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venerdì 1 novembre 2013

Protium Srl: al via l'azionariato per la fusione fredda di Piantelli

Il "fronte" della ricerca LENR che fa capo al professor Francesco Piantelli è tornato a dare notizie di sé dopo parecchi mesi di silenzio. Lo ha fatto due giorni fa, tramite una mailing list del noto forum EnergeticAmbiente a cui si era iscritto chiunque fosse interessato a ricevere notizie sull’azionariato legato ai reattori LERN di Piantelli. Due giorni fa alla suddetta mailing list è stato inviato un Documento informativo (con allegato un approfondimento tecnico) in cui si ripercorre la storia e si fa il punto dei risultati raggiunti ad oggi dalle ricerche di Piantelli e - illustrata l'impostazione societaria del gruppo formatosi per finanziarne il proseguimento - si annuncia la possibilità per tutti di diventare soci investitori. Riassumo qui brevemente il contenuto del documento informativo. 

L'avventura della fusione fredda senese inizia nel 1990, con l'ormai famoso eccesso di calore scoperto casualmente da Piantelli in una coltura biologica posta su un supporto di nickel. Per spiegare tale fenomeno fu avviata una campagna sperimentale a cui collaborarono i professori Sergio Focardi (Università di Bologna) e Roberto Habel (Università di Cagliari) a seguito della quale:
Dopodiché, in mancanza di finanziamenti, per circa 10 anni non ci furono significativi avanzamenti finché a metà 2010 - dopo i primi annunci da parte di Rossi e Focardi e grazie all'ingresso in scena di alcuni investitori privati - l'attività di laboratorio poté ricominciare e il 16/01/2013 si arrivò alla registrazione di un nuovo brevetto (WO2013008219).

A differenza dagli altri concorrenti nella corsa alle LENR (Andrea Rossi in primis), il gruppo Piantelli ha scelto di lavorare in silenzio e con discrezione; attualmente la sperimentazione prosegue su due fronti principali:
  • studio e lavorazione di metalli di transizione (i “combustibili” per alimentare le celle LENR);
  • studio e analisi di più celle a confronto in contemporanea (alimentate da diversi tipi di “combustibile” e pilotate con diverse procedure). 
Viene riferito che l'incremento del numero di prove effettuate e dei relativi risultati ottenuti hanno portato a un aumento esponenziale nella comprensione del fenomeno, nel suo controllo e nello sviluppo dei reattori.

Per supportare la ricerca di Piantelli si sono dunque formate due società:
  1. la Nichenergy S.r.l. (composta esclusivamente dal prof. Piantelli e dai primi soci finanziatori che hanno consentito la ripresa dei lavori) che detiene la proprietà di tecnologia, brevetti e laboratorio, ed ha siglato un accordo con una multinazionale che contribuisce significativamente allo sviluppo della ricerca e che dividerà al 50% con Nichenergy S.r.l. gli eventuali introiti che ne deriveranno.
  2. la Protium S.r.l. di cui possono entrare a fare parte (tramite l'acquisto di quote societarie) tutti coloro (privati, aziende, società) che vogliono contribuire alla realizzazione del progetto investendo capitali o altre risorse e che riceverà il 20% di tutti gli introiti che Nichenergy S.r.l. ricaverà sul territorio della Comunità Europea.
Chi è interessato a ricevere il documento informativo (6 pagine) e l'approfondimento tecnico (33 pagine), può inviare una mail a fusionefredda@energeticambiente.it come è spiegato appunto su EnergeticAmbiente.

22passi.blogspot.com: post n. 2205 (-17) 

57 : commenti:

mario massa ha detto...

Finchè Piantelli si è fatto finanziare da ditte non ci vedevo nulla di male: avranno fatto i loro conti. Ma l'azionariato popolare apre l'investimento anche a privati cittadini che mossi da spirito ecologico mettono a disposizione i propri soldi pieni di fiducia e speranza. Mi sento in dovere quindi di intervenire mettendo al corrente i lettori di 22passi che ancora non la conoscessero, della situazione dal mio punto di vista.

1 - Piantelli è stato finanziato fin dagli anni '90 da importanti aziende, tra cui Fiat che, così mi disse, installò una sua cella nei propri laboratori. Strano che non ci siano stati risultati e che oggi che dice di essere ancora finanziato da una multinazionale, cerchi i soldi di semplici cittadini.

2 - Fin dall'inizio si era formato un consorzio di aziende piccole e meno che supportava il suo lavoro, il cui referente scientifico era l'amico William Collis.

