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giovedì 4 ottobre 2012

Il nucleo della "Teoria dello Spazio Quantizzato" (che spiegherebbe le LENR) è stato pubblicato sul Journal of Nuclear Physics
(post di F. Santandrea e U. Abundo)

Informiamo i lettori di 22 Passi d'amore e dintorni che il "Journal of Nuclear Physics", di Andrea Rossi, ha pubblicato il nostro articolo: 

The Quantum Space Theory (QST) could explain the LENR

lavoro già postato in italiano su 22Passi :


Cogliamo l'occasione per ringraziare Andrea Rossi di aver preso in considerazione queste idee innovative

F. Santandrea, U. Abundo                     

91 : commenti:

sine sole Sileo ha detto...

buonasera, è la prima volta che posto su questo blog. ho alle spalle studi umanistici quindi non posseggo nozioni tecniche.
ho dato una sbirciata su wikipedia per farmi un aperitivo leggero leggero sulla storia della fusione fredda.

Credo che in gioco ci sia molto più della semplice rivoluzione energetica, c'è in gioco una rivoluzione copernicana, che farà passare l'attuale scienza per gli ottusi cardinali e catto-satanisti dei tempi di Galileo:

tutte queste strane coincidenze sul fatto che a volta l'esperimento che supera l'overunity funziona, a volte no ( quando riprodotto da altre persone magari più scettiche o in cattiva fede, sembra voglia portare la nostra attenzione su un binario fondamentale:

il pensiero è la prima fonte di energia.
il pensiero è ponderabile.
il pensiero dello scienziato può modificare il suo esperimento.

luca ha detto...

... scusa .... non per distrarti dalle tue lotte ai complotti catto-satanisti.

... ma com'è si chiama? .... cosè che bevi? .. cos'è che ci metti dentro?

sine sole Sileo ha detto...

il Cuore

Il Santo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Il Santo ha detto...

Gli umanisti che reinterpretano la scienza hanno qualcosa di medioevale...

>il pensiero è la prima fonte di energia.
>il pensiero è ponderabile.
>il pensiero dello scienziato può modificare il suo esperimento.

Quindi l'ingrediente segreto dell'ecat è lo stesso Rossi che pensa, pensa, pensa...

Barney ha detto...

Mi pare l'ennesimo caso di attestazione della bonta' del vino da parte dell'oste stesso.

Se vi piace cosi'...


Barney

mario massa ha detto...

@sine sole Sineo
“il pensiero dello scienziato può modificare il suo esperimento”

Il porre l’uomo al centro dell’universo è tipico degli umanisti, peccato che l’universo esistesse ed evolvesse per i fatti suoi parecchi miliardi di anni prima della sua comparsa.

Modificare un esperimento significa col pensiero alterare la realtà: sei in grado di dirci quando tu l’hai verificato? O la cosa è vera solo per gli scienziati (e in particolare per i fusionisti)? O non sarà che il pensiero dello scienziato disonesto altera i risultati?

Anto ha detto...

@Mario

ciao Mario :)

>Modificare un esperimento significa col pensiero alterare la realtà: sei in grado di dirci quando tu l’hai verificato?

io sono in grado sì di dirtelo, l'ho fatto molte volte, solo non penso che tu mi crederesti se te lo raccontassi.

Magia, secondo la mia percezione, significa fare in modo che l'elettrone passi dove tu hai deciso che debba passare.

Per fare magia è necessario abbandonare lo scetticismo anche solo per il tempo dell'esperimento. Dopo dieci, venti, trenta esperimenti, lo scetticismo si mette da parte da solo.

Franco Morici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Franco Morici ha detto...

L'equazione [1] relativa alla forza di Lorentz, dovrebbe essere una equazione di tipo vettoriale.
(in grassetto le grandezze espresse da un vettore)
In assenza, supposta, del campo elettrico E:

F = q * (v x B)

L'equazione [2] così come è stata scritta nel documento pubblicato al link del Post:

F =...= m * (v^2) / T =...

secondo me è errata.
Per rendersene conto, basta controllare le relative unità di misura.

a sx: [kg*(m/s2)], cioè Newton
a dx: [kg*(m2/s3)]

Su Wikipedia è riportato come ricavare l'equazione [3]:
http://en.wikipedia.org/wiki/Gyroradius

Non sono andato oltre nella lettura.

mario massa ha detto...

@Anto
"Modificare un esperimento significa col pensiero alterare la realtà: sei in grado di dirci quando tu l’hai verificato? Io sono in grado sì di dirtelo, l'ho fatto molte volte, solo non penso che tu mi crederesti se te lo raccontassi."

Crederei al fatto che tu ci credi, cara Antonella, ma non crederei che sia vero (cioè penso che tu abbia male interpretato i fatti).

Mi piacerebbe andare sul concreto e che tu mi raccontassi. Forse invece di sparire in me lo scetticismo ne nascerebbe un po' in te!

Se non vuoi farlo qui, scrivimi.

mario massa ha detto...

@Franco
“Non sono andato oltre nella lettura.”
Anche tu senza braccia?

Anto ha detto...

@Mario

> Forse invece di sparire in me lo scetticismo ne nascerebbe un po' in te!

quando dico che sono scettica non ci crede nessuno, ovviamente. Ma lo sono. La mia nonna mi chiamava "Santumàs" e io credevo che fosse un personaggio immaginario della mitologia della Valle Intragna, credo di averci messo forse quindici anni a capire che intendeva San Tommaso.
Io non mi fido di quello che mi dicono, io provo personalmente.

Se uno mi dice che per provare una magia bisogna lasciar perdere lo scetticismo, io lo faccio, l'ho fatto, vent'anni fa. Non ho più smesso. So di poter ottenere ciò che voglio, quando voglio, nei limiti della mia forza mentale e spirituale.

Anto ha detto...

PS: se vuoi, la prossima volta che ci vediamo ti racconto qualche esempio di ciò che potresti ottenere se tu volessi sperimentare personalmente.

Franco Morici ha detto...

@ Mario

In questo periodo mi sento molto perplesso e particolarmente scoraggiato.

Su tutti questi argomenti si stanno facendo tante ipotesi ma, come te e a differenza di Anto, anch'io faccio molta fatica con gli esperimenti mentali. Preferirei gli esperimenti "fisici" ma condotti come si deve al posto di tante conferenze in giro per il mondo che quasi mai hanno portato ad un chiarimento, anzi spesso contribuiscono a ridurre la credibilità e la speranza che qualcosa di buono prima o poi venga fuori.

Nella conferenza del 12 ottobre prossimo, nella quale da scaletta Rossi parlerà una mezz'oretta, mi domando cosa mai potrà venire fuori di nuovo ma soprattutto di certo che non sia ancora emerso in tutti gli anni trascorsi fin'ora?

sandro75k ha detto...

