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mercoledì 31 luglio 2013

Spazio ai Troll!!
(Autore: Andrea Rampado)

67 : commenti

Tornato tardi da una cena fantastica in compagnia di persone vere, prima di andare a letto do un'occhiata al blog per vedere che cosa è successo dopo il giorno di stop imposto da Daniele.


Mi ritrovo un "nuovo troll" - nick Lo Psicanalista - con ben due interventi, uno delle 02:25 e uno delle 02:30. Visti i toni utilizzati ho immaginato che Daniele avrebbe provveduto a cancellarli questa mattina. Avevo pensato che forse è arrivato il momento di dare voce ai troll, anzi ancora meglio, dedicare uno spazio tutto per loro. Purtroppo ero molto stanco ed era molto tardi per iniziare questo post, ho così fatto due screenshot degli interventi dello Psicanalista per non perdere le preziose perle di saggezza che aveva scritto e per dare modo a lui ed ad altri di poter aggiungere tutto quello che gli passa per la testa, una sorta di camera di sfogo. In questo modo nessuno verrà censurato, non solo, se un troll inserisce dei commenti nel post sbagliato, soprattutto commenti non inerenti al tema del post come attacchi, offese, denigrazioni, etc, i commenti verranno spostati nella sezione a loro dedicata... questa!

Ho proposto l'idea a Daniele, ci ha pensato un momento e ha detto ok!

Gli screenshot a seguito sono stati fatti alle 03:45 di oggi, più di un'ora dopo il loro inserimento da parte dello Psicanalista.

Faccio questa precisazione perché alle 03:49 Lo Psicanalista si è rivolto ad Ocasapiens, lamentando censure etc, etc..

In merito ai due interventi qui a lato non ho nessun commento da fare, sembra evidente che si commentino da soli, ma se qualcun altro volesse aggiungere qualcosa questo è il posto adatto per farlo.

Andrea Rampado



martedì 30 luglio 2013

Una verità 'assoluta'
(autore: Silvio Caggia)

136 : commenti

Tempo fa ho partecipato a degli incontri di filosofia, un paio di orette settimanali in cui con una ventina di persone si chiacchierava in cerchio di filosofia.
Ogni incontro verteva su un tema o un filosofo dell'antichità, e ci davamo anche dei "compiti a casa" per l'incontro successivo.
Una volta si era parlato di verità assolute e il compito a casa era di riflettere su quali fossero le verità assolute in cui noi credevamo.
Io ci pensai un po' su e all'incontro successivo, quando toccò a me, dissi:

"La maggior parte delle cose in cui credo non sono verità assolute, anzi, molte di queste l'ottanta percento di voi, ma forse anche il novantanove percento, probabilmente non le condividerebbe... :-)
Mi sono chiesto se c'è qualcosa, in cui credo, che potreste credere anche tutti voi, se c'è almeno una verità che possiamo considerare assoluta...
Ci ho pensato sopra e penso di averla trovata...
Vi invito a seguire il mio stesso ragionamento...
A volte ci capita di essere in disaccordo con qualcuno... è capitato a tutti vero? :-)
E magari ci capita di pensare che se quella persona la pensasse come noi sarebbe meglio... giusto?
Ma fate ora una prova... provate a immaginare di avere una bacchetta magica, e che possiate d'incanto fare in modo che tutte le persone del mondo, ma proprio tutte, diventino esattamente identiche a voi stessi...
Provate a immaginare questo nuovo mondo... in tutta onestà... sarebbe un mondo migliore o peggiore?
Io ci ho provato... e penso che come me nessuno, fosse anche la persona migliore di questa terra, lo potrebbe trovare migliore... io penso addirittura che, nel mio caso, sarebbe un disastro di mondo... non potrebbe resistere nemmeno cinque minuti! :-)
Un mondo di tutti identici a me sarebbe forse il peggior mondo possibile... ma questo cosa vuol dire? Che la varietà è la cosa migliore!
Se tutti siamo d'accordo su questo, vuol dire che abbiamo almeno una verità assoluta: la nostra varietà è un bene.
È un bene quindi che abbiamo ciascuno qui idee ed opinioni varie. È un bene la nostra varietà.
Questa è la mia verità ’assoluta'."

Socrate non potrebbe esistere senza la terribile Santippe... Cristo non potrebbe esistere in un mondo di Cristi... ma non mi fermerei qui. Senza voler ripetere l'apologo di Menenio Agrippa, pensate alle nostre capacità: io non riuscirei a costruire la maggior parte delle cose che mi stanno intorno. E non mi fermerei nemmeno alla varietà all'interno della specie umana... 
Credo proprio che questa necessità della varietà sia un universale, la base stessa dell'evoluzione: senza non ci saremmo.

22passi.blogspot.com: post n. 2166 (-56) 

lunedì 29 luglio 2013

Occhio a quel che vedete!

53 : commenti
Il video (sottotitolato in italiano) che segue non è una novità, ma è sempre molto istruttivo condividerlo e diffonderlo, per fare riflettere chi non lo avesse ancora visto e chi tendesse a "rimuoverlo". Grazie Paul.



Naturalmente le riflessioni che se ne possono trarre sono innumerevoli, anche perché il test in questione è estremamente democratico e trasversale: quello che mostra riguarda davvero tutti, senza sconti.

22passi.blogspot.com: post n. 2165 (-57) 

sabato 27 luglio 2013

Il soldato risponde

292 : commenti
22 dicembre 1944, Battaglia delle Ardenne. Una spia della Wehrmacht, travestita da soldato americano, osserva con disinvoltura i movimenti davanti al quartier generale del Maresciallo Montgomery. Vuole capire quale è la parola d'ordine ed entrare.

Arriva un primo soldato, la sentinella al corpo di guardia dice: «6!».
Il soldato risponde «3» e viene fatto passare.

Arriva un secondo soldato, la sentinella dice: «12!».
Il soldato risponde «6» e viene fatto passare.

Lo spia allora - tutta contenta perché crede di aver capito la logica con cui rispondere alla domanda - si avvicina; la sentinella dice: «18!» e lui pronto, con perfetto accento americano, risponde: «9». Ma viene immediatamente arrestato.

Perché?

