotte.......

Antonio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Antonio ha detto...

@Silvio: la fig. 9 di pag. 12 fa riferimento alla variazione relativa della resistenza rispetto al valore nominale.
Come vedi dal grafico tra 400°C (temperatura del blank) e 1400°C (temperatura del long term run) la variazione è tra c.a. il 105% ed il 90% del valore nominale.
Concordi con me che non ci facciamo nulla? Tenderei ad escludere che esista una tecnologia costruttiva che consenta di avere la massima pendenza tra 400°C e 1400°C in quanto l'effetto di resistenza negativa è strettamente legato al drogaggio e più lo si aumenta più il fenomeno si verifica a temperature più basse, se lo si diminuisce anche la pendenza negativa sulla resistenza diminuisce.

Aspetto di essere smentito ma, a parte il fake (che era costruito apposta per fittare il problema del TPR2), questa strada non porta da nessuna parte.

Shine ha detto...

"Molti di voi invece, avrebbero davvero bisogno di un medico, per aver completamente perso il contatto con la realtà. Avete dei meccanismi mentali illogici che mi affascinano"

Siccome molti lettori non sembrano cogliere l'ironia e la finezza di GDM, provo con modestia ad esemplificarne istanze:

1 - Proia scrive un comunicato pubblico al vetriolo contro Rossi, affermando la sua inaffidabilita` e scarsa credibilita`. Chiede il rimborso e si dissocia, come altri in Europa e nel mondo prima di lui.

2 - Fuel e Prodotti: una volta il Rame era prodotto di fusione, ora non c'e`. Ci sono almeno 15 trasmutazioni nucleari che trasformano tutto in tutto, e senza radiazioni. La bombola di idrogeno e` un vecchio ricordo, la pastiglietta rilascia-idrogeno-a-piacere pure. Sono cambiati almeno 4 modelli (di eCat) e 15 reazioni nucleari.

3 - Questione resistenze, cit. Mario Massa: "Anche ammesso che esista un produttore che realizza resistenze SiC compatibili con ciò che si vede dalle foto del TPR2, che sia trifase, che abbia resistenza dell'ordine di 1 ohm, rimane da spiegare perchè i professori scrivono che erano in inconell e perchè scrivono che il dummy è stato realizzato a bassa temperatura perchè "come è ben noto" le resistenze in inconell hanno struttura cristallina"



IMHO e` sufficiente che qualcuno convinto che l'eCat funzioni, qua dentro, risponda a una delle 3 questioni per ottenere abbondanti istanze della perdita di contatto con la realta` di cui parla GDM.

Silvio Caggia ha detto...

@Antonio
Forse non ti è chiaro cosa dice quel documento proprio nelle pagine intorno a quella figura: la resistività dell'elemento riscaldante sotto i 1000 gradi è un terno al lotto! Il tuo ragionamento che cerca di usare i valori di quel grafico alla temperatura del dummy per me è naive.
Ti invito a leggere con attenzione tutto il documento prima di fare affermazioni di impossibilità.
Poi se rimani convinto che quelle resistenze si comportino a 450 gradi esattamente come indica quella curva, indipendentemente dal fatto che la resistenza sia posta in una fornace o dentro un e-cat, che sia in un ambiente ad aria o altro, che abbia una superficie di dissipazione o un altra, che abbia un modo operativo o un altro, che abbia un controllo di potenza od un altro... Ti lascio alla tua beata convinzione, non sarò certo io a farti cambiare idea. Dovresti parlarne con qualcuno nel campo.

Silvio Caggia ha detto...

@Antonio
Comunque ho scritto alla Sandvik, vediamo che rispondono... :-)
"Salve, vorrei sapere se esistono in commercio degli elementi riscaldanti che soddisfino queste caratteristiche:
A 1200-1400 gradi celsius manifestino una resistenza di circa 0,4 ohm dissipando 800-900 Watt.
A 450 gradi celsius manifestino una resistenza di circa 1,25 ohm dissipando 480 Watt.
Nel caso esistessero vorrei poi sapere se un tale elemento riscaldante potrebbe stare dentro un cilindro di 20 cm di unghezza e 2 cm di diametro ed avere la forma di 3 spirali indipendenti (una per fase) avvolte sullo stesso asse.
La ringrazio in anticipo
Silvio"

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
"...Non è improbabile. Improbabile sarebbe produrre energia con una scatola da scarpe ed una gruccia dell'armadio...."

Potevo spiegarmi meglio, ma mi stavano reclamando altrove e ho tirato a finire l'intervento.

Mi riferivo a ciò che agli occhi dei 'perplessi', appare improbabile. Quindi includevo anche il loro giudizio soggettivo. Ovviamente se si parte dall'idea, legittima come opinione, che l'E-CAT sia una stufa e che lì dentro non avvenga niente di 'improbabile', si fa la relazione tecnica di una graziosa stufetta, molto chic per riscaldare la cuccia di 'Fido', data la forma ad osso che l'ufficio marketing di IH ha accuratamente studiato ;-)