3 - A quanto mi risulta in più di 20 anni le dichiarazioni di Piantelli non sono mai state verificate da altre persone esterne alla sua cerchia.

4 - Nell'estate del '98 con l'accordo di Piantelli, Focardi, Stremmenos, Collis si iniziò un progetto cui William diede il nome di Prometeus, che prevedeva la realizzazione di un sistema dimostrativo che mostrasse senza ombra di dubbio l'eccesso di calore della cella Piantelli (il suo obiettivo era addirittura l'autosostentamento). In quell'ottica, anche se Piantelli non era molto d'accordo, venne realizzato un calorimetro a flusso d'aria di elevata precisione.

5 - Quando, grazie all'intervento di Focardi, mi fu concesso di effettuare una misura (presso il laboratorio di Focardi ove c'era una cella Piantelli), il calorimetro sentenziò un eccesso di calore nullo e per quanto Piantelli fosse intervenuto nel tentativo di migliorare il risultato, fu costretto ad abbandonare. Lasciai loro il calorimetro per qualche anno nel caso riuscissero ad avere, a Bologna o a Siena, qualche misura positiva, poi me lo sono riportato a casa.

6 - Recentemente, a seguito della dichiarazione da parte di Piantelli della esistenza nei suoi laboratori di una cella in autosostentamento, tramite William Collis chiesi di poter effettuare nuove misurazioni, ma Piantelli ha rifiutato dichiarando che la sua cella funziona ma le misure calorimetriche ne interrompono la produzione di calore.

Ora ognuno è libero di mettere i propri soldi dove vuole, ma consiglio, prima di farlo, di richiedere qualche dimostrazione che ciò su cui si sta investendo abbia qualche speranza almeno di esistere.

bertoldo ha detto...

"1 - Piantelli è stato finanziato fin dagli anni '90 da importanti aziende, tra cui Fiat che, così mi disse, installò una sua cella nei propri laboratori. Strano che non ci siano stati risultati e che oggi che dice di essere ancora finanziato da una multinazionale, cerchi i soldi di semplici cittadini."

Mica la fiat e le multinazionali lavorano per il progresso ...lavorano solo per il controllo delle popolazioni .
"Ora ognuno è libero di mettere i propri soldi dove vuole, ma consiglio, prima di farlo, di richiedere qualche dimostrazione che ciò su cui si sta investendo abbia qualche speranza almeno di esistere. "
se esistesse già non ci sarebbe bisogno di finanziamento .

Franco Morici ha detto...

mario massa wrote:
chiesi di poter effettuare nuove misurazioni, ma Piantelli ha rifiutato dichiarando che la sua cella funziona ma le misure calorimetriche ne interrompono la produzione di calore.

Dovendo rinunciare all'uso del Calorimetro (per "Calorimetrofobia..."), la presunta produzione di eccesso di calore del dispositivo come è stata scientificamente accertata?

Quali prove scientifiche, terze ed indipendenti, sarebbero disponibili e poste quale minima garanzia dell'investimento di un potenziale azionista della Protium S.r.l?

Esiste ad oggi un qualche prototipo di laboratorio funzionante?

Sarebbe consentito a tecnici ed esperti indipendenti e terzi di verificarne il funzionamento, in particolare per quanto riguarda la produzione di eccesso di calore?

Vettore ha detto...

Visto che interpretare puntini non è passatempo che mi diverte, ho deciso che da oggi smetto di giocare.

[Messaggio criptico, ovviamente non riferito a Piantelli]

Franco Morici ha detto...

In questo Post si scrive:
L'avventura della fusione fredda senese inizia nel 1990, con l'ormai famoso eccesso di calore scoperto casualmente da Piantelli in una coltura biologica posta su un supporto di nickel. Per spiegare tale fenomeno fu avviata una campagna sperimentale a cui collaborarono i professori Sergio Focardi (Università di Bologna) e Roberto Habel (Università di Cagliari) a seguito della quale:
- si ipotizzò un'origine di tipo nucleare degli eccessi di calore riscontrati


Mi pare che almeno per completezza ed obiettività d'informazione sarebbe corretto citare anche questa pubblicazione IL NUOVO CIMENTO Vol. 109 A, N.12 del Dicembre 1996 nella quale gli AA che hanno ripetuto l'esperimento di Focardi-Piantelli del 1994 affermano:
...temperature rise does not appear to correspond to an increase of heat production

e nelle conclusioni:
...we cannot attribute this rise in temperature to an extra source of heat

Silvio Caggia ha detto...

