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lunedì 30 aprile 2012

Proposta piano sperimentazione dall'Ing. Abundo

88 : commenti
Riporto quanto inviatomi ieri.

da: Ugo Abundo
a: [omissis]
cc: Daniele Passerini (22 passi)
data: 29 aprile 2012 19:56

oggetto: piano validazione ATHANOR 29_04_2012
 
PRIMO PIANO SPERIMENTAZIONI ATHANOR (29/04/2012) - PROPOSTA

Set triplo coerente (oggetto / osservatore / cosa_osservare)

Reattore – Strumenti_protocollo – Prove_strutturate

Premessa:
Le parti contrassegnate con asterisco (*) si riferiscono esclusivamente a determinazioni da effettuare col nuovo disegno del reattore, mentre le altre valgono per l’attuale reattore e per il nuovo.


Il piano completo delle condizioni (set istanziazioni delle variabili indipendenti) delle prove consta di un "Ipercubo centrato" (che seguirà a breve, riportante prove postponibili) da cui si estrae il "Core" (prove più urgenti) già qui riportato.

"Core" (12 prove)

Durata prove:
realisticamente, dipende da come evolve la prova (da perfezionare dopo prove preliminari)

Tensioni di alimentazione e temperature:
per tutte le prove, due tipi di conduzione, una prova in salita di temperatura (a partire da 80 gradi), due prove a temperatura fissa (di queste, la prima alla tensione minima alla quale si stabilizza il plasma, con la temperatura di equilibrio che il sistema sceglie autonomamente; la seconda, regolando la tensione in modo da imporre al sistema la temperatura di 93 gradi).

Intensità di corrente:
quelle che il sistema autonomamente sceglie

Materiale:
solo tungsteno

Anodo:
mesh inox 6 cmq

Catodi: (alternativi)
a) catodo costituito da due barre parallele (ciascuna 10 mm L x 1.6 mm D);
b) 5 grammi granuli (cilindri equilateri ricavati dalla barra di cui sopra);
c) 2 grammi aghi (4 mm L x 0.1 mm D)
d) 3 grammi polveri (40 – 60 nanometri) in mix con 2 grammi aghi (di cui sopra).

Riferimento:
curva di raffreddamento reattore in aria libera;
riscaldatore a effetto Joule immerso nel reattore;
reattore con catodo carbonio, in elettrolisi;


e relativi diagrammi di taratura riportanti in ascisse le temperature della soluzione, e in ordinate le corrispondenti potenze (persa, nel primo caso, immesse, nei casi rimanenti).

Note:
le misurazioni devono rispettare quanto più possono il fenomeno, perturbandolo il meno possibile  (ad es. no filtri sulla linea della cella ecc.);
le valutazioni devono risultare dalla coerenza del quadro globale, non solo da un tipo di determinazione; pertanto i controlli devono essere ridondanti;
il CORE è la quantità minima di prove che permetta anche una necessaria valutazione “in relativo” tra granulometrie diverse (approccio adimensionale).

domenica 29 aprile 2012

La storia si ripete, ripete, ripete...

15 : commenti
Il College di William e Mary, Williamsburg, Virginia, USA
Low Energy Nuclear Reactions (LENR) offer the prospect of clean, inexpensive, limitless, nonfossil renewable energy. The symposium will review LENR's current theoretical and experimental status, including updating recent results. Expert panel discussions will evaluate the present state of the art and define future directions, including establishment of criteria for creating university-based, state-of-the-art LENR research and development centers. (fonte: College of W&M)
Buona domenica a tutti, andate a leggere con attenzione questo link:


Troverete molti nomi noti a chi segue le vicende delle LENR, come Jean-Paul Biberian (CINaM, France), Peter Hagelstein (MIT), David J. Nagel (GWU), Mike McKubre (SRI International), George Miley (UIll), Mahadeva Srinivasan (BARC- retired, India). 
Troverete  Dennis Bushnell e Joseph Zawodny (NASA, LRC)... alla faccia di chi insisteva sul fatto che questi (a detta loro) "signori nessuno" della NASA giravano video sulle LENR, presentavano brevetti LENR, partecipavano a convegni sulle LENR ecc. a mero titolo personale.

"Il College di William e Mary (anche The College, William e Mary, o W&M) è una università pubblica sita a Williamsburg, Virginia negli Stati Uniti. Venne fondata nel 1693 a seguito di autorizzazione reale concessa da re Guglielmo III d'Inghilterra, ed è la seconda più antica università degli Stati Uniti."

Così recita Wikipedia alla voce College di William e Mary. In questa antica Università (una delle poche Università pubbliche statunitensi), dal 1 al 3 luglio 2012 si consumerà dunque l'ennesimo schiaffo a quella parte di mondo accademico che da 23 anni si è sciaguratamente votata a relegare la fusione fredda nella terra di nessuno delle "anomalie prive di qualsivoglia interesse scientifico". La storia non perdona e tra qualche anno tutti quei professoroni che si sono spesi ben benino a spiegarci come e perché le LENR non possono esistere, andranno a fare compagna a quelli che prendevano in giro Marconi, Tesla, i fratelli Wrigh ecc...

"Viaggi su rotaia ad alte velocità non sono possibili perché i passeggeri, impossibilitati a respirare, morirebbero di asfissia." - Dionysius Lardner (1793-1859), professore di Filosofia e Astronomia alla University College London.

"I raggi-X si dimostreranno una bufala." - Lord Kelvin, presidente della Royal Society, 1883

"Giocare con la corrente alternata è solo uno spreco di tempo. Nessuno la userà, mai." - Thomas Edison, 1889.

"Tutto ciò che poteva essere inventato è stato inventato." - Charles H. Duell, addetto all'Ufficio Brevetti USA, 1899.

"Le macchine volanti più pesanti dell'aria sono poco pratiche ed insignificanti, se non addirittura impossibili." - Simon Newcomb, 1902. 18 mesi dopo i fratelli Wright hanno fatto il primo volo su una macchina a motore.

"Non esisterà mai un aeroplano più grosso." - Un ingegnere della Boeing, 1933. Dopo il primo volo del 247, un aereo bimotore in grado di portare 10 persone.

"Il viaggio nello spazio è una pagliacciata." - Sir Harold Spencer Jones, astronomo della Royal Society, 1957. Due settimane dopo lo Sputnik era in orbita.

"Il potenziale mondiale per questa macchina è di massimo 5000 unità." - IBM ai futuri fondatori della Xerox, affermando che la fotocopiatrice non aveva un mercato abbastanza esteso per giustificare la produzione, 1959.
"Non c'è alcuna ragione per la quale qualcuno possa volere un computer in casa propria." - Ken Olson, presidente e fondatore della Digital Equipment Corporation, creatore del business dei mainframe, in un'intervista del 1977.

