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domenica 16 giugno 2013

La tiroide può essere curata solo con l'allopatia?

La mia risposta è no: per esempio la tiroide può essere curata anche con l'omeopatia.

Conosco già le obiezioni che verranno mosse a questo post, a partire da quella principe: l'omeopatia non è una disciplina scientifica poiché, come sa chiunque conosca il concetto di numero di Avogadro, qualsiasi medicinale omeopatico è privo di qualsivoglia principio attivo.

In realtà di ipotesi in grado di spiegare scientificamente l'omeopatia ne sono già state formulate (leggi per esempio Giuliano Preparata (1942-200), Jacques Benveniste (1935-2004), Emilio del Giudice, il Premio Nobel Luc Montagnier, giusto per restare in Italia e Francia), ma il fronte dell'ortodossia accademica s'impegna (vedi CICAP in prima linea) a mantenere dette ipotesi relegate nel limbo della cosiddetta pseudoscienza, un'etichetta molto comoda per prendere le distanze da tutto ciò che "minaccia" di mettere in discussione ciò che crediamo vero. 

Altra obiezione scontata è che i casi singoli non dimostrano nulla. Certamente, eppure tante persone che hanno imparato per esperienza a fidarsi dell'omeopatia (o altre medicine alternative) e a ricorrervi in caso di malattia, testimoniano ogni giorno migliaia e migliaia di casi singoli come quelli di cui vi parlerò tra poco.

Vi racconto quindi la prima esperienza fatta con una cura omeopatica da parte di una persona che prima di conoscermi era fortemente scettica sull'omeopatia: mia moglie.

Elisa soffre di una Tiroidite di Hashimoto da quindici anni. Si è curata a lungo con l'Eutirox, ma verso il 2005 se la vide brutta in quanto il medico sbagliò clamorosamente a prescriverle la dose, fino a provocarle una intossicazione con gravi conseguenze curata con 8 flebo di cortisone in 8 giorni. Non si sa bene perché, curata l'intossicazione e interrotto l'Eutirox, la tiroide ricominciò a funzionare.

Dopo alcuni anni senza ricadute, sulla fine dell'anno scorso Elisa ha riconosciuto in sé nuovamente i sintomi della malattia; ha fatto le analisi e ne ha avuto conferma. "Casualmente" le avevo già fatto cambiare medico di base, consigliandole di scegliere il mio, proprio perché, oltre alla medicina occidentale, si è specializzato anche in quella cinese, pratica agopuntura, conosce l'efficacia di omeopatia e altre cure spesso non riconosciute dalla medicina ufficiale.

È stato dunque il nostro medico di base qui a Perugia a suggerire ad Elisa di rivolgersi a una endocrinologa dell'Azienda USL 1 dell'Umbria, molto nota e apprezzata a Perugia per la sua professionalità e che cura le malattie della tiroide, a seconda dei casi e delle preferenze dei pazienti, sia con l'allopatia (coi farmaci approvati dalla scienza medica) sia con l'omeopatia (considerata del tutto inefficace da molti). Ovviamente i farmaci omeopatici li prescrive in quanto, nella sua pratica clinica, ne ha sperimentato l'efficacia.

L'endocrinologa disse ad Elisa che il valore del TSH era troppo alto per garantire il successo della cura omeopatica. Ma Elisa, vista l'infelicissima esperienza avuta con l'Eutirox, ha insistito per provare la cura omeopatica. E questo nonostante Elisa stessa - ribadisco - fosse scettica.

Attenzione, come nell'allopatia, anche nell'omeopatia NON ci si deve scegliere da soli le cure ma è necessario rivolgersi a un medico competente a stabilire la prescrizione più opportuna (non solo in base ai sintomi manifestati, ma anche in base alla specificità del malato). Ciò detto Elisa ha iniziato alla fine di dicembre 2012 ad assumere per via orale una volta al dì 20 gocce di Guna-T4 e una volta a settimana una fiala di Glandula thyreoidea suis-Injeel HEEL (di norma da iniettare intramuscolo).

Ho inserito a lato 3 referti di analisi, le prime fatte il 17 dicembre, prima dell'inizio della cura, le seconde fatte due mesi dopo, il 17 febbraio, infine quelle più recenti fatte il 2 maggio scorso. Come potete notare il valore del TSH è passato da 8,08 µUl/ml a 5,48 µUl/ml a 4,42 µUl/ml.

Visto il risultato ottenuto Elisa sta continuando ad assumere la terapia omeopatica e ha detto addio all'Eutirox.

***

Ma l'omeopatia non è l'unica alternativa.

Ho sofferto di Ipertiroidismo (Morbo di Basedow) tra il 1998 e il 1999. Fino al  terremoto del '97  in Umbria ero sempre stato sano come un pesce, poi ritrovandomi a essere uno dei due assistenti sociali del Comune di Assisi, con migliaia di terremotati in container di cui occuparmi, il mio stesso ufficio in un container e il lavoro straordinario (oltre orario) come norma... lo stress da super-attività mi destabilizzò proprio la tiroide. Di colpo mi resi conto che ero diventato debolissimo (mi veniva il fiatone solo a fare una rampa di scale), mangiavo come un lupo eppure dimagrivo, bastava un nulla per mandarmi in tachicardia. Allora non sapevo nulla di malattie della tiroide; fu il mio medico di base di allora a riconoscere subito i sintomi dell'ipertiroidismo e le analisi lo confermarono.

Iniziai a curarmi col Tapazole. Però non sopportavo l'idea di doverlo prendere a vita, soprattutto perché i medici mi avevano spiegato che alla lunga avrei dovuto assumere altri farmaci per compensare gli effetti collaterali del primo. Fortunatamente avevo buoi amici che mi consigliarono bene: mi rivolsi a un anziano signore (che molti chiamerebbero "guaritore") che mi prescrisse una cura di erbe. Iniziai a prenderla scalando gradualmente il Tapazole (che nel giro di 3, 4 mesi interruppi del tutto). Nel giro di un anno la mia tiroide guarii permanente, fatto impossibile per la medicina occidentale ufficiale.

Qui accanto potete vedere le mie prime analisi (maggio 1998), per farvi rendere conto delle condizioni in cui ero precipitato!

Naturalmente cure allopatiche, cure omeopatiche ed erbe officinale non sono le uniche soluzioni disponibili a un malato di tiroide... ma la mia esperienza diretta si ferma solo a queste. Ogni paziente dovrebbe avere diritto a essere informato su tutte le terapie percorribili e soprattutto a essere consigliato bene. A Elisa e io l'angioletto custode ha fatto a incontrare le persone giuste, auguro altrettanto a tutti.

22passi.blogspot.com: post n. 2139 (-83)

P.S. del 14/07/2015. 
 
Da: [omissis]
A: Daniele Passerini
Data: 10 luglio 2015, 19:20
Oggetto: lettura di articolo http://22passi.blogspot.it/2013/06/la-tiroide-puo-essere-curata-solo-con.html


Buonasera, chiedo scusa per il disturbo, mi chiamo [omissis], ho letto ora il suo articolo di cui sopra. Soffrendo anche io di una tiroidite autoimmune volevo sapere se fosse possibile avere i contatti di quella dottoressa di perugia che pratica cure omeopatiche. La ringrazio anticipatamente


Da: Daniele Passerini
A: [omissis]
Data: 13 luglio 2015, 23:48
Oggetto: Re: lettura di articolo http://22passi.blogspot.it/2013/06/la-tiroide-puo-essere-curata-solo-con.html