E se si parte così biased e non si lascia spazio al dubbio che qualcosa sfugga, anzichè un test su una black box, si finisce, anche inconsciamente, per farlo sulla proprie convinzioni, cercando di ributtarle tutte lì dentro a dimostrare ciò di cui eravamo già preventivamente certi e che stiamo cercando di dimostrare solo agli altri (sordi e ciechi).
In pratica ciò che bisogna evitare in un'analisi sul tipo di quella che si sta conducendo, a mio parere, è il partire con l'idea che la missione sia non tanto capire se un accrocchio funziona, questione tra l'altro tuttora aperta per quanto riguarda l'E-CAT, ma come dimostrare la realtà unica e incontrovertibile, ossia che non funziona, punto e basta.
Di per sè potrebbe essere anche vagamente accettabile come punto di vista antagonista, se, appunto, non condicesse quasi automaticamente a fare proclami altisonanti e rilanciare voci di incopetenza o raggiro, prima di avere prove certe in mano. E' chiaro che se si verificano comportamenti simili, col piffero che qualcuno darà autorevolezza a chi così agisce, facendogli testare il proprio rivoluzionario apparato; sarebbe come se l'impiccando dovesse fornire la corda al boia, quando invece vorrebbe rimettersi ad un giudice 'imparziale' e non 'schierato', o perlomeno che prima di emettere una frettolosa sentenza, volesse giungere ad una conclusione che sia evidente oltre ogni ragionevole dubbio e interpretando questa 'ragionevolezza' nella maniera più estensiva possibile, specialmente quando siamo a verificare cose 'straordinarie'.

Silvio Caggia ha detto...

@spat
Guglinski ti ha fatto contento: ci ha pensato lui a scriverlo su JoNP:
"In Rossi’s E-Cat, probably in the first experiments he applied an oscillatory magnetic field unable to excite the nuclei, and therefore only Ni61 had transmutation, because it has magnetic moment -0,75.
But 58Ni and 60Ni had no transmutation, because they have magnetic moment zero, and so they cannot align their z-axis, and therefore they did not capture 7Li nuclei.
By this way Rossi obtained a very low COP.
By improving the oscillatory magnetic field, Rossi did succeed to excite the nuclei, and by this way 58Ni and 60Ni started to have transmutation, and by this way he got to increase the COP of the E-Cat.
Andrea Rossi could confirm it to us, but as he
never gives any information about the reactor, he will tell nothing."
Guglinski, Sarg, e tanti altri, financo Bertoldo forse, sono tutti concordi su una cosa: gli atomi non sono come palline con simmetria sferica, hanno un asse Z. Ed è dal mio primo intervento qui nel lontano 2011 che vi chiedo di pensare alle logiche conseguenze di questa cosa... Ma c'è come una barriera mentale che a confronto quella di Coulomb fa ridere... L'argomento non fa presa... Forse andrebbe divulgato in modo più accattivante... Ecco, si potrebbe parlare del "sesso degli atomi" :-D

Gdmster ha detto...

@Silvio Caggia
Davvero ti servono risorse umane? È una cosa positiva di questi tempi... Per fare cosa? Chissà che ti mando il mio CV...

Mandalo pure; stiamo pure cercando un commerciale (un venditore) perché uno precedente se ne è andato in Agusta Westland. In realtà cerchiamo pure per questa posizione un ingegnere ma tu, come esperienza, li batti tutti e sono sicuro che in un paio di settimane impari tutto sui CVS.

domenico canino ha detto...

@silvio
sesso degli atomi è grandiosa, questa me la rivendo;
ciao

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"Ed è dal mio primo intervento qui nel lontano 2011 che vi chiedo di pensare alle logiche conseguenze di questa cosa..."

Non so nulla di fisica nucleare, ma mi viene da dire che se bastasse così poco per fare ciò che dici (il campo magnetico di 4 spire percorse dalla corrente di rete pilotata da qualche SCR) forse i fisici se ne sarebbero già accorti: non credo che al Cern o al Fermilab o nelle decine di laboratori superattrezzati nel mondo lavorino migliaia di fisici tutti scemi. Ma dimenticavo che gli unici capaci erano in Svizzera.

Perchè non provi a chiedere a Camillo Franchini? Ho visto tempo fa che elogiava le tue capacità (ma, mi pare, concludeva:"peccato abbia la laurea sbagliata").

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
È vero che abbiamo solo 4 spire ma abbiamo anche delle variazioni di corrente impulsive ed io leggo sui libri di fisica:
"Il valore istantaneo della f.e.m.indotta può essere calcolato valutando il rapporto ΔIp/Δt"
Quando la variazione della corrente avviene in un tempo molto piccolo ottieni quindi una f.e.m. Istantanea molto alta. O sbaglio?
Poichè non dobbiamo sollevare dei pesi ma aumentare solo la probabilità di allineamento dell'asse Z di atomi a me la cosa sembra intuitivamente plausibile...
I fisici si accorgono di quello che cercano, non credo che al CERN ci siano fisici impegnati in progetti per evitare l'uso degli acceleratori di particelle... :-)
Dovresti sapere che con me l'argomento "qualcuno se ne sarebbe accorto prima" o "com'è che nessuno ci ha pensato prima?" non attacca, anzi, mi stimola ricordandomi esperienze vissute in prima persona.
Cosa dovrei chiedere a Franchini e perché proprio a lui?
Di sicuro non ho una laurea sbagliata, anche perché non ho alcuna laurea... :-D

bertoldo ha detto...

