Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è il petrolio qui siamo pro E-Cat: per previsioni sull’esterno invertite (quasi) sempre i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

BACHECA DEL BLOG

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

domenica 30 settembre 2012

Addiator
(autore: MISTERO)

395 : commenti

Tornato a casa dalla trasferta al "museo della radio" come prima cosa ho voluto capire dove sono andato.
Sono partito per Marghera poche ore dopo aver letto della presentazione del sig. Lucio Zanverdiani di alcuni "suoi" prototipi di reattori modello "Rossi-Focardi" e purtroppo non ho avuto il tempo di documentarmi bene prima della presentazione.

Il "museo della radio" in via Gelain 7 a Marghera non è un posto che si visita tutti i giorni; un paese dei balocchi per elettrotecnici e fisici, un luogo dove anche un semplice dubbio diventa motivo di studio, ricerca, approfondimento. Prima che iniziasse la presentazione del sig. Zanverdani e l'esposizione teorica di Francesco Santandrea, ho avuto modo di curiosare tra gli espositori del museo. Una sensazione di stupore simile l'avevo provata qualche anno fa durante una visita organizzata al "Mausoleo di Marconi". Vedere e toccare con mano la storia della radio, la sua evoluzione tecnica e scientifica mi ha aiutato a riflettere su come una scoperta scientifica si evolve e si consolida negli anni.
Mentre girovagavo tra grammofoni portatili, riproduttori a nastro multitraccia, radio e telegrafi di ogni forma ed epoca mi chiedevo se un giorno, tra 20 anni, avrei potuto osservare e toccare con mano la storia e l'evoluzione delle nuove reazioni nucleari, magari poter vedere e ammirare una delle prime versioni sperimentali del reattore E-CAT di Andrea Rossi, o l'ultimo reattore di Celani o il reattore dell'ing. Abundo o una semplice "pressa spacca sassi" del Politecnico di Torino. Ho cercato con la fantasia di immaginare che cosa in 20 anni da oggi verrà prodotto, industrializzato e commercializzato finendo immancabilmente dopo qualche anno nel museo. Per quanto mi sono sforzato non sono riuscito ad immaginare tutte le possibili evoluzioni di una scoperta che se confermata potrebbe certamente essere paragonata, come impatto nella vita di tutti i giorni, alla scoperta della radio. I miei voli di fantasia sono durati fino a che è arrivato il sig. Zanverdani con l'ultimo reattore e con stupore mi sono accorto che i modelli precedenti (1, 2, 3, 4, 5) già erano diventati parte integrante del museo.
In pochi minuti la sala si è gremita di ex corsisti della scuola di elettrotecnica ed elettronica, oggi "museo della radio", fondata da padre Egidio Gelain. Tecnici preparati non più tanto giovani, ma fortemente motivati e qualificati, anche il sig. Lucio Zanverdani è un ex corsista. Francesco Santandrea ha esposto la sua Teoria dello Spazio Quantizzato, non potendo entrare nel merito per mancanza di competenza, mi limito a riportare l'impressione che ho provato. Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Un conto è leggere l'esposizione della teoria, ma tutt'altra storia è sentire l'esposizione di Francesco Santandrea. Imbarazzo a parte, si sentiva e si percepiva che Santandrea non è un habituè di presentazioni in pubblico, l'esposizione della sua teoria TSQ e soprattutto la storia che ne ha permesso la sua formulazione è stata accattivante, affascinante ma al tempo stesso modesta, intuitiva, semplice. In alcuni momenti della sua esposizione Santandrea è stato colto da furori scientifici, a riprova che crede fortemente in quello che ha prodotto, ma soprattutto a conferma della banalità effettiva di un postulato che se dimostrato potrebbe cambiare radicalmente la nostra attuale visione dell'atomo e dei suoi elettroni. Se ci saranno altre occasioni mi sono ripromesso di documentare con una registrazione audio-video la sua esposizione, vale veramente l'impegno.

A seguito dell'esposizione di Santandrea, il Signor Lucio Zanverdani ha presentato gli ultimi due reattori da lui sviluppati: un reattore "didattico" e uno progettato per testare diversi tipi di polveri magiche (come ad esempio una polverina prodotta dalla NASA, acquistata e descritta durante la presentazione) per provare varie soluzioni tecniche in grado di innescare reazioni di tipo nucleare. Infatti, il signor Zanverdani ha ipotizzato di poter utilizzare all'interno del reattore sistemi ad ultrasuoni, al plasma, a scarica elettrica, a campi elettromagnetici etc.
L'intento della presentazione non è stato quello di dimostrare scientificamente, con documenti e relazioni tecniche su esperimenti svolti, l'esistenza di nuovi fenomeni nucleari, ma di esporre semplicemente lo stato dell'arte dello studio svolto fino ad oggi, proponendo soluzioni tecniche e lasciando spazio alle osservazioni da parte degli ex compagni di corso.
Ho avuto modo di incontrare persone e tecnici spinti dalla voglia di conoscere che, per alimentare la propria curiosità non si limitano a scrivere su blog e forum, ma si impegnano attivamente mettendo a disposizione le proprie capacità, competenze e conoscenze.
Questa esperienza mi ha dato modo di confrontare il mondo virtuale che gira attorno a questa probabile scoperta e il mondo reale. La mia sorpresa è stata aver constatato quanto inutili siano le discussioni e le aggressioni che troviamo quotidianamente nei vari blog/forum tematici, scritte anche da giornalisti assolutamente impreparati, e quanto invece siano importanti gli incontri reali tra persone curiose e con qualifiche di altissimo livello, a cui poco importa quanto viene scritto in rete, ma che si concentrano solo ed esclusivamente sui fatti.
Dr. Fabrizio Tamburini che presenta il suo "fotone imbriago"
Penso di avere capito un'altra cosa importante grazie a questa serata, ed è un qualcosa che già da tempo mi girava nella testa, e che aveva bisogno di trovare conferme. Il caro buon Andrea Rossi,  e come lui molti altri che annunciano di aver realizzato reattori in grado di produrre nuove reazioni nucleari, è un illuso se è ancora convinto di avere in mano un segreto e di poterlo gestire in esclusiva per tutto il mondo. Immagino che oltre al gruppo di persone altamente qualificate che si ritrovano ogni tanto a Marghera, ne esistano molti altri sia in Italia che nel resto del mondo. Da quello che ho potuto vedere dalle premesse, si potrà in breve tempo provare, sperimentare e documentare non solo l'utilizzo di vari tipi di polverine magiche, ma anche verificare la bontà di varie metodologie che oggi vengono presentate come innovazione in varie parti del mondo. Quindi, caro Andrea Rossi, mi permetto di darti un suggerimento: datti una mossa.
Per concludere per chi volesse soddisfare la curiosità e sapere che cos'è l'Addiator e a che cosa serviva, andate a farvelo spiegare al "museo della radio" saranno tutti molto felici di potervi accontentare, è un oggetto semplicemente geniale.