"L’assenza di radiazioni gamma o corpuscolari esclude categoricamente di avere a che fare con reazioni nucleari." - Camillo Franchini, chimico nucleare in pensione, 2012.

E-mail dall'Ing. Ugo Abundo

da: Ugo Abundo
a: Daniele Passerini (22 passi)
data: 28 aprile 2012 17:33
oggetto: Impegno mantenuto - Ugo Abundo

Gent. Dott. Passerini,

la sperimentazione didattica triennale scientifica dell'IIS L.Pirelli, approvata con delibera del Collegio dei Docenti (centralina meteo, estrattore-potabilizzatore solare di acqua da umidità dell'aria, eccesso anomalo di calore) è terminata col convegno del 19/04/2012.

Esecuzione di prove col coinvolgimento degli studenti non sono più coperte da delibera (e quindi da assicurazione); prove fuori orario di servizio non sono ne' giustificabili ne' possibili.

Come già previsto nella delibera autorizzativa. Dopo la fase didattica i progetti possono continuare a scuola solo per gli aspetti divulgativi (purché giudicati interessanti), ma una prosecuzione tecnica deve avvenire fuori dalla scuola.

Come Direttore del laboratorio di Fisica, non ho personalmente elementi che mi indirizzino verso critiche a tale iter anticipatamente preventivato.

Del resto sarebbe impensabile l'accesso ai laboratori da parte di visitatori esterni passivi DURANTE L'ESECUZIONE DI ATTIVITA' nei laboratori, men che mai potendo tali visitatori operare attivamente.

Il progetto dello scorso anno è da tempo fuori dalla scuola, stiamo seguendo alcune ONLUS che replicano il nostro apparecchio, secondo le nostre indicazioni, per donarlo a regioni del mondo che ne necessitino.

Così è previsto anche per l'ATHANOR.
La linea naturale di continuazione è fornire i piani costruttivi, i protocolli individuati e la collaborazione per una validazione (o meno) dei risultati, da parte di un Istituto Universitario scelto tra quelli che si sono già fatti avanti (si comprende come mi sia materialmente impossibile sciogliere la riserva, poiché ci sono contatti in corso).

Spinto però dai ragazzi, confortato dal parere dei colleghi e ovviamente con l'assenso dei legali consultati (e... chissà quale sia il mio autonomo parere...) ho consapevolezza che nulla avrebbe diritto e possibilità di impedire (come del resto non ha impedito) UNA VOLTA DEPOSITATA LA DOMANDA DI BREVETTO DELL'APPARECCHIO E DIFFUSO L'ARGOMENTO CON UNA CONFERENZA PUBBLICA, che i piani e i protocolli vengano diffusi (come è stato), che l'attività di ricerca possa liberamente continuare IN PARALLELO alle attività istituzionali, in modalità distribuita e condivisa (come sta verificandosi da questo preciso istante), con la piena e libera partecipazione degli autori del brevetto.

Si era da tempo, infatti, previsto, come già sapete ufficialmente, che poiché l'indipendenza di un Istituto seppur Universitario (può negarsi?) non ha probabilità uguale a 1, l'unica certezza di giudizio indipendente può aversi dalla intera comunità degli sperimentatori di cui Voi siete certamente autorevoli rappresentanti e nodi di divulgazione, a maggior ragione quando si cerca di validare una strada così potenzialmente promettente quale l'utilizzo delle polveri in letto fluido.

Certamente la indisponibilità dei locali della scuola può costituire un piccolo (apparente) problema iniziale, ma assolutamente imparagonabile alla caterva di problemi (reali) che solleverebbe, al contrario, la disponibilità, alla fine soverchiandoci.

Dunque,
ringraziamo infinitamente per la qualità delle osservazioni, tutte costruttive, che ci avete sottoposto; la sensazione è che siamo ben partiti con la collaborazione fattiva!

Fornitore polveri Ni, W: Hongwu Nanometer.

Prima di rispondere alle domande (tanto ho già qui la brutta copia) mi preme comunicare che
ora siamo pronti ad incontrare immediatamente (compatibilmente con la Vostra gentile disponibilità) una Vostra significativa delegazione presso il nostro laboratorio (UNICO incontro in terno sotto forma di divulgazione) per mostrarVi l'assetto sperimentale della cella, per lasciarvela fotografare, per spiegare come riprodurne facilmente, col nostro aiuto (materiali, indicazioni sulla costruzione interna e quant'altro necessario) un numero da concordare di cloni (si parla, come da Voi richiesto, della cella attuale). Non si esclude che la prima possiamo costruirla materialmente insieme, se dovesse essere didatticamente utile.

Come pure la stragrande maggioranza di apparecchi, prototipi, strumenti e materiali del laboratorio e' di mia esclusiva proprietà, quindi di libero concordabile utilizzo.

Si ripete che il costo della cella e' risibile, e può essere costruita in mezza giornata/esemplare, anche divertendosi (se si è predisposti a qualche sacrificio...).

Nella giornata odierna riceverete anche un primo schema da noi elaborato con i Vostri consigli (e con un gruppo di sperimentatori di grande esperienza che si è fatto spontaneamente avanti), in merito al piano di conduzione delle prove condivise (strumenti, operatività con gli stessi, elaborazioni interpretative delle misurazioni, programmazione delle combinazioni delle variabili operative), circa il quale Vi pregheremmo di Voler Voi stessi successivamente studiare uno schema elettrico e strumentale definitivo, previe Vostre apprezzatissime osservazioni, suggerimenti, modifiche, proposte, preparato in forma idonea ad essere diffuso in rete (con l'indicazione dei redattori e della nostra condivisione ufficiale, se giudicate possa essere d'interesse).

Seguirà nuova mail contenente, oltre le risposte, e lo schema citato, anche le da Voi richieste condizioni in cui abbiamo trovato i risultati più interessanti, corredate dal bilancio energetico.

Cordiali saluti a tutti.

Ugo Abundo e colleghi

***

Per non disperdere le discussioni e contributi in corso, disabilito i commenti al presente post e invito tutti a continuare a commentare all'interno del post L'Athanor dell'IIS Pirelli di Roma (1) e, soltanto quanti in grado di contribuire con competenza alla validazione dei protocolli dei test che verranno effettuati, all'interno del post Spazio riservato ai test dell'Athanor promossi da 22 passi. Grazie.

In mattinata inserirò anche le risposte date ai quesiti proposti dai lettori, a cui allude l'Ing. Abundo in questa email, all'interno dei suddetti post. Scusate se non sono stato sollecito a condividere questo testo, ma ho dovuto assentarmi dal blog per una ventina di ore causa importanti impegni familiari e anche oggi posso dedicarvi solo un paio di ore, tutto quello che posso. A tra poco.

