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mercoledì 12 dicembre 2012

NUOVE ENERGIE NELLA SCUOLA (VII)
Galleria fotografica dell'apparato calorimetrico

1. Visione d'insieme
Mi manca ormai poco per completare la pubblicazione di materiali attinenti al convegno all'IIS Pirelli del 4 dicembre scorso (vedi web-cronaca). Qui trovate una galleria fotografica, composta da 11 immagini e didascalie fornite dall'ing. Abundo, che mostra l'apparato calorimetrico complessivo messo a punto presso l'istituto superiore romano.

Per chiarimenti contattare l'ing. Abundo.








2. Visione d'insieme ravvicinata
3. Vista laterale sarcofago isolamento reattore (prima valva)
4. Sifone per la reintroduzione del condensato
5. Sezione strumenti e refrigerazione
6. Sistema regolazione pompa mediante autoricircolo
7. Condensatore a serpentina, isolato
8. Condensatore
9. Sfogo uscita gas
10. Vista isolamento
11. Reattore incamiciato

12 : commenti:

Shine ha detto...

io di calorimetria non e` che sia un esperto, quindi farei meglio a tacere, ma quel multimetro penso di conoscerlo meraviglia cinese da 18 Euri spedizione compresa. Non pensavo che per una misura complessa bastasse uno strumento cosi` zozzo

Go Katto ha detto...

Belle foto. La differenza rispetto a prima? Ricordate? qui c'è ancora un intero video
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=EhvD4KuAEmo

Abundo ha detto...

@ shine
non aveva detto che faceva meglio a tacere ?
Se non pensava, continui.
Ugo Abundo

pasca ha detto...

@ Abundo

Sono felice per i suoi ragazzi che hanno un professore come lei.Buon Natale a tutti voi

robi ha detto...

Dall intervento di Shine si capisce chiaramente qual è la presa di posizione di alcuni scettici:
-denigrazione ad oltranza ,anche nel dubbio.
Come dice Indopama cerchiamo di costruire e non smontare
sarebbe bastata una lecita e tranquilla domanda sullo strumento in questione ..
siamo arroganti eh....

Alessandro Pagnini ha detto...

@ shine
Scusa shine, può darsi che tu abbia ragione, ma quale delle caratteristiche dello strumento che citi ti sembra inadeguata? Se le misure cui è deputato fossero comunque tranquillamente rilevabili entro la precisione dello strumento, perchè non dovrebbe andare bene? Ho lavorato per anni nel settore elettronico, in particolare nell'automazione, ma non solo, e a seconda del tipo di misura potevo tranquillamente appoggiarmi ad uno strumento o a un altro. Molti strumenti a basso costo, alla fin fine usano praticamente la stessa componentistica di misura di altri a costo maggiore. Magari ci sono tanti particolari che lasciano a desiderare, ma non è detto che siano rilevanti. Comunque, se pensi che le caratteristiche dello strumento siano incompatibili con l'uso che ne viene fatto, credo sia utile che tu motivi il tuo pensiero, citando le caratteristiche dichiarate e spiegando perchè non si confanno alla misura. Sono fiducioso che, con tali motivazioni, anche se Abundo e i suoi ragazzi non possono certo accedere a fondi cospicui e devono fare economia al massimo livello, essi troveranno il modo di farsi prestare un multimetro più congruo al compito. Se avessi ancora il mio vecchio laboratorio, potrei contribuire volentieri, ma ormai ho solo un vecchio oscilloscopio sgangherato, un multimetro dello stesso infimo livello di quello in discussione e una intristita stazione di saldatura che non serve più a niente :(

ulixes ha detto...

"Se non pensava, continui."

http://1.bp.blogspot.com/_--YjWiyF8eE/R8XriImttXI/AAAAAAAAB5Q/d4Vps8mKzTo/s400/Laughing_ChimpM.gif

Shine ha detto...

@robi
"-denigrazione ad oltranza ,anche nel dubbio."

dov'è che avrei denigrato?

@pagnini
"ma quale delle caratteristiche dello strumento che citi ti sembra inadeguata"

non ho mai detto che lo strumento o le sue caratteristiche sono inadeguate. Casomai l'uso che se ne fa, ma da ignorante taccio.

Per quel poco che so, un amperometro non basta a misurare la potenza assorbita, a meno che il bagaglio non funzioni in corrente continua.

Shine ha detto...


noto ora guardando meglio le foto che l'amperometro è un altro. Scusate tutti per l'intrusione e buon lavoro

funniel ha detto...

Quando si fanno esperimenti in situazioni estreme come le scariche al plasma gli strumenti possono sputtanarsi, quindi meglio perdere un multimetro da 20 euro che uno da 80. In ogni caso, ho usato multimetri simili a quelli mostrati e danno praticamente le stesse identiche misure di multimetri che costano tre volte di più.

Alessandro Pagnini ha detto...

"ho usato multimetri simili a quelli mostrati e danno praticamente le stesse identiche misure di multimetri che costano tre volte di più. "

Idem! :)

mario massa ha detto...

@Shine
“noto ora guardando meglio le foto che l'amperometro è un altro. Scusate tutti per l'intrusione e buon lavoro “

Sulla realtà delle LENR e sulla cella del Pirelli sono scettico almeno quanto te, ma non per questo si deve essere prevenuti.

La tua osservazione però ha un fondamento: ti chiedevi se per misure calorimetriche di questo tipo si possa o meno utilizzare strumentazione di dubbia qualità.

La mia risposta è: si può usare purchè si verifichi attentamente la sua reale precisione e stabilità. E’ chiaro che è un modo di procedere corretto (nell’ottica di ridurre i costi) quando stai facendo ricerca, pone qualche problema quando hai come obiettivo una dimostrazione pubblica.

Nel caso degli strumenti da 20 euro che indicavi il problema maggiore è averli usati per misurare le temperature.
L’utilizzo di termocoppie K scelto da Abundo non è a mio avviso la migliore soprattutto quando le termocoppie sono amplificate da strumenti indipendenti (e neppure termometri ma semplici multimetri). Ogni strumento infatti ha la propria compensazione di giunto freddo (quello strumento non sono nemmeno sicuro che lo abbia) e il proprio errore di taratura per cui nel caso di misure di delta T come nelle misure calorimetriche gli errori si moltiplicano.

La presenza di tre sonde mi porta a pensare che si sia optato per una misura del calore asportato dal fluido indipendente dalla portata e dal suo calore specifico: scelta che considererei eccellente se accoppiata per sicurezza a una misura della portata mediante il flussimetro a palette che si vede in una delle foto. Ma è possibile che si tratti semplicemente di una misura ridondante e lo capiremo dalla documentazione promessa.

Queste misurazioni comunque richiedono misure delle temperature molto precise se gli eccessi di calore da individuare sono piccoli e si vuole certezza elevata (per quella famosa stufetta di Mistero ho usato doppia strumentazione al 1/100 di grado con PT100 certificate).
Consiglierei quindi ad Abundo di non utilizzare 3 strumenti (anche se così sono più facili da leggere), ma uno solo commutato sulle tre termocoppie. Poiché spostare manualmente le spinette sarebbe noioso (e porterebbe a rottura delle prese dopo molte misure), la commutazione può essere fatta mediante relè reed (che costano pochi euro): il vantaggio delle termocoppie rispetto alle PT100 (che preferisco per la maggior precisione) è che è facilissimo commutarle essendo un segnale in tensione e non resistivo. Dal momento che sul circuito si ha un cambio di materiale conduttore occorre porre attenzione nella realizzazione dello stampatino per evitare differenze di temperature che potrebbero introdurre un (piccolo) errore.

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