MISTERO  ∞

C'è conversione e conversione...

140 : commenti
Ci sono parole dense di significati come un melograno di chicchi. Stamattina la lettura di un post su un altro blog - molti di voi avranno già immaginato quale - mi ha fatto venire in mente alcune delle tante accezioni del termine conversione.
"Una conversione (propriamente conversione religiosa) è l'adozione di un nuovo credo religioso, differente da quello che si possedeva precedentemente: l'individuo che sceglie tale cambiamento è detto convertito (talvolta proselito). La conversione è legata al proselitismo, cioè all'atto con cui si prova a convertire un individuo: tale termine ha assunto negli ultimi tempi una forte connotazione negativa, sconosciuta in tutte le epoche precedenti." (vd l'intera voce su Wikipedia)

"In chimica atomica e nucleare, con il termine conversione si indica il rapporto tra la quantità di reagente consumata da una reazione rispettivamente chimica o nucleare e la quantità di reagente inizialmente presente nell'ambiente di reazione." (vd l'intera voce su Wikipedia)

"Il disturbo di conversione o isteria di conversione è un disturbo somatoforme che consiste nella presenza di sintomi causati da un conflitto psichico e convertiti inconsciamente in sintomi con caratteristiche simili a quelle di una malattia neurologica. Si parla di conversione in quanto il paziente converte il conflitto psicologico in un'affezione fisica, con perdita di funzioni motorie o sensitive." (vd l'intera voce su Wikipedia)

Il termine conversione ha a che fare dunque con una trasformazione, vuoi in senso fisico della luce in calore, di un segnale analogico in digitale, di un'unità di misura in un'altra, oppure va intesa come un mutamento interiore che, in generale, porta a cambiare stili di vita o abbracciare nuove idee.

L'etimologia è chiaramente latina: conversiònem viene da convèrsus, participio passato di convèrtere, riferito a un movimento in cui ci si volge da una direzione a un'altra, persino opposta (la conversione a U) e solo in senso figurato alle trasformazioni e ai mutamenti di cui sopra.

Ecco allora che prendo atto delle prove tecniche di conversione, intesa come cambio di rotta che porta, se non a sposare, per lo meno a prendere in considerazione nuove idee.

A questo punto vorrei ricordare come Giuseppe Levi concludeva il suo primo report sul reattore Rossi-Focardi di gennaio 2011:  
La quantità di potenze ed energia prodotta durante entrambi i test [16/12/10 e 14/01/11] è realmente impressionante e, insieme allo stato di auto-mantenimento raggiunto durante il primo test, potrebbe indicare che il sistema lavora coinvolgendo un nuovo tipo di sorgente di energia di origine sconosciuta. La breve durata dei test suggerisce che è importante eseguire ulteriori e meno brevi esperimenti. Si predisporrà un appropriato programma di ricerca al riguardo.

To', origine sconosciuta per l'appunto significa né chimica né nucleare. 

Ciononostante son venti mesi che c'è gente che si sbatte a cottimo, persino ossessivamente, per spiegarci che qualsivoglia eccesso di calore etichettato fusione fredda o LENR non può avere origine nucleare, che l'assenza di gamma ad alta energia (non termalizzabili) esclude che l'E-Cat possa funzionare, che non bisogna dare fiducia a nessuna ricerca che esplori un nuovo territorio in cui, probabilmente, la distinzione tra energia chimica ed energia nucleare cade, perché sfuma in una una nuova categoria ancora tutta da definire e comprendere. Un "nuovo mondo" della fisica, per ora dedotto sperimentalmente dalla rilevazione di fenomeni non previsti dalle teorie oggi universalmente accettate.

Gente che, in puro stato di venerazione delle pur utilissime banche dati scientifiche, non esitano a dare dell'incompetente, dello sprovveduto, del pasticcione, del truffatore ecc. a chiunque ottenga evidenze sperimentali ancora non classificate in alcuna banca dati. 

Vi invito perciò io stesso a leggere Nanomagnetismo, il post pubblicato stamattina sul blog del fisico nucleare Camillo Franchini, che dà ampio spazio a un commento di Hermano Tobia (che ho avuto il piacere di incontrare una settimana fa a Cesena) e forse (?) segna un primo vero segnale di distensione ed apertura del fronte degli skeptics a quello dei believers.

Ciò detto, confesso che comincio a invidiare i siti come quello di Franchini, dove vige la moderazione e la censura dei commenti sgraditi e/o sgradevoli. Cocciutamente e poco realisticamente continuo a illudermi che un blog dove la pubblicazione dei commenti è libera possa trovare una massa critica di persone educate e intelligenti in grado di non colludere con chi interviene scrivendo col coltello in mezzo ai denti e sulla lingua. Ma la fatica è tanta.

venerdì 28 settembre 2012

In diretta dal museo della radio di Marghera

49 : commenti
[N.B. il post che segue è una sorta di galleria fotografica e anticipazione dell'ottimo resoconto pubblicato da MISTERO nel blog pochi giorni dopo: http://22passi.blogspot.it/2012/09/addiator-autore-mistero.html]

Dal nostro corrispondente MISTERO in esclusiva per il blog ecco le immagini in diretta dell'incontro con Lucio Zanverdiani che si sta svolgendo in questo momento presso il museo della radio a Marghera, in via Gelain 7. Le aggiungerò al post mano a mano che mi vengono inviate (attenzione, l'ordine cronologico sarà dal basso verso l'alto).

Altro particolare del "core".
Il "core" del reattore di Zanverdiani.