"Guglinski, Sarg, e tanti altri, financo Bertoldo forse," forse una sega hanno iniziato a scrivere di cio molto dopo , con la piccola differenza che loro sanno esprimerlo matematicamente o fisicamente , io solo visivamente con riferimenti macroscopici .Come in alto cosi in basso .

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"Cosa dovrei chiedere a Franchini e perché proprio a lui?"

Era solo un nome di chi è in argomento e che può darti delle risposte dato che di problematiche nucleari è esperto. Qui è considerato un orco, ma a te interessa sapere dove documentarti (o sbaglio) e lui può dirtelo.
Io gli chiederei che campo magnetico occorre per fare ciò che chiedi. Una volta nota la relazione fra intensità del campo e percentuale (o non so cosa) di allineamento degli atomi vediamo che corrente occorrerebbe in quelle spire. Se viene fuori meno di 1000A ci ragioniamo, se viene fuori 10^6 A ti conviene lasciare perdere.

tia_ ha detto...

>È vero che abbiamo solo 4 spire ma abbiamo anche delle variazioni di corrente impulsive ed io leggo sui libri di fisica:
"Il valore istantaneo della f.e.m.indotta può essere calcolato valutando il rapporto ΔIp/Δt"
Quando la variazione della corrente avviene in un tempo molto piccolo ottieni quindi una f.e.m. Istantanea molto alta. O sbaglio

Il campo magnetico è legato al valore istantaneo della corrente, non della tensione.
Inoltre visto che la tensione è pilotata dagli SCR anche la corrente non può variare in un tempo molto piccolo.
Da cio si deduce che non c'è nessun fenomeno induttivo rilevante, cosa che ti sto dicendo da un paio di mesi ormai.

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
Ma io non è che stia conducendo ricerche nucleari ed abbia bisogno di confrontarmi con qualcuno. Semplicamente esprimo la mia interpretazione di quello che leggo avvenga.
Se vuoi ti dico anche perché a livello intuitivo penso questo, ma essendo una interpretazione vale quanto un'altra finché degli esperimenti non falsifichino l'interpretazione sbagliata.
Se mandi delle particelle alfa contro degli atomi questi "rimbalzano" secondo il cosiddetto scattering Rutherford
it.m.wikipedia.org/wiki/Scattering_Rutherford
Questo è detto anche scattering Coulombiano perché l'interazione in gioco è detta forza di Coulomb.
Insomma c'è come una barriera che impedisce alle particelle alfa di entrare dentro il nucleo dell'atomo.
Tuttavia, se ci pensiamo bene, molti atomi emettono spontaneamente delle particelle alfa dal loro nucleo, questo fenomeno è detto radioattività alfa.
Da dove escono queste particelle alfa dall'atomo se non possono però entrarci?
Per fare un paragone macroscopico immagina un gruppo di militari in guerra con i loro fucili. Ogni tanto da un loro fucile esce un proiettile. La probabilità che esca un proiettile in guerra è molto alta... Ma quale probabilità c'è che un proiettile esca dalla canna di un fucile e si infili proprio dentro la canna di un'altro fucile? Bassissima. Pero se tu riesci a mettere dei fucili allineati e vicini, uno contro l'altro, questa probabilità è molto più alta! :-)

Silvio Caggia ha detto...

@Tia
E chi ha parlato di tensione?
Perché la corrente non può variare in un tempo molto piccolo? Non sono pressoché verticali i picchi della figure 5?

Mauro elia ha detto...

@ Daniele Passerini
Tutti i commenti li ricevo in copia nella mia casella di posta elettronica.. Niente di grave ci mancherebbe.. Ma forse c'è un problema tecnico..

tia_ ha detto...

>E chi ha parlato di tensione?

Tu, scrivendo "Quando la variazione della corrente avviene in un tempo molto piccolo ottieni quindi una f.e.m. Istantanea molto alta.".
La f.e.m. è la tensione ai capi dell'induttore.

>Perché la corrente non può variare in un tempo molto piccolo? Non sono pressoché verticali i picchi della figure 5?

Perchè la tensione è vincolata a quella della rete elettrica.

Antonio ha detto...

@Silvio: mentre aspettiamo le risposte sulle resistenze SiC ti porto un contributo sul tuo ragionamento del campo magnetico (al quale non credo e ti dico il perché).
Cerchiamo di stimare insieme la "velocità" del transitorio (giustamente scrivi che occorre guardare di/dt).
Gli SCR usati nel fusion che si vede nel TPR2 sono questi:
http://www.semikron.com/dl/service-support/downloads/download/semikron-datasheet-sket-400-18-e-1-45v-07896123
Il dato che ci interessa è lo slew rate in corrente che vedi indicato in 150A/usec
(questo dato è già il di/dt massimo che ti interessa). Nelle simulazioni fatte viene fuori un picco massimo non superiore a 300A che quindi da luogo ad un tempo di salita su un carico ideale con collegamenti ideali di 2usec.
Continuo a pensare che non ci si faccia molto se fosse così ma in "realtà" non è così perché:
a)ci sono i cavi di collegamento che si configurano come una induttanza in serie e "rallentano" lo slow rate.
b)il fatto che l'induttore che dovrebbe creare il campo magnetico è anche una resistenza è un "problema" perché tale resistenza si viene a trovare in serie all'induttore e ha due brutti effetti: 1) riduce il vettore di autoinduzione; 2) effettua uno smorzamento della parte induttiva L del carico
Infatti dove serve massimizzare il campo magnetico si usano induttori in superconduzione proprio per evitare l'effetto dannoso di R (vedi l'acceleratore LHC al Cern).