@Mario Massa

lungi da me pensare che il pensiero possa cambiare un esperimento... sono più scettico di te in questo senso... Ma l'osservazione nella meccanica quantistica? Sono anni che cerco di capire dove sta il "trucco" o cosa non ho ancora capito...

SPAXIO ha detto...

Ringraziamo i lettori per aver segnalato un errore nell'equazione 2.

Come si evince immediatamente invertendo la 3 nella 2 al posto di T va considerato r.

U. Abundo
F. Santandrea

sandro75k ha detto...

@Mario Massa

..e sono consapevole che se l'osservatore (la misura) è presente o meno è dato oggettivo e non soggettivo come è per il "credo" ma molti aspetti della meccanica quantistica mi risultano comunque difficili da capire a fondo.

Perchè qualcuno che li abbia compresi non cerca di spiegarmeli? Per quale ragione l'osservazione fa collassare la funziona d'onda?

@Spaxio
anche il "vuoto quantizzato", secondo la tua teoria, risponde all' Entanglement?

AC/DC ha detto...

@Anto
carissima ma poi come fai a far funzionare l'ecat per scaldare la casa? ti tocca stare sempre li a pensarci altrimenti si spegne ;-)

francesco ha detto...

E' molto bello questo thread, questa partecipazione sullo stesso tavolo di equazioni e psicoenergetica.

Einstein diceva che "tutto ciò che non si condensa in un'equazione non è scienza".

E qui si sta semplicemente dicendo, dagli umanisti che non capiscono le equazioni, che la variabile "pensiero", "intenzione", non viene considerata. Una energia "ponderabile", come dice Sileo. Penso invece che non sia misurabile, attualmente, e mi ricorda molto il potenziale vettore dell'effetto Aharonov-Bohm.

Ma ha un effetto sulla materia. Non è misurabile ma ha un effetto sulla materia.
E questa è una convinzione personale che, come per Anto, deriva da un mettersi personalmente in gioco, lasciando perdere, per una volta, lo scetticismo. Una volta temo non basti. E credo sia per questo che si parla di "percorso spirituale". Un percorso di "fede", dove devi fidarti di ciò che vedi anche se lo vedi solo tu.
Un percorso, per molti, verso la follia.

Ma non riesco a trovare folle, Barney, la figura di William Tiller, ingegnere della Stanford University, che mi dicevi, molti post fa, ti saresti studiato.
L'hai fatto?
Mario Massa, per favore, anche tu, puoi provare a darci un'occhiata?
http://www.tiller.org/ -- white paper

E personalmente ho visto effetti del pensiero sulla salute umana, anche a distanza.

http://quantum-vitae.blogspot.it/2012/05/nmt-e-trattamento-anafilassi.html

Questo è solo un esempio, abbastanza eclatante (devi ovviamente "credere" che sia vero ciò che mostro e dico, che non ci sia una "truffa" con la quale voglio convincere i lettori a credere qualcosa che non esiste...)

La peer review, qui, purtroppo, non può proprio darci una mano.

@AC/DC
Magari non c'è bisogno di pensarci in continuazione, basta farlo una volta, rivolto a quel mucchietto di nanopolveri.
Per mantenere il ph dell'acqua modificato di 1 punto, nell'esperimento di Tiller, i 4 meditatori ci son stati sopra 15 minuti. Poi se ne sono andati al cinema...

sandro75k ha detto...

@Francesco

Il pensiero sulla salute è un'altra cosa perchè il nostro cervello influenza la chimica del nostro corpo attivando risposte di un certo tipo invece di altre ma non nel senso che ne cambia le leggi... E' tutta un'altra storia!
Se pensi ad una bella donna hai certe risposte, se pensi ai debiti ne hai altre... :)))

Anto ha detto...

Sandro

>non nel senso che ne cambia le leggi..

le leggi naturali non si possono cambiare. Però ci sono leggi naturali che noi non abbiamo ancora compreso.

Dopo Il Destino come Scelta si potrebbe leggere Malattia e Destino, stesso autore.

Briel ha detto...

Chi pensate che ci sia dietro i nicks dei Tre Re Magi, da poco (tranne Melchior) apparsi sul blog di CF ?
Hanno scritto due o tre cose interessanti…
Mi piacerebbe scambiare un po’ con loro (lui ?) ma da un lato postare da CF mi ripugna (è un mio limite, l’ambiente arrogante mi è insopportabile), d’altro canto ‘i tre’ sono stati ‘moderati’ (il censore LV è stato incitato alla massima vigilanza)

sine sole Sileo ha detto...

Odio inzupparmi nella ressa dialettica o se preferite diarretica, quindi sarò molto conciso .

Conosco molto bene i chierichetti e i sagrestani della Scienza...non si accorgono nemmeno che con l'avanzar dei secoli quella che prima era la R di religione è ora passata, facendo un grande sforzo, alla S di scienza. I paramenti sacri si son trasformati in camici da laboratorio, le mitrie in allori accademici ma le teste, hainoi, e soprattutto gli spiriti, sono rimasti pressochè invariati.


Purtroppo dà troppo fastidio ammettere che l'attuale metodo scientifico è palesemente poggiante su assiomi sbagliati:

un esperimento, una prova, una misurazione non potrà mai essere ripetuta in modo del tutto analogo alla precedente. E' letteralmente impossibile.
perchè ogni singolo istante è diverso dal successivo e dal precedente.

Sono così infinite e molteplici le variabili in gioco, proprio a partire dall'umore e dalla testa del singolo sperimentatore, per non parlare delle variabili esterne (eh si, comprese quelle esterne alla Terra ed al sistema solare), che è un puerile gioco di semplificazione voler rendere ripetibile ogni singolo esperimento o evento.

Certo, una vacca peserà sempre 6 quintali, ma se volessimo divertirci a pesare con qualche decina di decimali la barra di platino da 1 kg, scopriremmo di che divertirci.
Persino l'ultimo dei fornai sa gli ingredienti che immette ma non conoscerà l'esito del suo esperimento.Certo sarà sempre pane , ma nmmeno dopo decennale esperienza potrà garantirti la stessa qualità, perchè nemmeno lui sa come verrà fuori.
Gli elementi in gioco sono troppi: vento, umidità, fiamma del forno e via dicendo, di modo che, ogni volta sarà un mondo a parte.
IRRIPETIBILE.


Qualcuno giustamente disse di confrontare la saliva di un monaco mentre prega oppure di un pittore mentre è in pieno fervore artistico e confrontarla con quello di un ossesso o di un uomo qualunque mentre è posseduto dall'ira.
La saliva è sostanzialmente acqua. molto bene.
ora si inizia a parlare dei cluster super simmetrici al suo interno.
provate a confrontare quelli dei due casi limite opposti e fatemi sapere.
anzi non fatemelo sapere, perchè l'ha risposta è già conosciuta.
Vorrei farvi capire che si può parlare di CHIMICA pur parlando di AMORE IRA PESSIMISMO OTTIMISMO.