Lucio Zanverdiani ha spiegato che la fusione fredda si può fare "con tutto"... ha in mente tanti esperimenti con diversi tipi di polveri. Nella foto sopra il reattore "didattico" , con attacco per contatore geiger e oblò per telecamera o fotocamera.

giovedì 27 settembre 2012

Esposto a La Repubblica

265 : commenti
Vi ricordate cosa combinò il quotidiano La Repubblica una ventina d'anni fa scrivendo di fusione fredda? Lo ricorda bene Wikipedia alla voce fusione fredda:

1991-2001: la querela a "La Repubblica" 

I ricercatori Fleischmann, Pons, Bressani, Preparata e Del Giudice denunciarono il giornalista Giovanni Maria Pace a causa di un articolo giudicato diffamatorio apparso sul quotidiano La Repubblica del 21 ottobre 1991[94].

Il giudizio in prima istanza del tribunale di Roma, dopo aver qualificato la Fusione fredda come un'ipotesi che attende conferme, fu di assoluzione e condannò pertanto tutti e 5 i ricercatori in solido al pagamento delle spese processuali[95].

Nel 2001 ovverosia dopo quasi 10 anni dalla comparsa dell'articolo e su ricorso promosso dai cinque ricercatori, la Corte d'Appello di Roma ribaltò la sentenza di primo grado[96] e quindi condannò La Repubblica nelle figure del suo editore, del direttore del quotidiano e del giornalista Giovanni Maria Pace a un risarcimento monetario nei confronti dei due ricercatori M. Fleischmann, S. Pons.[97] La motivazione, antitetica a quella di primo grado, si fondò sulla constatazione che la precedente sentenza ignorava ...le informazioni pubblicate, non solo in atti scientifici, ma anche dalla stampa e segnatamente dal quotidiano "La Repubblica" sul positivo andamento della ricerca nel settore "de quo", affermando anzi il contrario[98]. La sentenza passò in giudicato senza che le parti presentassero ulteriore appello.[99] 


Ma perché mai La Repubblica continua a scivolare sulla fusione fredda? 

Poiché La Repubblica ha lasciato inevasa ogni richiesta di chiarimento in merito a come "condì" la notizia della morte di Martin Fleischmann il 9 agosto scorso (ricordate questo post?), si è arrivati ad interessare della questione l'ordine dei giornalisti. Concordo che è necessario andare fino in fondo.

***

Egr. Sig. Bruno Tucci
Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Lazio 
Piazza della torretta, 36 
00186 Roma (Rm) 

RACCOMANDATA A/R

P.c.: Agli Organi di Stampa

Oggetto: Esposto avverso il giornalista Ezio Mauro, direttore responsabile de La Repubblica

I sottoscritti Francesco Bordino e Giovanni Degli Antoni presentano all’Ordine dei Giornalisti del Lazio un esposto avverso il giornalista direttore responsabile de La Repubblica Ezio Mauro, in relazione all'articolo pubblicato sul suddetto quotidiano in data 9 agosto 2012, qui di seguito più precisamente indicato, ritenendo che il suo contenuto violi il codice deontologico del giornalista e la Carta dei Doveri, in quanto fornisce una informazione falsa su un argomento di enorme interesse per la collettività.

In data 9 agosto 2012 il quotidiano La Repubblica pubblicava nella sezione Scienze, senza firma, un articolo intitolato “Addio a Martin Fleischmann, fu il padre della fusione fredda”.


A conclusione dell'articolo si indicava che “Il sito Pure Energy News ha censito 17mila repliche fallite dell'esperimento di Fleischmann e Pons in tutto il mondo”.

L'articolo faceva riferimento al seguente sito:
Pure Energy System News

Nel sito Pure Energy System News si dice: “Cold fusion has been reproduced roughly 17,000 times according to an estimate published by the Institute of High Energy Physics, Chinese Academy of Sciences”, che possiamo tradurre così: “La fusione fredda è stata riprodotta circa 17.000 volte, secondo una stima pubblicata dall'Istituto di Fisica delle Alte Energie, Accademia Cinese delle Scienze”.

L'articolo di La Repubblica suddetto pare essere sostanzialmente copiato dall'articolo comparso il giorno stesso 9 agosto 2012 sul sito AGI-Agenzia Giornalistica Italia S.p.A. con titolo: “Nucleare: la fusione fredda da Fleischmann a oggi”: 

dove nelle righe finali si dice però correttamente: “Il sito Pure Energy News ha censito 17mila repliche riuscite dell'esperimento di Fleischmann e Pons in tutto il mondo”.

In data 23 Agosto 2012 il sottoscritto Francesco Bordino chiedeva alla redazione de La Repubblica web e al suo direttore Vittorio Zucconi la correzione dell'articolo, senza ricevere risposta.

Il sottoscritto chiedeva inoltre il nome del giornalista che aveva scritto l'articolo, per poter presentare l'esposto all'OdG regionale competente. Alleghiamo copia del documento inviato. 

Numerose altre persone hanno invitato, con insistenza, la redazione de La Repubblica a correggere l'articolo, senza esito.

Riteniamo che, in un momento storico economicamente e culturalmente così difficile, gli organi di stampa, già drammaticamente mutilati della loro antica capacità investigativa, abbiano un dovere morale e normativo stringente di riportare informazioni esatte e rispettose del lettore, su temi tra l'altro di così grande interesse sociale.

Gli scriventi chiedono di essere informati degli esiti del presente esposto.

Torino

26/09/2012


Francesco Bordino 
Torino 

Giovanni Degli Antoni
Milano

mercoledì 26 settembre 2012

Tutti i video dell'OPEN HYDROBETATRON TEST
(email dal gruppo di progetto dell'IIS Pirelli)

20 : commenti
Da: Paola Pieravanti
A: Daniele Passerini (22passi)
Data: 26 settembre 2012 ore 8:57
Oggetto: OPEN HYDROBETATRON TEST