Insomma se servisse realmente una induzione magnetica ancora una volta la strada scelta non sarebbe la più ovvia e nemmeno la più conveniente :-)

A te la palla :-)

Mario Massa ha detto...

@Silvio
"Ma io non è che stia conducendo ricerche nucleari ed abbia bisogno di confrontarmi con qualcuno."

E chi ha detto di confrontarti. Chiedi da ignorante (o adesso ti consideri un esperto anche in fisica nucleare?) a Camillo ciò che vorresti sapere e vedrai che lui ti risponerà cercando di farti capire. In campo nucleare sa spiegare benissimo.

"Se vuoi ti dico anche perché a livello intuitivo penso questo"

Cominci malissimo: non c'è nulla di intuitivo nei fenomeni guidati dalla meccanica quantistica.

Ti ho dato un nome noto a tutti di una persona che può rispondere alle tue domande: perchè continui a chiedere a me che faccio un altro mestiere? Se vuoi ti rispondo a braccio ma il dialogo tra ignoranti raramente porta frutti.

L'emissione di particelle alfa (cioè nuclei di elio4) è tipico di nuclei pesanti quindi instabili: l'emissione è dovuta al fatto che il nucleo tende a una conformazione più stabile essendo la carica elettrica del nucleo molto alta e la probabilità che un gruppetto di nucleoni si stacchi per repulsione coulombiana è più elevato. Non vedo nesso col fatto di fare assorbire una particella alfa ad un nucleo. In quel caso la repulsione coulumbiana la fa da padrone e basta: cosa c'entra il centrare il fucile di un altro soldato? Mi aspetto che se l'energia della particella alfa è sufficiente e riesce a vincere la barriera coulombiana, la probabilità di essere assorbita da un nucleo pesante sia elevata, ma sia elevata anche la probabilità che il nucleo si spezzi come quando lo colpisci con un neutrone.

Ma ti ripeto, magari non è neanche come te l'ho detta. Chiedi a chi sa, non a chi cerca di ricordare nozioni imparate 40 anni fa e mai utilizzate. Se proprio non vuoi chiedere a Franchini, chiedi a qualcuno fresco di studi (Tia per esempio) o a chi fa un mestiere diverso ma ha avuto la costanza, tanti anni dopo la scuola, di mettersi a studiare fisica nucleare come Giancarlo.

Mario Massa ha detto...

@Silvio
@Antonio
Perchè guardate la di/dt? Come ha scritto anche Tia quel che conta per il meccanismo che suppone Silvio (allineamento dei dipoli magnetici nucleari se ho capito bene) è l'intensità di B, che a parità di dimensioni dipende solo dal massimo valore di I e dal rapporto spire/lunghezza dell'avvolgimento (almeno mi pare).

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Antonio
Concordo con quello che dici, ma le conclusioni le vedrei invece sotto un'angolazione diversa:

1) Difficile andare in superconduzione a 1400 gradi. Si fa quel che si può... ;-)

2) Siamo stati qui a dire fino ad ora che era antiintuitivo usare resistenze che potevano fornire una esagerazione di calore se fatte condurre per periodi più lunghi e adesso che si scopre che potrebbero servire picchi di corrente elevati ma brevi, si rimprovera che sono troppo alte. Non siamo mai soddisfatti! ;-)

Il dimensionamento e la scelta di un materiale esotico di cui non abbiamo piena conoscenza, da parte di Rossi, o per le resistenze, o per qualcosa che influenza comunque la conduzione del 'circuito equivalente' del cilindro, che noi vediamo come una resistenza che diminuisce a certe temperature o IN CERTE CONDIZIONI FISICHE che magari si innescano, o vengono innescate intorno a quelle temperature, è probabilmente il frutto di un compromesso soddisfacente, ma comunque se insistiamo a definire contointuitivo quello che viene messo in campo da Rossi, dobbiamo renderci conto che lo vediamo tale finchè insistiamo ad ipotizzare (e la fissità delle idee è un pesante fardello di chi cerca la verità) che di stufetta trattasi. Se ipotizzassimo invece, come sarebbe più corretto fare, che stiamo parlando di un dispositivo che DOVREBBE sfruttare un effetto talmente sconosciuto da essere ancora ritenuto impossibile da molti, dovremmo anche avere l'umiltà di non applicarvi dei parametri che potrebbero non avere alcun senso e addirittura essere contrari al senso del fenomeno.
Le scelte di Rossi potrebbero essere perfettamente condivisibili, se solo capissimo come funziona l'accrocchio. In mancanza di questa conoscenza, sarebbe meglio attenersi ai dati rilevati e sospendere il giudizio sull'opportunità di scelte tecniche, che presumo comunque migliorabili come tutte, ma che potrebbero non essere poi così 'strane' come ci appaiono.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mario
@ Silvio

"...L'emissione di particelle alfa (cioè nuclei di elio4) è tipico di nuclei pesanti quindi instabili: l'emissione è dovuta al fatto che il nucleo tende a una conformazione più stabile essendo la carica elettrica del nucleo molto alta e la probabilità che un gruppetto di nucleoni si stacchi per repulsione coulombiana è più elevato. Non vedo nesso col fatto di fare assorbire una particella alfa ad un nucleo. In quel caso la repulsione coulumbiana la fa da padrone e basta: cosa c'entra il centrare il fucile di un altro soldato?..."