Caro [omissis], ci sono sviluppi che inficiano - parzialmente - quello che hai letto (e dovrò aggiornare anche il post quanto prima) [l'ho fatto pubblicando queste email]. Ti trasmetto tutte le info che ho e soprattuto l'esperienza diretta (e recente) di mia moglie.
Elisa è stata in cura dalla Dr.ssa [omissis] (USL 1 - Perugia) da gennaio 2013 a dicembre 2014.
Sin dall'inizio la Dr.ssa [omissis] aveva spiegato a Elisa che con i suoi valori di TSH (quasi 11) difficilmente sarebbe stata in grado di curarla efficacemente con l'omeopatia.
Elisa volle provate comunque e il TSH scese fino a 4,42 - come hai letto nel post - ma poi risalì fino a 8 e la Dr.ssa [omissis] sconsiglió di insistere con l'omeopatia e disse che poteva continuare a curarla solo con l'allopatia.
Allora abbiamo voluto fare un ulteriore tentativo con il Dr [omissis], un medico di base (non il nostro) di Foligno, abbastanza noto nel circondario per essere anche un buon omeopata e a cui mi ero rivolto in passato alcune volte dopo averlo conosciuto tramite il tam tam di altri pazienti entusiasti (e io stesso sono tutt'ora tra questi).
Con la sue cure omeopatiche il TSH ha avuto una risposta discontinua e altalenante, comunque non è mai sceso sotto 6,5 e nell'ultimo mese purtroppo è schizzato a 12. Così siamo stati costretti a rivolgerci a un (bravo) endocrinologo allopatico pochi giorni fa consigliatici dal nostro medico di base. Una nota: questo endocrinologo ci ha spiegato di non credere molto all'omeopatia, ma ha ammesso che sua moglie invece la utilizza da molti anni con successo.
Il punto è che il quadro di salute di mia moglie è abbastanza complesso e la tiroide è solo uno tra altri problemi, tra cui varie situazioni stressanti che purtroppo è costretta a vivere. Elisa è un caso davvero difficile è con la sua tiroide l'omeopatia alla fine ha fallito (N.B. la mia tiroide invece dal 1998 non mi ha mai più dato problemi pur essendomi curato nel modo non allopatico che spiego nel post che hai letto).
Puoi provare a cercare un appuntamento con la Dr.ssa [omissis] (su internet trovi i riferimenti per rintracciarla) e - vista l'esperienza fatta da Elisa - ti consiglio di fidarti della sua valutazione preliminare: se riterrà che la tua tiroide sia curabile con l'omeopatia fidati, ma se ti dirà - come disse a mia moglie - che a suo parere non funzionerebbe, non perdere tempo, curati con l'allopatia (assumendo l'ormone che la tiroide non produce più) rivolgendoti naturalmente a un endocrinologo serio e competente che non sbagli clamorosamente la dose come successe a Elisa una decina di anni fa, quando si ritrovò intossicata dall'eutirox.
Sono assolutamente convinto della bontà dell'omeopatia, ma so bene anche che la sua efficacia dipenda da molti fattori, spesso troppo numerosi e intrecciati per essere "dominati" dal medico omeopata che deve mettere insieme il mix di rimedi da prescrivere al paziente.
Un abbraccio

69 : commenti:

Silvio Caggia ha detto...

Oppure si puo' provarne a capire la causa...
http://www.nuovamedicinagermanica.it/content/view/123/55/

Silvio Caggia ha detto...

"ritrovandomi a essere uno dei due assistenti sociali del Comune di Assisi, con migliaia di terremotati in container di cui occuparmi, il mio stesso ufficio in un container e il lavoro straordinario (oltre orario) come norma..."

L'ipertiroidismo aumenta il metabolismo cellulare e l'individuo diventa piu' rapido... Come vedi quella che chiamavi malattia era solo una risposta biologica sensata del tuo corpo a quello che sentiva che non riusciva a fare... Terminato il conflitto (l'emergenza) il decorso naturale sarebbe stato che funghi e micobatteri (se ci fossero stati!) caseificassero i noduli, e l'equilibrio ormonale si sarebbe cosi' ristabilito.
Soprattutto una tac (senza mezzo di contrasto) al tronco cerebrale (ponte), dorsale dx-sx avrebbe riscontrato un focolaio di hamer, confermando oggettivamente la diagnosi o falsificandola. Questa e' scienza, direbbe popper, il resto e' empirismo o peggio :-)

LucaCh ha detto...

"La tiroide può essere curata solo con l'allopatia?"

A mio modestissimo parere il titolo contiene una cosa poco precisa... l'allopatia non CURA un bel niente.
Semplicemente ti rende schiavo a vita, nel migliore dei casi, quando non ti fa ammalare di più di quello che eri prima...
Dandoti l'illusione che ti stai curando, mentre NON è vero.
La cura presuppone che sono state comprese le cause della malattia; e nella allopatia NON è così.
Evviva ogni approccio alternativo ed efficace..

La vostra testimonianza è veramente notevolissima, complimenti a tutti e due, anzi tutti e quattro, cioè chi vi ha dato i consigli giusti.. Ciao!!

lmwillys ha detto...

a me piace molto e condivido l'opera costante di 'smantellamento certezze assolute esclusiviste della scienza mainstream' su questo blog, la Verità non è di questo mondo, è bello essere aperti mentalmente al nuovo all'inaspettato all'imprevedibile al diverso

indopama ha detto...

sono con Silvio,
come dentro cosi' fuori, questa e' la LEGGE.

la cura ha solo effetto momentaneo per il fatto di sentirsi curato, accudito, ecc ma se non si risolve la causa poi si ritorna come prima.
anche io in italia ero pieno di malanni, poi cambiato posto e stile di vita sono 11 anni che non so cosa voglia dire ammalarsi. non era il posto in se' ma non era il MIO posto, la causa era interna ed e' sempre interna, anche quando ci si prende una bomba in testa.

indopama ha detto...

Hamer ha centrato il bersaglio,

e' lo stato d'animo mantenuto (paura in generale con tutte le sue sottosezioni) che assieme ai conseguenti pensieri negativi crea all'esterno la conseguente realta'.
ogni volta che si cerca una soluzione all'esterno si e' sulla strada sbagliata, anche se momentaneamente puo' sembrare quella giusta. non c'e' niente fuori che possa risolvere una causa che e' interna all'essere (e l'essere non e' il corpo, il corpo e' una parte di tutta la creazione esterna dell'essere) ed ogni volta che si cerca la soluzione esterna si ricade sempre in nuovi problemi, proprio per il fatto di stare sbagliando il principio, quello della causa effetto.
quando a volte sembra che l'esterno funzioni e' solo perche' nel frattempo si e' anche riusciti a risolvere l'interno.
in pratica non esistono le malattie ma una sola malattia, quella dell'anima che NON RIESCE A FARE OGNI ISTANTE QUELLO CHE SI SENTE DI FARE.
chi riesce in questo non si ammala mai.

comRED ha detto...

Alcune persone di mia conoscenza si stanno cimentando con questi semplici consigli.

- Ridurre gli alimenti "acidificanti"
- Eliminare il latte di vacca e i derivati.
- Eliminare il cibo contenente lievito naturale.
- Assumere almeno una spremuta fresca di limone al giorno ed eventualmente un cucchiaino di bicarbonato al bisogno.
- Ridurre/eliminare il consumo di carne rossa.
- In caso di bisogno usare l'Argento Colloidale elettrolitico per ripulire l'organismo dagli agenti patogeni e come secondo sistema immunitario.
- Controllare periodicamente il PH del sangue. In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7,35-7,45.
- Eliminare il forno a microonde per cuocere il cibo.

ravecarl ha detto...

Intervengo un po' come terapeuta.
In questo caso mi sento in dovere, malgrado che i post che sono stati scritti fin'ora li ritengo giusti, di mettere davanti le mani e fare un appunto.
Occorre fare attenzione perché nella medicina detta "normale" ci sono delle cose buonissime che occorre prendere in considerazione.
Tutto è nel tutto, se esiste c'è un motivo. Come c'è un motivo per cui esiste la medicina alternativa.
Dalla mia esperienza di qualche anno bisogna fare attenzione nel dare speranza alla gente con rimedi alternativi. A volte ci vogliono tutti e due i rimedi. A volte uno solo dei due.
Il piu' delle volte occorre ricorrere ai due rimedi. Uno aiuta l'altro.
Il benessere è un punto singolare di equilibrio in cui se si vuole restare per forza diventa malessere.
La vita non è altro che equilibrio e cambiamento. E' un percorso in cui occorre mettersi in viaggio con i propri mezzi fisici. Il corpo è un veicolo per fare delle prese di coscienza.
Questa presa di coscienza occorre che sia in sintonia con l'anima (e qui mi ricongiungo con indopama). La quale puo' "autorizzare" degli scarti ma non troppi se no "decide" che non ne vale la pena e se ne va.
Lo so che sono un po', come dire, eccessivo in questi propositi che possono scioccare certe persone. Ma la penso in questo modo perché l'ho vissuto su di me senno' non ne parlerei.
Come sapere se siamo in sintonia con il "volere" dell'anima ?
Semplice : un segno è la felicità, la gioia di alzarsi tutte le mattine. Altro segno : gli incontri fortuiti, inaspettati che ci fanno avanzare.
Se per un bel po' di tempo non si ha almeno la gioia, la felicità dentro di sè, c'è da domandarsi cosa non va. Eventualmente farsi aiutare.