Egr. Dott. Passerini,

Le scrivo per chiederLe cortesemente di pubblicare questa mail (scusandoci con tutti per gli involontari disguidi relativi a precedenti uploading non ufficialmente, però, da noi comunicati attraverso il blog) con la quale indichiamo riepilogativamente i link per i video che illustrano le varie fasi dell'OPEN HYDROBETATRON TEST al fine di poterle condividere con chi segue le nostre sperimentazioni:
  1. Experimental Set (Part. 1, Sez. 1, 2, 3, 4) - Illustra la nostra strumentazione e il modo con il quale abbiamo risolto il problema degli spikes (link già presente sul blog 22passi)
  2. Reference Device (Part. 2)  -  Potenza assorbita dalla nostra apparecchiatura di riferimento 
  3. Plasma Reactor (Part. 3, Sez. 1, 2, 3)  -  Potenza assorbita da HBeta 
  4. Final Conclusions (Overunity) - Determinazione del rapporto tra le due potenze, a parità di temperatura raggiunta
Vorremmo ricordare che le condizioni operative sono molto limitate dalle necessità imposte dal criterio di misurazione (un esempio per tutti: senza determinazione indipendente della quantità di vapore non possiamo portare il liquido all’ebollizione) e sicuramente non idonee alla ricerca del miglior rendimento. Con l'apparato in fase di realizzazione sarà possibile una sperimentazione più completa con calcolo della misura diretta dell'energia termica prodotta.
In questo momento il materiale granulare di tungsteno con il quale proseguiremo la sperimentazione è sottoposto a conteggio per costituire una scala di fondo per  la determinazione di eventuali impronte gamma, da confrontare con quelle eventualmente rilevabili dopo la reazione.
Vi terremo aggiornati. 

Grazie a Lei ed a tutti coloro che con affetto ci seguono ed i cui consigli sono stati, diverse volte, molto preziosi.
Un cordiale saluto a tutti.
Paola Pieravanti e gruppo di progetto
***
 
Riepilogo dei 9 video dell'OPEN HYDROBETATRON TEST

 

martedì 25 settembre 2012

Dopo il brevetto a Miley toccherà a Rossi?

144 : commenti
È uscita ieri su internet la notizia che il 24 luglio scorso è stato concesso il primo brevetto USA a un dispositivo che sfrutta la cosiddetta fusione fredda. Si tratta del Patent n° 8227020 depositato dal Prof. George H. Miley, professore emerito di fisica dell'Università dell'Illinois.

Link utili:

È una brutta notizia per chi, per mesi e mesi ha sostenuto che Andrea Rossi, oltre a quello italiano pressoché inutile ottenuto il 6 aprile 2011, non sarebbe mai riuscito ad ottenere il brevetto USA per il suo E-Cat, proprio poiché l'US Patent Office, come prassi, non aveva mai riconosciuto dignità brevettuale ad alcuna invenzione che vìoli la fisica ortodossa custodita  nelle banche dati della scienza mainstream.

Una bella notizia invece per i believers che da 22 anni aspettano con fiducia e pazienza la rivoluzione scientifica e tecnologica dalla cold fusion... chissà che il 16 ottobre, oltre al film della loro storia, non abbiano già da festeggiarne pure il lieto fine. 
Una magnifica notizia per chi da 20 mesi guarda con speranza all'E-Cat: speriamo che anche il suo inventore possa presto festeggiarne il brevetto USA.

La sperimentazione dell'ing. Abundo con Hbeta
(autore: Franco Morici)

10 : commenti
Riporto di seguito i link agli ultimi filmati pubblicati dall'ing. Abundo, filmati che riguardano le prime misure comparative effettuate sul dispositivo Hydrotron.

Le rilevazioni per quando riguarda il calore sono ancora di tipo termometrico, il set-up calorimetrico (come detto nel filmato) è in fase di realizzazione.

A prescindere dai risultati dei test, che ciascuno di noi potrà commentare prendendo visione diretta dei filmati, voglio ringraziare comunque sinceramente l'ing. Abundo per l'impegno e la lodevole trasparenza con cui continua a condurre la sua sperimentazione e della quale rende partecipe, attraverso il Web, tutti quelli che seguono questo Blog.


Test del dispositivo di riferimento

Test del dispositivo Hydrotron (parte1)



Le conclusioni finali

lunedì 24 settembre 2012

Il sogno di Tesla rivive con Rossi
su Radio Città del Capo

206 : commenti

Trovo finalmente un momento per segnalare a tutti un'intervista ad Andrea Rossi, veramente a 360 gradi, realizzata dal direttore di Radio Città del Capo, Paolo Soglia, all'indomani della Conferenza a Zurigo dell'8 e 9 settembre scorsi. Ottima la scelta di caricarla su YouTube suddivisa in capitoli:

Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 1/8: L.E.N.R. (2:17)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 2/8: UNA NUOVA TEORIA (3:03)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 3/8: IL "CASO" SIEMENS (2:13)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 4/8 TEST INDIPENDENTI (1:24)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 5/8: LE CRITICHE (2:24)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 6/8: ALLA PROVA DEL MERCATO (3:03)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 7/8: E-CAT DOMESTICO (2:05)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 8/8: IL SOGNO DI TESLA (2:53)

Esiste anche una drastica sintesi (4:03) di tutti i precedenti video: ANTEPRIMA

La pagina di Radio Città del Capo che ospita tutti i precedenti video e commenti sul loro contenuto è: http://radio.rcdc.it/archives/fusione-fredda-andrea-rossi-e-il-sogno-di-tesla-105847

È dal 14 gennaio 2011 che RCDC segue con attenzione, continuità e grande professionalità la vicenda dell'E-Cat. Un sentito ringraziamento a Paolo Soglia che dimostra che qualche giornalista serio, che riporta le notizie piuttosto che condirle e sofisticarle, per fortuna ancora c'è.

domenica 23 settembre 2012

L.E.T. Project - 8° report

49 : commenti
Ieri il nostro autore MISTERO ha ricevuto intimidazioni a causa del post che aveva pubblicato venerdì scorso, in cui rendeva pubblico un documento ENEA datato luglio 1998, intitolato L.E.T. Project - 8° report e firmato da F. Troiani. Bene, se così stanno le cose lo ripubblico io: W internet!