ENGLISH TEXT

Battle of the Bulge, Dec. 22, 1944. A Wehrmacht spy, wearing an American uniform, is coolly observing personnel movements in front of Field Marshall Montgomery's Headquarters. The idea is to try to understand what the password is, and gain access.

A soldier arrives, and the sentry at the gate says "6!"
The soldier answers "3!", and is waved through.

A second soldier arrives. The sentry says "12!".
The soldier answers "6!", and is waved through.

The spy is delighted, because he thinks he has understood the logic behind the answers. He approaches the gate and the sentry says: "18!", to which he promptly replies, with a perfect American accent, "9!" And is immediately arrested.
 
Why?

22passi.blogspot.com: post n. 2164 (-58) 

giovedì 25 luglio 2013

Come la 'big science' sopprime le scoperte

224 : commenti

Sono passati vent'anni da quando Giuliano Preparata scrisse, in inglese, per Executive Intelligence Review, un articolo in cui criticava il potere che le grande riviste scientifiche (a partire da Nature) hanno nel dettare l'agenda internazionale della ricerca, e denunciava in particolare il trattamento inquisitorio riservato alla cold fusion. Un articolo straordinariamente attuale. 

Auguriamoci che vent'anni non siano passati invano e che presto, come avrebbe voluto Preparata, possano essere svergognati i tanti epigoni contemporanei di Bellarmino che, così testardamente e tenacemente, hanno ostacolato il progresso della Scienza rifiutandosi di guardare e far guardare nel "cannocchiale" delle LENR.

Vi riporto, intercalati, il testo dell'articolo originale (scaricabile da questo link) e la traduzione in italiano (a cura del blog 22 passi).

***

How 'big science'
stifles discovery
by Giuliano Preparata

Come la 'big science'
sopprime le scoperte
di Giuliano Preparata

Dr. Preparata is a particle physicist from Italy. Subheads have been added.

Il Dr. Preparata è un fisico delle particelle italiano. I titoli dei paragrafi sono stati aggiunti.

On March 10 and 11, two hundred journalists and scientists attended a meeting sponsored by the Alessandro Volta Center, on Communication in Science. The topics under discussion were alleged frauds by a number of people, such as David Baltimore, the former president of Rockefeller University. The greatest fraud of all, the veritable inquisition against cold fusion scientists, was not a subject of discussion until I brought it up during the question period.

Il 10 e 11 marzo, duecento giornalisti e scienziati hanno partecipato ad un incontro sulla Comunicazione nella Scienza promosso dal Centro Alessandro Volta. Argomento della discussione erano certi presunti comportamenti fraudolenti, come quello dell'ex presidente della Rockefeller University David Baltimore(*). La frode maggiore, vale a dire la vera e propria "inquisizione" riservata agli scienziati che si occupano di fusione fredda, non è stata argomento di discussione fino a quando non ho sollevato il problema nel question time.
(*) ndr Il biologo statunitense David Baltimore, Nobel per la medicina nel 1975 insieme a Renato Dulbecco e Howard Martin Temin, fu accusato insieme alla rivista Cell di frode scientifica e riabilitato completamente dieci anni dopo. (vedi pagina su Wikipedia)

One of the featured speakers at the conference was the Englishman John Maddox, who edits Nature magazine. He kept his entire presentation on the subject of the today-very-much-in-style (who knows for what reason) scientific frauds, and indicated the ethical-scientific problems which his magazine is called on daily to resolve; but during the public question period, John Maddox was confronted by this writer about an exemplary episode that involved the function of one of today's important scientific institution, namely, Nature magazine. Is not the failure of Nature magazine to cover any of the positive evidence relating to the phenomena known as cold fusion, a scientific fraud?

L’anglo-sassone John Maddox, editore della rivista Nature, era uno dei relatori del convegno. Maddox ha parlato esclusivamente del tema molto à la page (non capisco perché) della frodi scientifiche, esponendo in dettaglio quali problemi etico-scientifici la sua rivista deve risolvere ogni giorno. Nel corso del question time Maddox è stato affrontato dal sottoscritto proprio su un caso esemplare che ha coinvolto una delle più importanti istituzione scientifiche di oggi, vale a dire la sua rivista. Non è forse frode scientifica l’incapacità di Nature di pubblicare un qualsiasi risultato positivo sul fenomeno noto come fusione fredda?

mercoledì 24 luglio 2013

Commento sulla dimostrazione fatta ieri a Milano del reattore Defkalion

134 : commenti
Buongiorno, eccomi al volo sul test Defkalion di ieri da Milano.

Come volevasi dimostrare, il primo streaming del G-Cat greco (ed evito di chiamarlo C-Cat, dove C starebbe per CopyCat!) del 22 luglio scorso era una semplice prova generale del test di 8 ore mostrato ieri, splendidamente rendicontato da Mats Lewan sul proprio blog:


E come avevo concluso il penultimo post, ribadisco che sono "tempi sempre più duri per denigratori e negatori a cottimo delle LENR". Perché?

Perché a questo punto tali "scettici a tutti i costi" possono solo affermare per Defkalion lo stesso teorema (sempre più irrazionale e smentito dalle evidenze) che hanno applicato a Rossi: gli osservatori ai test vengano sistematicamente ingannati da qualche trucco... e per di più ogni volta si tratterebbe di un trucco diverso!

Corollario del teorema: "Gli osservatori sono molto meno competenti di quanto lo siamo noi scettici, anzi sono proprio degli incapaci"!

La variante più cattiva del teorema prevede che sia Rossi sia Defkalion abbiano ordito un vero e proprio complotto, che vede arruolati, da ogni parte del mondo, professori di prestigiose università, giornalisti scientifici, blogger, semplici appassionati.

Ma, lasciando i complotti ai complottisti, la verità è che se il G-Cat funziona sicuramente funziona anche l'E-Cat del cui know-how (Rossi-Focardi) è figlio e replica.

Viceversa, se il G-Cat non funzionasse ciò non potrebbe dimostrare che l'E-Cat non funziona. 

L'ipotesi più semplice e realistica è che funzionino entrambi.

Dunque agli scettici resta solo da difendere a spada tratta la versione che né l'E-Cat, né il G-Cat funzionano e - i soggetti più estremi - continuare a credere che la loro mission sia difendere il mondo dalla truffa più grande ed epica di tutti i tempi.