Shine ha detto...

"Visto il risultato ottenuto Elisa sta continuando ad assumere la terapia omeopatica e ha detto addio all'Eutirox"


Auguri. Mia madre, senza Eutirox, morirebbe in due settimane, ma lei la tiroide non ce l'ha più. Le consiglio l'omeopatia?

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio Caggia
Oppure si puo' provarne a capire la causa...
Diciamo che questo lo davo per scontato... :)
Vedi, il post è indirizzato alle persone che si curano con l'allopatia, non certo a chi ha una consapevolezza della malattia ben maggiore... già aprire uno spiraglio a loro verso nuove prospettive mi pare importante.
Anche io credo fortemente che se non mi fossi interrogato sulle cause che mi avevano fatto ammalare a suo tempo e non avessi modificato il mio modo di vivere, pensare, reagire alle situazioni, non sarei mai potuto guarire: la cura aiuta, ma siamo noi in primis che dobbiamo prenderci in mano la responsabilità della nostra malattia e dà lì aprire la porta alla guarigione. Naturalmente anche Elisa sta lavorando molto su di sè, proprio per modificare le cause psicologiche della sua malattia.

@Luca CH
A mio modestissimo parere il titolo contiene una cosa poco precisa... l'allopatia non CURA un bel niente.
Se intendi dire che l'allopatia non rimuove le cause prime della malattia, ma ne cura solo i sintomi cosicché il disequilibrio si manifesterà comunque e prima poi in altra forma, siamo perfettamente d'accordo.
Resto però convinto che come il maestro arriva quando l'allievo è pronto, così anche la "cura" arriva quando il paziente è pronto. Per certe persone non c'è nulla da fare: l'allopatia resta l'unica soluzione a cui sono in grado di ricorrere e se per loro funziona va bene così.

@lmwillys
a me piace molto e condivido l'opera costante di 'smantellamento certezze assolute esclusiviste della scienza mainstream' su questo blog...
E colgo l'occasione per ribadire che la mia mia non è una "battaglia contro", come viene dipinta con molta sciatteria DI LA' (da franchi tiratori, palmipedi migratrici, eccelse guglie matematiche ecc.), bensì una "testimonianza pro". E tra l'una e l'altra c'è di mezzo il mare!

@indopama
la cura ha solo effetto momentaneo per il fatto di sentirsi curato, accudito, ecc ma se non si risolve la causa poi si ritorna come prima.
Totalmente d'accordo. Vedi quel che ho scritto a Silvio e Luca poc'anzi.
in pratica non esistono le malattie ma una sola malattia, quella dell'anima che NON RIESCE A FARE OGNI ISTANTE QUELLO CHE SI SENTE DI FARE. chi riesce in questo non si ammala mai.
A be' chiaro, se uno s'è ILLUMINATO non s'ammala più, a meno che per qualche motivo scelga di ammalarsi apposta! :)

@ComRED
Alcune persone di mia conoscenza si stanno cimentando con questi semplici consigli.
Sì, come ho scritto nel post di strade percorribili ce ne sono tante, io mi sono limitato a parlare solo di quelle che ho sperimentato in prima persona.

@ravercarl
Occorre fare attenzione perché nella medicina detta "normale" ci sono delle cose buonissime che occorre prendere in considerazione.
Tutto è nel tutto, se esiste c'è un motivo. Come c'è un motivo per cui esiste la medicina alternativa.
Dalla mia esperienza di qualche anno bisogna fare attenzione nel dare speranza alla gente con rimedi alternativi. A volte ci vogliono tutti e due i rimedi. A volte uno solo dei due.

Non mi sento affatto in contraddizione nell'essere d'accordo sia con Indopama che con te. Come ho scritto a Silvio "come il maestro arriva quando l'allievo è pronto, così anche la "cura" arriva quando il paziente è pronto. Per certe persone non c'è nulla da fare: l'allopatia resta l'unica soluzione a cui sono in grado di ricorrere e se per loro funziona va bene così." E se anche non è l'unica soluzione non può essere accantonata del tutto. Dipende dal paziente con cui abbiamo a che fare.

Daniele Passerini ha detto...

@Shine
Mia madre, senza Eutirox, morirebbe in due settimane, ma lei la tiroide non ce l'ha più. Le consiglio l'omeopatia?
Hai presente come s'intitola il post? La tiroide può essere curata solo con l'allopatia?
Be' se la tiroide non c'è più (intendi che è funzionalmente morta o che è stata proprio asportata?) come faccio a curarla? Siamo un po' fuori tema insomma e sicuramente il caso di Elisa è diverso da quello di tua madre. Comunque dovresti chiedere a un endocrinologo omeopatico... l'Eutirox fornisce a tua madre ciò che la tiroide non produce più, non so se l'omeopatia può assolvere anche a questo. Probabilmente no, ma non sono in grado di risponderti.

lmwillys ha detto...

senza ricicciare i chissà quanti casi Di Bella mi piace sognare che in qualche sperduto anfratto ci sia qualche sciamano aborigeno analfabeta o quello che volete capace di curare guarire aiutare il bisognoso di turno senza ingrassare colossi farmaceutici
ora non ricordo ... era il caso Di Bella quello con i laboratori dell'esercito in grado di produrre a due lire una sostanza che le aziende farmaceutiche vendevano a cifre moltiplicate per centinaia ? cos'era ... la somatostatina ?

bertoldo ha detto...

l'esercito faceva se non ricordo male faceva i retinoidi (oggi molto usati per le leucemie...) e lasciava i residui di acetone per avvelenare un pò di persone ...con gli ovvi risultati .

bertoldo ha detto...

la somatostatina prima di Di Bella era quasi regalata , appena si inizio a spargere la voce il prezzo salì vertiginosamente ...la speculazione non si ferma davanti a nulla .

sandro75k ha detto...

@D22

Non ci capisco nulla di omeopatia tuttavia un giorno mi piacerebbe parlare di malattie psicosomatiche.
Quanto l'umore può condizionare la chimica del nostro corpo? Secondo me tantissimo! L'effetto placebo di per sè è qualcosa di assolutamente sorprendente e merita di essere interpretato!Credere di essere malato produce degli effetti spaventosi (l'ho vissuto in prima persona) e di contro pensare di curarsi può stimolare delle risposte biochimiche del tutto positive ed inaspettate!

ps: se Mario nn risponde forse è fuori x lavoro...

sandro75k ha detto...

OT importante... http://physics.aps.org/articles/v6/69

Virgilio Catanzano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Virgilio Catanzano ha detto...

purtroppo credo che uno stile di vita innaturale ,come quello che sempre più subiamo oggi come oggi,crei scompensi che le medicine naturali difficilmente sono in grado di ripristinare.
una cosa che credo valida dell'omeopatia è quella di limitare i danni da avvelenamento di medicine chimiche,dando al soggetto malato la consapevolezza che per guarire bisogna individuare le cause ed adottare stili di vita più consoni alla propria esistenza.
possiamo prendere in giro quanto vogliamo la nostra mente,illudendoci di riuscire a far fronte a sfide sempre più impegnative,ma il corpo prima o poi presenta sempre il conto,e se non paghi in pianti paghi in sospiri.
ritorniamo ad imparare dalla natura,a seguire il nostro ritmo naturale ma vi chiedo: in una società che in qualche modo ci rende sempre più
schiavi di se stessa,è ancora possibile pensare all'uomo come essere animale?io credo che la maggior parte delle persone percepisca il corpo più come una macchina che un' espressione dell'essere vita.
viviamo per non ammalarci e non per curarci!

comRED ha detto...

@ Daniele. Hai ragione, giusto per sottintendere che la medicina allopatica ha poco a che vedere con la salute e sopratutto col sistema immunitario.

tia_ ha detto...

>ai ragione, giusto per sottintendere che la medicina allopatica ha poco a che vedere con la salute e sopratutto col sistema immunitario.

Eh si, hai proprio ragione. I morti di vaiolo e di polio confermano.
Fa comodo parlare così perchè queste terribili malattie ormai sono un lontano ricordo, e non certo grazie all'omeopatia.

comRED ha detto...