MISTERO invitava tutti (se non ricordo male) a chiedersi:
  1. cosa fosse questo documento;
  2. chi lo avesse commissionato;
  3. se esistessero effettivamente altri 7 report, visto che questo è indicato come 8°;
  4. cosa significa l'acronimo LET (e qualcuno aveva già indovinato che stava per Low energy Transmutations).
Mi ero subito chiesto chi fosse l'autore del documento F. Troian e avevo trovato su www.archivionucleare.com questa nota del 7 giugno 2007:
Il fisico Francesco Troiani è stato nominato come nuovo presidente di “Nucleco“.
La nomina è stata fatta nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione dell’Enea (l’Enea infatti ha una partecipazione azionaria in Nucleco).
Francesco Troiani è stato tra l’altro in precedenza anche: direttore del Centro Enea Eurex di Saluggia (Vercelli) e direttore dell’unità RAD dell’Enea. (fonte)
Il Curriculum vitae del Dott. Francesco Troiani è linkato sul sito dell'ENEA:

Ovviamente se sarò fatto oggetto anche io di minacce da parte di ignoti per avere nuovamente portato all'attenzione di tutti il documento in questione (potete scaricarlo in pdf da questo link) denuncerò il fatto alle autorità competenti e ne chiederò l'identificazione da parte della polizia postale.

Fuoco alle polveri!
(autore: MISTERO)

31 : commenti
20 Giugno 1989

MINISTERO INDUSTRIA COMMERCIO ED ARTIGIANATO
Ufficio Centrale Brevetti - ROMA

Classe internazionale: C01 - C22
Descrizione del trovato avente per titolo:

"FORME NON-METALLICHE,  MONOATOMICHE DI ELEMENTI DI TRANSIZIONE"

a nome: CONCORD RESEARCK CORPORATION a PHOENIX, ARIZONA (U.S.A.)  

RIASSUNTO
Vengono descritti elementi di transizione monoatomici riordinati orbitalmente, non metallici, stabili, scelti dal gruppo comprendente cobalto, nichel, rame, argento, oro, palladio, platino, rutenio, rodio, iridio e osmio aventi un doppietto negli spettri infrarossi tra 1400 e 1600 cm-1 ed aventi una vacanza/e orbitale ''d'' distribuente energia con un elettrone o elettroni. Questi materiali trovano applicazione specifica nella produzione di catalizzatori, ceramiche ad elevata temperatura, materiali refrattari, materiali resistenti alla corrosione, e presentano proprietà di superconduttività a temperatura elevata e di produzione di energia. I materiali vengono prodotti o da minerali i quali non vengono analizzati dagli strumenti convenzionali per ognuno di detti metalli di transizioni e nobili, o per conversione di metalli puri o di sali di metallo di detti elementi nelle specie monoatomiche riordinate orbitalmente.

CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce alle forme monoatomiche di certi elementi di transizione e di metallo nobile, specificatamente oro, argento, rame, cobalto, nichel e i sei elementi del gruppo platino.
Più particolarmente, il presente trovato si riferisce alla separazione degli elementi di transizione e di metallo nobile sopra citati dai materiali presenti in natura nelle loro forme monoatomiche riordinate orbitalmente, e alla preparazione degli elementi di transizione e di metallo nobile sopra citati nelle loro forme monoatomiche riordinate orbitalmente dalle loro forme metalliche commerciali.
I materiali del presente trovato sono stabili, sostanzialmente puri, sono forme di tipo non metallico degli elementi di transizione e di metallo nobile sopra citati, e hanno un riordinamento orbitale elettronico finora sconosciuto negli orbitali "d'',''s'' e "p" vacante.
Il riordinamento elettronico conferisce agli elementi monoatomici proprietà uniche di tipo elettronico, chimico, magnetico e fisico le quali trovano applicazione commerciale.
Il presente trovato si riferisce anche al ristabilimento della forma metallica di ciascuno degli elementi di transizione e di metallo nobile copra citati dalle forme monoatomiche riordinate orbitalmente.
Per gli scopi del presente trovato, possono essere applicate le seguenti definizioni: elementi di transizione ("T-metalli'') significa la forma metallica o cationica di oro, argento, rame, cobalto e nichel e dei sei elementi del gruppo platino, cioè platino, palladio, rodio, iridio, rutenio e osmio; e ''ORME'' significa le forme Orbitally Rearranged Monoatomic Elemental (Elementi Monoatomici Riordinati Orbitalmente) di ciascuno dei T-metalli.

STATO DELLA TECNICA 
Chimici inorganici, lavorando con sali solubili di metalli nobili fino a tempi relativamente recenti, hanno accertato che i metalli si scioglievano come ioni liberi in soluzioni acquose.
Nel 1960, con l'avvento di capacita analitiche più elevate, si stabili che molti elementi ed in particolare i metalli di transizione sono presenti in soluzioni acquose come aggregazioni legate metallo-metallo di atomi. I1 metallo d'oro che è stato sciolto con acqua regia e successivamente trasformato in cloruro d'oro tramite evaporazione ripetuta con HCl per rimuovere i nitrati, viene generalmente indicata come la soluzione di cloruro acilico di AuCl, o di HAuCl.
Si è trovato che il recupero di metallo d'oro da una soluzione costituita da acqua regia è resa più difficoltosa in rapporto alla quantità di HN03 utilizzata nel1e procedure d i dissoluzione iniziale. Non è usualmente compreso, comunque, perché l'oro che viene sciolto con meno HNO, possa essere più facilmente ridotto al metallo da una soluzione di cloruro che l'oro che viene sciolto utilizzando una quantità più grande di HNO3...

La continuazione è scaricabile in PDF originale in questo link.

MISTERO ∞

sabato 22 settembre 2012

Quando persone vere e nick s'incontrano...

69 : commenti
Cesena, 22 settembre 2012, 12:30-18:00, primo incontro tra lettori del blog 22 passi d'amore e dintorni... solo tre parole per raccontarla: SIAMO STATI BENE! 

Foto ricordo dei 33 partecipanti al primo "pranzo-raduno" del blog.
 Uno scorcio dell'allegra tavolata a pranzo già concluso.
Mario Massa (a dx) riceve da Andrea Rampado (a sx) un cavitatore...

GRAZIE A TUTTI E ALLA PROSSIMA!

venerdì 21 settembre 2012

8° Report
(autore: MISTERO)


Fino a verifica dell'autore delle "velate" minacce inviatemi questo post viene sospeso.

MISTERO


"NON ERAVAMO I PIIGS.
TORNEREMO ITALIA."