Ad maiora

sine sole Sileo ha detto...

scusate gli errori grammaticali delle ultime righe ma non ho riletto e non ho modo di modificare il commento

mario massa ha detto...

@Sandro75
“ma molti aspetti della meccanica quantistica mi risultano comunque difficili da capire a fondo.Perchè qualcuno che li abbia compresi non cerca di spiegarmeli?”

Sei sicuro che quel qualcuno esista? (Feymann diceva “nessuno capisce davvero la meccanica quantistica”).

Sono ignorante in materia ma trovai illuminante “il velo di Einstein” di Zeilinger (Einaudi). Non ti fidare di roba scritta da sconosciuti: anche i grandi sanno scrivere libri divulgativi.

Franco Morici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Franco Morici ha detto...

Stamane ho cambiato le pile alla calcolatrice e con un certo sforzo sono giunto all'equazione [9] riportata nel documento, quella che determina (come modulo) l'induzione magnetica B.

Anche qui le cose non tornano.
Il calcolo riportato, in base ai valori ascritti ai vari parametri, darebbe come risultato 8.827*10^16 e non 1.405*10^9 Tesla per cui anche l'equazione [10] e le relative conclusioni teoriche riguardo la "half Compton wavelenght", verrebbero meno.
(la Compton wavelenght vale circa 2.42631*10^-12 m)

E' anche errato il μ0 (permeabilità magnetica del vuoto) riportato a numeratore della frazione, cioè di ben 12.566 mentre come tutti sanno essendo μ0 un parametro legato alla velocità della luce da eps0, in realtà μ0 vale 1.256637*10^-6 H/m.

Secondo me al denominarore nel calcolo manca un fattore 2π.

...

Come nota a latere, vorrei sottolineare che in bella evidenza su JoNP viene esplicitamente affermato che i lavori lì pubblicati sono sottoposti a Peer-Review da parte di "University Physics Professor"

Peer Review
All the articles published on the Journal Of Nuclear Physics are Peer Reviewed. The Peer Review of every paper is made by at least one University Physics Professor.


Rispetto sempre il lavoro degli altri e tutti possono commettere errori, ma sulla base di quanto sopra non posso fare a meno di chiedermi: chi avrebbe eseguito il Peer-Review su JoNP di questo lavoro?

Penso proprio di fermarmi qui per motivi di tempo.

AC/DC ha detto...

@Franco Morici
bella domamda la tua sulla PR, mi raccomando pero' non aspettarti risposte...

Briel ha detto...

@ Franco Morici

I nomi del Board of Advisers sono qui : http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?page_id=2
Secondo il JONP, almeno uno di questi a validato l’articolo
Non mi è del tutto chiara la precisazione che « Publications will not be corrected and will be published “as received”… »
Vuol dire che se ci sono errori passano tali e quali ? Il revisore non chiede agli autori di correggerli ?

Franco Morici ha detto...

@ Briel

ma allora in cosa consiste esattamente il Peer-Review di JoNP?

Nella stessa pagina viene detto anche:

All papers will be reviewed by our scientific council to ensure scientific rigor and compliance with copyright law.

Il "review" sarebbe questo?

Briel ha detto...

@ Franco Morici

Appunto...
Piuttosto sconcertante, no ?
Sono curioso di sapere cosa ne pensano i prof del Board...

SPAXIO ha detto...

@Franco Morici
@AC/DC
@Briel

FM ha detto:"Rispetto sempre il lavoro degli altri e tutti possono commettere errori, ma sulla base di quanto sopra non posso fare a meno di chiedermi: chi avrebbe eseguito il Peer-Review su JoNP di questo lavoro?"

Sicuramente sono peer reviewers che badano alla sostanza e non a stupidi errori materiali/tipografici sui calcoli.

Nel calcolo numerico della formula [9] manca un 10^-7, e allora? cosa cambia se la formula iniziale e il risultato finale sono esatti? Non cambia nulla nei concetti innovativi espressi dall'articolo.

La teoria è consistente e non è certo minimamente scalfita dalla presenza di refusi.

L'articolo "Concezione Elettronica dello Spazio dell'Energia e della Materia" fornisce un nuovo modello che semplifica il concetto di particella / carica / materia che potrebbe rivoluzionare l'intero edificio della Fisica / Natura.

Fare i correttori di bozza non porta da nessuna parte, piuttosto entrate in argomento e cercate un errore concettuale, come tante volte abbiamo fatto su noi stessi non convinti di quello che avevamo scritto.

Ancora una volta continuiamo a chiedere di confrontarci nel merito, perche è su questo terreno che vorremo guadagnare dal dialogo un potenziale miglioramento della teoria.

U. Abundo, F. Santandrea

SPAXIO ha detto...

@Sandro75k

"anche il "vuoto quantizzato", secondo la tua teoria, risponde all' Entanglement?"

Ciao Sandro!

penso di sì,

da alcuni ragionamenti e calcoli della TSQ scaturisce una velocità (molto molto alta) che abbiamo definito velocità dello spazio o dell'informazione spaziale, il suo valore sarebbe di circa 38 ordini di grandezza superiore a quella della luce!

l'Universo avrebbe un "refresh completo" ogni decina di secondi, quindi non in contraddizione all'osservazione dell'Entanglement.

Avverto che sono idee molto avanzate (se vogliamo anche un pò azzardate), ma stiamo cercando di approfondirle per collocarle meglio a livello cosmologico, il che non è affatto facile.

Franco Morici ha detto...

@ SPAXIO

Penso che in genere per dimostrare la validità di una teoria che come affermato "potrebbe rivoluzionare l'intero edificio della Fisica / Natura." si eseguono degli esperimenti ad essa collegati e si portano dei dati sperimentali che la supportano, oppure la si va a spiegare/sostenere e la si dibatte nel merito tra pari nelle sedi accademiche deputate al confronto teorico scientifico.

In ogni caso credo che una teoria dovrebbe essere presentata in pubblico almeno dopo aver corretto quelli che chiami refusi.

Sicuramente sono peer reviewers che badano alla sostanza e non a stupidi errori materiali/tipografici sui calcoli.

Non faccio di mestiere il "peer reviewers", sono altri su JoNP che dovrebbero espletare la funzione.
Se non sono gradite le mie modeste correzioni almeno sugli errori materiali sui calcoli, errori che probabilmente gli autori non hanno notato e corretto prima di pubblicarla su JoNP, a me proprio non importa, non dedicherò più altro tempo a leggere questi lavori.

Nel calcolo numerico della formula [9] manca un 10^-7, e allora?