Venendo alle cose serie, il G-Cat sembra veramente simile nella sostanza all'E-Cat della Leonardo Corp. a parte un più evoluto sistema di controllo a plasma che integrerebbe quello a resistenza. Comunque, stando a quanto visto, i problemi di stabilità mostrati a suo tempo dall'E-Cat a bassa temperatura sembrano essere stati ereditati anche dal G-Cat e solo parzialmente risolti. 

Dunque i Greci corrono dietro a Rossi, che a questo punto dovrebbe però conservare un buon margine o persino avere acquisito ulteriore vantaggio.

Sono d'accordo con Mats Lewan: entro l'anno o Rossi o Defkalion o altri mostreranno ulteriori, sempre più convincenti e definitive prove del verificarsi di un nuovo tipo di fenomeno fisico nei loro reattori: un fenomeno LENR. Il frutto è ormai maturo.

22passi.blogspot.com: post n. 2162 (-60)

martedì 23 luglio 2013

Per gli addetti ai lavori... e per gli addicted alle rivoluzioni scientifiche "non autorizzate".

120 : commenti

Riporto dal sito di triwu.it:
FUSIONE FREDDA PER ADDETTI AI LAVORI 
22 lug 2013
In streaming Defkalion risponde alle domande più tecniche sul suo esperimento di fusione fredda. Il 23 luglio dalle 16.00 
Di nuovo su Triwù i laboratori di Defkalion, dove è stato allestito uno dei più recenti esperimenti di fusione fredda. Dopo il successo di pubblico della diretta streaming di lunedì 22 luglio - condotta da Federico Pedrocchi e rivolta al grande pubblico - Defkalion proporrà attraverso Triwù una diretta che mostrerà il funzionamento del reattore per l'intera durata della dimostrazione.
Si vedrà in opera la macchina per diverse ore: dallo stato di "freddo" iniziale al ritorno, dopo lo spegnimento, di nuovo a uno stato di "freddo", mostrando il grafico che illustra i parametri di funzionamento della macchina. 
La diretta del 23 luglio sarà in collegamento con la platea di ricercatori presenti alla 18esima Conferenza Internazionale sulla Materia Condensata e la Fusione Fredda (ICCF Conference), che si tiene presso l'University of Missouri (Columbia, USA). Proprio dal Missouri arriveranno le domande, cui i tecnici di Defkalion dovranno rispondere. Anche il pubblico connesso in streaming potrà interagire con i tecnici Defkalion sfruttando la chat a fianco della diretta streaming. 
Le mie impressioni del "test" di ieri. 

È stato un po' come rimettere l'orologio indietro di un paio di anni, ai test pubblici di Andrea Rossi (per esempio quello del 14 gennaio 2011quello del 6 ottobre 2011) cui partecipava sempre l'indimenticabile professor Sergio Focardi. Però quelle prove, se devo paragonarle a quella vista ieri, erano più trasparenti... speriamo che oggi la Defkalion possa svelare di più le proprie carte.

Francamente ho il forte sospetto, per non dire la certezza, che nel frattempo l'E-Cat a bassa temperatura di Rossi abbia fatto notevoli passi avanti. Dunque, sportivamente, che vinca il migliore! L'importante è che, in tempi non biblici, dai laboratori privati (soggetti a logiche industriali di segretezza) arrivi al grande pubblico un prodotto commerciale. E arrivi ai laboratori multidisciplinari (fisica-chimica-ingegneria...) delle università e degli istituti pubblici di ricerca, una tecnologia che funziona sfruttando fenomeni ancora non compresi; che ha già acceso la miccia della rivoluzione scientifica del XXI secolo; che dimostrerà come i fenomeni nucleari ad altissima energia che credevamo norma fossero eccezione e quelli che consideravamo impossibili accadano in ogni stante e ovunque.


22passi.blogspot.com: post n. 2161 (-61)

domenica 21 luglio 2013

Un altro 22 coi fiocchi!

94 : commenti
Il nostro agente da Milano, l'informatissimo MISTERO, continua a fornirci news importanti sul test del reattore Ni-H Defkalion (il "clone" greco dell'E-Cat di Andrea Rossi), test che verrà trasmesso domani 22 luglio ore 12 in live streaming su triwu.it - web tv per la tribù dell'innovazione, in presenza dei giornalisti scientifici di punta di Radio 24, Federico Pedrocchi e Maurizio Melis, nonché del CICAP (non mi stupirei partecipasse il fisico Stefano Bagnasco)* la nota associazione antifrode fondata da Piero Angela.

* P.S. Per il Cicap ha invece partecipato Beatrice Mautino (responsabile della rivista Query on Line), mentre come fisico era presente Marco Ripani (INFN).

Gli addetti ai lavori sanno che da circa un paio di mesi in Canada, e da circa 20 giorni a Milano, la Defkalion ha realizzato ripetute e analoghe prove e dimostrazioni, sempre e solo per clienti. 

Del reattore che verrà utilizzato nell'imminente test, MISTERO ci ha fatto sapere poche ore fa che:
  • Oggi dopo le 12 è stato acceso per verificare i setup di misura e lo streeming; attualmente il COP è 6.4 in continua crescita, si dovrebbe assestare attorno a 7-7,2.
  • Domani sarà caricato con 5gr di polverine [supponiamo molto simili a quelle dell'E-Cat di Andrea Rossi]. 
  • Lo streaming sarà in diretta per 2 ore, poi spegneranno il reattore e lo riaccenderanno per la diretta del giorno dopo, verso le 16. Resterà acceso per più di 8 ore.
  • Il setup verrà reso pubblico nella giornata di domani o al più tardi dopo qualche giorno per allegare anche i dati del test.
Ricordo che la seconda diretta, quella del 23 luglio, sarà seguita con attenzione dagli USA anche dai partecipanti all'ICCF-18, la XVIII conferenza internazionale sulla fusione fredda i cui lavori sono iniziati oggi presso l'Università del Missouri.

MISTERO precisa che:

Sarà possibile anche partecipare all'evento registrandosi alla comunity di www.triwu.it: ci si può presentare dopo l'iscrizione, dire la propria o quello che si pensa, fare domande.