@Tia. Mi riferisco ad es. alla chemioterapia e all'80% dei farmaci INUTILI. Prego non confondere le cose. I primi vaccini erano privi dei cosiddetti "adiuvanti", alluminio, squalene, mercurio per citarne alcuni.

comRED ha detto...

Giusto in tema.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=555180467877430&set=a.430683233660488.101029.100001564462524&type=1&theater

tia_ ha detto...

> Mi riferisco ad es. alla chemioterapia e all'80% dei farmaci INUTILI. Prego non confondere le cose

Sei tu che confondi, giusto perchè ti sta franando il terreno sotto i piedi. Infatti sei partito dall'universo ("medicina allopatica") per poi iniziare a fare le distinzioni.
Caro comred, se oggi si parla così insistemente di cancro è grazie alla medicina allopatica, giusto perchè prima che ci fosse si crepava prima di qualcos'altro.

comRED ha detto...

Leggendoti spesso sul blog 22P non serve replicare.

Alessandro Pagnini ha detto...

Vorrei fare una considerazione che non pretende di essere intelligente (proprio non è nelle mie corde ;-) ), ma che converrebbe forse tenere presente. Come ho scritto anche nel post successivo a questo a proposito delle LENR, ci sono cose che vengono guardate con eccessivo sospetto solo perché ancora non inquadrate in una teoria accettata. L'omeopatia, se accettate le teorie di Montagner, che presuppongono un'impronta di un principio attivo, o di un agente biologico in acqua, non sono poi così lontane dalla medicina classica. Alcuni sostengono che il principio attivo di un farmaco (es. un antibiotico) può agire persino se tenuto nella tasca dei pantaloni, anziché ingerito. A dispetto dell'apparenza, la differenza sta tutta in (supposte) modalità nuove nel veicolare l'azione del farmaco, ma sempre di azione 'chimica' si tratta, anche se l'opposizione del mondo accademico le fa sembrare cose al limite della magia.
Si potrebbe, ma non lo farò certo io, discutere sui motivi che l'industria farmaceutica potrebbe avere per ostacolare certe ricerche, ma potrebbero essere di ordine economico, più che rappresentare un vero e potente cambio di paradigma sulla medicina. Insomma l'omeopatia non è necessariamente medicina 'olistica', come non lo è la fitoterapia e se ricondotta alla riflessoterapia, neppure l'agopuntura.
Il dottor Hamer (Silvio correggimi se sbaglio) non mi sembra un tipo newage e basa la sua teoria su meccanismi corpo mente, ma lascia lo spirito e l'anima ben fuori dal suo metodo. E' medicina già più 'olistica', ma ancora non sfiora i concetti che Indopama introduce. Credo dobbiamo stare attenti a non etichettare alcune cose per quello che non sono, o che almeno non sono 'necessariamente', anche se alcuni le inseriscono in una cultura medica alternativa e di stampo 'spirituale'.

Silvio Caggia ha detto...

@alessandro pagnini
"Il dottor Hamer (Silvio correggimi se sbaglio) non mi sembra un tipo newage e basa la sua teoria su meccanismi corpo mente, ma lascia lo spirito e l'anima ben fuori dal suo metodo. E' medicina già più 'olistica', ma ancora non sfiora i concetti che Indopama introduce."

Il mio commento diceva appunto "Soprattutto una tac (senza mezzo di contrasto) al tronco cerebrale (ponte), dorsale dx-sx avrebbe riscontrato un focolaio di hamer, confermando oggettivamente la diagnosi o falsificandola." Ovvero che siamo di fronte a predizioni scientificamente verificabili o falsificabili della presenza nella tac cerebrale di segni oggettivi e specifici di quanto diagnosticato.
In questo senso la nmg e' molto piu' scientifica della medicina ufficiale che non sa dare un perche' ai tuoi problemi (soprattutto del "perche' proprio a te?").

"Casualmente" i concetti che indopama introduce portano alle stesse conclusioni seguendo altre vie? Bene, dico, abbiamo trovato un collegamento tra mondo materiale e mondo spirituale? tra scienza e fede? sfruttiamolo! :-)

Silvio Caggia ha detto...

@alessandro pagnini
"Alcuni sostengono che il principio attivo di un farmaco (es. un antibiotico) può agire persino se tenuto nella tasca dei pantaloni, anziché ingerito. A dispetto dell'apparenza, la differenza sta tutta in (supposte) modalità nuove nel veicolare l'azione del farmaco, ma sempre di azione 'chimica' si tratta, anche se l'opposizione del mondo accademico le fa sembrare cose al limite della magia."

Potresti brevettare "la supposta che si tiene in tasca" :-D
Molto spesso i chimici non hanno la piu' pallida idea di come funzioni un nuovo farmaco che hanno appena inventato... Suppongono dei meccanismi chimici locali... Ma c'e' chi invece sostiene che agiscano attraverso il sistema nervoso, infatti senza questo (in vitro) non hanno lo stesso effetto... Il che fa pensare... Se unisci questo ai concetti di placebo e nocebo... La tua supposta da tasca ha molte chaces... Anche perche' le istruzioni minacceranno il paziente che se non prova un rapido sollievo il farmaco va usato secondo il piano (e lato) B! :-D

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Silvio
" Anche perche' le istruzioni minacceranno il paziente che se non prova un rapido sollievo il farmaco va usato secondo il piano (e lato) B! :-D "

Eh eh eh, le minacce funzionano sempre ! ;-D

Comunque l'idea non è mia, ovviamente, è una teoria che conosco ed è sostenuta da persona conosciuta in questo blog, ma io non sono un medico, non ne so una cippa di nulla ;-)

indopama ha detto...

@Alessandro

Hamer dice che per guarire il corpo bisogna guarire il conflitto (che e' interno a noi, dell'anima e non del corpo).

Hamer e' riuscito a identificare la relazione pensiero/creazione per il caso particolare della malattia nel corpo e questa cosa e' utilissima perche' si arriva velocemente al punto, cioe' al trovare il conflitto che ha scatenato la malattia.

osservando il cervello + l'organo colpito si arriva al tipo di conflitto il quale va curato psicologicamente o anche spiritualmente se vogliamo dargli un altro nome.

non esiste nessun'altra maniera per guarire il conflitto e lo puo' fare SOLO il soggetto stesso, da fuori arriva un aiuto che puo' essere accettato o meno.

LA TERAPIA DI HAMER E' UN AIUTO PER L'AUTOGUARIGIONE.

indopama ha detto...

in questa pagina si puo' cercare la parola:
auto-guarigione

http://www.cesnur.org/religioni_italia/r/rosacroce_03.htm

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Indopama
Non dico di non essere d'accordo con te. Quello che sostieni è una delle mie 'ipotesi di lavoro', ma in questa frase:
"psicologicamente o anche spiritualmente se vogliamo dargli un altro nome " c'è un dare un altro nome 'non autorizzato'. La psicologia è cosa diversa dallo spiritualismo. Freud rimase inorridito dalle posizioni di Jung che invece indulgeva verso qualcosa che non era il positivismo cui Freud si ispirava. La psicologia può essere messa in relazione con qualcosa che va oltre gli schemi cerebrali (non è esattamente quello che penso ma dico così perché in questo modo mi faccio capire)innati o formati dall'ambiente, ma anche no. La psicologia e la spiritualità non è stabilito che siano nomi diversi dello stesso fenomeno, anche se per taluni è così.
Quello che volevo sottolineare è che si può optare per modalità di cura inconsuete, anche quelle dell'omeopatia, pur rimanendo in un'ottica di medicina 'del corpo', ma a differenza dell'approccio allopatico, si ricorre a sostanze (diluitissime) che dovrebbero causare la malattia. Quasi una specie di impalpabile vaccino.
Con questo non intendo dire che è sbagliato guardare all'approccio spiritualista, ma solo che si può essere Hameriani, agopuntori o omeopati, anche da materialisti. Io ho grande attenzione alla parte spirituale e ritengo che i tuoi rilievi siano interessanti, anche se non condivido in toto le tue conclusioni, ma questa è una scelta mia, tua e sicuramente anche di molti altri qui dentro, ma non necessariamente di chiunque si interessi a certe 'medicine alternative'.

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
Io non critico una virgola di quello che hai scritto, anzi, dico solo che la tua e' UNA bella interpretazione, in chiave spirituale, della NMG.