Nel calcolo, manca anche un fattore un fattore 2π al denominarore.

FermiGas ha detto...

Fare i correttori di bozza non porta da nessuna parte, piuttosto entrate in argomento e cercate un errore concettuale
Ma se commettete degli errori (come evidenziato da Franco) che, se li facesse uno studente di Fisica Generale II, di certo non passerebbe l'esame. Anzi! Un minimo di calcolo dimensionale si fa già a Fisica I. Ma non vi vergognate? A modellare l'e- usando la fisica classica come una sferetta carica ci aveva già pensato Lorentz nell'ultimo decennio del 1800 e non ha portato da nessuna parte.
Vi consiglierei caldamente, anziché queste strampalate teorie, di ripassare un po' come si calcola correttamente l'RMS di una forma d'onda.

sandro75k ha detto...

@Fermigas

Anche chiedere di vergognarsi è grave quanto o anche di più che presentare errori in un elaborato teorico. C'è modo e modo per far capire ad una persona che si stanno commettendo delle inesatteze. Dove credi che porterà un atteggiamento del genere?

FermiGas ha detto...

@Sandro75k
Non penso che ci sia nulla di male nel provare vergogna di fronte ai propri pacchiani errori, perché sbagliare le dimensioni fra i due membri di un'eq. fisica è veramente grossolano.
Io, sono sincero, mi sarei già vergognato quando avessi dimostrato di non saper calcolare correttamente l'RMS di un treno d'impulsi rettangolari.

pasca ha detto...

@Fermigas

Non sono daccordo con te.Non sono daccordo nemmeno con l'arroganza che si nota nel tuo scritto.Parlo di musica perche' un po me ne intendo.Ho amici che si sono diplomati al conservatorio che ti sanno dire tutto sul solfeggio,sulle armoniche,sulle quadrature ecc ecc:ma quando si mettono al pianoforte sono delle schiappe.Ho un amico che non ha mai studiato o almeno non ha studiato come loro e non e' diplomato,ma quando mette un solo accordo sul piano e dico un solo accordo ti fa sentire una poesia.Ora il fatto che sia sbagliato un calcolo,questo no vuol dire nulla rispetto all' idea che ti puo' dare una teoria.Quando il mio idolo Albert formulo' laa sua relativita' erano pochissimi a capirlo e solo dopo 8 anni "8 anni" si ebbe la prima prova che la sua teoria era esatta.Io mi chiedo se oggi Albert presentasse al mondo la sua teoria della relativita' che come conseguenza porta il rallentamento del tempo,l'incurvamento dello spazio,ecc ecc cosa succederebbe???Lo avreste creduto sulla parola? io non penso e allora, avreste dovuto aspettare 8 anni e allora? Spaxio e Abundo per me sono persone da ammirare e che ci siano tante persone cosi' indipendentemente se e' giusta o e' sbagliata la loro teoria almeno hanno provato a mettersi in gioco.Tanta stima per Spaxio e Abundo.

FermiGas ha detto...

@Pasca
Ripeto. A modellare l'e- come una sferetta carica rotante ci hanno già provato altri e ben più qualificati fisici almeno 100 anni fa . E non si è dimostrata la strada giusta per risolvere i problemi di fisica sub-atomica.

sandro75k ha detto...

@Fermigas

A vergognarsi non v'è nulla di male , ma chidere di farlo va contro il mio concetto di educazione. Forse sbagliano alla grande ma non hanno rubato nulla a nessuno.

FermiGas ha detto...

Non vedo perché possano vergognarsi solo coloro che rubano.

SPAXIO ha detto...

@FermiGas

"perché sbagliare le dimensioni fra i due membri di un'eq. fisica è veramente grossolano."

nessun sbaglio dimensionale, questo lo aveva detto Morici, ma abbiamo già replicato facendo presente in un passaggio intermedio che c'è stato uno scambio tra T ed r.

La formula iniziale e finale sono esatte cosi come i valori finali ricavati.

E' lei che deve leggere le nostre risposte invece di attaccare senza motivo.

FermiGas ha detto...

@Spaxio
Altro "refuso", come lo chiamate voi: la formula del raggio di curvatura che voi usate ( r=mv/(qB) ) NON è quella corretta per il caso relativistico. Quindi, non può essere usata per v=c.

sandro75k ha detto...

@Fermigas

dato che ti trovi qui e sulla fisica, lo ammetto, sei davvero molto molto competente (non posso dire la stessa cosa sulle buone maniere) perchè non fai un'opera buona (così pareggi i conti) e mi spieghi perchè l'osservazione nella meccanica quantistica fa collassare la funzione d'onda?

FermiGas ha detto...

@Sandro75k
sulla fisica, lo ammetto, sei davvero molto molto competente
È solo Fisica Generale II. Qualsiasi studente d'ingegneria/fisica/matematica/chimica dovrebbe apprendere questi concetti al 1° o, al più, al 2° anno di università.

SPAXIO ha detto...

@FermiGas

i refusi sono errori che non tolgono la sostanza di quanto asserito (come già spiegato), e neanche danno il diritto a chi li trova di essere arrogante.

Quello che scrive ora invece è una obiezione,
(ed è nella direzione che avevamo esortato a fare "entrare nel merito") in quanto tale è un tema di confronto a cui cercherò di dare risposta domani

Buonanotte

FermiGas ha detto...

Mi correggo, perché i fondamenti della relatività ristretta si dovrebbero studiare già in 5^ liceo scientifico, quindi prima dell'università. Non so cosa valga per altri corsi di studi.

sandro75k ha detto...

@Fermigas

ti sei rifiutato di aiutarmi? Mi sembra evidente allora il tuo scopo....

sandro75k ha detto...

@Fermigas

la mia "ammissione" era dovuta al fatto che ti seguo da Franchini, non dicevo che sei competente per le osservazioni su Spaxio...
Hai frainteso!
Sei troppo preso dal tuo ego narcisistico!

Silvio ha detto...