Questo il link dello streeming di lunedì 22 ore 12: 

Questo il link della diretta di martedì 23 ore 16, più consona ai tecnici:


Per finire MISTERO aggiunge che:

Non sarà l'unica prova calorimetrica, mi spiego meglio: non sarà l'unico setup che verrà utilizzato. Ne hanno previsto altri in quanto la Defkalion Europa è da considerarsi - e si considera - come una terza parte: è un cliente di fatto, quindi sono estremamente cauti. Dopo questa dimostrazione si aspettano infatti molte critiche (quelle ci saranno sempre), ma quello che mi stupisce è che dopo questo annuncio ufficiale dal giorno 16, nessuno tra gli scettici o tra i "fisici della domenica" si è esposto nel chiedere e/o proporre come secondo loro dovrebbe essere fatto questo test: nessuna domanda, nessuna proposta. Tutti ad aspettare l'esito, indipendentemente da qualsiasi risultato per poi criticare quello che c'era o non c'era... Che occasione sprecata.

Non posso che condividere.

N.B. Come potete leggere sul loro sito "il gruppo che gestisce triwù, fra soci e redattori/trici, riunisce molte competenze diverse. Il Trasferimento tecnologico, che, in una accezione più avanzata, è meglio definire trasferimento di knowhow. Comunicazione scientifica radiofonica, e televisiva. Progettazione di interfacce grafiche. Ricerca e comunicazione in ambito sociale. Science writers per magazine e pagine di quotidiani. Insegnamento universitario in ambito scientifico e in master di comunicazione scientifica. Diritto commerciale e societario, tutela della proprietà intellettuale e industriale. Regolamentazioni per l'on line."
Triwù si avvale inoltre della collaborazione permanente del Politecnico di Milano, del CNR di Pisa, dell'Università di Udine, del Consorzio per l'innovazione e il trasferimento tecnologico dell'Emilia-Romagna (ASTER) ecc.

Tempi sempre più duri per denigratori e negatori a cottimo delle LENR. ;-)

P.S. Il video del test del 22: http://new.livestream.com/triwu2/Defkalion-ita

22passi.blogspot.com: post n. 2160 (-62)

venerdì 19 luglio 2013

"Hai voluto la bicicletta? Allora pedala!"
(autori: sandro75k e Nemo)

37 : commenti
C'è chi va  in bicicletta per cercare di ridurre l'inquinamento. Ma se poi, tornato a casa, mangia 300g di spaghetti alla carbonara ed una bistecca di vitello in più dalla fame, si fa la doccia calda, si cambia i vestiti e li lava in lavatrice... vuoi vedere che per l'ecosistema quasi quasi conveniva prendere la macchina?

È una domanda apparentemente banale e l’esempio di certo non rispecchia una dieta sana e comune, tuttavia abbiamo provato a fare i conti (che non sono così impossibili) ed invito voi tutti a fare la stessa cosa. 

Qualche dubbio c’è rimasto sul come calcolare l’efficienza energetica del cibo! Non ci riferiamo all’efficienza della chimica della digestione, ma al calcolo effettivo dell’energia per produrre una bistecca e/o un piatto di pasta, confezionarlo all’origine, certificarlo, garantirlo, cucinarlo, portarlo sulle nostre tavole, lavare posate e tovaglioli e solo in ultimo  consumarlo… E poi cosa dire rispetto alla doccia e all’igienizzazione dei vestiti dopo l'inevitabile e “salutare” sudata? 

Lo stesso discorso probabilmente si potrebbe fare con i carburanti degli altri mezzi di trasporto e per la produzione in serie di questi ultimi; l’efficienza reale, a quanto pare, non si misura in termini di resa energetica pura ma anche e soprattutto in termini  economici! 

Alla luce di queste considerazioni perché non proviamo tutti a rivedere/ricalcolare le considerazioni di questo articolo (http://bicicletta.bonavoglia.eu/autospreco.htm) e soprattutto a chiederci: “Sarà ancora vero che andare in bici è 50 volte più conveniente che viaggiare con un’auto a benzina”?

sandro75k e Nemo

22passi.blogspot.com: post n. 2159 (-63)

mercoledì 17 luglio 2013

Fusione fredda:
diretta streaming 22 luglio ore 12
(Autore: MISTERO)

140 : commenti
La sfida in corso tra Andrea Rossi (E-Cat Leonardo Corp.) e Alex Xanthoulis (Hyperion Defkalion GT): sul piatto la rivincita della fusione fredda e una rivoluzione epocale del mercato dell'energia e del mondo intero.
[ndr. il presente post è composto da un comunicato inviato via email e da un articolo presente su www.triwu.it]

LA FUSIONE FREDDA VA ONLINE

Lunedì 22 luglio 2013 alle 12 sarà visibile online in streaming su Triwù, la web tv dell’innovazione (www.triwu.it), una diretta dai laboratori di Defkalion Europa, a Milano, dove è allestito quello che può essere definito l’esperimento più avanzato di fusione fredda.
Come molti sapranno la fusione fredda è da tempo al centro di polemiche, grandi divergenze, sospetti, sostenitori determinati e accusatori altrettanto decisi che, senza mezzi termini, parlano di truffa. La sostanza tecnico scientifica, tenendosi lontani dai dettagli per addetti, è però molto semplice: con la fusione fredda siamo in presenza di una fonte energetica sostanzialmente illimitata e a costi irrisori.
Se questa nuova fonte energetica fosse disponibile sul mercato, come dicono alla Defkalion Europa, cambierebbe gli scenari mondiali dell’energia, come attualmente li conosciamo.
Nel corso dell’appuntamento del 22 luglio, organizzato da Defkalion Europa, in collaborazione con TRIWU’ e con Moebius, la trasmissione di scienza di Radio 24-Il Sole 24 Ore, si potrà vedere in funzione la “macchina” che attraverso un processo di fusione fredda ( o meglio di LENR, Low Energy Nuclear Reaction) produce energia, “macchina” che non è mai stata visibile al largo pubblico.
Federico Pedrocchi di Moebius, Maurizio Melis (anche noto come conduttore di Mr. Kilowatt a Radio 24), con l’aiuto dei tecnici Defkalion Europa e di altri ospiti, descriveranno la “macchina” nelle sue varie componenti e racconteranno come il processo funziona – o dovrebbe funzionare. Seguiranno l’esperimento super partes, prendendo anche in considerazione le voci critiche di quanti adombrano trucchi o errori di valutazione.
Una cosa è certa: l’appuntamento del 22 luglio alle 12 è comunque di grande interesse per il mondo della ricerca scientifica e dello sviluppo industriale, ma se tutto funzionasse, la rivoluzione energetica della fusione fredda cambierebbe anche la vita quotidiana di tutti noi, e abbastanza rapidamente.