Daniele Passerini

P.S. Ho anche creato l'etichetta "Athanor IIS Pirelli" per consentire di accedere velocemente a tutti i post sull'argomento.

sabato 28 aprile 2012

Petizione popolare
per le LENR alla Sapienza di Roma

12 : commenti
La presente petizione viene contemporaneamente lanciata sul blog 22 passi d'amore e dintorni sul forum EnergeticAmbiente, sui siti NEXUS, Disinformazione e Per il Bene Comune, sul blog Luogocomune, sui siti beneFacta, Il Democratico, Il portico dipinto. Siete tutti invitati a diffonderla quanto più possibile attraverso i canali a vostra disposizione. Grazie

CHIEDIAMO CHE IL DIBATTITO SULLE LENR ENTRI ALLA SAPIENZA DI ROMA

Viviamo anni che suscitano apprensione ed entusiasmo insieme. Dopo essere stati portati sull'orlo del baratro dal modello di sviluppo – tecnologico, economico e politico – del XIX-XX secolo, un nuovo Rinascimento è ora alle porte. In ogni branca della Scienza si succedono scoperte che rivoluzionano la nostra immagine del mondo. Nuovi modelli e paradigmi avanzano a passi da gigante.

Allo stesso tempo inerzia e vecchie logiche rallentano il dibattito sulle nuove idee.

Un esempio in tal senso è il seminario sullo Stato della ricerca delle reazioni nucleari a bassa energia, previsto per il pomeriggio di giovedì 26 aprile 2012 all'Università la Sapienza di Roma (vedi locandina), ma cancellato all'ultimo momento dalla Direzione del Dipartimento di Fisica senza motivazioni plausibili. In realtà, a monte vi è l'annosa spaccatura, all'interno del mondo accademico stesso, tra chi guarda con curiosità a tutta quella serie di anomalie etichettate tout court “fusione fredda”, proprio perché ancora non spiegate dalle leggi fisiche note e s'interroga su nuove ipotesi e teorie in grado di comprenderle, e chi nega qualsiasi validità a tutto ciò che vìola le teorie dominanti.

Nel seminario annullato i due relatori – il Dr F. Celani (INFN di Frascati) e il Dr Y. Srivastava (Università e INFN di Perugia) – sarebbero stati ben lieti di rispondere alle eventuali critiche e perplessità dei loro colleghi, ma si è preferito togliere loro la possibilità di parlare.

Da rimarcare che il seminario sulle LENR (Low Energy Nuclear Reactions) alla Sapienza è stato annullato proprio mentre ovunque fioriscono incontri, confronti e dibattiti su questo specifico tema.

Invitiamo perciò tutti i nostri lettori a inviare una email col testo che segue ai Direttori del Dipartimento di Fisica (Giancarlo.Ruocco@roma1.infn.it) e della Sezione INFN (diemoz@roma1.infn.it) e, per conoscenza, al Magnifico Rettore de La Sapienza (rettore@uniroma1.it), al Presidente dell'INFN (ferroni@roma1.infn.it), agli organizzatori del seminario (brunello.tirozzi@roma1.infn.it, Fabio.Ferrarotto@roma1.infn.it) e a noi (petizione22@gmail.com), inserendo nell'oggetto: CHIEDIAMO CHE IL DIBATTITO SULLE LENR ENTRI ALLA SAPIENZA DI ROMA

Firmato:

Daniele Passerini (22passi.blogspot.com), Roy Virgilio (http://www.energeticambiente.it/), Andrea Rampado e Tom Bosco (http://www.nexusedizioni.it/), Marcello Pamio (http://www.disinformazione.it/), Monia Benini (http://www.perilbenecomune.net/), Massimo Mazzucco (http://www.luogocomune.net/), Nikola Duper (benefacta.net), Alessio Consorte (ildemocratico.com), Il portico dipinto

***

EMAIL DA SPEDIRE A:


E IN CC A:


OGGETTO:

CHIEDIAMO CHE IL DIBATTITO SULLE LENR ENTRI ALLA SAPIENZA DI ROMA

TESTO:
Prof. Giancarlo Ruocco
Direttore Dipartimento di Fisica
Università La Sapienza


Prof.ssa Marcella Diemoz
Direttore Sezione INFN
Università La Sapienza


e p.c.


Prof. Luigi Frati
Magnifico Rettore Università La Sapienza


Prof. Fernando Ferroni
Presidente INFN


Prof. Brunello Tirozzi
Dipartimento di Fisica
Università La Sapienza


Prof. Fabio Ferrarotto
Sezione INFN
Università La Sapienza


Egregi Professori,

venuto a sapere che il seminario sulle "reazioni nucleari a bassa energia", previsto per il 26 aprile u.s. alle ore 14.30 all'Aula Conversi, è stato rimandato a data da destinarsi, la presente per sollecitare cortesemente – compatibilmente con gli impegni accademici delle SS.LL. e dei relatori coinvolti – la rapida definizione di un nuova data per il seminario.

Ciò nello spirito di una Scienza sempre aperta a confronto e rinnovamento, e stante la grande attualità dell'argomento, vedasi le recenti conferenze tenutesi al CERN di Ginevra (22 marzo) e alla Certosa di Pontignano dell'Università di Siena (10-14 aprile), le prossime previste al Politecnico di Torino (4 maggio) e all'INFN di Pisa (15 maggio) e non ultimo il caso dell'IIS Leopoldo Pirelli di Roma venuto alla ribalta il 19 aprile scorso.

Distinti saluti

mercoledì 25 aprile 2012

Tra poco ITIS Galileo di Marco Paolini su La7

28 : commenti
L'appuntamento TV di stasera: alle 21:10 su La7, in diretta dai Laboratori sotterranei INFN del Gran Sasso, Marco Paolini recita ITIS Galileo.

“Galileo è usato spesso come simbolo della scienza libera contro la fede integralista”, ha spiegato Paolini, “ma in realtà è uno che per campare fa oroscopi. Eppure ha la forza di guardare oltre. Guardare oltre il sistema di pensieri che reggeva il suo mondo (…), Copernico, Galileo e Keplero aprono altre strade che lo fanno invecchiare. Accade a tutti i sistemi fondati sulle certezze di invecchiare, accadrà probabilmente a buona parte dei nostri pensieri di diventare un giorno ‘scaduti’ e un po’ ridicoli.”