@sandro75k
Visto che nessuno di quelli che sanno e potrebbero si degna di darti una risposta anzi ti stanno dicendo che non hai studiato, ora dico due cazzate io cosi vedrsi che tempo zero avrai 3-4 spiegazioni... :-)
Allora, quella che l'osservatore fa collassare la funzione d'onda non e' la meccanica quantistica ma una delle tante INTERPRETAZIONI della meccanica quantistica ovvero l'interpretazione dei fisici di Copehagen i quali se ne sono usciti con questa cosa (sai che si fuma roba buona da quelle parti) e chissa' perche e' considerata l'interpretazione ufficiale. Ci sono tante altre interpretazioni che non tirano in ballo l'osservatore (esempio l'interpretazione transazionale). Il bello delle interpretazioni e' che appunto sono opinioni e non sono dimostrabili, ogni fisico dei quanti si e' praticamente fatto la sua idea e secomndo me non ce ne sono 2 che siano daccordo tra di loro. Ovviamente solo 0 o 1 di tutti loro ha ragione e tutti gli altri hanno torto ma vedessi come si scannano tra di loro e si scambiano convenevoli che a confronto tia e valeria ti sembrerebbero due innamorati.
Ovviamente nulla di queste interpretazioni ha effetto sulla meccanica quantistica in se' che sono solo formule matematiche perfette che predicono con incredibile precisione COME funziona la realta' senza pero' nulla dirti del perche'. Per fortuna il tuo lettore cd non ha bisogno di sapere perche' funziona per poter funzionare, altrimenti funzionerebbe solo a qualcuno :-)
Ora non far caso alle cazzate che ho scritto ma goditi le belle spiegazioni che ti arrivanno...
P.S. La presente e' stata controllata in purr review dai 3 gatti di casa e dalla libera universita' di alcatraz

sandro75k ha detto...

@Silvio

Fermigas non ce l'aveva con me, ce l'aveva con Spaxio... non le ho scritte io le equazioni... Io ho rimosso tutto, ho formattato il cervello e da qualche mese sto cercando di reimmettere qualche dato...

Briel ha detto...

@U. Abundo
@F. Santandrea
La mia osservazione critica non era rivolta à voi, né alla vostra teoria, né alla sua presentazione attuale…
Cio’ che trovo « sconcertante » è la leggerezza delle regole di revisione del JoNP. Che i revisori non si abbassino a fare i correttori di bozze mi sembra perfettamente comprensibile, ma qui (e forse in altri articoli che non ho letto) non si tratta di piccoli errori di battitura o di ortografia…
In un caso del genere, per la credibiltà del board in generale et del paper in particolare mi sembra normale rimandare quest’ultimo agli autori affinché correggano cio’ che deve essere corretto.
Non entro nel merito dell’esigenza di precisione per quanto riguarda formule, equazioni e calcoli, mi sembra un’evidenza in fisica.
Per cui, dato che i vostri lavori mi interessano sinceramente, vi chiedo : chi vi corre dietro ? Perchè tutta questa precipitazione nel voler pubblicare senza aver ben verificato che non ci siano errori, piccoli o grandi che siano ?
A esempio, anche a me (come ad un certo Raman) piace l’idea di distribuire nel tempo la costante di Planck e mi seccherebbe non poco scoprire ad un certo punto che un errore a monte invalida belle conseguenze a valle :)
Vi auguro sinceramente buon lavoro

Mozzarella ha detto...

Il Board del Journal of Nuclear phisics (li si chiamano Advisors)

Prof. Sergio Focardi (INFN – University of Bologna – Italy)
Prof. Michael Melich (DOD – USA)
Prof. Alberto Carnera (INFM – University of Padova – Italy)
Prof. Pierluca Rossi (University of Bologna – Italy)
Prof. Luciana Malferrari (University of Bologna – Italy)
Prof. George Kelly (University of New Hampshire – USA)
Prof. Stremmenos Christos (Bologna University – Italy)
Richard Noceti, Ph.D. (LTI-global.com)

Pensate davvero che tutte queste persone, a parte 2 o 3 abbastanza ovvie, siano al corrente che il loro nome appaia su questa autorevole rivista?
O addirittura sottopongano a peer review i lavori pubblicati?
Oppure la peer review la fa solo Rossi magari senza nemmeno leggere le equazioni ma giudicando in base alle figure se sono esteticamente presentabili?

Briel ha detto...

@Mozzarella
E' appunto il dubbio che ha motivato il mio post
E' proprio per questo che ho detto (Cf. supra) che sono curioso di saper cosa ne pensano i prof :)

Marco da Rallo ha detto...

@Signori Tutti

Di "la" sono rimasti in tre (come nel film di Modugno, Ciccio e Franco..)

adesso cercano di esportare la loro spocchia e la loro adolescenziale (60enni mal cresciuti..) arroganza di qua ..

domanda: ma ne avevamo bisogno?
A chi mancano questi ???

sandro75k ha detto...

@Marco da Rallo

Cocordo, sono degli spocchiosi!
Il sapere non serve a nulla se non lo si sa gestire con l'educazione e la pacatezza. E' come avere una Ferrari e non saperla guidare.
Evidentemente non hanno altro per divertirsi e forse li stiamo addirittura sopravvalatunado...

FermiGas ha detto...

Diciamo che l'arroganza è direttamente proporzionale alla ridicolaggine della teoria.
Infatti, applicare formule non relativistiche in un contesto relativistico; applicare la legge di Biot-Savart (campo magnetico prodotto da filo rettilineo indefinito) al campo magnetico di un e-; mettere in relazione una resistenza DC con un'impedenza d'onda sono tutti passaggi privi di consistenza logica. E non ce l'ho nemmeno fatta ad arrivare in fondo all' "articolo".
Sono tutti punti smascherabili da uno studente universitario del corso di Fisica II, ma anche un bravo studente in fisica del liceo ci arriverebbe. Senza contare che abbozzare un modello classico dell'e- non porta da nessuna parte e questo è noto perché è già stato tentato in passato. Che senso ha proporre oggi strade vecchie di un secolo che non hanno portato a nulla? E la cosa mi meraviglia parecchio dato che questa "teoria" è condivisa da Abundo, insegnante di fisica.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Nel club dei ciuchini spocchiosi si continua a sostenere che una reazione nucleare non è catalizzabile senza capire che Rossi catalizza la metallizzazione dell'idrogeno, che è una fase precedente la fusione nucleare e poi c'è chi si ostina a scrivere in latino commettendo errori pacchiani che i colleghi non correggono (in hoc SOGNO vinces)

Gdmster ha detto...

@Vincenzo Bonomo
Vincenzo, Vincenzo vedi qual è il problema di voi artefici delle nuove teorie? Che prendete troppo sul serio chi vi circonda e soprattutto voi stessi, anche quando pensate e scrivete stupidaggini. Cominciate ad essere in tanti, ormai.
Tu sei proprio sicuro che io non sappia il latino, commetta errori pacchiani e gli altri non correggano? Magari sono solo più svegli di te. Guarda qui e cerca di capire, se ce la fai, tra una teoria sull'idrogeno liquido a 1000°C e una catalizzazione di Rossi
http://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/02/cella-infn/#comment-11234
Solo dopo ho cambiato perché mi piaceva di più sogno di signo, era più funzionale come suol dirsi.
Sai che al glorioso Liceo-ginnasio G. Cesare la meravigliosa Professoressa Contini mi riservava un trattamento privilegiato assegnandomi traduzioni dal greco al latino durante i compiti in classe? Bei tempi.
Ora si diplomano proprio ma proprio tutti.
O tempora, o mores. Absit iniura, verbis. Semel in anno licet insanire.