Concordo con Mario. In effetti questa storia di come si può infilarsi nella barriera coulombiana, non l'ho capita nemmeno io. Ma il fatto che io non l'abbia capita, non significa che non possa essere valida, ci mancherebbe.

Emidio Laureti ha detto...

Attraverso Umberto Bartocci sono venuto a sapere che ieri è deceduto
Robero Monti di Bologna ,uno dei pionieri della FF italiana degli anni '80
http://www.montecerignone.net/2011/01/fusione-fredda-la-censura-del-rapporto-41/

R.I.P.

domenico canino ha detto...

I greci antichi avevano capito tutto, tanto da far derivare la parola PSICHE dalla parola PHISICHE; insomma è più questione di psicologia che di fisica.

Silvio Caggia ha detto...

@Antonio
@Mario Massa
@Tia
"Il dato che ci interessa è lo slew rate in corrente che vedi indicato in 150A/usec
(questo dato è già il di/dt massimo che ti interessa)"
150 ampere al microsecondo sono 150 MILIONI di... (non so cosa), ma mi sembra un numero grosso...

Mi azzardo a fare qualche calcolo... Controllatemi! :-)
Se non ho confuso le formule, se questa variazione di corrente fosse applicata ad una induttanza di 1 Henry produrrebbe una forza elettromotrice istantanea di 150 MILIONI di Volt.
Stimando però l'induttanza in aria di 4 spire con raggio 1/4 di pollice e lunga 20cm come 0,01234 microHenry avremo una forza elettromotrice di soli 1,85 Volt.
Ci ho preso con i calcoli?
Ma se assumiamo che il nucleo del solenoide è in nichel con una permeabilità magnetica relativa di 100-600 volte quella dell'aria dovremmo avere una forza elettromotrice istantanea di 185-1110 V
Ci sono ancora con i calcoli?
Ora però non so più cosa sto facendo... :-D
Quant'è questo effetto sugli atomi del fuel? Tanto? Poco? Non ne ho idea! :-)

Come vedete, io posso anche provarmici a giocare con i numeri, ma non sono il mio mondo, per cui mi ci perdo molto facilmente... A me è molto più consono ragionare per modelli fisici, quello dell'infila perline della Barbie per esempio. Io ragiono per analogie, lascio ad altri più adatti il compito di trasporre in modo matematico queste idee, io non ne sarei assolutamente capace.

Mario dice che dovrei chiedere a Franchini cosa ne pensa delle teorie della struttura del nucleo atomico di Guglinski, Sarg, Bertoldo... E tanti altri fisici eretici... A me sembra una domanda inutile con risposta scontata... Sarebbe come chiedere all'oca cosa pensa di Hamer... O chiedere a Giancarlo cosa pensa delle teorie di Cramer sui fotoni... O chiedere a Sandro75k cosa pensa di Grillo...
A che pro?

Pietro F. ha detto...

Oh my God!!!

http://www.borsainside.com/mercati_europei/54202-rivoluzione-in-germania-eon-rinuncia-alle-energie-convenzionali/

Pietro F. ha detto...

".....I drastici cambiamenti dei mercati energetici globali, le INNOVAZIONI TECNOLOGICHE e le sempre più individuali aspettative dei clienti richiedono un nuovo inizio".."

tia_ ha detto...

>Ma se assumiamo che il nucleo del solenoide è in nichel con una permeabilità magnetica relativa di 100-600 volte quella dell'aria dovremmo avere una forza elettromotrice istantanea di 185-1110 V
Ci sono ancora con i calcoli?

La tensione ai capi dell'induttore (se c'è) è fissata dagli scr alla tensione di rete. Questo ti impone dei vincoli sulla massima derivata della corrente.
Visto che la corrente dal report è quasi a gradino, da questo si deduce che i fenomeni induttivi sono trascurabili.

>Quant'è questo effetto sugli atomi del fuel? Tanto? Poco? Non ne ho idea!

Il campo magnetico dipende dal valore della corrente, non dalla tensione.

AleD ha detto...

@Silvio Caggia:
Se vuoi provare a chiedere agli autori del secondo test sull'hot cat...
Sono prof di università, quindi come minimo divulgatori e in grado quindi di spiegarsi. Provaci...

MISTERO ha detto...

Emidio in ricordo di Monti:
http://22passi.blogspot.it/2011/09/storia-dei-modelli-dellatomo-dal-1897.html

Mauro elia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mauro elia ha detto...

Quello che i "negazionisti" alle lern simulano meravigliosamente bene di non capire è che, se confermato, qui stiamo parlando di una rivoluzione copernicana.. Questa eventuale nuova tecnologia non è possibile cercare di spiegarla con le teorie fisiche attuali ( che peraltro non dico debbano essere necessariamente rigettate) ma è necessaria una nuova teorizzazione.. Esemplificando al massimo, non possiamo pretendere di spiegare il funzionamento di un i pad utilizzando gli strumenti teorici che si conoscevano nel diciassettesimo secolo.. Quindi: o funziona o no. Io credo di si.. Non è la prima volta nella storia dell'umanità che sia stato necessario riconsiderare teorie che non riuscivano più a spiegare nuove scoperte..