A buon intenditor...

martedì 24 aprile 2012

Spazio riservato ai test dell'Athanor
promossi da 22 passi

108 : commenti
Pubblico questo post, su proposta degli ingegneri Mario Massa, Franco Morici e Vettore, per offrire loro, e a chi vorrà unirsi a loro, uno spazio-commenti pubblico, dove confrontarsi circa le procedure più corrette per sottoporre a test l'Athanor dell'IIS L. Pirelli di Roma.

Ciò nello spirito stesso che anima l'operazione open-source promossa dal loro collega ingegner Ugo Abundo, coordinatore del gruppo di docenti e studenti che ha ideato, realizzato, sperimentato e messo ora a disposizione della comunità scientifica internazionale l'Athanor.

Naturalmente inviteremo l'ingegner Abundo e i suoi colleghi a partecipare alle discussioni.

Il gruppo di esperti che si è andato raccogliendo attorno a questo blog nel corso degli ultimi 15 mesi, si offre dunque per partecipare ai test dell'Athanor e potrà rendicontare, tramite queste pagine web, gli esiti.

Auspico che lo stesso Celani possa supportarli e che a loro si uniscano altri ingegneri, fisici e possibilmente anche dei chimici, in modo da formare una squadra interdisciplinare con tutte le competenze e le esperienze necessarie.

Attenzione, passeranno il filtro della moderazione di questo post solo i commenti pertinenti ad esso, pertanto siete vivamente pregati di attenervi alle seguenti indicazioni (ringrazio Mario Massa per i consigli ricevuti):

  1. Evitare di utilizzare questo post direttamente per consigli e idee: discutiamone prima nel post precedente, poi trasferiamo qui, sul post dedicato, il risultato della nostra discussione con domande/consigli specifici per l'ing Abundo.
  2. Non utilizzare questo post per complimentarsi, ringraziare, criticare ecc., per quello si usi il post precedente.
  3. Chi non ha mai eseguito prove di laboratorio o comunque ricerca attiva, si astenga dallo scrivere su questo post: le discussioni teoriche le portiamo avanti sul post precedente.
  4. Porre all'ing Abundo solo domande volte a conoscere meglio il test nell'ottica di effettuare misure di controllo: domande rivolte a lui ma di tipo diverso vanno postate sul post precedente.
  5. Ricordare che questo post si prefigge come unico scopo l'organizzare con l'ing Abundo una verifica indipendente presso l'Istituto Pirelli del test già presentato: non possiamo chiedergli di leggere/rispondere a decine e decine di interventi al giorno.
  6. Si auspica la partecipazione di scettici nel gruppo di controllo, purché disposti a collaborare con serenità all'indagine, fin dalla sua preparazione su questo post.
POST PRECEDENTI:
Post Scriptum

da: Ugo Abundo
a:  Daniele Passerini  (22 passi)
data: 29 aprile 2012 03:18
oggetto: prove significative e relative condizioni

Gent. Dott. Passerini,

ALCUNE PROVE SIGNIFICATIVE, ricalcolate in condizioni cautelative, cioe' senza considerare il vapore

Con riferimento ad una taratura della cella eseguita con una curva di raffreddamento libero (che sottostima le perdite poiche' la turbolenza in operazione porta a maggiori perdite):

97.5 gradi...25100 J
94    gradi...22000 J
91.5 gradi...20425 J
89    gradi...18850 J
86.5 gradi...17275 J
84    gradi...15700 J

5 grammi granuli (cilindri equilateri diam.1.6 mm) durata 90 sec

T iniz.                           78 gradi
T fin                        &n bsp; 92 gradi
Tensione media        169.8 Volt
Corrente media         0.97 Ampere
Resa (si tiene conto solo delle perdite, e del calore sensibile di 200 grammi di soluzione)
R=(17000+11600)/15300= 1.9

2 grammi aghi (fili lungh.=4 mm; Diam= 0.1 mm) durata 90 sec

Prova n. 2
T iniz.                    95
T fin                       96
Tensione media     183.3
Corrente media      0.78
Resa= (25000+2500)12800= 2.2

Prova n.5
T iniz                      90
T fin                       96
Tensione media    201.4
Corrente media     0.94
Resa=(22000+10000)/17000= 1.9

Prova n. 9
T iniz                      90
T fin                        95
Tensione media     183.5
Corrente media      0.85
Resa=(22000+10046)/14038=2.3

3 grammi polveri (40 -60 nm) durata 90 sec
 
Prova n.2
T iniz                       &nb sp; 92
T fin                           92
Tensione media         168.3
Corrente media          0.51
Resa=20500/7725= 2.7

Prova n.3
T iniz                          91.5
T fin                            91.5
Tensione media         178.8
Corrente media          0.66
Resa=20500/10620=1.9

Prova  da 1 grammo
T iniz                          82
T fin                            82
Tensione media         183.9
Corrente media         0.29
Resa=15000/4800=3.1

Sono valutazioni con multimetri "true".
Valutando col wattmetro, si è trovata la potenza in input più grande di circa il 20 -30 percento, in buon accordo col riferimento a catodo di grafite.

Grazie, domani ci sarà lo schema strumenti- misurazioni.

Ugo Abundo e colleghi.


    Solidarietà al Dr Srivastava dell'INFN

    16 : commenti
    Simbolo della Santa Inquisizione.
    "Una lettera che doveva restare privata è stata fatta circolare, ed è stata utilizzata a mio avviso strumentalmente". (Prof. Giancarlo Ruocco)

    L'indiscrezione gira nelle Facoltà di Fisica e nei laboratori dell'INFN, si rimpalla e amplifica nel web: il Dr Y. Srivastava (Università di Perugia e INFN) sarebbe stato censurato per alcune frasi espresse nel corso di uno scambio di email privato, che il suo interlocutore si è sentito "signorilmente" in dovere di diffondere tra la sua cerchia di amici, fino ai vertici del Dipartimento di Fisica e della Sezione INFN dell'Università La Sapienza di Roma. La decisione di cancellare il seminario del Dr. Celani e del Dr Srivastava sulle LERN (reazioni nucleare a bassa energia), previsto per dopodomani, sarebbe stata presa dal Direttore del DF Prof. Gianfranco Ruocco in persona, proprio in conseguenza della diffusione del "carteggio incriminato". Sulla vicenda è in corso un'animata discussione nei commenti al post che avevo dedicato al seminario.

    Srivastava sarebbe comunque in buona compagnia. I professori dell'Università romana all'inizio del 2008 fecero sì che nemmeno Papa Benedetto XVI partecipasse all'apertura dell'anno accademico. La dichiarazione finale del Direttore del DF (da cui ho estrapolato la citazione che apre il post) fu questa:

    "Abbiamo accolto la notizia dell'annullamento della visita del Papa con grande rammarico". Così, a Sky Tg24, il direttore del dipartimento di Fisica, Giancarlo Ruocco. "Non siamo stati capiti. Non era l'esito che avremmo desiderato. Abbiamo iniziato questa discussione interna con il nostro rettore e quando aveva sollevato l'idea di invitare Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico abbiamo cercato di convincerlo che non era opportuno. Una lettera che doveva restare privata è stata fatta circolare, ed è stata utilizzata a mio avviso strumentalmente".

