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giovedì 19 luglio 2012

Prime news su Allan Widom a Roma

Dopo la nota informativa di tre giorni fa, stamattina Vincenzo Valenzi ha inviato al suo indirizzario un primo resoconto sul seminario di Allan Widom tenutosi ieri a Roma, allegando le slides presentate dallo scienziato statunitense. Buona lettura.

***

È in corso mentre vi scrivo il Seminario di Allan Widom nella Sala Baracca della Casa dell’Aviatore moderato dal fisico Giuseppe Quartieri. in un inglese bostoniano (molto al di là del povero inglese valenzico) che avrebbe fatto felici i palati fini dei blog di Repubblica che si consolano con ironie greggiche (Ocasapiens [...]).

Ci sarebbe materia per un grande confronto scientifico sulla Piazza romana che diede vita grazie ai ragazzi di via Panisperna al Progetto Manhattan, ma una sorta di cupio dissolvi sembra aver ottenebrato le menti delle leadership della fisica sapiente, impegnate a raccogliere firme per risparmiare contro le spese inutili piezonucleari e a continuare nell’attività telefonistica dei vecchi tempi aggiornata con le moderne tecniche di comunicazione che pericolosamente lasciano traccia nelle nuvole di internet.
Quale sia la logica che ispira questi pur molto preparati colleghi (vedasi allegati dei bei tempi quando si discuteva 2005/6), non è dato di sapere. Ad ogni buon conto alleghiamo la presentazione di Allan Widom, che oltre a far felici gli amici anglofoni di Repubblica dovrebbe attrarre l’attenzione della comunità dei fisici romani alla ricerca di materie all’altezza delle antiche tradizioni che prima o poi dovrebbero tornare in auge nelle aule che furono il teatro dei grandi della fisica del Novecento.
L’illusione di vincere la partita con qualche telefonata, o con qualche email, dichiarando un coprifuoco pomeridiano estivo, è diventato sempre più imbarazzante tenendo conto che qualcosa è cambiato e che le teorie di Widom e Srivastava sono al centro degli sviluppi teorici nelle capitali della scienza odierna (da cui Roma1 è mestamente uscita)

July 12, 2012 - "The US Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) is ... by NASA to test different aspects of the Widom-Larsen Theory of LENRs. ... May 17, 2012 - "Top CF/LANR Technologies listing by Sterling D. Allan, Pure ... Coherent phonon waves within a host lattice created by pulsating electrical ...

1 Jun 2011 ... Back in 2005, 2006, [Allen] Widom [and Lewis] Larsen came out with a theory ... In coherent behavior where many particles act together they ...

CERN Colloquium Thursday March 22, 2012. Geneva, Switzerland ... These two physicists Giuliano Preparata [Milano] and Allan Widom. [Boston] provided ...

In 2005, Dr. Allan Widom and Lewis Larsen began publishing papers that ... Widom, Allan, "Weak Interactions and Cold Nuclear Reactions," Coherence 2005, ... Randy Hekman (2012 Senatorial Candidate) - 2011: "This theory explains the ...

Quello che stupisce è come invece di cercare il confronto e la dialettica critica teorica e sperimentale con il più studiato fisico teorico contemporaneo, ci si agiti ancora scompostamente ai confini dell’etica scientifica e accademica e non solo.

Ma il mondo va oltre le pur storiche mura cinte della Sapienza (barricate contro non si sa ché) e il dibattito tra il prof. Abundo che con i suoi studenti sta conducendo degli esperimenti al Pirelli (Istituto tecnico) di Roma che chiede a Widom e Srivastava lumi su alcuni dati emersi dagli esperimenti in corso nel lab del Pirelli sulla natura delle reazioni di fusione e di fissione.

La discussione con uno dei protagonisti (Odoardo Calamai) degli esperimenti di Piantelli e Focardi/Rossi sui guadagni di energia nel primo ciclo di esperimenti che poi sono stati criptati e sono difficili da analizzare dal punto di vista teorico danno un senso degli sviluppi in corso nella ricerca nucleare.

Di un certo rilievo in merito, la posizione di Giuseppe Quartieri, che attaccando gli antinuclearisti ha sostenuto come la stessa Fusione Fredda o LENR è di fatto ricerca nucleare a tutti gli effetti andando in qualche modo verso la quinta generazione di macchine nucleari con maggiore sicurezza e minore impatto ambientale… che è quello che si cerca dopo Chernobyl e Fukushima, quando nonostante le catastrofi si è compreso che non si può fare a meno della fonte nucleare (vedi Giappone).

