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venerdì 7 settembre 2012

13 foto dall'Ing. Abundo

Inserisco in questo post la galleria fotografica inviatami stanotte dall'Ing. Ugo Abundo in allegato a quanto pubblicato nel precedente post

Il reattore a plasma è quello blu, l'apparecchio a resistenza di riferimento è quello verde.

Cliccate sulle foto per ingrandirle.













18 : commenti:

pasca ha detto...

Auguri all' ing.Abundo e a tutti i suoi collaboratori.Complimenti per la sua favolosa ricerca,molto avvincente.

redshift ha detto...

Ma è tutto qui? Le misure dell'energia termica sviluppata?Apparte il coreografico effetto del rumore e delle scarice di luce, questo reattore produce energia?

Ricercatore duepuntozero ha detto...

Redshift mi permetto di dire che per questo tipo di risultati ancora ci vorrà un po di tempo.
La ricerca dell'ing.Abundo e opensurce anche in questo nel senso verrà messo tutto online quello che è disponibile quindi se ancora non dicono questo tipo di dati e perchè ci stanno lavorando ancora, questo e quello che spero.

redshift ha detto...

Mi sbaglierò forse, senza voler sminuire il lavoro di alcuno, ma non mi sembra che scaldare un bicchiere d'acqua con una cella elettrolitica, anche dimostrando che si può calcolare l'energia necessaria per farlo, sia un esperimento degno di nota...Mi sarò perso io qualcosa forse...spero!!

Marco da Rallo ha detto...

@redshift

e allora non notarlo! .. o devi dimostrare di esistere come puro spirito (critico)

... leggi almeno tutto il post e i precedenti in quanto (e se) pertinenti..

M.

buon lavoro ing. Abundo!
Marco

Bourne ha detto...

Speriamo nell'ing Abbundo perchè a quanto pare leggento da altri blog il convegno di domani a Zurigo non porterà nessuna novità, visto che Rossi non svelerà ninete (nemmeno il nome della ditta di pulizie). critiche e speculazioni a valanga sono attese per domani!!

robi ha detto...

http://www.ustream.tv/channel/z%C3%BCrich-09-2012-live
ripropongo il sito per vedere dal vivo la conferenza di Zurigo
(spero che sia giusta! )

robi ha detto...

noto che il sito è differente da quello consigliato da 22p.
Questo è stato consigliato da Vivi Bertin (corrispondente estero per 22p...spero..)

mario massa ha detto...

@Abundo

Pur rimanendo molto critico sul modo di procedere (ripartire praticamente da 0 senza prima verificare le dichiarazioni originali sulla cella originale), la incoraggio a proseguire con la documentazione per immagini (che ritengo oggi indispensabile) e a fornire le informazioni passo passo come sta facendo in modo da dare modo a chi la segue di poter analizzare, criticare, suggerire. Certamente tutti ci aspettiamo presto anche qualche documento scritto. In particolare lo schema elettrico (anche una foto di uno schizzo su carta, in fase di set-up nessuno si scandalizza).

Mi pare che fino ad ora abbiate limitato l’indagine alla verifica dell’attendibilità della misura elettrica.

Mi permetto quindi di farle alcune domande:

1) mi pare che lei affermi che i 10W indicati dal Wattmetro sono dovuti ai filtri posti a valle del trasformatore di isolamento, ma è ovvio che dei filtri LC non possono dissipare 10W in assenza di corrente. Tale potenza è la perdita nel ferro del trasformatore di isolamento e del variac. I filtri che lei indica (e in particolare i loro condensatori X2) sono invece responsabili dell’elevato fattore di potenza (quasi 0.8) che altrimenti in quelle condizioni sarebbe dell’ordine di 0.3. E’ d’accordo?

2) l’utilizzo del trasformatore di isolamento è una necessità dovuta all’utilizzo di un oscilloscopio con ground non isolato o è una scelta atta a diminuire i disturbi sul Wattmetro?

3) Si direbbe che le misure siano effettuate a monte del ponte – variac – trafo di isol. Tutto ciò è evidentemente cautelativo ammesso che poi nei calcoli non si introducano le presunte efficienze. Mi conferma che quando sarà ora di effettuare il calcolo del COP non introdurrà arbitrari coefficienti per tenere conto di queste perdite? Mi pare lecita solo la sottrazione dei 10W di perdita nel ferro perché effettivamente misurata e indipendente dalla condizione di lavoro e solo le rappresentano non più del 10% della potenza assorbita.