    In quell'occasione il rettore dell'Università di Urbino Giovanni Bogliolo e il sociologo Ilvo Diamanti espressero "disappunto e dispiacere" per la rinuncia del Papa a partecipare alla cerimonia. Massimo Cacciari, invece, definì il documento firmato dai 67 docenti "un esempio di cretinismo", ritenendo che la questione fosse stata affrontata "in modo cretino, che tra l'altro porterà valanghe di consensi a chi si voleva contestare".


    Oggi la storia sembrerebbe ripetersi... ma confidiamo ancora che le voci che girano siano infondate e che il Dipartimento di Fisica de La Sapienza ricalendarizzi quanto prima il seminario sulle LENR in questione. Ciò nello spirito di una Scienza sempre aperta a confronto e rinnovamento, e stante la grande attualità dell'argomento, vedasi le recenti conferenze tenutesi al CERN di Ginevra (link) e alla Certosa di Pontignano (link), la prossima al Politecnico di Torino (link) e non ultimo il caso dell'IIS Leopoldo Pirelli di Roma (link).

    L'Athanor dell'IIS Pirelli di Roma (1)

    211 : commenti
    L'ing. Ugo Abundo, cordinatore del gruppo di docenti che, assieme agli alunni dell'IIS Pirelli di Roma, ha realizzato una cella "a fusione fredda" con un rendimento stimato pari al 400% (COP 4), mi ha inviato nel corso della notte il seguente testo, che ho riportato qui integralmente (salvo lievi modifiche per una migliore fruibilità sul web) e anche reso scaricabile come pdf (download). Si tratta delle indicazioni per la realizzazione della cella "Athanor", da parte di professionisti in possesso di adeguate competenze, in presenza di tutte le attrezzature necessarie e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza raccomandate.
    Ricordo che la cella è coperta da una domanda di brevetto "difensivo", e che l'IIS Pirelli ha deciso di rendere universalmente disponibili "open-source" le specifiche per la sua costruzione e sperimentazione; l'email che segue, dopo quella preliminare di ieri (qui), è il primo vero passo in questa direzione.

    ***

    Gent.mo Dott. Passerini,
    è con emozione che ci accingiamo a fare questo passo: la disponibilità in rete dei piani costrutttivi e del protocollo di esercizio dell'ATHANOR.
    Perdonateci tutti della qualità delle immagini, e speriamo vogliate comprendere quanto stiamo correndo.
    Inoltrateci pure TUTTE le domande, e con pronta risposta sapremo farci scusare per le immagini.

    Per alcune motivazioni non siamo ancora pienamente efficienti nel gestire la documentazione, ma stiamo catalogando tutto.
                                
    Roma, 24/04/2012

    ESEGUIRE SOLO DA PARTE DI ALMENO DUE ESPERTI IN COMPRESENZA, CON LE ADEGUATE PROTEZIONI, SECONDO LE NORME DI SICUREZZA RACCOMANDATE NEI LABORATORI, SOTTO CAPPA CHIUSA VETRATA E ASPIRATA CON ELEVATA DILUIZIONE DEI FUMI.
    SI RACCOLGANO I RESIDUI ACCURATAMENTE PER UN IDONEO SMALTIMENTO DI LIQUIDI E SOLIDI.

    È ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO, E NON SE NE RISPONDE, OPERARE IN PRESENZA DI ACCIDENTALI SCINTILLE O FIAMME LIBERE PER VIA DELLA ESPLOSIVITA' TANTO DELL'IDROGENO CHE DELLE POLVERI SE L'IMBUTO DOVESSE PROSCIUGARSI INTERNAMENTE, NON PROTEGGENDOLE PIU' SOTTO FORMA DI FANGO.

    IL CONTRAVVENIRE A QUESTE NORME E A QUELLE DELLA PRUDENZA DA ADOTTARE IN TALI SITUAZIONI CONFIGURA RESPONSABILITA' CHE SCAGIONANO LA ATTRIBUZIONE DELLE STESSE A NOI.

    COSI' COME CI PREOCCUPIAMO DELLE NOSTRE RESPONSABILITA', ALTRETTANTO CI PREOCCUPIAMO DELLA VOSTRA SALUTE. (INSERIRE UN INTERRUTTORE ROSSO A PULSANTE CHE STACCHI ENTRAMBE LE POLARITA' E CONTROLLARE IL SALVAVITA DELL'IMPIANTO).

    SI RACCOMANDA DI CIRCONDARE LA CELLA CON LASTRA DI PIOMBO, INTERPORRE UNA SPESSA LASTRA DI PLEXIGLASS TRA LA CELLA E UNA WEBCAM DAL FILO SCHERMATO CON PELLICOLA DI ALLUMINIO, COSTRUIRE UN MURO D'ACQUA MEDIANTE RECIPIENTI PARALLELEPIPEDI CHE ATTORNIANO COMPLETAMENTE LA CELLA, INSERIRE UN CONTATORE GEIGER BEN VISIBILE IN WEBCAM, E OPERARE DA STAZIONE REMOTA CON CAVI DA 6 mmq DI SEZIONE.

    CHI COSTRUISCE ED ESERCISCE LA APPARECCHIATURA DESCRITTA ASSUME TUTTE LE RESPONSABILITA' ANCHE NEI CONFRONTI DI DANNI A TERZI, ESONERANDO ESPLICITAMENTE GLI AUTORI DEL TESTO DA QUALSIASI RESPONSABILITA.

    LA SEMPLICE MESSA IN ATTO DELLA SPERMENTAZIONE, SIA COME QUI DESCRITTO CHE IN FORMA LIBERA, COSTITUISCE ATTO DI INCONDIZIONATA ACCETTAZIONE DI QUANTO QUI AVVERTITO.


    SI DIFFIDA FORMALMENTE DI NON OPERARE CON L'APPARECCHIATURA SE NON SI POSSIEDE UNA LAUREA TECNICA O EQUIPOLLENTE ESPERIENZA PROFESSIONALE.

    BUONA SPERIMENTAZIONE, e realizzate presto rese superiori a quelle da noi rilevate !
    
    NELLA DESCRIZIONE CHE SEGUE CI SI RIFERISCA ALL'IMMAGINE
    L'apparecchiatura, facilmente costruibile e assolutamente non costosa,  consta di un equipaggio sospeso con una barra (27) ad un sostegno esterno, e di un recipiente aperto (15), in pyrex, della capacità di 1000 ml, recante un alto papaspruzzi (14). Il sostegno deve consentire la facile messa in asse dell'equipaggio.