Ma ci sarà di che riflettere, in particolare nei bunker dentro le mura cinte della Sapienza, dove è tempo che si ritorni a lavorare abbandonando inutili (quelle sì) perdite di tempo nell’ancora inutile tentativo di impedire ad altri colleghi di parlare, manco fossimo ai tempi della cicuta o dei roghetti, o delle vacanze in Siberia divenuta oramai una nuova meta dell’economia e del turismo globale.

Buon lavoro in attesa di potervi augurare a tutti, anche ai telefonisti/emailisti romani, buone vacanze

Vincenzo Valenzi

8 : commenti:

Hermano Tobia ha detto...

Molto interessante.

Ripropongo qui alcune domande che mi piacerebbe porre relativamente all'articolo segnalato da Quantum Leap, che indicherebbe una importante conferma sperimentale della teoria di Widom Larsen:

"Experimental Evidence of a Neutron Flux Generation in a Plasma Discharge Electrolytic Cell"

http://www.scientific.net/978-3-03785-292-7/104/

- oltre ai neutroni, sono state misurate / osservate anche emissioni X o gamma ?

- se ho ben capito la teoria, una volta spenta la cella, i nuovi elementi instabili generati grazie alla "transmutation network" ipotizzata da WL dovrebbero continuare in autonomia a decadere; sono state fatte misure in questo senso ?

- l'esperimento è stato replicato da qualche altro laboratorio ? Può secondo lei costituire la "prova regina" della natura nucleare delle LENR, mettendo fine ad una polemica ormai quasi ventennale ?

- L'osservazione di elettroni "veloci e pesanti" fatta in questo studio a Princeton (di cui è prossima la pubblicazione su Nature:
http://phys.org/news/2012-06-mass-scientists-electrons-heavy-speedy.html
) può costituire un ulteriore prova a favore della teoria di WL ?

Grazie

RED TURTLE ha detto...

Lasciate perdere La Sapienza... ormai è un patetico esamificio e luogo per la formazione e mantenimento dei "figli degli amici"... che però non devono essere esageratamente asini!

RED TURTLE ha detto...

Non sono d'accordo con il punto di partenza di questo articolo... invece ci dimostra "serietà" il fatto che a sostituire le "cartucce" dell'E-Cat debba essere un tecnico certificato, che conosca i rischi cancerogeni delle polveri nanometriche, probabilmente anche radioattive. Giancarlo

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E-CAT DOMESTICO, ANDREA ROSSI: RICARICA AFFIDATA A TECNICI AUTORIZZATI.

Articolo apparso su GreenStyle il 17 luglio 2012

di Claudio Schirru

Un altro punto di forza dell’E-Cat domestico sembra in questi giorni vacillare. L’invenzione di Andrea Rossi prometteva un utilizzo domestico semplice ed economico, a cominciare dalla possibilità di sostituire le cartucce di ricarica in completa autonomia da parte dell’acquirente. In un suo recente intervento, l’ingegnere italiano torna a smentire quanto affermato negli scorsi mesi, confermando al contrario che ad intervenire dovrà essere un tecnico certificato.

La possibilità che le cartucce dell’E-Cat possano essere sostituite facilmente, come sosteneva lo stesso Andrea Rossi alcuni mesi fa “al pari della ricarica di una penna”, tramonta definitivamente. Alla base di questo cambio di rotta, sostiene l’ingegnere italiano, la necessità di scegliere la strada dell’intervento tecnico per ottenere la certificazione del prodotto:

L’ente certificatore ha chiesto che la ricarica sia eseguita da un operatore certificato.

Ragioni di sicurezza spingono con molta probabilità l’ente certificatore a richiedere queste condizioni a Rossi: durante la ricarica il rischio è di esposizione alla polvere di nichel, tossica per l’organismo. La decisione di ricorrere ad interventi esterni porta inevitabili conseguenze sui futuri costi dell’E-Cat domestico.

A cominciare da quelli per la ricarica, che potrebbero richiedere quindi contratti di manutenzione specifici (concordabili anche direttamente con il venditore) o interventi tecnici “straordinari” e quindi soggetti ai normali costi di mercato. Considerando la necessità di provvedere due volte l’anno al rifornimento dell’E-Cat domestico, un aspetto che i futuri acquirenti (insieme agli oltre 600.000 che hanno già preordinato il prodotto) dovranno obbligatoriamente tenere in debita considerazione.