MA l'interpretazione "ufficiale" della NMG e' come direbbe pagnini "materialista", i conflitti di cui parla hamer sono "conflitti biologici", roba molto "animale" per capirci, la chiave di volta della NMG sono i "programmi speciali biologici sensati", roba scritta nel dna ed ereditati dalle specie precedenti fino a quando eravamo rettili, pesci, vermetti o amebe...
La diagnostica passa per strumenti altamente tecnologici come la TAC cerebrale...
Insomma, roba che digerirebbe tranquillamente anche un ateo-scientista-materialista. :-)

Poi posso essere daccordo con te che Hamer, nel suo PRIVATO, fosse piu' vicino ad una visione spirituale che materiale, ma non si permette certo di farla trasparire piu' di tanto nei suoi scritti ufficiali, se non come commenti marginali, perche' il suo ruolo e' quello di medico ed uomo di scienza, ed ha gia' avuto abbastanza rogne cosi', figuriamoci se si metteva anche a fare lo sciamano... :-)

E' proprio questa possibile doppia interpretazione della nmg che mi piace, che elimina cosi' la contrapposizione fittizia tra materiale e spirituale, che riesce a sposare due mondi apparentemente opposti senza ricorrere a giochi di parole ma completando i buchi logici dell'evoluzionismo darwiniano...
E' proprio questa possibile doppia interpretazione che puo' fungere da stele di rosetta tra due culture che oggi non si parlano pur dicendo a volte le stesse cose...

Ma tornando con i piedi per terra, il mio messaggio iniziale voleva essere: se un cretino come me, che ha letto solo quattro cose sulla nmg, puo' arrivare a supporre una diagnosi e proporre una verifica sperimentale scientifica (falsificabile), vi immaginate cosa potrebbe fare il vostro medico della mutua se conoscesse queste cose aggiornandosi con un semplice corso? Quante sofferenze e sprechi potrebbe evitare? Quanto ben-essere potrebbe infondere nei suoi assistiti? Vi immaginate quale bilancio economico positivo avrebbe una medicina 2.0 per le nostre regioni?

Invece tutto cio' e' oggi illegale.

Chiediamoci il perche'.

ravecarl ha detto...

@Silvio
"Chiediamoci il perché"
Ma sai, si vede benissimo anche su questo blog. Quando si parla di cose nuove si vede spesso la posizione "ufficiale" intervenire.
Cosi' la posizione "ufficiale" della medicina interviene per proibire tutto quelle che è contrario a quello che si trova nei programmi universitari. Programmi messi a punto dopo ANNI di studi.
E quello li' viene qua bello bello zitto zitto quatto quatto a dir loro come si fa.
Che è tutto sbagliato. In piu' lo fa da solo, ma come si permette.

Purtroppo ci vuole tempo per convincere la gente.
Ci sono 7 miliardi di persone sulla terra e ognuna rappresenta una parte integrale che include l'umanità. (tutti gli stati d'animo passano attraverso ogni persona e ogni persona si trova nel bisogno di capire questi stati d'animo).
Possiamo dire che fino a quando tutte le persone non hanno integrato questo nuovo modo di vedere, la "medicina ufficiale" non cambierà di posizione.
D'altronde tutto si muove un po' in questo modo, no?

indopama ha detto...

@Silvio
il conflitto e' biologico se presumi che il pensiero si formi dentro il cervello, cosa tutta da dimostrare (anzi per chi conosce bene l'essere sa che e' falsa).

la differenza sta tutta qui, in un pregiudizio (sbagliato) assunto come verita'.

il conflitto si risolve quando uno lo risolve e la soluzione non e' biologica, nessuno ha mai dimostrato che lo sia. pero' la nostra moderna visione meccanicistica della vita fa assumere valore al pregiudizio che in pratica siamo dei robot con il cervello che non si sa come guida il corpo e lo si e' supposto dal fatto che se manca un pezzo del cervello allora il corpo comincia a funzionare male. da questo abbiamo detto che il cervello comanda il corpo mentre il cervello potrebbe solo essere il joystick che muove il resto con degli input che non nascono nel cervello, nessuno ha mai visto i pensieri formarsi nel cervello, nessuno sa di cosa sono fatti i pensieri e la soluzione del conflitto e' a livello di pensiero.

ravecarl ha detto...

Io credo fortemente che la malattia non è altro che un disequilibrio.
Tenetevi forte ;-))). Allacciate le cinture ;-)).
Rispetto a che cosa ? Rispetto al "perché" l'anima viene al mondo.
L'anima viene al mondo per un motivo. Questo motivo, per ragioni che ancora non conosco, ci viene nascosto.
Se noi non ci avviciniamo, tramite il nostro comportamento, modo di fare, di pensare, a questo desiderio ( possiamo chiamarla missione ?), l'anima ci dà un segnale. Questo segnale puo' essere anche una malattia. Ma non è obbligatorio che sia una malattia.
Il conflitto si risolve quando c'è presa di coscienza ("pensiero" secondo come dici tu Indopama?).
Ma ci vuole questa presa di coscienza rispetto alla missione dell'anima. Questa (anima) ci "obbliga" ad andare da una parte che forse noi, come rigore intellettuale non ci permettiamo di fare. In base all'educazione, all'apprendimento, alle paure impresse dalla vita, ecc..
Resta il fatto che tutti prima o poi muoiono e per me la vita non è altro che una preparazione alla morte. Ma nel senso buono de termine. Una risoluzione globale. Nel senso che l'anima ha finito la sua "missione" e se ne va, per ri-vivere ancora da un'altra parte.
Basta ho "finito" potete slacciare le cinture. ;-)))

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
Siamo un po' offtopic ma l'argomento pensiero mi appassiona.
La tua e' una rispettabile interpretazione del pensiero ma non abbiamo evidenze che ci facciano escludere o imporre una delle due interpretazioni possibili. Io mantengo infatti dentro di me le due interpretazioni, potresti dirmi che sono schizofrenico, ma preferisco pensare che i miei due emisferi siano entrambi soddisfatti con l'interpretazione che ciascuno predilige... Non so come faccio ma si sopportano amorevolmente :-)

Tornando al discorso hamer, per conflitto biologico si intende qualcosa da non confondere con i conflitti psicologici o con la psicosomatica, con cui spesso vengono erroneamente confusi, e si parla di roba condivisa con animali cosiddetti "inferiori" e ritenuti (a torto o a ragione) poco spirituali... Per fare qualche esempio:
-un boccone non può essere digerito
-un movimento viene bloccato
-il territorio non può essere marcato
-l’integrità del corpo viene attaccata
-l’organismo non ce la fa a fare qualcosa di vitale importanza
-...
Come vedi si tratta di roba per cui l'io consapevole centra ben poco e non ritengo quindi necessario dover far riferimento al mondo spirituale... Anche se non vuol dire che non possa essere coinvolto... Ma appena si parla di spirituale meta' della platea si alza e se ne va, per cui evito... :-)
Seriamente: volendo aggiornare la classe medica ad una medicina 2.0 ci si deve necessariamente attenere all'interpretazione materialistica o si rischia di essere scambiati per talebani... :-)

ravecarl ha detto...

@Silvio ;-))
Allora serve definire cosa è "un conflitto biologico".
Questo ve lo lascio fare. ;-))

Secondo me qualunque definizione bisogna dare occorre fare intervenire "la spiritualità" perché il nostro corpo non è separato dal resto.

Silvio Caggia ha detto...

@ravecarl
Il concetto di "conflitto biologico" lo definisce chi lo ha scoperto/inventato, non sta a me ri-definirlo secondo i miei comodi... Googla "conflitto biologico hamer" e troverai quello che cerchi.
Questo mi sembra abbastanza chiaro: http://www.bioexplorer.it/definizione-di-conflitto-biologico.aspx

Io non vedo motivo di far intervenire la spiritualita' nella definizione delle cose, se uno ce la vede non c'e' bisogno di dirglielo, se uno non la vuole vedere non e' bene costringerlo. Altrimenti dovremmo fare come nei paesi islamici in cui anche i manuali di elettrotecnica iniziano e finiscono con "se dio vuole" :-)

indopama ha detto...