    Il recipiente è su bilancia (28) dotata di piatto di raccolta (19) di eventuali gocce che così continuano a pesare.

    Il display (20) è protetto dalle gocce; sul fondo del recipiente è posto un isolante (23) (tra piatto e recipiente). Il reattore ha una coibentazione cilindrica removibile (17).

    Viene riempito con circa 900 ml di soluzione 0.1 - 0.4 molare di carbonato di potassio in acqua distillata.

    Un insieme di termocoppie (10) misura il campo di temperature (che non è uniforme).

    Sul piatto, appositi fermi (18) impediscono al recipiente di spostarsi con le forti azioni del plasma.

    L'anodo (8) è costituit o da una mesh di acciaio inox della superficie approssimativa di 13 cmq., intercambiabile con griglie di misura diversa, alimentata positivamente dal connettore (11) mediante barra inox isolata.Il tubo pyrex (9) permette la fuoriuscita isolata di ossigeno dall'anodo, attraverso l'outlet (24).

    Il connettore catodico (12) alimenta, mediante una barra inox rivestita da tubo in teflon circondato da guaina termorestringente, il morsetto (22) che blocca il catodo a barra di tungsteno intercambiabile da 1.6 mm di diametro.

    Particolare cura va prestata alla realizzazione della protezione di tale morsetto dal contatto elettrico con la soluzione conduttiva.

    Il tappo (21) fa accedere alla vite per serrare il catodo (3) nel morsetto.

    Il piatto di ceramica (allumina) (4), attraversato dal catodo, e' incollato all'imbuto pyrex (5) mediante resina epossidica da alta temperatura.

    Sul piatto è deposto un mix di aghi di tungsteno (lunghezza 3 -5 mm e diametro 0.1 mm) di grammi 2 - 5 e polveri, sotto forma di fango, della granulometria tra 100 micron e 50 nanometri, in proporzioni variabili, del peso di g. 1 - 2.

    È quindi evidente che occorra conservare le polveri dotto forma di fango, aprendo il contenitore del fornitore sott'acqua (distillata), indossando maschere antipolvere e antifumi specificamente idonee (chiedere al fornitore dei filtri), utilizzando comunque cucchiaini di plastica per limitare la triboelettricita', dopo aver costruito un pannello in plexiglass con fori e maniche di manipolazione da inserire tra la serranda della cappa e il piano, con idonee guarnizioni.

    NON LASCIARE MAI ASCIUGARE EVENTUALI GOCCE O SCHIZZI DI FANGO (PREVENIRLI COMUNQUE), PENA LA DISPERSIONE IN ARIA (LE POLVERI FINI SONO TOSSICHE E AUTOINCENDIABILI) !

    CONSERVARE CHIUSA LA QUANTITA' DI FANGO STOCCATA.

    NOTA: non abbiamo mai avuto incidenti, nem meno infimi; abbiamo rotto un becker lavandolo.

    L'imbuto è sostenuto dal supporto (32), fissato alla barra (27) dal fermo (13). Il livello dielettrolita (16) va mantenuto nella zona indicata, con durate brevi di reazione (tipicamente 90 - 240 secondi), affinché il livello non vari troppo, introducendo variazioni nella spinta di Archimede, inficiando la determinazione del peso del recipiente, pur inizialmente tarato.

    Una griglia di teflon (69) e una custodia incapsulano la griglia catodica, protetta inferiormente da un filtro poroso in pyrex sinterizzato (7).

    La distanza verticale tra superficie polveri e anodo è tipicamente (regolabile) tra 30 e 45 mm.

    Il catodo monolitico (3) deve sporgere pochi mm dal piatto ceramico, giusto per dare contatto agli aghi che a loro volta lo conferiscono alle polveri.

    Le tensioni di esercizio, tipicamente tra 60 Volt e 240 volt, sono ottenute, in corrente continua, mediante raddrizzatori montati su base alettata, a valle di un VARIAC connesso alla rete elettrica.

    Le tipiche correnti di esercizio variano tra 9 e 0.2 Ampere.

    La soluzione può essere preriscaldata  prima dell'immissione nel recipiente (immetterla lentamente nell'imbuto e lasciar traboccare nel recipiente), o portata a temperatura in regime di elettrolisi.

    Tipico protocollo suggerito nelle prime sperimentazioni (poi ognuno lo perfezionerà) :

    fatto un piano di combinazioni di valori di parametri, si fissi un set (voltaggio nominale, tipo e quantità di polveri, superficie anodica, distanza interelettrodica, concentrazione elettrolita (attenzione, ha PH>11) );

    si faccia un diagramma di taratura mediante l'introduzione della stessa quantità di elettrolita a 100 gradi centigradi, senza tensione, annotando, senza coibentazione del recipiente,  ad ogni grado di discesa, il corrispondente tempo, cosi' da poter calcolare la potenza persa per adduzione dalle pareti verso l'esterno, e per evaporazione;
    si tracci la curva potenza_persa (y) - temperatura_elettrolita (x);

    dopo aver posizionato le termocoppie con filo schermato, tarato la bilancia, immesso il liquido ad almeno 85 gradi, accesi un amperometro (posizione 10 ampere max) in serie alla cella su corrente raddrizzata, e un voltmetro in parallelo, si può dare lentamente tensione.

    Salendo di tensione, si nota che la corrente è alta, e la salita manuale di tensione dalla manopola del VARIAC deve essere adattata al mantenere la corrente sotto 9 Ampere; mentre la soluzione si scalda, si nota che si riesce a salire di tensione senza eccedere con la corrente; a circa 90 gradi, diviene facile avere basse correnti (dipendentemente dal set di parametri, anche soli 0.3 Ampere); si provi ad accendere il plasma portando la tensione a circa 120 - 160 Volt; si faccia pratica con la regolazione della manopola del Variac, non credendo alla indicazione di questo, ma a quella del voltmetro; si porti, con il riscaldamento del plasma acceso, la temperatura di termocoppia visibile in webcam a circa 93 gradi, e si "guidi" il "volante" del VARIAC in modo da mantenere la temperatura in un ristrettissimo range attorno ai 93 gradi, cercando di avere la minima tensione che mantenga il plasma stabile, controllando che la corrente sia la più bassa possibile.