@franco morici
Ma come si puo' interpretare una frase come questa che evidenzi: "...temperature rise does not appear to correspond to an increase of heat production"?
A) si e' scoperto un modo per far aumentare la temperatura di un corpo senza farne aumentare il calore (una nuova fisica? :-))
B) si e' scoperto un modo per mandare in tilt i rivelatori di temperatura
C) e' una truffa

mario massa ha detto...

@Silvio
"Ma come si puo' interpretare una frase come questa che evidenzi: "...temperature rise does not appear to correspond to an increase of heat production"?"

Franco mi perdonerà, ma ti rispondo io in quanto "persona informata dei fatti".
L'articolo a cui si riferisce Franco riguarda una replica effettuata all'epoca da Zichichi. Focardi si sfogò con me per il fatto che Zichichi, che lo conosceva bene, aveva fatto tutto di nascosto senza interpellarlo. Zichichi non si comportò bene, ma penso che i suoi risultati fossero corretti (e anche il mio calorimetro li confermava: lui segnava 0 e Piantelli, con i suoi metodi misurava un eccesso di 18W).

La cosa non ti deve stupire: semplicemente Piantelli faceva termometria e non calorimetria: ricordi quante volte mi sono scagliato contro questa metodologia?
In pratica si registravano aumenti di temperatura locali, ma il calore scambiato dall'intera cella rimaneva lo stesso. Quindi nè truffe nè stranezze, semplicemente un errore di misura. Credo che anche nel caso della cella di vetro di Celani avvenga la stessa cosa.

Ovviamente se la temperatura media di tutta la superficie esterna della cella aumentasse è chiaro che aumenterebbe anche il calore scambiato (a parità di condizioni ambientali).
Ora capisci perchè sostengo che le repliche non sono la strada, ma l'unica possibilità sono le verifiche presso chi fa il claim?

Daniele Passerini ha detto...

@Franco Morici
In questo Post si scrive: L'avventura della fusione...
Il post si limita a riassumere quanto scritto dal documento informativo della Nichenergy, come potrai facilmente constatare se te lo procurerai anche tu.

@Vettore
Visto che interpretare puntini non è passatempo che mi diverte, ho deciso che da oggi smetto di giocare.
Veramente criptico... a che ti riferisci?

@Mario Massa
Zichichi????????????????????????????
Ma di che parliamo allora :D

Franco Morici ha detto...

@ Silvio Caggia

L'increase of heat production a cui si fa riferimento è quello oggetto dell'indagine cioè il calore "anomalo" di ipotizzata origine nucleare.

piero41 ha detto...

"Veramente criptico... a che ti riferisci?"
All'ultimo "teatrino dell'Assurdo" della mattinata di là su Cobraf... ma non tanto forse.....

Franco Morici ha detto...

Silvio, se si ferma la pompa dell'acqua della tua auto o la ventilazione la temperatura indicata sale rispetto ai valori consueti, ma la quantità di calore prodotta nell'unità di tempo dal tuo motore non è praticamente variata.

Non vi è stata una produzione di "excess of heat" e non è in atto una "fusione fredda" ma probabilmente (purtroppo) solo quella del motore. :)

Il Santo ha detto...

@Silvio Caggia
>Si e' scoperto un modo per far aumentare la temperatura di un corpo senza farne aumentare il calore (una nuova fisica? :-))

Si, propongo di chiamarla termodinamica.

barnumxp ha detto...

"...Piantelli ha rifiutato dichiarando che la sua cella funziona ma le misure calorimetriche ne interrompono la produzione di calore."

Ossignur, che vergogna..il meglio del meglio...

Silvio Caggia ha detto...

@il santo
Sei un genio.
Nel mio condominio la ditta del riscaldamento deve garantire una temperatura di 18-20 gradi negli appartamenti.
Se trovi un modo di farlo senza fornire calore (e quindi bruciare costoso combustibile) o comunque compiere lavoro, penso che ti facciano un monumento...
:-D

sandro75k ha detto...

@Silvio Caggia

Il tuo ragionamento è giusto ma il termometro di casa tua segna valori diversi a seconda se lo metti vicino al calorifero, in alto sul soffitto, attaccato alla parete esposta a nord , sopra il pavimento e/o se gli aliti sopra...... la misura della temperatura ambiente di casa tua non mi dà nessuna certezza se non specifichi altri elementi!


sandro75k ha detto...

Va da sè che anche nel caso tu avessi 2 stanze perfettamente uguali, cambiando tipo e forma di "calorifero" potresti distribuire il calore nella stanza in modo diverso da non poter effettuare una effettiva comparazione...

Silvio Caggia ha detto...

@sandro75k
Infatti non ho fatto alcuna obiezione alle spiegazioni di franco e mario... Solo alla boutade de il santo... :-)

sandro75k ha detto...