Mauro elia ha detto...

Ho ripetuto con altre parole ciò che altri prima di me, qui, hanno già detto..

domenico canino ha detto...

@mauro
sed repetita iuvant

Emidio Laureti ha detto...

@Mistero

Fu un attivo precursore della FF ( e anche un antirelativista) .
Partecipo a vari congressi su tali tematiche insieme a Bartocci e anche al congresso di Ischia del 1991 in cui lo accompagnai in auto da Roma

http://www.cartesio-episteme.net/fis/PROMEM2.htm

Questi i suoi interventi a quel congresso
Roberto Monti: Una nuova teoria della materia: evidenze sperimentali per fenomeni di fusione "fredda"
Roberto Monti: A Brief History of the Atom, Cold Fusion and Cold Fission

In questa foto è in primo piano : il quarto da sinistra (tiene la mano destra sollevata per tenere la borsa)

http://www.asps.it/Ischia2.jpg

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Leggo anche io come tutti voi della scomparsa di Roberto Monti, che ho conosciuto per la prima volta anni fa attraverso vari video caricati su YouTube con le sue lezioni (alternative) di fisica. Conservo un bellissimo ricordo di quando ho avuto modo di scambiarci sia pure poche parole a un convegno, se non erro proprio quello organizzato da Andrea Rampado (il nostro MISTERO) ai Colli Euganei nell'estate 2013 e a cui erano presenti, tra tanti, anche Francesco Celani, Umberto Mastromatteo, Luca Chiesi, Giancarlo De Marchis (il nostro GDMSTER).
Sono stato molto colpito dall'umanità che emergeva sia dalle parole sia dalla luce nei suoi occhi, benché già "rallentato" dalla malattia.
Che dire, dopo Sergio Focardi ed Emilio del giudice, abbiamo perso un altro grande uomo e grande scienziato.
Che Lassù possa trovare tutte le risposte che ha cercato in Terra.

Silvio Caggia ha detto...

@Tia
Quindi, secondo te, una variazione di corrente di 150 ampere al microsecondo, effettuata 100 volte al secondo in un solenoide di 4 spire, che effetto possono avere sugli atomi di fuel al centro dell'asse del solenoide?

Endymion ha detto...

Scusa, cosa vuol dire "una variazione di corrente di 150 ampere al microsecondo, effettuata 100 volte al secondo" ? mi sono perso qualcosa (il che esageratamente facile in questo bailamme)

Silvio Caggia ha detto...

@Endymion è riferito al commento di Antonio che riporta la scheda tecnica dell'SCR.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Pietro F.
In effetti anche altri stanno riconvertendosi. E' un po' il modello di business proposto anche dall'open source del software: spostarsi dalla produzione al servizio. In un contesto dove ogni abitazione o piccola comunità, vuoi con il fotovoltaico, vuoi con l'eolico, vuoi eventualmente anche con le LENR, dovesse diventare un 'produttore' di energia, il business si sposterbbe nella redistribuzione della stessa e/o negli accumuli per backup, così da coprire i buchi di produzione. Se ne parlò già diversi mesi fa e io ipotizzai che si sarebbe andati verso una situazione in cui si potevano avere più minicentrali zonali di raccolta e redistribuzione, se non anche di produzione, dell'energia localmente prodotta, ma mantenendo un collegamento anche con la rete più estesa. Insomma la vedevo come una riproposizione delle reti informatiche e in special modo dell'architettura di internet. C'era chi sosteneva, non senza buoni motivi, che l'ottimizzazione dei costi e della minor complessità gestionale la si sarebbe potuta avere soltanto mantenendo il classico modello verticistico composto da grandi centrali che erogano a utenze passive. Vedremo come andrà a finire. Io non ho ancora avuto input bastanti a farmi cambiare opinione.

AleD ha detto...

@Alessandro Pagnini
"
il business si sposterbbe nella redistribuzione della stessa e/o negli accumuli per backup, così da coprire i buchi di produzione
"
Solo per segnalare che dati i fattori di capacità delle fonti intermittenti non programmabili che vanno tanto di moda, più GW verranno installati più ci si legherà al gas come forma di backup e più si abbasserà la loro producibilità media.

Per le LENR mi trattengo dallo scompisciarmi dalle risate, ma direi che siamo giusto un attimo avanti come ipotesi.

Alessandro Pagnini ha detto...

"... più ci si legherà al gas come forma di backup ..."
Il gas come forma di backup? Io pensavo ad un accumulo in varie forme, magari non efficientissime a livello di singola abitazione, magari, ma non certo all'uso del gas, che potrebbe rimanere come extrema ratio, qualora anche l'accumulato (idrogeno?) non fosse bastante e non vi fosse disponibilità dalla griglia nazionale.

"...Per le LENR mi trattengo dallo scompisciarmi dalle risate, ma direi che siamo giusto un attimo avanti come ipotesi..."
Sì siamo avanti, ma sai com'è, meglio prevenire che curare ;-)

AleD ha detto...

@Alessandro Pagnini:
Guarda, per me il gas sarà la "fonte killer" per almeno un 50 anni, killer nel senso che si userà in abbondanza e per forza perché meno zozzante del carbone e decisamente in sintonia con le fonti di green di moda, in sintonia per necessità mica per altro. Di nucleare non si può parlare pena isterismo a livello quasi mondiale, quindi non rimane tanta scelta...