86 : commenti
Molti di voi avranno notato che la mia presenza su 22 passi ultimamente si è un po' diradata. Preoccupazioni familiari a parte, in realtà - come mio solito - sto seguendo "sotto traccia" un po' di cosette interessanti che, una volta mature, troveranno sicuramente il loro spazio qui dentro.
Adesso però è tempo che 22 passi d'amore e dintorni porti il suo sostegno a un'iniziativa di altissimo contenuto ideale prima ancora che economico, ossia la seconda conferenza nazionale sulla MMT (Teoria Monetaria Moderna), da cui il titolo del post, che si svolgerà il mese prossimo a Rimini e Cagliari, rispettivamente il 20-21 ottobre e il 27-28 ottobre 2012 (vedasi il sito di riferimento).
Uno dei lettori del blog (nick Fr@ncesco CH) è molto ferrato su questo tema e sarà lui stesso a intervenire quando vorrà e con più ampio respiro per spiegare in modo comprensibile come potrebbe cambiare il sistema Italia se adottassimo la MMT.

Si tratta di un tema molto caldo. Infatti credo siamo tutti d'accordo (speculatori a parte!) che il sistema economico internazionale non funziona più (a dire il vero non ha mai funzionato, se non a favore di una parte del mondo e a spese dell'altro) e che per non finire nel baratro serve una soluzione radicalmente nuova. La MMT è esattamente questo: una proposta costruttiva per salvare/cambiare la società.
E per quelle meravigliose sinergie che nascono spontaneamente nella rete, mi ritrovo ancora "accanto" al Cobraf, il sito di finanza ed economia che ormai anche gli appassionati di fusione fredda conoscono bene grazie agli interventi di Cures (e Nevanlinna) sull'E-Cat di Rossi. Infatti proprio il moderatore del forum del Cobraf, Giovanni Zibordi, è tra i più attivi sostenitori del summit italiano sulla MMT, vedasi quanto ha pubblicato su Come Don Chisciotte (qui) e sul Cobraf (qui).

Come mi ha scritto Fr@ncesco CH "l'analisi di Zibordi è impietosa e non fa sconti, ma è LUCIDA", ve ne lascio perciò un breve estratto (ma aprite anche i due precedenti link e leggete gli interventi integrali:

"Alla fine, nonostante in Italia siamo in sessanta milioni di persone, di cui almeno quaranta milioni adulti non ancora affetti da Alzheimer e di cui cinque-sei milioni laureati e anche con migliaia di imprenditori che esportano e dovrebbero essere i primi a interessarsi, alla fine... l'unica iniziativa adeguata alla situazione come analisi e proposte è quella del Paolo Barnard, uno che ha toni estremi e apocalittici, litiga facilmente, irrita tanta gente incluso me quando risponde ad un email e incredibilmente pure lui giustifica le banche (in buona fede, per un malinteso sul meccanismo della riserva bancaria frazionaria). Però ha avuto l'intuizione di concentrarsi sul problema del Debito, dell'Austerità e dell'Euro e di imparare religiosamente da Warren Mosler, James Gailbraith, Stephanie Kelton, Randall Wray, Bill Mitchell, Michael Hudson... cioè dall'unica "scuola" che ha previsto da anni la crisi, capisce il meccanismo del debito e della moneta e offre una soluzione pratica." (Giovanni Zibordi)

Vi lascio a questo punto il link al video di un'intervista fatta proprio a Warren Mosler, uno dei cinque economisti internazionali che interverranno a Rimini e Cagliari... sempre che i due summit abbiano luogo. E già, c'è il rischio reale che i summit di Rimini e Cagliari non si facciano e in questo caso svanirebbe dal quadro politico italiano l'unica reale proposta, di alternativa seria, all'austerità promossa dal governo Monti. Per questo è importante, entro il 5 ottobre, iscriversi per finanziare l'iniziativa.*
N.B. Per i summit organizzati dal "potere" non ci sono mai di questi pericoli, chi ci va paga 10.000 € a TESTA per riunirsi e decidere alle NOSTRE spalle!

A presto, per approfondire l'argomento della MMT.

P.S. Intanto, qualora voleste - come me - saperne di più sulla Teoria Monetaria Moderna, mi è stato consigliato il video (diviso in 3 parti) di una delle ultime conferenze sulla MMT che Paolo Barnard sta facendo su e giù per l'Italia al fine di promuovere, con linguaggio chiaro e semplice, l'iniziativa dei summit di ottobre a Rimini e a Cagliari:

giovedì 20 settembre 2012

Aggiornamento HYDROBETATRON del 20/09/2012

108 : commenti

Come preannunciato due giorni fa da Ugo Abundo (vedasi precedente post),  mi sono stati inviati stanotte dalla Prof.ssa Paola Pieravanti - docente di Matematica del gruppo Athanor-Hydrobetatron - i link a due brevi backstage realizzati durante le riprese di una TV tedesca. In quella occasione è stato filmato il confronto delle potenze impegnate per la stabilizzazione termica a 91° e 92° tra l'Hydrobetatron e l'apparecchiatura di riferimento (vedasi la galleria fotografica inviata un paio di settimane fa). 



martedì 18 settembre 2012

Aggiornamento HYDROBETATRON del 18/09/2012
(mail inviata da Ugo Abundo)

118 : commenti
Da: Ugo Abundo
A: Daniele Passerini (22passi)
Data: 18 settembre 2012 01:20

Oggetto: Il punto su Athanor-Hydrobetatron

Caro Daniele,
riassumo a grandi linee il punto in cui siamo, invitandoti a dare diffusione alla presente nota.
Ciò è reso necessario dal nostro procedere su più linee parzialmente parallele, in modo che il quadro, come la costruzione di uno scacco matto, divenga gradualmente convergente fino a comporsi, istantaneamente, tutto.

1) Le attività svolte c/o l'Istituto L. Pirelli (reattore Athanor), seppur interessanti soprattutto perché indicano importanti differenze comportamentali dipendenti dalle condizioni operative, sono state effettuate in reattori non ancora specificamente disegnati per la rigorosità delle misure.

2) L'attività estiva, svolta nel laboratorio della Fondazione J. Von Neumann, ha mirato alla messa a punto delle misurazioni di input e vuol valutare il comportamento del reattore in comparazione con una apparecchiatura di riferimento, geometricamente identica, alimentata a resistenza.
A questo scopo, si è realizzato un reattore (Hydrobetatron) del tutto nuovo; le misurazioni sono quasi state completate e presto saranno registrate e diffuse (parte 2 e parte 3) a completamento della già emessa parte 1.