Info e approfondimenti:
Triwu’ srl 
Attilia Cozzaglio
Tel. 022046602 – 328 8006391

***

L'esperimento più recente di fusione fredda sarà in streaming su Triwù. Lunedì 22 (ore 12.00)

Triwù in collaborazione con Moebius, la trasmissione di scienza di Radio 24-Il Sole 24 Ore, propone una diretta dai laboratori di Defkalion Europa, a Milano, dove è allestito quello che può essere definito l'esperimento più avanzato di fusione fredda. (A lato di questo articolo trovate alcuni approfondimenti audio tratti da Moebius e da Smart City, di Radio 24).

E qui già le cose si complicano, perché quel "più avanzato" sembrerebbe rimandare a una tecnologia che sta progressivamente avanzando con dispositivi sempre più efficienti. I pannelli solari, ad esempio, che negli ultimi anni si sono via via presentati con modelli dalle performance crescenti. Come molti sapranno, invece, la fusione fredda è da tempo al centro di polemiche, grandi divergenze, sospetti, sostenitori determinati e accusatori altrettanto decisi che, senza mezzi termini, parlano di truffa. La sostanza tecnico-scientifica, tenendosi lontani dai dettagli per addetti, è però molto semplice: saremmo in presenza di una fonte energetica sostanzialmente illimitata e a costi irrisori.


La fusione è quel processo che avviene nelle stelle, con enormi energie generate da reazioni nucleari. Da tempo si sta cercando di "maneggiare" questo processo con reattori che potrebbero ricreare, qui sulla Terra, quello che avviene dentro il nostro Sole. E' la fusione calda. Si sta cercando, come si è detto, ma risultati non se ne vedono. Quella fredda, di fusione, è a distanze stellari da quella calda, con energie da macchinetta del caffè.
E le teorie – ancora molto approssimate (o per sempre approssimate?; la bagarre è sempre al centro del palcoscenico) – parlano di LENR, Low Energy Nuclear Reaction, e cioè piccole reazioni nucleari guidate da basse energie. Avete presente quei colpi di stecca nel gioco del biliardo che impattano a tutta forza un triangolo di palle che finiscono in quantità dentro le buche? Bene, la fusione fredda è quando la stecca sfiora appena la palla, le fa fare un piccolo arco e la deposita dolcemente in buca. E una cosa è certa: se la "fredda" funziona l'intero panorama delle fonti energetiche ne uscirebbe sconvolto, con una disponibilità di energia a costi irrisori.

Ma si può fare? O c'è dietro un grande trucco? Siamo in presenza di fenomeni fisici che solo oggi vediamo per la prima volta, oppure di illusioni belle e buone, prodotte ingenuamente, o volutamente create perché l'obbiettivo reale è il classico "prendi i soldi e scappa? Perché tutta la vicenda è segnata essenzialmente da quest'ultimo sospetto: si vuole vendere, a qualche operatore impegnato in vari modi nel settore energetico, un falso tecnologico, guadagnare una discreta montagna di soldi, e vivere molto felici e molto contenti. Tuttavia anche qui esplodono i dubbi. Infatti: è vero che una delle applicazioni più vaste della fusione fredda potremmo vederla nelle piccole caldaie, ma non sono certo gli idraulici che dovrebbero comprarsi questi nuovi e rivoluzionari dispositivi. Potrebbero installarli, questo sì, ma la partita della "fredda" si gioca fra grandissime aziende che dovrebbero aggiudicarsi il brevetto versando cifre incalcolabili. Ecco, allora, che non riesce facile capire come attori così grandi presenti nel mercato possano comprare colossali bluff. C'è un altro scenario: nessuna truffa ma un grave errore di valutazione scientifica e tecnologica.


Detto questo, lunedì 22 alle 12 vedremo come è fatto il marchingegno di cui tanto si parla e che però non è mai stato visibile al largo pubblico. Lo descriveremo nelle sue varie parti, e racconteremo come il processo funziona – o dovrebbe funzionare; lo abbiamo già detto, saremo super partes. Ma poi cercheremo anche di analizzare la natura dei possibili trucchi e dei possibili errori di valutazione.



L'appuntamento in streaming sarà condotto da Federico Pedrocchi e Maurizio Melis

Fonte:  www.triwu.it

martedì 16 luglio 2013

Christos Stremmenos ricorda Sergio Focardi:
"Per un ventennio abbiamo condiviso le stesse speranze..."

7 : commenti
Bologna, 07/07/11: da sinistra Andrea Rossi, Christos Stremmenos e Sergio Focardi al centro, David Bianchini.
----- Messaggio inoltrato -----


Da: Cristos Stremmenos
A: Vincenzo Valenzi
Inviato: Sabato 13 Luglio 2013 2:39

Caro Vincenzo,

spero di essere ancora in tempo per mandarti la mia parziale testimonianza alla memoria di Sergio FocardiSarà per sempre il riferimento di deontologia e di etica per tutti noi.
Grazie per avermi dato l'occasione di esprimere i miei più profondi sentimenti alla sua memoria.
Christos

P.S. segue testo:
PER UN VENTENNIO ABBIAMO CONDIVISO LE STESSE SPERANZE CON SERGIO (Focardi) 