Mario Massa ha detto...

@Silvio
il valore 150 A/us è il valore limite per il tiristore, quindi a campo sarà certamente inferiore. Dato che per definizione L = V/(di/dt) se consideri un valore di L dell'ordine di 5uH (mi pare che questo fosse il valore stimato da Franco per quel circuito) e V = 170V (valore a 18°) ottieni di/dt = 34A/us.

Ma ripeto: cosa gliene importa agli atomi della di/dt? Al limite risentiranno del valore massimo del flusso che, come ti ha detto e ripetuto Tia dipende solo dal valore di picco della corrente, non dalla sua derivata.

Mi pare inoltre che in un commento tu abbia considerato una permeabilità relativa del cilindro di metallo che contiene la polvere di alcune centinaia: siamo oltre il punto di Curie, quindi secondo me il u relativo è praticamente 1.
Hai proprio deciso di cercare di capire come funziona una cosa che non funziona?:-)

Silvio Caggia ha detto...

@Domenico Canino
Il "sesso degli atomi" potrebbe essere davvero la chiave di volta... Servirebbe qualcuno che abbia letto e capito il libro di Norman D. Cook "Models of the Atomic Nucleus" per spiegarci le intuizioni che può aver avuto Rossi a riguardo...
P.S. Oggi ho scoperto che esistono gli atomi "SHE"... :-)

Silvio Caggia ha detto...

@Mario Massa
"Ma ripeto: cosa gliene importa agli atomi della di/dt? Al limite risentiranno del valore massimo del flusso che, come ti ha detto e ripetuto Tia dipende solo dal valore di picco della corrente, non dalla sua derivata."
Non lo so, lo chiedo a voi... A che serve la di/dt? Sappiamo che se quella spira fosse il primario di un trasformatore la di/dt servirebbe a creare forza elettromotrice nel secondario... Ma qui? A che può servire?

"Hai proprio deciso di cercare di capire come funziona una cosa che non funziona?:-)"
Io parto dal principio che quello che fa Rossi serva a qualcosa, tu che serva solo a confondere le acque... Così non ci possiamo trovare... :-) fai lo sforzo di assumere che funziona e chiediti come fa...

Silvio Caggia ha detto...

Penso che ora proverò ad entrare nella mente di Rossi leggendomi questo:
www.res.kutc.kansai-u.ac.jp/~cook/PDFs/MAN2.pdf
Se altri vorranno fare lo stesso potremo poi parlarne...

gio ha detto...

uhe sembra proprio che siano in corso i negoziati di pace...:):):)

in bocca al lupo:):)...sopratutto ai mediatori:))

AleD ha detto...

@Silvio Caggia
Ma ai professoroni non chiedi niente???

gio ha detto...

peace &love:):))

http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=864&cpage=11#comment-1030732

e anche qui siamo al top dei top:):):)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ gio
A che ti stai riferendo? Mi sa che non sto notando qualcosa di quello che ci indichi.

domenico canino ha detto...

@gio
concordo e riassumo, Rossi parla del modello standard dell'atomo e dei Higgs field e delle equazioni che non tornano per le densità previste; ed aggiunge che lui dubita che al CERN a Ginevra abbiano trovato il Bosone di Higgs, ma che è difficile affermarlo apertamente visto che hanno speso 9 billions of euro. Secondo voi uno che non ha niente in mano, si permette di fare affermazioni così forti mettendo in dubbio gli esperimenti del CERN senza timori di essere attaccato? Pare che non abbia paura di niente, perchè il suo coso funziona e questo fatto lo fortifica sempre di più.

Silvio Caggia ha detto...

@aled
"Ma ai professoroni non chiedi niente???"
Non hai letto qui che ho scritto anche io all'indirizzo cui ha scritto GdMster ponendo una domanda difficilissima del tipo "Che ora è?"?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
Che ora è? Ma glielo hai specificato il fuso orario? No perchè questi son professori, mica idraulici e a certe precisazioni ci tengono ;-)
Se proprio sono in buona ti danno la risposta UTC (meridiano di Greenwich), altrimenti ti chiedono un supplemento di informazioni :-D

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pagnini
Sì, certo, ho fatto una domanda ben circostanziata, ed a risposta chiusa, tipo se l'ora scritta nel report fosse Ante Meridiem o Post Meridiem... :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
Allora c'è speranza. Magari dovranno consultarsi un po' prima di rispondere! ;-)
Si potrebbe anche chiedergli se ha mai piovuto durante i 32 giorni con la finestra aperta sul tetto.
Per inciso, questa considerazione dovrebbe suggerire trattarsi di un classico lucernario da capannone, tipicamente con una capacità di ventilazione non eccelsa, in quanto l'apertura è solitamente piuttosto limitata. Inutile che Rossi faccia il gradasso con il suo E-CAT modello sauna per tutti, il trucco è tutto lì, parla di finestra e uno distratto si immagina un tetto scoperchiato. Invece era un alito d'aria quello che passava, altro che 3KW, bastava una candela per riscaldare. Delinquente di un Rossi! ;-)

MISTERO ha detto...

http://www.nexusedizioni.it/it/CT/la-scomparsa-di-roberto-a-monti-4635

Nell'ultima foto di gruppo faccio notare Gdmster quasi in ginocchio a fianco di Celani.