    Avendo preso dimesticheza con le prime prove preliminari, si può tentare una valutazione della resa:

    conservativamente, trascurando il prezioso idrogeno prodotto (e l'energia che potrebbe rendere disponibile), si integrino nel tempo, con gli estremi della durata della reazione (90 - 240 secondi) le rilevazioni di potenza elettrica immessa (V x I) frequentemente campionate per lettura diretta (nelle prove orientative) e successivamente con lettura computerizzata, ottenendo l'energia immessa.
    L'energia persa si ottiene dal diagramma di taratura, alla temperatura mantenuta costante, integrando la potenza per il tempo di esecuzione della prova.

    La differenza tra l'energia persa (grande) e quella immessa (minore) è l'eccesso.
    IL COP può essere quindi calcolato, ma occorre fare attenzione alle ambiguità. Invitiamo a calcolarlo come rapporto tra l'energia persa e quella immessa, poiché proprio quella ora persa sarà l'energia da recuperare per l'utenza (si propone un calcolo standard per confrontare i risultati di diversi sperimentatori).

    Si raccomanda di incrociare tali determinazioni con rilevazioni indipendenti quali il calcolo del calore sensibile ove la temperatura variasse, e sempre la verifica della quantità di soluzione evaporata, conteggiando il corrispondente calore latente (NON FARE EVAPORARE TROPPA SOLUZIONE NELLA SINGOLA PROVA !).

    Un Wattmetro digitale può essere utilizzato, posizionandolo tra la rete e il Variac, tra il Variac e i raddrizzatori, tra i raddrizzatori e la cella, stabilendo un quadro di riferimento e paragone con le misurazioni fatte con i semplici amperometro e voltmetro in continua.

    Va poi fatto un paragone con l'esercizio, identico, del reattore con un catodo di carbonio (senza polveri metalliche), inerte nei riguardi delle "presunte " fusioni o altri fenomeni catalizzati dai metalli di transizione; il mix di polveri, quando usato con catodi metallici,  può contenere polvere catalizzante micrometrica di ferro, per catalizzare la presenza di idrogeno atomico invece che molecolare.

    SOLO le prove che nel complesso mostrano un quadro coerente tra le rilevazioni indipendenti descritte possono essere considerate.

    Siamo disponibili immediatamente a colloquiare in merito alla costruzione, ai materiali, alla geometria, alla pianificazione ed esecuzione delle prove, alla interpretazione dei risultati, sui quali la rete sarà aggiornata in tempi realistici.

    VIA con la SCIENZA PARTECIPATA E DISTRIBUITA !

    (Si dirà che questo è il contrario della scienza [ndr. qualcuno lo dirà di certo!])

    Un grande ringraziamento a tutti quelli che collaboreranno in qualsiasi forma, e al Dott. Passerini che farà certamente da tramite tra gli sperimentatori, e tra noi e gli sperimentatori.

    P.S. Perdonate la prolissità... da professore.

    Roma, le tre e mezza di notte.

    Ugo Abundo

    22 candeline per Hubble!

    2 : commenti

    Ricorre oggi un compleanno che questo blog non poteva certo farsi scappare: il 24 aprile 1990, 22 anni fa esatti, lo Shuttle Discovery (pensionato con onore nel 2011) portava in orbita il Telescopio Spaziale Hubble.

    Grazie a vari "upgrade", Hubble continua tutt'oggi, e continuerà ancora per 2 o 3 anni, a dar ottima prova di sè nell'osservare l'universo nelle bande dell'ultravioletto, del visibile e dell'infrarosso-vicino (0,8-2,5 micron).

    In questi due decenni di attività Hubble ha arricchito in modo determinante le nostre idee del Cosmo. Ha spostato il limite dell'osservazione umana da 6.000.000.000 di anni dopo il Big Bang (raggiungibile dagli osservatori terrestri) a 480.000.000 anni dopo il Big Bang (la galassia più lontana finora osservata, scoperta nel 2010 a circa 13,2 miliardi di anni-luce dal sistema solare); in altre parole ha espanso il confine dell'Universo conosciuto di oltre un ordine di grandezza.

    Oggi è anche il compleanno di Merlian, affezionato lettore del blog, nato nel mio stesso anno e che perciò ne compie qualcuno più di Hubble... parlo del telescopio, ovviamente, non dell'astrofisico Edwin Hubble, morto nel 1953! :-)

    domenica 22 aprile 2012

    26/4/12: seminario INFN sulle LENR a La Sapienza

    44 : commenti
    ATTENZIONE: IL SEMINARIO È STATO ANNULLATO!
    PER SAPERNE DI PIU' ASPETTATE I PROSSIMI POST 
    E INTANTO SEGUITE I COMMENTI A QUESTO, GRAZIE.

    Come già annunciato sul blog qualche giorno fa (qui), il prossimo giovedì 26 aprile alle ore 14:30, si terrà presso l'Aula Conversi del Dipartimento di Fisica dell'Università la Sapienza di Roma, un seminario dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sullo stato della ricerca nelle reazioni nucleari a bassa energia (LENR). 


    Parafrasando le parole di un amico che mi ha scritto al riguardo, è curioso che un seminario che fino a pochi mesi fa sarebbe passato del tutto inosservato, abbia stavolta provocato vere e proprie reazioni isteriche da parte di alcuni potenti professoroni, che cadono in convulsioni se solo si pronunciano due parole: fusione fredda. Evidentemente costoro non hanno niente di meglio, o più costruttivo, da fare, se non mettere i bastoni tra le ruote ai colleghi innovatori con la mente più aperta della loro.

    Pronti a rispondere colpo su colpo, Celani e Srivastava ringraziano per la grossa pubblicità (gratuita) che i loro critici hanno fatto al seminario sulle LENR alla Sapienza: probabilmente l'Aula sarà piena nonostante la data fissata in "zona ponte".

    Fusione fredda:
    a scuola la studiano e fanno sul serio!

    67 : commenti
    Rappresentazione dell'Athanor degli antichi alchimisti

    Giovedì scorso siamo tutti venuti a sapere che un gruppo di docenti afferenti alle discipline scientifiche, insieme agli allievi dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, avevano portato la ricerca sulla fusione fredda all'interno di un Istituto d'Istruzione Superiore, il Leopoldo Pirelli di Roma, ottenendo a quanto sembra risultati tecnologici di altissimo rilievo.

    Questo fantastico progetto scolastico interdisciplinare s'intitola “Il sole in laboratorio" e il piccolo reattore che ne è nato, brevettato dall'IIS Pirelli, è stato battezzato Athanor. Sottolineo la scelta non casuale di dare tale nome a un'apparecchiatura dove si integrano processi elettrochimici e reazioni nucleari a bassa energia, al fine di produrre energia dall'idrogeno a sua volta contenuto nella semplice acqua. Athanor era il nome della fornace alchemica, in quanto proprio la negazione della morte (Α-Θάνατος) rappresenta il perpetuo rinnovarsi delle cose attraverso processi di trasmutazione.

