@Ascoli65, Camillo
Mi ero ripromesso di essere meno polemico, ma mi risulta difficile in quanto, leggendo il vostro “accanimento” su INFN e Celani, mi è venuto un sospetto: non è che il motivo di tanto livore (da cui tutti hanno preso in qualche modo le distanze) risiede nel fatto che quando vi siete confrontati su aspetti scientifici con Celani ne siete usciti, entrambi, con le ossa rotte ?
Ascoli65 infatti gridava ai quattro venti di bloccare la demo di Celani in Corea perchè secondo i suoi calcoli l’effetto trovato da Celani era spiegabile con un transitorio di riscaldamento. Peccato che l’esperimento di Celani durava diversi giorni ed il transitorio del suo reattore era di poche ore al massimo (Ascoli65 aveva sbagliato di solo 2 ordini grandezza).
Camillo invece si era incaponito sulla famigerata vicenda del compressore elettrochmico di Arata replicato da Celani, che secondo lui era impossibile. Non pago del fatto che la replica era riuscita, e che il suo collega Prof. Malatesta ne aveva data ampia giustificazione teorica, Camillo ha proposto il tema su questo blog cercando di mostrare che il brevetto di Arata era farlocco. Purtroppo per lui, invece, tutti quelli che l’hanno esaminato qui l’hanno trovato corretto e plausibile.
Non vorrei sostituirmi a Gentzen e fare il moralizzatore (a proposito sarebbe interessante sentire una sua opinione sue questa vicenda che ricorda la pagliuzza e la trave…) però quando si sbaglia di solito si chiede scusa, come ha fatto proprio il succitato prof. Malatesta:
Anche parlare di “fusione fredda” come scienza patologica è confondere la fantasia con la realtà: il cosiddetto Fleischmann-Pons effect (eccesso di calore) è stato provato al di là di ogni dubbio, ad esempio, dal gruppo del Prof. Violante (ENEA) grazie alla tecnica della “riproducibilità trasferita”.
Inoltre il budget ufficiale 2011-2013 del dipartimento della difesa USA (pag. 31/47), dove 30mln USD vengono spesi per: “… developing devices and structures to enable controllable photonic devices at multiple wavelengths, engineering palladium microstructures with large deuterium loadings to study absorption thermodynamics and effects”
Fra gli obiettivi raggiunti nel 2011:
“Continued quantification of material parameters that control degree of increase in excess heat generation and life expectancy of power cells in collaboration with the Italian Department of Energy. Established ability to extend active heat generation time from minutes to 2.5 days for pressure-activated power cells”
Il reattore di Celani non è altro che uno strumento low-cost che replica l’effetto di cui sopra.
Quindi si tratta di un fenomeno non facilmente riproducibile e sicuramente non spiegato teoricamente, che però non ha nulla a che fare con la scienza patologica. Piuttosto, si può tranquillamente parlare di approccio patologico alla scienza quando si ignorano i dati che non si sanno spiegare.
Da notare che il gruppo di studio del MFMP, le cui analisi sono state definite “ottime” da Ascoli65 (almeno fino a quando non trovavano nulla...) superate le prime difficoltà, ha replicato con successo gli eccessi di calore ottenuti da Celani, ed adesso si stanno attrezzando per misure più precise:
@neutrino
Sarebbe secondo me interessante la sue opinione sulle seguenti questioni:
- come giudica il lavoro del suo collega Violante sulla riproducibilità trasferita e la collaborazione con il DoD USA ?
- come spiega la notevole diminuzione reversibile di resistenza (comportamento NTC) del filo di Celani ? Legami con la superconduttività ad alta temperatura ?
- come spiega la rilevazione di emissioni gamma/X durante il caricamento con D nella cella ?
@tutti
Mi associo agli auguri di buon anno
Valutate adesso se le risposte di Franchini vi suonano più degne d'un paladino di Galileo o di un Gesuita dell'Inquisizione. Osservate come il grande vecchio nemico della FF eccella (ormai è 23 anni che esercita quest'arte) nello svicolare le domande scomode, evitando quasi sempre di rispondere nel merito (pur affermando il contrario!):
Camillo Franchini scrive:
Tobia
non è che il motivo di tanto livore (da cui tutti hanno preso in qualche modo le distanze) risiede nel fatto che quando vi siete confrontati su aspetti scientifici con Celani ne siete usciti, entrambi, con le ossa rotte ?