AleD ha detto...

@domenico canino
"Pare che non abbia paura di niente, perchè il suo coso funziona e questo fatto lo fortifica sempre di più"
Magari invece forse c'entra il fatto che sia uno perfetto sconosciuto?

domenico canino ha detto...

@Aled
Rossi è sconosciuto al grande pubblico, ma ti assicuro che nell'ambiente scientifico e di ricerca industriale tutti sanno chi è e studiano le sue mosse; magari non gli credono, ma sanno benissimo chi è e cosa sta tentando di fare; insomma io (e mi posso ovviamente sbagliare) ne traggo la conclusione che rispetto ai primi tempi in cui si esprimeva in modo rispettoso e prudente, abbia acquisito una sciurezza in sè stesso che gli deriva dalla raggiunta tranquillità economica (17 case a Miami le auguro anche a te Aled) e il fatto che sa di avere in mano una cosa che funziona.

gio ha detto...

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-12-02/il-crollo-petrolio-travolge-anche-hedge-fund-174537.shtml?uuid=ABIR3xKC

.........abbondantemente previsto in "Operazione Cimby" :):):):):):):):):):)

gio ha detto...

http://22passi.blogspot.it/2013/02/come-prendere-allamo-sei-troll-in-un.html?showComment=1360448639187#c706165477773169901

Mauro elia ha detto...

A proposito di Hedge fund…
Nel 1997 premio nobel per l’economia è stato assegnato ai due fondatori dell’hedge fund long term capital management : Myron Scholes e Robert Merton

Nel 1998 la Federal Reserve ha salvato dal fallimento questo fondo per circa 3,6 Miliardi di dollari..

Spero che i premi Nobel per la fisica non siano stati dati con la stessa leggerezza, anche se la vicenda Andrea Rossi, lern, mi sta facendo venire qualche dubbio..

Alessandro Pagnini ha detto...

Questa non l'ho capita (dal jonp):
" Mark Saker
December 3rd, 2014 at 10:12 AM

Dear Andrea,

What is the rationale behind 110 computers vs a larger computer with 1+1 redundancy handling all 110 reactors simultaneously.

Surely the actual computational power required cannot be that great that it would trouble a recent CPU?

Would that not reduce the cabling?

thanks

Mark Saker "

Saker evidentemenete sa che nelle applicazioni critiche (attenzione: non è detto che il controllo di un singolo reattore sia critico, se non nel senso economico, perchè potrebbe essere un dispositivo intrinsecamente sicuro e da quello che si è capito, probabilmente lo è), si adoperano due sistemi in parallelo che devono dare risultati identici, pena la messa in sicurezza del sistema, o il trasferimento ad altre unità di riserva e questo è corretto.
Però mi sa che qui si sta facendo una gran confusione. I 'computer' citati da Rossi sono probabilissimamente dei microcomputer industriali, forse composti da poco più che da un singolo microcontrollore, o volendo anche più di uno per replicare, se necessario, il meccanismo di confronto citato. Francamente sposo in peno la filosofia che mi sembra di intravedere dietro quella architettura e ne ho adottate di simili anche io, in contrasto deciso con chi voleva convincermi a centralizzare tutta la gestione con un singolo processore. Tra l'altro mi pare di tutta evidenza, ancorchè di non primaria importanza, che la cablatura necessaria possa così ridursi ad un bus seriale che collega tutti i singoli controllori, magari coordinati da un micro centrale, e che invece ogni singola unità di controllo possa trovarsi nelle immediate vicinanze del reattore a cui è assegnata, riducendo quindi la lunghezza dei collegamenti: attuatori, sensori, ecc...
Il costo di ogni singolo controllore anche per una produzione a livello quasi prototipale come può essere quella di un centinaio di pezzi, calcolando pure le scatoline, le morsettiere, il montaggio e il collaudo di ogni singola unità, potrebbe agevolmente rimanere entro i 20/30 euro a unità. A livello di produzione automatizzata, si potrebbe diminuire di un fattore 5 se non di più. Producendole in Cina, forse anche di un fattore 10, anche se non ho mai finito di capire come fanno, a meno di non ipotizzare il dumping.
Una scelta, quella di IH, con cui concordo pienamente!

Silvio Caggia ha detto...

Mi hanno risposto dalla Sandvik.
Mi confermano che il carburo di silicio ha una variazione del proprio valore resistivo in funzione della temperatura.
Mi hanno inviato documentazione aggiornata:
http://www.kanthal.com/Global/Downloads/Furnace%20products%20and%20heating%20systems/Heating%20elements/SiC%20heating%20elements/S-KA011-B-ENG-2011-06.pdf
Al pag. 15 mi indicano un grafico dell'andamento del valore resistivo in funzione della temperatura.
"Questo diventa stabile e lineare dai 700°C in su, al di sotto può variare in un range, evidenziato dalle linee tratteggiate, molto ampio ed incontrollabile".
Mi hanno confermato che le resistenze in carburo di silicio vengono fornite con un valore resistivo in tolleranza +/- 10% rispetto al nominale e misurato alla temperatura di 1000 °C ed il valore da noi riscontrato "può essere stato misurato, ma potrebbe non essere ripetibile come valore fisso; soprattutto a bassa temperatura."

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