Un’ultima domanda: in uno dei video lei afferma di voler estrarre l’energia sotto forma di energia elettrica: mi conferma che per ora le misure saranno di tipo calorimetrico e che questa frase riguarda solo (eventuali) indagini future?

Buon lavoro.

Abundo ha detto...

@Mario Massa
Innanzitutto devo continuare a ringraziarLa per la puntualita' con cui ci segue tempestivamente e per i commenti (sempre nello stile garbato che La contraddistingue) che sono di stimolo o addirittura ci confermano che siamo sulla strada giusta.
Si e' certamente guadagnato la promessa che Lei sara' invitato, a risultati raggiunti, a costituire quella famosa squadra di condivisione-verifica che aleggia da tempo come augurabile idea, ma ,occorre riconoscerlo, non puo' essere autonomamente proposta (come si diceva nel caso di Rossi), ma deve (come sto affermando) piu' elegantemente essere sentita come esigenza da chi invita alla condivisione.

Veniamo ai punti. So che il Suo irriducibile parere sul modo di operare e' diverso dal nostro, ma tutti possono vedere che la duplicita' dei punti di vista costituisce semmai una forza nel nostro dialogo e mai un ostacolo.Per il resto provo grande soddisfazione nel notare che la pensiamo in modo perfettamente identico, con qualche ombra che dipende solo dalle difficolta' di comunicazione che certamente sono presenti data la fretta (e non possiamo andare avanti con piu' calma di cosi', perche' gia' mi sembra che stiamo andando come delle lumache, almeno in relazione a desideri e aspirazioni).
Devo subito premettere che ci hanno fatto notare che nel filmato ho attribuito la frequenza di 100 MHz alla corrente raddrizzata a 100 Hz, mi scuso del lapsus, fortunatamente lo sbaglio e' di una grossolana palese evidenza; se vengono notate altre stranezze, prego tutti di segnalarlo, e metteremo delle precisazioni come commento al video.
Non ho avuto il tempo di rivedere i filmati, ma confermo assolutamente che per i 10 W non potevo che riferirmi al consumo di trasf.+variac. L'osservazione sul fattore di potenza e' condivisa.
Si,il trasformatore e' introdotto per limitare i disturbi sul Wattmetro.
Non introdurro' alcun coefficiente perche' non c'e' modo affidabile di calcolarlo, cosi' che si detrarranno solo i circa 10W (si fara' una misurazione integrale per vedere se sono 9 o 12...ma poco importa). e si sara' in regime di leggerissima cautela conservativa.
L'affermazione circa l'estrazione diretta di energia elettrica non riguarda senzaltro gli aspetti per ora solo calorimetrici e costituisce solo uno degli obiettivi a lungo termine, ma che bisogna porsi gia' da ora in modo chiaro affinche' tutto sia teso verso quella specifica direzione.
A tal proposito, non sembri prematuro iniziare a lavorare, anche solo sul piano teorico e della ricerca di fonti di letteratura, anche su questo qrgomento parallelo; per ora gli esperimenti devono avere prioritariamente la visuale calorimetrica, ma nemmeno bisogna poi farsi trovare impreparati.
Per tale motivo non escludiamo di iniziare a condividere, talvolta, cio' che troviamo in letteratura, e nei nostri pensieri, con voi tutti a riguardo dell'argomento -lo ribadisco definitivamente senza tornarci sopra- NON SECONDARIO ma NON IMMEDIATAMENTE PRIORITARIO in quanto a PESO RELATIVO sulle sperimentazioni attuali. Faremo il possibile per trovare il piccolo tempo (salteremo qualche pasto...) per mettere in rete lo schizzo dello schema elettrico.
Grazie, e buon lavoro anche a Lei.
Ugo Abundo e Gruppo di Progetto.


Abundo ha detto...