@Silvio

A tutti i Santi potevi chiudere un occhio...era il giorno suo...:D

Il Santo ha detto...

@Silvio Caggia
>Se trovi un modo di farlo senza fornire calore

Ho consultato i manuali della nuova fisica, sembra che coibentando meglio si riesca ad ottenere l'effetto che chiedi.

Silvio Caggia ha detto...

@il santo
Ma infatti... Prova la famosa ricetta della pasta alla coibentata: Mettere 1 litro d'acqua dentro un coibentatore, attendere che vada in ebollizione... Quando arrivi a questo punto ti do il resto della ricetta.... :-D

@Sandro75k
Butta via il tuo forno e fai la pizza coibentata! :-D
Il santo deve essere reduce di una alcolica festa di onomastico... O forse ha scoperto il segreto dell'e-cat: la coibentazione! :-D
Ho chiesto a rossi su jonp se e' la coibentazione il segreto dell'e-cat... mi ha risposto con un aneddoto su quando era bambino e la madre lo costringeva a mettere la maglia di lana e lui si lamentava che lo faceva sudare... Fu quello a fare scoccare la scintilla... :-D

Vettore ha detto...

@Franco Morici, Mario Massa, et al.
Non so di preciso a che punto sia Piantelli in questo momento, spero che come dicono di recente abbia fatto notevoli progressi. Riguardo agli esperimenti passati è vero che non sono mai state fatte misure calorimetriche speifiche ed estese, il che potrebbe fare dubitare della realtà del fenomeno. E la stessa cosa vale per le repliche, che soffrono del solito vecchio problema: misurare qualcosa che non si è capito come ottenere può essere un tantino forviante...
In ogni caso, se calorimetria e repliche possono gettare dei dubbi, è meno facile liquidare come errori altri risultati sperimentali quali l'emissione di neutroni rilevate con l'attivazione di una lamina d'oro e la rilevazione di particelle energetiche emesse dai campioni con una camera a bolle. E sorvoliamo pure su gamma e trasmutazioni. Per chi non sapesse di cosa parlo, mi riferisco per esempio a questo: http://www.lenr-canr.org/acrobat/CampariEGoverviewof.pdf

@Daniele
Era un messaggio per gli amici di Cobraf, volutamente polisemico.

Silvio Caggia ha detto...

@vettore
La patente e' sul tavolo, vicino alla frutta.

Scusa, era un messaggio monosemico per la mia coinquilina.
:-D

sandro75k ha detto...

@Silvio

Il mio forno della pizza è un assassino...penso che gli sparerò prima o poi!!!!

Daniele Passerini ha detto...

@Vettore
Era un messaggio per gli amici di Cobraf, volutamente polisemico.
Ok, sono andato a vedere... ora capisco!
O meglio, capisco cosa NON si capisce. ;)

Alessandro Pagnini ha detto...

Con tutti gli auguri che mi sento di fare di cuore a Piantelli e a chiunque altro lavori per una speranza di energia pulita e abbondante, la prima reazione che ho avuto leggendo i post e per quello che ho capito dello stesso, era piuttosto simile a quella di Mario Massa. Mi auguro che Piantelli sia ad un punto buono e come lui tanti altri (più sono, meglio è), ma la linea dell'inossidabile dr. Rossi di non chiedere soldi a pioggia ad azionariato popolare, mi è sempre piaciuta. Aveva i suoi motivi, magari per avere maggior controllo (che ora pare non abbia più), però alla fine rischiava e rischia solo la propria testa. Comunque, è pur vero che se la cosa fosse acclarata, Piantelli non avrebbe bisogno di chiedere soldi, né di offrire la possibilità a chicchessia di entrare nell'affare. Di certo, quello eventualmente lì investito andrebbe considerato come un capitale di rischio. Se qualcuno può permettersi di 'perdere' senza troppi rimpianti una determinata somma, può anche tentare. Io, non ho la somma e se l'avessi, non potrei permettermi il rischio. E' un bell'azzardo!

sandro75k ha detto...

@Alessandro Pagnini

Uno dei miei migliori amici di sempre (quasi un padre) mi diceva sempre che il vero amico si vede nel momento in cui hai bisogno di soldi... chissà perché ora leggiamo tanta razionalità. Sarei curioso di sapere se qualcuno abbia intenzione di investire o l'abbia già fatto... Il vero "believer" è quello che ci mette i soldi non la faccia...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ sandro75k
" chissà perché ora leggiamo tanta razionalità. Sarei curioso di sapere se qualcuno abbia intenzione di investire o l'abbia già fatto... Il vero "believer" è quello che ci mette i soldi non la faccia..."