Fonte: E-Cat World

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Non credo che la spesa tra tecnico ispettore-manutentore e cartuccia con il nichel nuovo, possa superare i 100 euro all'anno... il tecnico dovrà anche ispezionare la motherboard per il collegamento dell'apparecchio ad internet, e il suo monitoraggio passivo automatico 24/24 h e 7/7 giorni, oltre all'integrità di vari sigilli... era inevitabile questa cosa!

ildrago ha detto...

@Hermano Tobia

A mio parere questo
"Experimental Evidence of a Neutron Flux Generation in a Plasma Discharge Electrolytic Cell"

http://www.scientific.net/978-3-03785-292-7/104/

potrebbe essere una conferma delle teorie di Widom, mentre al contrario quest'altro
http://phys.org/news/2012-06-mass-scientists-electrons-heavy-speedy.html

non è correlato. Come viene detto all'inizio:
"Electrons moving in certain solids can behave as if they are a thousand times more massive than free electrons"

ma questa massa apparente è un effetto dovuto al fatto che si muovono non nel vuoto ma in un reticolo di ioni (carichi) di un solido quindi la massa apparente è solo un modo di scaricare sull'elettrone l'effetto del reticolo. E' in altre parole un trucco per fare i calcoli dei fisici dello stato solido.

Viceversa, quello che dice Widom si applica dove ci sono effetti collettivi, ma non è detto che la massa apparente dell'elettrone automaticamente descriva un effetto collettivo degli elettroni. Potrebbe, la massa apparente dell'elettrone, riflettere l'effetto collettivo degli ioni che compongono il reticolo e non un effetto collettivo degli elettroni. Spero di essere stato chiaro anche se forse troppo specialistico.

Obroni ha detto...

Credo che la scelta di affidarsi ad un circuito di ditte certificate e che agiscano su sigilli abbia anche risvolti di tipo fiscale.
Mi riesce difficile immagine che gli stati rinuncino a tassare la produzione di energia domestica

RED TURTLE ha detto...

Ecco, Andrea Rossi potrebbe acquistare questa fabbrica
di automobili in Olanda (a solo 1 euro !!!) e fabbricarvi gli E-Cat

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http://it.finance.yahoo.com/notizie/mitsubishi-vende-fabbrica-1-euro.html
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Indubbiamente gli stati troveranno il meccanismo, la giustificazione "legale" e la capacità di convincimento per tassare l'E-Cat (visto che ormai impongono la tassa sulla televizione anche a chi ha un computer)... ma almeno ci saremo liberati di una buona quantità della CO2 emessa (che acidifica gli ocenai) e del costante ricatto degli arabi di lasciarci al buio e al freddo. In quanto alla mobilità (o piuttosto immobilità)... che cosa vi sembrano le biciclette BMX?

Giancarlo

RED TURTLE ha detto...

In ITALIA, purtroppo sono attualmente disponibili molti stabilimenti: quello della VARCHI-TELEVISORI di MILANO (MIVAR); la VIDEOCOLOR-VOXSON di ANAGNI; TERMINI-IMERESE (ma li ci costruirei piuttosto auto elettriche con carrozzeria in alluminio).

Ecco per rilanciare l'industria italiana: E-CAT e auto elettriche (ricerca intensiva su nuovi tipi di batterie elettriche e sulla costruzione di strade che ricarichino le auto per induzione elettrica!)

Giancarlo

Mirco Romanato ha detto...

IL tecnico è, probabilmente, una richiesta dei certificatori per rilasciare la certificazione. Semplicemente stanno certificando roba che non è mai stata usata prima e quindi devono / vogliono coprirsi il sedere da responsabilità civili (in particolare negli USA). Non appena avranno una storia di decine di migliaia di ricambi fatti senza che ci sia stato un incidente degno di nota, probabilmente verranno progettate "cartucce" che possono essere cambiate dai clienti. Dopo tutto, all' OBI vendono bombole di gas propano e si distribuiscono bomboloni di gas per uso domestico senza che ci siano grossi problemi (a parte qualche botto di tanto in tanto).

Non appena l'e-cat si diffonderà in paesi come la Cina, la necessità del tecnico sarà eliminata dai regolatori locali (se non ci sono veri problemi). Con l'esperienza formata in quei paesi, si potrà spingere per l'eliminazione del tecnico anche in USA ed in Italia.

"Eliminare il tecnico in Italia", perché suona bene come frase?

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