@Mario Massa
Innanzitutto devo continuare a ringraziarLa per la puntualita' con cui ci segue tempestivamente e per i commenti (sempre nello stile garbato che La contraddistingue) che sono di stimolo o addirittura ci confermano che siamo sulla strada giusta.
Si e' certamente guadagnato la promessa che Lei sara' invitato, a risultati raggiunti, a costituire quella famosa squadra di condivisione-verifica che aleggia da tempo come augurabile idea, ma ,occorre riconoscerlo, non puo' essere autonomamente proposta (come si diceva nel caso di Rossi), ma deve (come sto affermando) piu' elegantemente essere sentita come esigenza da chi invita alla condivisione.

Veniamo ai punti. So che il Suo irriducibile parere sul modo di operare e' diverso dal nostro, ma tutti possono vedere che la duplicita' dei punti di vista costituisce semmai una forza nel nostro dialogo e mai un ostacolo.Per il resto provo grande soddisfazione nel notare che la pensiamo in modo perfettamente identico, con qualche ombra che dipende solo dalle difficolta' di comunicazione che certamente sono presenti data la fretta (e non possiamo andare avanti con piu' calma di cosi', perche' gia' mi sembra che stiamo andando come delle lumache, almeno in relazione a desideri e aspirazioni).
Devo subito premettere che ci hanno fatto notare che nel filmato ho attribuito la frequenza di 100 MHz alla corrente raddrizzata a 100 Hz, mi scuso del lapsus, fortunatamente lo sbaglio e' di una grossolana palese evidenza; se vengono notate altre stranezze, prego tutti di segnalarlo, e metteremo delle precisazioni come commento al video.
Non ho avuto il tempo di rivedere i filmati, ma confermo assolutamente che per i 10 W non potevo che riferirmi al consumo di trasf.+variac. L'osservazione sul fattore di potenza e' condivisa.
Si,il trasformatore e' introdotto per limitare i disturbi sul Wattmetro.
Non introdurro' alcun coefficiente perche' non c'e' modo affidabile di calcolarlo, cosi' che si detrarranno solo i circa 10W (si fara' una misurazione integrale per vedere se sono 9 o 12...ma poco importa). e si sara' in regime di leggerissima cautela conservativa.
L'affermazione circa l'estrazione diretta di energia elettrica non riguarda senzaltro gli aspetti per ora solo calorimetrici e costituisce solo uno degli obiettivi a lungo termine, ma che bisogna porsi gia' da ora in modo chiaro affinche' tutto sia teso verso quella specifica direzione.
A tal proposito, non sembri prematuro iniziare a lavorare, anche solo sul piano teorico e della ricerca di fonti di letteratura, anche su questo qrgomento parallelo; per ora gli esperimenti devono avere prioritariamente la visuale calorimetrica, ma nemmeno bisogna poi farsi trovare impreparati.
Per tale motivo non escludiamo di iniziare a condividere, talvolta, cio' che troviamo in letteratura, e nei nostri pensieri, con voi tutti a riguardo dell'argomento -lo ribadisco definitivamente senza tornarci sopra- NON SECONDARIO ma NON IMMEDIATAMENTE PRIORITARIO in quanto a PESO RELATIVO sulle sperimentazioni attuali. Faremo il possibile per trovare il piccolo tempo (salteremo qualche pasto...) per mettere in rete lo schizzo dello schema elettrico.
Grazie, e buon lavoro anche a Lei.
Ugo Abundo e Gruppo di Progetto.


Franco Morici ha detto...

@ Ing. Abundo

Per prima cosa La ringrazio molto per aver condiviso attraverso dei filmati alcuni momenti della sperimentazione.
Come unica preghiera, chiederi uno sforzo per migliorare un po' il fuoco delle immagini.

Mi permetta di fare due commenti ai contenuti.

Il primo si riferisce al filmato n.3 nel quale si prospetta e si attesterebbe un buon allineamento dei valori della potenza misurata con il sistema Wattmetro e quello basato sulle letture dei 2 Multimetri (il Voltmetro e l'Amperometro).
La pregherei di rivedere il filmato dal minuto 2.40 (fino alla Sua spiegazione: "perchè...").
In questo periodo viene da lei misurata, e ribadita dalla voce fuori campo, attraverso il Wattmetro una potenza di circa 430W mentre negli stessi istanti l'indicazione di Tensione e di Corrente inquadrata dalla telecamera da solo circa 240V x 1A = 240W, quindi una differenza considerevole (quasi il doppio o la metà, dipende dai punti di vista) che secondo me non può essere considerata indicazione in "buon accordo" strumentale tra i due sistemi di misura.