"Io credo fortemente che la malattia non è altro che un disequilibrio.
Tenetevi forte ;-))). Allacciate le cinture ;-)).
Rispetto a che cosa ? Rispetto al "perché" l'anima viene al mondo."

e' corretto, abbiamo un compito da svolgere per evolverci in questa reincarnazione e se riusciamo a seguirlo non avremo problemi, questi nascono quando non riusciamo.
come fare a seguirlo? ce lo dice il cuore, in pratica occorre fare SEMPRE E SOLO quello che ci sentiamo di fare.
perche' non lo facciamo?
per paura, l'anima in genere vuole sperimentare il nuovo e il nuovo e' sconosciuto, non sappiamo ancora come affrontarlo. usiamo la mente per cercare di capire il futuro ma la mente e' solo capace di rovistare le info del passato e non ha scampo di fronte al nuovo, soprattutto se e' molto nuovo.
chi fa affidamento al cuore avra' ogni istante le nuove informazioni per affrontare il nuovo infinito presente che chiamiamo futuro.


-un boccone non può essere digerito
non fa riferimento ad un boccone di cibo ma ad una situazione che e' accaduta e che non piace per cui non viene digerita. il cibo e' un caso particolare nella creazione. il "non piace" non piace all'anima, non ha sapore ne odore.

-un movimento viene bloccato
quando non si sta facendo la cosa che l'anima vuole fare. e' un chiaro segnale che dice: fermati, non stai facendo la cosa "giusta", cioe' quella desiderata dall'anima.

-il territorio non può essere marcato
non e' il territorio fisico ma il territorio del proprio controllo personale, delle situazioni (ovvero relazioni con gli altri) che vorremmo controllare e non riusciamo.
anche un animale marca fisicamente il territorio per avere il controllo spirituale, l'altro animale non entrera' dentro il territorio non perche' impossibilitato da una pisciata ma perche' avra' paura o rispetto del marcatore. paura e rispetto non sono nel mondo fisico.

-l’integrità del corpo viene attaccata
???

-l’organismo non ce la fa a fare qualcosa di vitale importanza
e' un segnale della creazione che dice che siamo completamente fuori strada e ci si sente impotenti ma non di fronte alla creazione fisica ma di fronte alla relazione con gli altri. sembra che il mondo ci crolli addosso significa che ci sembra di non riuscire a controllare nessuna situazione, le quali sono al 99% di relazione con gli altri.
paura che manchino i soldi non e' perche' senza soldi il corpo muore ma e' perche' senza soldi l'altra persona non ti da' da mangiare e senza cibo muori. quindi e' la paura che senza soldi la relazione con l'altro fallisca, che ti lasci solo.

non dobbiamo dimenticare che quasi tutto il gioco rientra nella relazione con gli altri uomini, tutte le leggi sono fatte in questo senso, mica e' un accordo tra noi ed un sasso o tra noi e una trota.

se poniamo l'attenzione al mondo la' fuori vedremo che si tratta al 99% di problemi di relazione con gli altri esseri e questi sono problemi dell'anima non del fisico. non esistono problemi nel mettere vicino due corpi, nasce il problema di come le due anime guidano i due corpi e il problema e' sentito nell'anima non nel fisico.
si puo' stare male anche senza che i corpi si tocchino e si puo' essere felici anche dopo che ci si e' dati una marea di cazzotti.
la felicita' non deriva da una condizione fisica ma e' una cosa misteriosa che arriva da dentro non si sa come quando e perche'. la vita e' un mistero...

ravecarl ha detto...

@Indopama
Bravo non potevo scriverlo meglio.
Completamente d'accordo.

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
"-l’integrità del corpo viene attaccata
???"

Giusto per toglierti la curiosita':
-conflitto di attacco frontale
-conflitto di attacco al cuore
-conflitto di attacco alla nuca
-...

E' bellissimo leggere le tue intepretazioni in chiave spirituale, segno che abbiamo trovato dei concetti che riusciamo a mappare nel materiale e nello spirituale riducendo la separazione tra questi due mondi... :-)
Sarebbe invece stupido mettersi a discutere se nasca prima l'uovo o la gallina... ;-)
Un abbraccio

ravecarl ha detto...

@Silvio
Provo a rispondere io.
"-conflitto di attacco frontale
-conflitto di attacco al cuore
-conflitto di attacco alla nuca
..."
Va bene, ma c'è sempre la domanda : "chi c'è dietro il conflitto ?"
Provo a rispondere :
Non siamo mai soli : siamo sempre minimo in due. Anche l'eremita "sente" il mondo che lo circonda.
Due persone creano sempre un'interfaccia tra le due.
Tra "ME" e "TE" c'e "NOI" ;-)). Uno piu' uno fa tre.
Anche se io sono sulla Luna o su Marte sono sempre collegato con l'umanità intera.

Che lo vogliamo o no l'uomo è fatto "ANCHE" di anima. Non si dice Anima e corpo ?
Dunque un conflitto è anche generato tra 2 anime. Non dico che Hamer ha torto, dico che non è completo il suo ragionamento.
Dunque il conflitto è creato tra minimo due persone. Il problema è risolta se "facciamo" il desiderio della nostra anima in tramite le azioni (nel senso, dire,fare, comportarsi, ...) con gli altri.
Ci sono 7 miliardi di interfacce minimo su questa terra, generate da 7 miliardi di persone che interagiscono tra di loro, consapevoli o no.
Questa non è spiritualità, è realtà. Non centra niente Dio. Si puo' essere spirituali e non credenti al Dio (qualunque esso sia).

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Indopama
@ ravecarl

"Seriamente: volendo aggiornare la classe medica ad una medicina 2.0 ci si deve necessariamente attenere all'interpretazione materialistica o si rischia di essere scambiati per talebani... :-) "
Quoto Silvio.
Personalmente tendo a pensarla più o meno come voi, ma come ho detto altre volte, non scambiamo una opinione o una sensazione o una teoria, per un verità. Se la si può dimostrare (pistola fumante), diventa verità quasi per tutti e siamo a posto. Altrimenti ci si scanna su teorie contrapposte che ognuno può legittimamente ritenere valide. Quantomeno andiamo per gradi e accontentiamoci di poter verificare insieme degli effetti su cui siamo d'accordo e di riuscire a intervenire sulle cause (se possibile)anche se non è chiaro al 100% quale sia la loro natura. E poi, materiale o spirituale sono categorie che potrebbero alla fine fondersi in una soltanto. Quando avremo più chiara la 'tecnologia' dello spirito, forse ci sembrerà antiquata questa distinzione.

Silvio Caggia ha detto...

@ravecarl
Scusa ma non riesco a seguirti...
Si stava parlando di "conflitti biologici" non di "conflitti tra esseri biologici", credo che ci sia stato un misunderstanding di fondo...
Quei tre conflitti biologici che ho indicato a indopama erano per chiarire il conflitto biologico "l'integrita' del corpo viene attaccata" che lui chiedeva cosa volesse dire...

Il "conflitto biologico" e' una cosa "interna" all'individuo, non un conflitto di relazione con gli altri, forse la parola "conflitto" ti ha tratto in inganno...
:-)

Dimenticati per un attimo dell'uomo... pensa invece a cani, gatti, topi, pesci, vermi e dinosauri... Ripensa quello che volevi dirmi usando quelli come soggetti, se ti fila ancora il discorso allora ci siamo. :-)

Silvio Caggia ha detto...

@alessandro pagnini
"Quando avremo più chiara la 'tecnologia' dello spirito, forse ci sembrerà antiquata questa distinzione."

Lo spero, anche perche' vorrei riuscire a ricongiungere le mie due meta' prima o poi... :-)

VLF ha detto...

una curiosità ai vari Caggia, Indopama, Ravecarl ... ma che lavoro fate?
C'è un posto anche per me?
:)

indopama ha detto...

un passaggio tradotto da questo link:
http://www.shivarudrabalayogi.org/questions-a-answers/71-basic-q-a-a-on-meditation-timeless-meditation-cd/795-timeless-meditation-technique-questions-and-answers

domanda:

Babaji ha citato la necessità del vairagya o distacco in meditazione. Perché questo è importante e come si coltiva?