Il 15 settembre l'equipe televisiva tedesca che sta realizzando il documentario (proprietario) di respiro mondiale sul settore LENR (ha già filmato le parti relative a Rossi e Celani) ha documentato, con riprese professionali, la raggiunta overunity nel nostro laboratorio (seppur con tutte le considerazioni che la prudenza scientifica obbliga a conteggiare).
In occasione del Convegno che si terrà c/o l'Istituto L. Pirelli nella seconda metà di ottobre, abbiamo ottenuto il permesso di proiettare la parte a noi relativa.
Come pure saranno, in tale occasione, divulgati i dati relativi alle misure "gamma" che stiamo per effettuare.

Schizzo Set Calorimetrico (un click per ingrandire)
3) Il momento era maturo già da tempo - ma non devo ricordare a nessuno che i tempi sono decisi dalla ricerca e purtroppo non dal ricercatore - per la necessaria determinazione diretta, calorimetrica, delle energie in gioco.

Pertanto, puntualmente con l'inizio dell'anno scolastico, i ragazzi del "Pirelli" hanno oggi raccolto in uno schizzo l'assetto sperimentale (riportato nella figura allegata) dell'apparato che verrà rapidamente costruito per le determinazioni dirette.

Una importante limitazione che ho sempre lamentato a riguardo degli aspetti precedenti può essere così sintetizzata: "Un'auto di formula 1 non passerebbe la revisione"
Senza esasperare il confronto (non abbiamo intenzione di paragonare l'Hydrobetatron alle Ferrari), si intende rilevare esplicitamente che la ricerca delle condizioni ottimali di conduzione della reazione è stata fortemente limitata dai precedenti assetti sperimentali (inopportunità di variare troppo il livello del liquido, incognite relative ad eventuali fasi liquide sospese nel vapore, impedimento ad usare voltaggi "vivaci" ecc.).

Dopo una sintetica illustrazione dello schema, si chiede a quanti ci seguono di contribuire alla revisione condivisa dell'assetto, al fine di un più rapido viaggio verso il traguardo.

I criteri adottati nello schema sono semplici:
  • in un contenitore isolante, il reattore incamiciato cede calore al fluido refrigerante di cui si valuta il salto energetico; 
  • tutto il flusso uscente (vapore, acqua trasportata, idrogeno, ossigeno) viene raffreddato per valutare indistintamente l'energia termica globalmente contenuta; 
  • le misurazioni sono previste una volta raggiunto il regime stazionario.
Ove richiesto dalle condizioni operative, si manterrà costante il livello del liquido nel reattore mediante rimbocco (tenendone termicamente conto).
La coppia di apparecchi a confronto resterà comunque in funzione per lo screening delle condizioni più interessanti da sottoporre alla calorimetria.

Anticipo, per ultimo, che Paola Pieravanti invierà il link youtube del backstage delle riprese tedesche.

Cordiali saluti a tutti.
Ugo Abundo e Gruppo di Progetto

La notte dei ricercatori
(autore: MISTERO)

40 : commenti
La Notte dei Ricercatori è un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. L'obiettivo è di creare occasioni d'incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante.

Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti.

L'Italia ha aderito da subito all'iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio.

Per il 2012 il progetto coinvolge in Italia 7 progetti per un totale di 24 città.
In Veneto La Notte Europea dei Ricercatori rappresenta un'occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini e per sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica.

Il 28 Settembre 2012, in differenti città europee, i cittadini avranno l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, concorsi, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con i ricercatori.

Per una notte, chiunque può essere uno scienziato.

Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The Researchers’ Night” (La Notte dei Ricercatori), indetto  dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico.
I partner coinvolti sono l’Università di Padova (Coordinatore 2012), l’Università Ca’ Foscari, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Verona, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, Unioncamere del Veneto. Dopo la prima edizione del 2010, realizzata a Venezia dalle università Ca' Foscari e IUAV (con la partecipazione di Fondazione Enrico Mattei, Comune di Venezia e Unioncamere del Veneto), a partire dal 2011 la Notte dei ricercatori si è configurata come un’iniziativa di respiro regionale, nella quale a vario titolo sono coinvolti anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

La Notte Europea dei Ricercatori del Veneto sarà una giornata rivolta a tutte le fasce di età e le tipologie di pubblico. Le attività offerte e animate dai ricercatori degli Enti e delle Università promotori saranno gratuite.

Per vedere gli eventi organizzati in Europa http://ec.europa.eu/research/researchersnight/

In concomitanza con questo evento Europeo, in Veneto viene organizzato un evento molto interessante:

Le strade, le piazze, il nostro quartiere. Tutti i luoghi che attraversiamo ogni giorno nascondono dei tesori. Alcuni sono visibili a tutti, altri sono nascosti e si scoprono solo se ne conosciamo l’esatta posizione. Il geocaching è un gioco diffuso in tutto il mondo e consiste in una caccia al tesoro dove le coordinate geografiche del punto in cui il tesoro è nascosto sono l’indizio da seguire. Le squadre (che saranno formate all’inizio del gioco) riceveranno un GPS, un #hashtag di riferimento e si sfideranno nella ricerca dei tesori della Ricerca (le cache) della città, giganti o microscopici che siano. Sarà un gioco di squadra, di strategia, multimediale e grazie al quale si potranno visitare i principali hot-spot cittadini legati alla ricerca ed al mondo universitario. Anche le vostre tecnologie (GPS, smartphones, tablet, ecc.) sono benvenute. Siete pronti all’avventura?


Avventuratevi alla scoperta dei tesori della ricerca con il geocaching!
Quando: Venerdì 28 settembre 2012
Dove: a Padova e Venezia
Orari: ore 18 > 22
Costo: gratis! (su prenotazione)
a cura di AIIG Veneto (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia)

Alcuni link utili per vivere la notte dei ricercatori nella vostra città:

Per chiunque dei lettori di 22passi e non solo che volesse partecipare al GEOCACHING, si potrebbe organizzare la SQUADRA DI 22PASSI se Daniele e d'accordo, non è necessario essere residenti o presenti tutti assieme a Padova o Venezia, si può utilizzare twitter, facebook, la stessa piattaforma blog di 22passi per comunicare durante le fasi del gioco alla ricerca di indizi soluzionando i vari indovinelli.
Sarebbe bello se si organizzassero anche altre squadre come; FRANCHINI-FUSIONEFREDDA, ENERGETICAMBIENTE, IL BLOG DI OCASAPIENS, IL BLOG DI ASPOITALIA, etc..
Attendo nei commenti suggerimenti ed eventuali adesioni.