Intanto i soldi da metterci, bisogna averli ;-)
Non averli tiene fuori da tentazioni del genere. Se poi sei onesto, anziché gridare 'armiamoci e partite' cerchi di dire quello che pensi. Su Rossi, ho più volte sostenuto che non scommetterei grosse cifre, anche per abitudine e forma mentale, ma qualche soldino magari sì (sempre avendolo, s'intende), ma soprattutto proprio perché non gli chiede (in amor vince chi fugge ;-) ). Però se qualcuno mi chiedesse un consiglio, gli direi la stessa cosa che dico per Piantelli, cioè che devono essere soldi ai quali si è disposti a rinunciare, come ho fatto più volte per cifre ,pur modeste, che ho 'prestato' a persone in difficoltà, ben sapendo che non avrei mai avuto l'ardire di chiederle indietro e che loro non avrebbero mai, molto probabilmente, avuto la possibilità di restituirle. Rossi mi piace, perché ha sempre assunto i rischi su di sé, o su aziende che hanno verificato e accettato. Gente come Keshe, che avevano la mano tesa, mi sono sempre sembrati poco affidabili. Piantelli penso sia persona seria, ma c'è qualcosa che non mi piace, a meno che io non stia capendo male la questione, nel come sta proponendo la cosa. E non lo dico per me, che tanto sono 'out' per motivi di budget, ma lo dico con lo stesso spirito di garanzia che mi pare abbia spinto Mario a parlare. Come sai non mi definisco un believer, ma un incredulo tale che non sono disposto neppure a prendere per oro colato i dettami di chi sostiene che questo non è possibile e quest'altro non si può fare (almeno fino a quando si scopre che, guarda caso, si poteva eccome). Invece chi è un vero believer, potrebbe essere tentato da proposte come queste, che forse, ma va capito che si comprano azioni di una società ad alto rischio. E' un salto nel buio che può essere affrontato valutando bene i rischi e le proprie possibilità. Nel 1996 avevo una certa disponibilità e un amico mi convinse ad entrare in un fondo di investimento. Di lì a poco, sappiamo quel che accadde. Praticamente persi circa il 30% del capitale e poteva andarmi peggio. Se avessi abbastanza soldi per farlo, forse potrei anche regalarli a Piantelli, a Celani e ad altri, ma in quel caso dovrebbero impegnarsi non per loro profitto, ma per il bene comune. Sarà che, come mi rimprovera Silvio, tendo ad essere molto prudente, ma mi sembra il caso di far notare che la cosa comporta rischi che sarebbe meglio fossero assunti da soggetti 'consapevoli' e portati all'investimento e non da persone fisiche magari trascinate dall'entusiasmo, se non per importi assolutamente sacrificabili. Non sei d'accordo?

Alessandro Pagnini ha detto...

Errata corrige:
"Invece chi è un vero believer, potrebbe essere tentato da proposte come queste, che forse, ma va capito che si comprano azioni di una società ad alto rischio."

Sarebbe:

"Invece chi è un vero believer, potrebbe essere tentato da proposte come queste, che forse sono ottime, ma va capito che si comprano azioni di una società ad alto rischio."

sandro75k ha detto...

@Alessandro Pagnini

Concordo con te su tutto. Pure io non ho soldi da investire ma se Piantelli fosse disposto a fare una prova calorimetrica da un mio esperto di fiducia e l'effetto si dimostrasse reale e "consistente", venderei la mia attività per investirvi. Ma se fosse così consistente, possibile che non ci sia la fila fuori??? Neppure una banca interessata al progetto?
Voglio aggiungere una cosa, tutti questi discorsi con la FF fredda non c'entrano nulla... non è che se uno è sospettoso verso certi comportamenti dei Fusionisti freddi è scettico/impossibilista in assoluto rispetto alla questione scientifica. Parliamo di un altro aspetto del problema!

Franco Morici ha detto...

@ Pagnini
ma va capito che si comprano azioni di una società ad alto rischio.
Trattandosi di una s.r.l. non possono essere azioni ma quote di partecipazione societarie.
Art. 2468 Codice Civile
Quote di partecipazione.
Le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni né costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari.


La differenza non mi pare da poco in quanto, da quel che leggo (non essendo un giurista), in funzione di quanto scritto nell'atto costitutivo della società, le quote potrebbero non essere facilmente trasferibili e chi le compra può incontrare delle difficoltà a liberarsene.