Il secondo commento riguarda la valutazione dei risultati della FFT o DFT che sia.
Vengono mostrati numericamente i valori acquisiti e riferiti alle sole componenti armoniche del segnale. Certamente i valori tendano a ridursi salendo in frequenza ma lo spettro non è composto solo da queste righe armoniche. Osservando il segnale nel dominio del tempo rispetto alla base tempi impostata (che credo sia pari a 10ms/div perchè il segnale in verde visualizzato, la tensione pulsante raddrizzata è periodica a 100Hz) stimo la presenza di transitori grandemente inferiori al ms (secondo me almeno dell'ordine di un centinaio di microsecondi, forse meno ma non è possibile dedurlo con certezza dalle immagini).
Ne consegue una estensione spettrale attesa abbastanza ampia e la rilevanza energetica non è solo deducibile dal valore di qualche singola componente armonica ma deve considerare l'integrale di tutte le componenti presenti che pur essendo magari ciascuna di valore singolo apparentemente trascurabile, a livello energetico complessivo danno un contributo che trascurabile non è detto che sia.

Se mi è consentito trarre delle personali conclusioni, le due metodologie mi pare tendano a dare dei risultati comparabili solo quando il sistema tende ad assorbire corrente molto più stabile e costante come si comincia ad intravedere al termine di questo filmato quando la temperatura comincia a diminuire un po', per cui continuerei a considerare solamente il Wattmetro come strumento di riferimento per la misura di energia in ingresso e la invito a seguire quanto suggerimento tempo fa da Mario, cioè utilizzare come strumento di verifica ulteriore un contatorie Elettromeccanico tipo ENEL che credo non abbia un costo elevato.

Spero vorrà accogliere con favore i miei commenti.

mario massa ha detto...

@Abundo

La ringrazio per le pronte risposte.

La ringrazio anche per la promessa di invitarmi qualora vengano ottenute misure positive. Le confermo fin da ora la mia disponibilità.

Per quanto riguarda il caso Rossi a cui lei accenna abbiamo atteso per un anno e mezzo che l’università effettuasse queste misure e il promuovere una richiesta di misura indipendente senza essere invitati deriva dalla convinzione che queste misure devono essere fatte anche a costo di infrangere l’etichetta o di essere considerati invasivi.

Nel suo caso la sua offerta, che spero sarà aperta a tutti gli scettici che si propogono in modo corretto, la pone certamente su un altro livello.

Di nuovo buon lavoro a lei e a tutto il gruppo.

mario massa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Abundo ha detto...

@Mario Massa
La ringrazio per "un altro livello", ma e' il minimo sindacale quando si ambisce, e con la doverosa modestia non si e' sicuri di riuscire, a "fare scienza".
Ugo Abundo
P.S. Mi piacera' avere a tiro di eloquenza anche, nel gruppo, uno scettico "non corretto"...

Abundo ha detto...

@Franco Morici
faremo attenzione a non scottarci col ...fuoco (delle immagini).
La ringrazio della segnalazione relativa ai 430 Watt: controllero' il filmato per rettificare correttamente.
Faremo affidamento sul wattmetro e useremo i multimetri SOLO per guidare a vista (per ora) la reazione.
Non abbiamo mai dimenticato il contatore proposto dall'ing. Massa, anzi, mentre lo cerchiamo, chiediamo se qualcuno gia' ne ha uno, verificato personalmente, da cederci (ovviamente accettando che ne paghiamo il costo), per far prima.
Ugo Abundo

Franco Morici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Franco Morici ha detto...

@ ing. Abundo

Per calcolo, durante o alla fine del test, il sistema di acquisizione ed elaborazione mostrato potrebbe effettuare anche l'integrale v*i in "t" delle grandezze:

- "v" tensione applicata agli elettrodi (quella pulsante DC)
- "i" corrente che scorre nella cella (ramo in DC)

in modo da avere un'altra stima dell'energia elettrica consumata durante?

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