MISTERO ∞

Il vizietto II, Sylvie Coyaud è alla frutta!
(autore: MISTERO)

70 : commenti
http://www.trasportando.com/wp-content/uploads/2011/05/ambulanza-storica.jpg
Scritto  da Sylvie Coyaud, venerdì 7 settembre, 2012 alle 14:00: 

"Ho sbagliato io 
Sono stata disattenta. Ho preso alla leggera, al mio solito"

La vicenda PIEZOPOLI diventa sempre più appassionante, dopo quanto ho riportato su Il vizietto, perle complottiste di Sylvie Coyaud

lo scontro tra il dr. Corda vs Silvye Coyaud ha raggiunto livelli "gravi" e per certi versi esilaranti. Penso sia inutile dare ulteriore risalto e far pubblicità ad una cosa che ormai ha il sapore di "vecchio andato a male", sarebbe un po' come sparare sulla croce rossa. Ho rivolto il mio sguardo anche altrove e sono rimasto piacevolmente colpito da un commento del dr. Gentzen:
In effetti, cari passeri, ho notato un piccolo miglioramento (a parte vedere che almeno nella pagina che ho letto non si fa del revisionismo sull’olocausto). Riconoscete che Sylvie possa non essere pagata da qualche potere oscuro, e che io sia pagato dall’Università di Bath. Bravi, entrambe le cose sono corrette. Finalmente! Forse vi è entrato nel capino che la cultura `ufficiale´ possa difendere le sue posizioni semplicemente perché ci crede, e non per interesse personale o rendita di posizione.
Sono fermamente convinto che Lei difende le posizioni ufficiali perché ci crede dr. Gentzen, come sono convinto che anche Lei riconosce che è impossibile non avere interessi in ciò che quotidianamente viviamo; penso che anche Lei abbia degli interessi in quello che fa o non Le interessa affatto fare il ricercatore?
Difendere le proprie posizioni perché ci crediamo è lecito, ma difenderle con falsità, costruendo artificiose teorie copia-incollando gli interventi in vari blog di tecnici specialistici decontestualizzandoli  facendo perdere il significato originale di ciò che è scritto a vantaggio di una dimostrazione arbitrariamente propria, è secondo me un atto criminale!
Nello specifico abbiamo molti esempi di come Sylvie Coyaud mette in pratica questa metodologia, recentemente in due post consecutivi la "giornalista" di Repubblica e del Sole24Ore ha dato prova di come è possibile modificare la realtà per adattarla al proprio pensiero per poi spacciarlo o lasciando intendere che si tratta verità assoluta.
In questo post e questo, la "giornalista" copia-incolla un intervento dell'ing. Mario Massa decontestualizzandolo per adattarlo al proprio pensiero, riporto l'intervento dell'ing e a seguito, evidenziato in rosso, l'interpretazione della "giornalista":
Da quanto scritto però il certificato riguarda un riscaldatore per acqua, non un generatore di vapore. E se si moltiplica 1500 litri/ora per il delta T (120-85)°C si ottiene una potenza di 60kW, non di 1 MW. Dovrebbero poi spiegarmi come fa a produrre acqua surriscaldata a 120°C con una pressione di 1.5 bar assoluti, visto che a 120°C la tensione di vapore è 2 bar. Forse qualche errore? Anche alla SGS lavorano ingegneri laureati ieri?
della pretesa certificazione di sicurezza da parte della SGS che, dice Mario Massa per cui l’e-cat casalingo sarebbe uno scaldabagno per tonti facoltosi, se quella certificazione esistesse
Ma veramente l'ing. Mario Massa voleva scrivere questo, veramente l'ing. Mario Massa ha messo in dubbio la bontà della certificazione SGS al punto di sostenere con tortuosi giri di parole che la certificazione SGS dell'E-Cat è FALSA?
Assolutamente no!!
Basta leggere il resto della discussione dalla quale Sylvie Coyaud ha decontestualizzato l'intervento per capire che non è affatto così.
Ho chiesto a questo punto in modo esplicito all'ing. Mario Massa di spiegare con maggiore chiarezza il suo intervento e questa è stata la risposta:
Ciò che ho scritto (e chiarito in successivi interventi) si riferiva al fatto che nella certificazione SGS non compare mai la parola Vapore, e come fluido di ingresso e uscita è indicata acqua.

Il calcolo era per evidenziare che è impossibile che quell’oggetto sia progettato per produrre acqua (bastavano 60kW e non può uscire a 120°C con 0.5 bar), ma allora perché non compare la scritta vapore visto che in un certificato di sicurezza (io uso ispesl e tuv) mi risulta obbligatorio mettere la natura del fluido (e comunque sui miei e quelli che ho visto è sempre scritto chiaramente vapore).

Quindi il mio intervento metteva in guardia sul fatto che quel certificato sembra una scappatoia per certificare un generatore di vapore con volume interno dell’ordine di 3000 litri come semplice scaldaacqua lavorante a meno di 0.5 bar (quindi non soggetto ad alcuna verifica) e non aveva nulla a che fare con il fatto che funzioni o meno.

Poiché anche l’intervento di Rampa (che sa bene cosa penso sul funzionamento dell’E-CAT) interpretava le mie parole come dimostrazione di non funzionamento è probabile che sia io che non sono stato chiaro e chiedo scusa.
Caro dr. Guglielmi alias Gentzen, trascurando il fatto che una "giornalista scientifica" che scrive per Repubblica, il Sole24Ore, Oggiscienza, non sa scrivere in forma abbreviata MegaWatt e scrive mW (milliWatt), ci spiega se secondo Lei questo modo di fare giornalismo equivale veramente a quanto Lei stesso scrive "che la cultura `ufficiale´ possa difendere le sue posizioni semplicemente perché ci crede, e non per interesse personale o rendita di posizione."???

 MISTERO ∞
Related Posts with Thumbnails