Nell'ultimo saluto alla camera ardente, meditando in silenzio di fronte alla visone serena dell'amico Focardi, trapassante pacatamente in quel limbo di mistero che la morte induce, si scatenano i pensieri, gli interrogativi e i ricordi più profondi e sostanziali dell’esistenza.
Con Sergio ci siamo conosciuti in occasione di una sua conferenza sulla Fusione Fredda all’Università di Bologna nei primi anni ’90. Era il periodo dell'inizio della disputa fra i sostenitori e gli scettici nel mondo accademico sull’esistenza di questo fenomeno e Focardi, pur essendo al’inizio scettico all'annuncio di Fleischmann e Pons, era stato convertito dall'evidenza sperimentale che gli aveva riportato il suo amico Francesco Piantelli dell’Università di Siena.
L’intuizione istintiva e il breve colloquio in quell’occasione mi hanno creato la convinzione che ero di fronte a un “puro” della scienza e della ricerca, con ampia apertura mentale e intransigente onestà intellettuale.
Gli raccontai anch’io, per sommi capi, i miei risultati della replica (con qualche variante) dell’esperienza di Fleischmann e Pons, con indizi positivi specie in fatto di trasmutazioni superficiali sporadiche, sottolineando le difficoltà sperimentali dovute all’instabilità del sistema e alle improvvise velocissime divergenze (esplosioni...!) per fortuna di notte.
Abbiamo deciso in comune accordo di mantenerci in stretto e parallelo contato collaborativo attorno a questa affascinante tematica, esaurendo le nostre competenze nel campo della fisica e chimico-fisica attraverso scambio reciproco di informazione, strumentazione e materiali.
Nei frequenti incontri che sono seguiti, con reciproche visite nei nostri laboratori (al margine di tolleranza nei nostri Dipartimenti...!), oltre l’approfondimento e scambio di idee su tecniche e modalità sperimentali e altre questioni di carattere scientifico, in un'occasione ci siamo amichevolmente scontrati (la vecchia divergenza di punti di vista tra Fisici e Chimici…!) sulla mancanza di fantasia da parte dei Fisici Nucleari.
Si parlava del progetto ITER (fusione termonucleare) e delle decine di miliardi di euro continuamente spesi in questa ricerca, mentre neanche un soldo veniva speso per la fusione fredda…!
Imitare sulla terra il processo termonucleare che avviene alle stelle, a mio parere era sbagliato e privo di fantasia per le seguenti ragioni:
  1. Nelle stelle esistono gratis le condizioni naturali, cioè la forza di gravità nel loro nucleo che permette il superamento della repulsione elettrostatica tra i nuclei atomici; mentre sulla terra, per creare le stesse condizioni di superamento della repulsione elettrostatica, bisogna ricorrere al confinamento magnetico per una decente densità del plasma e, in base alla teoria cinetica dei gas (obsoleta), a temperature di decine di milioni di gradi Kelvin per uno scontro efficace tra i nuclei. Tutto questo comporta energia e soldi restringendo il margine dell'utilizzazione dell'energia prodotta, nei migliori dei casi, a qualche 0,1 in più di quella consumata.
  2. Nello studio della fusione alternativa, cioè quella fredda, i presupposti teorici e concettuali sono più addicenti alle condizioni terrestri. Il confinamento del plasma (elettroni e protoni) avviene gratis, per diffusione naturale nel reticolo cristallino di certi metalli (di transizione) e subisce il particolare comportamento quantomeccanico dello stato solido. Per quello che riguarda la fusione che presuppone il superamento della barriera elettrostatica repulsiva, bisogna approfondire lo studio a livello della meccanica quantistica dello stato solido impregnato di idrogeno e dei suoi isotopi... NIENTE DÌ ESOTERICO...! ...Fisica e Chimico-fisica normale. D’altronde il modello dell'atomo di idrogeno di Bohr, quantificato tramite l'equazione di Schrödinger, riguarda solo gli stati stazionari di questo elemento e non quelli transitori che potrebbero in base al principio di indeterminazione esistere neutri, di dimensioni ridotte e tempo di vita sufficiente per essere captati statisticamente entro al reticolo cristallino, tramite le forti forze dai nuclei più grandi del metallo.
Sergio era aperto alla discussione e la sua onestà intellettuale ha dato ragione alle mie argomentazioni… gli è dispiaciuto solo che abbia accusato i Fisici di mancanza di... fantasia!
Con Sergio Focardi era un piacere discutere, sia da un punto di vista scientifico che umanitario, del ruolo che può avere nel futuro, per la povertà nel mondo e per l’ambiente, una nuova fonte energetica.

Concordavamo che la ricerca è vocazione e non il modo per far carriera, che per accedere ai segreti della natura la ricerca sperimentale è la più idonea, che il miglior modello è quello naturale e non i modelli virtuali che nella maggior parte dei casi scimmiottano la realtà fisica e rendono sterile l’innovazione scientifica.
Io da Sergio ho avuto notevoli suggerimenti utili e incoraggiamenti e in particolare mi ricordo che quando ritornai dal mio anno sabbatico consumato al Politecnico di Atene e gli riportai lo spettro Ramman del deuterio nascente da una placchetta di palladio, entusiasta mi ha suggerito che il risultato ottenuto era molto importante e la risonanza in quelle frequenze sicuramente avrebbe aumentato l’entità del fenomeno e creato le condizioni di controllo.
La nostra collaborazione atipica in parallelo, durata istituzionalmente fino al 2003, anno in cui sono andato in pensione, ci ha convinti fermamente, in base ai risultati sperimentali che avevamo ottenuto, dell'esistenza del fenomeno della Fusione Fredda.
E stato Sergio Focardi, in un mio ritorno a Bologna, a mettermi al corrente dell'incredibile salto di QUANTITA' che avevano ottenuto insieme ad Andrea Rossi, passando dai watt ai Kw;  l’annuncio  verbatim di Focardi “CARO STREMMENOS, CI SIAMO!” mi ha riempito di gioia: era chiaro che si usciva dalla consueta fase sperimentale dei 4-5 watt che, con insistenza, senza risorse e incentivi morali, avevamo ottenuto lavorando per lunghi periodi. Era una vittoria per noi tutti, ma come pensavo e penso tutt’ora, una vittoria per il genere umano!