    Dunque, da una parte il sogno degli antichi alchimisti di trasmutare gli elementi attraverso reazioni chimiche, dall'altro la scoperta, del XX secolo, di come i processi di trasmutazione appartengano al regno della fisica nucleare, due mondi finora creduti non comunicanti, stanno trovando una sintesi inedita nel XXI secolo: le LENR quale "via di mezzo" tra chimica e fisica. Una rivoluzione che sta finalmente uscendo allo scoperto attraverso invenzioni quali l'E-Cat di Rossi e l'Athanor dell'IIS PIrelli.

    L'altro ieri avevo scritto alla segreteria della Fondazione J.Von Neumann, per avere un contatto con l'Ingegner Ugo Abundo, coordinatore del gruppo di docenti dell'IIS PIrelli coinvolti nel progetto. Alle prime ore di oggi mi è arrivata la risposta dell'Ingegner Abundo... certe e-mail non possono arrivare che in un giorno 22! :-)

    Come da invito del mittente, sono lieto di poterla condividere con tutti i lettori del blog.

    ***

    Finalmente, Dott. Passerini !!!
    Molto lieto di conoscerLa.
    Allora siamo finalmente riusciti ad incontrarci (sul web).

    Dunque, stavo da un po' cercando, attraverso la segreteria della Fondazione J.Von Neumann (Ente di ricerca in Artificial Intelligence), di contattare il Vs sito, che leggo con molto interesse da tempo, apprezzandone con stima l'impronta.
    Era mia intenzione, attraverso il blog, invitare in tempo Vostri simpatizzanti al Convegno, per uno scambio diretto di idee.
    Si può sempre rimediare.

    Tra pochi giorni metteremo in rete la videoregistrazione dell'intero convegno, dalla presentazione, agli interventi degli allievi, alla accensione "live" del reattore, all'ora e mezza di confronto attraverso liberi interventi e discussione collegiale.

    E aggiungeremo una mole di materiale tecnico riguardante la sperimentazione effettuata e i piani di prosecuzione.

    Le accenno che si tratta di un reattore elettrolitico (tipo Mizuno, Iorio), ma con la fondamentale differenza che impiega nanopolveri libere, non trattate ne' fissate su supporti, che siamo riusciti a confinare e ad accendere in un reattore totalmente innovativo a letto fluido.

    Alternativamente a chi fa un tipo di comunicazione purtroppo vulnerabile reclamando rese che vengono solitamente smentite da detrattori, noi durante il convegno, pur comunicando di avere ottenuto (secondo la nostra interpretazione delle misure) rese dell'ordine del 400% e superiori, non abbiamo dato una dimostrazione in diretta di tali misurazioni (abbiamo solo acceso il reattore per comunicare visivamente di cosa si trattasse), ma con una fondamentale novità.

    La novità consiste nel fatto che abbiamo brevettato il catodo a polveri da parte della Scuola, cosicché da ora in poi nessuno interessato esclusivamente al lucro personale potrà più brevettarlo.

    L'Istituzione Pubblica, d'altro canto, potrà fornire l'apparecchio per permettere sperimentazioni, o solo la licenza d'uso all'irrisorio costo del materiale illustrativo per la costruzione autonoma e il migliore protocollo di utilizzo.

    Siamo un gruppo di (docenti) progettisti con capacità settoriali in radioprotezione, chimica, fisica, matematica, ingegneria, e abbiamo integrato le nostre forze in questa realizzazione (con l'aiuto prezioso dei nostri studenti che hanno acquisito notevoli competenze sul campo, seppur ovviamente limitate agli aspetti didattici).

    L'aver brevettato è funzionale alla più aperta circolazione, ora, sia dei piani costruttivi, che delle prove e delle interpretazioni, nell'ottica di poter condividere le informazioni senza timore che il lettore brevetti lui ciò che gli abbiamo comunicato noi, e successivamente impedisca a noi e agli altri di proseguire in direzioni promettenti.

    Abbiamo poi sfidato i detrattori ad eseguire loro le misurazioni, e noi controlliamo dove fanno gli errori, rendendoci disponibili persino a prestare immediatamente il nostro apparecchio ma conducendo le prove in nostra presenza (smaschereremmo persino un detrattore prestigiatore!).

    In questi giorni stiamo riprendendo fiato dall'impegno, grande, dell'organizzazione logistica dell'evento, e controllando come evolve la reazione a catena post-evento, in termini di diffusione delle notizie, possibilmente corrette (ma già abbiamo purtroppo rilevato degli errori, veniali, di trasmissione...).

    A breve potremo collaborare con Voi fornendovi dette informazioni aperte, al fine della più veloce diffusione.

    Siamo inoltre interessati a qualsiasi proposta Vostra, o pervenutaVi attraverso le Vostre pagine.

    Stiamo raccogliendo intorno a noi professionalità atte a costituire quella massa critica per scardinare il muro di difficoltà tecnologiche, scientifiche e di metodo che non hanno ancora permesso di spiegare la natura dei fenomeni coinvolti, e mirare ad una campagna di sperimentazioni appositamente progettate al fine della COMPRENSIONE del fenomeno (sappiamo di mirare forse troppo in alto, ma almeno coglieremo qualche successo rasoterra nella peggiore delle ipotesi, mentre mirando basso si colgono solitamente solo obiettivi sottoterra...).

    Suggerisco di accedere al sito della Scuola: www.leopoldopirelli.it, nella cui homepage comincia ad esserci un elenco, di già non più aggiornato, dei riferimenti ai link che parlano dell'evento, che crescono di numero così velocemente che i ragazzi della redazione interna non fanno in tempo ad indicarli.

    Con preghiera di divulgare sia la presente che i nostri apprezzamenti per il Suo lavoro e di chi rende vivace il Vostro blog, Le invio molti cordiali saluti personali, e da parte del gruppo che coordino.

    Ing. Ugo Abundo

    ***

    Prossimamente nuove informazioni sull'Athanor dell'IIS Pirelli (tenete comunque d'occhio i commenti a questo post).

    P.S. L'ingegner Abundo aggiunge:

    "...sarà possibile immediatamente disporre GRATUITAMENTE, da parte di chi Vi legge, dei piani costruttivi per autocostruirsi il reattore ed esercirlo, al fine di aprire una campagna di sperimentazioni libere con lo scopo di raggiungere, e spero superare presto, le rese che a noi si sono presentate.

    La realizzazione non è difficile e non presenta costi elevati, nemmeno per la strumentazione, così che decine di sperimentatori indipendenti possano essere coinvolti.

    Molti cordiali saluti, e perdoni la telegraficità ma stiamo correndo.
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