Marco da Rallo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco da Rallo ha detto...

ho cancellato perché mancava una "definizione" e una 'n', non era elegante nella forma (...tre briganti e tre somari sulla strada longa longa da.. .. la la la.la..)

Franco Morici ha detto...

@ Spaxio/Abundo

Dopo che magari avrai/avrete risposto esaurientemente alle questioni poste da FermiGas, vorrei sottoporvi una mia perplessità sul significato della teoria esposta nel documento.

L'equazione [35] (che determina la conseguente relazione finale [36]) credo sia conosciuta da molti decenni e si riferisce alla "fine structure constant" alpha:

alpha = (q^2*µ0*c)/(2*h) oppure appunto
alpha = q^2/(2*ε0*h*c)


e lega queste costanti fisiche tra di loro; in particolare se non erro assume un valore di circa 1/137, per cui non vedo particolari novità.

Mi incuriosiscono un po' però µ0 ed ε0 (il grassetto sta il µ0 e ε0 segnato del documento) che attraverso questa tua/vostra nuova particolare definizione di H/sec F/sec, vengono ad assumere rispettivamente se non erro le dimensioni di "ohm" , (cioè di una resistenza) e di "1/ohm" (cioè di una conduttanza), perdendo un po' del loro significato specifico.

Tuttavia continuano a sfuggirmi le conseguenze di queste relazioni soprattutto come legame puntuale con i vari e dettagliati claims delle conclusioni riportate nel documento.
Penso che una spiegazione puntuale in questo senso aiuterebbe me, il correttore di bozza, e fose anche altri.
Grazie.

P.S.
Leggendo ho notato degli altri "refusi" nel documento ma mi guardo bene dal segnalarli dopo l'accoglienza di ieri.

Abundo ha detto...

@ Franco Morici
@ Cortesi lettori
Mi sembra che il dialogo sia sul punto di prendere una strada inconcludente, e non e' certo quello che auspichiamo. Intanto, si rinnovano i ringraziamenti comunque, a tutti, per il solo aver voluto dedicare tempo all'argomento. Non importano le questioni di stile nei commenti, esse restano nell'ambito del senso estetico di ciascuno. Si ricorda che nell'articolo apparso su JoNP si e' messo l'accento sui concetti che ci paiono innovativi, citando solo nei link la memoria storica del "percorso" (diversi anni fa), anche travagliato, che ha portato ad esprimerli. Le correzioni ben vengano, ma stiamo chiedendo uno sforzo maggiore, e sappiamo che potrete essere al nostro fianco per erogarlo. Si tratta di intavolare discussioni sui concetti che vengono proposti, piu' che sulle modalita', ancora embrionali per quanto riguarda la metodica comunicazionale, con cui vengono espressi. Rispondo a chi non vede l'urgenza del dialogo finche' non e' tutto a posto: siamo invece quasi fuori tempo, perche' mentre gli sperimentatori propongono addirittura metodiche differenziate, sul piano teorico c'e' ancora torre di Babele e si rischiano teorie che non chiariscono bene i concetti coinvolti, pur magari ineccepibili sul piano formale. E c'e' ben concreto anche il rischio che esca una teoria ufficiale di comodo a cui sia affezionato un grande investitore, ma che niente dice sull'universo che ci incuriosisce tanto tutti.
Non siamo affezionati a trattare situazioni relativistiche con la meccanica classica, ma spesso, quando i concetti che si vuol comunicare sono complessi, puo' giovare rappresentarli con esempi che non sono formalmente corretti ma esprimono efficacemente lo schema di pensiero (ricordate l'ascensore di Einstein ?).Pertanto, in attesa della messa a punto delle revisioni della teoria formale che saranno argomento di prossimi comunicati, stiamo lavorando ad un post che chiarisca presto le assunzioni logiche alla base del nostro impianto teorico. Piu' che mai ci interessa stimolare la discussione su quegli argomenti: se saranno interessanti, probabilmente gli sviluppi potranno ricevere il contributo formale delle tante intelligenze e competenze presenti in rete, e il cammino potra' essere percorso in compagnia di critici compagni di viaggio.Ci costa una certa dose di buona volonta' aprire il nostro pensiero agli altri mentre esso e' encora in qualche misura plasmabile, e quindi non protetto e da un certo punto di vista , vulnerabile.
Pensiamo tuttavia ne valga la pena.
A presto, per le equazioni magari non cosi' immediatamente interpretabili, ma certamente consistenti sul piano formale.
Buon lavoro a Voi e a noi.
Ugo Abundo.
Francesco Santandrea.

Daniele Passerini (22passi) ha detto...

@Gdmster
Essere dei geni può comportare una grande peso e perfino un vero è proprio handicap rispetto alla realizzazione del Sé. La mente è solo uno strumento del Sé, ma quando si possiede un cervello super come il tuo è molto facile identificarsi con la propria mente e mettere il proprio ego davanti a tutto. Sì, essere colti, intelligenti e capaci di ricordare come te è una grande sfida, ma a guardarsi dentro più che fuori. Spero che prima o poi riprenderai anche questo cammino.
Un abbraccio

luca ha detto...

Bravo Abundo, continua così che sei sulla buona strada.

Vincenzo Bonomo ha detto...

@Giancarlo De Marchis

Sicuramente sei più sveglio di me e anche a spocchia non scherzi devo riconoscere, quando dai per scontato cose che albergano solo nella tua mente, per quanto riguarda il resto delle tue parole mi confermi che sei una persona di scienza ma con scarso intuito, intuito che non si trova in nessun libro e nessuna banca dati.

Gdmster ha detto...

@Daniele
In tutta onestà penso che tu ti stia sbagliando. I geni svettano di ordini di grandezza mentre io ti posso fornire una lunga lista di persone che ho incontrato giudicandole io stesso molto più brave e intelligenti di me.
Mi ritengo una persona tranquillissima e abbastanza posata. Qualche volta esagero, lo riconosco, ma ti potrei citare il fatto di essere stato spesso provocato. Vincenzo ha fatto proprio questo: certo avrei potuto essere più gentile ma non avrei sortito effetto. Lo shock a volte è più salutare e dovrebbe indurlo a riflettere maggiormente. Sbaglio spesso e se me ne accorgo chiedo scusa: mesi fa ho ingiustamente affermato che Stremmenos non conosceva l'interazione Ni-H; mi sono reso conto che sbagliavo io e chiedo scusa a lui e a tutti quelli che hanno letto il commento. Tieni presente che non se ne sarebbe accorto nessuno.
Non conosco molta gente che chieda scusa così frequentemente come faccio io: vuol dire che sono l'unico a sbagliare.
Continuo a credere che le LENR non esistano nei modi in cui sono presentate quasi ovunque e che quasi tutti quelli che ci si affannano intorno sono dei pasticcioni; ben volentieri mi ricrederò, ne abbiamo da guadagnare tutti.
Ricambio l'abbraccio, se mi avessi mandato un bacio non l'avrei fatto.