Babaji:

Vairagya è molto importante per la mente per ottenere il ritiro da questo mondo illusorio. Finché la mente pensa questo mondo come totalmente reale e immagina che questo mondo mi può dare tutta la felicità e la pace che cerco, non vorra' rinunciare alle sue immaginazioni e tornare verso il Sé. Ecco perché Vairagya è molto richiesto.
È per questo che fin dall'antichità si è sempre insegnato che come Adi Shankaracharya dice, "Jagan mithya, Brahma Satyam", che significa, questo mondo è irreale come una lunga esperienza da sogno. Proprio come durante il sogno si sta sognando che è vero, ma tutte le cose che stai sognando sono irreali. Ma finché si sogna non si può capire che si sta sognando veramente. Sembra così solido, a volte l'immagine nel sogno può essere molto solido che non si riesce a dimenticare per un lungo periodo di tempo. A volte l'immagine può essere vaga e offuscata che la si dimentica dal momento in cui ci si alza.

Quindi questo è l'effetto di questo mondo illusorio quando colpisce la mente. Quindi, è essenziale che la mente ha bisogno di capire che tutto questo mondo è irreale: "Questo è transitorio. Questo non sta dando a me una felicità permanente o la pace ".
Come pensavo da bambino, "Se certamente abbiamo la felicità, dobbiamo averla per tutte le 24 ore e 12 mesi l'anno."

indopama ha detto...

@Silvio
"Si stava parlando di "conflitti biologici" non di "conflitti tra esseri biologici", credo che ci sia stato un misunderstanding di fondo..."

davvero riesco a dire che una parte di biologico e' in conflitto con un altra parte di biologico?
cosa significa conflitto? magari le due parti di biologico non sono affatto in conflitto ma sono anzi in armonia tra di loro verso un ben preciso obiettivo.

ce lo ha detto di persona il "biologico" che e' in conflitto o e' forse una supposizione soggettiva fatta dall'animo umano? cos'e' l'animo umano? lo vedo, lo tocco, lo sento?

io dico: il biologico non ha mai conflitti ma sta facendo sempre e solo cio' che il controllore (l'anima, l'animo umano) gli sta dicendo (al 99% delle volte inconsapevolmente) di fare.

sistemi il controllore e il controllato reagisce di conseguenza.

il termine "conflitto" e' un termine soggettivo relativo ad uno stato di pace, di equilibrio. dire che il biologico e' in conflitto con se' stesso signifca dire che il biologico e' il controllore di tutto, incluso me' stesso (il mio libero arbitrio) per cui se lui mi controlla allora e' inutile che io cerchi di curarlo perche' in questo caso io sono subordinato, senza potere. e' un contro senso, uno sforzo inutile.

qui bisogna decidere chi e cosa comanda, questa cosa non e' ancora chiara.
le mie decisioni che cosa sono? sono fatte di roba materiale? il mio giudizio che roba e'? ha una forma, un colore, un suono, ecc?
se e' informe allora come interagisce col biologico?
di che materiale sono fatti i pensieri? esistono nel 3D? hanno un peso, un colore, una forma, un suono?

la vita e' una cosa misteriosa e la scienza ne ha compreso solo una minima parte, quella evidentemente piu' facile. :-)

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
Ahime', non riesco piu' a seguire nemmeno te... :-)
Mi sa che il termine "conflitto biologico" ha generato qualche fraintendimento... :-)
Ri-consiglio di dimenticarsi un attimo il termine e guardare solo al significato:
http://www.bioexplorer.it/definizione-di-conflitto-biologico.aspx

Silvio Caggia ha detto...

@vlf
Che lavoro faccio?
Io lavoro per il cicap...
Indirettamente... :-)
Cioe' se mandi direttamente a me i soldi poi il cicap ha piu' lavoro da fare... :-D

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
@ravecarl
Guarda, questo mi e' stato segnalato ora-ora, e mi ha colpito per il linguaggio semplice e privo di possibilita' di fraintendimento sui termini... Guarda te il caso! :-)
http://blogtre.wordpress.com/la-cura/

indopama ha detto...

Silvio,
quel link dice:
"Vorrei riprendere il quesito che ho posto all’inizio: “Cosa ha in comune l’apparato psichico di un animale con quello di un neonato e con quello di adulto, per cui in tutti e tre si può generare una malattia?” La risposta, a questo punto è chiara: tutto, ad eccezione della coscienza estesa, e, quindi, tutto, ad eccezione del sé autobiografico. La riflessione da cui siamo partiti, e cioè, che la malattia non c’entra con ciò che fa la differenza tra un animale, un neonato e un essere umano adulto, ci porta, quindi escludere, ai fini della comprensione della genesi della malattia, tutto ciò che ha a che vedere con la coscienza estesa ed autobiografica. Il conflitto biologico non ha nulla a che vedere con il nostro sé autobiografico!"

che significa che non prende in considerazione l'anima ma solo il corpo umano il quale funziona a se' stante. e' la concezione moderna della medicina.

infatti continua dicendo:
"Il conflitto biologico corrisponde all’attivazione di una configurazione neurale nella quale una funzione biologica si rivela inaspettatamente bloccata o compromessa o minacciata. Ovvero, il conflitto biologico corrisponde alla percezione che, nel rapporto con l’ambiente, qualcosa minaccia, in maniera inaspettata, una funzione dell’organismo"

cioe' il corpo e' una cosa a se' stante e viene regolato dal cervello. peccato che nessuno abbia mai visto questo, che nessuno abbia mai visto il cervello decidere di prendere un caffe'.

pero' Hamer non dice questo, dice che bisogna risolvere il conflitto dell'anima per guarire.

indopama ha detto...

Silvio,
il secondo link e' assurdo e contraddittorio.

assurdo:
"Se l’essere umano è giunto fino a qui, significa che la Natura lo ha dotato di tutto quanto necessario perché ciò avvenisse."

ma cos'e' la natura? piacere natura io sono fabrizio, come sta? hahahaa qui si parla di fumo, niente di concreto. solo termini astratti.

"L’uomo rappresenta il prodotto dell’evoluzione più sofisticata del regno animale"
??? quindi allora c'e' qualcuno che ha osservato questa evoluzione svolgersi? non credo proprio... anche qui solo supposizioni, solo fumo.

"Tutte queste forme di lotta sono state vinte o validamente sostenute grazie a meccanismi automatici che garantissero all’essere vivente di rispondere, in tempo utile, agli stimoli e poter sopravvivere ad essi."
ecco che qui tratta il corpo come un robot (meccanismi automatici) nato dal caso (si dice cosi' quando non si conosce la spiegazione) e io non so cosa sono, il corpo va per la sua strada, io non so dove andare.

"Milioni di anni fa, ad esempio, si doveva risolvere il conflitto del boccone vero e proprio (il cibo), oggi nella nostra opulenta società non manca il pane, ma possono mancare altre cose che la persona percepisce come bocconi di sopravvivenza. Ci si può SENTIRE morenti di fame – metaforicamente parlando – davanti ad un bel piatto di pasta calda e gustosa. Come si dice: “Non si vive di solo pane!”"
ecco, vorrei la spiegazione chiara di cosa sia questo "SENTIRE" perche' se fa tutto il corpo da solo allora e' lui che sente e non io. di che mi devo preoccupare?
di nuovo un mix tra cose che si conoscono e pura astrazione.

ricapitolando, cos'e' in biologia il SENTIRE?

cos'e' in Biologia la Natura e come fa a dotare l'uomo e a guidare l'evoluzione?

lo vedi come la gente mischia tranquillamente cose che conosce con cose che non conosce per niente e prende per verita' delle mere supposizioni per giunta su cose indefinibili?

indopama ha detto...

anche qui:
"Conflitti e “sentito personale”

Che cos’è un conflitto biologico?
E’ una CONDIZIONE per la quale l’INDIVIDUO si TROVA in crisi e RISCHIA di soccombere. IL SUO ORGANISMO si prepara a dare tutto quello che può per cercare di riportare pace ed equilibrio dentro se, per evitare di… di morire!
Il Conflitto Biologico è appunto una CONDIZIONE per la quale vengono ATTIVATI quei meccanismi di salvaguardia di cui si è parlato poco fa."

C'e' qualcuno che e' in grado di dare una definizione ben precisa dei termini in maiuscolo, nel senso di determinare cosa materialmente sono, come avvengono e chi li pilota?

indopama ha detto...

perche' poi dice:
"Non si tratta di conflitti psicologici, sentimentali o di stress, a questi la persona può far fronte abbastanza disinvoltamente. Qui si parla di conflitto biologico, in questo caso è in ballo l’esistenza della persona."

poi l'assurdo:
Ad esempio un individuo VIVE IL LUTTO drammatico della perdita improvvisa di un figlio. Lo SHOCK è terribile, agghiacciante e a seconda delle modalità con cui è avvenuta la perdita, il VALORE CONFLITTUALE cambia.
La persona di cui sopra potrebbe VIVERE LA SENSAZIONE shoccante di non essere stato un buon padre, di non aver saputo proteggere il proprio cucciolo.