Celani non esiste, non l’ha ancora capito? Legga quello che scrive il Capo Servizio Stampa dell’INFN
L’INFN non svolge nessuna ricerca sulla fusione fredda. Questo non toglie che singoli associati, con fondi trovati in proprio, la svolgano, ma del tutto indipendentemente dall’Istituto.
romeo bassoli
capo ufficio stampa INFN
Celani è un “singolo associato” (associato?!) che mendica fondi “del tutto indipendentemente dall’Istituto”.
Forse Lei ha scritto questa nota qualche giorno fa, quando ancora non si conosceva la posizione ufficiale dell’INFN e l’ha postata senza rileggerla. Sono giorni che Ascoli e io cerchiamo di far capire in questo blog che Celani è un incidente di percorso dell’INFN; ora ne abbiamo conferma. Anche Lei deve tenere conto di questa dichiarazione, se non vuole scrivere a vanvera.
Si è almeno accorto che neutrino non ha speso una sola parola per Celani? Se la trova, la riporti per favore; se non c’è gliela può chiedere; certamente Le risponderà con gentilezza.
Lasci perdere Arata e Malatesta; tutta quella roba gli è ormai cascata in testa, non la vuole nessuno.
Che esista ancora qualcuno che punta sulle scoperte di Celani è davvero sorprendente con i tempi che corrono.
Fra tre mesi saranno 24 anni che Celani fa ff con il successo che tutti conosciamo.
Lei deve avere la pazienza di un eremita.
@neutrino
Scusa Gaetano, che significa che Celani è un “associato” dell’INFN? Non si dice dipendente? “Associato” assomiglia al vecchio “simpatizzante”, una parola usata dai comunisti per indicare persone che la pensavano come loro, ma che non erano iscritti al partito. Celani è organico all’INFN?
Camillo Franchini scrive:
Tobia
Da notare che il gruppo di studio del MFMP…..superate le prime difficoltà, ha replicato con successo gli eccessi di calore ottenuti da Celani, ed adesso si stanno attrezzando per misure più precise
Per chi se ne fosse dimenticato MFMP significa Martin Fleischmann Memorial Project; mascherato in forma di sigla fa meno impressione.
Ebbene, e lì che Celani ha fatto misurare non so che cosa. A quanto pare Lei trova la cosa normale e si compiace dei buoni risultati che hanno ottenuto.
Camillo Franchini scrive:
Ascoli65
Ti è piaciuta l’appassionata perorazione di Tobia in favore di Celani?
Quel documento avrebbe avuto senso dieci anni fa, quando Celani era finanziato dall’INFN e poteva fregiarsi del suo logo prestigioso. Ora è costretto a usarlo di nascosto e non riceve un euro per la ricerca dall’Ente di cui è dipendente (o associato, come preferiscono definirlo).
Tobia è conservatore; gli piace il mondo sereno che ha conosciuto e non tollera che venga cambiato.
Ho anche notato che Tobia non entra nel merito delle cento contestazioni che sono state fatta a Celani, ma si affida alla sue esperienze di psicologo:
leggendo il vostro “accanimento” su INFN e Celani, mi è venuto un sospetto: non è che il motivo di tanto livore…
Capito? “livore”, non contestazioni di merito.
Capito? Franchini si stupisce che qualunque persona di buon senso noti che le sue parole trasudano livore... è veramente surreale il mondo in cui vive questo chimico in pensione, ormai totalmente identificato nel ruolo di mastino antiFF!
Occhio che d'ora in poi vi citerà fino alla nausea le due righe di email che ha avuto dall'INFN come "posizione ufficiale". Ma a voi sembra corretto e ragionevole strombazzare come posizione ufficiale due righe, firmate dall'addetto di un ufficio stampa durante le festività, in risposta a una email di questo tenore?
Subject: Dr Celani
Date: Thu, 27 Dec 2012 22:10:44 +0100
From: Camillo Franchini
To: sislnf@lnf.infn.it
Sono un chimico in pensione.
Gradirei essere informato sullo stato di avanzamento dei lavori di fusione fredda svolti dall'INFN in Italia o all'estero.
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti
Camillo Franchini
Bella mossa Franchini, complimenti: scrivere la notte del 27 dicembre una email "innocente" solo allo scopo di poterne poi strumentalizzare la risposta. Beh almeno ora sappiamo che negli uffici dell'INFN non fanno i ponti come in quelli del MIUR... però del MIUR certi giornalisti riescono a conoscere gli atti ufficiali prima ancora che esistano... che mondo strano quello della "scienza".