Gdmster ha detto...

@Vincenzo Bonomo
Mi spiace, ma il mio intuito mi dice che l'idrogeno metallico lo cercano da decenni e per il momento nessuno l'ha trovato neppure in condizioni estreme (1o miracolo). Il mio intuito mi dice pure che in genere i superconduttori non generano reazioni nucleari (2o miracolo). Il mio intuito mi dice pure che Rossi non ha nessun catalizzatore segreto. Per l'ultima cosa forse riuscirò ad assistere all'epifania prima di finire come terra per ceci. Le altre due cose saranno per i miei nipoti se non i loro.
Non so se vi rendete conto che dite cose incredibili e date la colpa ai libri che non le riportano. Di Einstein ne è nato uno più di cento anni fa, qui state sgomitando in tanti per prendere il suo posto. E poi ci sono migliaia di altri blog in cui avviene la stessa cosa. Guglinsky, Znidarsic, Seshavatharam, Xydous: tutta gente che possiede una propria "Teoria del Tutto" derivata dalla fisica del liceo: non vi pare troppo semplice?
Quanto ai libri di fisica, sono talmente ligio ad essi che do abbastanza credito alla teoria olografica dell'universo e alla gravità come effetto entropico, anche se onestamente penso che a breve verrà falsificata.

AC/DC ha detto...

@Abundo
Potrebbe spiegarci se esiste un punto di contatto tra gli esperimenti che state portando avanti col gruppo IIS Pirelli e la teoria presentata da Lei e Santandrea?

Voglio essere sincero con Lei e Snatandrea, non nutro molte speranze nei confronti della vostra teoria, non ho le competenze per giudicarvi nel merito ma dai commenti che ho pututo leggere pare che la questione sia stata affrontata senza la dovuta precisione e professionalità.

Alla stessa maniera trovo piuttosto sconsolante fregiarsi della peer review sul JONP, penso sia abbastanza chiaro ai più che il Blog in questione non possa essere in alcun modo considerato un Journal Scientifico di riferimento.

Le voglio anche confessarè che ho pochissime speranze anche per quel che riguarda gli esperimenti del gruppo IIS Pirelli, non mi sembra abbiate aggiunto elementi di novità tali da far pensare a risultati sostanzialmente differenti da quanto emerso in più di 20 anni di esperimenti con celle elettrolitiche.

Nonostante la mia dichiarazione di sfiducia, che considero un'espressione di onestà intellettuale, continuo ad apprezzare il vostro impegno nel mantenere le vostre ricerche il più possibile alla luce del sole e in fondo spero che un giorno possiate anche stupirmi.

Chiudo con un consiglio, prima della prossima conferenza fate in modo di verificare i risultati sperimentali fino alla paranoia, tenendo in considerazione tutti gli spunti emersi anche dai più scettici, fate inoltre eseguire i test di rendimento a gente del calibro di Mario Massa.

Gdmster ha detto...

@Vincenzo Bonomo
Ho dimenticato una cosa:

Abbasso la Lazio!

Mahler ha detto...

@sandro75k
> ..e sono consapevole che se l'osservatore (la misura) è presente o meno è dato oggettivo e non soggettivo come è per il "credo" ma molti aspetti della meccanica quantistica mi risultano comunque difficili da capire a fondo.
>
> Perchè qualcuno che li abbia compresi non cerca di spiegarmeli? Per quale ragione l'osservazione fa collassare la funziona d'onda?

Probabilmente avrai preso spunto da qua: http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della_meccanica_quantistica#Coscienza_causa_del_collasso. Ma si tratta di un'interpretazione non scientifica.
Osservare in MQ significa interferire. Non è la presenza o meno di un essere intelligente che segna i dati su un taccuino a far collassare la funzione d'onda: sono le interazioni. Durante un esperimento si fa in modo che l'unica interazione avvenga quando è lo sperimentatore a volerlo. Ma nel quotidiano il mondo quantistico è continuamente soggetto a interferenze di ogni tipo, con conseguenti collassi e ripristini di funzioni d'onda, senza nessun essere intelligente che ne prenda nota. Magari fa' una ricerca sulla "decoerenza".
Ciao.

sandro75k ha detto...

@Gdmaster

Cosa significa che non possono esistere LENR alle condizioni presentate? Significa che qualche altro sospetto ce l'hai... Una volta spiegasti in un commento che possa esserci qualcosa a temperature molto basse... Perchè non posi i panni da tifoso e spieghi la tua teoria possibilista? Hai paura di Camillo? :)))
Ti abbraccio pure io... Volemose bene! ;)

Ps: io sono Juventino ma... Totti è stato fortissimo però l'eleganza di Falcao, anche se ero molto piccolo quando giocava, credo sia qualcosa difficile da spiegare anche con la meccanica quantistica: Irripetibile!!!!

sandro75k ha detto...

@Mahler

Grazie mille... In realtà volevo vedere se qualcuno si sbilanciava perchè quasi tutti fanno finta di averla capita...
anche misurare un liquido significa interferire e circoscriverlo in un'altra forma...;)
Grazie mille!

Gdmster ha detto...

@sandro75k
Sandro, ho detto più volte di non essere negazionista ad oltranza, come si può esserlo? la natura prima o poi ti smentisce. I libri si aggiornano e servono alle generazioni future, mica rimangono immutabili. Allo stesso modo io non ho una teoria, non sono in grado, non sono andato oltre fisica 2 e un po' di ottica fisica imparata per mestiere, spesso addirittura ottica nell'approssimazione geometrica parassiale; se ce l'avessi una teoria mica starei qui a scrivere su tutti questi blog. Se dài un'occhiata a tutti i nuovi stati della materia che quand'ero piccolo erano tre o quattro e ora sono almeno 22, ti accorgi che vengono raggiunti sempre in condizioni estreme di temperatura e pressione. Ora io non rimprovero a VB di pensare all'idrogeno liquido ma di pensare che possa trovarsi dentro la macchina di Rossi. Così come a Kim della Purdue rimprovero di fare una teoria per i condensati di Bose-Einstein a 5 K e subito dopo scordarsene e proporre esperimenti a temperatura ambiente o giustificare così gli esperimenti LENR. Io, in questo campo, non sono tifoso, mi piacerebbe il bel gioco che però non vedo: gli esperimenti mi sembrano raffazzonati (ma non ne vorrei discutere ancora) sulle teorie c'è da stendere un velo pietoso. Se un non fisico come me si accorge alla prima lettura che nella WLT c'è qualcosa che non va, che cosa ti aspetti che succeda quando se ne occupa Maiani?
Alla Brillouin sostengono di ottenere H4: potrebbero perdere un po' di tempo per spiegarci come hanno misurato la presenza di un elemento che svanisce in un centomillesimo di attosecondo o la cosa è protetta da NDA? All'ultimo fund rising round hanno raccolto 20 milioni di $; sono dei geni, ma non della fisica (intanto sono ingegneri con la mia stessa specializzazione); io 20 milioni di $ non li ho guadagnati in tutta la mia vita e ho persino difficoltà a capire quante valigette riempirebbero in tagli da 100 $. A tutti voi questo mio modo di agire sembra spocchia, a me pare semplicemente stare con i piedi per terra.
Anche se ne avessi la capacità, non saprei a che cosa dare una mano, perché non vedo nulla a cui dare una mano. Ogni volta che ho tentato di parlare con qualcuno dei fusionisti in privato ho preso schiaffoni solo perché avevo espresso dubbi. Non vanno da nessuna parte senza contraddittorio.