Art. 2469 Codice Civile
Trasferimento delle partecipazioni.
Le partecipazioni sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo.
Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilità delle partecipazioni o ne subordini il trasferimento al gradimento di organi sociali, di soci o di terzi senza prevederne condizioni e limiti, o ponga condizioni o limiti che nel caso concreto impediscono il trasferimento a causa di morte, il socio o i suoi eredi possono esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'articolo 2473. In tali casi l'atto costitutivo può stabilire un termine, non superiore a due anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere esercitato.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Sandro75K
" tutti questi discorsi con la FF fredda non c'entrano nulla... non è che se uno è sospettoso verso certi comportamenti dei Fusionisti freddi è scettico/impossibilista in assoluto rispetto alla questione scientifica. Parliamo di un altro aspetto del problema! "

Esatto! :-)
Io mi picco di considerare possibile l'uso delle LENR e di ritenerlo già molto 'probabile' in certi casi e per taluni soggetti, ma questo è un altro paio di maniche, come giustamente sottolinei.

Alessandro Pagnini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro Pagnini ha detto...

@ Franco Morici
Mi accorgo ora del tuo post, scusa. Dobbiamo aver pubblicato quasi insieme.
Uhm...sì, una SRL non è una SPA, quindi si parla di quote, infatti. In effetti per quel che vogliono fare non sembra lo strumento migliore. Diciamo che per quel che ne so lo strumento principe sarebbe l'ingresso in borsa, tuttavia questo ha probabilmente una serie di difficoltà che non conosco, ma che immagino consistenti. Boh, comunque sia faccio tanti auguri a Piantelli e a tutti i protagonisti della FF e ancor più a chi si impegna per una tecnologia aperta, come l'ing. Abundo. Avendone possibilità e con alcune verifiche preventive e dei seri paletti da mettere, mi piacerebbe contribuire a questa sfida con qualcosa di più che dei semplici auguri. Spero comunque che le risorse si trovino, anche private, purchè ben consapevoli. Resta poi il nodo del fatto che andrebbe valutato molto bene il destinare maggiori risorse pubbliche per questa scommessa, che costa non tantissimo, perché alla fin fine si tratta di esperimenti quasi da cantinari e potrebbe avere ricadute enormemente positive. Qui però le valutazioni divergono a seconda dell'orientamento e ognuno dice la sua. Chi vede il bicchiere mezzo pieno, come me, sostiene che ne varrebbe certamente la pena, anche se per adesso i risultati languono, mentre chi lo vede mezzo vuoto sostiene che anche un centesimo in più investito in quella direzione, è un centesimo buttato via. Alla fine la decisione dovrà essere politica, intendendo il termine non nel senso di giochi di poltrone (purtroppo presenti anche quelli), ma di scelta di una direzione in cui guidare uno sviluppo.

carloluna ha detto...

mi ha incuriosito l'incipit di Piantelli:
Piantelli, biofisico dell'Università degli Studi di Siena facoltà di "Scienze Matematiche Fisiche e Naturali", durante alcuni esperimenti con campioni di materiale organico conservati in atmosfera di idrogeno su barretta di nichel, rilevò un'anomala produzione di calore.
Qualcuno pùò spegarmi di che coltura biologica si trattava e se Piantelli
ne ha sviluppato in seguito la sperimentazione?

MISTERO ha detto...

@Carlo
Spermatozoi di Mantide Religiosa

In merito all'azionariato popolare, non ho fatto richiesta del documento in quanto non ho nessuna intenzione di investire in questa avventura.
Il motivo è semplice, nessun controllo sulla futura tecnologia da parte di chi aderisce a questa iniziativa, il controllo è di Nikelenergy.
Basta aver seguito quanto è successo per una iniziativa molto simile, il Kitegen, leggere i rapporti delle assemblee del CDA e quanto è accaduto.
Se avessero trasferito le proprietà brevettuali e di sfruttamento ad un TRUST costituito appositamente la cosa sarebbe stata decisamente migliore..Con una srl - senza nessuna proprietà in seno - non può essere azionariato popolare.
Faccio a tutti gli aderenti i miei migliori auguri, anche se non condivido come è stata impostata l'iniziativa.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mistero
"Faccio a tutti gli aderenti i miei migliori auguri, anche se non condivido come è stata impostata l'iniziativa "

Siamo sulla stessa lunghezza d'onda! :-)

Vettore ha detto...