Chistos Stremmenos

(Professore in pensione dell’UniBO
Già Ambasciatore della Grecia in Italia)


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Resoconto sul convegno sulle LENR tenutosi ieri alla Sapienza di Roma

34 : commenti
14 luglio 1789: la presa della Bastiglia
Buongiorno a tutti, vi riporto un resoconto a cura di Vincenzo Valenzi e un po' di slides della conferenza sulle LENR svoltasi ieri 15 luglio alla Sapienza a un passo di calendario dalla rivoluzione francese del 14 luglio di 224 anni fa e a pochi passi da Via Panisperna, dove i ragazzi degli anni Trenta diedero il via alla rivoluzione nucleare: "stessa passione, stessi sogni, stessa temerarietà negli occhi, nello spirito e nell'impegno dei vari scienziati che dopo l'apertura dei lavori di Massimo Scalia, organizzatore del seminario, e del Direttore del CIRPS il prof. Vincenzo Naso, si sono succeduti dalle 11.00 fino alle 15.00 in un 15 luglio riscaldato dalla Fusione Fredda che va diventando una realtà."
Buona lettura.

***
"Dopo la storia della Fusione Fredda /LENR ripercorsa da Massimo Scalia - che ha ricordato come il tutto viene da lontano (anni Trenta) e viene rilanciato da professional del rango del presidente della Società Internazionale di Elettrochimica Martin Fleischmann, appoggiato da Giuliano Preparata quando la tempesta si abbatte su di lui - è stata la volta del fisico teorico di Perugia Yogendra Srivastava, che ha mostrato - conti alla mano - come la FF/LENR siano realtà oramai consolidate nell'esperimento di laboratorio e nel Modello Standard... come gli stessi esperimenti del Politecnico di Torino hanno mostrato, con dati di laboratorio alla mano e pubblicazioni di Widom e colleghi e altre in arrivo.

[Link per scaricare le slids bilingue di Srivastava: Reazioni nucleari con materiali “Smart” / Nuclear reactions induced by “Smart” materials (15/07/2013)]

Una rassegna dura e critica ai modelli alle teorie e agli esperimenti quella di Sergio Bartalucci dell'INFN di Frascati, un "esterno" al mondo della fusione Fredda che senza peli sulla lingua ha messo a nudo i punti deboli di questi 20 anni di "Gioventù Fredda" che con l'età va sempre più scaldandosi...

[Link per scaricare le slides di Bartalucci]

[Un "riscaldamento" ribadito da] Francesco Celani che ha riferito degli ultimi lavori di replica del suo esperimento con la Costantana, che sono stati riprodotti da vari gruppi, tra cui ultimo quella della Toyota. Piccoli surplus di energia (dell'ordine di qualche watt) in set sperimentali ben controllati che, assieme all'evidenza di trasmutazioni misurate anche nelle celle milanesi di STM sotto la direzione di Ubaldo Mastromatteo, confermano in modo definitivo che ci si trova davanti a reazioni nucleari.

Reazioni nucleari "fredde" che si vanno scaldando, come veniva ricordato [Valenzi cita una email circolata qualche giorno fa nelle mailing list di ricercatori e appassionati della cold fusion] anche dal prof. Stremmenos, già chimico dell'Università di Bologna e già Ambasciatore Greco a Roma che ricordava nelle sue memorie su Sergio Focardi di quando Sergio gli comunicò a voce "Caro Stemmenso... ci siamo...!"

[Link all'email di Stremmenos: Christos Stremmenos ricorda Sergio Focardi: "Per un ventennio abbiamo condiviso le stesse speranze..."]

Nel mentre viene confermata la lunga fase sperimentale di Focardi e Piantelli appare chiaro anche da dati provenienti da altri gruppi europei, di stanza anche in Italia, che la comunicazione di Focardi è realtà consolidata che attende lo sviluppo preindustriale e industriale su cui i Politecnici e il CIRPS con tutti gli altri Gruppi potranno cimetarsi per lo sviluppo di applicazioni.
Alle 14.00 circa è iniziato l'ultimo intervento in agenda. In una sala attenta, assetata (non solo di scienza) Allan Widom ha fornito uno scenario degli sviluppi della ricerca sempre più prossima alla chiarezza teorica (richiesta a torto e a ragione da più parti) che ha consolidato nella teoria, non solo le LENR, ma anche i nitidi esperimenti del Politecnico di Torino di Carpinteri e colleghi (che il 27 maggio 2013 ci diedero una prova sul campo della serietà e della fondatezza metodologica che va trovando facili spiegazioni negli sviluppi teorici di Widom, Srivastava e Swain). C'è di che riflettere da parte di tutti e vorremmo auspicare che si ritorni alla normale dialettica teorica e sperimentale anche in questo settore che ha visto troppo tempo e troppe energie spese in chiacchiere e manifesti che con la scienza hanno poco a che fare.

[Link per scaricare le slids di Widom: Electro-Weak and Electro-Strong: Views of Nuclear Transmutations (15/07/2013)]

Dopo alcune considerazioni a margine di Valenzi, ha chiuso i lavori il direttore del CIRPS che seguirà, per gli opportuni sviluppi applicativi, la nuova area di ricerca oramai matura per contribuire a realizzare lo sviluppo sostenibile di cui c'è unanimemente urgenza, non potendosi ritornare alle grotte e neanche vedere il sistema industriale fallire rovinosamente come i casi tristi e controversi dell'ILVA e dell'ALCOA ci segnalano... la punta di un pericoloso Iceberg che rischia di farci naufragare tutti a Occidente e nel Bel Paese in particolare.

Cari saluti
Vincenzo Valenzi
"
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sabato 13 luglio 2013

Stasera Defkalion ospite di Moebius

173 : commenti
Stasera dalle ore 20.00 alle 21.00, su Radio 24, la trasmissione Moebius parlerà di fusione fredda e in particolare degli ultimi claims della Defkalion.

Ascolta il podcast della puntata.

P.S. Si parlerà anche di Stamina, Celani ed altro...

venerdì 12 luglio 2013

15/07/2013: LENR alla Sapienza.

5 : commenti
Ricordate la conferenza con Allan Widom alla Sapienza di Roma, prevista per la mattina del 5 giugno e poi rinviata pochi giorni prima? Bene, stavolta è prevista per lunedì prossimo, 15 luglio, Aula CIRPS, Piazza San Pietro in Vincoli n. 10, ore 10.30 e speriamo sia la volta buona!

Non si può che essere lieti che finalmente il dialogo sulle LENR entri nelle sedi più opportune, le università, e che si faccia guardandosi negli occhi piuttosto che facendo volare parole grosse nel web.