tia_ ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
tia_ ha detto...

>Non è la presenza o meno di un essere intelligente che segna i dati su un taccuino a far collassare la funzione d'onda: sono le interazioni

In realtà il collasso avviene quando si cerca (o meglio, si ha la possibilità) di estrarre informazione, non è tanto un problema di invasività della misura.
Il quantum eraser experiment (variante dell'esperimento della doppia fenditura) è illuminante in proposito: quando i fotoni vengono marcati di modo che si possa sapere da che parte son passati il patter di interfrenza scompare, ma se vengono marcati e poi demarcati (di modo che non si possa piu sapere da che parte son passati) il pattern ricompare.
Non è il processo di marcaggio a far scomparire il pattern di interferenza, è la possibilità di estrarre informazione.

sandro75k ha detto...

@Tia

hai rimesso in discussione tutto... se non dipende nemmeno dalla interazione va contro i miei sensi... ed allora Mario Massa come quasi sempre aveva ragione....
"sei sicuro che quel qualcuno esista"?

tia_ ha detto...

>hai rimesso in discussione tutto.

Non ho messo in disucssione niente, son tutte cose note.
Il fatto è che se vai a leggere molte spiegazioni divulgative dell'esperimento della doppia fenditura, la spiegazione che viene data della scomparsa del pattern di interferenza è che il mero atto di osservazione implica l'emissione di particelle che disturbano il sistema, distruggendo il pattern di interferenza. Ma questo non è strettamente vero, il pattern scompare perchè nel nuovo setup di misura è possibile estrarre informazione (dove è passato il fotone), e il quantum eraser experiment è la dimostrazione di questo fenomeno.

Gdmster ha detto...

@sandro75k
per capire meglio quello che dice tia puoi dare un'occhiata alla quantum entropy, detta pure entropia di von Neumann (quello vero). Secondo von Neumann nel processo di estrazione dell'informazione collassa la funzione d'onda. Tieni però presente che l'entropia così definita ha delle inconsistenze, per cui recentemente si è definita l'entropia di Tsallis (quantal entropy) che introduce la proprietà di non-additività. Tieni presente che è roba da prendere con le molle perché staimoparlando degli ultimi 4-5 anni. Questo la dice lunga sulla piena comprensione della MQ.
Tia è bravo.

sandro75k ha detto...

@Gdmaster

Questa volta Tia è stato bravo.. lo ammetto.. ma non succede spesso!!! :)))

Grazie Tia!

sandro75k ha detto...

si potrebbe fare un bel post su questo argomento...

Anto ha detto...

@Sandro

"If quantum mechanics hasn't profoundly shocked you, you haven't understood it yet."
Niels Bohr


lo ricorda Joseph Fine nel Jonp, ha anche riportato la storia del barometro, la conosci? http://www.mentors.ca/bohr.html

Daniele Passerini (22passi) ha detto...

@Anto
Questa?
http://22passi.blogspot.it/2011/08/quello-che-un-barometro-puo-fare.html

Anto ha detto...

proprio quella lì :)

sandro75k ha detto...

@Anto

simpatica la storia... grazie...

sandro75k ha detto...

Video interessante suggeritomi da Nemo in privato... il finale mi sembra dare uletriore conferma alla tesi di Mario Massa...

"Chi sa le cose ha sempre più dubbi di chi non le sa..."

sandro75k ha detto...

...e più dubbi hai e più ti piace misurare-verificare!

FermiGas ha detto...

tutta gente che possiede una propria "Teoria del Tutto" derivata dalla fisica del liceo: non vi pare troppo semplice?

A me, addirittura, pare che la stessa fisica del liceo non sia tanto ben compresa dagli stessi che avrebbero il compito d'insegnarla.
Infatti, credo che dovrebbe esser noto che mettere "c" al posto di "v" in formule non relativistiche non sia un'operazione così "indolore"...
O sbaglio?

E per quanto riguarda i tanti dati sperimentali raccolti, nonché le varie misure indirette di COP, a quando un abbozzo sull'analisi degli errori??? Ho sotto mano il mio vecchio libro di fisica di 3^ liceo: i fondamenti dell'analisi degli errori stanno al vol. 1, cap. 1. È la prima cosa che s'impara. Ma com'è che non la applicano?
Senza contare che, all'università, ci sarà pur stato un qualche esame di Metrologia, no? Rimosso tutto?

Mahler ha detto...

@tia
La mia era una risposta alquanto divulgativa, ma il nocciolo era corretto, soprattutto se leggi la frase interferenze di ogni tipo, con conseguenti collassi e ripristini di funzioni d'onda. Se vogliamo essere più precisi, nel quantum eraser experiment (e nella M.Q. in generale) non è la possibilità di "estrarre" l'informazione che fa collassare la funzione d'onda, si tratta piuttosto dell'atto di IMPORRE un'informazione a far collassare la funzione d'onda. Sottile ma fondamentale precisazione... In M.Q. estrarre un'informazione equivale a imporla. Ripeto, gli studi sulla decoerenza sono illuminanti a proposito. Saluti.

mario massa ha detto...

@Abundo
@Spaxio
“Mi sembra che il dialogo sia sul punto di prendere una strada inconcludente, e non e' certo quello che auspichiamo.”

Dubito che su 22passi riuscirete a trovare ciò che cercate. Vi servono specialisti che possano aiutarvi (o stroncarvi). Per quanto riguarda l’aspetto relativistico vi consiglio di provare a contattare mio fratello (corradomassa@gmail.com). E’ un fisico teorico specializzato in relatività e astrofisica. Ha un carattere molto diverso dal mio e può darsi che non vi risponda, ma se decide di aiutarvi sono certo che mi ringrazierete.

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