Io la risposta dell'INFN la leggo un po' diversamente da come la interpreta Franchini.
"L’INFN non svolge nessuna ricerca sulla fusione fredda. Questo non toglie che singoli associati, con fondi trovati in proprio, la svolgano, ma del tutto indipendentemente dall’Istituto."
Significa che anche se la FF non rientra tra le attività programmate e finanziate (beh certo, meglio spendere soldi a secchiate con ITER e affini che gocce nella FF, lo sappiamo bene ormai), l'INFN non impedisce (e ci mancherebbe!) ai suoi ricercatori di collaborare con l'industria in tale tipo di ricerche (e se l'industria le finanzia avrà i suoi buoni motivi!).
Ma continuiamo a leggere le "argomentazioni scientifiche" con cui Franchini contesta i fatti evidenziati da Tobia.
@Hermano Tobia
Lei scrive:
non è che il motivo di tanto livore (da cui tutti hanno preso in qualche modo le distanze) risiede nel fatto che quando vi siete confrontati su aspetti scientifici con Celani ne siete usciti, entrambi, con le ossa rotte ?
Le ossa rotte le lasciamo a Celani. Legga come sono orgogliosi della sua attività all’INFN. E’ neutrino che scrive:
Celani in occasione di un congresso nel 2011 fu diffidato dall’uso dell’affiliazione. Un breve consulto con il nostro ufficio legale ha fatto emergere che in mancanza di normativa specifica l’ente non ha potere di fare cio’, in pratica si prendono per valide le normative universitarie che assicurano massima liberta’ ai dipendenti. L’esistenza di un rapporto di lavoro automaticamente crea nel dipendente il diritto di usare in maniera libera l’affiliazione.
La cosa positiva che, come dicevo in qualche post precedente, in una delle ultime riunioni di commissione di R&D si e’ creato un gruppo informale di lavoro per lo studio della normativa e relativa applicazione nelle universita’ ed enti di ricerca USA. Ci si sta lavorando tenendo conto del difficile problema di tutelare l’immagine dell’ente senza toccare il principio di liberta’ di ricerca che e’ ritenuto fondante ed irrinunciabile.
In pratica all’INFN si vergognano di Celani. Se ho capito bene, attualmente gli pagano lo stipendio ma i soldi per mandare avanti la ff glieli dà l’ENEL. Bel pateracchio. Non siamo i soli a provare imbarazzo per le attività di Celani, incautamente propagandate con il megafono.
Riconosca almeno che Ascoli65 e io ci siamo battuti con determinazione per mettere in evidenza l’inconsistenza della sua ricerca. Lei ha citato la compressione elettrochimica di Arata, ma altrettanto grave è il tentativo di replica del metodo Iwamura, un giapponese che afferma di scaricare per via elettrochimica cesio e stronzio da una soluzione acquosa. Credo di essere stato il primo a segnalare lo hoax.
Mi creda, prima si chiude la vicenda Celani meglio è per l’immagine dell’INFN.
Lei però non aiuta se partecipa al blog con una nota come quella delle 8:28 di ieri sera, dove getta discredito su quello che Ascoli65 e io abbiamo fatto.
Beh. Qualcuno veramente riesce a cogliere più amore per la scienza che livore nelle parole in cui Franchini riassume il suo ormai ben noto pensiero tetragono e scientista? Che effetto vi fa sentirlo accusare Tobia di gettare discredito su quello che Ascoli65 e lui hanno fatto? A me viene in mente il proverbiale bue che dice cornuto a un asino, ma un asino che vola!
Certo che, nell'immaginario di Franchini, Celani deve essere proprio una bella spina nel fianco: non solo Celani è riuscito ad ottenere che l'INFN gli consentisse di fare ricerca in ambito FF senza essere bruciato sul rogo come Giordano Bruno, è riuscito persino a farsi finanziare dall'ENEL...! Grazie Franchini per avere rivelato urbi et orbi una "sponsorizzazione" che tra gli addetti ai lavori è nota da tempo e che, come mi era stato chiesto, da parte mia non avevo mai rivelato. Ma lei davvero pensa, caro Franchini, che l'ENEL possa avere scelto di finanziare la ricerca di Celani sulla base di chiacchiere come le Sue piuttosto che di fatti?
Lettori di 22 passi, ricordatevi bene le parole di Franchini quando leggerete il prossimo post intitolato Pressioni addominali oblique, che vi assicuro non è niente di quello che possiate adesso immaginare! :)
Buon anno 2013 e avanti tutta.