QUELLE SCRITTE IN MAIUSCOLO HANNO UN QUALCOSA DI BIOLOGICO?
SE SI, UNO MI DEVE SPIEGARE BENE IN COSA CONSISTONO, LA PARTE DEL CORPO CHE LE PRODUCE E COME HO FATTO A RILEVARLE.

indopama ha detto...

ancora un po' di assurdita':

"Si svaluta ed entra in conflitto. La Natura risponde al conflitto primordiale “La specie è in pericolo” e avvia i meccanismi automatici per i quali ..."

dove e come ho osservato la svalutazione? c'e' un metodo per farlo? c'e' un aparecchio apposta che misura la svalutazione? c'e' un esame da fare?

"La Natura risponde al..." e come no, le ho telefonato l'altra sera e ha risposto pure a me, mi ha detto che e' tutto a posto. hahaha
ma che e' sta natura? con che apparecchio si misura? magari c'e' un esame apposta da fare... vorrei vedere almeno qualche foto su facebok, ha un sito?

come sempre, anche nella medicina ufficiale, si parla di fumo con una facilita' disarmante prendendolo per vero. siamo nel regno delle assurdita'!

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
E' quello che ti sto dicendo dall'inizio: hamer mette d'accordo (o se preferisci fa litigare, e' lo stesso...) i materialisti e gli spiritualisti... Quello che conta e' che per mettere in pratica le sue scoperte e' inessenziale appartenere ad una categoria o all'altra, funziona per entrambi, cambiera' solo l'interpretazione che ciascuno ne dara'.
Spero non ti dispiaccia che anche i materialisti si curino e guariscano praticando la nmg. :-)

Io mi trovo particolarmente bene perche' faccio contente entrambe le mie due meta'... Non mi troverei bene con una medicina che pretenda da me una particolare visione delle cose... :-)

Se poi hai necessita' di discutere ogni parola usata dai professionisti citati, per finalita' prettamente filosofiche, le mie due parti sono entrambe disponibili, ma facciamoci un discorso a tre, qui siamo terribilmente off-topic... :-)
Poi non vorrei che il sito anti-hamer aggiungesse un nuovo capitolo: "la base dei sostenitori di hamer si spacca sul perche' la nmg funziona" :-D

Silvio Caggia ha detto...

@indopama
"ma cos'e' la natura?"

La Natura e' una astrazione, volutamente generica ed ambigua, tale da soddisfare tutti... A me sta bene che lo scienziato la veda come l'insieme delle leggi naturali pubblicate sulla rivista Nature, che il religioso ci veda dio, che il neo-pagano ci veda la Madre Terra, che il druido la identifichi con lo Shan... A me sta bene che rimanga una etichetta interpretabile a piacere... Se poi, malgrado tutta questa ambiguita', ognuno riesce a seguire il discorso e gli fila anche... Evviva! Abbiamo trovato un punto d'unione... Teniamocelo caro perche' vale piu' di tutte le diverse interpretazioni! :-)

Penso che ormai hai capito come la vedo, quindi non sto a rispondere a tutte le altre domandine...

Alessandro Pagnini ha detto...

Non saprei dire se è in Topic, ma visto che di medicina trattasi....
Mi pare di ricordare che qualcuno qui sul blog, tempo fa, parlava dell'argento a scopo terapeutico. Qualcosa di verificato c'è, a quanto pare:
http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/articoli/1101564/l-argento-potenzia-gli-antibiotici.shtml

sandro75k ha detto...

sono stato dalla guardia medica giorni fa... mi hanno dato una pomata a base di Argento colloidale...

Silvio Caggia ha detto...

Comunque la risposta e' si', la tiroide e tutte le malattie possono essere curate solo con l'allopatia:
http://m.repubblica.it/mobile/r/wrap/cronaca/2010/10/29/news/business_false_malattie-8536397/
:-D
L'unico problema e' che le malattie non esistono... Esistono solo programmi speciali biologici sensati.

Silvio Caggia ha detto...

@sandro75
Ma non l'hai riconosciuta? Non era la vera guardia medica, era valeria travestita da guardia medica! :-D

sandro75k ha detto...

:D aahhahahahaah!!!!!!11 Bella questa....

Alessandro Pagnini ha detto...

"Ma non l'hai riconosciuta? Non era la vera guardia medica, era valeria travestita da guardia medica! :-D "
La dottoressa 'Who...' come si fa chiamare adesso ;-)

... Who? ha detto...

http://www.opptitalia.org/index.php/salute/148-con-l-argento-vivo-addosso

basta chiamare e la dottoressa Valeria risponde....
ahahhahha!!

Novità, audite, audite!
Big Pharma mette il cappellino sull'argento in colloidi
ma si sbaglia....trangugiasse i suoi antibiotici inutili e dannosi a blisters interi, uno via l'altro

buona domenica a tutti
ciao!

mario massa ha detto...

@Daniele22
Grazie Daniele e Elisa della vostra testimonianza molto interessante che ho letto con grande ritardo per motivi di lavoro. Mia moglie ci penserà. Come me è molto scettica e davanti a cose teoricamente non spiegabili (o peggio che la teoria dichiarerebbe impossibili) ci va molto cauta.

Il dichiarare che una cura funziona o meno, è difficile: non siamo davanti a un E-Cat che con una buona calorimetria si può promuovere o bocciare. In campo medico, (se escludiamo gli antibiotici e altri farmaci la cui azione è evidente) come in molti avete detto spesso i fattori sono tanti che è molto difficile dare una risposta netta.
Secondo me avete fatto bene a provare: che siate guariti per la cura o per effetti secondari (placebo, ecc) non importa: adesso state bene! Se mia moglie deciderà di provare te lo farò sapere

Silvio Caggia ha detto...

@mario massa
"Il dichiarare che una cura funziona o meno, è difficile"

Dipende dalla cura.
Nel caso della nmg puoi fare un test "read only": prendi tutte le malattie che hai avuto nella tua vita e per ognuna ti leggi il senso biologico e cerchi nei tuoi ricordi la dhs che l'ha causata.
Se anche solo in un caso non la trovi hai falsificato la teoria e puoi mandarla a farsi friggere.
Se invece ti sei spiegato ogni singolo caso allora la prossima volta che ti ammali di qualcosa e' probabile che tu pretenderai di curarti in accordo con la nmg... :-) Ma molto piu' probabilmente non ti ammalerai piu'... :-)

Kitty Cathy ha detto...

Salve , io soffro di ipertiroidismo e sto prendendo il metimazolo ,quali sono le erbe che il guaritore li ha prescritto ? grazie

Daniele Passerini ha detto...

@Kitty Cathy
Buongiorno. Purtroppo non sono in grado di risponderti, sono passati 16 anni e 3 traslochi di casa da allora e né mi ricordo quali fossero le erbe in questione (due o tre flaconi di pillole che acquistavo in erboristeria) né mi ritrovo qualcosa di scritto al riguardo. Tanto più, chi me le aveva consigliate è passato a miglior vita una decina di anni fa.
Comunque, anche se le ricordassi, non ti sarebbe molto di aiuto, infatti a persone con patologie uguali venivano consigliate cure diverse in base ai motivi peculiari che potevano avere portato ciascun malato a sviluppare la stessa patologia, nel nostro caso l'ipertiroidismo.
Aggiungo che parallelamente alla guarigione fisica lavorai per trasformare il mio "stile di vita": se avessi continuato a vivere come prima (sotto stress e con tendenze veramente "stacanoviste") penso proprio che non avrebbe funzionato nessuna cura.
Io ebbi la fortuna di incontrare la persona giusta al momento giusto, mentre cercavo una risposta al perché mi fossi ammalato e come potessi guarire senza curarmi a vita con medicine allopatiche (che a lungo andare mi avrebbero scompensato il fegato). Di solito funziona proprio così: se uno desidera con tutto il cuore una risposta, quella risposta arriva. In bocca al lupo anche a te.

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