Ahimè, il sito ufficiale del CIRPS (http://www.cirps.itè stato hackerato da qualche "bontempone", ma potete scaricare il programma ufficiale della conferenza da qui

Vi riporto gli abstract inviati dai relatori...

P.S. del 15/7/2013: RESOCONTO E SLIDES DELLA CONFERENZA

***

Low energy nuclear transmutations (LENT) from “smart” materials
Yogendra Srivastava
Professore di Fisica, Dipartimento di Fisica & INFN
Smart materials are so specially designed that their controlled response can be substantially modified through external means such as electric or magnetic fields, temperature, pressure, stress etc. Two well known examples used routinely as sensors in engineering and in biology are piezo & pyro electric crystals. Less well known is the fact that under suitable conditions both can and do produce LENT. A brief account of theoretical and experimental progress achieved on this subject over the past decade shall be presented.

Sperimentazione LENR: le questioni fondamentali
Sergio Bartalucci
Staff Scientist LNF-INFN, Research Division
Gli aspetti fondamentali dell'attività sperimentale nel settore delle cosiddette reazioni nucleari a bassa energia (LENR) sono sintetizzati, proponendo alcuni esempi significativi tratti dalla letteratura scientifica esistente sin dall'inizio di questo tipo di sperimentazione fino alla più recente. Le criticità delle differenti procedure sperimentali sono evidenziate, cercando al contempo di sottolinearne i tratti comuni, allo scopo di stabilire almeno in linea di principio un approccio sperimentale 'standard' che permetta un avanzamento sostanziale della conoscenza in materia.


Effetti termici anomali in fili sottili di Costantana ed interazione con Idrogeno.

Brevi note su validazione risultati di A. Rossi*

Francesco Celani
1°Ricercatore INFN-LNF, Vice-President of Int. Soc. Condensed Matter Nuclear Science, England

Nell’ambito degli studi volti alla “generazione” di anomalie termiche (e/o nucleari) dovuti all’interazione tra alcuni specifici metalli (e/o loro leghe) e l’Idrogeno-H2 (e/o Deuterio), da alcuni anni il gruppo di lavoro del INFN-LNF ha focalizzato la sua attenzione sulla Costantana, lega a basso costo (Cu55Ni44Mn1) sviluppata dal 1887, che solo dal 2006 è stata ipotizzata essere uno dei migliori materiali catalitici (in un ampio intervallo composizionale Cu-Ni) per la dissociazione H2-->2H. Per gli esperimenti in oggetto la Costantana viene utilizzata nella forma di fili lunghi (100 cm) e sottili (diametro = 200 micron): il gruppo ha sviluppato una metodologia di modifica strutturale e localmente composizionale, tipo multistrato, sulla superficie di detta Costantana per spessori compresi tra circa 0.1 e 10 micron. Dopo una prolungata interazione con H2 a T >100°C si osserva una marcata riduzione della sua resistenza (fino al 35%).

Sono stati effettuati, da gruppi esterni (STMicroelecronics-Milano), esperimenti specifici che dimostrano la correlazione tra la riduzione della resistenza e l’assorbimento di Idrogeno (metodo Sievert).

In opportune condizioni operative si è avuta evidenza di generazione di anomalie termiche, macroscopiche e prolungate nel tempo, che risultano non essere riconducibili ad usuali reazioni chimiche per la loro intensità e durata. Tali tipo di anomalie sono state riprodotte, con materiali da noi forniti, in altri Laboratori sia Nazionali che Internazionali. Inoltre anche polveri nanometriche (5-20 nm) di Ni85Cu15, disperse in una matrice (65% del totale) di ZrO2, hanno mostrato comportamenti similari quando fatte interagire con H2 ad alta temperatura: esperimenti effettuati in Giappone, collaborazione tra Univ.Kobe e Centro Ricerche della Technova-Toyota. Verranno illustrati i più recenti risultati ottenuti, compresa la possibilità che anche il Carbonio, in dimensioni sub-micrometriche, possa essere un ulteriore elemento che potenzia la reazione.
* Verranno brevemente illustrati/discussi anche alcuni dei recenti (20 Maggio 2013) risultati ottenuti dal Dr. Andrea Rossi della Società EFA (Ferrara), che sono stati validati da un gruppo indipendente di Ricercatori Internazionali.

Anomalie in esperimenti con metalli di transizione in atmosfera di idrogeno
Ubaldo Mastromatteo
fellow, STMicroelectronics, R&D Non Conventional Technologies
Generazione di calore anomalo in metalli di transizione portati fino alla temperatura di 400 C in atmosfera di idrogeno alla pressione di alcune centinaia di millibar, è stata osservata in numerosi esperimenti. Con circa 50 mg di filo di costantana trattato per ottenere la sua superficie nanostrutturata, gli eccessi di potenza hanno raggiunto circa 2W a 300 C. L'analisi della superficie del filo, successiva alla conclusione degli esperimenti, ha mostrato diverse aree morfologicamente alterate, dove la tecnica EDX ha rilevato elementi estranei alla composizione iniziale del filo. Simili evidenze sono state riscontrate sia da altri ricercatori in esperimenti con nichel puro in idrogeno intorno ai 300 gradi centigradi, che dal sottoscritto in esperimenti con palladio sia in idrogeno che in deuterio a temperatura ambiente e alla pressione di 4 bar con stimolazione laser. Una tale concordanza di risultati oltre a consentire di escludere con buona confidenza gli effetti di eventuali contaminazioni del materiale, evidenzia anche l’origine nucleare del fenomeno, il cui meccanismo specifico non trova al momento una spiegazione soddisfacente.

Weak Interaction Neutron Production Rates in Fully Ionized Plasmas
Allan Widom
Professor of Physics, Physics Department, Northeastern University, Boston
Employing the weak interaction reaction wherein a heavy electron is captured by a proton to produce a neutron and a neutrino, the neutron production rate for neutral hydrogen gases and for fully ionized plasmas is computed. Using the Coulomb atomic bound state wave functions of a neutral hydrogen gas, our production rate results are in agreement with recent estimates by Maiani et al. Using Coulomb scattering state wave functions for the fully ionized plasma, we find a substantially enhanced neutron production rate. The scattering wave function should replace the bound state wave function for estimates of the enhanced neutron production rate on water plasma drenched cathodes of chemical cells. 

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