Da quello che ho letto nei documenti sembrerebbe che la partecipazione a Protium s.r.l. non sia tanto rivolta a chiunque ma a investitori di "media taglia", principalmente aziende. A fronte delle quote di capitale conferite i partecipanti potranno godere di una percentuale fissa dei ricavi che Nichenergy verserà a Protium e di diritti di opzione sulla tecnologia (che verrà concessa in licenza per lo sviluppo di applicazioni di terze parti).
Come avete detto una s.r.l. non si presta bene a gestire forme di "azionariato popolare", perchè ogni aumento di capitale o cambiamento del numero e della composizione dei soci passa per un assemblea straordinaria (e quindi tra l'altro ha un costo non indifferente tra notaio e tasse)...
In presenza di documenti tecnici esaustivi, di un piano industriale dettagliato, e magari a valle di una dimostrazione o validazione della tecnologia, l'investimento potrebbe non essere una brutta idea (in caso questi elementi siano valutati positivamente). In assenza di queste cose è difficile esprimersi. Immagino che agli interessati (di un certo peso) queste informazioni verranno date...

Silvio Caggia ha detto...

Dunque...
La multinazionale segreta prende il 50% degli introiti, nichenergy il 40% e protium il 10%...
Ma secondo voi, se avessi dei soldi da investire e credessi in questo progetto, dove li investirei? :-)

carloluna ha detto...

@mistero
grazie per la gentilissima ed esaustiva risposta.
era così cretina la domanda?

MISTERO ha detto...

Carlo
No assolutamente, forse sembra cretina la risposta, ma è quello che ho letto da qualche parte...A memoria, magari mi sono sbagliato.. :-)

Immagino che agli interessati (di un certo peso) queste informazioni verranno date...

Secondo te gli interessati di un certo peso investono in una srl ad azionariato popolare? Conosco alcuni degli investitori della Nikelenergy, brave persone e motivate, ma non funzionerà mai.

Vettore ha detto...

@Mistero
Mi sembra di capire che l'iniziativa non sia affatto "ad azionariato popolare", è al più "aperta". In prospettiva anche io in questo meccanismo ci vedo qualche difficoltà di gestione, dal punto di vista dell'investimento. Può avere senso invece se la si pensa come un modo per assicurarsi diritti di opzione sulla tecnologia (per gli interessati).
[Detto questo, di fondo, non l'avrei impostata neanche io così]

Roy Virgilio ha detto...

Ciao a tutti,
non entro nel merito delle osservazioni tecniche altrimenti dovrei stare qui qualche giorno... ma devo chiarire un punto, come già fatto in altre sedi.
L'idea di creare una specie di azionariato popolare arriva perchè ce lo hanno chiesto in tanti. Gente comune che non può investire migliaia di euro ma solo quanche centinaio e VUOLE partecipare in qualche modo a questa avventura, vuole esserci.
Anche per questo motivo è stata realizzata la Protium e lasciata aperta a più realtà possibili. Ma certamente non sono i 4 soldi che si raccoglieranno con questo metodo a cambiare la realtà della tecnologia...
E' solo un opportunità, una possibilità per chi crede in questa tecnologia, nel lavoro di Piantelli e vuole contribuire con quel che può.

Per cui non menatevela troppo col dire che Piantelli è alla ricerca di soldi... certamente più ce ne sono più si farà prima ma noi comunque all'obiettivo ci arriveremo. Prima o dopo.
Si tratta solo di accelerare la sperimentazione ed accorciare i tempi per giungere ad un prototipo completo.

Per cui chi non vuole rischiare, chi non si sente sicuro, chi non crede nella tecnologia semplicemente ne rimanga fuori. Noi ne siamo più contenti.
Chi ci crede e vuole metterci un po di cuore è ben accetto.
Roy

Silvio Caggia ha detto...

@roy virgilio
Grazie per la puntualizzazione.
Ci puoi anche dire qualcosa sullo stato dell'arte e sulle prospettive?
E poi, piccola curiosita', ci puoi raccontare l'aneddoto di come e' cominciata l'avventura di piantelli? Lo hanno chiesto qui, io ricordo di aver letto di una mosca, alcuni riportano di una mantide religiosa... :-) Prima che diventi leggenda, puoi darci la versione originale?

AleD ha detto...

@Vettore:
"
misurare qualcosa che non si è capito come ottenere può essere un tantino forviante...
"
Ma scusa, e allora di che stiamo parlando, del nulla?
Cioè, dopo un paio di decenni praticamente non se ne sa nulla, ok, basta dirlo.

Per quanto riguarda le misurazioni tieni presente che l'aspetto diciamo angosciante segnalato da Mario Massa è che a parità di setup sperimentale il calorimetro misurava zero, mentre Piantelli dava un eccesso di 18W. Due misure contemporanee con risultati diversi.
Sarebbe stato meglio se quei 18W fossero diventati zero nel momento in cui il setup ha incluso il calorimetro in modo da avere come dicevi un risultato nullo dovuto alla "presenza" del calorimetro, ma così non è stato, e questo è appunto abbastanza tragico-comico.

sandro75k ha detto...

@Roi Virgilio

Tutto giusto quello che dici ma quando mi ordinano il vino mi chiedono di assaggiarlo e se sa di tappo mi fanno cambiare la bottiglia...

Roy Virgilio ha detto...

Ciao,
sull'inizio dell'avventura Piantelli è scritto (brevemente) sia nel doc informativo che nel mio libro. Ora non ho tempo per approfondire.

Per quanto riguarda le misurazioni vi assicuro che oggi sono fatte in maniera indiscutibile e si organizzerà una giornata di visita al lab ove potrete verificare con i vostri occhi (magari accompagnati da qualche terzo competente) le strumentazioni utilizzate e i metodi di campionamento.

Comunque voglio dare ragione a chi vi dice che questo è un "investimento" a rischio. Oggi non abbiamo la certezza assoluta che tutto ciò possa sfociare in una applicazione. Qualche punto percentuale di incertezza rimane. Ma la sfida è talmente grande che il gioco ne vale la candela.

Ultimo punto: La Protium raccoglie sia questo gruppo di piccoli interessati che anche medie realtà. Ovviamente le grandi imprese entrano con accordi particolari in base ai loro interessi.
Roy

Silvio Caggia ha detto...

@roy virgilio
Suggerimento: se organizzate una visita ai lab di un paio di "terzi competenti" che ci leggono qui, se ne escono positivamente impressionati poi avrete cosi' tanti investitori che non saprete che farvene... :-)
Ovviamente nessun investimento e' sicuro, ne in un senso o nell'altro, altrimenti non sarebbe un investimento, ma molti qui vorrebbero un'analisi da parte di questi famigerati "terzi competenti" da cui venga fuori un giudizio del tipo: "ci sono prospettive" o "stanno menando il torrone"... Pensateci.

Roy Virgilio ha detto...

@ Caggia
Non temiamo nessuna verifica. ma a una condizione. Che si verifichi lo stato di fatto del laboratorio e degli esperimenti in corso. Se ci continuano a chiedere il rendimento di una cella che di fatto non esiste (ne esistono diverse e di diversa fattura) ma che rendimento volete che vi certifichiamo????

Venite nel lab, guardate lo stato dell'arte, le attrezzature, i metodi di analisi, i software che utilizziamo e date un parere su questo e quanto possiamo dirvi (certi particolari ovviamente non possiamo svelarli ma a mio parere non inficiano la comprensione del metodo lavorativo).

Se la "verifica" è fatta in questo modo non vi è alcun problema.
I dati finali non ve li possiamo fornire. Non esistono.

Silvio Caggia ha detto...

@roy virgilio
Perfetto!

Hey, terzi competenti (loro sanno a chi mi rivolgo), datevi da fare! Grazie :-)

sandro75k ha detto...

Bravo Roy! Mi sei piaciuto molto!!!! ;)

triziocaioedeuterio ha detto...

Mi sembra di capire che anche nel caso di piantelli si parli di pochi watt di eccesso di calore...il che equivale a dire che siamo alle solite...nel senso che ci sarà sempre chi dirà che è un valore troppo piccolo per giustificare facili entusiasmi...figuriamoci investimenti:-/

mario massa ha detto...

@Roy Virgilio
"Se la "verifica" è fatta in questo modo non vi è alcun problema."

Ma se uno viene lì, una cella che per voi in quel momento sta erogando più potenza di quanta ne entra, la trova o non è detto?

E se sì, quali sono gli ordini di grandezza della potenza entrante e uscente?

Roy Virgilio ha detto...

@Mario Massa
dovrebbe essere possibile vederla. Sentiamoci in privato e vediamo di approfondire la cosa. La mia mail la conosci?

mario massa ha detto...

@Roy Virgilio

No, non la conosco. Ti scrivo qui la mia:

mariomassa@excite.it

Puoi anche chiamarmi sul numero dell'ufficio: 0522 283979

Roy Virgilio ha detto...

Ok Mario, ti scrivo presto.
Roy

Franco Morici ha detto...

@ Mario Massa

Roy Virgilio wrote:
Ok Mario, ti scrivo presto.

Mario a distanza di un mese si è fatto vivo qualcuno per consentire delle misure calorimetriche (non "visite") sulla cella Piantelli?

sandro75k ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=KqF3J8DpEb4

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